Entra
Nuovo su Yahoo! Gruppi? Registrati
SUBLIMEN · [ informazione olistica by Amadeux ]
? Già Iscritto? Entra su Yahoo!

Suggerimenti

Lo sapevi che...
Puoi cercare nel gruppo tutti i messaggi inviati.

Messaggi

  Messaggi Aiuto
Avanzata
Il lila di Sri Anandamayi Ma 2f   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #12349 di 14531 |
Il lila di Sri Anandamayi Ma 2f

IL LILA DI SRI ANANDAMAYI MA

di Bhaiji

parte seconda e fine


La prima apparizione pubblica di Sri Ma avvenne in occasione del Kali puja
del 1925, che ella accettò di condurre con riluttanza. Durante la cerimonia
ella pose sulla propria testa i fiori e la pasta di sandalo che dovevano
essere posti sulla statua di Kali. Si produsse un cambiamento, la sua
carnagione si scurì, i suoi occhi s'ingrandirono smisuratamente, tutti i
presenti la videro sotto i tratti di Kali. Permise il sacrificio di una
capra, secondo la tradizione, ma fece intendere che nei prossimi Kali puja
ai quali avrebbe partecipato non voleva che si sacrificassero animali.
Spiegò che il vero significato del sacrificio animale è quello di
sacrificare la propria natura inferiore o animale, vivendo in maniera tale
da innalzarsi alla vera natura Divina dell'uomo.

Nell'ottobre del '26 le fu di nuovo chiesto di celebrare il Kali puja.
Ancora una volta ella deviò dal rituale tradizionale; nel momento
dell'offerta del sacrificio (che non permise), suggerì di conservare il
fuoco sacrificale per un mahayajna (sacrificio in favore di tutti gli
esseri). Quel fuoco si conserva ancora negli ashram di Benares, Dehradun e
Naimisharanya. Secondo la consuetudine, alla fine del puja la statua della
dea viene immersa nell'acqua. Su richiesta di una devota la Madre diede
istruzioni affinché la statua fosse conservata; in seguito fu installata
nell'ashram di Ramna. Nel corso di queste e altre cerimonie, Mataji si
trasforma e appare sotto i tratti gloriosi di Durga o quelli terrificanti di
Kali. Il giorno dell'anniversario di Krishna apparve come lo stesso Krishna.
I suoi tratti si trasformano completamente.

Su consiglio della madre, nel giardino del nawab si organizzarono kirtan e
cerimonie religiose, senza incontrare opposizione da parte dei musulmani.
Mataji si meritò il rispetto e la stima della famiglia del nawab e della
comunità musulmana. Spesso ella manifestò apertamente la sua reverenza per
l'Islam. La Madre si considera nello stesso tempo cristiana, musulmana,
indù, "tutto quello che volete". Tuttavia la maggior parte dei suoi devoti
sono indù. Tra il '25 e il '26 arrivarono alcuni tra i suoi più grandi
devoti: Gurupriya Devi, chiamata Didi (sorella), che si oppose al piano dei
genitori che volevano sposarla, e che Sri Ma accolse con le parole "Dove sei
stata tutto questo tempo?", come se si trattasse di una vecchia conoscenza.
Didi divenne la persona più intima di Sri Ma, aiutandola prima nei doveri di
casa e poi nella direzione dei vari ashram che le si crearono intorno. A lei
dobbiamo la registrazione più completa del Lila di Mataji. Un altro grande
devoto fu Bhaiji (fratello maggiore), che nel suo magnifico libro "Matri
Darshan" ci ha lasciato una preziosa testimonianza degli anni trascorsi con
la Madre.

Intorno a questo periodo (1926) la gente cominciò ad andare regolarmente da
Anandamayi Ma, aspettandosi la guarigione dei mali fisici. Ella fece però
capire che avrebbe curato solo quando era portata a farlo, secondo il suo
kheyala. I miracoli si moltiplicarono. Di questo periodo Mataji disse:
"Avevo il kheyala di essere come un sadhaka; era perciò naturale che si
manifestassero spontaneamente le caratteristiche proprie ad un'intensa
ascesi. Il vero sadhaka non attribuisce alcuna importanza ai poteri che si
sviluppano in lui, e può non farne un uso deliberato. Tuttavia le persone
possono trarre grande profitto dall'abbondanza che straripa dal suo sforzo
cosciente".

Gradualmente la vita di Mataji ritornò 'normale', e i fenomeni strani
scomparvero quasi del tutto. Alla fine del 1926 il "gioco della sadhana" era
terminato. Fu allora che la Madre permeata di Gioia abbandonò la vita
sedentaria, viaggiando incessantemente per tutta l'India del centro-nord.
All'inizio del 1927 Sri Ma e il suo seguito visitarono Rishikesh e Hardwar.
Mentre erano in quest'ultima città, Ella ordinò a Didi e al padre di questa
di rimanervi tre mesi e praticare tapas in solitudine. Prima di ritornare a
Dacca, Sri Ma si fermò a Mathura, Vrindaban e Benares. In aprile, in
occasione del trentunesimo anniversario della Madre, Bhaiji suggerì che in
suo onore si facessero puja e kirtan. Da allora, ogni anno si celebra il
compleanno di Mataji, con festeggiamenti che durano più di una settimana e
ai quali partecipano grandi folle di devoti. Ci si potrebbe chiedere perché
Mataji permetta queste celebrazioni.

Nel 1956, in occasione del suo sessantesimo compleanno, un devoto le chiese
quale fosse il significato di quella festa. La risposta fu che è vero che
lei non è mai nata, come neanche Il Signore Krishna, eppure si celebra la
Sua nascita. Queste feste, di carattere unicamente religioso, servono a
focalizzare l'attenzione della gente sul Divino, aumentandone così la
devozione e la ricettività spirituale. A Bhaiji si deve anche l'aver incluso
come parte integrale dei kirtan i canti devozionali rivolti a Sri Ma.
All'inizio del 1928 Bholanath perse il posto di lavoro. Nel settembre dello
stesso anno, durante una visita a Benares, Mataji incontrò M. Gopinath
Kaviraj, uno dei più grandi studiosi di sanscrito. Egli divenne uno dei suoi
più ardenti devoti, e pubblicò parecchi libri su di lei. A Benares le folle
si accalcavano per avere il darshan di Sri Ma. Ciò che era rimasto della sua
vita 'privata' venne sostituito dai suoi doveri verso coloro che cercavano
in lei un rifugio spirituale. Bholanath dovette adattarsi a una vita che
aveva poco o niente della normale esistenza familiare. Nel dicembre del 1928
Mataji vide che era venuto il tempo d'intensificare la sadhana di Bholanath,
così gli disse di andare a praticare la meditazione solitaria a Tarapith, un
luogo sacro caro agli asceti.

Quando i devoti vollero celebrare il compleanno di Sri Ma del 1929, si
accorsero che l'ashram di Siddheswari non bastava più a contenere tutti. Le
celebrazioni furono dunque spostate nell'ashram appena completato di Ramna,
a Dacca. Alla fine della festa, Sri Anandamayi Ma annunciò la risoluzione di
lasciare Dacca quella stessa notte. A Bholanath chiese il permesso di
partire, premettendo che se avesse rifiutato Ella avrebbe lasciato
immediatamente il corpo. Il pellegrinaggio la portò nell'Himalaya, ad
Ayodhya e a Benares. Dopo il ritorno a Dacca non fu più in grado di tenere
in mano gli utensili da cucina, e dovette abbandonare tutti i lavori di
casa. Bholanath protestò e cadde malato. Nelle parole di Mataji: "Per alcuni
giorni provai a cucinare con l'aiuto di mia madre... non avevo obiezioni e
per me non faceva differenza... ma dopo pochi giorni Bholanath cadde malato
e quindi m'ammalai anch'io. Così, dopotutto, non s'arrivò a niente".
Evidentemente il Lila familiare era terminato.

A quel tempo risale il primo incontro di Sri Ma con la comunità accademica,
convenuta a Dacca per un congresso di filosofia indiana. Gli studiosi
andarono a trovarla e l'interrogarono per ore sulle questioni più profonde e
difficili. Ella rispose spontaneamente, con serenità e precisione, libera da
ogni pastoia metafisica. Il numero dei devoti crebbe sempre più. Seguì un
periodo di viaggi apparentemente a caso per tutta l'India del nord.
Nell'agosto del 1930 Sri Ma, assieme a Bholanath, intraprese il suo primo
viaggio nell'India del sud, fino a Capo Comorin.

Nel 1932, dopo le celebrazioni per il suo compleanno, la Madre manifestò
l'intenzione di lasciare Dacca per sempre. A tarda notte fece chiamare
Bhaiji, che con Bholanath fu l'unico ad accompagnarla, e quasi senza niente
i tre partirono da Dacca e andarono nell'Himalaya. Dal 1932 ad oggi il Lila
della Madre Permeata di Gioia è stato un interminabile susseguirsi di feste
religiose, puja, kirtan e satsanga. Ognuno vorrebbe che Sri Ma santificasse
la propria casa con la sua presenza. A Calcutta i devoti sono innumerevoli.
La Madre continua a muoversi per tutta l'India del nord circondata dai
discepoli più intimi e attesa sempre da migliaia di devoti che sperano di
beneficiare della sua presenza. Ovunque lei vada, la concentrazione viene
sempre rivolta al Divino. Mataji chiama continuamente l'umanità a
risvegliarsi dal sonno dell'ignoranza alla realizzazione dell'Uno.

Dei suoi devoti più intimi, Bhaiji morì ad Almora nel 1937, poco dopo aver
preso sannyasa dalla Madre. Bholanath morì di vaiolo nel 1938. L'anno
successivo la madre di Sri Ma, Didima, prese sannyasa col nome di Swami
Muktananda Giri e servì al fianco della figlia fino alla morte (1970). Didi
Gurupriya Devi, la grande compagna della Madre, ha lasciato il corpo nel
1981.

Dato il grande numero di devoti in tutta l'India (come pure in Europa e in
America) e il formarsi di più di venti ashram intorno alla Madre, nel 1950
fu stabilita a Benares la Sri Sri Anandamayi Sangha. La Madre non è in alcun
modo coinvolta nell'amministrazione o nel controllo del Sangha. L'unica cosa
di cui lei è personalmente responsabile è l'annuale Samyam Vrata, cominciato
nel 1952. Si tratta di una settimana di ritiro, nel corso della quale si
pratica un'intensa disciplina spirituale sotto la guida diretta di Sri Ma.
Sollecitando l'uomo a rinunciare al mondo almeno per una settimana
Anandamayi Ma gli chiede di praticare almeno un po' quella rinuncia che è il
suo modo di vivere da più di mezzo secolo.
A quelli che si rattristano nel vederla partire continuamente, la Madre
Permeata di Gioia risponde: "Io non vado da nessuna parte, sono sempre qui.
Non c'è né andare né venire, tutto è Atman".

O ancora: "Ovunque voi siate, io sono sempre con ciascuno di voi, ma voi vi
lasciate prendere dalle cose materiali e non vi resta molto tempo per
rivolgere i vostri pensieri e le vostre azioni verso questo corpo. Che ci
posso fare? Ma sappiate che qualsiasi cosa diciate o facciate, che mi siate
vicini o lontani, niente mi sfugge. Come la vostra figura può uscire subito
dall'ombra accendendo una luce, così m'appaiono tutte le espressioni del
vostro viso allorché meditate su di me, parlate di me o m'invocate".

Sri Sri Anandamayi Ma entrò in Mahasamadhi (l'uscita finale di uno yogi dal
corpo) nell'estate del 1982.







Ven 9 Mag 2008 10:50 am

amadeus@...
Invia email Invia email

Inoltra Messaggio #12349 di 14531 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

Il lila di Sri Anandamayi Ma 2f IL LILA DI SRI ANANDAMAYI MA di Bhaiji parte seconda e fine La prima apparizione pubblica di Sri Ma avvenne in occasione del...
amadeus@...
Invia email
9 Mag 2008
10:50 am
Avanzata

Copyright ? 2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La Tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni generali di utilizzo del servizio - Linee guida - Aiuto

?