Ecumenici
è un impegno di noi tutti per
per la Pace, la Giustizia e la salvaguardia del Creato
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…Il vero culto di Dio è nell’essere di aiuto all’uomo, sempre più libero dalle necessità, ma proprio per questo sempre più fragile e precario negli spazi dell’universo…
Ernesto Balducci
La pace è l’uomo e quest’uomo è mio fratello, il più povero di tutti i fratelli. La libertà è l’uomo e quest’uomo è mio fratello, il più schiavo di tutti i fratelli. La giustizia è l’uomo e quest’uomo è mio fratello: per un’idea non posso uccidere!
David Maria Turoldo
In questo numero:
- Biometrie, controllo e identificazione digitale
- Osservatorio parlamentare, a cura della newsletter di Antigone: proposta di legge per l’introduzione del reato di tortura
- Notizie da Fabio Fabiocchi
- Posta in arrivo (prima parte)
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BIOMETRIE, controllo e identificazione digitale
Tradotto da Statewatch di settembre 2003
Visti e permessi di soggiorno biometrici per le persone del terzo mondo entro il 2005. A seguire passaporti e carte d'identità biometriche per i cittadini europei Impronte digitali e immagine facciale obbligatorie Informazioni personali e dati da tenersi su database nazionali ed europei Riconoscimento che i poteri delle autorità di data protection non ce la fanno a reggere Nessuna garanzia che questi dati non siano a disposizione degli stati non europei (es: USA)
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La Commissione Europea ha prodotto due bozze di legge (25-09-03) per due insiemi di dati biometrici (impronti digitali e immagine faciale) per i visti e i permessi di soggiorno per i cittadini dei paesi del terzo mondo entro il 2005. I dati biometrici e le informazioni personali riguardanti i visti saranno catalogati su database nazionali ed europei e saranno accessibili tramite il Sistema Informativo dei Visti (VIS) e tramite il Sistema Informativo di Schengen (SIS II). In questa proposta di legge non è chiaro se i dati dei cittadini provenienti da paesi terzi devono essere tenuti anche sul SIS, anche se è evidente che ogni nazione creerà un proprio registro dei residenti negli stati UE che provengono da paesi terzi (in Germania c'è da lungo tempo una richiesta di compilare tale registro per cui la sua creazione sarà un dato di fatto). Quindi che questa stessa informazione sarà anche tenuta sul SIS è inevitabile.
Un'altra proposta e' quella di includere i dati biometrici e personali: "seguirà più tardi quest'anno anche una relazione sui documenti dei cittadini UE".
Tony Bunyan, editore di Statewatch, commenta:
"Queste sono l'ennesimo risultato della 'guerra al terrorismo' che dimostra che l'Europa, come l'America, è desiderosa di introdurre sistemi di controllo di massa, che hanno molto più a che vedere con il controllo politico e sociale che con la lotta al terrorismo.
Alla proposta della sorveglianza delle telecomunicazioni si aggiunge il controllo degli spostamenti di tutti i visitatori e dei cittadini dei paesi terzi, a seguire anche quelli dei cittadini UE.
Quanto tempo passerà prima che ci sarà una carta d'identità UE obbligatoria?
Tutti i dati saranno raccolti per tutta l'Europa sul SIS e sarà accessibile da decine di migliaia di pubblici ufficiali, quanto tempo passerà prima che tutti i dati biometrici raccolti peri i documenti verranno usati per altri motivi?
Per quanto riguarda la protezione dei dati, nessun nuovo potere dovrebbe raccogliere dati personali fino a che alle autorità nazionali sulla protezione dei dati gli siano dati poteri investigativi e finanziamenti; la stessa Commissione Europea sembra volenterosa a rafforzare la direttiva del 1995"
Le proposte della Commissione sono presentate esplicitamente come una risposta al "11 settembre 2001" per "migliorare la sicurezza dei documenti" in modo da "sorprendere le persone che cercano di falsificare i documenti per ottenere l'accesso al territorio UE".
La cosa straordinaria è che l'anno scorso l'Unione Europea ha adottato due ordinamenti (sui visti- 334/2002/EC e sui permessi di residenza- 1030/2002/EC) come risposta alla necessità di sicurezza, includendo anche l'introduzione di foto su tutti i documenti. E' stato lo scorso autunno quando Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo hanno dichiarato che cio' non bastava e che nei documenti dovevano essere inclusi anche i dati biometrici, questa proposta è stata subito spalleggiata dalla Germania. Questa proposta, portata avanti da questi quattro stati Europei, venne approvata a Veria, Grecia, al meeting non ufficiale dei Ministri di Giustizia e degli Affari Interni nel 28-29 marzo. Secondo il documento della commissione: "Il membro della commissione Vitorino si e' assunto l'impegno di presentare la proposta, e nello stesso momento ha enfatizzato che va intrapreso un approccio coerente per tutti i documenti da viaggio, inclusi i passaporti UE"
Il signor Vitorino ha esposto il punto di vista della maggior parte dei Governi UE e, come loro, hanno cercato una legittimazione della manovra di accogliere la richiesta degli USA che prevede che tutti i passaporti delle gente che raggiunge e vive in America abbiano dati biometrici entro ottobre 2004 - che non è affatto una mossa logica visto che molti dei cittadini UE non andranno mai in America ne vorranno farlo.
Il summit di Thessaloniki [vedi nostro dossier], sotto la presidenza greca, dal 19 al 20 giugno ha riconfermato l'approccio accordato al meeting non ufficiale dei Ministri di Giustizia e degli Affari Interni, e ha aggiunto che si dovrebbe cercare una "soluzione armonizzata" tra dati biometrici, documenti (passaporti, carte d'identità) e "sistemi d'informazione (VIS e SIS II)".
Il VIS sarà un sistema in cui e' compreso un Sistema Nazionale Informativo dei Visti (N-VIS) e un Sistema Centrale Informativo dei Visti (C-VIS). Le conclusioni del summit, come quelle del documento della Commissione , sono silenziosi sulla questione dei dati biometrici di tutti i residenti provenienti da paesi terzi, in particolare sul fatto se effettivamente saranno inseriti nel SIS II.
Cio' che è veramente deplorevole di queste due proposte è che i due gruppi che saranno oggetti per primi alle conseguenze di tali decreti sono i cittadini provenienti da paesi terzi che in quanto immigrati necessitano visti per entrare/visitare l'Europa. La maggior parte delle persone del terzo mondo - 135 paesi - necesitano di visti per entrare, mentre la "lista bianca" o paesi che possono accedere senza visti rimarra' invariata (ci sono 33 paesi su questa lista tra i quali USA, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Israele, Svizzera, Croazia, Corea del Sud, Singapore, Mexico e altri otto peasi Sud Americani).
Impronte digitali e immagini facciali
La Commissione propone che vengono presi due identificatori biometrici da ciascun individuo, una fotografia digitale come "immagine facciale" ed impronte digitali che verranno entrambe immagazzinate su di un chip privo di contatto all'interno di un documento. La raccolta delle "immagini facciali" sarà "obbligatoria" e a questa un secondo indentificatore biometrico sarà aggiunto: le impronte digitali.
La Commissione è consapevole che molta della tecnologia che serve per realizzare l'immagine facciale si sta ancora sviluppando, mentre le impronte digitali "sono il più utilizzato e sicuro mezzo di identificazione".
Le immagini facciali verranno utilizzate in due forme e ogni stato membro potrà scegliere. La tecnologia più semplice e' già accessibile; tramite questa un "quadro facciale ad alta risoluzione" potrà essere contenuto dentro il chip e sarà accessibile come una foto digitale ogni qualvolta le autorità la vogliono consultare, come ad esempio all'attraversamento di una frontiera. I sistemi più avanzati di "riconoscimento facciale" controlleranno che l'immagine all'interno del chip corrisponda con i dati personali nei grandi database centrali.
Il secondo mezzo di identificazione, le impronte digitali, "non dovrebbero essere lasciate a discrezione degli Stati Membri". Uno studio sulla fattibilità fatta dalla Commissione su il sistema del VIS raccomanda che dovrebbero essere presi tutti e dieci le impronte digitali. Ma siccome la capacita' del chip attualmente è limitata, saranno obbligatori solo due impronte (il limite di errore con solo due impronte è ovviamente molto più alto che con dieci).
La regolamentazione e l'impatto finanziario.
La Commissione ha proposto due nuove misure sotto forma di regolamentazione che verrà applicata, senza discrezione sull'applicazione, a tutti gli stati UE. La regolamentazione risultera' in questi termini:
"Si necessita l'uguaglianza, a livello europeo, della configurazione di tali documenti e i loro parametri di identificazione, cio' non lascia spazio alla discrezione dei singoli paesi membri, quindi tutti dovranno adeguarsi a tale normativa".
I dati biometrici saranno immessi su un "chip da 64k" lasciando un po' di spazio per "aggiungere dei dati alphametrici". La fretta con cui la Commissione ha preparato tale proposta diviene chiaro quando si va a vedere i costi: "il prezzo di tale microchip non è ancora noto" e sembra dipendere dalle richiesta di massa da parte di tutte e 25 i stati membri in modo da ridurre il costo. Inoltre è emerso che il sistema che registra solo un'impronta digitale è molto meno costoso di quello con piu' impronte. Si esigerà dagli individui di registrarsi e pagare (anche se questa "registrazione sara' obbligatoria") in modo che due immagini biometriche possono essere prese.
Questo è solo l'inizio dei costi: la creazione dei database nazionali, degli strumenti di registrazione, dei sistemi di controllo ai confini che sono altri costi ancora.
Inoltre come si potrà garantire la protezione dei dati sensibili quando il sistema attuale già non lo fa?
La Commissione si da molto da fare nel forzare la privacy e la protezione dei dati.
Le due normative proposte affermano che nessuna informazione sensibile dovrebbe essere salvata sui chip se non sono coperti da "queste normative, dall'Annex [??? n.d.t] tranne se sono menzionati riguardo a specifici documenti di viaggio". L'Annex non è stato ancora pubblicato e i documenti validi per l'espatrio potrebbero contenere anche altri dati personali.
Nonostante la Commissione afferma che i dati contenuti saranno protetti da una direttiva del 1995 della Comunità Europea, evidenzia però anche l'inadeguatezza di un regime di protezione dei dati a livello nazionale all'interno dell'UE. Queste autorità sono "prive di risorse" come dimostra il primo rapporto sulla Direttiva del 1995 (per produrre il primo rapporto ci hanno messo otto anni). La mancanza di risorse fa in modo che queste autorità non possono essere indipendenti e ci sono "preoccupazioni serie" sulla loro capacità di portare avanti i ruoli che gli sono stati assegnati.
In aggiunta a questo bisogna dire che i poteri investigativi delle autorità di protezione dei dati nazionali variano enormemente da stato in stato, come varia anche il budget che hanno a disposizione. Molti hanno poche risorse a disposizione per far rispettare il diritto della privacy, pochi hanno potere investigativo effettivo.
Inoltre si puo' aggiungere che la stessa UE ha già minato gli stessi principi che venivano espressi nel direttivo con l'accordo Europol-USA e con gli altri accordi UE-USA sulla cooperazione reciproca riguardo l'estradizione e sulla cooperazione giudiziaria - che potrebbe essere seguita dall'accesso dei dati personali per i passeggeri dei voli aerei.
Fonti:
Proposta della Commissione sulla regolamentazione dei documenti biometrici: COM(2003)558 (pdf) lista dei paesi UE che non richiedono permessi di soggiorno per entrare/visitare: Visa lists (pdf)
a cura di Francesca D’Elia
Passo in avanti per la proposta di legge che introduce il reato di tortura
La Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, in data 2 dicembre 2003, ha completato la definizione della proposta di legge che introduce l'articolo 613-bis del codice penale (Delitto di tortura) e che recepisce il trattato di New York firmato dal governo italiano il 10 dicembre 1984; la tortura, quindi, viene prevista come specifica fattispecie di reato. In base al testo approvato dalla commissione (composto da un unico articolo), il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che, con violenze o minacce gravi, infligge ad una persona sottoposta alla sua autorità sofferenze fisiche o mentali per ottenere informazioni o confessioni su un atto compiuto da essa, o da terza persona sospettata, o per motivi di discriminazione razziale, politica, religiosa o sessuale, è punito con la reclusione da uno a dieci anni.
La pena è aumentata se ne deriva una lesione grave o gravissima, ed è raddoppiata se ne deriva la morte. Non può essere assicurata - aggiunge il secondo comma dello stesso articolo - l'immunità diplomatica a cittadini stranieri sottoposti a procedimento penale o condannati per il reato di tortura da un'autorità giudiziaria straniera o da un tribunale internazionale.
E’ stata abbandonata la proposta del relatore (on. Mormino) tesa a distinguere, a livello di pena, i casi di tortura finalizzati ad ottenere, contro la libera volontà del soggetto, informazioni e confessioni ed i casi di tortura determinati da qualsiasi forma di discriminazione. Dunque, di fronte a condotte così gravi, si è mantenuta l'equiparazione di pena fra le due fattispecie previste dal testo, pena che deve essere adeguata alla gravità della condotta e delle conseguenze per l'effetto di tale reato, indipendentemente dai motivi che hanno determinato il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio ad avere comportamenti sempre inaccettabili o inammissibili e che, in uno Stato di diritto, debbono avere una adeguata sanzione penale.
Allo stato, il nuovo articolato è al parere delle Commissioni I, III e V (Affari costituzionali, Affari Esteri e Bilancio) e a breve potrebbe essere concluso l'iter referente della proposta per il successivo passaggio in Aula. I gruppi An, Lega e Ds si sono opposti ad una rapida approvazione del testo in sede di Commissione.
News di Fabio Fabiocchi
Gay/USA: Il Massachussetts dovrebbe garantire eguale accesso al matrimonio
25 Novembre 2003 - In seguito alla storica sentenza della Corte Suprema del Massachussetts che vieta le discriminazioni basate sul -l'orientamento sessuale nel matrimonio civile, il governo del Massachussetts non dovrebbe creare un'istituzione separata ed ineguale come quella delle "unioni civili" per le coppie omosessuali. I legislatori dello stato, dice Human Rights Watch, dovrebbero rispettare la sentenza emendando la legislazione statale sulle licenze di matrimonio per assicurare a tutti eguale accesso al matrimonio civile. La corte ha chiaramente affermato che i partner dello stesso sesso dovrebbero godere del diritto di sposarsi come le coppie eterosessuali. Ogni coppia dovrebbe essere libera di dimostrare il proprio amore e impegno reciproco attraverso il matrimonio. Lo stato non dovrebbe discriminare in quest'area profondamente individuale sulla base dell'identita' sessuale o dell'orientamento sessuale dei due partners.
Il 18 Novembre 2003, la corte ha ordinato che alle coppie gay e lesbiche siano garantiti pienamente i diritti del matrimonio civile. La corte ha dato al parlamento 6 mesi di tempo per emendare le leggi e conformarle alla sentenza. Da allora, diverse personalita' politiche dello stato - compreso il governatore Mitt Romney - hanno suggerito la creazione delle unioni civili per le coppie omosessuali. Queste unioni garantirebbero alcuni dei diritti del matrimonio, ma creerebbero un sistema separato ed ineguale che non rispetterebbe la sentenza della corte. Secondo HRW, la storia dimostra che separato non e' mai sinonimo di eguale; le unioni civili raramente offrono tutti gli stessi diritti del matrimonio. Esse inoltre stigmatizzano le relazioni omosessuali suggerendo che esse meritano solo un riconoscimento di seconda classe. HRW nota che le unioni civili costituiscono un passo avanti, ma spesso insufficiente. Esse non permettono il riconoscimento dell'unione all'estero come per il matrimonio. Non c'e' garanzia che le unioni civili offriranno eguaglianza in tuttigli aspetti e i benefici del matrimonio. La soluzione piu' equa e semplice e' allargare lo status di matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso, in modo da cancellare queste diseguaglianze con un colpo di penna.
Il governatore ha anche ipotizzato di emendare la costituzione statale del Massachussetts per definire il matrimonio come un'unione tra un uomo e una donna. Altri politici, compreso il presidente Bush, hanno avanzato la stessa ipotesi di emendamento per la costituzione federale. Le costituzioni, afferma HRW, dovrebbero proteggere le persone dai pregiudizi, non abbracciare l'ineguaglianza. I giudici del tribunale hanno distinto il matrimonio civile, definito come un'istituzione completamente laica, dalle pratiche matrimoniali o dalle credenze di gruppi religiosi. HRW afferma che le leggi civili sul matrimonio possono essere cambiate per cancellare le discriminazioni senza violare le prerogative delle religioni che possono decidere liberamente se ammettere o no le coppie omosessuali nel loro matrimonio.
"In quasi tutti i continenti, i governi si stanno muovendo per cancellare le discriminazioni contro le relazioni omosessuali, mentre negli USA alcuni legislatori cercano di incidere il loro pregiudizio nella roccia", ha detto il direttore esecutivo di HRW. Il mancato accesso ai diritti matrimoniali impone discriminazioni dannose alle coppie omosessuali che possono vedersi negati i benefici sanitari e occupazionali; le protezioni contro la violenza domestica; i diritti di successione; il diritto di adozione di bambini; il diritto di prendere decisioni per il partner malato o per il figlio del partner; il diritto di acquisire la cittadinanza nel caso che uno dei partner sia immigrato; e i diritti ai benefici fiscali e alle politiche assicurative. Cancellare le discriminazioni nell'accesso al matrimonio civile e' diventata una questione urgente in molti paesi. Il parlamento Olandese nel 2001 e quello Belga nel 2003 hanno esteso il matrimonio alle coppie dello stesso sesso. I tribunali nelle province Canadesi di Ontario e British Columbia hanno fatto lo stesso nel 2003; e il parlamento Canadese si sta muovendo per fare altrettanto in tutto il territorio del paese. Numerosi altri paesi riconoscono le unioni civili o partnership per omosessuali: Croazia, Danimarca, Finlandia, Germania, Ungheria, Islanda, Norvegia, Portogallo e Svezia. A livello nazionale, le relazioni omosessuali sono riconosciute limitatamente ad alcuni benefici matrimoniali in Brasile, Colombia, Costa Rica, Repubblica Ceca, Israele e Nuova Zelanda, tra gli altri. A livello locale, sono riconosciute in diverse giurisdizioni interne di Argentina, Australia, Brasile, Italia, Spagna, e Svizzera, cosi' come nello stato del Vermont negli USA. Per maggiori info sulla giurisprudenza mondiale riguardante l'orientamento sessuale: http://hrw.org/lgbt/jurisprudence.htm Fonte: Human Rights Watch; traduzione di Fabio Quattrocchi fabiocchi@...
USA: Bush apre la foresta Tongass alle operazioni di taglio, 120 mila ettari a rischio
24 Dicembre 2003 - L'amministrazione Bush ha annunciato che la Foresta Nazionale Tongass in Alaska sara' esentata dai regolamenti ambientali federali, adottati dall'amministrazione Clinton, che proibiscono la costruzione di strade e vietano gran parte delle attivita' economiche in 25 milioni di ettari di foresta presenti su tutto il territorio degli USA. Bush presenta la decisione come una necessita' per l'economia depressa dell'Alaska sud orientale. La verita' e' un'altra, scrive un editoriale del New York Times. Questo e' essenzialmente un regalo di natale al senatore Stevens (Repubblicano dell'Alaska) e al Governatore dell'Alaska Frank Murkowski, i quali hanno chiesto da tempo di riprendere le operazioni di taglio a raso che in passato hanno gia' distrutto gran parte dell'unica foresta temperata pluviale del paese dove sono presenti alberi centenari. Il Servizio Forestale si e' affrettato a precisare che la decisione permettera' il taglio di alberi in un'area di 120,000 ettari, o circa il 3% dei 3.8 milioni di ettari della foresta che sono protetti dal provvedimento clintoniano. Sebbene cio' sia tecnicamente vero, l'impatto ambientale sarebbe molto piu' grande e coinvolgerebbe 850,000 ettari. Prima di tutto perche' quei 120,000 ettari comprendono molti degli alberi piu' vecchi della foresta e i piu' importanti bacini idrici, oltre ad un'alta concentrazione di biodiversita': non e' esagerato dire che quegli ettari rappresentano il cuore biologico dell'area. E poi perche' questi ettari non sono concentrati in un'area sola, ma sono distribuiti in 50 diversi progetti di taglio, e le strade necessarie a raggiungerli violeranno un'area piu' vasta. Fonte: New York Times; traduzione di Fabio Quattrocchi fabiocchi@... www.ecquologia.it
Norvegia: Le Isole Lofoten salve dallo sfruttamento petrolifero
15 Dicembre 2003 - Il governo Norvegese ha annunciato che non consentira' lo sviluppo petrolifero nelle acque intorno alle Isole Lofoten nonostante le richieste da parte delle compagnie petrolifere secondo le quali nella zona si troverebbero giacimenti del valore di 1 miliardo di dollari. Le pressioni esercitate da WWF, dai pescatori e dai tour operator negli ultimi 2 mesi, hanno costretto il governo a prendere questa decisione almeno fino al 2005. Il WWF si aspetta che nel 2005 il governo proteggera' le isole. Le acque intorno alle isole ospitano gli stock di merluzzo e aringa piu' grandi del mondo, sono luogo di ritrovo per i capodogli e le orche, le coste ospitano alcune delle piu' grandi colonie di uccelli marini in Europa, come il cormorano e la pulcinella di mare, e vi si trovano le barriere di corallo di acqua fredda piu' estese del pianeta, scoperte solo l'anno scorso. Le comunita' che vivono sulle isole sono quasi interamente dipendenti dalla pesca e dal turismo. Le compagnie petrolifere dovrebbero prendere nota della decisione, secondo il WWF. "Ci sono cose piu' importanti dei profitti petroliferi di breve termine. Non e' piu' accettabile cercare petrolio in aree biologicamente vulnerabili e importanti. Lo abbiamo visto accadere negli USA per il Rifugio Artico e lo vediamo nelle Lofoten" ha detto il direttore del WWF-Artico. Tuttavia il WWF e' deluso dalla decisione di permettere le trivellazioni esplorative a largo del Mar di Barets da parte della compagnia Italiana Agip sul giacimento petrolifero chiamato Goliath. L'area e' molto vicina alle maggiori colonie di uccelli marini e alle aree di riproduzione dei pesci. Il Mar di Barents e' ancora uno degli ultimi ecosistemi vasti, incontaminati e indisturbati rimasti in Europa.
Il governo Norvegese ha annunciato anche che allarghera' l'area marina protetta attorno alle isole Svalbard. L'area sotto protezione sara' estesa alle acque entro le 12 miglia nautiche dalla costa. Attualmente il parco arriva alle 4 miglia nautiche. Verranno quindi aggiunti alla zona protetta 40,000 km2 di acque, un'area estesa quasi quanto la Danimarca. In totale il parco comprendera' 74,000 km2 nei quali sara' vietata la pesca a strascico, lo sfruttamento petrolifero e minerario, e la caccia a tutti i mammiferi marini. All'inizio del 2003, il governo aveva annunciato la creazione di 5 nuove aree protette sulla terraferma dell'arcipelago, arrivando a coprire l'8 delle isole o 4,450 km2. Fonte: WWF Int.; FoE Int.; traduzione di Fabio Quattrocchi fabiocchi@... www.ecquologia.it
Global: I disastri naturali sono costati 60 mld di $ nel 2003
10 Dicembre 2003 - I disastri naturali, gran parte dei quali legati alle condizioni metereologiche, nel 2003 sono costati al pianeta 60 miliardi di dollari, 5 miliardi in piu' dell'anno precedente. Le perdite economiche maggiori, afferma un rapporto dell'UNEP (United Nations Environment Programme), fanno parte di un trend preoccupante legato al cambiamento climatico. La forte ondata di caldo, a causa della quale molte piantagioni sono state perse in tutta Europa e 20,000 persone sono morte, e' stato il disastro piu' costoso con le sole perdite agricole stimate intorno ai 10 mld di dollari. Il secondo disastro piu' costoso sono state le inondazioni lungo i fiumi Huai e Yangtze in Cina tra Luglio e Settembre. Circa 650,000 appartamenti sono stati danneggiati con perdite stimate intorno agli 8 mld di dollari. Gli anni 90 e i primi anni del 21° secolo sono stati colpiti da disastri climatici estremi che saranno sempre piu' frequenti in futuro. Secondo il direttore esecutivo dell'UNEP, i paesi sviluppati hanno la responsabilita' di ridurre le loro emissioni e di aiutare i paesi in via di sviluppo ad adattarsi agli impatti del riscaldamento globale. Il protocollo di Kyoto non e' ancora entrato in vigore per le mancate ratifiche. Tuttavia, questo non puo' essere un alibi per non fare nulla e infatti molti paesi, industrie, autorita' locali e ONG stanno lavorando. Ci sono numerosi programmi in Europa, Nord America e Giappone per incoraggiare l'uso di energie rinnovabili, e promuovere l'efficienza energetica nei luoghi di lavoro e nelle abitazioni. Fonte: UNEP; traduzione di Fabio Quattrocchi fabiocchi@... www.ecquologia.it
Posta in arrivo
Si informa che un secondo gruppo di lettere verrà pubblicato nei prossimi giorni.
Son ben
contento di partecipare a questo gruppo. Da anni mi occupo di nonviolenza e
cerco, come diceva Capitini, di approfondirla quotidianamente nelle mie
espressioni di vita. Sono un cristiano (non servono altre aggettivazioni: è già
troppo impegnativa questa prima); sono anche un prete messo ai margini e non
più reintegrato. Ho trascorso una vita da "desaparecido" (meno male
che nel frattempo non vivevo in Argentina o nel medioevo italiano). Sono pronto
a relazionarmi con chiunque voglia approfondire i miei percorsi di vita. A
presto.
Pasquale Iannamorelli
SULMONA (AQ)
Caro Maurizio,
ti ringrazio per il lavoro che fai sulla lista; io faccio la ricercatrice sull'immigrazione, ma prima di tutto sono un'attivista dell'associazione Senzaconfine, che fu fondata da Eugenio Melandri nel 1989, ex missionario saveriano, all'inizio dell'interesse sull'immigrazione nel nostro paese, ai tempi dell'assassinio di Jerry Masslo nelle campagne di Villa Literno. L'associazione è poi stata guidata fino a qualche mese fa dal segretario Dino Frisullo, che purtroppo ci ha lasciato a giugno scorso. Anche DIno è sempre stato attivo sostenitore di proposte "ecumeniche" e non settarie a sinistra: qui a Roma, con Don Luigi Di Liegro, facevamo le battaglie insieme alla Caritas e ai centri sociali.
Purtroppo oggi la situazione è molto più frammentaria: ed è più difficile camminare insieme ai vari compagni di strada. Però sono convinta che oggi più che mai il dialogo sia la strada giusta per andare avanti e sperare di incidere anche in piccola parte su questo mondaccio. Spero che presto ci potremo conoscere (se non mercoledì per l'Osservatorio, un'altra volta).
Un abbraccio
Alessia
Numerose sono state anche le richieste dall’Italia e dall’estero della tesi su Bonhoeffer: per ragioni di spazio si ritiene di non procedere alla pubblicazione delle relative richieste.
Carissime/i, scrivo per dare l'adesione all'iniziativa interreligiosa che si volgerà a Milano e in Israele il 22 dicembre. Sono stata contattata al telefono e non ricordo più il nome della persona che mi ha chiamato. Io sono Marinella Sanvito delle donne in nero di Milano, movimento impegnato da anni sulla questione della pace, specie per quanto riguarda la questione israelo-palestinese. Come già ho spiegato alla persona con cui ho parlato al telefono non potrò essere presente fisicamente al momento dela vostra marcia a Milano, ma ne ho parlato con le donne in nero milanesi e abbiamo deciso di partecipare alla proposta con un pensiero tutte quel giorno. Il gruppo comprende 20 donne. Allego la presentazione del movimento Donne in nero per cercare di raccontare il senso del nostro agire, auguro a tutte/i pace, con affetto e gratitudine, Marinella Sanvito
Marinella Sanvito
Milano
"Dunque celebriamo la festa, non una festa profana, ma divina, non secondo le regole del mondo, ma secondo quelle al di sopra di questo mondo; non celebriamo una nostra festa, ma quella di colui che è nostro, o piuttosto, di colui che è nostro Signore.....E questo come avverrà? Non incoroniamo i vestiboli delle case con corone, non organizziamo danze, non adorniamo le strade, non pensiamo ad offrire banchetti ai nostri occhi o a incantare con i suoni il nostro udito.....Non infiacchiamoci con le vesti morbide e fluenti, il cui pregio maggiore è l'inutilità, con la trasparenza delle pietre preziose, con il luccichio dell'oro.....Non costruiamo tavole elevate proteggendo il nostro ventre sotto la tenda della mollezza. Non teniamo in gran conto il profumo dei vini, le ricercatezze della cucina.....Non diamoci da fare per superarci a vicenda in dissolutezza: infatti per me la dissolutezza è tutto ciò che è superfluo e inutile, mentre altri hanno fame e sono bisognosi, altri che sono nati dallo stesso fango e dalla stessa mescolanza nostra"
Gregorio Nazianzeno
Io ci credo ancora: un altro Natale è possibile!
A tutti voi un pensiero e un caro augurio di pace per queste feste.
Gianluca Alfieri
IRAQ:
L'ASSOCIAZIONISMO E LA SOCIETA' CIVILE CONTRO L'OCCUPAZIONE
Inoltrata
al Presidente della Camera la petizione popolare promossa dal Tavolo di
solidarietà
E' stata
consegnata agli uffici del Presidente della Camera dei Deputati la petizione
popolare che richiede l'immediato ritiro dei militari italiani dall'Iraq.
La
petizione, promossa dal Tavolo di solidarietà con le popolazioni dell'Iraq e
corredata di decine di migliaia di firme di cittadini, ai sensi dell'art. 109
del Regolamento della Camera, dovrà essere sottoposta al vaglio della
Commissione Esteri alla ripresa dei lavori parlamentari.
Oltre al
ritiro del contingente, la petizione chiede la revoca della partecipazione
italiana alla Coalition Provisional Authority, il ripristino della legalità
internazionale con l'affidamento all'ONU della transizione e la formazione di
un Governo iracheno legittimo, la promozione di iniziative umanitarie in
coordinamento con le Agenzie delle Nazioni Unite, sino a che non sia stato
formato un Governo iracheno legittimo.
Il
nostro paese è a tutti gli effetti una "potenza occupante". I
militari italiani, che agiscono senza alcun mandato ONU e quindi fuori dei
limiti che la Costituzione italiana impone alle missioni fuori del territorio
nazionale, sono esposti ogni giorno di più a pericoli gravissimi. La petizione
riflette la crescente disapprovazione dell'opinione pubblica alla
partecipazione italiana all'occupazione dell'Iraq e il Parlamento dovrà tenerne
conto.
Roma, 22
dicembre 2003
TAVOLO DI
SOLIDARIETA' CON LE POPOLAZIONI DELL'IRAQ
Via
della Guglia 69/a - 00186 - Roma tel. 066780808; mail to: info@...
Ufficio
stampa Emanuela Del Frate 338.3867782
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Da “Nessuno tocchi Caino”
IN CINA I VEICOLI FIAT DIVENTANO CAMERE DELLA MORTE
19 dicembre 2003: la Corte Suprema cinese ha esortato le corti del paese ad equipaggiarsi con speciali furgoni per le esecuzioni, su cui si possano giustiziare i criminali immediatamente dopo la condanna, ha detto giovedì un ufficiale giudiziario, riportato dalla Afp.
Il quotidiano Pechino News ha riportato che l’alta corte della provincia di Liaoning ha recentemente comprato un veicolo del genere per 400.000 yuan (48.300 dollari). “In seguito alle raccomandazioni della Corte Suprema, le corti di molte province hanno acquistato questi furgoni,” ha dichiarato un funzionario del dipartimento di polizia. Le grandi città hanno luoghi fissi per compiere le esecuzioni ma per i piccoli centri servono i furgoni equipaggiati per le iniezioni letali.”
I furgoni sono prodotti nella città di Nanjung dall’IVECO, un ramo della FIAT.
Nessuno tocchi Caino chiede pubblicamente alla FIAT se sia al corrente che quanto produce in Cina viene usato come celle della morte e se non ritenga improrogabile rimediare a questo usando i potenti mezzi a sua disposizione per promuovere la circolazione oltre che degli autoveicoli anche di una campagna per fermare la mano del boia.
Per saperne di piu' : http://www.taipeitimes.com/News/world/archives/2003/12/23/2003084622
Caro maurizio,
grazie per il gradito regalo anche se, come sempre, immeritato.
Il premio andava spedito a tale Matteo, ebreo coraggioso, che non censurava il "passato" un pò eretico e poco ortodosso del suo maestro.
Buon anno.
Federico Zanda
Gentile Maurizio Benazzi,
ben volentieri cercherò di rispondere alla sua richiesta. Conosco di prima mano certe ansie che respiro direttamente in alcuni ambienti ortodossi. La prego, tuttavia, di lasciarmi qualche giorno di tempo per preparare un intervento un po' accurato.
Per quanto riguarda la pneumatologia a suo tempo ho avuto modo di seguire l'argomento e credo che, se non è affrontato con un po' di proprieta', si finira' per fare l'ennesimo pasticcio.
Io stesso ho dovuto penare per qualche anno nel tradurre studi inediti di patrologi ortodossi seri per venirne fuori. Vedremo se, anche per questo argomento, potro' comporre qualcosa di accessibile e documentato.
Distinti saluti.
Pietro Chiaranz
Carissimi,
eccovi in esclusiva su Megachip (www.megachip.info)
l'intervista a Marco Travaglio. Buone feste!
Davide Pelanda & Chiara Giacometti
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RIPRENDONO I CORSI
DI TERRA DI DANZA 2004
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DOMENICA 11 GENNAIO 2004
Palestra Parrocchia S. Bartolomeo - Via Freddi
dalle
ore 15,00 alle 16,00 danze per bambini
dalle ore 16,00 alle 17,30 danza
mediorientale
Rotazioni e fluttuazioni, eleganti movimenti ondulatori
armoniosamente uniti
a vibrazioni incalzanti, passi energici e coinvolgenti.
Un¹opportunità per sciogliere, nella magia della danza, tensioni e rigidità
psico-fisiche.
Il corso spazierà dalla danza tradizionale egiziana e del maghreb
alla danza orientale creativa, nuovissima concezione
della danza orientale arricchita da elementi contemporanei.
dalle ore 17,30 alle 18,30 danze celtiche
Danze inglesi, scozzesi, irlandesi, gallesi
REGGIO EMILIA
Palestra Scuola elementare
Marco Polo
Via Medaglie d'oro della Resistenza
Danze etniche da tutto il mondo
Martedì dalle ore 19,30 alle ore 21 - livello intermedio/avanzato
II CORSO: dal 13
Gennaio al 16 Marzo 2004
III CORSO: dal 23 Marzo all'1
Giugno 2004
Giovedì dalle ore 18 alle ore 19,30
- livello di base
Giovedi dalle ore 19,30 alle ore
21 - livello
principiante/intermedio
II CORSO: dall'8 Gennaio all'11 Marzo 2004
III CORSO: dal 18 Marzo al 27 Maggio 2004
Danze
celtiche
Martedì dalle ore 21 alle ore 22,30 - livello principianti
Dal 13 Gennaio al 16 Marzo 2004
Danze
ebraiche
Giovedì dalle ore 21 alle ore 22,30 - livello intermedio
Dall'8 Gennaio all'11 Marzo 2004
Martedì dalle ore 21 alle ore 22,30
- livello principianti
Dal 23 Marzo all'1 Giugno 2004
NOVITA'
Palestra Parrocchia S. Bartolomeo - Via Freddi
Danza mediorentale
Venerdì dalle ore 21 alle ore 22,30 - livello principianti
I CORSO: dal 16 Gennaio
2004
SECONDO CORSO
DI DANZA ETNICA
PER BAMBINI
Mercoledì dalle ore 17 alle ore 18,30 - per
bambini della scuola elementare
Dal 7 Gennaio 2004
ROLO (RE)
Scuola media I. Calvino - Via G. Galilei
Danze etniche da tutto
il mondo
Mercoledì dalle ore 20,30 alle ore 22 - livello principiante
II CORSO: dal 28 Gennaio 2004
MODENA
Palazzetto
Anderlini - Via Schiocchi 106
Danze etniche da tutto
il mondo
Mercoledì dalle ore 19,30 alle ore 21 - livello principiante
II CORSO: dal 7 Gennaio al 10 Marzo 2004
III CORSO: dal 17 Marzo al 19 Maggio 2004
Danze
ebraiche e non solo
Mercoledì dalle ore 21 alle ore 22,30 - livello intermedio/avanzato
II CORSO: dal 7 Gennaio al 10 Marzo 2004
III CORSO: dal 17 Marzo al 19 Maggio 2004
CARPI
Palestra
scuola elementare L. da Vinci - Via G. Doria
Danze celtiche e non
solo
Mercoledì dalle ore 21 alle ore 22,30 - livello principiante
Dal 7 Gennaio al 10 Marzo 2004
Danze etniche
da tutto il mondo
Mercoledì dalle ore 21 alle ore 22,30 - livello principiante/intermedio
Dal 17 Marzo al 19 Maggio 2004
SPEZZANO DI FIORANO
Teatrino
di Crociale
Danze etniche da tutto
il mondo
Mercoledì dalle ore 18 alle ore 19,30 - livello principiante
II CORSO: dal 7 Gennaio al 10 Marzo 2004
III CORSO: dal 17 Marzo al 19 Maggio 2004
MIRANDOLA
Palestra Scuola media - Piazza
Garibaldi
Danze etniche da tutto
il mondo
Mercoledì dalle ore 18,30 alle ore 20 -
livello principiante
II CORSO: dal 7 Gennaio al 10 Marzo 2004
Danze
ebraiche
Mercoledì dalle ore 18,30 alle ore 20 - livello principiante
Dal 17 Marzo al 19 Maggio 2004
PARMA
Palestra di Via Giacopelli
(zona Montanara)
Danze
ebraiche e non solo
Lunedì dalle ore 18 alle ore 19,30 - livello principiante/intermedio
II CORSO: dal 12 Gennaio al 15 Marzo 2004
III CORSO: dal 23 Marzo al 31 Maggio 2004
Danze etniche
da tutto il mondo
Lunedì dalle ore 20 alle ore
21,30 - livello
intermedio/avanzato
II CORSO: dal 12 Gennaio al 15 Marzo 2004
III CORSO: dal 23 Marzo al 31 Maggio 2004
Giovedì dalle ore 19,30 alle ore 21
- livello principiante
II CORSO: dall'8 Gennaio all'11 Marzo 2004
III CORSO: dal 18 Marzo al 27 Maggio 2004
Danze celtiche e non solo
Giovedì dalle ore 21 alle ore 22,30 - livello principiante/intermedio
Dall'8 Gennaio all'11 Marzo 2004
Danze etniche
da tutto il mondo
Giovedì dalle ore 21 alle ore 22,30
- livello principiante/intermedio
Dal 18 Marzo al 27 Maggio 2004
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