MIKAO USUI SECONDO LA LEGGENDA DI HAWAIO TAKATA
Quasi tutto ciò che si sapeva di Usui prima delle scoperte di Frank Arjava
Petter ci è stato tramandato dalla Reiki Master Hawayo Takata (terza maestra in
successione diretta nel lignaggio occidentale).
Il racconto della Takata veniva trasmesso ai suoi allievi oralmente, e così,
per una peculiarità tutta umana, attorno alla figura di Usui si è diffusa per
anni una versione assai improbabile che lo descriveva come monaco cristiano
docente della Doshisha University di Kyoto.
Secondo questa leggenda...
Mikao Usui sarebbe stato un insegnante di una piccola università cristiana di
Kyoto. Un giorno, durante un dibattito con alcuni studenti, all'insegnante
sarebbe stato rispettosamente chiesto se egli avesse mai visto guarire con le
mani, così come il Vangelo racconta a proposito di Gesù.
Usui, dipinto come un fervido credente della Sacra Scrittura, rimase molto
turbato e decise di approfondire la questione andando alla ricerca di conoscenze
più dettagliate sulla trasmissione di energie guaritrici. Rimise il suo mandato,
lasciò il Giappone per recarsi negli Stati Uniti dove approfondì gli studi di
teologia, senza tuttavia trovare risposte ai suoi quesiti. Ritornò quindi in
Giappone con la speranza di reperire degli scritti che portassero luce alla sua
mente: si occupò in modo approfondito di ideogrammi cinesi e giapponesi e
apprese il sanscrito, l'antica lingua indiana. In un monastero tibetano trovò
infine degli antichi rotoli in sanscrito contenenti dei sutra (dal sanscrito:
filo, regola, norma) con degli insegnamenti del Buddha fino ad allora non
tradotti e dei simboli sacri.
Mikao Usui trovò in essi la risposta al quesito che lo assillava, cioè come
fosse possibile guarire con le mani, ovvero come fosse possibile trasmettere
energia guaritrice ad altri esseri umani e a se stesso. Egli aveva dunque
scoperto la conoscenza, ma non aveva la capacità di porla in atto. Prese allora
la decisione di salire su una montagna sacra a meditare.
In quel luogo pose davanti a sé 21 sassolini; per segnare il tempo ne tolse
uno per ogni giorno trascorso. Egli digiunò, pregò e lesse testi sacri. La sua
fede era fortissima; confidava nella volontà di Dio per poter essere illuminato
sul segreto dell’energia guaritrice.
Poco prima dell’alba dell’ultimo giorno – così continua il racconto
leggendario –, al termine dell’ennesima intensa meditazione, Mikao Usui pregò
nuovamente di cuore il Signore affinché gli mostrasse la luce. All'improvviso
apparve in cielo una luce accecante in rapido movimento verso di lui. Senza
paura egli la contemplò ed essa lo colpì nel mezzo della fronte.
Scagliato a terra dalla potenza di quella luce vide, attraverso una coscienza
superiore, splendidi globi colorati contenenti delle scritte dorate: erano i
simboli dei sutra in sanscrito che lui aveva scoperto.
Mikao Usui ebbe improvvisamente piena consapevolezza di poter attivare i
simboli cosmici dell'Energia Universale. Ripresosi da quell'esperienza
illuminante, scese dal monte sacro colmo di gioia e di entusiasmo. Nella
trepidazione si ferì un piede a causa di un sasso sporgente; impose quindi le
mani sulla ferita: il sangue si fermò in maniera sorprendentemente rapida e il
dolore svanì. Egli percepì per la prima volta la vibrazione dell’energia che
guarisce.
Giunto presso una locanda, poiché era affamato ordinò un'abbondante pasto.
L'oste, intuendo dall’aspetto del viandante che egli aveva digiunato per
parecchi giorni, gli consigliò di mangiare con moderazione e senza fretta, al
fine di consentire al suo stomaco di riabituarsi all’assunzione di cibo. Egli
invece consumò tutto il cibo tranquillamente.
La giovane che gli aveva servito il cibo aveva il capo bendato a causa di un
forte mal di denti, allora Mikao Usui le chiese se poteva imporre le mani sulle
guance per guarirla. La ragazza acconsentì, il gonfiore scomparve dopo pochi
minuti e dopo non molto scomparve definitivamente anche il dolore: la giovane
stava di nuovo bene.
Il dott. Usui tornò quindi al convento presso il quale era ospite (e qui guarì
un abate sofferente d’artrosi alle ginocchia). Dopo alcuni giorni si recò nel
quartiere dei poveri di Kyoto con l'intento di aiutare i mendicanti a iniziare
una vita diversa.
Durante i successivi sette anni curò moltissime persone, ma constatò con
rammarico che parecchie tra loro, pur guarite e con molte strade aperte verso
una vita nuova, ritornarono sui vecchi passi. Una volta guariti essi avrebbero
avuto la possibilità di provvedere al mantenimento di sé stessi e dei propri
cari attraverso l'esercizio di normali attività lavorative, ma la vita del
mendicante pareva loro più comoda.
Avevano sposato l'ottica del ricevere senza dare.
Nell'universo tutto è equilibrio: chiunque riceve deve prima o poi dare, poiché
dare e ricevere sono una cosa sola.
Mikao Usui si rese così conto di non aver trasmesso in giusta misura il senso
della gratitudine a chi aveva ricevuto il suo aiuto, poiché sfuggiva loro il
vero valore dell'Energia Vitale Universale.
Secondo la versione della Takata, proprio meditando sul tema del "giusto
scambio" avrebbero avuto origine i famosi cinque princìpi del Reiki.
Smentite alla leggenda della Takata
Così come per i princìpi, in un primo tempo tradotti in modo approssimativo,
vi sono state delle verifiche anche sulla versione della storia di Usui
tramandata dalla Takata e in sostanza ad ogni verifica è corrisposta una
smentita.
Nel complesso, "l'infarinatura cristiana" data alla storia potrebbe far
pensare ad un riadattamento, compiuto in buona fede dalla Takata, ma operato
allo scopo di far meglio attecchire la novità orientale alla rigida mentalità
occidentale presente negli Usa nel dopoguerra.
Frank Arjava Petter - La Vera Storia di Mikao Usui LE RADICI DEL REIKI
INTRODUZIONE ALLA VERA STORIA DI MIKAO USUI
Nato ufficialmente nel 1922 dal genio del giapponese Mikao Usui, il metodo
Reiki si è diffuso in tutto il mondo solo a partire dal 1988. Oggi è il metodo
di guarigione naturale più conosciuto e diffuso.
Fino al 1998/99 di Mikao Usui si sapeva veramente poco e quel poco era per lo
più una leggenda tramandata oralmente da insegnante ad allievo.
In quel periodo, Frank Arjava Petter, un Reiki Master tedesco che ha vissuto dal
1993 al 2000 in Giappone, ha trovato la tomba e una copia del manuale originale
che Usui era solito dare ai suoi studenti di Reiki.
Da quel momento, finalmente, i reikisti di tutto il mondo possono conoscere la
vera storia del Reiki e disporre di prezioso materiale originario per il proprio
lavoro con l'energia.
Frank Arjava Petter parla delle sue innovative scoperte nel libro La vera Storia
del Reiki, di cui è coautore con Dario Canil.
Dario Canil – Frank Arjava Petter
La Vera Storia del Reiki
Edizioni GB, Padova, 2000, pagg. 100, euro 5,68.
Nel cimitero del tempio di Saihoji, a Tokyo, vicino alla tomba di Usui c'è un
imponente monumento in pietra naturale con incisa ad eterna memoria la vera
storia del Reiki di Usui...
Fino a poco tempo fa, tutto ciò che sapevamo sulle origini del Reiki ci era
stato tramandato oralmente dalla Reiki Master Takata, (allieva di Hayashi, a sua
volta allievo di Usui) ed era giunto sino a noi per mezzo di Phyllis Lei
Furumoto. Quest'ultima, nipote della Takata, nel 1982 si è autoproclamata
GrandMaster, leader mondiale del Reiki, fondatrice della Reiki Alliance.
È certamente grazie ad Hayashi che Reiki è diventato noto in occidente, ma
dobbiamo per lo più alla Furumoto il fatto che la diffusione del metodo sia
avvenuta attraverso luoghi e trame di potere, forti somme di denaro, aspri
scontri e altre dinamiche ben lontane dallo spirito del Reiki stesso. Vedi la
lettera di Carell Ann Farmer.
In stretta interdipendenza con la lucrosa gestione monopolistica del metodo,
la storia del Reiki veniva raccontata usando toni da favola che in modo quasi
irritante conferivano al dott. Usui, spacciato come monaco cristiano, una sorta
di carattere da "Madre Teresa di Calcutta". (FANTASIOSA LEGGENDA DI USUI)
Molti reikisti, sentendo la versione "ufficiale" della storia di Usui, hanno
manifestato grande perplessità. Alcuni sono persino arrivati a dubitare della
sua reale esistenza.
Grazie a Frank Arjava Petter abbiamo oggi accesso a molte informazioni
sconosciute in Occidente sull'origine del Reiki in Giappone.
Arjava è un Reiki Master tedesco che per primo, nel 1993, ha riportato il
Reiki in Giappone dove ha vissuto, insieme alla moglie Chetna, fino al 2000.
Arjava ha scoperto nel cimitero del tempio di Saihoji, a Tokyo, la tomba di
Usui, che è li sin dal 1927, un anno dopo la sua morte.
Vicino alla tomba di Usui c'è un monumento, eretto dall'organizzazione
creata da Usui, l'Usui Reiki Ryoho Gakkai, in cui è incisa la storia della sua
vita - come e dove egli scoprì il Reiki - per mezzo delle parole del Sig.
Ushida, il successore nominato da Usui stesso. Itinerario per arrivare al Tempio
Saihoji.
Perché l'iscrizione tombale di Mikao Usui è stata celata all'Occidente? La
tomba e il monumento sono accessibili a tutti!
Proprio da lì ebbe inizio il viaggio di Arjava verso la vera storia del Reiki.
Cominciò da questa domanda: perché l'iscrizione sulla tomba di Usui non è stata
scritta da Hayashi che, a quel che diceva la Takata, era il suo successore?
La risposta la ricevette dalla sesta presidentessa dell'Usui Reiki Ryoho
Gakkai, la signora Koyama: il signor Hayashi non è mai stato nominato successore
del dr. Usui, era semplicemente uno dei suoi allievi diventato insegnante, il
quale successivamente ha fondato una scuola propria!
Vennero alla luce sempre più notizie e il puzzle Reiki assunse forme
progressivamente più chiare. Agli inizi degli anni venti Mikao Usui fondò l'Usui
Reiki Ryoho Gakkai, un'organizzazione che si era prefissa l'obiettivo della
guarigione dello spirito e del corpo, e ne fu il primo presidente.
L'amico e collaboratore Ushida ne divenne, alla sua morte, avvenuta il 9 marzo
1926, il secondo presidente. A lui ne succedettero altri quattro (Taketomi,
Watanabe, Wanami, Koyama), fino all'attuale, il signor Kondo.
Il dr. Usui ebbe un'eccitante vita come uomo d'affari e come segretario
privato di un politico giapponese. Non era una mistica creatura fiabesca quanto
piuttosto un simpatico, cordiale e del tutto normale essere umano, con le sue
debolezze e i suoi punti di forza, come tutti noi. Un bel giorno la sua vita si
trasformò in una costante ricerca spirituale in seno al buddismo dell'ordine di
Mikkyo e presso dei lama tibetani.
Il dr. Usui, estremamente colto, conosceva svariate metodiche di
guarigione, era un esperto di arti marziali, lavorava con i cristalli e non
utilizzava solo posizioni delle mani quali noi le conosciamo, e non usava schemi
fissi di trattamento come le famigerate sequenze di 21 posizioni da 3 minuti
l'una.
Usui era un sostenitore della fluidità, dell'intuizione, della libertà in seno
alla pratica Reiki. Esistono meravigliose tecniche Reiki, che si stanno
conoscendo solo ora in Occidente, che possono essere facilmente integrate nella
pratica quotidiana del reikista. Armonizzare conoscenze "occidentali" e tecniche
originali orientali con la propria visione personale del Reiki dà modo di
lavorare sempre più consapevolmente con l'energia e permette ad ognuno di
avvicinarsi di cuore all'autentico e puro spirito del Reiki.
Alla Usui Reiki Ryoho Gakkai viene ancora insegnato il Reiki tradizionale. Non
per questo si può affermare che il Reiki occidentale è cattivo mentre quello
giapponese è buono. Entrambi i metodi costituiscono un arricchimento per
l'umanità.
Dario Canil, allievo di Frank Arjava Petter, propone un esclusivo seminario
didattico che costituisce una valida opportunità di approfondimento dei Livelli
Reiki: il seminario Usui Ryoho.
Il seminario USUI RYOHO prevede metodi di lavoro con l'energia finora
del tutto sconosciuti in Occidente tra cui: Jyoshin Kokyu Ho (una tecnica
respiratoria), Enkaku Chiryo (trattamento a distanza), l'uso dello sguardo e del
soffio vitale...
Ogni reikista dovrebbe essere grato al signor Hayashi e alla signora Takata:
senza di loro probabilmente non avremmo mai conosciuto il Reiki in Occidente! Ma
per ogni praticante Reiki la verità sulle origini del metodo non dovrebbe
rimanere celata. È davvero ora che le strutture di potere che nel tempo si sono
formate attorno al Reiki tornino a dissolversi.
Il titolo di GrandMaster non è mai esistito in Giappone e, come ha detto il
dr. Usui nel suo manuale, «il Reiki è l'eredità spirituale di tutti gli esseri
viventi e non può essere - e non sarà mai - di dominio esclusivo di un gruppo di
persone».
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