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LA SCIENZA e I MAYA   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #13961 di 14442 |
LA SCIENZA e I MAYA

Dopo la Gaia Scienza è ora tempo della Maya Scienza La scienza conferma la
profezia maya?

da http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/la-scienza-e-i-maya.php

L'avverarsi delle dettagliate predizioni dell'antica cultura maya riguardo
al periodo che va dal 1992 al 2012 del nostro calendario solleva un profondo
mistero e una domanda inquietante: stiamo realmente vivendo la fine di
un'era cosmica e vedremo fra sette anni l'alba di un'altra era molto
diversa?

Gli scienziati non sanno cosa sta accadendo al Sole. Il 30 gennaio di
quest'anno una sorprendente tempesta solare ha colpito la Terra ed ha
raggiunto il suo picco massimo di radiazione solo 15 minuti dopo l'inizio di
una serie di esplosioni; nella normalità ciò avviene dopo 2 ore. Secondo
Richard Mewaldt, del California Istitute of Technology, è stata la piú
violenta degli ultimi 50 anni. Anche la più misteriosa.

Gli scienziati credevano che queste tempeste avvenissero nella corona solare
a causa dello scontro di onde associate a eiezioni di plasma. Tuttavia,
questa volta sembra avere avuto origine stranamente all'interno dell'astro
re, secondo quanto ha affermato il professore Robert Lin, dell'Università
della California.
Gli astronomi sono rimasti perplessi. Il professore Lin -principale
investigatore del satellite Reuven Ramaty High Energy Solar Spectroscopic
Imager (RHESSI) - ha concluso la sua dichiarazione con una frase molto
significativa: “Questo significa che non sappiamo realmente come funziona il
Sole”. In poche parole: l'insolito fenomeno del 30 gennaio ha polverizzato i
modelli predittivi della nostra scienza.

Sorge un'altra domanda: perchè si sta verificando un'attività così intensa e
anomala in questo momento? Il picco massimo di attività della nostra stella
-nel suo ciclo principale di 11 anni - si è verificato nel 2000. Nel 2004 i
fisici solari osservarono un'assenza totale di macchie, un fatto che
preannuncia sempre l'avvicinarsi di un picco minimo di attività.

Questo picco minimo doveva avvenire tra il 2005 e 2006, circa 4 anni prima
del nuovo massimo, previsto per l'anno 2010 o 2011, precisamente alla
vigilia della data che gli antichi maya hanno identificato come la fine
dell'era che corrisponde al “Quinto Sole” e l'inizio di un altro ciclo
cosmico chiamato “Sesto Sole”.
I Maya sapevano qualcosa che la nostra scienza attuale ignora? I loro testi
sacri potrebbero aiutare gli scienziati, sconcertati dallo strano e
inquietante comportamento dell'astro re?

E soprattutto: per quale motivo quell'antica cultura ha prestato così tanta
attenzione all'attivitá solare dei nostri giorni in tempi così antichi?
Il calendario maya termina il sabato 23 dicembre 2012, 5.125 anni dopo
l'inizio dell'era del “Quinto Sole”.

Secondo le loro profezie, la causa fisica scatenante sarebbe un raggio che
il Sole riceverebbe proveniente dal centro della galassia e che emanerebbe
un'immensa “fiammata raggiante”, trasmettendo quella radiazione alla Terra e
al resto del sistema solare. Questo evento dovrebbe precedere l'inizio di un
nuovo ciclo cosmico. Secondo il loro calcolo, stanno per completarsi 5 cicli
di 5.125 anni, completando una serie di 25.625 anni, un periodo che si
avvicina molto a quello della “precessione degli equinozi”, conosciuto come
“Anno Platonico” o “Grande Anno Egizio” e che corrisponde a un ciclo
completo formato dalle 12 ere astrologiche (25.920 anni).

Secondo i Maya, ogni ciclo di 5.125 anni la Terra è stata lo scenario
dell'avventura di un'Umanità -“una razza” in questo suo concetto- e si
sarebbe concluso con la propria autodistruzione, susseguita da una
rigenerazione portata da un successivo ciclo o “Sole”. All'inizio del quale
avviene una sincronizzazione della “respirazione” di tutte le stelle,
pianeti ed esseri.
L'11 agosto del 3.113 a.C. i Maya fissarono la nascita del “Quinto Sole”
-l'era attuale- che si concluderebbe nel 2012. L'era dell'Acqua si sarebbe
conclusa con il Diluvio, la successiva con un diluvio di fuoco e la nostra,
denominata “di Movimento”, si concluderebbe con violenti terremoti, eruzioni
vulcaniche e uragani devastanti.

La mitologia delle culture antiche più diverse tramanda la memoria di
inondazioni catastrofiche che sono avvenute circa 12.000 anni fa e
misteriose piogge di fuoco, oltre 5.000 anni fa, che ricercatori come
Maurice Cotterell associano a una grande cometa che avrebbe sfiorato
l'atmosfera terrestre. La predizione Maya descrive anche i 20 anni che
precedono il primo giorno del “Sesto Sole” piuttosto dettagliatamente.
Questo ciclo minore, che loro denominavano Katum, ha già consumato due terzi
della sua durata totale. Ciò rende possibile verificare fino a che punto si
sono compiute le loro profezie fino al momento attuale e, di conseguenza,
valutare se le loro predizioni esatte meritano credibilità e quindi maggior
considerazione.

L'ultimo Katum, che loro hanno denominato “il tempo del non tempo”, sarebbe
cominciato nel 1992 del nostro calendario, in seguito ad un eclisse di sole
che questa cultura aveva pronosticato l'11 luglio 1991 e che si è compiuto
puntualmente. Per i Maya si tratta di un periodo di transizione,
caratterizzato da profondi cambiamenti cosmici, tellurici e storici.
È curioso osservare che a settembre del 1994 si sono verificati forti
perturbazioni nel magnetismo terrestre, con alterazioni importanti
nell'orientamento degli uccelli migratori e dei cetacei insieme al
funzionamento dell'aviazione.

Nel 1996, la sonda spaziale Soho scoprì che il Sole non presentava più dei
poli magnetici bensì un unico campo omogeneo. Nel 1997 si verificarono
violente tempeste magnetiche nel Sole. E nel 1998, la NASA individuò
l'emissione di un potente flusso di energia proveniente dal centro della
galassia che nessuno ha saputo spiegare.

Un'altra data importante delle profezie Maya è stata l'eclisse totale di
Sole dell'11 agosto del 1999, che si verificò anch'essa puntualmente.
Secondo il Chilam Balam -un libro sacro Maya- sette anni dopo l'inizio
dell'ultimo Katum (1999), inizierebbe un'era di oscurità e le convulsioni
della Terra -scosse, uragani, eruzioni vulcaniche - aumenterebbero
sensibilmente.

L'11 settembre del 1999, solo un mese dopo questa eclisse, una misteriosa
esplosione proveniente dallo spazio eclissò per ore la luminosità di alcune
stelle. Le radiazioni di onde radio, raggi gamma e raggi X moltiplicarono la
loro intensità di 120 volte.

Astronomi come Richard Berendzen e Bob Hjellming, dell'Osservatorio
Radioastronomico del Nuovo Messico (USA), classificarono questo fenomeno
come un enigma “degno di un'accurata investigazione”.

Il raggio e la fiammata raggiante
Di fronte a questi fatti sorgono alcune domande: quella misteriosa e
inspiegabile radiazione del 1999 potrebbe essere il raggio proveniente dal
centro della galassia che, secondo i Maya, avrebbe raggiunto il Sole prima
del 2012, dando origine allo scatenarsi di fenomeni sismici? E l'altrettanto
enigmatica e anomala esplosione solare del 30 gennaio del 2005”, che ha
lasciato perplessi e senza risposte gli scienziati, non sembra evocare “la
fiammata raggiante” che, secondo i Maya, il Sole emetterebbe dopo aver
ricevuto questo “raggio”?

L'eclisse dell'11 agosto del 1999 che precedette la forte radiazione
proveniente dallo spazio del 15 settembre del 2005 inauguró un periodo di
cataclismi naturali.

Il giorno 7 dello stesso mese si verificò un terremoto del 5,9º (scala
Richter) in Grecia, che causò 218 morti; l'8 ci furono inondazioni
catastrofiche in Cina, con migliaia di morti; il 17, un terremoto del 7,4 in
Turchia, con 15.000 morti; il 20, un terremoto del 7,6º a Taiwan, con 2.000
morti; il 22, una catena di terremoti meno distruttivi, tra il 2º e il 5,2º,
in tutto il pianeta; il 30, un terremoto a Oaxaca (Messico), seguito da
grandi incendi dovuti a esplosioni di gas, con piú di 100 morti e il 10
ottobre le piogge provocarono oltre 300 morti e 500.000 furono colpiti dal
disastro in Messico.

Non si tratta di fare un elenco delle catastrofi, niente di tutto ciò, ma
dimostra come alcuni fenomeni molto distruttivi sono avvenuti nei due mesi
seguenti all'eclisse di agosto. Se dovessimo includere i conflitti umani
esplosi in quei due mesi e altre catastrofi naturali necessiterebbe un
sostanzioso volume. Inoltre bisognerebbe aggiungere altri dati riguardo
l'aumento spettacolare di sismi, eruzioni vulcaniche e meteoriti violente.
Se comparati questi eventi con quelli di periodi antecedenti, troviamo un
incremento spettacolare in questo periodo che i Maya hanno denominato “il
tempo del non tempo”.

Dopo la potente e anomala radiazione emessa dal Sole il 20 gennaio di questo
anno si sono scatenate le eruzioni vulcaniche che già avevano registrato un
incremento notevole dopo l'eclisse del 1999. In tutto nel 2004 sono state
registrate 31 eruzioni significative.

Soltanto tra gennaio e aprile del 2005, ne sono state rilevate 21. E se
aggiungiamo le informazioni sulla nuova attività dei vulcani che hanno
registrato eruzioni significative dal 1999, esse sono già 43
Oltre a questa bisogna aggiungere altre conferme alle predizioni Maya.
Secondo queste profezie, a partire dell'eclisse del 1999 sarebbero aumentate
le guerre e la distruzione. Il cono di ombra di questa eclisse si è
proiettato precisamente sul Medio Oriente, Iraq, Iran, Afghanistan, Pakistan
e India, indicando una zona sconvolta dai conflitti più sanguinosi e dalla
minaccia permanente di un confronto tra Pakistan e India, entrambi provvisti
da arsenale nucleare.

Con l'avvicinarsi del 2012 un'onda di calore farebbe aumentare la
temperatura del pianeta dando origine a cambiamenti climatici, geologici e
sociali senza precedenti, ad un ritmo incalzante. Siamo nel bel mezzo di
questa dinamica. L'accelerato scioglimento dei ghiacciai di tutto il mondo e
l'apparizione di zone verdi nell'Antartide è un fatto confermato
scientificamente. Hanno predetto inoltre i mutamenti inattesi dell'attività
del Sole che gli scienziati stanno costatando.

Le profezie Maya pronosticano la comparsa di una cometa, con un'elevata
probabilità di impatto con la Terra. Curiosamente, anche nell'Apocalisse di
San Giovanni si profetizza l'arrivo di questa cometa denominata “Assenzio”,
un segno della “Fine dei Tempi”.

Un'altra coincidenza che chiama l'attenzione è che l'11 agosto del 1999, non
solo si è verificato l'ultima eclisse totale del millennio, ma è avvenuta
anche la formazione di una configurazione astrologica molto rara: la Grande
Croce Cosmica, formata dai segni del Toro, Leone, Scorpione e Acquario, per
il Sole, la Luna e i tre pianeti (Año/Cero, 102).
Questa croce ci riporta all'Apocalisse perché evoca i “quattro viventi
custodi del Trono”.

Il primo è descritto “somigliante ad un leone”, il secondo “somigliante ad
un toro”, il terzo “con sembianze umane” (Acquario, l'acquaiolo) e il quarto
somigliante ad un'aquila (Scorpione).
Ci troviamo di fronte ad una simbologia complessa che inquadra perfettamente
con le profezie Maya sull'inizio del “Sesto Sole”: una nuova era che,
secondo la loro predizione, significa “la fine del tempo della paura” e
un'Umanità rinnovata cosmicamente, che costruirà una civiltà superiore
all'odierna.

Questa convergenza di aspettative, indipendenti l'una dell'altra, che
avvallano le profezie Maya è un'altra realtà da tenere in considerazione.
È inevitabile ricordare maestri come Sri Aurobindo che, insieme alla Madre e
al suo discepolo Satprem, hanno promosso una trasformazione fisiologica,
convinti che in un essere umano superiore debba avvenire “il risveglio” del
corpo a livello cellulare e anche negli atomi.

Aurobindo insegnó che “la luce superiore sarebbe discesa ai livelli più
inferiori della natura” e avrebbe favorito l'ascensione dell'essere umano a
un livello di conoscenza più elevato di quello attuale.

Potrebbe questo cambio essere attivato o favorito da questo grande evento
cosmico annunciato dalle profezie Maya? Potrebbe questo salto vibrazionale
dell'universo, trasmesso dall'Universo al Sole e da quest'ultimo alla terra,
alimentare “la grande trasformazione” che, secondo i Maya, raggiungerà il
nostro pianeta definitivamente il sabato 23 dicembre del 2012?
In qualunque caso, tutte queste profezie sono molto eloquenti per quanto
riguarda il suddetto salto qualitativo nell'evoluzione della coscienza.
Il cambio cosmico crea le condizioni, ma il mutamento interiore può solo
essere frutto di una decisione libera e di un lavoro interiore individuale.

In questo tempo finale dell'ultimo Katum del calendario Maya il Cielo ci
mette di fronte ad un bivio: autodistruzione o trasformazione. Ci troviamo
per tanto in una specie di “terra di nessuno”: una fase definitiva che non
appartiene più alla vecchia era, ma che non appartiene nemmeno all'alba
della nuova era che avverrà fra sette anni, quando si aprirà “la porta”
cosmica di un tempo rinnovato.

Tuttavia, ci sembra evidente che i fatti corroborano le profezie Maya al
punto da prenderle sul serio e studiarle senza pregiudizi alla luce delle
nostre conoscenze attuali del mondo. L'evoluzione biologica e
psicospirituale risponde ad una programmazione cosmica intelligente?

Questo è senza dubbio il grande mistero che ci si prospetta.

Fonte: http://tutto2012.blogspot.com/
Traduzione
da:http://www.atinachile.cl/content/view/100490/La_ciencia_confirma_la_Profe
c_a_Maya.html






Lun 6 Lu 2009 11:09 am

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6 Lu 2009
11:09 am
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