"Chi sta in cima alla scala, sta in cima a tutto".
Colordrum - Energy Center
www.colordrum.com
Colordrum nasce nel 1991 sotto l'esigenza di Gilberto Quattrocchio (Ultrajazz) di sperimentare più forme d'arte contemporaneamente. In uno stile multimediale in continua evoluzione, come lo definiscono loro.
E così riescono ad amalgamare musica, video e danza. Numerose sono le loro apparizioni in svariati ambiti: la realizzazione di video come i due che sono stati fatti per Amedeo Minghi; la partecipazione a vari festival come quello Rock di Rocca Priora, dove sono stati premiati; la composizione di colonne sonore come quella per il "corto" di Gianfranco Miglio "Asfalto Blues", e tante altre ancora.
Mi viene quasi in mente Andy Warhol. Lui, col suo Factory a New York, riusciva ad amalgamare in modo eccezionale musica, video e danza. E a scoprire talenti.
Come in una fabbrica appunto, dove ogni cosa viene passata dalla catena di montaggio e alla fine, una volta amalgamata, ne esce il prodotto completo.
Colordrum potrebbe essere definito un piccolo Factory. Una piccola fabbrica che crea il suo prodotto, quasi perfetto, ma non ancora abbastanza conosciuto.
I brani del cd sono molto intensi e vari. Li accomuna una base elettronica e campionamenti di Gil Quattrocchio, una chitarra suonata da Roberto Centanni e un saxofono che domina dall'alto giocato da Alessandro Zangossi. A volte una voce irrompe nella uragano di sonorità, come in Tempesta Spaziale, con un sottofondo drum'n'bass e chitarra e sax che riescono a creare un vortice che riesce a spingerti oltre l'atmosfera.
Altri pezzi sono invece caratterizzati da melodie arabeggianti come Supermecca e la bella Ballo Muazzin.
Cristhian Scorrano
VITA SPAZIALE www.vitaminic.it/cgi-php/get_file.php3?modo=4&bid=330184&cob=0
The Floaters - Float On
