SOA - Un breve vademecum alla scoperta delle Soa, Società Organismo di Attestazione, e del loro funzionamento. http://www.edilio.it/news/edilionews.asp?tab=Notizie&cod=1741
Le Soa autorizzate hanno già cominciato ad emanare le prime attestazioni: l'elenco delle imprese qualificate ai sensi dell'articolo 11 del Dpr 34/2000, è pubblicato sul sito dell'Autorità di vigilanza sui lavori pubblici, alla pagina: http://www.autoritalavoripubblici.it/qualificazioni/ATTESTAZIONI%20IMPRESE/ ELENCO%20IMPRESE%20QUALIFICATE.htm

Prevenzione degli infortuni
L'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha annunciato i particolari di un'importantissima campagna di informazione volta a ridurre il numero di incidenti sul lavoro. Tale campagna, con il sostegno da tutti gli Stati membri, la Commissione europea e il Parlamento, i sindacati e le associazioni dei datori di lavoro, si svolgerà fino ad ottobre e si concluderà con la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro.
Ogni anno circa 5 500 persone perdono la vita in incidenti sul lavoro in tutta l'Unione europea. Si verificano oltre 4,5 milioni di infortuni che obbligano ad un'assenza dal lavoro superiore a tre giorni, per un totale di circa 146 milioni di giorni di lavoro persi. I soli costi assicurativi diretti relativi agli infortuni sul lavoro sono stimati a circa 20 miliardi di euro all'anno. Il problema riguarda tutti i settori dell'economia ed è particolarmente grave a livello delle aziende aventi meno di 50 dipendenti. Scivoloni, inciampate e cadute sono la causa di gran parte degli infortuni, seguiti dalla manipolazione di prodotti, i colpi da parte di oggetti in movimento o caduti e gli incidenti nel trasporto. Gran parte degli infortuni ad esito fatale sono dovuti a cadute dall'alto o incidenti con veicoli.
Tuttavia, la maggioranza degli incidenti possono essere prevenuti con prassi di gestione corrette e rispettando le direttive europee esistenti relative alla sicurezza sul lavoro. Fare passare questo messaggio costituisce l'obiettivo primario della Settimana europea 2001.
Nell'inaugurare la Settimana europea, il Commissario europeo per l'Occupazione e gli affari sociali Anna Diamantopoulou ha affermato: "Per troppi europei, guadagnarsi da vivere costa loro la salute e persino la vita. I costi economici degli infortuni professionali sono enormi, ma i costi umani sono assolutamente maggiori. Limitare tali costi è lo scopo principale della Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro di quest'anno. Pertanto, esorto tutte le aziende ad accettare questa sfida e a partecipare attivamente alla Settimana europea".
La campagna comprende un programma di premiazione a livello europeo per le prassi corrette, che riconoscerà le soluzioni pratiche e innovative per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Sarà accompagnato da un pacchetto informativo completo in tutte le 11 lingue comunitarie, comprendente schede, depliant e manifesti; altre informazioni sono disponibili sul sito Web dell'Agenzia http://osha.eu.int/ew2001. In Ottobre saranno organizzate varie manifestazioni in tutta Europa per fare giungere il messaggio in tutti i posti di lavoro di ogni dimensione e di tutti settori. Più tardi nel corso dell'anno, in aprile, l'Agenzia europea lancerà uno speciale programma per la prevenzione degli infortuni rivolto alle piccole e medie imprese europee, maggiormente a rischio di incidenti.
Moha Sahlin, Ministro svedese per l'Industria, l'Occupazione e le Comunicazioni ha dichiarato: "Ridurre gli incidenti sul lavoro non è solo un imperativo morale. Vi sono anche importanti motivi economici. Le aziende di maggior successo riportano in genere il miglior profilo nella prevenzione degli infortuni. Diminuire il rischio di incidenti sul lavoro è uno dei principali fattori nel miglioramento della qualità della vita, un tema centrale della Presidenza svedese dell'Unione europea. "
Per ulteriori informazioni
Contatti stampa: Andrew Smith o Alun Jones, Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, Tel: +34 94 479 5733 or +34 94 479 4377 e-mail: smith@... oppure jones@...
Per eventuali altri chiarimenti, contattare Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro, Gran Via 33, E-48009 Bilbao, Spagna, e-mail: information@... , fax: +34 94 479 4383
Nota per le redazioni:
1. La Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, che avrà luogo nell'ottobre 2001, è una campagna di informazione ideata per rendere il pubblico più consapevole del problema e promuovere attività per rendere l'Europa un luogo in cui lavorare sia più sicuro e più salutare. L'evento è coordinato dall'Agenzia europea e avrà luogo negli Stati membri nell'ottobre 2001, lasciando a ciascuno Stato la possibilità di scegliere in quale settimana organizzarlo. La Settimana europea è rivolta a tutti i luoghi di lavoro e tutte le istituzioni e le organizzazioni nel campo della sicurezza e della salute, nonché i sindacati, le aziende, i dirigenti, i lavoratori e i rappresentanti coinvolti nelle questioni inerenti la sicurezza sono invitate a prendervi parte e ad organizzare le proprie attività. Tra queste si annoverano controlli straordinari e attività di valutazione dei rischi sul posto di lavoro, corsi di formazione, materiale informativo, l'avvio di una nuova politica di impiego, nuovi suggerimenti, l'incoraggiare la partecipazione dei dipendenti e i loro rappresentanti a creare dei contatti con altre organizzazioni, imprese o subappaltatori per svolgere attività in associazione. Lo slogan della manifestazione è Il successo non è un ..."incidente ".
2. Cifre ed informazioni sugli infortuni nell'Unione europea sono tratte da:
Dati Eurostat "Accidents at work in the EU in 1996" (Infortuni sul lavoro nell'UE nel 1996), Statistics in Focus, Theme 3 .- 4/2000, Eurostat e
- Lo stato della sicurezza e della salute sul lavoro nell'Unione europea - Studio pilota 2000. Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro ISBN 92-95007-08-5.
3. Ulteriori informazioni riguardanti il programma PMI e sul premio per la prassi corretta per la prevenzione degli infortuni saranno disponibili sul sito Web dell'Agenzia http://osha.eu.int .
Sulla Gazzetta ufficiale (n.51) e' stata pubblicata la legge n.29 del 23 febbraio interventi su beni culturali: oltre 200 miliardi 2001, contenente ''nuove disposizioni in materia di interventi per i beni e le attivita' culturali'': stanzia oltre 200 miliardi con l'utilizzazione di vari accantonamenti iscritti nella legge Finanziaria, che vengono cosi' resi spendibili. All'articolo 1 la legge autorizza una spesa di 95 miliardi e 500 milioni (nei tre anni 2001, 2002 e 2003) per vari restauri e ''per la valorizzazione e il potenziamento di musei''. Altri 32 miliardi e 500 milioni sono messi a disposizione del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali per prorogare l'utilizzo di personale con contratto a termine e scaduto. Dieci miliardi vengono destinati all'acquisizione di opere di arte contemporanea; quattro miliardi (due per il 2001 e due per il 2002) serviranno per il programma ''Genova capitale della cultura europea della cultura 2004''. Altri finanziamenti previsti dalla legge 29/2001 sono: tre
miliardi (un miliardo all'anno) per le biblioteche ecclesiastiche,quattro miliardi e 500 milioni (un miliardo e 500 milioni all'anno) per la Biblioteca Ambrosiana di Milano; un miliardo e 500 milioni (500 milioni all'anno) per il Centro nazionale di studi leopardiani; altrettanti per l'Istituto italiano di studi filosofici di Napoli. Un contributo annuo di quattro miliardi, a partire dal 2002, andra' all'Associazione Reggio Parma Festival; un altro, di un miliardo, alla Fondazione Festival pucciniano di Viareggio-Torre del Lago, e un terzo, di 300 milioni, all'Associazione Centro Europeo di Toscolano.
Inoltre, ''al fine di contribuire alle spese sostenute dai titolari ed utilizzatori di sale adibite a pubblico spettacolo, a decorrere dall'anno 2002, e' autorizzata la spesa complessiva annua di dieci miliardi''. Dallo stesso 2002 decorrera' un contributo annuo di un miliardo all'Istituto di Architettura di Venezia e un contributo di 500 milioni all'Associazione Amici del Teatro Petruzzelli di Bari. (ANSA).
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Periodo: 21 / 24 marzo 2001
Luogo: Assisi, PG - Sacro Convento, Salone Papale
Fonte: Istituto Centrale per il restauro
A questo primo Incontro di primavera sul restauro in Assisi sono invitati a partecipare i più noti studiosi italiani e stranieri. Scopo dell’iniziativa è quello di facilitare incontri interdisciplinari e interculturali per ridiscutere il concetto di autenticità per come esso si configura nei nostri tempi. Questo l'elenco, ancora non definitivo, dei partecipanti al lavori, aperti dal saluto di Mario Serio, Commissario Delegato ai Beni Culturali, di un rappresentante della Commissione Europea e di Padre Vincenzo Coli, Custode del Sacro Convento. Introduzione da parte di Giuseppe Basile, dell'Istituto Centrale per il Restauro. Conclusioni a cura di Almamaria Mignosi Tantillo, Direttore dell'Istituto Centrale per il Restauro:
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Prima sessione 21 marzo ore 16.00 |
Sul significato di autenticità, oggi
Sandro Amorosino, Univ. di Roma "La Sapienza"; Alberto Argenton, Univ. di Padova; Carlo Chenis, Segretario Pontificia Comm. per i Beni Culturali della Chiesa; Fabio Isman, Inviato speciale de "Il Messaggero"; Michele Rak, Univ. di Siena |
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Seconda sessione 22 marzo ore 09.30 |
Il ruolo dell'autenticità nella teoria e nella prassi del restauro
Maria Ida Catalano, Soprint. BAS di Napoli; Bruno D'Agostino, Univ. Orientale di Napoli; Paolo Fancelli, Univ. di Roma "La Sapienza"; Pietro Petraroia, Regione Lombardia (Cultura); Luigi Russo, Univ. di Palermo |
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Terza sessione 22 marzo ore 14.30 |
I restauri dei dipinti murali della Basilica di S. Francesco nell'ultimo secolo sotto l'aspetto dell'autenticità
Giuseppe Basile, Istituto Centrale per il Restauro; Francesca Cristoferi, Soprint. BAAAS dell'Umbria; Carla D'Angelo, ICR; Lidia Rissotto,ICR; Donata Levi, Univ. di Pisa; Marco Mozzo, Scuola Normale di Pisa; Paola Passalacqua, Soprint. BAAAS dell'Umbria; Paul Tucker, Univ. di Urbino |
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Quarta sessione 23 marzo ore 09.30 |
Unità/integrità: quale trattamento delle lacune nei dipinti in frammenti della Basilica Superiore
Cristina Acidini, Opificio Pietre Dure; Pinin Brambilla Barcilon, Restauratrice; Antonio Cadei, Univ. di Roma "La Sapienza"; Gianluigi Colalucci, Restauratore; Mara Nimmo, Univ. di Arezzo |
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Quinta sessione 23 marzo ore 14.30 |
Il "riassemblaggio assistito dal computer": auspicio o realtà?
Giovanni Attolico, CNR di Bari; Carlo Avetta, Consulente del Laboratorio di Assisi per i Rapporti Internazionali; Mario Bottoni, Istituto Centrale per il Restauro; Giancarlo Buzzanca, Istituto Centrale per il Restauro; Arcangelo Distante, CNR di Bari; Marco Malavasi, CNR Progetto Mezzogiorno; Sandro Massa, CNR di Roma |
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Sesta sessione 24 marzo ore 09.30 |
Autenticità/identità: culture a confronto
Giorgio Bonsanti, Univ. di Torino; Roberto Ciarla, ISIAO; Jukka Jokilheto, ICCROM; Pan Lu, Museo Nazionale di Pechino; Luciano Marchetti, Soprint. BAAAS di Perugia; Schigeru Tsuji, Prof. Em. Univ. di Tokyo |
Manifestazioni Collaterali Sarà possibile partecipare a visite guidate ai Cantieri della Basilica (prenotazioni presso la Segreteria del Convegno) Si informa comunque che il Cantiere dei frammenti è aperto al pubblico ogni sabato (10.00/13.00 - 14.00/17.00). Per prenotazioni telefonare a: 075 816162./819001
Contatti: http://www.icr.arti.beniculturali.it/Restauri/Assisi/Conv21032001.htm http://www.icr.arti.beniculturali.it/Restauri/Assisi/Conv21032001/organizzazione.htm

Periodo: 2 / 6 aprile 2001
Luogo: Santiago del Cile, Cile
Il convegno, organizzato dall'ICOM sotto il patrocinio dell'UNESCO intende verificare lo stato attuale degli studi nell'ambito della conservazione e del restauro dei materiali nei beni storico-artistici.
Contatti: Per informazioni: Johanna M. Theile - Facoltà delle arti presso Università del Cile.
e-mail: jtheile@...

Periodo: 2 / 4 Aprile 2001
Luogo: Rodi, Grecia Contatti: G. Kordas - Demokritos-National Center Sci. Researchtel./fax +30 (1) 654 7690;e-mail: gkordas@...

Albergo dei Poveri: scuola-cantiere
L’iniziativa della scuola-cantiere realizzata nell’Albergo dei Poveri è stata presentata in questi giorni, dal sindaco di Napoli Riccardo Marone, dall’amministratore delegato di Sviluppo Italia Carlo Borgomeo, dall’assessore all’Urbanistica Rocco Papa, dal progettista e direttore dei lavori del Real Albergo di Napoli Renato Sparacio, dal rappresentante del Comitato di Progetto Rapahael Aboav, durante una conferenza che si è tenuta nella Sala Giunta di Palazzo S. Giacomo. Il progetto è promosso e gestito da Sviluppo Italia ed è finanziato dal fondo Sociale Europeo. A partire dal 15 marzo sarà attivo un sito internet che darà tutte le informazioni sull’opera e metterà in rete i curricula dei cinquanta giovani che da maggio 2000 stanno lavorando nel cantiere. www.scuolacantiererap.it
Dalla Sicilia parte un appello per non disperdere il patrimonio culturale sottomarino del Mediterraneo. La ''Dichiarazione di Siracusa'' sara' siglata da noti giuristi e archeologi di 15 paesi del Bacino, impegnati in un convegno internazionale in corso a Palermo, dedicato alla valorizzazione dei ritrovamenti archeologici subacquei. Il convegno, che si e' inaugurato a Palazzo Steri, e' promosso dall' Assessorato regionale dei Beni Culturali in collaborazione con l' Universita' di Palemo e l' Universita' La Bicocca di Milano. Nel documento vengono messe in rilievo la responsabilita' dei paesi mediterranei per assicurare che il patrimonio culturale sottomarino venga preservato a beneficio dell' umanita'. ''Gli Stati - si legge nella dichiarazione - devono evitare la dispersione e la frammentazione dei contesti archeologici. I paesi mediterranei dovrebbero stabilire siti e parchi culturali sottomarini protetti; creare una rete di musei archeologici; e incoraggiare il coinvolgimento di entita' di autogoverno locale, istituzioni scientifiche, associazioni di pescatori. La ''Dichiarazione di Siracusa'' stabilisce inoltre che ''la destinazione finale degli oggetti appartenenti ai fondali del Mediterraneo vengano decise dagli stati che hanno un legame verificabile con gli oggetti ritrovati che sono parte integrante di un patrimonio unico nel mondo''. Nel corso della prima giornata sono stati consegnati premi a noti archeologi: da Vincenzo Tusa (ha dato vita alla sezione subacquea del museo archeologico di Palermo) a Raimondo Bucher (ha lavorato alla scoperta della citta' romana di Baia), da Elisha Linder (fondatore del Center for Maritime Studies di Haifa) a Gerrard Kapitan (pioniere dell' archeologia subacquea in Sicilia).
Tra i premiati, ai quali e' stata consegnata una riproduzione bronzea della statuetta ''Reshef'' trovata nel Mar di Sicilia negli anni Cinquanta, anche Francesco Alliata, autore del primo documentario subacqueo realizzato nel mondo. Il suo ''Cacciatori marini'' del 1947, girato in apnea nelle isole Eolie, in 45 giorni di riprese per 12 minuti di filmato, e' stato proiettato a cura della Filmoteca regionale siciliana. Il convegno, che prosegue oggi e domani, intende dar conto anche dei recenti sviluppi nel settore giuridico internazionale, relativi agli strumenti necessari per assicurare la tutela del patrimonio sommerso rinvenuto.
Sara' fatto il punto anche sul negoziato dell' Unesco per la firma di una Convenzione sulla protezione del patrimonio culturale sottomarino, con la possibile applicazione dei suoi principi nelle legislazioni nternazionali, comunitarie, nazionali e regionali.

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