> sì, si tratta di un bimbo, di 19 mesi.
Ho un "caso" simile, nel senso che mia figlia (quasi 8 anni) rifiuta da
SEMPRE il latte ed una visita di un iridologo molto attendibile (in quanto
non solo iridologo ma medico prima ancora che iridologo) ha confermato
pienamente una sua intolleranza al latte, e stranamente anche una mia
intolleranza ai latticini senza che ne conoscessi l'esistenza.
Credo tuttavia che la causa di ciò o per lo meno una concausa sia di origine
traumatica: mia moglie allatttava la bimba ma da un certo punto in poi la
bimba, dopo allattata, continuava a piangere. L'istinto paterno, molto forte
in me, mi ha suggerito fin da subito che si trattava semplicemente di
sacrosanta "fame" e dopo alcune mie insistenze, sfociate in una fortissima
presa di posizione (mia moglie negava quella che per me era evidenza ed ho
dovuto impormi d'autorità) le abbiamo dato del latte artificiale.
Inutile dire che: a) la bambina se ne prese una gran bella quantità fin da
subito e ne era ghiotta b) mia moglie rapidamente perse il latte
probabilmente anche per il contraccolpo psicologico del non riuscire a
soddisfare la figlia al 100%.
Inoltre....
...mia moglie, di seno debole e pelle sottile, per eviare ulcerazioni da
poppata, utilizzava un paracapezzoli che creava tra se è la bambina un
diaframma meccanico che naturalmente non può NON aver causato un danno da
"distanza" alla bambina, la quale ben capiva che il seno della madre era
morbido ed accogliente ma quando mangiva si trovava questa specie di
tettarella di plastica di mezzo. Oltre a tutto la minor pressione nella
suzione può essere stata la causa del lento ma costante degradare della
quantità prodotta in quanto le ghiandole mammarie non erano sufficientemente
stimolate dalla suzione della bimba resa meno efficace da questo diaframma.
In questo senso basta leggere libri come il chiarissimo "L'ombra del
passato" (ed.San Paolo) per capire che anche il più insignificante "torto"
ricevuto nella nostra primissima infanzia si radichi in noi divenendo una
delle componenti essenziali e primarie del nostro carattere e quindi della
nostra vita in generale (lettura molto semplice e lineare che consiglio
vivamente a tutti, non fosse altro che per porre rimedio ad alcuni
atteggiamenti che come genitori ereditiamo a nostra volta e che sono in
verità deleteri anche se comunemente considerati "normali" .....)
Sta di fatto che mia figlia rifiuta il latte e latticini (che le farebbe
bene, in quanto apportatore di calcio) a livello razionale, ma per ben
"difendersi" dal trauma ha sviluppato un perfetto meccanismo di
intolleranza.....
Quello che capisco meno bene è perchè io sia diventato a mia volta
intollerante a livello fisico, io che di latte nella mia vita ne ho bevuti
ettolitri.....
Curioso, vero ?
Filippo