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IL "POLTERGEIST"   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #14411 di 14442 |
IL “POLTERGEIST”

da http://www.coscienza.org/Poltergeist.asp

Non mancano buone prove a proposito del poltergeist. molte delle quali
fomite da scienziati scettici, poliziotti professionisti, e giornalisti
sussiegosi. Il fenomeno è identico in tutto il mondo. Gli oggetti cadono già
dalle tavole, le lampadine si svitano da sole, i liquidi si intorbidano, si
odono strani rumori, le pietre volano attraverso le finestre, e i rubinetti
restano aperti.

Questi "trucchi" apparentemente infantili sembrano spesso essere collegati
con un bambino, o un adolescente, di solito una fanciulla nel momento della
pubertà o in fase di difficile equilibrio emotivo (142).

In un caso molto noto, una ragazza ventenne era agli inizi della sua vita
coniugale. Il legame delle attività poltergeist con una persona, piuttosto
che con un luogo, è cruciale. Questo suggerisce che i fenomeni geofisici
insoliti come un'alterazione locale di gravità abbiano una parte meno
importante delle forze di origine psicologica (292).

Esiste un'area in cima al Songe Fjord in Norvegia e un'altra nel cratere
vulcanico dì Kintamani a Bali, la cui ghiaia non è ancorata al suolo come
dovrebbe. Ma ricerche come quella molto meticolosa di George Owen sulla
poltergeist Sauchie, mostrano che quando la figura centrale in uno di questi
casi si muove, allora il fenomeno si verifica immediatamente dopo (237).

Lo psicanalista Nandor Fodor ha descritto il poltergeist. come un «fascio di
repressioni riflesse. (103). Se questo è vero, la proiezione è del tutto
inconsapevole. Potrebbe essere energia psicocinetica che si diffonde
ciecamente, come il movimento di riflesso che fa rovesciare un bicchiere
all'esplodere di un forte rumore. Ma talvolta le attività poltergeist
mostrano un grado di intelligenza e di finalità, come le scritte sul muro, o
come quando gli oggetti sono destinati a una persona particolare. In questi
casi, l’attività PC potrebbe essere controllala a un livello inconscio più
profondo, ma anche qui lo spirito non è tanto uno spirito quanto una
manifestazione mentale.

Una delle caratteristiche comuni a tutte le attività poltergeist è che la
gente raramente vede gli oggetti davvero in movimento, e, anche nei rari
casi in cui li vedono non sono stato capace di reperire un solo resoconto di
chi ha visto un oggetto incomincia­re a muoversi.

Ciò potrebbe essere importante. In analisi di laboratorio condotte su
persone comuni, gli effetti spesso non compaiono quando il soggetto sì
concentra fortemente su di essi. ma appaiono spesso di colpo quando la loro
attenzione viene distratta. Le attività poltergeist si arrestano di
frequente quando l'analizzatore giunge a esaminarle. Rhine descrive alcuni
suoi stu­di come «tentativi di sviluppare una pellicola alla luce del sole».
(275).

Proprio come l'oscurità è un requisito essenziale per lo sviluppo delle
fotografie, cosi la spontaneità sembra essere impor­tante per la PC.
Le poche persone speciali che sono riuscite a cre­are effetti PC a volontà,
fanno certamente parte di una categoria separata. Rhine conclude che la PC è
«una capacità che funziona solamente in condizioni psicologiche
limitatissime e viene facilmente inibita se queste condizioni sono
sfavorevoli». ... Nella maggior parte della gente essa è inibita
continuamente.

Forse l'indicazione più utile che sia emersa finora da queste ricerche è la
scoperta di Sergeyev che. durante la PC, il campo elettrostatico e il cuore
e il cervello operano tutti a quattro cicli al secondo.
Si sa da tempo che il cervello di bambini molto piccoli ha una frequenza
d'onda molto lenta.

Elettrodi attaccati allo stomaco di una donna in stato avanzato di
gravidanza hanno mostrato che un bambino non nato produce onde ancora più
lente di tre cicli (delta) al secondo, le stesse onde che un adulto emette
quando «dorme come un bambino».

Nei primi tre anni di vita i ritmi delta sono predominanti, e solo più tardi
le pulsioni si accelerano fino a ritmi alfa della meditazione e ai ritmi
ancora più veloci del pensiero complesso e del calcolo Dapprima si credette
che i ritmi da quattro a sette cicli fossero solo ritmi di transizione fra i
ritmi delta, che si arrestano a tre, e quelli alfa, che cominciano a otto
cicli al secondo.

E si pensava che queste strutture intermedie fossero caratteristiche
soltanto dei bambini in fase di crescita, ma più tardi furono anche
riscontrate, sotto certe condizioni, negli adulti, e furono denominate onde
teta.
I ritmi teta iniziano nel talamo, la regione cervicale che sembra governare
i fenomeni emotivi.

Essi possono essere prodotti molto facilmente in un bambino portandogli via
un dolce o un giocattolo e tenendogli fuori di portata.
Essi possono essere prodotti con altrettanta facilità negli adulti
offendendoli o umiliandoli. In situazioni di laboratorio i ritmi teta sono
spesso ottenuti con l’offrire al soggetto uno stimolo piacevole, come
facendogli accarezzare la fronte da una bella ragazza, e poi improvvisamente
mandarla via.

Appena cessa la sensazione piacevole, appaiono i ritmi teta, si agitano in
un crescendo per qualche tempo, e poi scompaiono. La maggior parte degli
adulti si abituano alle frequenti delusioni, e sopprimono molto in fretta i
teta. Nei bambini i ritmi persistono molto a lungo e portano spesso a scoppi
di malumori e a una furia di distruzione. E’ stato scoperto che gli adulti
che sono soggetti ad attacchi incontrollabili di aggressione violenta hanno
ritmi teta nelle loro onde cerebrali. Si tratta di un sintomo così
caratteristico da essere stato usato come mezzo per scoprire questo tipo di
psicopatico.

Così sembra che, da bambini, tutti abbiamo una tendenza naturale a reagire
emozionalmente alla frustrazione attraverso certi atti di aggressione legati
alle onde teta nel cervello. Sembra però che gli animali reagiscano nello
stesso modo. Hebb racconta di scimpanzè che sedevano quietamente per ore
guardando una femmina in un'altra gabbia, e poi, appena la femmina si
ritirava a dormine, mostravano un improvviso e violento scoppio d’ira
accompagnato da Fenomeni tipici delle onde tela (144).

Da bambini ci accendiamo nello stesso modo, ma da adulti impariamo a
sopprimere i ritmi violenti. Il fatto che si tratti di un processo
consapevole e deliberato è stato dimostrato in laboratorio da Walter, e in
questi esperimenti l’ira veniva iniettata artificialmente esponendo i
soggetti a una luce lampeggiante a ritmi teta, dai quattro ai sette cicli al
secondo (335).

C'è una variazione molto grande fra gli individui a proposito del controllo
da esercitare, e sembra che le persone di cattivo carattere siano spesso
proprio coloro che non riescono a dominare le onde teta.
I manuali descrivono il comportamento dettato dai ritmi tela con parole come
"intolleranza", "egoismo", "impazienza", "sospetto" e "infantilismo".

Il che e un'ottima descrizione della maggior parte di poltergeist. E
tentante fare paragoni tra i due fenomeni, e mostrare che l'azione
poltergeist e legata nella maggior parte dei casi a individui che stanno
attraversando periodi difficili della loro vita, nei quali ricaverebbero
probabilmente un gran beneficio se si lasciassero andare al loro
temperamento ma ormai essi sono troppo adulti perché questo sia un fatto
socialmente accettabile.

Forse la frustrazione cresce fino a un punto tale che trova sollievo solo
attraverso l’ inconscio, in psicocinetica senza scopo come rompere una
finestra e gettare le cose intorno.
Questa è soltanto un’ipotesi; non ho prove da offrire in favore di una
simile teoria, ma esistono i resoconti della fisiologia di Nelya Mikhailova
a cui far ricorso.

Mentre gli effetti PC erano sotto osservazione, ella stava operando quasi
esclusivamente su forti e autoprovocati ritmi teta. Il suo zucchero
sanguigno e le misurazioni endocrine mostravano che era in uno stato di
rabbia controllata. Forse queste sono proprio le condizioni che occorrono
perché la PC possa comparire.

Nelle comunità di animali, gli alti livelli di aggressività spesso appaiono
e conducono alla lotta, la quale è altamente stilizzata cosicché le emozioni
possono essere espresse senza che nessun protagonista possa essere ferito
gravemente. Ci sono regole, ma in certi casi le regole vengono infrante e un
animale trova via libera allo spirito aggressivo. Questo accade quando due
antilopi sono così evidentemente della stessa forza che nessuna cederà il
passo: o quando due gabbiani si incontrano al limite dei loro rispettivi
territori, dove nessuno dei due ha il diritto di precedenza.

Le tendenze antagonistiche a combattere e a fuggire sono portate in
conflitto diretto fra di loro, ed esiste uno stallo, ma il livello emotivo è
così alto che deve trovare uno sfogo altrove, e così avviene un
«trasferimento di attività».

L’antilope può incominciare a grattare la gamba posteriore come se fosse
improvvisamente diventata insopportabilmente pruriginosa, e il gabbiano può
incominciare a tirarsi dietro dei fili d'erba come se fosse stato assalito
da un imperioso desiderio di costruirsi immediatamente un nido.
In tal modo l'aggressione repressa è espressa in un'azione di diverso
genere. Forse questo è quanto avviene in psicocinesi.

Forse il livello di rabbia provocala dai teta è cosi alto e frustrante da
venire canalizzato altrove, e invece di un uomo che da un calcio alla sedia,
che sarebbe considerato fanciullesco e biasimevole, il suo inconscio
costringe il campo di forza a farlo in sua vece.

In tutto questo permangono molti forse e molti interrogativi. Noi non
abbiamo le risposte, ma una certe struttura sembra emergere ugualmente. È
difficile trovare un posto logico nell'evoluzione biologica per la
psicocinetica sotto il livello umano. In tutte le altre specie l’aggressione
si esprime facilmente.

Soltanto nell’uomo esiste conflitto fra l’aggressione e la pressione
sociale. Solo nell’uomo il cervello si è talmente sviluppato da produrre una
mente che elabora le proprie regole di comportamento e sopprime consciamente
le strutture istintive che non riescono a seguire queste regole.

I bambini devono imparare questo, ma in un momento della loro vita in cui le
pressioni su di essi sono particolarmente pesanti, è possibile che essi
trovino uno sfogo inconscio. Le poche persone che possono produrre effetti
psicocinetici a volontà hanno probabilmente imparato a farlo portando a un
livello cosciente questa attività sostitutiva.

Forse, acquistando nuove conoscenze su noi stessi, un maggior numero di
persone riuscirà a farlo egualmente bene. Per ora sembra un po' inutile
sprecare energia e perdere un chilo ogni volta che dobbiamo separare un
uovo. Possiamo fare cose del genere molto meglio con le nostre mani, ma
questi "trucchi" PC possono essere giochi da bambini per una mente che è in
grado di esercitare un vero controllo sulla materia.




Ven 13 Nov 2009 10:16 am

amadeux@...
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Inoltra Messaggio #14411 di 14442 |
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IL “POLTERGEIST” da http://www.coscienza.org/Poltergeist.asp Non mancano buone prove a proposito del poltergeist. molte delle quali fomite da scienziati...
amadeux@gmx
amadeux@...
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13 Nov 2009
10:19 am
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