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Arte digitale e musei esclusivamente on line: sono le due nuove frontiere dell'arte al passo con i tempi della Rete. Il fenomeno e' in grande espansione, moltiplicato dallo sviluppo planetario del web. Ci sono artisti che sono ora on line e tutti i musei tradizionali stanno facendo i conti con l'affermazione di Internet. E soprattutto il mercato trascinera' il fenomeno.
Il Solomon Guggenheim Museum, una delle Sette Sorelle dell'Arte, entrera' nel mondo interattivo con la creazione di GVM, sigla che sta per Guggenheim Virtual Museum. Un milione di dollari di investimento per iniziare e un primato gia' conquistato, quello di essere la prima istituzione permanente ad ospitare arte generata esclusivamente per internet. La nuova creatura virtuale, sottolineata dalla spirale di Frank Lloyd Wright, contribuira' alla nascita di un nuovo tipo di visitatore che potenzialmente gia' esiste, quello che viaggia solo con il suo mouse e ha per spazio la liquidita' della nuova realta' elettronica. Il sito e' ora in allestimento, curato da Hani Rashid e Lise Anne Couture dello studio Asympote, ma gia' si puo' vedere all'indirizzo guggenheim.org. L'arte al tempo della tecnologia ha appena avuto il suo battesimo ufficiale: una mostra che si e' aperta il primo gennaio 2001 al museo d'arte moderna di San Francisco: ''010101: Art in Tecnological Times'', una mostra sull'arte digitale visitabile su internet all'indirizzo www.sfmoma.org . Dedicato alla digital art, diviso in quattro sezioni, il Museum of Web Art e' solo virtuale (www.mowa.org). E il 22 marzo prossimo al Whitney Museum di New York si aprira' ''Bitstreams'', mostra sull'arte digitale con stimolazioni sensoriali.
Sono solo alcuni indirizzi. I musei tradizionali con molta fatica hanno accettato le video istallazioni e la video art in generale,tenendola spesso ai margini, ma ora con lo sviluppo del web sono in qualche modo costretti a fare molto piu' in fretta se vogliono sopravvivere. Intanto quasi tutti i luoghi tradizionali hanno creato il loro sito web per i visitatori virtuali e una fruizione post-contemporanea, ma e' l'arte digitale che usa il mezzo insieme come tecnica e modo di fruizione la nuova frontiera. Cosi' Internet sta diventando il nuovo terreno di caccia per mercanti e curatori di mostre.
ROMA, 12 GEN - E' stato appena attivato il portale dedicato all mondo delle biblioteche realizzato dall'UNESCO con l'obbiettivo di facilitare l'accesso all'informazione e alle risorse bibliografiche presenti sul web. Lo rende noto un comunicato della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco.
Il sito, che sara' sviluppato come un'area interattiva, e' consultabile all'indirizzo
http://www.unesco.org/webworld/portal_bib permette l'accesso a varie centinaia di link relativi ai websites delle biblioteche nazionali, dei servizi di informazione governativi, delle associazioni bibliotecarie e a svariate altre risorse bibliografiche on line, in particolare connesse con i principali
campi di azione dell'UNESCO quali l'educazione, le scienze, la
cultura e l'informazione.
Il portale dedicato alle biblioteche affianca l'analoga iniziativa relativa agli archivi che, lanciata all'inizio dello scorso settembre, ha ampiamente superato il traguardo dei
duemila link. Il portale dedicato agli archivi e' consultabile all'indirizzo:
http://www.unesco.org/webworld/portal_archives/
consente di raggiungere non solo i siti di varie centinaia di istituzioni archivistiche, ma anche innumerevoli risorse documentarie direttamente disponibili in rete. Esso inoltre
dedica estremo interesse agli aspetti professionali e
tecnologici.
Entrambi i portali consentono l'abbonamento ad una newsletter di settore.
Con l'approvazione definitiva da parte del Senato del Collegato Fiscale alla Finanziaria del 2000 si apre una nuova stagione per la partecipazione dei privati nella valorizzazione dei beni e delle attività culturali. Nel Collegato Fiscale, infatti, approvato questa mattina, è contenuta un'importante norma che per la prima volta introduce nel nostro ordinamento la piena deducibilità dal reddito di impresa di tutte le erogazioni liberali concesse dalle imprese in favore delle istituzioni culturali, sia pubbliche che private. Due le grandi novità introdotte dalla norma: · Per la prima volta saranno interamente deducibili gli "investimenti" privati in cultura. Fino ad un tetto complessivo di 270 miliardi, la liberalità sarà del tutto deducibile sia per le imprese donatrici che per le istituzioni beneficiarie; superata questa cifra, l'erogazione sarà comunque interamente deducibile per i donatori, mentre i beneficiari dovranno versare allo Stato un importo pari al 37% della differenza. · I criteri per delimitare la platea dei possibili beneficiari riguarderanno sia la valutazione dei singoli progetti ed attività, sia la valutazione della solidità delle istituzioni culturali. Sarà compito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali individuare periodicamente, sulla base di criteri definiti di concerto con la Conferenza Unificata Stato Regioni, le istituzioni culturali che potranno beneficiare delle erogazioni liberali. Obiettivo della norma è dunque quello di consentire che il mecenatismo culturale delle imprese possa esercitarsi su una vasta area di intervento: da investimenti per il restauro di monumenti, al sostegno delle attività di spettacolo, dei concerti, delle mostre, ecc.
La rivista Bollettino ICR - Nuova Serie ha la finalità di rispondere alle esigenze operative e di aggiornamento di quanti operano nel settore della conservazione e del restauro dei beni culturali, e di proporre indirizzi metodologici nelle scelte tecniche.
Gli argomenti pubblicati riguardano l’attività di studio e di ricerca storica, scientifica e tecnologica nel campo della conservazione e del restauro di beni di interesse culturale, come momento di incontro delle competenze interdisciplinari che operano all’interno dell’Istituto: conoscenza e analisi dei materiali costitutivi e delle tecniche di esecuzione; cause e processi di deterioramento; tecniche e materiali per interventi di conservazione e di restauro; fonti di tecnologia artistica e del restauro; storia e metodologia della conservazione e del restauro; metodologia della manutenzione; metodologia nella didattica; metodologia e pratica della documentazione di restauro. Pubblica inoltre restauri di particolare interesse metodologico o storico-artistico realizzati a cura dell’Istituto.
I destinatari del Bollettino sono tutti gli organismi preposti alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio culturale attivi in Italia (Soprintendenze statali, Enti regionali e locali); ricercatori e tecnici del settore che operano nelle Università ed in altri Istituti di ricerca; organismi internazionali o di paesi stranieri con compiti operativi e di ricerca nel settore della conservazione e del restauro; restauratori privati; studiosi italiani e stranieri interessati alla politica di salvaguardia e tutela del patrimonio culturale.
La Rivista, diretta da Almamaria Mignosi, avrà periodicità semestrale e sarà edita da Nardini Editore Indice
Caratteristiche e Condizioni di abbonamento
La presentazione del primo numero avverrà il 2 febbraio 2001 alle ore 9.30 presso la Sala dello Stenditoio, in Via del San Michele, 22 a Roma (download dell'invito in formato PDF |