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In questo numero:

  • Comunicato stampa UCOII dal Convegno Nazionale di Bellaria
  • Reazioni islamiche al manifesto di “Ecumenici”
  • L’appello dei socialisti francesi sottoscritto da “Ecumenici” nella scorsa settimana, per il sostegno di una pace giusta e duratura in Medio Oriente

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UCOII

 

Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia

 

 

XXXIII CONVEGNO NAZIONALE

 

 

 

 

    Con un lusinghiero successo di pubblico si è oggi concluso, presso il Centro Congressi Europeo di Bellaria, la lunga kermesse del XXXIII Convegno Islamico in Italia.

 

    L'appuntamento di Bellaria, infatti, è il culmine di un percorso che ha visto l'UCOII a Firenze, a Catania, a Cagliari, a Padova, a Torino, a Brescia, incontrarsi con le diverse comunità presenti nel paese.

Convegno "itinerante", così come è stato definito, per essere più vicini ai fratelli e alle sorelle nella specificità della realtà geografica italiana. Anche quella culturale è stata una specificità di cui l'UCOII si è fatta carico, organizzando i diversi appuntamenti tenendo conto della varietà linguistica: Firenze in italiano, Brescia anche in Urdu e Bengalese, e ovunque dove l'arabo era la lingua dominante servizi di traduzione sono stati approntanti in maniera che tutti quanti potessero seguire i lavori. A Marina di Massa, inoltre, nei giorni a cavallo tra Natale e S. Stefano i giovani del G.M.I (Giovani Musulmani d'Italia), organizzazione aderente all'UCOII, avevano tenuto il loro incontro annuale con la partecipazione di oltre 350 ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia.

    A Bellaria i 700 e oltre partecipanti hanno visto l'alternarsi sul palco di relatori e personalità di spicco della politica e della società civile italiana. Tra i relatori di assoluto rilievo l'ingegner Mohamed Mursi, leader del gruppo informale di deputati legati ai Fratelli Musulmani all'assemblea parlamentare egiziana, il prof. Abdel Hamid Albilali, dell'Università di Kuwait City e il dott. Abu Jarra Sultani, vice Presidente del Parlamento della Repubblica algerina. Di assoluto rilievo la parte pubblica, svoltasi nella giornata di ieri, durante la quale è stata data comunicazione dei numerosissimi messaggi di saluto al Convegno e di auguri di buon anno rivolti all'UCOII, inviati, tra l'altro, dalla Presidenza della Repubblica, dagli ex-Presidenti Scalfaro e Cossiga, dal Presidente del Consiglio Berlusconi, e dagli ex-Presidenti Massimo D'Alema e Lamberto Dini.

 

    Altri messaggi sono venuti da esponenti del governo. On. Pisanu, Ministro degli Interni, On. Frattini, Ministro degli Esteri, On. Martino, Ministro della difesa, On. Giovanardi, Ministro dei rapporti con il Parlamento, On. Mazzella, Ministro delle Funzione Pubblica.

 

Il Ministro per l'attuazione del programma on.Claudio Scajola, ha inviato una lettera nella quale si trovano chiarissime espressioni di riconoscimento del lavoro svolto dall'UCOII e sulla sua rappresentatività nel panorama islamico in Italia. Scrive Scajola: "L'articolato programma d'incontri, predisposti per i prossimi giorni in molte città italiane, testimonia l'elevato livello di presenza territoriale e la consolidata capacità organizzativa raggiunti, con impegno e dedizione, in questi ultimi anni, dall' UCOII, a salvaguardia del culto islamico professato nel nostro Paese."

 

 

    Simili espressioni anche nei lunghi messaggi inviati dal Segretario dei DS, Piero Fassino, dal Segretario Nazionale dei Comunisti Italiani, On. Oliviero Diliberto e dal Segretario Generale della CGIL, Guglielmo Epifani. Il segretario DS scrive tra l'altro: "Ci sentiamo impegnati nelle istituzioni e nel paese a promuovere una più larga consapevolezza sulla realtà dell'Islam in Italia e riteniamo maturo un accordo giuridico tra lo Stato Italiano e le Comunità Islamiche , volto a garantire a queste ultime attività di culto e di organizzazione".

 

 

    Dal canto suo il segretario della maggiore organizzazione sindacale italiana, rivolgendosi al presidente Dachan scrive: "Le siamo grati perché l'Islam viene da voi vissuto come espressione di dialogo e non come contrapposizione frontale alle altre manifestazioni culturali e religiose, permettendo così di introiettare il vostro messaggio di pace come parte insostituibile della società italiana e momento arricchente la stessa democrazia".

 

 

    Importanti il messaggio di saluto del Vescovo Vicario di Roma, Mons. Fisichella, Rettore della Pontificia Università Lateranense e del Presidente della Caritas Italiana, Mons. Franco Montenegro, di Daniela Carboni responsabile delle relazioni esterne e istituzionali di Amnesty International e Stefano Pratesi coordinatore "Mondo religioso" della stessa organizzazione, dei Prefetti D'Ascenzio e Lepri del Dipartimento libertà civili del Ministero degli Interni, del Prefetto di Rimini, Dr. Bruno d'Alfonso, del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Generale del Corpo d'Armata Guido Bellini, della Presidente della RAI, Dott.ssa Lucia Annunziata e del Professor Stefano Allievi.

 

    Particolarmente grato il saluto di Flavio Lotti a nome della Tavola della Pace di Perugia che ha inviato parole che hanno suscitato l'applauso dei convenuti. Scrive Lotti: "voglio inviare a tutti i partecipanti i miei più vivi e sinceri sentimenti di vicinanza(.) ringraziarvi per la vostra partecipazione alle attività della Tavola della Pace e, in particolare, alla Marcia per la Pace Perugia-Assisi (.) il mondo è attraversato da conflitti e problemi sempre più gravi. Mentre cadono alcuni muri altri vengono costruiti. Non solo in Terra Santa ma anche qui da noi dove la propaganda e la disinformazione alimenta paure e tensioni. Contro tutto questo allarmante razzismo vogliamo continuare a ribellarci convinti come siamo che il ruolo della società civile e degli uomini e donne di fede sia molto ampio".

 

    Altri parlamentari ed esponenti della politica si sono presentati al palco dell'UCOII, tra questi l'On. Bulgarelli del Gruppo dei Verdi alla Camera, il Prof. Gianni Long, Presidente della Federazione Chiese Evangeliche Italiane, segno di un vièppiù intenso rapporto di collaborazione con quest'importante minoranza religiosa del Paese, Francesco Giovannelli in rappresentanza della Comunità di Sant'Egidio, Dott. Carlo Ciccioli, della Direzione Nazionale di AN, accompagnato dai dottori Zinni e Fidanza, presidente Nazionale Azione Giovani, l'Architetto Nedo Pivi, della Sezione Riminese Italia dei Valori. La CGIL era presente con il Dott. Mohamed Al Hasani, Segretario Regionale della Federazione dei Lavoratori del settore Agroalimentare, accompagnato dal Dott. Sarelli della direzione nazionale. Tutti gli intervenuti, con diverse sfumature a partire dal diverso background politico e culturale, hanno insistito sulla necessità di una più stretta relazione tra la comunità islamica, la società politica, le istituzioni, i movimenti sociali e religiosi. Hanno inoltre dichiarato la loro disponibilità a farsi interpreti nelle diverse istanze di riferimento delle necessità e delle aspirazioni dei musulmani, rimovendo gli ostacoli frapposti al pieno godimento dei loro diritti. Il Ministro per le Politiche Agricole e Forestali Gianni Alemanno, il cui possibile arrivo era stata annunciato in mattinata, ha inviato infine, tramite i suoi compagni di partito una lettera autografa nella quale si dice tra l'altro: "Considero di fondamentale importanza la vostra opera, svolta alla concreta integrazione delle comunità islamiche nel nostro Paese, a dispetto di quei pochi che vorrebbero innescare dinamiche di irriducibile contrapposizione".

 

 

    A tutti loro hanno significativamente risposto tre esponenti musulmani: il gia citato Dott. Mursi, il Prof. Gabriele Mandel, Khalifa della Confraternita Sufi Jerrahi Halweti ed il Dott. Ali Abu Shwaime, in rappresentanza della Federazione delle Organizzazioni Islamiche Europee (FIOE).

 

    Nel pomeriggio con l'intervento di Abu Jarra Sultani il convegno ha approfondito ulteriormente le tematiche generali. In seguito con la presenza di un gruppo folcloristico palestinese, il pensiero di tutti i convenuti è andato a quella terra benedetta e sofferente, sui bisogni umanitari della cui popolazione ha parlato, chiedendo il sostegno dei musulmani a favore degli orfani, delle vedove e dei senza tetto, il Presidente dell'Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese, Arch. Dott. Mohamed Hannoun.

    L'assemblea ha espresso il suo profondo e sentito cordoglio per il disastro umano e materiale causato dal terremoto in Iran. I cuori si sono rivolti all'Altissimo, Colui che mitiga le pene, affinché allevi le pene dei sopravvissuti e dia loro la forza della fede per sopportare e ricostruire.

    In conclusione della giornata, il Direttivo dell'UCOII si è presentato sul palco parlando delle problematiche della comunità e dell'Unione, della necessità di una maggiore relazione tra il centro e la periferia, di un maggiore impegno di tutti quanti, singoli ed associazioni, nella tutela del bene comune e dei diritti dei musulmani. Più volte ricorrente nella giornata la situazione venutasi a determinare in Francia con le recenti prese di posizione governative in merito al hijab, in merito alla quale è stata espressa la civile determinazione dei musulmani d'Italia ad opporsi ad ogni prevaricazione e ad ogni appiattimento. Il diritto di professare la propria religione e di esporne liberamente i segni è conquista civile acquisita della cultura europea. Nessun estremismo laicista è accettabile in quanto conculca diritti di libertà e di espressione che sono il senso stesso della democrazia.

 

    A questo proposito l'UCOII  ha proposto all'Assemblea e proporrà poi alle associazioni islamiche di tutto il paese un programma di mobilitazione e di civile opposizione che si esternerà con sit-in davanti all'ambasciata francese in Italia e alle sue rappresentanze consolari.

 

    Oggi giornata conclusiva con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato tutti i relatori che si sono succeduti nel corso del convegno, il presidente dell'A.C.E.I (Associazione per la Cultura e l'Educazione Islamica in Italia) Boubaker Gueddouda e il presidente Mohamed Nour Dachan, con le raccomandazioni generali e il ringraziamento all'Altissimo per il lavoro svolto nella speranza che sia da Lui accettato e ricompensato.

 

 

Bellaria, 5 Gennaio 2004

 

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I messaggi che seguono sono apparsi sulla ML del BULLETIN D'INFORMATION SUR L'ALGÉRIE (Commission socialiste de solidarité internazionale) di Ginevra a seguito della pubblicazione del manifesto di “Ecumenici”. Ci sembra una interessante testimonianza del “sentire” da parte di alcuni lettori/lettrici in questo momento. E’ francamente comprensibile lo stato d’animo: ci domandiamo infatti quale sarebbe la reazione cristiana di fronte a un diffuso atteggiamento dei mass media ostile… domandiamoci piuttosto chi detiene il potere informativo anche in Italia e quale sono gli interessi economici e militari in gioco.

 

 

Non à la guerre ,oui à la paix ,à la justice,et à la liberté :là au moin toutes les religions sont d accord ,et memes les athés sans foie mais avec principes de libertés égalité et fraternité;
            puis je savoir alors comment vous procedez pour la realisation ,et puis comment vous etes organisés: associations ?  . . .
je suis marocaine ,domaine d action et moyens assez reduits . association des droits de l Homme .prete à collaborer ds le meme sens .
j attends de vos nouvelles .que cette année 2004 soit une année de paix de justice et de libertés .

khouiti fatima khofa2@...

 

 

 

Pour la paix la justice et la liberté; il faut s'engager...


Cherie,
nous n’avons pas encore une Association  appellée  “Ecumenici” : nous sommmes simplement des personnes qui sont en dialogue; ça fait beaucoup de temps que nous sommes engagé dans cet projet laic.
Dans le mois de janvier 2004, par example, nous commenceron la lecture de la revelation coranique ensemble à la lecture des Losungen. Il faut tout d’abord s’écouter…
Moi je suis inscrit à Amnesty International en Italie mais quelque fois je pris mes distances p.e. sur la position de la Bolivie. Le president italien ou je ne sais pas qui, à fait une mauvaise impression sur la conaissance des mouvements dans ce pay là.
Moi je suis en socialiste qui n’est pas inscrit à aucun parti politique, sauf l’organisation italienne “Avril pour la gauche” de DS, car je crois dans l’alternative au system liberal.
J’attend ton engagement pour la justice et la liberté
Au revoir
Maurizio Benazzi
ecumenici@...

 

 

 

 

je suis musulman, de confession crois aux valeurs laiques sur le plan international. Pour ce qui est du reste pour l'instant j'observes quelle alternative pourrait on apporter au nations unis en manque de credibilité pour sa justice à deux vitesses.
A mon sens et cela ne conserne que moi;
La paix à besoin d'un solide et incorruptible allié, qui de part la justice et pas uniquement la force saurais en etre le garant.
Tache qu'aurais pus prendre le pantin sité ci-dessus. L'alternative serais peut etre dans une mis à l'ecart du corrupteur    

tarek hadj-moussa gdbleu2003@...

 

 

 

 

En reponse a vos reflexions sur la paix et le role des religions dans ce sens;j'aimerais contribuer a ce debat.
sur le plan pratique y'a pas d'egalite entre les hommes et par consequent les religions dont ils croient,c'est la force qui prime sur tout,la civilisation judeo-chretienne qui detient les moyens de cette force actuellement meprise les autres (islam et autres...).
les cas de cette segregation sont visible a l'oeil nu,le cas palestinien  est l'echantillon de cette inegalite.
alors cessez svp  ces debats surrealistes,la realite est vraiment tres dure.
amicalement.

djebbar djamel puma41@...

 

 

 

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LES SOCIALISTES POUR UNE PAIX JUSTE ET DURABLE

AU PROCHE-ORIENT

 

 

 

APPEL trans-courants de militants socialistes

 

soutenu par pierre joxe,  paul quiles

et de nombreux RESPONSABLES ET élus du Parti Socialiste

 

 

Socialistes profondément attachés aux idéaux de démocratie, de justice, de liberté, de laïcité, d'universalité des droits humains et des droits des peuples, nous décidons de nous exprimer publiquement.

 

Nous saluons l’Initiative de Genève qui rappelle le droit imprescriptible des Israéliens de vivre dans un état délimité par les frontières de 1967, et réaffirme celui des Palestiniens, imprescriptible, de pouvoir vivre dans un état viable en Palestine.

 

Nous soutenons toutes les bonnes volontés qui, à partir de cette initiative de paix, et d’autres, permettront d’aboutir à une solution juste et négociée du droit au retour des réfugiés palestiniens de 1948 et de 1967 et à une citoyenneté pleine et entière des Arabes palestiniens de nationalité israélienne (20 % des Israéliens).

 

Nous saluons le courage de ces Israéliens qui ont eu la détermination de poursuivre le dialogue avec leurs homologues palestiniens, tout aussi courageux. Ils rappellent avec conviction que l’avenir de l’Etat d’Israël et de la région passe par une solution politique négociée et non par une politique d’occupation brutale qui, en violation du droit, plonge tous les jours davantage la population palestinienne dans la misère, la détresse et le désespoir.

 

Soucieux que cette initiative de paix porte ses fruits, nous pensons qu’il est indispensable de réduire les facteurs de tensions entre les peuples palestinien et israélien. Or, la dégradation quotidienne des conditions de vie de la population palestinienne, ne peut que les aggraver.

 

Nous estimons, de plus, que la poursuite de la construction du mur de « sécurité », dont une récente résolution de l’Assemblée générale de l’Onu a ordonné le démantèlement, met en péril les initiatives de paix en cours. Le gouvernement d’Ariel Sharon, cependant, a décidé de braver cette décision onusienne.

 

C’est pourquoi nous appelons les responsables politiques français et l’Union Européenne à user de tous les moyens en leur pouvoir pour inciter le gouvernement israélien à respecter les droits de l’Homme, le droit international et les Conventions de Genève, à l’instar des démocraties dont l’Etat israélien se réclame.

 

Nous avons été un million, en France, à manifester contre l’intervention unilatérale américaine en Irak, menée sans mandat de l’Onu. Comment pourrions-nous ne pas dénoncer l’obstination du gouvernement israélien à défier la Communauté Internationale ?

 

Nous rappelons que nous condamnons avec la plus extrême vigueur l’antisémitisme, sous quelque forme, et dans quelque circonstance que ce soit, en France et dans le monde. (… /…)

 

Nous dénonçons les forces opposées à la paix, qu'elles soient au gouvernement, comme en Israël, ou dans l'opposition à l'Autorité palestinienne, comme en Palestine. Nous condamnons aussi avec la plus grande fermeté les attentats-suicide contre d’innocents civils israéliens.

 

Nous sommes solidaires de tous ceux qui, Israéliens et Palestiniens, militent avec détermination pour une paix juste basée sur le droit international.

 

Nous encourageons tous les socialistes qui se reconnaissent dans cet appel à le signer et à se mobiliser pour demander le respect, non négociable, du droit international par les autorités israéliennes, en vue d’une paix juste et durable au Proche-Orient.     http://www.paixjuste.fr.st/

 

 

 

 

 



Mar 6 Gen 2004 7:55 am

mauriziobenazzi
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Inoltra Messaggio #97 di 110 |
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In questo numero: * Comunicato stampa UCOII dal Convegno Nazionale di Bellaria * Reazioni islamiche al manifesto di “Ecumenici†* L’appello dei...
Ecumenici
mauriziobenazzi
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6 Gen 2004
7:59 am
Avanzata

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