NEWSLETTER_STRAORDINARIA_ILTK_POMAIA 13 NOVEMBRE 2009
E-NEWSLETTER – SPECIALE del 13 NOVEMBRE
ALCUNI IMPORTANTI APPUNTAMENTI:
DOMENICA 15 NOVEMBRE:
LAMA MONLAM: PUJA PER I NAGA alle ore 15
(vedi sotto al punto A)
21/22 novembre
EVENTO AL Castello Pasquini di Castiglioncello (LI)
La Guarigione definitiva
La medicina tradizionale tibetana:
i suoi sviluppi intuitivi e scientifici in occidente per un benessere
globale, in armonia con il pensiero filosofico del buddhismo.
( vedi sotto al punto B)
Dal 27 dicembre al 4 gennaio
e il 5 e 6 gennaio
Le festività con i maestri tibetani
dal 27 dic. al 4 gen.
Il lama Ghesce Tenzin Tenphel illustrerà il sentiero spirituale moderno
attraverso le “Otto stanze per l'addestramento mentale”(di Langri Tangpa).
(vedi sotto al punto C)
Il 5 e il 6 gennaio
Il lama Tulku Ghiatso conferirà l'iniziazione di
Tara Bianca,la Tara della lunga vita,
e darà una spiegazione della pratica meditativa e degli effetti della
pratica.
Per orari e ulteriori info. Rivolgersi a dicembre alla ven. Carla Tzultrim
(050.685654 int.5 -spc@...) o alla segreteria dell'ILTK (o50-685654
int.1 - segreteria@...).
(vedi sotto al punto D)
* * *
A) Domenica 15 NOVEMBRE:
LAMA MONLAM: PUJA PER I NAGA alle ore 15
TUTTI COLORO CHE RISPETTERANNO LE CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE, sono
invitati alla puja per i NAGA
che si svolgerà
DOMENICA 15 NOVEMBRE all'Istituto Lama Tzong Khapa , alle ore 15, nella
tenda bianca di fronte al tempio di Cenresig.
Per favore avvisate chi potrebbe essere interessato a partecipare.
Essere alla puja sarà di beneficio anche a tutti i partecipanti, che
riceveranno un'abluzione e un cordino bianco per evitare problemi causati
dai naga.
La puja ha lo scopo di richiedere ai naga che vivono nel boschetto di
traslocare nella loro nuova casa, che è stata appositamente costruita per
loro e collocata vicino ai tre stupa dell'Istituto.
CONDIZIONI PER PARTECIPARE ALLA PUJA:
DALL'INIZIO DELLA DOMENICA FINO ALLA FINE DELLA PUJA:
Non avere mangiato cibi neri : né carne, né pesce, né uova, né cipolla,
aglio, ravanelli o altre radici dal sapore intenso.
Non aver bevuto alcoolici o assunto droghe.
Non aver fumato.
(I naga non sopportano l'odore del tabacco e dell'alcool)
Il rituale è molto elaborato e richiede molte offerte speciali, alcune
delle quali sono state portate dal Nepal. Ogni offerta è benvenuta e può
essere lasciata in segreteria o alla monaca Joan.
B. EVENTO AL CASTELLO PASQUINI DI CASTIGLIONCELLO (LI)
LA MEDICINA TRADIZIONALE TIBETANA:
i suoi sviluppi intuitivi e scientifici in occidente per un benessere
globale, in armonia con il pensiero filosofico del buddhismo.
Conferenze, stands, proiezione di diapositive e video.
Trattamenti di prova di medicina tradizionale tibetana, gratuiti e fatti da
esperti del settore.
PROGRAMMA:
sabato 21 novembre
ore 14.00 /15.00
Proiezione diapositive sull’India
fotografie di Piero Sirianni
ore 15.00
Presentazione programma generale
introduce la monaca buddhista Cristiana Costa
ore 15.30/16.00
La Naturopatia, la Medicina Tradizionale Tibetana, il Ku nye
con Patrizio Loprete,
naturopata, allievo del dott. Nida Chenagtsang e vice presidente
dell’International Academy for Traditional Tibetan Medicine-Italia.
ore 16.00/17.20
Video: Intorno alle ultima cose
Esperienze e testimonianze in un Hospice
introducono Silvia Bianchi e Francesco La Rocca che presenteranno il nuovo
progetto di un Hospice a Castellina M. (PI)
L’Associazione Dare Protezione è una onlus nata da professionisti - medici,
psicologi, assistenti al lutto, assistenti spirituali, counselors, volontari
nel campo delle cure palliative - che hanno avvertito l’urgenza di far
conoscere e proporre la dimensione spirituale del morire,
evidenziando i bisogni spirituali delle differenti fedi tra cui quella dei
praticanti buddhisti.
La morte non è vista come una sconfitta medica o un evento clinico ma un
momento di grande opportunità spirituale e di condivisione di valori umani e
spirituali.
L’Associazione Dare Protezione aderisce idealmente al Movimento Hospice per
il rispetto dei diritti del morente e per le citate caratteristiche ha
ricevuto il patrocinio dell’ U.B.I. (Unione Buddhista Italiana) ed è membro
della F.P.M.T. (Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana).
Condividono pienamente la filosofia originale delle Cure Palliative proposte
da Cicely Saunders, Kubler-Ross e Marie De Hennezel.
Silvia Bianchi è psicologa-psicoterapeuta (formazione psicosintetica,
SIPT). Lavora da vari anni come psicologa e psicoterapeuta per
l’Associazione Nazionale Tumori (pazienti terminali, famiglie in crisi o/e
processo del lutto, malati di tumore in fase di guarigione), ed ha
collaborato con diversi hospices ed ospedali.
Francesco La Rocca è medico specialista in pneumologia e master in Cure
Palliative. Da oltre vent’anni è praticante del buddhismo tibetano, sotto la
guida di Maestri tibetani altamente qualificati. Dopo un’attività negli
ospedali italiani e il servizio di volontariato all’estero, lavora da alcuni
anni nell’ Hospice di Livorno. È socio fondatore dell’Associazione Dare
Protezione e consigliere della SICP Toscana. Tiene regolarmente corsi presso
l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia sulla consapevolezza del morire e
tecniche per l’accompagnamento spirituale.
ore 17.20/18.00
Il Progetto Alice diapositive di Piero Sirianni
Introduce la monaca buddhista Lucia Bani
Il Progetto Alice è una sperimentazione educativa avviata in Italia negli
anni ‘80 da due insegnanti trevigiani, Valentino Giacomin e Luigina de
Biasi, nell’ambito di Universal Education, ispirata dall’insegnamento di
Lama Zopa e Lama Yeshe. Dal1994 il progetto si è realizzato in India con la
creazione di più scuole e l’avviamento di numerosi progetti educativi e di
promozione sociale per le categorie più svantaggiate.
ore 18
CONFERENZA : La guarigione definitiva
dr. Nida Chenagtsang
Alessandro Canestrelli presenta il libro “L’Arte del Buon Karma” del dr.
Nida Chenagtsang, Chiara Luce Edizioni
Il dr. Nida Chenagtsang si è laureato con Lode all’Università di Medicina
Tibetana di Lhasa, che gli ha conferito un Master Degree per la sua ricerca
sul ku nye e per la riscoperta e la diffusione di antiche terapie esterne.
Dal 1988 insegna in Asia, Europa, Russia, Australia e U.S.A. Conduce un
corso modulare id medicina tibetana, ku nye, analisi dei sogni all’Istituto
Lama Tzong Khapa.
ore 21
Video: Kundun
di Martin Scorsese
Nel 1937 in Tibet, un bambino di due anni e mezzo proveniente da una modesta
famiglia viene riconosciuto come quattordicesima reincarnazione del Buddha
della compassione, destinato a diventare il Dalai Lama, guida spirituale e
politica del Tibet. Il bambino cresce sotto l’insegnamento degli anziani
maestri buddhisti, pronto a diventare per tutti esempio di una indomita
volontà e di un fervido impegno religioso. La seconda guerra mondiale tocca
solo marginalmente il Tibet ma è sul finire del decennio che i nuovi assetti
politici si abbattono con violenza sul Paese fino a cambiarne il corso della
storia. Nel 1950, quando il Dalai Lama ha 15 anni, l’esercito comunista
cinese del presidente Mao invade il Tibet, proclamandolo territorio della
Cina. Ma il giovane Dalai Lama oppone resistenza, rifiutando con fermezza di
venire meno ai basilari principi del Buddhismo, compreso l’ideale della
non-violenza tentando una opposizione pacifica, ma i soldati cinesi
infieriscono, provocando stragi e uccisioni di massa. Il Dalai Lama nel 1959
si decide a prendere la via dell’esilio e dopo un lungo, estenuante viaggio
arriva al confine con l’India, dove viene accolto con tutti gli onori. Oggi,
dopo 40 anni da quel giorno, sta ancora sperando di tornere nella sua
terra.
Domenica 22 novembre
dalle ore 9.30 proiezioni video:
La lampada sul sentiero dell’Illuminazione. Il Dalai Lama a Cecina nel 2001
La via dell’amorevole gentilezza
L’antica arte del Ku Nye Traditional Tibetan Massage
Casa Karuna: una casa per bimbi disabili in India
presenta il video la monaca buddhista Daniela Brandstetter
ore 15.30
Il Tibet oggi, una speranza per il domani
presenzia Santu Lama Jimpa
S.L. Jimpa è stato presidente della comunità tibetana in Italia
ore 16.30
CONFERENZA
La guarigione definitiva
Ghesce Tenzin Tenphel
Ghesce Tenzin Tenphel proviene dall’Università monastica di Sera Je. Ha
conseguito il titolo di Ghesce Larampa (il più alto riconoscimento negli
studi classici delle università monastiche tibetane) e ha continuato gli
studi e la pratica nel collegio tantrico del Gyuto. È particolarmente
apprezzato per la sua chiarezza espositiva e il senso dell’humor, qualità
che gli hanno permesso di interessare sempre di più i discepoli occidentali.
Dal 1998 insegna all’Istituto Lama Tzong Khapa e in altri Centri in Italia
ed Europa.
e anche......
Mostra fotografica
Il monastero di Sera Je in India
fotografie di Leonardo Cirulli
Dimostrazioni della pratica del massaggio Ku nye
L’uso degli strumenti utilizzati nelle tecniche esterne della medicina
tibetana (pietre calde, conchiglie, olii per massaggio, moxa, tecnica del
bastoncino, horme, ecc. a cura di Giada Campanino operatrice della IATTM,
durante la mattinata della domenica.
Stands
Libri, artigianato tibetano, oggettistica, abbigliamento e molto altro.
informazioni
Istituto Lama Tzong Khapa
050.685654 / int.1 o int.5
spc@...
392.8157269
C. LE FESTIVITA' CON I MAESTRI TIBETANI
dal 27 dic. al 4 gen.
Il lama Ghesce Tenzin Tenphel illustrerà il sentiero spirituale moderno
attraverso le “Otto stanze per l'addestramento mentale”(di Langri Tangpa).
Langri Tangpa
Le otto stanze per l'addestramento mentale
Con l’intenzione di ottenere il significato supremo,
mi prenderò costantemente cura
di tutti gli esseri senzienti,
che sono più preziosi della gemma che esaudisce i desideri.
In ogni circostanza e con chiunque io mi trovi,
mi riterrò il meno importante
e, dal profondo del cuore,
considererò gli altri sommamente cari.
In ogni azione esaminerò la mia mente
e non appena sorgerà un’afflizione mentale,
poiché essa nuoce a me stesso e agli altri,
la affronterò fermamente e la abbandonerò senza indugio.
Quando incontrerò esseri di natura malvagia,
oppressi da intense sofferenze,
li riterrò cari come se avessi scoperto un tesoro prezioso,
così raro a trovarsi.
Quando altri, per invidia,
mi maltratteranno e insulteranno ingiustamente,
accetterò la sconfitta e
concederò loro la vittoria.
Anche se qualcuno che ho aiutato
e in cui ho riposto grandi speranze mi dovesse danneggiare
in modo del tutto ingiustificato,
lo considererò come un supremo amico spirituale.
In breve, offrirò a tutte le mie madri,
direttamente o indirettamente, ogni beneficio e felicità,
e prenderò su di me, segretamente,
ogni loro male e sofferenza.
Mantenendo tutte queste pratiche
incontaminate dalle impurità delle otto preoccupazioni mondane
e con la comprensione che tutti i fenomeni sono simili a illusioni,
scevro da attaccamento, sarò liberato dalla schiavitù.
D. LE FESTIVITA' CON I MAESTRI TIBETANI
Il 5 e il 6 gennaio
Il lama Tulku Ghiatso conferirà l'iniziazione di
Tara bianca,la Tara della lunga vita,
e darà una spiegazione della pratica meditativa e degli effetti della
pratica.
Tara bianca è caratterizzata dall'avere sette occhi: due sulle mani, due sui
piedi, due normali e un occhio sulla fronte. Come gli occhi del Buddha
della Compassione, Avalokiteshvara, gli occhi le permettono di osservare con
cura saggia e amorevole gli esseri dei sei reami.
Tara bianca è una divinità di meditazione che appartiene al Kriya Tantra.
E' specialmente connessa alle pratiche che consentono di prolungare la
durata della vita e di eliminare gli ostacoli che minacciano l'esistenza.
Può essere praticata per se stessi o a beneficio di un'altra persona (con
una particolare visualizzazione), anche per favorirne la guarigione