Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze
(Politica e cultura, 1955)
(Da LA STAMPA del
17/9/2002)
Il problema centrale
del mondo contemporaneo è il riconoscimento dei diritti umani.
Da Kant discende la convinzione che l´importanza attribuita alla dignità umana
è il segno del progresso morale di una società
Il brano che pubblichiamo in questa pagina è
una sintesi della bella introduzione che la studiosa Teresa Chataway ha scritto
per l´edizione inglese dell´Autobiografia di Bobbio, che esce in questi giorni
per i tipi della casa editrice Polity, con un suggestivo titolo: A Political
Life, traduzione firmata da Allan Cameron. L´editore Laterza ha pubblicato
l´Autobiografia di Norberto Bobbio (a cura di Alberto Papuzzi) nel maggio del
1997. Il volume venne presentato alla Fiera del Libro di Torino. L´introduzione
della Chataway presenta il filosofo al pubblico inglese e ne spiega
l´importanza proprio alla luce del contesto britannico e della cultura inglese.
L´Autobiografia è già stata edita in Spagna (dall´editore Santillana Taurus),
in Grecia (da Ekkremes), in Portogallo (da Bizancio) e in Brasile (da Campus).
Altri libri di Bobbio sono già tradotti in inglese.
" (…) Bobbio sostiene che il riconoscimento e la tutela dei diritti umani, che sono la conditio sine qua non per la sopravvivenza della democrazia, sono il problema centrale del mondo contemporaneo. Da Kant discende la sua idea secondo la quale l'importanza attribuita alla dignità umana è un segno premonitore del progresso morale della società.
La teoria dei diritti di Bobbio s'ispira
inoltre al Rousseau del Contratto sociale, nonché a Hobbes, Locke e altri
giusnaturalisti.
Secondo Bobbio i diritti naturali sono diritti "storici", nati in
momenti diversi e soggetti a trasformazioni ed espansioni.
Dopo la seconda guerra mondiale la teoria dei diritti umani si è evoluta principalmente in due direzioni: l'universalità e la moltiplicazione.
Nel diritto internazionale
l'universalità è considerata il punto di partenza per trasformare il diritto
tradizionale "delle genti" in diritto "individuale".
Potenzialmente questa trasformazione riconosce all'individuo la facoltà di
mettere in discussione il proprio Stato per qualsiasi questione riguardante i
propri diritti. In teoria ogni individuo è cittadino non soltanto di un solo
Stato ma anche del mondo. La moltiplicazione dei diritti umani viene vista come
un fenomeno sociale.
Questa analisi spiega l'origine dei diritti, i rapporti con la società nonché il nesso fra il mutamento sociale e la comparsa di nuovi diritti. Il classico diritto alla libertà si è esteso ai diritti politici, sociali e di altro tipo, con il fine ultimo di difendere i tre valori fondamentali della società: la vita, la libertà e la sicurezza economica.
Per Bobbio questa estensione dei diritti
umani fornisce una prova storica della compatibilità fra socialismo e
liberalismo.
Egli sostiene ottimisticamente che oggi più che in passato viviamo e lavoriamo
in un universo di "valori condivisi", quelli della democrazia
liberale, intesi come "regole del gioco" della convivenza
democratica.
Queste regole presuppongono il riconoscimento dei diritti umani e puntano ad eliminare l'uso della forza nella risoluzione dei conflitti sociali.
Se ci soffermiamo ad osservare la lotta per i diritti in una prospettiva storica, noteremo che via via ci sono stati diversi fronti e tre controparti fondamentali: il potere religioso (la Chiesa), il potere politico (le guerre di conquista) e il potere economico (il capitalismo).
Oggi le minacce per la vita, la libertà e la sicurezza arrivano dal potere scientifico e dalle sue molteplici applicazioni tecniche.
Le società moderne sono caratterizzate dal progresso rapido e irreversibile e dalla trasformazione tecnologica e tecnocratica su scala globale.
Di conseguenza, sia nel dibattito all'interno degli stati che in quello internazionale si affacciano nuovi diritti, che Bobbio chiama "di terza e quarta generazione".
In sintesi, Bobbio colloca il nesso fra diritti, democrazia e pace alla base
della convivenza democratica fra gli stati e dell'ulteriore democratizzazione
internazionale. (…) ".
Teresa Chataway