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Bolivia: la democrazia negata - UN SOS URGENTE   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #25 di 110 |
Bolivia, nuove proteste di fronte al governo liberista
Cocaleros, contadini e movimenti sociali scendono in strada
Molti i morti, i feriti ed diverse centinaia le persone arrestate

Dal 13 gennaio i cocaleros, avanguardia organizzata del Movimiento Al
Socialismo, al seguito dello storico dirigente Evo Morales (non eletto
presidente della Bolivia alle passate elezioni presidenziali, malgrado
avesse ottenuto più voti di Gonzalo Sanchéz de Losada) hanno iniziato
a paralizzare le strade della Bolivia.
Le forze sociali boliviane esigono al governo boliviano la soluzione
di alcuni problemi, tra cui il problema della coca nel Chapare, la vendita delle
riserve di gas, l'ingresso delle truppe militari statunitensi e
chiedono un rifiuto deciso al progetto dell'ALCA (Area di Libero
Commercio delle Americhe).

La risposta del governo .... la guerra interna.

La risposta del governo è stata una dichiarazione di guerra, con
l'invio di oltre 7.000 militari nella zona di Cochabamba per evitare il blocco
della principale strada. Fino ad ora il bilancio parziale di questa guerra
è la morte di centinaia di persone, l'arresto (con trattamento inumano annesso)
di un elevato numero di persone.
Il deputato cocalero Luís Cutipa è stato, malgrado la sua condizione
di parlamentare, arrestato e picchiato dai militari, così pure il
senatore Flimmón Escóbar che risulterebbe essere stato ferito ad una gamba da
un arma da fuoco. Tra gli arrestati ci sarebbero anche diversi giornalisti.
Dei morti, risulta esserci anche un certo numero di pensionati uccisi in un
incidente dovuto all'intervento delle forze di polizia, altri sarebbero i
contadini morti per l'intervento dei militari che, per liberare le strade
bloccate dalla protesta, hanno fatto ricorso alle loro armi automatiche. Il
bilancio dei morti potrebbe quindi salire nelle prossime ore.
Nonostante la repressione, la Bolivia si trova attualmente paralizzata
dalle varie manifestazioni in tutto il paese. La Centrale Operaia
Dipartimentale di Potosí ha dichiarato lo stato d'emergenza, i
contadini del Valle Alto, di Tacopaya, di Tapacarí y del Bolívar, si sono
aggiunti nelle proteste.
Attualmente risultano completamente paralizzate le seguenti città:
Aguirre, Colomi, El cañadón, El Sillar, Avispas, Cristal Mayu, Chimoré,
Cesarsama, Shinaota, Parotani, Calamarca oltre a tutte le vie d'accesso al
Chapare ed a La Paz.

Le rivendicazioni
La Piattaforma delle rivendicazioni dei movimenti sociali boliviani
sono le
seguenti:
- Pausa nella erradicazione forzata della foglia di coca e desmilitarizzazione
del Chapare; inoltre la non erradicazione della
coca a Yungas de La Paz
- Difesa della Sovranità Nazionale e rifiuto dell'ingresso delle
truppe nordamericane.
- Ridistribuzione delle terre ai contadini senza terra o con poca
terra.
- Approvazione della Legge dei lavoratori domestici
- Resupero delle imprese capitalizzate
- Rifiuto totale alla vendita del gas
- Rifiuto alla approvazione ed applicazione dell'ALCA
- Derogazione del Decreto Supremo 21060 (il decreto neoliberista)
- Restituzione del 33 % della ricchezza prodotta per la salute e
l'educazione.









Lun 13 Ott 2003 8:58 am

mauriziobenazzi
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Inoltra Messaggio #25 di 110 |
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Bolivia, nuove proteste di fronte al governo liberista Cocaleros, contadini e movimenti sociali scendono in strada Molti i morti, i feriti ed diverse centinaia...
Maurizio Benazzi
mauriziobenazzi
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13 Ott 2003
1:34 pm
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