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Rispondi | Inoltra Messaggio #13957 di 14514 |
Sincronismo ed acausalità

Sincronismo ed acausalità

Fonte: Zret http://zret.blogspot.com/

Un possibile significato del cosmo si annida nelle screpolature di una
parete ?

Succede a volte che, mentre leggiamo un testo, ci imbattiamo in un vocabolo
che contemporaneamente pronuncia qualcuno in televisione o una persona nella
stanza in cui ci troviamo Talora una situazione sognata si realizza
perfettamente nella vita da “svegli”. Questi ed altri fenomeni sono definiti
sincronismi junghiani o assimilabili ad essi. Jung, Pauli ed altri, infatti,
notarono che esiste una singolare correlazione tra eventi ed oggetti non
riconducibile al nesso causale. Si tratterebbe di un indizio che, sotto la
superficie dei fenomeni, si troverebbe un quid più profondo e sintomatico
suscettibile di contraddire la “legge” di causa ed effetto, considerata
dalla maggioranza delle persone normale e logica.

Fu merito del filosofo scozzese David Hume aver dimostrato che la relazione
tra cagione e conseguenza è un'abitudine dell'osservatore, un mero sviluppo
temporale, ossia un post hoc e non un propter hoc. Se rinunciamo al nesso
causale, tutta la scienza ortodossa implode, sbriciolandosi.(1) Tale
rapporto può essere mantenuto solo a guisa di postulato, un postulato
talvolta simile ad un dogma.

Tuttavia si può oltrepassare la posizione già radicale di Hume e spingersi a
negare l'esistenza del tempo, ridotto ad illusione percettiva e mentale. In
tal modo la “realtà” si cristallizza in un quid non-temporale, dove gli
eventi non occorrono (corrono lungo una linea cronologica), ma si palesano
come segni. Il segno è un messaggio significativo, non un avvenimento
stocastico. Ciò ci induce a congetturare che, nel momento in cui il
sincronismo (segno pregnante) si svela, esso trasmette un senso che, però,
purtroppo quasi sempre ci sfugge sicché lo releghiamo nel novero delle
“coincidenze”.

Il tutto si potrebbe paragonare ad una superficie liscia di una parete
intonacata dove piccolissimi grumi di pittura affiorano in qualche punto:
unendo i punti con linee ideali potrebbe essere disegnata un'immagine di un
oggetto o un volto. (È anche per questo che tempo fa, affermai che il
presunto senso dell'universo si annida nelle screpolature di una parete).

Molti quesiti si pongono, considerando la questione: i sincronismi (Emanuel
Swedenborg li chiamava corrispondenze) sono gli indizi di una trama sensata,
mentre gli avvenimenti sono fenomeni che obbediscono a modelli
caotici-causali (si veda l'esempio della farfalla che, sbattendo le ali, in
Amazzonia, provoca un uragano in Indonesia: è l'esemplificazione cara alla
teoria del caos che esamina gli accadimenti valutandone tutte le diramazioni
frattali) ? Oppure, tutti gli eventi sono sincronici, ma tale natura è
rivelata, per ragioni difficili da comprendere, solo da una piccola
percentuale di essi ?

Se si accetta il paradigma sincronico, perde valore qualsiasi discorso
relativo all'azione-reazione, alla conseguenza di una libera scelta, tutte
formule collocate nel tempo (illusorio) e legate ad una misteriosa,
incomprensibile capacità che A possiederebbe di agire su B. Infatti, ancora
oggi non si è capito come un semplice atto volitivo possa consentirci di
alzare un braccio: reazioni chimiche e leggi fisiche non spiegano ciò e,
forse non a torto, i filosofi occasionalisti ritenevano che un agente
esterno intervenisse per rendere possibili tutti i movimenti.

Il concetto poi del pensiero che influisce sulla materia-energia, alla luce
di queste modeste riflessioni, dovrebbe essere rivisto, perché di nuovo è
una concezione cronologico-causale. Il pensiero non influisce su alcunché,
semplicemente perché esso è al di fuori delle coordinate spazio-temporali,
poiché esso non modifica il substrato energetico, ma lo pone in modo
istantaneo, immediato (non mediato), forse determinandone i modi.

È quasi un ritorno, quello configurato dalle prospettive sincroniche,
all'eterno ritorno di Nietzsche: tutto è stato, è e sarà, giacché non esiste
alcuna differenziazione nell'istante, nel punto senza dimensioni destinato
ad essere quel che è per sempre. Dunque, secondo tale interpretazione, la
libertà umana si rivela immaginaria e si giustifica il fatalismo del
filosofo tedesco e di quei pensatori che concepiscono il libero arbitrio
come un autoinganno.

Ammetto, però, che ciò è controverso: infatti non sappiamo quanto sia esteso
il dominio della sincronicità necessaria. Potrebbe essere che la “realtà”,
con le varie dimensioni che la compongono, in violazione del principio di
Ockham, sia molto più complessa, contraddittoria ed anomica di quanto si
possa solo immaginare. Le varie sfere dimensionali possono interagire,
comunicare, generando ulteriori complicazioni epistemologiche. Come dimostrò
il fisico francese Alain Aspect, un elettrone comunica con un altro
elettrone anche a distanza notevole, in quanto la distanza non esiste e le
due particelle sono in realtà due manifestazioni di un’unica matrice, come
due facciate dello stesso foglio. Eppure comunicare è difficile a causa del
rumore: probabilmente a causa di questo ostacolo, non sappiamo leggere icone
e prodigi.

Resta, però, simile ad un sommesso gorgoglio di un ruscello, quasi
impercettibile, perché sovrastato da altri rumori o udibile solo a tratti,
quando gli altri suoni si attenuano o interrompono, il significato
sincronico di certi particolari. È sufficiente l'enigmatico senso di un
dettaglio per conferire valore a tutta la vita? Difficile attribuirlo ad una
serie di episodi assurdi, ripetitivi, illogici, dolorosi che costellano
l'esistenza e la storia.

Perciò, se ci succede di intravedere il barlume di un disegno in un attimo
numinoso ed ominoso, custodiamolo come l'utile-inutile amuleto descritto da
Eugenio Montale in Dora Markus.

(1) È ironico che il filosofo il cui empirismo fu più radicale da un lato
distrusse le fondamenta del metodo empirico, dall'altro spianò la strada ad
indirizzi anti-materialistici.






Ven 3 Lu 2009 9:38 am

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Inoltra Messaggio #13957 di 14514 |
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Sincronismo ed acausalità di: Zret Un possibile significato del cosmo si annida nelle screpolature di una parete ? Succede a volte che, mentre leggiamo un...
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7 Mar 2008
10:47 am

Sincronismo ed acausalità Fonte: Zret http://zret.blogspot.com/ Un possibile significato del cosmo si annida nelle screpolature di una parete ? Succede a...
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3 Lu 2009
9:38 am
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