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Alzate gli occhi al cielo: passa la cometa Mc Naught Pubblicato in Spazio
Mercoledì, 10 Gennaio 2007.
In questi giorni alzate gli occhi al cielo, alla mattina durante l’alba e alla
sera durante il tramonto. Perchè non capita mica tutti i giorni di assistere ad
uno spettacolo del genere. Proprio in questi giorni sta passando sopra la Terra
una cometa, che sarà appunto visibile al tramonto o all’alba. Ecco intanto una
delle prime immagini scattate alla cometa Mc Naught: davvero un avvenimento
unico e spettacolare.
La cometa Mc Naught si potrà vedere dal Canada, dalla Scandinavia e dall’Alaska,
in modo molto nitido. Ma sarà anche visibile dall’Italia, dal Kansas e dagli
Stati Uniti. Il nome di questa cometa, come spesso accade, deriva dall’astronomo
che l’ha scoperta: era il 7 agosto scorso quanto Robert McNaught per la prima
volta la avvistò.
Ed ecco alcuni consigli per vederla, che arrivano direttamente dall’Asi: “Per
cercare di vederla occorre stare in una zona elevata, subito dopo il tramonto o
prima del sorgere del sole e sperare che non ci sia foschia o nebbia
sull’orizzonte. Ma attenzione. Evitiamo assolutamente di cercarla ad occhio nudo
guardando verso il sole. Anche se al tramonto disturba meno, sarebbe meglio
andarla a cercare sui siti specializzati, come quello dell’Uai, dell’Esa o di
Soho“.
Via | Repubblica
Voli low cost nello spazio? Il sogno sta diventando realtà… Pubblicato in
Notizie curiose, Spazio Sabato, 6 Gennaio 2007.
Da quando l’uomo ha messo per la prima volta un piede sulla luna, ma anche da
prima, il sogno di poter un giorno fare del turismo spaziale è diventato sempre
più forte. Chi di voi non vorrebbe, almeno una volta nella vita, salire su uno
shuttle e farsi un giro per la nostra galassia? Viaggi di questo tipo, in
realtà, sono già possibili: ma solo pochi e fortunati ricconi possono
permetterselo economicamente. Ma se vi dicessimo che qualcuno sta pensando a dei
viaggi low cost?
Questo grande sogno dell’umanità sta per essere realizzato da Jeff Bezos, il
miliardario fondatore di Amazon. Lui ha deciso di intraprendere questa difficile
battaglia: portare nello spazio i turisti che non dovranno più sborsare cifre
astronomiche. Come avviene ad esempio per i voli aerei low cost: il meccanismo è
più o meno lo stesso. Jeff Bezos è sicuro di riuscire nel suo intento entro i
prossimi 3 anni. E intanto ha mostrato sul web la navicella che compirà questo
miracolo, la Goddard.
“Stiamo lavorando, passo dopo passo, per abbattere i costi dei voli spaziali in
modo da renderli accessibili al più alto numero di esseri umani che in questo
modo potranno esplorare il sistema solare”. Ma per realizzare questo sogno
bisogna ancora lavorare molto: Bezos sta cercando “ingegneri esperti in
propulsione e gente con vasta esperienza in veicoli come Delta IV o Atlas V”. Se
qualcuno all’ascolto è in grado di fare queste cose e vuole aiutare il
proprietario di Amazon, basta una telefonata alla sua società aero-spaziale, la
Blue Origin.
Via | Repubblica
L’acqua su Marte c’è. Ed è recente. Pubblicato in Spazio Giovedì, 7 Dicembre
2006.
Questa è una di quelle notizie sensazionali che faranno drizzare le orecchie a
tutti gli appassionati di spazio. E’ stato confermato: l’acqua su Marte c’è. E
non si tratta di un liquido vecchio si chissà quanti anni: si tratta di
formazioni recenti. Molto recenti. Una sonda della Nasa avrebbe infatti
individuato la presenza di acqua che si è formata in tempi molti vicini ad oggi.
Sul pianeta rosso, dunque, potrebbe anche esserci vita. Gli appassionati di
storie di vita oltre il nostro pianeta, finalmente hanno delle basi certe.
A scattare delle impressionanti fotografie dell’acqua su Marte è stata la sonda
Mars Global Surveyor: le immagini risalgono allo scorso settembre 2005. Michael
Meyer, responsabile del programma spaziale, ha rivelato: “Queste osservazioni
offrono l’indizio più forte fino a oggi che l’acqua occasionalmente scorre
ancora sulla superficie di Marte”. Si tratta solamente di tracce, l’acqua non è
ancora stata individuata. Però questa scoperta lascia supporre che il pianeta
rosso non sia poi tanto diverso rispetto alla nostra Terra.
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Addio stelle cadenti Pubblicato in Spazio Giovedì, 10 Agosto 2006.
Romantici e sognatori dite pure addio ai desideri affidati, soprattutto nelle
sere estive, alle stelle cadenti. Presto questo fenomeno potrebbe esaurirsi.
Parola di Margherita Hack. La famosa astrofisica non ha alcun dubbio al
riguardo: le notti di San Lorenzo perderanno, di anno in anno tutto il loro
fascino e il loro romanticismo. Certo, il fenomeno sarà graduale: le stelle
cadenti scompariranno del tutto solamente tra una decina d’anni. Ma per i poeti
e i romantici questa è davvero una notizia catastrofica: che 10 agosto sarà
quello del futuro senza la magia e lo spettacolo delle stelle cadenti?
Ecco qui la spiegazione del perché non ci saranno più astri luminosi che cadono
dal cielo. “Le stelle cadenti di agosto derivano dalla frantumazione di una
cometa passata nel nostro sistema solare nell’Ottocento. Il fenomeno delle
stelle che cadono rappresenta i residui della cometa che ogni anno si consumano.
Già rispetto agli inizi del secolo scorso le stelle cadenti sono diminuite
moltissimo, come testimoniato dalle foto dell’epoca che mostravano una pioggia
meteorica straordinaria”. Prima o poi questi frammenti che noi consideriamo
stelle cadenti sono destinati a finire: l’uomo e l’inquinamento non c’entrano
nulla.
Ma Margherita Hack ha anche una buona notizia: “Se anche la cometa ottocentesca
sparirà senza lasciare traccia sono già state individuate molte comete oltre
Plutone che potrebbero intersecare l’orbita terrestre”. Contenti romanticoni?
Basta solo aspettare la cometa giusta.
Se vuoi la luna, basta comprarla Pubblicato in Notizie curiose, Spazio
Venerdì, 16 Giugno 2006.
Dire “voglio la luna” equivale ad affermare di voler a tutti i costi una cosa
che in realtà è troppo irraggiungibile per noi. Almeno fino ad adesso. Attenti
alla prossima volta che chiederete la luna: potreste ritrovarvi in possesso di
un pezzo di terreno del suolo lunare. Un’agenzia britannica, infatti, ha messo
in vendita l’intero satellite che gira intorno al nostro pianeta. La società
MoonEstates vende per 20 sterline un acro di terreno lunare, corrispondente a
4000 metri quadri. Un regalo sicuramente originale da fare alla propria compagna
o al proprio compagno.
La luna sembra essere davvero a buon mercato: costa molto meno di tanti terreni
in vendita sulla terra. La MoonEstates non si limita a vendere appezzamenti di
terreno lunare: si è allargata anche su Venere e su Marte. Da cinque anni i
coniugi Sue e Francis Williams seguono questo grandioso affare. Partiti dal
nulla, oggi hanno alle loro dipendenze dieci persone e hanno guadagnato ben 6
milioni di euro. Lo spazio rende a quanto pare. Ma sarà legale vendere pezzi di
terra di altri pianeti? Gli alieni potrebbero offendersi!
Il meteorite norvegese Pubblicato in Scienza, Spazio Domenica, 11 Giugno
2006.
Ecco a voi l’immagine, tratta dall’Aftenposten, del meteorite che giovedì scorso
è caduto in Norvegia, vicino alla città di Troms. “La meteora ha avuto un
impatto di forza tale da poter essere paragonata a quella della bomba atomica di
Hiroshima”. Così gli esperti hanno spiegato il fenomeno, che ha lasciato senza
fiato gli abitanti del luogo, preoccupati per il possibile disastroso impatto,
ma ha lasciato anche senza parole gli esperti che non si aspettavano un
meteorite così grande.
Gli abitanti hanno raccontato di aver visto nel cielo un’enorme palla infuocata
che ha brillato per alcuni secondi. Il tempo di avvistarlo e il meteorite si è
abbattuto sul suolo terrestre, con una forza e una velocità veramente
impressionanti. La Norsar, la società di geofisica e di sismologia norvegese,
hanno registrato l’impatto che è avvenuto alle ore 02:13:25 del mattino di
giovedì 08 giugno. Davvero uno spettacolo impressionante, ma anche angosciante
per coloro che in un attimo hanno pensato che stesse finendo il mondo.
I pianeti oltre il sistema solare Pubblicato in Spazio Venerdì, 6 Ottobre
2006.
Se vi chiedessero quanti sono i pianeti conosciuti all’interno del nostro
sistema solare, tutti sapremmo con certezza la risposta, anche con le correzioni
recenti che sono state apportate dagli astronomi. Ma se vi domandassero quanti
sono i pianeti esterni al Sistema Solare conosciuti dall’uomo lo sapreste?
Pensate che sono ben 216 i pianeti che si trovano al di là del nostro sistema.
Sedici sono stati scoperti proprio in questi giorni da un gruppo internazionale
di astronomi in cui figuravano anche molti nomi italiani.
Lo spazio ci rivela ancora tante piccole sorprese. La notizia della scoperta di
questi nuovi pianeti è stata pubblicata su Nature: cinque dei 16 pianeti appena
scoperti ruotano attorno alla stella con una velocità estrema, inferiore alle 12
ore. Si tratta di una nuova tipologia di pianeti che ha preso il nome di “ultra
breve periodo“. La scoperta è stata resa possibile dal telescopio spaziale
Hubble, che in una settimana ha effettuato un’analisi di 180.000 stelle.
La scoperta è molto importante, innanzitutto perchè ha confermato l’efficacia
del nuovo metodo adottato dagli astronomi negli ultimi tempi. In secondo luogo
perchè è la prima volta che si osservano oggetti spaziali con un periodo
orbitale tanto breve. Davvero una scoperta importantissima!
Come salvare la Terra dagli asteroidi Pubblicato in Spazio Domenica, 19
Novembre 2006.
No, non si tratta dell’ennesimo film in cui Bruce Willis tenta di salvare la
Terra da un pericolo imminente che arriva dallo spazio e che risponde al nome di
“asteroide”. Questa è una cosa seria. La Nasa sta infatti studiando un sistema
per salvare la Terra nel caso in cui un corpo celeste decidesse di far rotta
verso il nostro pianeta.
In realtà gli scienziati di Cape Canaveral sono al lavoro da qualche anno ormai.
Anche perchè pare che il pericolo si stia avvicinando: nel 2036 l’asteroide
Apophis potrebbe veramente schiantarsi contro il nostro pianeta. Vi lasciamo
immaginare l’immane catastrofe che un evento del genere potrebbe causare. Si
parla addirittura di un evento analogo a quello che costò la vita ai dinosauri.
Il progetto della Nasa non si discosta molto da quello che tutti ricordiamo nel
film Armageddon: un astronauta atterrerà sulla superficie dell’asteroide per
disintegrarlo o, almeno, fargli cambiare rotta. Ma i rischi sono tanti: tutti
ricordiamo la brutta fine del trivellatore in canottiera bianca che Bruce Willis
interpretò. Non c’è un piano di riserva? Non crediamo che Bruce Willis abbia di
nuovo voglia di salvare il mondo. E trovare un altro temerario pronto a
sacrificarsi per l’umanità, sarà dura!
Con Amore
Lucia
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