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Sublimen (invio periodico)
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In questa lista di gruppo moderata parleremo - con una visione olistica - di:
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Silent Subliminal, Musicoterapia, Suonoterapia, Infrasuoni, Battiti binaurali,
Rilassamento, Relax, Creativita', Sonno, Insonnia, Sogni, Cefalee, Ipnosi,
Meditazione, Yoga, Buddhismo, Veda, Mantra, PNL, HRM, Depressione, Stress,
Ansia, Cromoterapia, Chakra, Bioritmi, Reiki, Stati cerebrali, Mente, Coscienza,
Inconscio, Apprendimento, Memoria, Concentrazione, Depressione, Ansia,
Consapevolezza, Introspezione, Sogni lucidi, Oobe, Viaggi extracorporei,
Medicina olistica, Musica olistica, Scienze, Filosofie orientali, Cultura
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Buone festivita' e auguri per il 2008
(periodo di attivita' ridotta della lista)
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L'ascolto profondo è la via
(Maestro Thich Nhat Hanh)
Ascoltate in modo da dare all'altra persona un sollievo
ed una possibilità di esprimersi,
in modo che senta che finalmente qualcuno la capisce.
Se mantenete viva la compassione mentre ascoltate,
rabbia ed irritazione non potranno emergere.
Altrimenti, le cose che vi dirà,
toccheranno la vostra collera e la vostra sofferenza.
Solamente la compassione può proteggervi
dal divenire furiosi o pieni di disperazione.
La parola amorevole vi salverà.
L'ascolto compassionevole vi salverà.
Questo è un miracolo realizzato da noi stessi.
Come una tartaruga
Proprio come una tartaruga ritira le proprie membra, così il saggio può
ritrarre i propri sensi a volontà. Gli aspiranti alla conoscenza si
astengono dai piaceri dei sensi, tuttavia continuano a desiderarli.
Tutti questi desideri spariscono quando si vede l'obiettivo supremo. I
sensi impetuosi riescono a spazzar via anche le menti di coloro che
percorrono la via: vivono saggiamente coloro che soggiogano i sensi e
mantengono la mente sempre assorta in Me.
(Bhagavad Gita 2:58-61)
"Abbandona la sete di sensazioni" - Sutta Nipata
Dopo aver udito ciò, un altro dei presenti, il
bramino Jatukanni, domandò: «Come il sole, che
domina il mondo con la luce e il calore, anche
tu, maestro, sembri dominare il desiderio e il
piacere. Io sono poco intelligente. Come faccio a
trovare e a comprendere il modo di rinunciare a
questo mondo in cui si nasce per invecchiare e
morire?». Il Buddha rispose: «Abbandona la sete
di sensazioni. Osserva come, lasciando andare il
mondo, si trovi una profonda tranquillità. Non
c'è bisogno d'aggrapparsi né di rigettare nulla.
Vivi nel presente senza aggrapparti, e allora
potrai andare in pace di luogo in luogo. C'è uno
stato di bramosia che entra nell'individuo e lo
domina. Ma quando questa se ne va, è come se dal
corpo se ne andasse un veleno; allora la morte
non ti spaventerè più».
(Sutta Nipata, 11)
Una frase di Krishnamurti
"Quanto meglio conoscerete voi stessi, tanto più ci sarà in voi
chiarezza. La conoscenza di sé non ha mai termine - non si arriva
ad alcun conseguimento tangibile, ad alcuna conclusione. E' come un
fiume infinito. Man mano che lo studio di sé procede e va sempre più
in profondità, si trova la pace. Soltanto quando la mente è
tranquilla - attraverso la conoscenza di sé e non attraverso
un'autodisciplina imposta - solo allora, in quella tranquillità, in
quel silenzio,la realtà può venire alla luce."
Da "La ricerca della felicità"
"Nella mente ha origine la sofferenza" - Anguttara Nikaya
Semina un pensiero e nascerà un'azione. Semina
un'azione e nascerà un'abitudine. Semina
un'abitudine e nascerà un carattere. Semina un
carattere e nascerà un destino. Poiché la mente
precede i modi d'essere, originati dalla mente,
creati dalla mente. Nella mente ha origine la
sofferenza; nella mente ha origine la cessazione
della sofferenza.
(Anguttara Nikaya)
"Nelle profondità dell'oceano non ci sono onde"
Un tale chiese al Buddha: «Vorrei sapere qualcosa
sullo stato di pace di cui parli, quello stato di
solitudine e di quieto distacco. Come fa una
persona a diventare calma e indipendente senza
desiderare di aggrapparsi a nulla?». «Una persona
arriva a questo - rispose il Buddha - sradicando
l'illusione "io sono". Stando sveglio e attento,
comincia a lasciar andare gli appigli mentre si
presentano. Ma qualunque risultato riesca a
raggiungere, deve guardarsi dall'orgoglio
interiore. Deve evitare di ritenersi migliore
degli altri, o peggiore o uguale, dato che i
paragoni danno risalto all'io. Dovrebbe cercare
la pace dentro e non dipendere da essa in nessun
altro posto. Perché quando una persona è calma
dentro, l'io non si trova più. Nelle profondità
dell'oceano non ci sono onde; è calmo e immoto. È
lo stesso per la persona pacificata; è
tranquilla, senza alcun desiderio da afferrare.
Ha lasciato andare i fondamenti dell'io e non
ricrea più l'orgoglio né il desiderio».
(Sutta Nipata)
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La legittimità dell’iscrizione alla massoneria, alla luce del diritto
costituzionale
Prof. Paolo Franceschetti
– 28 dicembre 2007
- www.paolofranceschetti.blogspot.com
Premessa.
Dopo aver parlato di massoneria da punti di vista diversi, occupiamoci del
problema alla luce del diritto costituzionale e quindi affrontiamo la
questione in modo prevalentemente giuridico. E’ una cosa che pochi hanno
fatto in passato, per due motivi.
Anzitutto perché la maggior parte dei giuristi non sa neanche cosa sia la
massoneria.
In secondo luogo perché anche quando si conosce il fenomeno, il rischio è di
rimanere disorientati nella gran massa di informazioni contraddittorie che
arrivano da ogni parte. Il che inquina le acque e fa sì che non si riesca
sempre a centrare il problema.
Prima però, per chi non sa cosa è la massoneria, occorre fissare una serie
di punti fermi e concordare su di essi.
In altre parole, occorre fare il punto su questa istituzione, specificando
del problema “massoneria” quelli che sono i punti fermi indiscussi da tutti
(cioè storici, politici, giornalisti, giuristi o persone comuni).
Alcuni punti indiscussi.
Su alcuni punti concordano tutti.
La massoneria ha fatto la storia. E alla massoneria si devono scoperte
scientifiche, innovazioni politiche, e la storia del mondo occidentale degli
ultimi tre secoli. Alla Massoneria sono appartenuti alcuni dei più grandi
uomini della storia, da Einstein a Walt Disney a Stan Lee (il creatore dei
supereroi come L’Uomo Ragno, che sono stati la lettura principale di una
gran parte della mia vita).
Un recente libro si intitola “La massoneria, il vincolo fraterno che gioca
con la storia”. Ma sarebbe più esatto intitolarlo: “La massoneria, il
vincolo fraterno che scrive la storia all’insaputa di molti”.
E’ un prodotto della massoneria la rivoluzione francese. Tanto che viene da
lì il motto Libertà, Uguaglianza, Fraternità.
La massoneria ha fatto l’Unità d’Italia. Massoni erano Garibaldi, Mazzini,
ecc…. Massoni erano molti dei primi padri costituenti italiani. Non è un
caso, come dice anche il libro di Ferruccio Pinotti, che l’inno d’Italia
inizi con “Fratelli d’Italia”.
La rivoluzione americana fu fatta da massoni ed è per questo che si è
arrivati alla indipendenza dalla Corona inglese. 53 dei 56 padri costituenti
americani erano massoni. E la vittoria della massoneria fu celebrata
riempiendo di simboli massonici la moneta da un dollaro, che contiene al suo
interno la piramide con l’occhio ovverosia l’emblema per eccellenza della
massoneria, nonché la scritta “novus ordo seclorum”, ecc…., su cui ora non
mi dilungo perché ovunque si possono reperire informazioni su questo, anche
per chi non fosse informato.
Ciò è un fatto positivo. La massoneria, essendo segreta, ha permesso infatti
di opporsi al potere dei re, portando le prime istanze di libertà in Europa.
Ed è grazie alla segretezza di cui godevano le associazioni come i Rosacroce
o gli Illuminati, che si sono potute avere importanti scoperte scientifiche
che altrimenti la chiesa nei secoli scorsi avrebbe impedito.
La massoneria portava dunque istanze di libertà e uguaglianza nei confronti
delle monarchie, di progresso. Ciò che siamo oggi, in fondo, nel bene e nel
male lo dobbiamo alla massoneria.
La massoneria poi continua a fare la storia. Alcuni dati chiariranno la
dimensione del fenomeno.
L’unione Europea, si dice, è una creazione della massoneria.
Sono massoni dichiarati non solo i reali inglesi, ma i reali del Belgio e
Lussemburgo e molti politici, tra cui il nostro Prodi, o il precedente
Berlusconi.
E tutti i presidenti degli Stati Uniti sono stati massoni.
La corona inglese, invece, è al tempo stesso al vertice dello stato inglese
e al vertice della massoneria nel mondo.
La corona inglese nomina i dirigenti della Banca d’Inghilterra, la quale ha
il 17 per cento della BCE, la Banca centrale Europea. Quindi è forte la
presenza massonica anche nella BCE. Anzi, forse sarebbe più corretto dire
che la BCE e le banche centrali europee, Banca D’Italia compresa, sono
tutte nelle mani della massoneria (anche qui si può leggere il libro di
Pinotti).
In beve: la massoneria sta ai vertici del mondo e ne scrive la storia, e
questo non lo dice un complottista, ma lo dicono loro stessi, i massoni; e
poi lo dicono gli storici, i complottisti ecc… Cioè tutti coloro che sono
informati su cosa sia questa istituzione.
Insomma, non è sbagliato concludere che oggi ciò che siamo, nel bene e nel
male lo dobbiamo alla massoneria. Se non fosse per questa istituzione
avremmo ancora le monarchie.
Alcuni punti discussi.
Il problema è che la massoneria è un’istituzione segreta, di cui non si
conosce il funzionamento. O meglio, è semi segreta, nel senso che la sua
esistenza è ufficiale; tanto ufficiale che alcune istituzioni massoniche
sono accreditate presso l’ONU; tanto ufficiale che sempre presso l’ONU pare
che ci sia una cappella della Golden Dawn, importantissima associazione
esoterico-massonica.
Ma non è ufficiale il suo funzionamento interno, dato che neanche i membri
che vi appartengono lo conoscono e i gradi inferiori non sono ammessi alla
comprensione dei segreti dei gradi superiori.
Ora, se la segretezza era un bene ai tempi dello stato assoluto, ci si deve
domandare se lo è anche oggi. Ci dobbiamo domandare cioè se è un bene che
capi di Stato, magistrati, militari, funzionari e dirigenti della banche
centrali, appartengano ad una istituzione di cui è impossibile conoscere il
funzionamento interno.
A mio parere no e vi spiego il perchè.
Perché se i capi di Stato e i dirigenti della banche centrali, sono massoni,
come sono massoni molti politici, vorrà dire che le decisioni vitali per il
paese non verranno prese in sede politica, ma in sede massonica, senza che
la gente ne sia informata.
La politica italiana, o statunitense, non viene decisa a livello “politico”,
di dialogo tra partiti, ma a livello di dialogo tra istituzioni massoniche,
con il risultato che la massa non è a conoscenza di ciò che avviene
realmente.
Se infatti per scalare i vertici del potere ed arrivare ad essere nominato
Presidente della Repubblica debbo entrare in un’associazione segreta di cui
neanche gli stessi associati dei livelli inferiori conoscono il
funzionamento, i fini e altri segreti dei livelli superiori, ciò vuol dire
che non è dato sapere alle masse in base a cosa e perché vengono prese le
decisioni più importanti.
E si badi bene: saranno nell’ignoranza non solo le masse, la gente comune,
ma anche gli stessi massoni di grado inferiore all’ultimo (ufficialmente il
33, ma pare che esista il 51 e chissà quanti altri di cui non ne siamo a
conoscenza).
Questo, a livello italiano, comporta una palese violazione dell’articolo 1
della Costituzione, in cui la sovranità dovrebbe appartenere al popolo.
La massoneria risponde a questa critica dicendo che le associazioni sono
tutelate dalla Costituzione, e non si può impedire ad un cittadino di
associarsi liberamente (articolo 2 della Costituzione). Il che è vero,
tant’è che anche la Corte europea dei diritti dell’uomo ha sancito che è
lecito per un magistrato essere iscritto alla massoneria.
Ma io da giurista continuo ad avere qualche dubbio. Allora prima di esporre
il mio pensiero, facciamo alcuni esempi banale, diretti a chi non conosce la
massoneria, per leggere alcuni fatti recenti della politica italiana alla
luce dei rapporti massonici.
Esempi concreti.
Ecco alcuni esempi di distorsione della informazioni, ovverosia alcuni
esempi dei problemi che si creano quando dietro ad un evento non si
capiscono le trame massoniche che stanno dietro.
Spesso ci si chiede, ad esempio per quale motivo destra e sinistra pare che
facciano di fondo le stesse cose e discutano su temi marginali, non
risolvendo i problemi principali, come tasse, criminalità organizzata, e
altro ancora. Il punto è che alcune decisioni non sono prese a livello
politico, ma a livello diverso, ovverosia ai gradi più alti della
massoneria.
Ecco per esempio che quando si fece il primo governo Berlusconi, questo
aveva nei suoi progetti una serie di leggi per indebolire la magistratura e
riformare alcuni reati chiave dei colletti bianchi; il primo governo
Berlusconi però sappiamo che cadde dopo poco più di un anno, ma quelle
riforme che erano nel programma della destra vennero attuate dalla sinistra.
Il che ovviamente crea sconcerto e malcontento in entrambi gli schieramenti;
ovverosia tutti gli iscritti sono sempre scontenti delle decisioni prese dal
loro partito.
Ci si domanda spesso perché AN, partito tradizionalmente a favore della
magistratura e delle forse di polizia, abbia lasciato che il governo
Berlusconi sfornasse tutte quelle leggi ad personam e abbia indebolito la
giustizia.
E ci si chiede perché, ora che la sinistra è al governo, Bertinotti non
intervenga radicalmente, almeno a parole, contro il potere delle banche
centrali. La Banca d’Italia infatti è in mano a banche private ed è stata
sottratta al controllo statale; se questo è in teoria possibile per un
governo di destra, ci si domanda come sia possibile che venga tollerata una
cosa del genere da un governo di sinistra, visto che questa conformazione
giuridica della Banca d’Italia si traduce in una sottrazione di ricchezza ai
cittadini; e questa ricchezza va alle banche private (ovverosia la
conformazione giuridica della Banca d’Italia si traduce in un abuso a danno
dei più poveri).
La spiegazione sta nel fatto che l’indebolimento dell’indipendenza della
magistratura era fortemente voluto dalla massoneria (non a caso era nel
programma della P2). Mentre le banche centrali sono sotto il controllo della
massoneria, con il risultato che anche quei politici di sinistra che sono in
buona fede non possono intervenire, se appartengono alla massoneria.
Facciamo ora un esempio di distorsione delle informazioni. Molti sanno,
alcuni legittimamente suppongono, che Santoro e Travaglio appartengono alla
massoneria, probabilmente all’area degli illuminati cui appartiene anche
Prodi.
Fin qui – vero o no - nulla di male. In effetti però da quando mi è stato
detto ho capito meglio il motivo per cui nelle loro trasmissioni non parlano
mai di massoneria.
Tempo fa Santoro – che era stato cacciato dalla RAI - comparve nella
trasmissione di Celentano, e fece quel famoso appello finale, guardando le
telecamere, dicendo “libertà, uguaglianza, fratellanza”. Pochi hanno notato
che aveva usato il termine “fratellanza” al posto di “fraternità”. Alcuni
avranno pensato ad un errore. Chi invece sa che Santoro appartiene alla
massoneria, ovviamente sa anche che quello è l’appello ai “fratelli”
massoni; e chi appartiene alla massoneria avrà recepito perfettamente il
messaggio.
Ora molti di voi penseranno che Santoro è stato riammesso in Rai perché
c’era una sentenza del tribunale. Invece no. E’ stato riammesso perché ha
lanciato quell’appello.
La sostanza delle cose non cambia. Tanto doveva essere riammesso comunque
perché c’era una sentenza. Tuttavia l’ottica da cui si guardano le cose
cambia molto. I fatti restano gli stessi. E’ l’interpretazione di essi che
però cambia. E cambia completamente. Perché il nodo centrale della
questione, dal punto di vista giuridico, è che Santoro probabilmente non è
rientrato in RAI per rispetto della legge, ma per il rispetto di un vincolo
di fratellanza.
Altro esempio. Santoro ha appoggiato in questi mesi Clementina Forleo e De
Magistris. Tuttavia non ha mai parlato della sostanza delle inchieste di De
Magistris, che riguardano la massoneria deviata. Né ha spiegato al pubblico
che significa massoneria, massoneria regolare, massoneria deviata. Logico
che non lo faccia. Non può farlo. Gli è vietato. In Rai non si può parlare
di massoneria.
Ora, il problema non è se Santoro o Travaglio siano iscritti alla
massoneria. Dal loro punto di vista sono liberi di iscriversi dove gli pare.
Il problema è che in RAI non passa nessuna informazione che riguardi
direttamente la massoneria. Il che però distorce tutto.
Le singole persone sono libere di essere iscritte all’associazione che
preferiscono. Ma quando un ente pubblico, come la RAI, o le maggiori
istituzioni statali, che hanno ai loro vertici dei massoni, filtrano le
notizie in modo che il problema massoneria non venga mai sollevato, allora
ci si deve porre il problema della legittimità di questa situazione.
Il fenomeno massoneria, quando non viene adeguatamente pubblicizzato,
distorce la percezione che noi abbiamo delle informazioni. Distorce la
storia, che alla fine ce la dobbiamo studiare da soli. E distorce anche il
diritto all’informazione, che è il presupposto delle democrazia. Il popolo
non può governare e scegliere se non è informato.
Ma se la RAI taglia costantemente tutto ciò che riguarda la massoneria,
allora questo si riflette anche sulla nostra libertà di scegliere
In altre parole. Se esiste un diritto costituzionale di iscriversi alla
massoneria, il che è sacrosanto, mi domando se questo diritto costituzionale
non confligga con un altro, che è quello della sovranità popolare.
Ma il paradosso della massoneria è questo: che per cambiare le cose
occorrerebbe cambiare alcune leggi (vietare le associazioni segrete di
qualsiasi tipo, aumentare l’ efficienza della polizia e dei carabinieri, e
fare un po’ di pulizia all’interno del parlamento).
Ma questo è impossibile, perché ai vertici della politica abbiamo persone
iscritte alla massoneria e l’informazione è gestita dalla massoneria.
Insomma, con qualche variante, la storia di oggi ripete la storia di secoli
fa.
Per secoli non si sono potute cambiare le leggi perché queste erano fatte
dai re; e i re non avrebbero mai potuto fare leggi contro se stessi.
Oggi non si possono risolvere alcuni problemi (tasse, criminalità
organizzata, povertà), perché le leggi che servirebbero a questi fini sono
decise non dal popolo, ma dalle élite ai vertici della massoneria.
Conclusioni.
Esiste una storia ufficiale, quella dei libri di storia. E una storia non
ufficiale. Questa storia non ufficiale è quella dell’influenza massonica
sulla storia del mondo, su cui comunque esiste una mole di materiale
immenso, scritta da massoni e da storici non massoni.
E’ difficile, in prima battuta capire il divario tra la storia ufficiale e
non ufficiale, e capire il nocciolo del problema. Inizialmente si è portati
a pensare che in fondo la storia non ufficiale sia solo una storia più
approfondita, ma che conoscerla non cambia le cose più di tanto. Si scopre
qualche trame segreta in più. Si scopre qualche complotto in più. Scavando a
fondo, invece, si scopre che il problema è più grosso.
La storia non ufficiale insegna, in realtà, che non siamo passati dallo
stato assoluto allo stato democratico, come credevamo. Siamo passati da uno
stato assoluto ad uno stato massonico, in cui ancora una volta governa una
elite. Una elite diversa dal passato, più ampia, ma pur sempre un’élite. Non
a caso molti degli uomini al potere appartengono al gruppo degli Illuminati.
Si sentono probabilmente tali, in contrapposizione a noi, persone comuni e
non illuminati. Ed essendo illuminati, hanno il diritto di non farci sapere
esattamente quello che succede.
In tal senso, però, c’è stato certamente un miglioramento rispetto ai secoli
precedenti. Sempre meglio essere governati da un élite che da un singolo
individuo.
In un certo senso questo passaggio era fisiologico. Cioè non si poteva
pensare di passare da uno stato assoluto ad uno democratico, di colpo, senza
traumi. Questo passaggio richiederà ancora qualche decennio, o secolo,
quando la maggioranza delle persone capirà cosa significa il termine
“Massoneria”.
Quindi per arrivare ad una reale democrazia, in cui le decisioni siano
veramente prese dal popolo, o perlomeno in cui le decisioni vengano prese
per favorire “anche” il popolo, c’è ancora molta strada da fare.
In tal senso, noi che ci occupiamo di questi problemi, osservandoli da
questa ottica, venendo spesso presi per complottisti stiamo alla storia di
adesso come i primi massoni e i primi carbonari stavano alla storia dei
secoli scorsi.
Discutiamo tra noi, cerchiamo di divulgare certe idee, sapendo che la
maggioranza non la condivide e neanche la capisce in genere. Ci troviamo
spesso a farci definire fissati e complottisti dai nostri genitori, dai
nostri migliori amici, perché abbiamo questa “fissa” della massoneria che
domina il mondo.
Le riunioni segrete di un tempo sono sostituite dalla rete internet.
I primi massoni si riunivano in segreto per non essere arrestati o uccisi.
Oggi noi scriviamo queste cose su Internet, perché sono idee che non
troveranno mai spazio da nessuna parte, tranne che qui in rete.
Oggi, i veri massoni, portatori di quelle idee di libertà e uguaglianza che
erano in passato l’emblema della massoneria, siamo noi gente comune.
Precisazioni.
Alcune precisazioni.
Ho scritto che Santoro e Travaglio sono massoni, appartenenti probabilmente
all’area degli Illuminati, come probabilmente lo sono il giudice Caselli e
Beppe Grillo e chissà quanti altri che a me non sono noti. Questo non
sottintende nessun giudizio negativo. Travaglio ha ispirato alcune cose che
ho fatto in passato e nel presente. Mani sporche di Travaglio è uno dei
prossimi libri che recensirò, una specie di Bibbia politica degli ultimi
anni. E prendo molte delle mie informazioni dai libri di Travaglio, che ha
l’unico difetto di non nominare mai il problema della massoneria, ma che è
completo per il resto.
Santoro ha il pregio di informare su cose che spesso molti non dicono, e per
questo ha pagato un caro prezzo, segno che poi l’appartenenza ad una
massoneria non è ancora una garanzia di impunità assoluta, per fortuna.
Grillo, compare anche tra i blog di cui ho messo il link nel mio sito; evita
anche lui di parlare di massoneria, signoraggio e le banche centrali e
questo lo rende molto, troppo vicino agli illuminati. Ma ciò non toglie che
dice cose giuste, che condivido spesso, o quasi sempre.
Tuttavia rimane questo dato di fatto, che tutte queste persone non parlano
mai di massoneria e non parlano mai del potere della banche centrali che è
il cuore del problema massonico e il cuore del problema dello sfascio delle
finanze degli stati europei. Se alcuni osservatori possono attribuirlo al
caso, noi sappiamo che non lo è, perlomeno per alcuni di loro.
Certo, è possibile che le nostre informazioni siano sbagliate. Forse le mie
fonti possono essere inquinate. Forse ho sentito male. Forse ho mal
interpretato alcuni fatti e alcuni documenti in mio possesso.
Spero in tal caso che coloro di cui ho fatto il nome in questo articolo non
se la prendano se ipotizzo come “possibilità” una loro appartenenza alla
massoneria degli illuminati; se succedesse, sono pronto a chiedere scusa,
qualora volessero aprire un dibattito su questo argomento e volessero dirci
chiaramente il motivo per cui ignorano certi problemi: pensano che la
massoneria non esista? O che non sia tanto potente? O semplicemente per una
scelta casuale hanno deciso di non affrontare mai, neanche una volta, il
problema?
Sappiamo che non riceveremo mai risposta. Eppure, come dice un sito che mi
piace e che voglio citare: voi ci deviate dalla considerazione delle
giustizia per piegarci al vostro utile, e allora anche noi dobbiamo spiegavi
il nostro utile, se per avventura c’è un punto di convergenza.
Bibliografia.
Per studiare la massoneria è sufficiente leggersi Ferruccio Pinotti,
Fratelli D’italia, BUR.
Li troverete vasta bibliografia.
Per un’analisi storica veloce: La massoneria, il vincolo fraterno che gioca
con la storia, edizioni Giunti, Atlanti del sapere.
Per il resto, in qualunque libreria entrando esistono decine se non
centinaia di libri sull’argomento, molti di più di quanti ce ne sono, per
fare un esempio, di una materia come la filosofia. Ma molti dicono che la
massoneria non esiste. Come la mafia
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La massoneria è una Harley Davidson che non potevi permetterti
Prof. Paolo Franceschetti – 28 dicembre 2007
La massoneria è una ragazza sconosciuta di nome Solange che viene dal
Nicaragua perché le hanno ucciso il padre, rubato tutto, e l’hanno costretta
a scappare dall’Italia le famiglie più potenti d’Italia perché lottava
affinché si sapesse la verità.
La massoneria sono i miei amici che non vogliono vedere nessun documento,
non vogliono ascoltare oltre cinque minuti perché devono uscire a cena
fuori, devono parlare di cinema, devono parlare di problemi sentimentali; ma
dopo cinque minuti di ascolto dicono che Solange è pazza perché non è
credibile quello che racconta.
La massoneria è la tua ragazza che non crede alla storia di Solange. Poi un
giorno la seguono tutto il giorno, allora ti dice che ci crede, ma non viene
più a dormire a casa tua.
La massoneria è la tua amica Milena che dice che non crede alla storia di
Solange. Poi anche lei un giorno vede che è seguita e allora ti dice che ti
crede e ti telefona tre volte al giorno perché è in ansia per te.
La massoneria è fidanzarsi con un’altra ragazza, che dice che sei una bella
persona, simpatica, intelligente ed altruista ma “peccato che hai questa
fissa della massoneria e talvolta sei un po’ visionario”.
La massoneria è tuo padre che ti dice che sei fissato con la massoneria.
La massoneria sono i tuoi amici che ti dicono chi te lo fa fare.
La massoneria sono i tuoi familiari che ti dicono bravo e che ti aiutano
nelle cose che devi fare e che pregano per te tutti i giorni.
La massoneria è il tuo migliore amico che non ti crede e ti dice che un po’
di sano scetticismo non guasta, perché io sono troppo coinvolto; e allora tu
gli domandi se ti ha mai ritenuto paranoico; e allora lui ti risponde che
sei la persona che stima di più al mondo, ma sei anche tanto ingenuo da
credere sempre a tutti.
La massoneria è consegnare tutti i documenti a una procura e quella se li
perde.
La massoneria è consegnare tutti i documenti ad un'altra procura e pure
quella li perde.
La massoneria è consegnare tutti i documenti a 5 procure e tutte e cinque se
li perdono.
La massoneria è consegnare tutti i documenti alla Digos e quelli non li
trasmettono alla procura.
La massoneria è la Digos che mette un servizio di protezione a Solange
quando riceve minacce dalla Brigate rosse e tutti sono gentili con lei. Poi
quando scoprono che ha qualche problema con la massoneria deviata non la
salutano più e il servizio di protezione non lo si vede più e tu neanche vai
a domandare il perché. Tanto la risposta la sai.
La massoneria è entrare in casa e ricevere tutta la notte telefonate mute.
La massoneria è trovare 47 telefonate sul telefono dei tuoi genitori da un
numero inesistente (che chiama anche i miei colleghi e me) e scoprire dopo
mesi che 47 significa morto che parla.
La massoneria è un proiettile sulla tua auto che potresti esserti messo da
solo per farti pubblicità e stare al centro dell’attenzione.
La massoneria è uno sconosciuto che quando esci di casa ti dice “buongiorno
avvocato, sa che potrebbe anche morire ad occuparsi di queste cose?” ma i
tuoi amici dicono che forse era solo un consiglio o forse ho capito male.
La massoneria è lo sconosciuto che si ripresenta il giorno dopo, ti dice la
stessa cosa, ma i tuoi amici dicono la stessa cosa del giorno prima.
La massoneria è lo sterzo che ti salta all’improvviso per la strada e tutti
dicono che è un caso.
La massoneria sono tre incidenti con la moto in una settimana ma tutti
dicono che è un caso.
La massoneria sono tutti i testimoni di processi importanti (Ustica, Moby
Prince, caso Forleo) che hanno un incidente dello stesso tipo, ma tutti
dicono che è un caso.
La massoneria è trovare Solange svenuta nella camera da letto, andare
all’ospedale, scoprire che è stata addormentata con delle droghe, poi
l’indomani essere interrogati dalla Digos che dice che forse la droga l’ha
assunta da sola.
La massoneria è ricevere una telefonata da una persona che conosco, che mi
ripete 9 volte “uccideranno Solange”, denunciare il fatto alla procura, e la
procura archivia senza neanche ascoltare la mia testimonianza, scrivendo che
Solange è “suggestionabile”.
La massoneria sono 1000 bambini all’anno che scompaiono ogni anno in Italia
senza che si sappia nulla.
La massoneria sono 100.000 bambini che scompaiono in tutto il mondo,
ufficialmente, senza che si sappia più nulla.
La massoneria sono centinaia di migliaia di bambini in tutto il mondo, da
paesi del terzo mondo, che scompaiono senza che si sappia nulla e senza che
siano neanche stati denunciati.
La massoneria è il traffico di organi di bambini, e i video dei bambini
uccisi che vengono venduti a centinaia di migliaia di euro a copia perché
vedere un bambino stuprato che muore veramente ha un valore maggiore di un
video in cui tutto ciò sia solo finzione.
La massoneria è il panettone a Natale e la tombola e mentre giochi a tombola
stanno uccidendo dei bambini e li stanno riprendendo con delle telecamere;
ma mentre giochi a tombola non ci si può occupare di queste cose.
La massoneria è il traffico internazionale di droga e di armi.
La massoneria è la mafia, la ‘ndrangheta e la camorra che si infilano nelle
nostre città del nord, nelle nazioni europee.
La massoneria sono le centinaia di miliardi di euro che ogni anno l’Unione
Europea destina ai paesi poveri, ma quei paesi sono sempre più poveri e chi
vota queste leggi diventa sempre più ricco.
La massoneria sono le banche che diventano sempre più ricche e la gente
sempre più povera.
La massoneria sono le nostre tasse che aumentano sempre di più, e i circuiti
internazionali di armi, droga e bambini che diventano sempre più ricchi.
La massoneria è la grande distribuzione che si espande sempre più e uccide i
piccoli commercianti.
La massoneria è pensare che il mondo è bello. In fondo i 1000 bambini che
scompaiono in Italia non sono i figli nostri.
La massoneria è un paradosso perché io ho sempre odiato i misteri e i
segreti, non ho mai capito i doppi sensi ma mi ritrovo a confrontarmi con
una cosa che parla solo per simboli, per doppi sensi e che fa delle
segretezza il suo emblema.
La massoneria è mandare dei documenti a De Magistris per posta, ma la posta
ti torna indietro con indirizzo sconosciuto. Eppure l’indirizzo della
procura è quello giusto.
La massoneria è cercare di contattare il giudice Cordova ma non ci riesci
perché nessuno te lo passa, nessuno in procura ti dice quando riceve,
nessuno ti fissa un appuntamento.
La massoneria è finalmente trovare un giudice che ti ascolta. Un giudice
famoso che si è occupato di queste vicende e pensare “finalmente parlo con
qualcuno che mi ascolta”. Infatti quello ti ascolta, ma poi ti invia una
lettera firmata con inchiostro verde, in cui il tuo nome è scritto in verde,
che dice “gentile avvocato, non ravviso reati di competenza di questa
procura”. E tu ti domandi “ma i PM non hanno l’obbligo di mandare gli atti
alla procura competente?”. Poi pensi che forse non conosci bene la procedura
penale. In fondo sei un civilista. E ti dimentichi la cosa.
La massoneria è un giorno incontrare una persona dei servizi segreti che ti
dice che la Rosa rossa firma le sue condanne a morte mandando lettere
firmate con inchiostro verde. Allora capisci cosa intendeva il procuratore
dicendo che “non era competente”. Allora capisci anche perché la lettera è
datata il giorno dell’onomastico di Solange. E perché anche il Cordialmente
finale è scritto in verde e con un punto esclamativo poco istituzionale.
La massoneria è il velo che impedisce nelle vicende di Ustica, del Moby
Prince, e in tutte le altre vicende italiane, di arrivare alla verità.
La massoneria è Sandro D’Elia che va in galera per aver ucciso un poliziotto
in una rapina, e oggi è sottosegretario al senato.
La massoneria sono gli avvocati dei mafiosi (Mormino, Schifani, Pecorella,
Previti, e tanti altri) messi a presiedere la commissione giustizia del
senato e della camera, a legiferare sulla mafia, insediati alla commissione
stragi e nelle commissioni antimafia.
La massoneria è Pannella, che tu hai votato diverse volte, che un giorno
candida nelle sue liste Licio Gelli per dargli l’immunità parlamentare.
Allora ti quadra anche il motivo per cui la Bonino sta sempre in prima fila
con alcuni personaggio torinesi illustri ma poco raccomandabili.
La massoneria è il figlio di Gelli, Raffaello, che lavora con i bambini
nelle organizzazioni internazionali.
La massoneria è Rita Cauli, moglie del capo dell’UCC Gugliemo Guglielmi,
condannato a trenta anni per l’omicidio Torregiani, che appena esce di
galera va a lavorare per l’ONU con i bambini nelle organizzazioni
internazionali.
La massoneria sono i brigatisti rossi che viaggiano per il mondo con
passaporti Onu e hanno l’immunità diplomatica. E’ Raffello Gelli console
onorario in Nicaragua con tanto di immunità diplomatica.
La massoneria è un mostro che sta a Firenze, ma sta anche in tutte le altre
città del mondo.
La massoneria è quella cosa che non esiste se non nella mente dei
complottisti.
La massoneria è Santoro, Travaglio, Grillo, Caselli che parlano sempre di
mafia, ma non nominano mai la massoneria e dire a te stesso che qualcosa non
quadra.
La massoneria è votare a sinistra poi vedere il tuo articolo sulla
massoneria pubblicato su forzanuova.org e dire a te stesso che qualcosa non
quadra.
La massoneria è aprire un blog in cui metti in rete solo alcune cose (non
tutte quelle che sai, solo quelle che risultano da atti ufficiali) pensando
di fare una cosa innocua; e invece si scatena un inferno: ti contattano una
marea di persone; associazioni, singole persone, investigatori, procure,
servizi segreti e dire a te stesso che qualcosa non quadra.
La massoneria è capire tutto d’un tratto che finora avevi semplicemente
contattato le persone sbagliate ed eri andato sempre a ficcarti nella tana
del lupo. E allora tutto quadra.
La massoneria è dire a se stessi che il tuo migliore amico aveva ragione;
nonostante tutto non ho smesso mai di credere in qualcuno e aveva ragione;
ho creduto alle persone sbagliate, ma la persona sbagliata non era Solange.
La massoneria è capire cosa c’è che non va, in ciò che pensavi che non
andasse.
La massoneria è capire perché AN è sempre stata a favore della magistratura
e delle forze di polizia e poi ha votato insieme a Berlusconi le leggi che
di fatto indebolivano la magistratura. Ed è capire perché le sinistra che
dovrebbe essere a favore dei poveri non fa nulla per arginare lo strapotere
della banche e il sacco dei soldi pubblici della Comunità Europea.
La massoneria è capire che hanno ragione i giudici quando condannano
Berlusconi; ma ha ragione anche Berlusconi, quando dice che contro di lui
c’è un complotto. La massoneria però è capire che il complotto non è della
sinistra intera ma solo di una parte di essa.. E ha ragione pure Riina,
quando dice che sono stati i comunisti a volerlo fregare.
La massoneria è capire che Riina dice sempre bugie, non dice quasi nulla, ma
a saper leggere tra le righe, in fondo la verità te la dice; in fondo quando
te lo trovi davanti sai con chi hai a che fare.
La massoneria è capire che Travaglio, Santoro, Caselli, dicono sempre la
verità, dicono tante cose, ma a saper leggere tra le righe la verità non te
la raccontano mica.
La massoneria è svegliarsi la mattina e sperare di aver avuto un incubo.
La massoneria è svegliarsi al mattino e ringraziare il destino che ti ha
regalato un’altra giornata.
La massoneria è una gita in moto e dall’alto di una montagna guardare
l’immensità e pensare alle parole di Falcone, e dirsi che in fondo la
massoneria è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani finirà; e tutto
il resto non conta, di fronte all’universo di cui siamo parte.
La massoneria però è anche scoprire che c’è gente che lavora a Natale per
combatterla. Scoprire che puoi telefonare a questa persona il 25 dicembre e
ti risponde la segretaria; allora tu dici “ma come Elisa, lavori pure a
Natale? E lei dice “si avvocato, glielo avevo detto che lavoro tutti i
giorni. Non dicevo così per dire”.
La massoneria è acquistare un’Harley Davidson che non ti potevi permettere,
dopo che hai ricevuto una condanna a morte per è la cosa che desideri di più
al mondo. Inoltre, le Harley non subiscono svalutazione, quindi se i tuoi
eredi la dovessero rivendere ricaverebbero più o meno la stessa somma pagata
per l’acquisto, e non avrebbero il problema di pagare le rate.
La massoneria, in fondo, è solo una scusa per comprarsi la moto nuova e
realizzare un sogno.
La CIA nei conti bancari italiani
da Punto Informatico
Come temuto, la lunga mano di SWIFT è arrivata.
Le banche italiane, come richiesto dalla legge, avvisano i correntisti che i
dati dei conti saranno archiviati dagli americani. Che così potranno
studiarseli con comodo
Roma - Se ne parla da lungo tempo ed ora è realtà. Come segnalano alcuni
lettori, le banche italiane hanno iniziato ad avvertire i propri clienti
che, al fine di poter offrire alcuni specifici servizi, nazionali ed
internazionali, verranno usati i sistemi SWIFT. In poche parole: quei dati
passeranno per mani statunitensi che potranno indagarli e gestirli secondo
le leggi statunitensi.
Con l'apertura del settore, come temuto dai Garanti della privacy europei e
preconizzato con timore da Peter Schaar, commissario tedesco per la
protezione dei dati, la Society for Worldwide Interbank Financial
Telecommunications, SWIFT appunto, dispone ora di un accesso all'archivio
replicato dei dati bancari dell'Unione. La sede legale dell'azienda è in
Belgio ma le sue operazioni sono negli States, da dove gestisce uno di quei
database onnicomprensivi che fanno venire i capelli dritti ai sostenitori
della privacy.
“La Banca di Credito cooperativo - scrive Diego S. a Punto Informatico - mi
informa che tutto quello che faccio del mio conto può essere tracciato dagli
USA. Beh, almeno sono stato avvisato !”. L'avviso è necessario e molti
istituti vi stanno ricorrendo, in quanto il cliente deve essere avvertito
non solo che i propri dati risiederanno su server statunitensi ma anche che
sono soggetti alla normativa locale, sebbene derivino spesso da operazioni
effettuate da e per l'Italia.
SWIFT, dunque, si colloca quale primo storico osservatorio sui movimenti di
denaro nel mondo ricco. Un archivio predisposto per essere indagato e
spulciato dall'intelligence statunitense, che gode come noto di poteri di
indagine più invasivi di quelli europei. Da parte sua, SWIFT ha garantito
che il progetto rientra nel cosiddetto Safe Harbor della disciplina sulla
privacy statunitense, una eccezione che, come ricorderanno i lettori di
questo giornale, è stata ideata a suo tempo per consentire alle società USA
di gestire i dati di utenti europei senza confliggere apertamente con le più
severe leggi sulla privacy in vigore nella UE.
L'adozione di SWIFT, come si può leggere nella lettera qui sotto, prosegue
dunque indisturbata, un ulteriore segnale della difficoltà di far sì che in
Europa e in Italia le preoccupazioni dei consumatori e persino quelle dei
garanti europei della privacy arrivino al centro dell'agenda politica. Le
banche vanno avanti, rispettando alla lettera le leggi esistenti che
permettono loro di procedere. L'unico diritto esplicitato in questi avvisi,
come si può vedere, è la possibilità di ricorrere all'articolo 7 del Codice
sulla Privacy, quello che consente di accedere ai propri dati.
http://www.ecplanet.com/pic/2007/12/1198785712/lettera.jpg
Data articolo: dicembre 2007
USA: pedagogia-shock
a cura di Freenfo
Piccole dosi di elettroshock per ragazzi pericolosi, aggressivi, con ritardi
o autolesionisti
NEW YORK – Pedagogia-shock per gli adolescenti aggressivi affetti da forme
estreme di sindrome da “Arancia meccanica” ? Negli Stati Uniti, anche se le
punizioni corporali nelle scuole sono tuttora permesse in 21 dei 50 stati
dell'Unione, la maggioranza degli educatori – e anche dei politici più
progressisti - è schierata per l'abolizione di quelli che considera
inaccettabili sistemi didattici da Medioevo. Rimane però sempre il problema
di come assicurare nelle scuole più turbolente non solo la disciplina, ma
nei casi limite perfino l'incolumità fisica di studenti e insegnanti. E la
soluzione pragmatica adottata finora, almeno in alcuni casi a New York, è
stata quella delle scuole cosiddette differenziali, dove gli alunni
particolarmente violenti e pericolosi sono tenuti sotto controllo con metodi
draconiani: compresa la somministrazione a piccole dosi di scariche
elettriche.
LA POLEMICA - Questa «terapia di aversione»,come rivela il New York Times,
viene applicata trasferendo gli studenti più problematici in un istituto
sperimentale del Massachusetts, il “Judge Rotenberg Educational Center”
situato a Canton, nei pressi di Boston. Ma anche se i risultati, in termini
di profitto scolastico e di minore aggressività, sembrano positivi, adesso
il Provveditorato agli studi dello stato di New York ha deciso di non dare
più corso all’esperimento, considerato incompatibile con i dettami della
pedagogia permissiva e del “politically correct”. A questo punto, però, gli
amministratori scolastici si sono trovati davanti a un ostacolo imprevisto:
l'opposizione dei genitori, i quali protestano chiedendo che il metodo della
rieducazione comportamentale accompagnata da scariche elettriche rimanga in
vigore.
IL METODO - «Molta gente – dice Susan Handon, una donna che vive a Jamaica,
un quartiere popolare dell'enorme sobborgo multietnico di Queens a New York
la cui figlia Carol, 20 anni, da quattro anni frequenta il Rotenber Center –
pensa che si tratti di un sistema crudele soltanto perché non lo conosce. La
verità, invece, è che Carol non solo non è affatto traumatizzata, ma ha
smesso di saltare addosso alla gente e prenderla a pugni perché l'altra la
pensa in modo diverso». La scolaresca nell’istituto è composta da elementi
anche più estremi di quello di Carol. Le classi sono un campionario di
soggetti sui quali invano hanno cercato di prodigarsi squadre di sacerdoti e
assistenti sociali, consulenti filosofici e psicanalisti, psichiatri e
psicologi dell'età evolutiva. Adolescenti affetti da autismo, ragazzi che si
attaccano a morsi, sbattono la testa contro i muri o si infliggono
spaventose mutilazioni.
LA TERAPIA - La «terapia di avversione» funziona dotando ciascuno di questi
studenti-pazienti di una serie di elettrodi collegati a varie parti del
corpo, per trasmettere al soggetto una o più scariche elettriche a bassa
intensità nel caso di comportamenti che l'educatore considera eccessivamente
pericolosi o aggressivi. Ma questa tecnica viene considerata da molti
scienziati, filosofi, moralisti e perfino politici, un inaccettabile
rischio, che spianerebbe la strada a forme di controllo del comportamento
con sistemi autoritari da Grande Fratello. Intanto, mentre lo stato di New
York annuncia che a partire dal 2009 non rinnoverà la convenzione con la
scuola sperimentale del Massachusetts, i genitori di oltre 40 studenti si
sono riuniti in consorzio e hanno citato in giudizio il Provveditorato
scolastico chiedendo la terapica pedagogica d'urto continui. Con tanto di
scariche elettriche.
Data articolo: dicembre 2007
Autore: Renzo Cianfanelli
Fonte: Corriere della Sera
Riesci a vedere ?!
di: Andrea Doria
Data articolo: dicembre 2007
Fonte: www.automiribelli.org
Il concerto Live Earth, Concerts For Climate In Crisis, organizzato in
collaborazione con quel gran Pifferaio Magico che è Al Gore e le sua
“Scomoda Balla” sul Global Warming, nel fatidico giorno 07.07.07, che in
numerologia e nella Cabala è una combinazione di numeri davvero potente, si
è aperto con il rituale della Nascita del Sole.
Chi potrebbe mai negare che nel bel mezzo di un concerto ci si sente pervasi
da un'energia particolare ? Quante volte è capitato di sentirsi coinvolti
più del dovuto, oppure di trovarsi con la “pelle d'oca” o magari in lacrime,
quando circa venti/sessanta/centomila persone attorno a noi intonano a
squarciagola le note di una canzone molto famosa ? Ciò accade perché di
fatto viene a crearsi un campo d'energia invisibile che permea tutti i
presenti. Una fonte d'energia molto potente e utilizzabile, in grado di
trasportare chiunque nel medesimo stato emozionale, come se tutti i presenti
fossero davvero un corpo unico. Solo in casi molto rari non ci si sente
davvero coinvolti. Non è più un segreto o una bufala dire che NOI siamo
ENERGIA che mobilita ENERGIE, e la fisica degli atomi ce lo conferma ogni
giorno che passa.
Essendo io un rarissimo frequentatore di questo tipo di partecipazione
sociale, poiché di natura sufficientemente insofferente nei confronti delle
file mastodontiche che si vengono a creare, devo ammettere che mi è accaduto
in quelle rare occasioni di sentirmi “particolarmente coinvolto” e/o
“trascinato” oltremodo anche se la band in questione cozzava letteralmente
con i miei gusti, ma come tutte le cose che mi accadono intorno mi sono
domandato spesso il perché ciò avviene, ed ecco cosa credo di avere intuito
riguardo alla questione dei concerti, o in modo similare alla questione
delle partecipazioni pubbliche di qualsiasi genere. Dopo aver lavorato per
oltre quindici anni nel mercato musicale, che è letteralmente un “nonsenso”
nel “nonsenso”; un mero mercato ortofrutticolo dell'arte, dove non importa
cosa produci purché tu produca molti “ZERI”, e dopo averne viste di cotte e
di crude credo che questa intuizione possa avere un concreto fondamento.
Mettiamo che volessi procurarmi grosse quantità d'energia, e in special modo
un tipo particolare di energia che viene generata dalle emozioni umane, che
cosa dovrei fare ?
1. Investire grosse quantità di danaro nel mercato musicale, supportando
tutte quelle case discografiche, le cosiddette Major (Emi, Universal, Warner
ecc.), anche quando queste ultime sono in perdita totale. Di fatto le
vendite dei supporti fonografici assai di rado bastano a coprire gli
investimenti esercitati. Domanda: come fanno quindi queste società a
sopravvivere ? Risposta: una cosa alla volta grazie.
2. Dopo aver investito milioni in questo mercato in costante perdita, è
necessario prendere dalla folla uno qualsiasi. Uno dotato di un pizzico di
talento e magari di fascino sufficienti ad interagire con il pubblico. Uno
di quelli che crede ciecamente nel sogno illusorio di divenire una Star,
costruito ad arte ed instillato nelle menti umane per mezzo di una viscida
propaganda secolare “supernaturalista e crea personalità” in grado di
abbattere qualsiasi valore logico.
3. Farlo diventare un mito appunto. Creargli attorno tutta una serie di
balle e frottole e mitologie varie a tavolino, in modo che le persone
comuni, “il gregge”, possano identificarsi in quel “sogno” reso così
possibile. Per fare ciò è sufficiente costruire la classica storia del
“poveretto” incompreso, cresciuto in una famiglia malsana con la madre
puttana e il padre ubriacone dispensatore di scapaccioni; ma con le unghie e
con i denti un bel giorno il nostro protagonista riesce a spuntarla su tutti
e ad arrivare in cima. Insomma più strappalacrime è la storia più il gregge
si sente coinvolto sentimentalmente, e quando gli esseri umani si sentono
coinvolti sentimentalmente fanno letteralmente di tutto. Di TUTTO ! Non
importa che tutto ciò sia una balla costruita, va bene lo stesso, “Io voglio
crederci” è il pensiero comune perché “io sono povero e se ce l'ha fatta lui
posso farcela anch'io !” L'illusione nell'illusione. Quella che si chiama
letteralmente una “gabbia di specchi”.
4. Dopo aver alimentato tutto questo “delirio” per qualche annetto, il CD
vende qualche milione, anche perché i testi e le incisioni sono effettuate,
registrate, arrangiate e manipolate ad arte da un gruppo di esperti di
comunicazione e del suono, che nella stragrande maggioranza dei casi sono
membri di società segrete, dotati quindi di nozioni molto avanzate che hanno
effetto sul controllo mentale, nascondendo nei brani intere frasi
subliminali del tipo: “I love Satan” (“Io amo Satana” vedi Madonna) oppure
“Odia tuo padre e tua madre” e così via. Posso confermare per esperienza
personale che le Major lo fanno tutto il tempo.
5. A questo punto si è pronti per organizzare i primi tour mondiali, anche
se il budget a disposizione per la campagna promozionale di suddetto artista
sia già stato ampiamente superato, e nella maggior parte dei casi, anche
dopo l'enorme vendita, quasi nessuna di queste compagnie arriva a recuperare
l'intero ammontare. Da cosa guadagnano allora ? Semplicemente NON GUADAGNANO
ma vengono tenute in vita. Il 90% delle Major chiude i conti di fine anno
quasi sempre in ROSSO e spesso non pagano nemmeno le royalties agli artisti
(i ricavati delle vendite). Nonostante questo però continuano comunque ad
investire denaro fantomatico in questi fantomatici artisti, che nascono e
muoiono nel giro di una stagione poiché così richiede il mercato. Tutto
questo fa sorgere domande legittime del tipo: “da dove provengono allora i
soldi che investono ?” Credetemi è meglio non indagare su questi punti
perché la Mafia a confronto è un'organizzazione di “frati francescani”.
Come avviene a questo punto la raccolta di queste energie ? In realtà è
molto più semplice di quanto non si creda quando si hanno le nozioni e le
possibilità per farlo. Una volta create le mitologie attorno ai vari
personaggi, il pubblico corre a supportarli e a parteciparvi non solo
finanziariamente, ma comportandosi come vere e proprie batterie umane
inconsapevoli. Ogni concerto è infatti un vero e proprio rituale composto di
balletti pagani e simboli esoterici nascosti, attuati sotto gli occhi di
tutti sotto la sembianza di “scelte artistiche”. Tali tesi sono inoltre
supportate a gran voce e coraggio anche dal mio amico, scrittore e
ricercatore britannico Matthew Delooze, il quale con occhio attento riesce
sempre ad andare a scorgere anche i più minimi particolari nascosti.
Il concerto Live Earth, Concerts For Climate In Crisis, organizzato in
collaborazione con quel gran Pifferaio Magico che è Al Gore e le sua
“Scomoda Balla” sul Global Warming, nel fatidico giorno 07.07.07, che in
numerologia e nella Cabala è una combinazione di numeri davvero potente, si
è aperto con il rituale della Nascita del Sole. Una specie di “e così sia la
luce…” Qui potete vedere l'immagine che mostra l'evento. Potete scorgere ciò
che intendo ?
Pura “casualità” vero ? Ma procediamo oltre con l'esposizione di questi
rituali attraverso una proposta di artisti in successione a mio parere
davvero ben mirata, armati di brani dai testi “subliminali” assai velenosi.
Il gruppo che a inizio concerto ha introdotto la canzone “Turn It On Again”
(Accendilo Ancora Una Volta), appena dopo il rituale della Nascita del Sole,
erano nientemeno che i GENESIS, i quali hanno successivamente intonato “The
Land Of Confusion” (La Terra della Confusione) che, casualmente, ricorda
moltissimo il motto massonico del Nuovo Ordine Mondiale: “Order ab Caos”
oppure “Order Out Of Caos” (Ordine dal Caos), mentre negli schermi venivano
proiettate le immagini della famosa ruota panoramica di Londra, conosciuta
anche come The London Eye (L'Occhio di Londra).
E che dire poi dello strano testo di “The Sound Of Sailing” (Il Suono della
Navigazione) di Rod Stewart ?
We are Dog Shit… We are Dog Shit
We haven’t a clue… what’s going on
We are hypnotised… oh so hypnotised
And we never will be free.
Trad.
Noi siamo cani bastardi… siamo cani bastardi
Non abbiamo idea di cosa succede
Siamo ipnotizzati… oh così ipnotizzati
E non saremo mai liberi.
No amici non sono affatto coincidenze. C'è uno scopo preciso dietro a questi
ritrovi di massa. Un'organizzazione assolutamente specifica che nulla ha a
che vedere con il nostro intrattenimento personale. Sì, certo, si potrebbe
asserire che lo fanno per i soldi, ma il fiuto mi dice che invece non è
così. Di fatto chi organizza questi eventi è già colluso con i poteri forti,
e i veri potenti non sono affatto attratti dal denaro, ma dal potere e dal
controllo. Il concetto dello scambio attraverso cartamoneta, non è stato
inventato per chi già detiene il potere, ma è stato concepito solo ed
unicamente per meglio controllare il popolo che per quella carta arriva
perfino ad uccidere.
Così mentre loro chiamano, organizzando manifestazioni pubbliche
apparentemente benefiche, noi corriamo a dare il nostro contributo in
energie, devoluto ai famosi Parassiti Dimensionali che ho trattato nei post
precedenti. In moltissime manifestazioni in tutto il mondo, sono stati visti
oggetti volanti triangolari silenziosi, sorvolare le zone in cui vengono
organizzati questi concerti. Che siano lì per raccogliere queste energie?
Ogni speculazione è la benvenuta poiché di fatto qualcosa di poco chiaro in
questi luoghi avviene. Riesci dunque a “vedere”?!
Il senso del mistero
di: Zret
Molti scienziati spesso ripetono che di veramente misterioso non esiste
nulla: ciò che oggi è ignoto, domani potrà essere studiato e spiegato dalla
scienza. È la solita arroganza di chi ritiene che l'uomo possa tutto
conoscere e comprendere, grazie al metodo ed alle “idee chiare e distinte”.
Bisognerebbe, invece, essere più umili ed ammettere che i fenomeni naturali
stessi sono indecifrabili, perché ci sfugge quasi del tutto il loro quid, la
loro ragion sufficiente. Quale potrà essere poi il nostro atteggiamento di
fronte al preternaturale ed al soprannaturale ? Negare sic et simpliciter
l'esistenza di dimensioni invisibili non esime dalla consapevolezza che
l'universo in quanto esiste, è enigma di fronte al quale siamo simili al
viandante al cospetto della sfinge il cui sguardo imperscrutabile mira oltre
i confini dello spazio e del tempo. Un mistero che suscita i più diversi
interrogativi, perplessità e timori, è quello della morte. Ho
particolarmente apprezzato le dichiarazioni di Lory del Santo(1) su questo
tema: interpellata da un giornalista circa il suo contegno in seguito alla
scomparsa prematura del figlioletto Connor, l'attrice, con una saggezza ed
una sensibilità davvero rare, ha confessato di non essere interessata ad
eventuali contatti con l'oltremondo, a differenza di quelle persone che
desiderano dialogare con i propri cari, ad esempio, con la psicofonia.
È preferibile, infatti, restare lontani da pericolose e controverse
esperienze ed accettare che la morte è un mistero, un segreto che è
opportuno resti sigillato. Ognuno, anche attraverso il dolore straziante del
lutto, deve cercare delle risposte fatalmente parziali e provvisorie. Come
sarebbe arida l'esistenza, se sapessimo, con assoluta certezza, che cosa ci
attende dopo il percorso terreno ? Come sarebbe intollerabile ed angoscioso,
se conoscessimo ciò che ci aspetta domani e dopo domani ? Invece, come ha
notato Lory del Santo, la linea della vita è frastagliata, con una serie di
angoli: ad ogni angolo, possiamo imbatterci nel buio, ma, talora, svoltando
la cantonata, ci possiamo inoltrare in un buio rischiarato dalla luce di una
stella, una speranza, un sogno, un progetto, il desiderio di rialzarsi dopo
essere caduti.
Così è bene che certe conoscenze e verità restino velate. È auspicabile che
si continui a cercare, anche provando a capire quale può essere la vera
natura del Male (una proiezione dei nostri peggiori istinti ? un errore nel
programma ? una deviazione dal progetto originario o che cos'altro ?).
Tuttavia pretendere di razionalizzare il mistero e di sviscerare le ragioni
più recondite dell'essere è hybris oltre che impresa vana: possiamo
formulare ipotesi, elucubrare sull'Uno e sulle sue manifestazioni, speculare
sul destino e sulla libertà, sull'io, sul nulla, sul risveglio e sul
vuoto..., ma alla fine rischiamo di perderci solo in un labirinto di formule
argute, ma intellettualistiche e cerebrali.
Non dimentichiamo il monito di Dante Alighieri: State contenti, umana gente,
al quia. Non prendiamolo come un'esortazione a non indagare, ma a capire che
non è dato tutto sapere e spesso è meglio così.
(1)Qualcuno resterà inorridito perché, invece di menzionare Popper, Eco o
Cardini, oso riportare le riflessioni di un'attrice. Resti pure con le sue
scandalizzate reazioni.
Data articolo: dicembre 2007
Fonte: http://zret.blogspot.com/
Chi era il Buddha?
(di Rick Fields)
Siddharta Gautama nacque intorno al 567 A.C. in un piccolo regno ai piedi
dell'Himalaya. Suo padre era un capo del clan Shakya. Si dice che dodici
anni prima della sua nascita, i brahmini profetizzarono che sarebbe
diventato o un monarca universale o un grande saggio. Per impedirgli di
diventare un asceta, il padre lo tenne rinchiuso nel palazzo.
Gautama crebbe in un lusso principesco, riparato dal mondo esterno,
intrattenuto da ballerine ed educato da brahmini; inoltre, era esperto nel
tiro con l'arco, nell'arte della spada, nella lotta, nel nuoto e nella
corsa. Quando diventò maggiorenne, sposò Gopa, che partorì un figlio. Come
diremmo oggi, aveva tutto.
Ciononostante, non era abbastanza. Qualcosa - qualcosa di persistente come
la sua ombra - lo condusse nel mondo, oltre le mura del castello. Là, nelle
strade di Kapilavastu, incontrò tre semplici cose: un malato, un anziano e
un cadavere che veniva portato al forno crematorio.
Niente, nella sua vita di agi, lo aveva preparato a questa esperienza. E
quando il suo auriga gli disse che tutti gli esseri sono soggetti alla
malattia, alla vecchiaia e alla morte, non seppe darsi pace. Tornando al
Palazzo, si imbatté in un asceta itinerante che camminava tranquillamente
lungo la strada, indossando la tunica e portando niente altro che la ciotola
dei sadhu; allora decise di lasciare il Palazzo per cercare la risposta al
problema della sofferenza. Disse silenziosamente addio alla moglie e al
figlio, senza nemmeno svegliarli, e cavalcò fino al limite della foresta.
Qui si tagliò i lunghi capelli con la spada e scambiò le sue lussuose vesti
con le semplici tuniche di un asceta.
Con tali azioni, Siddharta Gautama si unì a un'intera classe di uomini che
avevano lasciato la società indiana per trovare la liberazione. Esisteva una
grande varietà di metodi e insegnanti, e Siddharta condusse la sua ricerca
presso molti di questi ultimi: atei, materialisti, idealisti e dialettici.
Tanto la fitta foresta quanto l'affollato mercato risuonavano di migliaia di
voci che discutevano opinioni e argomenti diversi, e in ciò quell'epoca non
era diversa dalla nostra.
Alla fine, Gautama si impegnò a lavorare con due insegnanti. Da Arada
Kalama, che aveva trecento discepoli, imparò come disciplinare la mente per
accedere alla sfera del nulla; ma, anche se Arada Kalama gli chiese di
fermarsi a insegnare come suo pari, Gautama riconobbe che questa non era la
liberazione e se ne andò. In seguito, Siddharta imparò da Udraka Ramaputra
ad accedere a quella concentrazione mentale che non è né coscienza né
incoscienza. Ma nemmeno questo rappresentava la liberazione, per cui
Siddharta abbandonò il suo secondo insegnante.
Per sei anni Siddharta, insieme a cinque compagni, praticò l'austerità e la
concentrazione. Senza alcuna pietà per se stesso, mangiava un solo chicco di
riso al giorno, contrapponendo la mente al corpo. Le costole spuntavano
dalla pelle denutrita ed egli sembrava più morto che vivo. I suoi cinque
compagni lo lasciarono quando decise di mangiare cibo più nutriente e di
abbandonare l'ascetismo. A quel punto, Siddharta entrò in un villaggio alla
ricerca di cibo. Una donna di nome Sujata gli offrì una tazza di latte e un
vaso di miele. Dopo aver riacquistato la forza, Siddharta si lavò nel fiume
Nairanjana, quindi si mosse verso l'albero della Bodhi. Srotolò un tappetino
di erba kusha e si sedette a gambe incrociate.
Aveva ascoltato tutti gli insegnanti, studiato tutti i testi sacri e provato
ogni tecnica; adesso non c'era più nulla su cui fare affidamento, nessuno
cui rivolgersi e nessun luogo dove andare. Si sedette immobile, stabile e
determinato come una montagna, finché, dopo sei giorni, il suo occhio si
aprì sulla stella del mattino che stava sorgendo; allora, si dice, realizzò
che quello che aveva cercato non era mai andato perduto, né da lui né da
nessun altro. Quindi non c'era nulla da raggiungere, né c'era più bisogno di
lottare per raggiungerlo.
"Meraviglia delle meraviglie", si dice che abbia detto; "questa stessa
illuminazione è la natura di tutti gli esseri, ciononostante essi sono
infelici per la sua mancanza".
Fu così che Siddharta Gautama si risvegliò all'età di trentacinque anni e
divenne il Buddha, il Risvegliato, conosciuto come Shakyamuni, "il sapiente
degli Shakya".
Per sette settimane si godette la libertà e la serenità della liberazione.
All'inizio non aveva intenzione di parlare della sua realizzazione, perché
sentiva che per la maggior parte della gente sarebbe stato troppo difficile
da capire. Ma quando Brahma, il signore dei tremila mondi, chiese (secondo
la leggenda) che il Risvegliato insegnasse, perché c'erano alcune persone "i
cui occhi erano solo leggermente velati", il Buddha acconsentì.
Poiché entrambi i precedenti insegnanti di Shakyamuni, Udraka e Arada
Kalama, erano morti pochi giorni prima, egli si mise alla ricerca dei cinque
asceti che lo avevano abbandonato. Quando lo videro avvicinarsi, nel parco
dei cervi di Benares, decisero di ignorarlo perché aveva rotto i voti.
Tuttavia, nella sua presenza trovarono qualcosa di così radioso che si
alzarono, prepararono un posto a sedere, gli lavarono i piedi e ascoltarono
il Buddha girare la ruota del dharma, cioè impartire gli insegnamenti, per
la prima volta.
La Prima Nobile Verità del Buddha affermava che tutta la vita, tutta
l'esistenza,
è caratterizzata dalla duhkha, un termine sanscrito che indica la
sofferenza, il dolore e l'insoddisfazione. Anche i momenti di felicità si
tramutano in dolore quando ci aggrappiamo a essi. Oppure, una volta entrati
nella memoria, distorcono il presente in quanto la mente tenta
inevitabilmente e disperatamente di ricreare il passato.
L'insegnamento del Buddha si basa sull'intuizione diretta della natura
dell'esistenza
ed è una critica radicale alle illusioni e alle fughe, che si chiamino
utopismo politico, terapia psicologica, semplice edonismo o (ed è questo che
distingue il Buddismo dalla maggior parte delle religioni mondiali) salvezza
nel misticismo teista.
Duhkha è Nobile, ed è vera. È un fondamento, una pietra miliare, da
comprendere a fondo, non da evitare o da spiegare. L'esperienza della
duhkha, del funzionamento della propria mente, conduce alla Seconda Nobile
Verità, l'origine del dolore, tradizionalmente descritta come la brama, la
sete del piacere, ma anche - più profondamente - come l'attaccamento
all'esistenza,
così come alla non-esistenza. L'esame della natura di tale desiderio conduce
al cuore della Seconda Nobile Verità, l'idea del "sé" o "io", con tutti i
suoi desideri, speranze o paure. È solo quando questo sé viene compreso e
percepito come privo di sostanza, che la Terza Nobile Verità, la cessazione
del dolore, viene realizzata.
I cinque asceti che ascoltarono il primo discorso del Buddha nel parco dei
cervi divennero il nucleo di una comunità - una sangha - di uomini (le donne
sarebbero entrate più tardi) che seguivano la via descritta dal Buddha nella
sua Quarta Nobile Verità: il Nobile Ottuplice Sentiero. Questi bhikshu, o
monaci, vivevano semplicemente e non possedendo altro che una ciotola, una
tunica, un ago, un colino per l'acqua e un rasoio (infatti, si radevano la
testa per significare che avevano abbandonato la casa). Viaggiavano
nell'India
nord-orientale, praticando la meditazione da soli o in piccoli gruppi e
mendicando il cibo.
Ma l'insegnamento del Buddha non era soltanto per la comunità monastica.
Shakyamuni li aveva istruiti affinché lo portassero a tutti: "Andate, o
monaci, per il beneficio e la prosperità dei molti; andate in compassione
per il mondo, per il beneficio, la prosperità e il benessere degli dei e
degli uomini".
Nei successivi quarantanove anni, Shakyamuni attraversò i villaggi e le
città dell'India parlando in dialetto e usando modi di dire che ognuno
poteva intendere. Insegnò a un contadino a praticare la consapevolezza
mentre estraeva l'acqua dal pozzo, e quando una madre sconvolta gli chiese
di guarire il figlio morto che teneva in braccio, egli non operò un
miracolo, ma le disse di portargli un seme di senape da una casa in cui non
fosse mai morto nessuno. Ella ritornò dalla ricerca senza il seme, ma con la
comprensione dell'universalità della morte.
Man mano che la fama del Buddha si diffondeva, re e altri ricchi benefattori
donarono parchi e giardini per costruirvi dei ritiri. Il Buddha li accettò,
ma continuò a vivere come aveva fatto dall'età di ventinove anni: alla
maniera di un sadhu itinerante, mendicando il cibo e passando i suoi giorni
a meditare. Solo che adesso c'era una differenza. Quasi ogni giorno, dopo il
pasto del mezzodì, il Buddha insegnava. Nessuno di questi discorsi, o delle
domande e risposte che seguivano, venne trascritto durante la vita del
Buddha.
Il Buddha morì nella città di Kushinagara, all'età di ottanta anni, dopo
aver mangiato un piatto di maiale o di funghi. Alcuni dei monaci riunitisi
erano afflitti, ma il Buddha, sdraiato su un lato, con la testa appoggiata
sopra la mano destra, ricordò loro che ogni cosa è impermanente e li
consigliò di prendere rifugio in se stessi e nel dharma (l'insegnamento).
Chiese un'ultima volta se c'erano domande: non ce n'era alcuna. Allora
pronunciò le parole finali: "Ora, bhikshu, mi rivolgo a voi: tutte le cose
composte sono soggette a deperimento; fate ogni sforzo con assiduità".
La prima stagione delle piogge dopo il parinirvana del Buddha, si dice che
cinquemila discepoli anziani si riunirono in una caverna vicino Rajagriha,
dove tennero il Primo Concilio.
Ananda, che era stato il guardiano del Buddha, ripeté tutti i discorsi, o
sutra, che aveva udito; Upali recitò le duecentocinquanta regole monastiche,
mentre Mahakashyapa recitò l'Abhidharma, il compendio della psicologia e
della metafisica buddhista.
Queste tre raccolte, che vennero scritte su foglie di palma qualche secolo
dopo e conosciute come Tripitaka (letteralmente: "Tre cesti"), divennero la
base di tutte le versioni seguenti del canone buddista.
Viaggio nella galassia
redazione ECplanet.net
Data articolo: dicembre 2007
Una densa banda di stelle luminose nella galassia a spirale NGC1097 funziona
come una autostrada galattica per trasportare la materia dai limiti esterni
della galassia al suo mostruoso centrale buco nero. Secondo un nuovo studio,
l'ultima parte di questo viaggio verso le regioni interne della galassia
dura “solo” 200.000 anni, molto meno di quanto si pensasse. Una vola che la
materia raggiunge il centro della galassia, diventa carburante per il buco
nero e materiale di partenza per la formazione di nuove stelle. La galassia
a spirale NGC1097 si trova a circa 47 milioni di anni luce a sud della
costellazione Fornax. Usando l'Hubble Space Telescope e il Gemini South
Telescope in Cile, i ricercatori sono stati in grado di penetrare a circa 10
anni luce del cuore galattico, dieci volte più in profondità delle
precedenti osservazioni.
“La risoluzione di questi dati è senza precedenti”, ha detto Thaisa Storchi
Bergmann dell'Instituto de Fisica in Brasile, coinvolta nello studio. “Ci
hanno fornito immagini incredibilmente dettagliate della regione intorno al
buco nero mostrandoci quello che prima avevamo solo potuto immaginare”.
Attraverso dati spettrali relativi a diversi migliaia di punti vicino il
centro della NGC1097, i ricercatori hanno potuto determinare la velocità dei
gas che viaggiano verso il supermassivo buco nero.
Hanno concluso che si stavano muovendo a circa 110.ooo miglia all'ora e che
il viaggio è durato circa 200.000 anni per attraversare una distanza pari a
20 anni luce. La scoperta spiega in parte come i buchi neri supermassivi
riescono a trasportare la materia di cui hanno bisogno per auto-sostenersi
dai limiti esterni della galassia. Le galassie con al proprio centro dei
buchi neri supermassivi sono conosciute come galassie “attive” perché
producono enormi quantità di energia in forma di radiazioni.
Gli scienziati stimano che per alimentare l'attività di un buco nero
supermassivo per tutta la durata della sua vita richiede una notevole
quantità di carburante galattico. Il movimento rotatorio della galassie a
spirale spinge la materia all'interno verso il centro, ma non è chiaro se
questo sia sufficiente a soddisfare l'enorme appetito dei buchi neri
supermassivi. Inoltre, nelle regioni centrali della galassie attive vi sono
molte turbolenze dovute a forti effetti gravitazionali e alle radiazioni che
possono ostacolare il flusso della materia necessaria a sostenere il buco
nero.
Un altro oggetto di studio è il fatto che al centro di galassie attive, come
la NGC1097, vi è un'alta percentuale di stelle in formazione, fenomeno che
gli astronomi chiamano “starburst”. Come i buchi neri supermassivi, le
giovani stelle in formazione richiedono molto materiale di partenza e non è
ancora chiaro come la materia possa raggiungere queste stelle in profondità
all'interno della galassia. Una ipotesi è che siano proprio i buchi neri al
centro della galassia a fornire questo materiale creando regioni dense di
materia.
Etere o non etere ? (prima parte)
di: Zret
Questo breve studio mira a stimolare un approccio investigativo sul tema
dell'etere, lontano sia dall'ottusità della “scienza” accademica sia dal
fanatismo settario e dogmatico di alcuni credenti nell'orgone. La domanda
del titolo è retorica: l'etere, o comunque lo si voglia definire, esiste.
Auspico che ricercatori seri studino sempre nuovi modi atti ad usufruire di
questa energia per scopi, ad esempio, quali la riduzione degli effetti
nocivi delle scie chimiche.
Gli antichi greci definivano etere un elemento che, secondo Aristotele, si
sommava agli altri quattro già noti: il fuoco, l'acqua, la terra, l'aria.
Questo elemento era l'essenza del mondo celeste, differente dalle quattro
essenze (o elementi) di cui si riteneva composto il mondo terrestre: terra,
aria, fuoco e acqua. Lo Stagirita credeva che l'etere fosse eterno,
immutabile, senza peso e trasparente. Proprio per l'eternità e
l'immutabilità dell'etere, il cosmo era un luogo perfetto, in
contrapposizione alla Terra, luogo di cambiamento e di caducità.
Lo stesso concetto fu espresso alcuni secoli più tardi da Luca Pacioli,
pensatore neoplatonico del XVI secolo, le cui idee coinvolgono anche le
strutture matematiche e geometriche: secondo il Pacioli, infatti, il cielo,
il quinto elemento, aveva la forma di un dodecaedro, solido perfetto.
Nel XVIII secolo, quando l'ipotesi più accreditata sulla natura della luce
era quella corpuscolare di Newton, l’etere fu concepito come un mezzo
elastico e trasparente, ipotizzato come supporto per la propagazione delle
onde luminose e per la trasmissione a distanza di forze come quella
gravitazionale. Nel secolo successivo, con l'affermarsi della teoria
ondulatoria della luce, formulata da Young e Fresnel, l'esigenza di
postulare un mezzo materiale per la loro diffusione diventò ancora più
stringente. L'ipotesi dell'etere cosmico fu abbandonata dopo l’esperienza di
Michelson e Morley e soprattutto con l'elaborazione della teoria della
relatività per opera di Albert Einstein.
Nonostante ciò, la nozione di etere continua ad essere considerata valida da
studiosi, non solo eterodossi, sia perché assimilabile o, in qualche modo,
correlata a concezioni tradizionali ed esoteriche (si pensi al prana ed al
qi della cultura cinese), sia perché il concetto di vuoto assoluto è stato
superato, grazie agli sviluppi della fisica quantistica. Infatti il vuoto
non è vuoto. Questo fatto, estraneo ai paradigmi concettuali della fisica
classica, è, invece, un dato incontrovertibile per la fisica quantistica.
Infatti, se all'interno di un sistema, togliamo ogni particella ed ogni
campo, rimane sempre un'energia di fondo, la cosiddetta energia (o
fluttuazione) del “vuoto”, definita anche energia del punto zero. Questa
energia, rilevata attraverso l'esperimento ideato dallo scienziato olandese
Casimir, ancora non è ben conosciuta, ma sembra che rivesta un ruolo
fondamentale sul piano cosmico e non solo. L'energia della fluttuazione del
“vuoto” è quantizzata, ovvero non è distribuita in maniera continua, ma in
quanti, pacchetti discreti. I quanti di energia hanno la possibilità di
creare coppie di elettroni e positroni (le antiparticelle degli elettroni,
quindi di carica positiva) che, dopo aver vissuto un' “esistenza” per tempi
brevissimi, si annichiliscono a vicenda, riformando il quanto di energia che
li aveva generati.
Sono numerosi i ricercatori che hanno introdotto nel loro sistema questo
medium, sebbene a tale substantia abbiano assegnato nomi diversi: Mesmer lo
chiamò fluido vitale; Reich lo definì orgone; Tesla e Todeschini etere;
Kozyrev flusso temporale o campo di torsione.
Recentemente il fisico, cosmologo e scienziato dei sistemi, lo statunitense
Paul La Violette, ha delineato un sistema denominato cinetica di subquantum.
Secondo La Violette, per comprendere i rudimenti della fisica della
creazione, basata sull'etere, l'invisibile substrato primordiale che riempie
lo spazio e matrice delle particelle elementari, bisogna concepire
l'universo come una realtà che emerge da un etere attivo e vitale, i cui
componenti entrano ed escono continuamente dal nostro piano fisico, mentre
si trasformano lungo la quarta dimensione. Tale flusso energetico è
sintropico, in quanto generazione spontanea di ordine, con particelle che
affiorano nello spazio “vuoto” da un onnipresente rumore subquantistico di
energia.
Lo psicologo e studioso della scienza russa, David Wilcock, postula
l'esistenza di un fluido iperdimensionale: la materia, infatti, possiede un
campo di energia quantica nascosto. Altrimenti, l'idea che gli elettroni
girino perpetuamente attorno al nucleo senza perdere energia è un paradosso.
Come possono questi elettroni continuare a roteare senza dissipare energia?
La risposta è la seguente: gli elettroni sono come una fiamma di candela.
Essi prendono energia da una sorgente per restare "accesi". Nel caso della
fiamma di candela, l'energia è costituita dalla cera e dall'ossigeno, mentre
gli elettroni (come altre particelle) estraggono energia da un campo di
energia quantica, che usiamo chiamare etere. Pochi concordano su come
denominarlo, ma quasi tutti gli scienziati, anche quelli che seguono la
linea ufficiale, stanno comprendendo che deve esistere.
Nota: le fonti dell'articolo saranno indicate in calce all'ultima parte.
Data articolo: dicembre 2007
Fonte: http://zret.blogspot.com/
Dopo aver meditato assieme a noi, Guruji ci diceva...
Brani da:
SOLTANTO AMORE
(di Sri Daya Mata, Presidente della Self Realization Fellowship)
Casa Editrice Astrolabio
Roma
*******************
*Sorvegliate i vostri pensieri e le vostre azioni*
(28 gennaio 1962)
Dopo aver meditato assieme a noi, Guruji ci diceva spesso:
"Rimanete calmi, interiorizzati. Anche dopo la meditazione, fate che la
mente riposi costantemente, o il piu' spesso possibile, nel pensiero di
Dio".
Da questo pensiero attingiamo la forza, la saggezza, il grande amore di cui
le nostre anime sono affamate. In questo mondo mutevole, ancoratevi
mentalmente all'unica cosa immutabile: Dio.
Quando finalmente si conosce la propria vera natura, interiormente si
diventa simili ad un oceano spumeggiante di gioia. E si e' cosi' desiderosi
di trattenere quella gioia che, per paura di perderla, si evita
accuratamente
di manifestarla troppo.
Siate sempre gentili e pieni di amore. Evitate i pensieri meschini, le
piccinerie. Se gli altri sono sgarbati con voi, cercate di conquistarli con
l'amore. Se non ci riuscite, affidate il problema a Dio e dimenticatelo.
Questo e' il modo di vivere.
Ognuno di noi dovrebbe sforzarsi di manifestare l'amore divino. Non e'
nostro compito preoccuparci se gli altri manifestino, o meno, questo amore;
se
basiamo il nostro comportamento su quello degli altri, non riusciremo mai a
superare il piccolo se'. Noi dobbiamo cercare di rimanere in uno stato di
coscienza piu' elevato. Se tenete sempre presente questo nobile ideale e se
vi concentrate sul vostro impegno personale non avrete tempo di pensare a
quello che fanno gli altri; se seguano o meno questo ideale, o se stiano
facendo la loro parte. Dovreste preoccuparvi soltanto delle vostre azioni e
del vostro stato di coscienza; cioe', se in effetti state interiormente
correndo ai piedi del divino Amato.
* Modelli di vita spirituale*
(gennaio 1961)
Come potete sapere se state progredendo spiritualmente? Lo sapete
perche' dentro di voi c'e' sempre un profondo desiderio di Dio. Perche'
quando meditate, riuscite a controllare la mente focalizzando l'attenzione
sul oggetto della meditazione. Perche' percepite un grande oceano di pace in
voi e nell'universo che vi circonda. Perche', mentre vivete la vostra vita
di
ogni giorno, avete il desiderio costante di fare del bene e di fare cio' che
e' giusto e poiche' nella mente c'e' sempre il pensiero:
"Signore benedicimi, guidami, aiutami a conoscere la Tua volonta'. Aiutami a
trovare il Tuo amore".
In un certo senso, trovare Dio e' molto semplice: e' un modo di vivere.
Alzatevi la mattina con un solo pensiero: Dio.
Svolgete le attivita' dell'intera giornata sforzandovi al massimo di evitare
l'ira, l'egoismo, il risentimento, la critica, sapendo benissimo che in
tutte le esperienze il vostro unico punto di riferimento e' Dio. Egli e' il
vostro sostegno, e' la vostra difesa, e' la vostra forza, e' il vostro
amore. Cercate di far piacere a Lui - prima, dopo e sempre - e cosi', di far
piacere al Guru e al vostro prossimo. La sera, come ultima cosa, meditate
profondamente.
Tante volte, quando i nostri corpi erano affaticati, Guruji ci guardava
e diceva:
"Non importa; vi fa bene lavorare molto per Dio. Ma questa non deve essere
una scusa per non meditare la sera. Riducete il sonno. E se avete soltanto
quindici minuti per meditare, fate che quegli i quindici minuti siano
importanti. Fate uno sforzo continuo per distaccare la vostra coscienza dal
mondo e tuffatevi nel grande oceano interiore della presenza di Dio".
Trovare Dio e' facile quando abbiamo un unico scopo, un'unica meta: Dio
soltanto.
Trovare Dio e' molto difficile quando permettiamo alla mente di distrarsi e
di perdersi in cose insignificanti. Dovete sapere quello che volete, e poi
perseguirlo con tutto il vostro essere. Se volete Dio dovete ardere dal
desiderio di raggiungerlo. Se il vostro corpo vi ostacola o fa resistenza,
disciplinatelo. Durante la meditazione, ordinate al corpo di sedere dritto
ed immobile; osservate il respiro e non lasciate che la mente si abbandoni
al sonno. Quando meditate, la mente deve essere simile ad un filo carico di
elettricita', e l'attenzione deve essere simile ad un fuoco ardente.
Se mi chiedete come si raggiunge questo stato, vi diro' che c'e' un modo
semplicissimo: coltivate un rapporto personale con Dio parlando
continuamente con Lui. La mente e' sempre rivolta a qualcosa, al piacere o
al dolore, alle idee che attirano la nostra attenzione o alle persone.
Concentrate invece la mente su Dio. Siate innamorati di Lui, giorno e notte.
Se non riuscite a sentire questo amore, pregate incessantemente per
riceverlo. Che stato meraviglioso e' l'essere innamorati di Dio! E` simile
ad un fiume di gioia, silenzioso, dolce, che scorre ininterrottamente nella
coscienza e ricongiunge il vostro essere al grande oceano della presenza di
Dio dentro di voi, fuori di voi e in ogni luogo.
*Il segreto di una vita felice*
(18 dicembre 1962)
Il mondo interiore e' l'unica vera vita di uscita dalle nostre
tribolazioni. Piu' si rimane nella divina coscienza del mondo interiore
nella meditazione, piu' si desidera restarvi. E` facile capire perche' i
grandi yogi si immergono in quello stato meditativo per ore, giorni o mesi
consecutivi. Interiorizzandosi profondamente, ci si rende conto che soltanto
allora si vive davvero, soltanto allora si e' in contatto con la realtà. Non
si prova alcun desiderio di lasciare quel paradiso interiore, di scendere da
quel piano di coscienza. L'unico motivo che ci spinge a farlo e' compiere i
doveri che Dio ci ha affidati nel mondo.
Il Signore non si aspetta che fuggiamo nella foresta per cercarlo in
solitudine. Dobbiamo trovare quella solitudine dentro di noi. Allora, quando
riportiamo la nostra coscienza dallo stato meditativo alla consapevolezza
del mondo, rimaniamo su un piano piu' elevato e possiamo adempiere meglio la
volonta' di Dio. Il modo per trovare la pace in questo mondo consiste
nell'essere distaccati dai frutti delle azioni. E compiere tutti i nostri
doveri con il piu' profondo impegno, con l'attenzione piu' viva, con
maggiore zelo, cercandone i risultati non per noi stessi, ma solamente per
compiere la volonta' di Dio.
Gurudeva mi disse una volta:
"Il segreto di una vita felice e' semplicemente questo, ripeti sempre dentro
di te:
'Signore, Signore, sia fatta non la mia, ma la Tua volonta'. Tu sei
l'Artefice, non io'".
Se ci si sforza di vivere questo pensiero, col tempo si raggiunge uno stato
di distacco, di grande liberta' interiore. Si nutre un solo desiderio:
"Signore, voglio fare soltanto la Tua volonta'. Qualunque essa sia, saro'
soddisfatto perche' non c'e' nulla in questo mondo che io voglia per me
stesso. Mi sforzo soltanto di fare il lavoro che mi hai affidato,
esclusivamente per farti piacere".
* La nostra storia d'amore con Dio*
(7 aprile 1955 )
Siate cosi' forti interiormente, cosi' completamente assorti nel
pensiero di Dio, nella piu' completa fede in Lui, da non dare importanza a
nient'altro. Ne' le offese, ne' gli avvenimenti spiacevoli potranno allora
scuotervi. Sono semplicemente delle prove. Se il corpo soffre, e' per farci
ricordare della Madre Divina e della nostra vera natura in Lei. Dalle prove
fisiche impariamo finalmente a pregare: "
Anche se questo corpo e' tormentato dal dolore, anche se non so che cosa mi
succedera', Madre, so di non essere il corpo, ma l'anima immortale che abita
in una forma mortale soltanto per poco tempo".
E se la mente e' tormentata dai dubbi e l'anima si sente inappagata, e'
soltanto per farci ricordare che dobbiamo rivolgerci alla Sorgente infinita
per avere la sicurezza e l'appagamento cui anelano i nostri cuori e l'amore
che nessun rapporto umano potra' mai darci. Nessuno all'infuori di Dio puo'
soddisfare pienamente i desideri dello spirito umano.
E` da Dio che abbiamo avuto origine; e' per Dio e soltanto per Lui che
dobbiamo vivere e lavorare sempre piu' altruisticamente; ed e' tra le
braccia del nostro amato Dio che torneremo un giorno. Pensate a questa
verita' e tenetela sempre presente.
Non abbiate paura di nulla. Non abbiate paura dei disagi causati dal
corpo. Non abbiate paura di fare dei sacrifici e di abbandonarvi
completamente a Dio. Questa e' una grande lezione che ciascun devoto deve
imparare. Perche' avere tante premure per questo corpo temporaneo?
Affidatelo a Dio.
Ricordo benissimo i giorni in cui mi tiravo indietro, pensando troppo a
me stessa. Che straordinario senso di liberta' si trova quando, oltrepassata
quella barriera, ci si rende conto che la Madre Divina ci sostiene in ogni
momento della vita, in ogni respiro, in ogni battito del nostro cuore. Se la
Madre Divina e' con noi, chi o che cosa puo' mai essere contro di noi?
In ciascuno di noi e' presente la scintilla divina che e' in tutti i
santi. Dio non ci ama una briciola di meno di quanto non ami loro. Allora
che cosa non va? Siamo noi. Non riusciamo a sentire l'amore di Dio, perche'
il nostro amore per Lui non e' abbastanza profondo. Di chi e' la colpa? Di
nuovo, soltanto nostra. Non dobbiamo rimproverare gli altri, ne' le
circostanze, ne' l'ambiente, ne' la gente che ci sta attorno. Dobbiamo
meditare piu' profondamente.
Quando vi svegliate la mattina, meditate. Se necessario, sferzate
mentalmente il corpo per farlo obbedire. Dopo tutto, il corpo resta con voi
solo per pochi anni, perche' lo usiate come strumento della vostra anima
immortale, il vostro vero Se'
. E disciplinate anche la mente. Quando avrete dominato il corpo e la mente
scoprirete che e' cosi' semplice, cosi' facile realizzare la presenza del
Divino!
Qualunque cosa stiate facendo, non c'e' nulla che vi impedisca di
conversare interiormente con Dio. Mentre c'e' ancora tempo, mentre c'e'
ancora vita, salute, opportunita' e liberta' di intrecciare questa divina
storia d'amore con Dio; non siate soddisfatti finche' non sentite l'amore di
Dio sgorgare in voi ogni volta che pensate al Nome Divino.
"Verra' per me quel giorno, Madre, quando solo nel pronunciare il tuo nome,
i miei occhi si riempiranno di lacrime?"
- quando Guruji cantava questi versi il mio cuore si struggeva: "Oh, Madre,
verra' quel giorno anche per me?"
Soltanto questo amore e' vero. Il nostro dovere piu' grande nella vita
consiste nel trovare quell'amore e risvegliarlo nei Cuori degli uomini. E`
soltanto per questa ragione che la Self-Realization Fellowship esiste. Quali
devoti di questo sentiero, mantenete sempre vivo quell'ideale.
NATALE... INGANNO GLOBALE
di: BOJS
Il 25 dicembre, in quasi tutto il globo terracqueo festeggiano la natività
di Gesù, tra cenoni, feste, regali e consumismo sfrenato, tutti celebrano la
nascita di colui che considerano il salvatore dell'umanità, e ciò ha luogo
accanto all'albero di natale e al presepe. Che voi non siate credenti non fa
differenza perché comunque anche VOI partecipate e sostenete i riti e la
religione del Nuovo Ordine Globale.
Da dove nasce il ‘Natale’ ?
Yule è il nome caldeo per ‘neonato’ o ‘bambino’. Nell'antica Babilonia, il
25 dicembre era noto come il giorno di Yule o il giorno della nascita del
figlio promesso. Questo era il giorno della nascita del dio sole incarnato,
che appariva come un bambino per redimere un mondo avvolto nell'oscurità.
Questo era il credo essenziale del sistema religioso babilonese, dove il
“dio sole”, conosciuto anche come “Baal”, era il dio principale di un
sistema politeistico. Tammuz era anche adorato come il dio incarnato, o il
promesso figlio di Baal, che doveva essere il salvatore del mondo.
Nell'Enciclopedia Cattolica troviamo che il Natale non era annoverato tra le
festività dei primi cristiani. E non lo fu fino alla fine del IV secolo,
quando la Chiesa di Roma cominciò ad osservare il 25 dicembre come il
compleanno di Gesù. A partire dal V secolo AD, la Chiesa di Roma ordinò che
la sua nascita fosse per sempre osservata il 25 dicembre. All'epoca di
questo decreto, la Chiesa di Roma era ben consapevole che i culti religiosi
pagani nel mondo romano e greco celebravano il pagano dio sole, Mithra,
proprio in questo stesso giorno. Questa festività invernale era nota come la
‘nascita del sole’. Era anche noto nell'Impero Romano come Saturnalia (un
altro nome per l'adorazione del sole).
Nuova Enciclopedia Cattolica: “Alla nascita di Cristo fu assegnata la data
del solstizio invernale perché in quel giorno, in cui il sole inizia il suo
ritorno nei cieli boreali, i pagani che adoravano Mitra celebravano il dies
natalis Solis Invicti”.
Enciclopedia Americana, edizione 1944: “Il Natale … secondo molte fonti
autorevoli, non veniva celebrato nei primi secoli della Chiesa cristiana, in
quanto l'usanza cristiana in generale era quella di celebrare la morte delle
persone più importanti, non il giorno della loro nascita … Una festa fu
stabilita in memoria di questo evento [la nascita di Cristo] nel quarto
secolo …Poiché il giorno esatto della nascita di Cristo non era noto, la
Chiesa occidentale nel quinto secolo ordinò che la festa venisse celebrata
per sempre nello stesso giorno dell'antica festa romana in onore della
nascita del dio Sole”.
New Schaff-Herzog Enciclopedia of Religious Knowledge: “Le feste pagane dei
saturnali e della brumalia erano troppo radicate nel costume popolare per
essere abolite dall'influenza del Cristianesimo … La festa pagana, con le
sue baldorie e gozzoviglie, era talmente popolare che i Cristiani furono ben
contenti di avere trovato una scusa per perpetuarne la celebrazione con
pochi cambiamenti, sia nello spirito che nelle usanze … i Cristiani della
Mesopotamia accusarono i loro fratelli occidentali d’idolatria, e di adorare
il Sole, per avere adottata questa festa pagana”.
Enciclopedia Italiana Treccani, edizione 1949, Sansoni, vol. XXIV, pag 299:
“I Padri dei primi secoli non sembrano aver conosciuto una festa della
natività di Gesù Cristo … La festa del 25 dicembre sarebbe stata istituita
per contrapporre una celebrazione cristiana a quella mitraica del dies
natalis Solis Invicti [giorno natalizio dell'invincibile Sole], nel
solstizio invernale”.
Le maggiori religioni della cristianità, a discapito di innumerevoli e
inconsapevoli ‘cristiani’[?], affonda le sue radici nella religione
misterica dell’antica Babilonia foriera fonte del progetto di Unificazione
Mondiale delle false religioni create dagli Arconti nel loro “progetto dei
secoli” per il dominio dell'umanità.
Ma perché proprio il 25 dicembre ?
Il 25 dicembre era il giorno del solstizio invernale, dell'avvenimento
astronomico che segnava l'inizio di un nuovo dilatarsi del periodo di luce
giornaliero. Sul piano simbolico. Ovunque si adorasse il Sole quello era il
giorno in cui il dio solare rinasceva dopo morte simbolica. Secondo i Greci,
Dioniso era nato da una vergine il 25 dicembre; per gli Egizi Oro, figlio di
Osiride, era stato concepito il 25 marzo ed era nato il 25 dicembre. Anche
un altro dio della luce di antica origine indoeuropea, Mithra, divenuto nel
mondo ellenico-romano un dio solare, vedeva celebrare la sua nascita il 25
dicembre. Anzi sul finire del III sec., l'imperatore Aureliano aveva
istituito il culto statale dei Comes Sol Invictus, la cui festa primaria era
il dies Natalis Solis Invicti, fissata al 25 dicembre.
Questo giorno ,dunque, era celebrato in tutto l'impero romano come festa
della nascita del Sole. Fissare nello stesso giorno la ricorrenza della
nascita di Gesu', il Sole di giustizia, era un fatto che scaturiva dunque,
oltre che da volontà espresse dagli 'dei' tramite vaticini, dall'opportunità
politico-religiosa di riunire sotto un unico credo imperiale tutte le
diverse festività, che pur sotto nomi diversi ricadevano nello stesso
periodo. Del resto, di coincidenze con altri culti è piena tutta la storia
delle religioni umane'. Il mito di Mithra narra che il dio nacque dalla
roccia e che all'avvenimento assistettero alcuni pastori che al bimbo divino
offrirono doni. E come non ricordare che il culto di Mithra si celebrava in
una grotta ? E che un Salvatore, nato da una vergine in una grotta, era
atteso dai seguaci di Zoroastro, oltre che da quelli di Mithra ?
Ma Gesù non è affatto nato il 25 dicembre come Mithra.. perché a dicembre, a
Betlemme e nelle zone circostanti il clima è freddo e invernale, ci sono
piogge gelide e a volte nevica. In questa stagione i pastori NON PASSANO LA
NOTTE ALL'APERTO con i loro greggi. E non si tratta di un fenomeno
meteorologico recente, anzi visto che oggi abbiamo l'effetto serra e la
temperatura globale è più alta in quel lontano passato doveva essere ancora
più freddo. Inoltre le stesse scritture narrano, che in quelle stesse zone,
Ioiachin re di giuda “sedeva nella casa, nel nono mese [chislev, che
corrisponde a novembre-dicembre], con un braciere ardente davanti a sé..”
(Ger. 36:22). Per scaldarsi aveva bisogno del fuoco. Anche nel linro di
Esdra 10:9,13 risulta chiaramente che il mese di chislev è “..la stagione
dei rovesci di pioggia, e non è possibile restare fuori..”. Tutto questo
indica che le condizioni climatiche di dicembre a Betlemme non corrispondono
a quanto descritto alla descrizione degli avvenimenti connessi alla nascita
di Gesù Cristo – Luca 2:8-11. Pertanto Mithra e TUTTI gli altri falsi dèi
possono essere accomunati all'evento del 25 dicembre, che.. NON è affatto lo
stesso periodo della nascita di Gesù.
Se dunque Gesù non è nato il 25 dicembre, allora quando è nato ?
Dai capitoli 26 e 27 di Matteo apprendiamo che morì durante la Pasqua
ebraica, la quale ebbe inizio il 1° del 33 dC. Inoltre da Luca 3:21-23
sappiamo che Gesù aveva circa trent'anni quando iniziò la sua missione.
Poiché questa durò tre anni e mezzo, egli morì a circa 33 anni e mezzo.
Quindi il Cristo avrebbe compiuto 34 anni sei mesi dopo, cioè il primo di
ottobre. Se dunque risaliamo all'indietro alla data in cui nacque, arriviamo
non al 25 dicembre o al 6 gennaio, ma all'incirca al 1° ottobre dell'anno 2
aC. Allora sì che i pastori ancora pernottavano all'aperto con i loro greggi
come correttamente descritto nelle scritture (Luca 2:8-11).
Come sottolinea il professor Mario Bussagli (I Re Magi, Ed. Rusconi 1986):
“L'attesa del Salvatore non è limitata solo al Messia e al mondo ebraico(…)
Mithra è probabilmente la sorgente da cui deriva il Bodhisattva Maitreya (…)
destinato a divenire il Buddha del futuro il quale predicherà la Legge a
un'umanità diversa, migliore, più grande e chiaroveggente. Con sfumature
enormemente diverse l'aspirazione a un Salvatore, a un Soccorritore, a un
mondo diverso e migliore riempe di sé, fra il II sec. a. C. e il III sec.
d.C. gran parte dell'Europa e dell'Asia espandendosi poi fino al Giappone
ove Maitreya è chiamato Miroku...”. Questo continuo susseguirsi di immagini
del Vero Cristo nella storia umana è il progetto secolare di offuscamento
per inquinare la storia e confondere la mente umana.. è l'immagine della
Bestia profetizzata in Apocalisse.. è il falso Imperatore del Mondo che
sotto mentite spoglie CLONERA' (per l'ultima volta) il ritorno di Gesù
Cristo.. è l'ANTICRISTO.
Il Natale e' anche una festa mondano-consumistica. Per quanto strano possa
sembrare, ciò costituisce un ritorno all'antico, al precristiano, al pagano.
Quindi quanto di più distante dalla nascita in umiltà e senza grandi
festeggiamenti organizzati dall'uomo. Nel calendario romano i giorni dal 17
al 24 dicembre erano dedicati alla celebrazione dei Saturnalia, la festa in
onore del dio Saturno. Dopo la cerimonia di sacrificio nel tempio del dio,
le autorità religiose e civili divano vita ad un convivium publicum, mentre
nelle case si festeggiava con grandi banchetti in ambito familiare. Ai
bambini venivano regalate bambole, gli adulti si scambiavano doni e auguri.
Non a caso il nostro “strenna” deriva dal latino strena, che significa
presagio, augurio, ma anche dono augurale. In epoca successiva, decaduti i
Saturnalia, i caratteri della festa furono trasferiti in parte al Capodanno
e in parte al Carnevale. Ma l'usanza dei banchetti familiari, con lo scambio
di doni e di auguri, è evidentemente rimasta anche in riferimento al Natale.
Quindi più che una semplice festa organizzata liberalmente e volontariamente
è un rito collettivo di divinazione antico imposto all'uomo nella notte dei
tempi per seguire ciò che gli “dèi” volevano dall'uomo.
Origini più incerte, ma quasi certamente nordiche, ha invece l'usanza
dell'albero di Natale. Secondo talune fonti, in alcuni paesi nord-europei, i
giorni che precedevano il Natale erano dedicati alle “Feste del Paradiso”.
Poiché antiche leggende riferivano che la croce di Cristo era stata
costruita con legno tratto da un albero nato da un germoglio dell'Albero
della Conoscenza, nelle “Feste del Paradiso” quest'albero veniva decorato
con mele e nastri. Da quel modello sarebbe derivato l'albero di Natale. Non
è improbabile che la stessa “Festa del Paradiso” richiamasse una precedente
festività pagana. Lo storico Procopio (VI sec.) descrive una festa
nell'Estremo Nord (Thule) per celebrare il ritorno del Sole (solstizio
d'inverno), così come miti e leggende nordici richiamano usanze collegate al
solstizio e al suo potere sulla vegetazione.
Anche le luci poste sull'albero natalizio sembrano trovare precedenti
simbolici nelle storie nordiche. Nelle antiche leggende islandesi si fa
cenno ad un frassino di montagna che nell'epoca natalizia si ricopre di luci
che neanche la più forte tempesta riesce a spegnere. Nel ciclo del Graal,
Percival attraversa un bosco illuminato con mille candele; in un'altra
storia per due volte il cavaliere Durmals, attraversando anch'egli un bosco,
vede un magnifico albero coperto di luci dalla cima alle radici: in entrambi
i casi le luci sono simbolo di raggiunta saggezza... Nel folklore celtico le
bacche rosse del sorbo sono ritenute fonte di saggezza. Oggi è impossibile
stabilire a quali significati facesse riferimento il primo vero albero di
Natale, ricordato in una cronaca del 1605 a Strasburgo. Ma più
approfonditamente possiamo dire che l'albero in quanto rappresentazione
simbolico-esoterica fa parte di tutta quella schiera di “simboli” che
parlano alla coscienza collettiva dell'umanità con un linguaggio che penetra
nei più profondi meandri senza che i profani comprendano esattamente quello
che stanno facendo ma inducendoli nel frattempo a “operare” in qualità di
apprendisti (mentre si divertono e giocano) delle operazioni esoteriche.
Un'origine pagana va attribuita quasi certamente anche all'usanza natalizia
di appendere sulla soglia di casa rametti di vischio in quanto propiziatori
di benessere. È Plinio ad informarci (Naturalis Historia XXIV,193-194) della
tecnica rituale di raccolta del vischio presso i Celti e del significato
magico che a tale piante attribuivano i Druidi: i Celti chiamavano il
vischio “quello che guarisce ogni cosa” e ritenevano che da esso si
ricavasse una bevanda che costituiva una specie di antidoto universale.
Anche Babbo Natale ha un passaporto nordico. Il suo antenato è però latino e
si chiama Nicola, santo, vescovo di Mira verso la metà del IV secolo. Il
culto di S. Nicola, patrono dei giovani e dei bambini, si diffuse per
singolari motivi dalla meridionalissima Bari ai settentrionali paesi
germanici, dove il santo cambio' il suo nome in Nicolaus ma restò patrono
dei bimbi. Il calendario fissa la sua festa al 6 dicembre. Dopo la Riforma,
i protestanti di Germania, Olanda e Svizzera affidarono a lui il compito di
portare doni ai fanciulli, attribuendogli- in una commissione di miti-
un'origine polare e una slitta trainata da renne come mezzo di locomozione.
Gli americani, con il loro amore per la sintesi, gli affibbiarono infine il
nomignolo di Santa Claus.
Innegabile è invece l'origine del presepio. Secondo la tradizione il primo
presepio fu allestito da Francesco di Assisi nel 1223 nella grotta di
Greccio (Rieti). Il presepio deve il suo nome al Vangelo di Luca (2:7), lì
dove si narra che la Vergine diede alla luce il suo primogenito, lo avvolse
in fasce e “reclinavit eum in praesepio”, cioè “lo adagiò in una
mangiatoia”. Nei vangelo invece non c'è traccia del bue e dell'asinello, la
cui presenza è attestata soltanto negli Apocrifi [quali simbolismi
esoterici]. Anche questo “simbolico” simulacro del divino è un atto di
ADORAZIONE alla nascita del “Sole Invincibile” e cioè a tutto il pantheon di
falsi dèi o cristi che fanno da rappresentazione della nascita
dell'Imperatore a capo del Nuovo Ordine Globale. Francesco di Assisi
trasgredisce impunemente la legge divina creando delle statuine che non
rappresentano affatto Gesù oltre a trasgredire il comandamento che afferma:
“...Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel
cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare
davanti a loro e non li servire... (Es. 20:4-6), “...Non vi farete e non
metterete in piedi né idoli, né sculture…” (Deut. 26:1), Egli pronuncia il
chiaro divieto che non deve essere fatta alcuna scultura, né la figura di un
uomo né la figura di una donna: “…non vi facciate qualche scultura, la
rappresentazione di qualche idolo, la figura di un uomo o di una donna...”
(Deut. 4:16).
Nella liturgia la festività natalizia è caratterizzata, sin dal VI sec.,
dall'uso di celebrare tre messe. Per il simbolismo [esoterico] medievale ciò
avveniva in omaggio alla triplice nascita di Gesù: nell'eternità, nel seno
del Padre; nel tempo, da Maria Vergine; nell'anima dei Cristiani. Insomma
possiamo affermare con certezza che tutto il “corpo” delle festività che
vanno dal 24 dicembre al 6 gennaio non sono altro che un grande rito
magico-esoterico tramandato dalle antiche religioni pagane, donate loro
dagli dèi [alieni, demoni, spiriti, ecc..] scesi dal cielo e asservite a
loro uso e consumo, per tenere gli uomini aggiogati al loro dominio. Queste
cose non hanno nulla a che fare con i Veri figli del Padre e i Veri dicepoli
di Gesù Cristo.
Le origini del Dio Sole
Senza addentrarci in comparazioni che richiederebbero lunghi ed accurati
studi, diremo comunque che il 25 dicembre è associato al giorno di nascita o
di festeggiamento di “personaggi divini” che ci sono stati tramandati nei
secoli sotto altre forme.
Per citarne alcuni:
Il dio Horus egiziano
I mosaici e gli affreschi raffiguranti immagini di Horus in braccio a Iside
ricordano l’iconografia cristiana della Madonna col bambino, tanto da
indurci a credere che in epoca cristiana, per ovvi motivi, alcune
rappresentazioni di Iside e Horus, spesso raffigurato come un bambino con la
corona solare sul capo, furono probabilmente “riciclate”.
Il dio Mitra indo-persiano
Con buona pace della Gatto Trocchi, quello di Mitra fu il culto più
concorrenziale al cristianesimo e col quale il cristianesimo si fuse
sincreticamente. A proposito, anche Mitra era stato partorito da una
vergine, aveva dodici discepoli e veniva soprannominato “il Salvatore”.
Gli dei babilonesi Tammuz e Shamas
Nel giorno corrispondente al 25 dicembre odierno, nel 3000 a.C. circa,
veniva festeggiato il dio Sole babilonese Shamash. Il dio solare veniva
chiamato Utu in sumerico e Shamash in accadico. Era il dio del Sole, della
giustizia e della predizione, in quanto il sole vede tutto: passato,
presente e futuro. In Babilonia successivamente comparve il culto della dea
Ishtar e di suo figlio Tammuz, che veniva considerato l'incarnazione del
Sole. Allo stesso modo di Iside, anche Ishtar veniva rappresentata con il
suo bambino tra le braccia. Attorno alla testa di Tammuz si rappresentava
un'aureola di 12 stelle che simboleggiavano i dodici segni zodiacali. È
interessante aggiungere che anche in questo culto il dio Tammuz muore per
risorgere dopo tre giorni.
Dioniso
Nei giorni del solstizio d’inverno, si svolgeva in onore di Dioniso una
festa rituale chiamata Lenaea, “la festa delle donne selvagge”. Veniva
celebrato il dio che “rinasceva” bambino dopo essere stato fatto a pezzi.
Bacab
Era il dio Sole nello Yucatan; si credeva che fosse stato messo al mondo
dalla vergine Chiribirias.
Il dio Sole inca Wiracocha
Il dio sole inca veniva celebrato nella festa del solstizio d'inverno Inti
Raymi (festeggiata il 24 giugno perché nell'emisfero sud, essendo le
stagioni rovesciate, il solstizio d’inverno cade appunto in giugno).
Ovviamente i primi citati in questa rapida carrellata devono aver influito
alquanto nella creazione del falso sistema religioso della cristianità che,
ricordiamolo una buona volta, non fu creato da Gesù Cristo. Riguardo invece
ai culti solari precolombiani è interessante notare come i tempi e i simboli
del sacro siano comuni a civiltà molto distanti fra loro.
Questo dovrebbe far sorgere più spesso il sospetto di “un'origine comune”
delle religioni umane tramite uno studio comparato delle stesse alla ricerca
del significato e del VERO scopo della vita.
“La luce mostra la VERA NATURA di tutto ciò che viene messo in chiaro, poi
la luce TRASFORMA ciò che essa illumina, e lo RENDE luminoso. Per questo si
dice: Svegliati, tu che dormi.. sorgi dai morti e il Cristo ti
illuminerà..”. (Efesini 5:13-14),
Data articolo: dicembre 2007
Psichiatria: morti come in guerra
Data articolo: dicembre 2007
Davis Fiore – tratto da http://www.nopsych.it/
L'idea di creare una razza pura e sterminare gli “inferiori” si consolidò
ventotto anni prima dell'ascesa di Hitler. Nel 1905 la psichiatria stava già
portando avanti il progetto eugenetico e quando i nazisti salirono al potere
nel 1933, lo psichiatra Ernst Rudin assieme ad altri stavano compilando le
leggi per la sterilizzazione della popolazione (Sterilization Act). Poco più
tardi 375 mila cittadini tedeschi sarebbero stati sterilizzati.
Il pensiero psichiatrico ha giocato un ruolo decisivo nelle questioni
politiche che hanno preceduto il secondo conflitto. Per di più, sin dalla
sua adolescenza, Hitler fu sottoposto a pesanti trattamenti mentali. A causa
della sua cecità, nel 1918 fu ricoverato in un ospedale psichiatrico, dove
Edmund Forster lo sottopose a ipnosi, convincendolo che dovesse riacquistare
la vista per dedicarsi alla rinascita della nazione. In seguito, Thoedore
Morrel gli prescrisse l'Ekodal e il Pervitin, due potenti psicofarmaci, che
lui assunse sino alla sua morte, nel 1945.
Rudin stesso, che a quel tempo gestiva l'Istituto Kaiser Wilhelm di Monaco,
suggerì l'eliminazione di tutte quelle persone che costituivano un peso per
la società. A Hadamar e in altri sanatori, pochi anni dopo, furono
sterminate 275 mila persone, tra handicappati, anziani e malati. A
influenzare Hitler furono anche i testi psichiatrici che lesse: “Liberazione
della distruzione della vita priva di valore” di Hoche e Binding (1920), e
“Principi di ereditarietà umana e igiene razziale” di Bauer, Fisher e Lenz
(1921).
Fatti come questi mostrano l'enorme influenza della psichiatria nel secondo
conflitto mondiale. E se nei campi di concentramento sono decedute dieci
milioni di persone, ogni anno, più di 100 mila persone muoiono all'interno
delle istituzioni psichiatriche, ancora oggi. Le sofferenze subite dagli
internati sono spesso atroci. Ogni anno, a causa dell'elettroshock, fino a
10 mila persone muoiono, ogni 75 secondi un cittadino nel mondo subisce un
trattamento psichiatrico non volontario. Quando si sentono queste cifre, non
si può che pensare a un altro olocausto.
Ovunque abbia messo piede la psichiatria, crimini e distruzione hanno avuto
il sopravvento. Il nazismo non è che uno dei contesti politici in cui si è
insinuata. Persino il braccio destro di Bin Laden, Ayman Al Zawahiri,
sarebbe un ex psichiatra, esperto nel lavaggio del cervello, mentre secondo
"The Times" Al Quaeda creerebbe kamikaze con l'uso dell'ipnosi, combinata a
droghe e dolore. Anche Slobodan Milosevic, che portò avanti la pulizia
etnica in Kosovo, fu per 25 anni paziente dello psichiatra Karadzic. Se
possono essere perpetrare simili crudeltà con la psichiatria, il fatto che
si stia occupando con tanto interesse dei bambini mi preoccupa. Che ne sarà
del loro futuro ?
Da Rudin ai nostri giorni
Beppe Grillo è libero o controllato?
di Marcello Pamio – 24 dicembre 2007 – www.disinformazione.it
Il ragioniere genovese Giuseppe Piero Grillo, conosciuto come Beppe Grillo è
stato scoperto da Pippo Baudo al cabaret milanese “Il Bullone” alla fine
degli anni ‘70.
Dopo aver amato e odiato la televisione, il computer e internet (lo
ricordiamo nello spettacolo “Time Out” dove ha iniziato con la distruzione
rituale di due computer), nel 2005 apre il suo blog (oltre 500mila accessi
giornalieri che lo fa diventare uno dei siti più visitati al mondo) e subito
vince il premio WWW messo in palio dal giornale di Confindustria - il
quotidiano dei Poteri forti italiani - “Il Sole 24 Ore”!
Da allora il blog ha continuato a crescere e oggi, tradotto anche in inglese
e giapponese, è diventato fonte biblica di informazioni per milioni di
persone.
Fin qui nulla di strano. La cosa che invece è interessante riguarda il suo
editore!
L’editore di Grillo
L’editore di Beppe Grillo oggi è la Società Casaleggio Associati di Milano.
Nella prefazione del libro del 2004 “Web Ergo Sum” scritto da uno dei
fondatori della Società, Gianroberto Casaleggio (che ha dato anche il nome
alla ditta), Beppe Grillo spiega come ha incontrato quello che diventerà il
suo editore di fiducia!
Grillo scrive testualmente: «lo incontrai per la prima volta a Livorno, una
sera di aprile, durante il mio spettacolo Black Out. Venne in camerino e
cominciò a parlarmi di Rete. Di come potesse cambiare il mondo. (…) Pensai
che fosse un genio del male o una sorta di San Francesco (...) Ebbi, lo
confesso, un attimo di esitazione. Strinsi gli occhi. Casaleggio ne
approfittò.
Mi parlò allora, per spiegarsi meglio, di Calimero il pulcino nero,
Gurdjieff (il famoso mago nero, uno dei maestri del cantautore Franco
Battiato, ndA), Giorgio Gaber, Galileo Galilei, Anna di York, Kipling,
Jacques Carelman (…)
Tutto fu chiaro, era un pazzo. Pazzo di una pazzia nuova, in cui ogni cosa
cambia in meglio grazie alla Rete. (…) Ce n'è abbastanza per rinchiuderlo.
E' un individuo oggettivamente pericoloso e socialmente utile»[1]
Gianroberto Casaleggio (interessato a Gurdjieff!) è riuscito dove tutti
avevano fallito: convertire Grillo a internet!
Da quell’incontro infatti è nato non solo il blog di Beppe Grillo, ma anche
tutti i libri e dvd, come pure e le organizzazioni dei Meet-up!
In soldoni l’immagine mediatica (a 360 gradi) di Grillo viene gestita e
controllata dagli esperti della società milanese.
Addirittura Gianroberto sarebbe diventato il consigliere numero uno di
Grillo, a tal punto che secondo indiscrezioni, è sua l’idea del V-Day![2]
Quello che ha sparso nel mondo il verbo o virus del V-Day convincendo,
attraverso il suo comico portavoce, centinaia di miglia di persone in
Italia.
“Uomo (Gianroberto) sulle orme del Parsifal dichiara di voler ricercare la
vera natura degli uomini”. E così, ad esempio, per le riunioni da sempre ama
immergere il gruppo dirigente nel mondo cavalleresco e spirituale della
leggenda di Camelot (alla scoperta di quei luoghi ha persino trascorso una
vacanza). Usa una tavola rotonda attorno alla quale fa sedere i suoi manager
per «parlare liberamente».[3]
Sua è anche la gestione del sito web dell’amicone di Grillo, il Ministro per
le Infrastrutture Antonio Di Pietro.[4]
E’ arrivato il momento di vedere chi sono questi associati, e soprattutto di
cosa si occupano.
La Casaleggio Associati
La Casaleggio Associati, nasce il 22 gennaio a Milano nei pressi della casa
di Alessandro Manzoni, da cinque persone (Enrico Sassoon, Gianroberto
Casaleggio, Luca Eleuteri, Davide Casaleggio e Mario Bucchich).[5]
La “mission” ufficiale dell’azienda è «di sviluppare consulenza strategica
di Rete per le aziende e di realizzare Rapporti sull’economia digitale»
L’Affare Webegg Spa
Per capire il quadro generale, rimanendo però sempre collegati con la
Casaleggio Associati , è necessario conoscere la Webegg Spa : un gruppo
multidisciplinare per la consulenza delle aziende in Rete, controllata per
il 59,8 % da I.T. Telecom Spa (controllata a sua volta al 100% da Telecom
Italia.
Ci interessa molto perché:
- Gianroberto Casaleggio è stato Amministratore Delegato e Direttore
Generale della Webegg.[6]
- Luca Eleuteri (socio Casaleggio) tra il 2000 e il 2003 lavorava nella
Direzione Generale di Webegg.[7]
- Mario Cucchich, fino al settembre 2003 è stato Responsabile Comunicazione
e Immagine del Gruppo Webegg.
- Enrico Sasoon entra il 15 gennaio 2001 nel Consiglio di amministrazione di
Webegg
- Maurizio Benzi, Marketing di Webegg e stranamente, organizzatore dei
Meet-up di Grillo a Milano
Su cinque soci della Casaleggio, ben quattro lavoravano per la Webegg Spa
con incarichi molto prestigiosi e importanti!
E poi cos’è successo?
Tra giugno e agosto 2004, la IT Telecom Spa sigla un accordo con Value
Partner Spa per la cessione del pacchetto azionario detenuto in Webegg Spa,
pari al 69,8% del suo capitale, al prezzo di 43 milioni di euro, il restante
30,2% è posseduta da Finsiel (79,5% Telecom Italia).
Value Partners è la più grande società di consulenza strategica di origine
italiana!
Nel gennaio 2004 quindi dopo pochi mesi, come è stato detto, i cinque
fondano a Milano la Casaleggio Associati.
Questo dato è molto interessante perché risulta che gli attuali editori di
Beppe Grillo hanno lavorato fino a pochi anni fa, all’interno di una società
della Telecom Italia, la stessa soggetto di attacchi (certamente giusti) da
parte del comico genovese.
L’affare Telecom
Beppe Grillo sta portando avanti da anni una campagna per “prendersi” (lui,
gli editori o qualcun altro?) la Telecom Italia !
Tale strategia è attuabile se tutti o una buona parte degli azionisti
privati delegassero Grillo all’assemblea generale della società. Ecco perché
dal blog ha chiesto ufficialmente una “shareaction” (“fatemi godere” dice
nel suo appello): «inviatemi le vostre manifestazioni di interesse
attraverso il form del modulo di adesione per consentirmi di valutare la
fattibilità del progetto e tentarne la realizzazione».
«Fatemi godere. Rifatevi delle umiliazioni subite in questi anni come utenti
e come azionisti. Il cda licenziato dai veri azionisti attraverso un comico.
Una cosa mai vista al mondo. (…) Ragazze e ragazzi, dateci dentro. Aderite,
aderite, aderite» [8]
Certamente è ”una cosa mai vista al mondo”, ma la domanda che sorge
spontanea è: una volta attuato questo progetto, se mai si realizzerà, chi
potrà garantire la sicurezza della ditta più importante in Italia? Beppe
Grillo, Gianroberto Casaleggio o la Casaleggio Associati stessa? Ricordiamo
che si tratta della società che ha il potere di ascoltare (esattamente
quello che è successo allo stesso Grillo, che per ben 4 anni, è stato
ascoltato e registrato…) tutte le telefonate, leggere tutti i fax e le
e-mail sul suolo italiano…
Per qualche miscredente, potrebbe sembrare una manovra occulta per entrare
in possesso proprio di questa importantissima azienda?
Staremo a vedere, anche se ad oggi sono decine di migliaia le persone che in
buona fede, si sono affidate al nuovo guru (futuro amministratore delegato?)
delle telecomunicazioni.
Prometeus: il futuro dei media
Torniamo alla Casaleggio Associati perché nel loro sito ufficiale
(www.casaleggio.it) è pubblicato nella home page un video molto indicativo e
allo stesso tempo inquietante: “PROMETEUS: IL FUTURO DEI MEDIA”
(www.casaleggioassociati.it/thefutureofmedia). Video da non perdere
assolutamente!
Si tratta della visione futurista che i soci fondatori della Casaleggio
hanno a livello di Media.
Il video inizia dicendo: «L’Uomo è Dio, è ovunque, è chiunque, conosce ogni
cosa. Questo è il nuovo mondo di Prometeus. Tutto è iniziato con la
Rivoluzione dei media con Internet alla fine del secolo scorso…»[9]
La visione continua con: « la Rete include e unifica tutto il contenuto:
Google compra Microsoft, Amazon compra Yahoo! diventando così i leader
mondiali dell’informazione assieme a BBC, CNN e CCTV… La pubblicità è scelta
dai creatori di contenuti, dagli stessi autori e diventa informazione,
confronto, esperienza. Nel 2020 Lawrence Lessing, l’autore di “Cultura
Libera” diventa Ministro della Giustizia degli Stati Uniti e dichiara il
copyright illegale. Dispositivi che replicano i cinque sensi sono ormai
disponibili nei mondi virtuali. La realtà può essere replicata in Second
Life. Chiunque ha un Agav (agente-avatar) che cerca informazioni, persone,
luoghi nei mondi virtuali. Nel 2022 Google lancia Prometeus l’interfaccia
standard degli Agav. Amazon crea Place, un’azienda che replica la realtà.
Puoi andare su Marte, alla battaglia di Waterloo, al SuperBowl di persona.
E’ reale! Nel 2027 Second Life si evolve il Spirit. Le persone diventano chi
desiderano e condividono la memoria, le esperienze, le sensazioni. La
vendita di memoria diventa una normale attività commerciale. Nel 2050
Prometeus compra Place e Spirit. La vita è virtuale è il mercato più grande
del Pianeta. Prometeus finanzia tutte le missioni spaziali alla ricerca di
nuovi mondi per i propri clienti, gli avatar terrestri»
Non male come visione, vero?
Un futuro illuminato (non si sa bene da che luce…), dove la vita diventa
virtuale, dove si commercializza la memoria, le esperienze e le sensazioni.
Ognuno avrà un avatar, un personaggio inventato, e potrà fare ciò vuole,
anche quello che non potrebbe fare nella realtà…
In pratica la nostra Vita verrà letteralmente svuotata di significato e
“copiata” o “replicata” su internet.
Lo scopo è quello di non si fare più esperienza (cioè conoscenza e quindi
coscienza) sul pianeta Terra, ma su un “pianeta” che non esiste, formato da
bit e byte: internet!
Che tipo di coscienza sarà mai quella di un mondo virtuale?
Non è che ci stanno indottrinando e preparando invece a vendere la nostra
anima?
Questo progetto chiamato Prometeus, è la visione di un pazzo da
psichiatrizzare quanto prima, o invece si tratta di un piano ben preciso di
controllo occulto? Per approfondire tale delicatissimo argomento, vi rimando
alla dispensa “Il segreto occulto degli Illuminati: una interpretazione di
tipo spirituale”.
Nel video della Casaleggio Associati si pubblicizza Second Life (Seconda
Vita), “un mondo virtuale in 3D aperto a tutti i maggiorenni dove ogni
evento della vita può essere riprodotto” [10].
Second life è ciò che tecnicamente viene definito un M.M.O.R.P.G. ovvero un
Massive Multiplayer Role Playing Game (Un Videogioco di Ruolo destinato alla
Massa): immaginate un videogioco in cui possano partecipare
contemporaneamente centinaia di migliaia di giocatori (se non milioni)
collegati in rete, ognuno con il proprio personaggio (avatar), con un
proprio conto corrente e varie proprietà mobili ed immobili. Esso è stato
creato dalla Linden Lab, reso disponibile in rete nel 2003, oggi può contare
quasi 8 milioni di utenti nel mondo (dato di luglio 2007[11]
Poco si sa su questa strana piattaforma, ma nei media si sono già iniziati a
denunciare episodi alquanto sgradevoli accaduti all’interno di questo “mondo
secondario”, anche se la vera natura estremamente deviante non viene
adeguatamente sottolineata! E’ un mondo estremamente deleterio e pericoloso
per la psiche umana.
Casualmente sia Beppe Grillo (con tanto di avatar) che Antonio di Pietro
hanno il loro sito proprio in Second Life...
“Dio è ovunque, è chiunque e conosce ogni cosa”, proprio come l’occhio
onniveggente della massoneria (il simbolo stampato sul dollaro
statunitense), usato dai creativi della Casaleggio alla fine del video.
A proposito di luce, cerchiamo di capire come mai hanno usato un nome così
particolare per tale progetto: Prometeus!
Certamente deriva da Prometeo, figlio di Giapete e Climene, che ha sottratto
il fuoco (simbolo della luce) agli Dei per riportarlo agli uomini sulla
terra (dottrina della gnosi).
Secondo l’occultista russa Helena Petrovna Blavatsky, sotto un altro
aspetto, l’allegoria del fuoco (visto come luce iniziatica, ndA) può essere
letta come un'altra versione della ribellione dell’orgoglioso Lucifero (dal
latino LUCIFERUS, composto da “LUC-EM” = luce, e tema “FER-RE” = portare,
cioè PORTATORE DI LUCE, ndA), precipitato nell’Abisso senza fondo. La
maledizione di Zeus a Prometeo è lo stesso che la maledizione di Dio a
Satana![12]
Quindi secondo la maga (indubbiamente nera) Blavatsky, il fuoco o luce
portato sulla terra da Prometeo è l’allegoria del fuoco o luce porta sulla
terra da Lucifero!
Ecco spiegato perché il logo della Prometeus (vedi immagine sopra) è
rappresentato graficamente da una fiamma (luce) che parte dalla lettera O
maiuscola, quindi dal Cerchio chiuso (molto usato anche dai circoli satanici
per i loro rituali).
Sicuramente la motivazione che ha spinto la Casaleggio a scegliere un nome e
logo simili sarà un'altra, magari meno esoterica, però la strana coincidenza
(per chi ci crede ovviamente) è interessante!
Partnership con Enamics
Nel 2004 la Casaleggio annuncia la partnership con Enamics, una società
statunitense fondata nel 1999, leader del Business Technology Management
(BTM).
La Enamics ha come “clienti” potentissime corporation del calibro di:
Pepsico, JP Morgan, Northrop Grumman, US Department of Tresury (Dipartimento
del Tesoro USA), BNP Paribas, American Financial Group,[13] ecc.
Tra queste, quella che più c’interessa è la banca d’affari JP Morgan, perché
rientra nell’impero dei Rockefeller, una delle famiglie che controllano il
mondo!
Davanti al Centro Rockefeller di New York si staglia - casualmente - una
statua gigante di Prometeo (vedi immagine qui a fianco), voluta proprio dal
magnate in persona!
Anche i Rockefeller, come i Casaleggio (chiedo venia per la comparazione),
pertanto “adorano” l’arte simbolica del Prometeo!
Fondatore della BTM Corporation è un certo Faisal Hoque, autore di numerosi
best seller ed ex dirigente anziano della General Electric (anch’essa del
gruppo Rockefeller) e di altre multinazionali!
I partner della BTM tecnology sono “IBM Tivoli” di New York e “Future
Considerations” di Londra. Questa ultima ha come clienti privati: Coca Cola,
Barclaycard, Addax Petroleum, KPMG LLP, ecc. Nel settore pubblico invece:
Carbon Trust, UNIDO (United Nations Industrial Development Organisation),
London Pension Fund Authority (LFPA)[14] ecc.
E’ molto indicativo venire a conoscenza che l’editore di Beppe Grillo
(nonostante le giustissime campagne contro l’inquinamento ambientale, le
energie alternative, i biocarburanti, l’idrogeno, ecc.) abbia tra i partner
proprio quella banca (JP Morgan), che ha interessi economici enormi in ogni
dove, e soprattutto nel comparto bancario, energetico e/o petrolifero!
Che fine ha fatto il Signoraggio monetario?
Al Beppone nazionale va il merito di essere stato il primo a denunciare la
truffa del Signoraggio monetario (nel tour “Apocalisse Morbida” del 1998) e
la natura privatistica della Banca d’Italia.
In quello spettacolo ha sparato a zero sui banchieri (Fazio, Duisemberg,
ecc.), definiti i cavalieri dell’Apocalisse, che controllano le economie
planetarie, sottolineando più volte come questi signori “stampano le
banconote e le prestano”.
Avete capito bene: stampano denaro e lo prestano ai governi!
Per non parlare del debito pubblico. Dice infatti Grillo: “e il debito? A
chi li dobbiamo due milioni e mezzo di miliardi di lire?”
Nonostante questo, da un po’ di anni Grillo si rifiuta, o gli è stato
consigliato di non parlarne, di Signoraggio e dei banchieri durante i suoi
spettacoli, perché?
Una spiegazione la fornisce il dottor Antonio Miclavez in una recente
intervista video: «ne ho parlato (si riferisce a Grillo, ndA) circa sei mesi
fa e mi ha detto: “sì è molto bello, ma questo per la gente è troppo. Se è
troppo poi la gente si spaventa e non lo capisce perché è troppo!”. Uguale
Milena Gabanelli (Report su Rai3, ndA)»[15]
Tralasciamo la Gabanelli per ovvi motivi, ma perché Grillo che nel 1998
sparava a zero sul Signoraggio, sulla truffa del debito pubblico e sui
banchieri, oggi non dice nulla e si limita ad attaccare i politici: semplici
camerieri del potere economico? Cosa è successo nel frattempo? Ha ricevuto
pressioni e/o ricatti? Oppure ha cambiato idea? Nessuno lo sa ad eccezione
della sua coscienza!
A cosa servono il V-day, il Mastella-day, la petizione per la Forleo o De
Magistris, o quella contro Gentiloni, se il vero e unico problema è la
gestione massomafiosa della emissione monetaria che rende interi paesi
schiavi del sistema economico, sotto la pressione di un debito inesistente?
Forse serve per dirottare le masse e deviarle verso lidi estremamente
funzionali per il Sistema che ci controlla?
Qual è il senso di scatenarsi per un parlamento pulito (contro i politici
pregiudicati), movimentare le masse per assurde liste civiche, quando i
controllori della politica sono e rimangono i grandi banchieri
internazionali? Quando coloro che emettono la moneta hanno il Potere di far
fare le leggi ai burattini in Parlamento, a cosa serve prendersela con la
manovalanza? Forse per evitare di tirare in ballo i veri manovratori
occulti?
Come disse il giornalista Paolo Barnard in una lettera intitolata
“Considerazioni sul V-day”: «I nostri personaggi (…) di fatto svuotano l’Io
dei loro seguaci impedendogli di divenire singole entità autonome e potenti,
rendendoli (rendendoci) un esercito di anime incapaci, dunque minando la
Società Civile organizzata e la speranza che essa rappresenta»[16]
Di persone svuotate del proprio Io ce ne sono già abbastanza. E’ necessario
partire da noi stessi, senza delegare il politico, il Grillo, il Travaglio,
la Forleo o la Guzzanti di turno: solo così saremo padroni della nostra vita
e potremo conquistare, o meglio, tirare fuori la nostra vera e unica
individualità, cioè l’essenza spirituale.
Se non ritorniamo in possesso della nostra autentica natura, il Potere
continuerà a fare sonni tranquilli. «Credete veramente - continua Paolo
Barnard - che il Potere sia così sciocco e impreparato da poter essere, non
dico sconfitto, ma anche solo disturbato da questo sgangherato esercito alla
deriva?
Al Potere, le iniziative di Grillo (inconsapevolmente ci auguriamo tutti) -
portate avanti grazie alla consulenza di aziende specializzate - fanno
estremamente comodo, perché il vero e unico problema che ha il Potere è il
risveglio della coscienza delle Individualità. Persone libere di pensare,
sentire e agire, indipendentemente dagli insegnamenti e dalle dottrine di un
qualsiasi messia o maestro di vita, sono veramente pericolose!
Concludo nella speranza che non siano vere le affermazioni di Dino Risi (che
ha diretto Grillo nel film “Scemo di guerra”) al Corsera, perché secondo il
regista, Grillo è più attore adesso che quando girava film. Non crede
affatto a ciò che dice e scrive quotidianamente nel blog!
Speriamo che si sbagli…
Come pure mi auguro che Beppe Grillo dia un segnale di assoluta buona fede
riprendendo a parlare, sia nel blog che durante gli spettacoli, di
Signoraggio, Poter Forti bancari, Sovranità monetaria, ogm, ecc.
[1] Blog ufficiale di Beppe Grillo: www.beppegrillo.it/libri.php#web
[2] “Casaleggio, il guru web di Beppe che ama Parsifal e Adriano Olivetti”,
“Il Corriere della Sera” del 18 settembre 2007,
www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/09_Settembre/18/Casaleggio_guru_we
b_grillo.shtml
[3] Idem
[4] Idem
[5] Sito ufficiale Casaleggio Associati
http://www.casaleggio.it/societa1.asp
[6] “Key4biz”, quotidiano d’informazione su Telecomunicazioni, Media e
Internet”, 27 maggio 2003
www.key4biz.it/Who_is_who/2003/05/Casaleggio_Roberto.html
[7] Sito ufficiale Casaleggio Associati www.casaleggio.it/societa5.asp
[8] Dal blog ufficiale di Beppe Grillo: www.beppegrillo.it/shareaction/
[9] Dal sito ufficiale della Casaleggio Associati
www.casaleggioassociati.it/thefutureofmedia
[10] “Quando una vita non basta: Second Life”, Lorenza Veronese,
www.disinformazione.it/second_life.htm
[11] Idem
[12] “ La Dottrina Segreta ”, glossario, di H.P. Blavatsky
[13] Tratto dal sito ufficiale della BTM www.btmcorporation.com/About/
[14] Tratto dal sito ufficiale
www.futureconsiderations.com/our-clients_private-sector.html
[15] Video con l’intervista di Antonio Miclavez
http://grappaevvinci.wordpress.com/2007/12/04/il-signoraggio-e-beppe-grillo/
[16] “Considerazione sul V-Day”, Paolo Barnard
http://www.disinformazione.it/lettera_paolo_barnard.htm
Ai miei amici!
(di Paramahansa Yogananda)
Ai miei amici, di ogni paese, auguri e benevolenza!
Ovunque voi siate, chiunque voi siate, di qualunque colore, razza, o credo,
Vi invio il mio amore e il pegno della mia lealtà. Voi, che per centinaia di
anni, o per solo un giorno, avete lavorato e lottato per la giustizia, la
libertà, e la Verità, ricevete la mia gratitudine e la mia devozione.
Sia che dimoriate in palazzi o baracche, in città o nelle giungle, in ville
o tuguri-se nel vostro cuore avete l'impulso verso la direzione piu' alta,
migliorando la vostra vita ed elevandone gli ideali, credetemi quando dico
che sono vostro amico, e che vi ritengo miei fratelli benedetti.
Molti di voi li ho conosciuti nel passato, e altri non li ho mai visti, ma
penso che Dio al momento opportuno mi permetterà di incontrare ciascuno di
voi faccia a faccia dandovi dimostrazione del mio amore.
Comunque, non importa non essere insieme ora, e non importa neanche la
separazione del tempo, dello spazio, o la distanza piu' infinita. L'unica
cosa che conta è che siamo amici, lavorando insieme per una Causa comune, la
Causa della rettitudine e dell'evoluzione dei figli di Dio.
Sebbene io non vi veda, spesso sento vicino a me la vostra presenza, e il
brivido dei nobili pensieri che inviate. Sebbene voi non abbiate mai letto
le parole che io sto scrivendo ora, Io dichiaro che sentirete la vibrazioni
della tenerezza e della gentilezza che emanano da me a voi tutti.
Il nostro lavoro, il nostro amore, i propositi, sono solo Uno.
Marciate, cari amici, verso il piu' alto e luminoso traguardo! Continuate
nel sognare giorni felici e nel perseguire il vostro atto di servizio al
prossimo. Proteggete la fiaccola della Fede dai venti del dubbio, affinché
la tempesta non disturbi la pace della vostra mente.
("East-West", 6-1, November, 1933)
Tempo fa sono stato felice ospite di una piccola comunità che vive a stretto
contatto con la natura, rifugiatasi nei boschi per trovare scampo dalla
inciviltà dilagante.
Si tratta di gente allegra, semplice e verace che, pur amante del cibo vegetale,
a primavera sacrifica l'agnello ed in questo periodo dell'anno il maiale.
Quando si è sotto il solstizio d'inverno è, così, dappertutto uno scambio di
auguri per un buon maiale, tutti essendo intenti nelle loro case a far salsicce
e prosciutti.
Ed allora mi si permetta di fare i migliori auguri ai presenti in Lista con
l'auspicio di prosperità che è proprio di quella simpatica comunità:
buon maiale e felice anno nuovo a tutti!
danilo d'antonio
ESISTE DA ANNI IL PROGRAMMA ARCHIMEDE DEL PREMIO NOBEL RUBBIA.
E' CHIAMATO COSI' PERCHE' PROPRIO ARCHIMEDE IL GRANDE INVENTORE PIU' DI
2000 ANNI FA DA TERRA INCENDIO' LE NAVI ROMANE NEMICHE.
E' LA PIU' GRANDE TECNOLOGIA PULITA DEI TEMPI MODERNI. PERMETTE DI
AVERE ENERGIA CONSERVATA ANCHE DURANTE LA NOTTE, PERMETTE DI PRODURRE
ENERGIA ELETTRICA NEI PAESI PIù' POVERI E ARIDI. SI CHIAMA SOLARE
TERMODINAMICO, L'HA MESSO A PUNTO UNO DEI PIU' GRANDI SCIENZIATI
ITALIANI CARLO RUBBIA, PREMIO NOBEL PER LA FISICA.
SI PUO' PRODURRE IDROGENO PULITO, SI PUO PRODURRE ACQUA DISSALATA IN
RIVA AL MARE SPECIE NELLA ZONE DOVE I DESERTI FINISCONO NEGLI
OCEANI,NON NECESSITA DEL TRASPORTO DELLA MATERIA PRIMA E
DELL'INQUINAMENTO PER IL SUO TRASPORTO PERCHE ARRIVA DIRETTAMENTE DAL
SOLE, E' LA MIGLIORE SOLUZIONE POSSIBILE PER LA NOSTRA MADRE TERRA.
FORZA! CHI NON NE HA MAI SENTITO PARLARE CERCHI SU INTERNET
SCRIVENDO "SOLARE TERMODINAMICO", LO IMPARI, LO FACCIA CONOSCERE,NE
PARLI. ALTRIMENTI TRA POCO CI TROVIAMO IMMERSI IN UN MONDO RADIOATTIVO
E I FIGLI DELLE NOSTRE PROGENIE QUANDO FARANNO RICERCA ARCHEOLOGICA
INVECE DI TROVARE I RESTI DI UNA GRANDE CIVILTA'E DEI TESORI TROVERANNO
DEI CASSONI CON RIFIUTI E SCORIE NUCLEARI CHE HANNO TEMPI DI
DECADIMENTO DI MIGLIAIA DI ANNI E CI MALEDIRANNO.
Corsa al nucleare in Asia
Data articolo: dicembre 2007
Fonte: AsiaNews/Agenzie
In Asia è in continua crescita la corsa al nucleare
Sempre più Stati asiatici costruiscono impianti nucleari, per avere energia
a basso costo e pulita. Ma i critici contestano il rischio di incidenti, il
pericolo che molti abbiano una tecnologia anche bellica, la possibilità che
gli impianti siano obiettivo di gruppi terroristici.
Aumenta la “corsa” al nucleare in Asia. Uno studio evidenzia che su 28
impianti nucleari in costruzione nel mondo, 17 sono in Asia. Tutti gli Stati
dichiarano che il programma nucleare ha fini civili. I due giganti, Cina e
India, vi cercano l’energia necessaria per il loro rapido sviluppo e anche
il Giappone, al 3° posto mondiale per gli impianti nucleari dopo Stati Uniti
e Francia, annuncia che entro 10 anni la produzione di energia di fonte
nucleare salirà dal 30 al 40% del totale.
La Corea del Sud dichiara che aumenterà il numero degli impianti nucleari.
Il Vietnam ha deciso di installare due reattori nel prossimo decennio. La
Thailandia compie ricerche e parla di costruire un impianto entro il 2020.
La Malaysia non esclude di considerare l'opzione entro pochi anni.
L'Indonesia vuole iniziare entro il 2010 la costruzione del primo impianto e
poi farne altri, con l'aiuto di Corea del Sud e Australia (che ha il 40% dei
giacimenti di uranio), per produrre almeno il 17% dell'energia necessaria
per il Paese.
Senza dimenticare i “casi” Iran e Corea del Nord. Teheran, ricca di petrolio
e gas che non sfrutta, dichiara che sta sviluppando la tecnologia nucleare a
fini civili, nonostante l'opposizione dei molti che temono sviluppi
militari. Pyongyang, dove la popolazione muore di fame, per anni ha
dichiarato di voler sviluppare armi nucleari “per la propria difesa”.
La scelta dipende dalla crescente richiesta di energia a basso costo e dai
problemi di inquinamento. Il rapido aumento del prezzo del petrolio, la
crescente competizione per le fonti di energia, il timore che queste risorse
naturali possano esaurirsi e l'instabilità politica del Medio Oriente
consigliano l'opzione nucleare. L'uranio è disponibile in quantità
sufficiente ed è economico. Gli impianti energetici a carbone e petrolio
causano, poi, emissioni molto inquinanti nell'aria. Hong Kong discute se
costruire un impianto nucleare proprio per ridurre l'inquinamento dell'aria.
I critici contestano il rischio di disastri, come l'esplosione della
centrale sovietica di Chernobyl nel 1986, e il pericolo che chi ha la
tecnologia nucleare la usi anche per scopi militari. Osservano, ancora, che
lo sviluppo della necessaria tecnologia è lungo e costoso e che in Paesi
come l'Indonesia gli impianti possono diventare un obiettivo per i gruppi di
estremisti islamici.
La quinta dimensione
di: Oscar Bettelli ecplanet.net
Ecco una frase suggestiva, immaginarsi qualcosa fuori dal tempo e dallo
spazio, una frase che pare chiara e che esprime una ben precisa idea a prima
vista non equivocabile. Eppure tutta la nostra esperienza si fonda su queste
due categorie dello spazio e del tempo (Kant); cosa possiamo immaginarci
senza spazio e senza tempo ? La fisica con la teoria della relatività ci
dice che lo spazio e il tempo sono intrinsecamente fusi in una unica entità:
lo spazio-tempo; il tempo si trasforma in spazio e viceversa, inoltre una
massa gravitazionale incurva lo spazio-tempo. Se rappresentiamo il tempo con
un asse cartesiano e lo spazio con un altro asse cartesiano allora lo
spazio-tempo è rappresentato da un piano, ecco che un punto che non giace
sul piano è fuori dallo spazio e dal tempo nella nostra rappresentazione.
Come siamo giunti a ciò ? Con una analogia. Abbiamo supposto equivalenti i
rapporti che esistono tra le rette di un piano e le categorie dello spazio e
del tempo, abbiamo schiacciato lo spazio in una sola dimensione, attribuito
al tempo una seconda dimensione e per la natura dello spazio che conosciamo
a tre dimensioni ne è scaturita una dimensione libera che ci consente di
uscire dallo spazio tempo. Questo suggerisce che possa esistere una quinta
dimensione che ci consentirebbe di uscire dal nostro spazio-tempo a quattro
dimensioni. Ma come sperimentare questa quinta dimensione ? Con alcune
congetture siamo riusciti a pensare ad una quinta dimensione, ben altra
questione è sperimentarne l'esistenza.
Di più se le dimensioni sono più delle quattro che usualmente sperimentiamo,
ossia tre spaziali più il tempo, perché non ipotizzare che le dimensioni
possano essere dieci o anche infinite ? Noi potremmo vivere in un universo
ad infinite dimensioni senza rendercene conto !
Fatto sta che la nostra esperienza si basa su un universo a quattro
dimensioni, di cui una, la dimensione temporale, è percorsa in un unico
senso dal passato al futuro e non viceversa.
Queste considerazioni introducono ad alcuni aspetti rivelatori di come
l'uomo costruisce le proprie congetture sul mondo. L'uomo costruisce le
proprie teorie osservando le proprietà e le leggi tipiche della propria
esperienza e trascendendo dalle esperienze originarie cerca un diverso campo
di applicazione ragionando per analogia. La cosa sorprendente è che spesso
questo metodo funziona, leggi e rapporti che sono validi in un certo ambito
risultano essere validi anche in un ambito diverso e generalmente più ampio.
Tutto questo non significa che ciò che vale per il piccolo valga anche per
il grande, la monade e l'universo, questo in generale non è vero; è vero
però che leggi osservate nel piccolo sono ottimi suggerimenti di indagine
che la mente esploratrice utilizza per afferrare le leggi più generali in un
ambito più ampio, fatte le opportune distinzioni.
Come costruisce le proprie certezze una mente indagatrice ?
Innanzitutto è l'esperienza che costruisce la base delle teorie che verranno
in seguito elaborate e con cui si confronteranno continuamente.
La nostra esperienza sensibile si fonda su cinque sensi, ma di indubbio peso
è sicuramente la parola: noi generalmente ci fidiamo e prendiamo come
veritiero ciò che gli altri ci vogliono insegnare; è un atteggiamento
naturale per individui sociali quali noi siamo prestar fede agli altrui
discorsi ed alle altrui esperienze. A volte però assumiamo un atteggiamento
incredulo e vogliamo verificare personalmente ciò che ci viene raccontato.
Se non crediamo che lo spazio-tempo si incurvi in presenza di masse
gravitazionali, allora cominciamo a studiare la teoria della relatività con
tutte le argomentazioni che gli studiosi hanno messo a punto per
dimostrarlo, e quand'anche fossimo giunti ad afferrare tutte le sfumature
dell'argomento e avessimo verificato gli esperimenti effettuati a favore,
anche in tal caso saremmo sempre liberi di non accettare la curvatura dello
spazio-tempo come verità assoluta ed immutabile. D'altra parte non avremmo
tempo a sufficienza per verificare nei minimi dettagli tutto quanto ci viene
continuamente insegnato nel corso di una vita, per cui molto spesso ci
fidiamo. Ma supponiamo che qualcuno venga a dirci che è stato nella quinta
dimensione, improvvisamente scattano in noi una serie di meccanismi di
incredulità e diffidenza, vorremmo essere portati a toccare con mano una
simile esperienza così lontana dalle esperienze ordinarie a cui siamo
abituati.
Supponiamo che ci venga risposto che occorre una lunga preparazione
psicologica e comportamentale che richiede parecchio tempo e impegno. In tal
caso saremmo probabilmente propensi a pensare che chi dice di aver fatto una
simile esperienza sia un mistico visionario e non vi presteremmo fede.
Supponiamo invece che ci venga risposto di seguire il nostro curioso
interlocutore su una astronave spaziale che viaggerà a velocità prossime a
quelle della luce, in tal caso ci immaginiamo proiettati in una condizione
di esistenza talmente diversa dalla solita che probabilmente ci
avventureremmo al seguito del nostro guru prestandogli fede; e saremmo
convinti che il nostro viaggio ci porterà fuori dallo spazio e dal tempo.
Eppure in tutto ciò l'unica differenza è la fede.
Data articolo: dicembre 2007
Desidero fare un Augurio di ottime feste a tutti i componenti di questo
fantastico gruppo sia agli iscritti che ai LO e a questi ultimi un grazie
davvero per tutti gli articoli ed argomenti trattati durante l'anno.
Patrizia
Nell'augurarvi Buone Feste, vi comunico che è disponibile il nuovo
numero della rivista Lex Aurea al seguente indirizzo internet:
http://www.fuocosacro.com/pagine/lexaurea/lexaurea.htm
Rubriche:
Tantra
Tradizione e Tradizionalisti
L'Oro di Saturno
Il Sole dell'Est
Gnosticismo
Antrophos
Articoli:
Il Riparatore
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Tradizione e Rinnovamento
Nel Cielo della Luna
Misticismo e Filosofia
Dioniso e il Pasto Sacro
per inviare materiale, lavori, e riflessioni l'indirizzo è
lexaurea@...
Auguro a tutti un Buon Natale, con la speranza che questo sia
il migliore dei Natali che avete avuto e il peggiore di quelli che avrete.
Con Affetto
moreno
P.S. Fino alla mezzanotte di Natale è valida l'offerta di sconto
per il libro che vi aprirà il cuore e la mente alle meraviglie nascoste
dentro di voi.
http://www.i10comandamenti.com/index_nat2.htm
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http://apprendistariccone.piuchepuoi.it/
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[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
I bambini, a proposito di Gesù...
Matteo ha mandato questo messaggio delizioso,
alla lista risveglio@yahoogroups.com
------------------------
Caro Gesù,
a carnevale mi travestirò da diavolo,
ciai niente in contrario ?
Michela.
Caro Gesù,
sei davvero invisibile, o è solo un trucco?
Giovanni.
Caro Gesù,
la giraffa la volevi proprio così
o è stato un incidente?
Patrizia.
Caro Gesù Bambino
Don Mario è un tuo amico oppure lo
conosci solo per lavoro?
Antonio.
Caro Gesù Bambino,
i peccati li segni in rosso come la maestra ?
Chiara.
Caro Gesù Bambino,
come mai facevi tutti quei miracoli
nei tempi antichi e adesso non ne fai più ?
Giacomo.
Caro Gesù Bambino,
se te non facevi stinguere i dinosauri
noi non ci avevamo il posto
hai fatto proprio bene.
Maurizio.
Caro Gesù ecco una poesia
Ti amo perché ci fai vivere
ma tu mi devi dire perché ci fai anche morire ?
Daniele ( 8 anni)
Caro Gesù
io sono italiano e tu?
Roberto.
Caro Gesù Bambino
grazie per il fatellino
ma io veramente avevo pregato per un cane.
Gianluca.
Caro Gesù
per favore metti un altro po' di vacanza
fra Natale e Pasqua.
In mezzo adesso non c' è niente.
Marco.
Caro Gesù Bambino
vorrei che tu fai la gente in modo che non si rompe tanto. A me hanno dato
tre
punti e una iniezione.
Sandra.
Caro Gesù Bambino
forse Caino e Abele non si ammazzavano tanto se avessero avuto una stanza
per
uno.
Con mio fratello funziona.
Lorenzo.
Caro Gesù
Se noi torniamo a vivere in qualche modo
Per favore non farmi essere come Annalisa Beccacci perché è antipatica.
Diana.
Caro Gesù Bambino
se guardi in chiesa domenica ti faccio vedere
le mie scarpe nuove.
Michele.
Caro Gesù
Credevo che l' arancione stava male con il viola
Ma poi ho visto il tramonto che hai fatto martedì, fortissimo.
Eugenio.
Caro Gesù Bambino,
di tutti quelli che lavorano con te
io preferisco S. Pietro e S. Giovanni.
Rino.
Caro Gesù
lo sai che mi piace proprio come hai fatto
la mia fidanzata Simonetta ?
Matteo.
--- In SUBLIMEN@yahoogroups.com, "v.morello" <v.morello@...> ha scritto:
>
> AUGURO A TUTTI BUON NATALE
> ENZO
>
RINGRAZIO E RINNOVO GLI AUGURI A TUTTI
Marco
Ti aiuto a celebrare questo tuo prossimo Natale!...
<Perché celebrare il Natale?>
(di Paramahnsa Yogananda,
Inner Culture, 1934)
Milioni di persone si stanno preparando a celebrare il Natale, come un
evento puramente mondano. Pochi lo attendono, come un tempo, per ricordare
spiritualmente Cristo e per scambiarsi i doni duraturi delle qualità
dell'anima e del cuore.
Se non ti sforzerai di fare veramente conoscenza con il Cristo sempre vivo,
nato in te come nuova saggezza e nuova felicità, temo che lascerai scivolare
via con incuranza la preziosa ed istruttiva stagione natalizia.
Cristo viene incluso marginalmente nelle mondane celebrazioni natalizie; ma
Egli è visto e sentito come evento eterno e sempre gioioso nella culla
dell'estasi divina. Non celebrare il Natale solo in modo mondano; celebralo
anche portando una seconda volta il Cristo nella tua coscienza, in
meditazione.
Preparati a celebrare il Natale nel modo giusto, così come umilmente ti
suggerisco:
------------------
1. Prepara il tuo cuore per poter dire a chi ti crocifigge quotidianamente
con azioni e parole scortesi, ricambiando con ingratitudine il bene che tu
gli fai:
"Padre, insegnami ad amare i miei fratelli che sono nell'errore e che non
sanno quello che fanno, così che, con il mio amore, io possa persuaderli a
vivere in modo migliore. Fa' che non li renda più forti nella loro malvagità
spingendoli ad essa con la mia scortesia".
2. Fa' del tuo cuore un altare di amore per il Cristo, che è presente in
tutte le razze, amando tutti in eguale misura. Ama tutte le razze come
l'uniforme dimora del Cristo onnipresente.
3. Perdona tutti i tuoi nemici reali e immaginari, come Cristo perdonò i
suoi avversari.
4. Prendi la risoluzione di amare Cristo come la gioia della profonda
meditazione, celebrando così ogni giorno, in te stesso, la seconda venuta di
Cristo e un Natale spirituale.
5. Fa' conoscere al tuo essere il Cristo sconosciuto, vedendoLo nascere una
seconda volta, come sempre nuova e sempre crescente gioia nella tua profonda
meditazione quotidiana.
6. Compi tutte le azioni della tua vita con l'onestà e il coraggio di Gesù
Cristo.
7. Supera le tentazioni dei sensi, causa di sofferenza, con l'autocontrollo
di Gesù Cristo, sviluppando il gusto per tutto ciò che è buono. Rinuncia ai
temporanei piaceri dei sensi e persegui la durevole, vera felicità
dell'anima.
8. Contempla l'onnipresente gioia di Cristo in tutti gli uomini, in tutti i
santi, in tutte le creature, nel Cosmo popolato di stelle e nel tempio dei
tuoi stessi pensieri.
9. Ricorda che, sebbene Cristo sia nato una sola volta, Egli può nascere di
nuovo ogni Natale, o in qualsiasi altro momento, nella tua coscienza
risvegliata dalla meditazione.
10. Ricambia il male con l'amore, l'incomprensione con la comprensione, la
scortesia con la gentilezza, l'inquietudine con la pace, l'irrequietezza con
la calma e i piaceri dei sensi con la durevole beatitudine.
11. Contempla il Cristo onnipresente e sempre vivo nascere nuovamente nella
tua devota attenzione.
12. Compi ogni cosa con il pensiero e la pace di Cristo. In questo Natale,
contempla il Cristo che rinasce nella bellezza di tutta la natura, nella tua
saggezza risvegliata, in ogni cosa ammantata di vera bellezza e in tutti
coloro che si imbevono della fragranza delle qualità di Cristo.
13. Ricambia i doni spirituali donando le tue buone qualità ad altri che ne
hanno bisogno e ricevendo le nobili qualità dell'anima di coloro che sono
grandi e che ti amano per la tua bontà.
14. Nello scambiare i doni, rivolgi il tuo pensiero a Cristo, offrigli in
regalo il tuo cuore e ricevi il Suo dono di Sé sull'albero di Natale della
tua calma coscienza, riccamente decorata e splendente delle qualità
dell'anima
di tutti quelli che hai incontrato e amato. Attraverso la porta della
meditazione lascia che la tua gioia imprigionata fugga e riposi nel cuore di
Cristo, che
è in ogni cosa. Fa' che la tua gioia danzi nei più remoti pianeti, sulla
vastità
dell'azzurro e nelle più intime onde del tuo amore. Allora scorgerai il
Cristo che si culla in ogni cosa manifesta.
Troverete il Cristo infinito, quando...
Da:
SELF-REALIZATION FELLOWSHIP
*
IN UNITA' COL CRISTO INFINITO
di Paramanhansa Yogananda
Quartiere Internazionale della Self-Realization Fellowship,
Los Angeles, California, 25 dicembre 1934
---------------------
- Cercate di vivere come visse Cristo -
Realizzate l'enorme potere spirituale e la bellezza della vita di Cristo, e
cercate di vivere come egli visse. Cristo non ebbe nazionalità. Egli amò
tutte le razze come
tutti figli di Dio.
Cercate di sentire quella fratellanza verso tutte le nazionalità. La
fratellanza non potrà mai divenire una realtà se non la sentiamo nei nostri
cuori: Un tale sentimento
può essere acquisito soltanto attraverso l'Auto-Realizzazione e
nell'effettivo contatto
con Dio nei nostri cuori.
Ogni cosa vi tradirà se tradite Dio, dimenticandovi di Lui. Pertanto, è
tempo di realizzare la vostra unità con tutto, attraverso l'esperienza della
vostra identità con
Dio.
Praticate quel sentimento di unità nell'immensità della vostra coscienza
espansa durante la meditazione. Siate risoluti su questo proposito.
Escludete il mondo intero
nel silenzio della meditazione, per timore che il più piccolo pensiero della
creazione di Dio
attiri la vostra attenzione lontano da Lui. Fate che nessun altro si
avvicini a quell'intimo
tempio. Nel "sancta sanctorum" del vostro cuore deve essere venerato un
unico potere, una sola
gioia, una sola pace- Dio. Quando avrete quella realizzazione troverete il
Cristo Infinito
che battezza le vostre coscienze nell'unità dell'onnipresenza di Dio.
Anche la vostra esteriore deve essere monda; pura nella parola, nel
pensiero, e nell'anima: siate benevoli con tutti : anche se il più grande
dei peccatori venisse a
voi, consideratelo come un fratello- sebbene sia un fratello che dorme. Non
ferite nessuno; non
giudicate altri se non voi stessi. Distruggete le abitudini; calpestatele da
ridurle in
polvere.
Imparate a guidare le vostre azioni con la volontà interiore della coscienza
Il Maestro ( Swami Sri Yukteswar) soleva dirmi: " Impara a comportarti".
Questa è la cosa più difficile da fare. Dovreste imparare a guidare le
vostre azioni con la
volontà interiore della vostra coscienza messa in sintonia con la volontà di
Dio, e non con i vostri
sentimenti emotivi e con i vostri istinti. Agli inizi, quando incontrai il
mio Guru, egli mi
disse:" Permettimi di disciplinarti". Egli non voleva dire con ciò di volere
fare di me un uomo
meccanico, un cieco seguace. Egli mi disse" Voglio darti una vista divina".
Quando armonizzai la
mia volontà con quella del Maestro, essa divenne rafforzata e guidata dalla
saggezza.
La volontà di Dio è guidata dalla saggezza e dalla giustizia. Coloro che
sono in sintonia con
Lui non sono limitati da alcun dettato del capriccio o dell'abitudine.
Essi vivono nella libertà di Dio, e la loro volontà è governata dalla Sua
saggezza e dalla Sua giustizia. Perciò, è importante per un novizio
spirituale armonizzare la
propria volontà con quelli che sono in armonia con Dio. Una tale obbedienza
non è negazione
della propria volontà.
E' invece necessario coltivare una straordinaria forza di volontà per
realizzare la sintonia con la saggezza. Ci volle tutto il mio auto-controllo
per seguire il
consiglio del mio Guru, piuttosto che dare ascolto alle mie abitudini
precostituite ed ai miei i
mpulsi istintivi. Il Maestro non pretendeva mai alcuna
cosa dai suoi discepoli; e ciascuno di loro riceveva in proporzione alla
propria buona volontà ed alla propria recettività. Col seguire di tutto
cuore il consiglio del mio
Guru mi guadagnai il completo controllo di me stesso- una libertà che non
avrei potuto mai
stabilire sul mio
proprio io.
Nè Dio, nè Satana - nè altri- possono influenzarvi se non il vostro proprio
uso, od abuso della volontà. Usate la vostra libertà di scelta, datavi da
Dio, per cercarLo.
Allora troverete sicuramente la libertà. E ricordate che è della massima
importanza attorniarvi della migliore compagnia, di quelli cioè che vi
ispireranno e rafforzeranno
il vostro discernimento e la vostra forza di volontà.
Le mosche non distinguono lo sporco dal miele; esse svolazzano dall'uno
all'altro. L'ape, invece, è attratta soltanto dalla dolcezza del miele.
Similmente, vi sono
esseri umani senza discernimento che, al pari delle mosche sono attratti dai
desideri
materiali, quale che sia impurezza. Alcuni si sentono attratti da Dio e
dalla meditazione una volta
ogni tanto, e sono sedotti nuovamente dalla vita materiale, allorquando
sopraggiunge qualche
altra tentazione. Il devoto è come l'ape da miele. I devoti amano soltanto
ciò che è bello e
puro. Essi vedono, odono, odorano gustano e toccano solo ciò che è buono.
Essi vogliono e
sentono bontà e sempre cercano il dolce nettare della presenza di Dio nella
meditazione.
Ma, soprattutto, siate sinceri con Dio. Siate umili, affinchè otteniate di
imparare ogni cosa dalle labbra di Dio attraverso la ricettività interiore.
Scacciate dalla
vostra vita tutto ciò che vi trattiene dall'andare verso Dio." Se la tua
mano ti offende, tagliala
via". (Mt, 9:43 ).
Rimuovete tutti gli impedimenti nel vostro sentiero- che niente ostacoli il
vostro sviluppo spirituale.
Meditate, finchè c'è tempo!
Io spero che voi tutti vogliate fare il supremo sforzo di meditare. La
vostra ricerca di Dio non può aspettare. Non indugiate più , per timore che
vecchiaia e malattia
pongano bruscamente termine alla vostra vita. Meditate, finchè c'è tempo ed
opprtunità di farlo!
Io vi sto dando la vivente testimonianza di Cristo che sento nella gioia
della sua presenza fin da ieri, quando egli venne a me durante la nostra
meditazione (3). Avevo
sempre pensato che i suoi occhi fossero scuri, dato che egli era un
orientale; ricusavo la
concezione occidentale che lo rappresenta con gli occhi azzurri. Ma strano a
dirsi, in quella
occasione lo vidi con gli occhi azzurri. Erano talmente belli! Non ho mai
visto occhi simili!
Mentre li stavo osservando, essi divennero mirabilmente scuri; e la voce di
Cristo disse: "
Perchè desideri vedermi nella forma? Vedimi come Infinito! ".
Tutti i santi che si sono fusi con Dio hanno il potere di assumere
nuovamente le forme che ebbero una volta sulla terra. Ma poche persone
realizzano veramente la
presenza immanente degli angeli e dei grandi maestri. Proprio come le
canzoni, attraverso l'etere,
possono essere intercettate se avete una radio, così è possibile
sintonizzarsi con i santi se solo mediterete,
poichè essi si trovano proprio dietro l'eterico velo dello spazio.
Quando un grande maestro viene sulla terrra, la sua presenza concede potere
ed ispirazione ai suoi discepoli con il riempirli di molta gioia. Ma, dopo
la sua dipartita, i
discepoli potrebbero sentirsi privati e smarriti qualora non avessero
all'uopo qualche
potere spirituale loro proprio. La meditazione e la divina sintonia sono
necessari proprio
perchè i cercatori possano imparare a ricaricarsi di ispirazione e di gioia.
Tutte le
meraviglie di Dio saranno rivelate nella comunione estatica della
meditazione profonda.
Il contatto con Dio, non è oblio di coscienza. L'estasi è il risvegliarsi
della coscienza, l'estendersi della consapevolezza al di là dei limiti del
corpo verso
l'illimitatezza dell'Eternità, donde voi guardate la piccola bolla della
vita danzare
bell'oceano dell'Infinità.
Io so di non essere altro che una figura del cinema del sogno di Dio, come
lo siete anche voi. Un giorno o l'altro quando cesseremo di essere degli
attori sullo schermo
della vita, realizzeremo che le nostre forme non sono altro che ombre sparse
qua e là
nella cosmica luce dell'onnipresenza di Dio, e che la sola cosa che sia
reale nell'universo
manifestato è la luce del Cristo Infinito. Mandiamo questo pensiero a tutti
coloro che stanno
cercando in qualche modo la felicità, e che non sanno che in realtà ciò che
stanno cercando è
Dio.
Il mio più grande dono di Natale per voi, ed il mio desiderio, è che la
gioia che Cristo sente nella sua anima possa venire a voi; e quando
varcherete i portali del nuovo
anno, possiate portare dentro di voi, ogni giorno, quella sempre- nuova
gioia di Cristo.
Pregate continuamente nella vostra anima:" O Cristo, o Signore vieni;
rimuovi la polvere della mia indifferenza. Innonda la mia coscienza, o
Cristo Infinito, con la tua
coscienza divina!
La propagazione dello smog
Data articolo: dicembre 2007
Fonte: La Repubblica
Lo smog fa il giro del mondo. A rischio anche le zone “pulite”
Gli scienziati dell'Università di Washington già da un decennio avevano
intuito che lo smog potesse fare il giro del mondo. Questa consapevolezza li
ha portati a studiare il percorso della polvere del deserto del Gobi, fino a
scoprire che questa era in grado di attraversare l'Oceano Pacifico e
mescolarsi con la polluzione atmosferica della costa occidentale
nordamericana. Emily Fisher, una ricercatrice dell'università di Washington,
è riuscita per la prima volta a dimostrare quello che per molti scienziati è
stato per anni solo un sospetto: le zone meno inquinate della Terra corrono
il serio rischio di venire “contaminate” dalle polveri sottili dei centri
metropolitani, con gravi pericoli per la salute della popolazione mondiale e
del pianeta.
Dal deserto del Gobi a Los Angeles. Per il suo studio la Fisher ha
utilizzato due database, uno relativo alle tempeste desertiche nei deserti
del Gobi e del Taklimakan e uno contenente informazioni sulla qualità
dell'aria della costa americana occidentale, entrambi compilati fra il 1998
e il 2006. Incrociandoli è riuscita a dimostrare che nei mesi primaverili le
polveri provenienti dalle zone più aride di Cina e Mongolia sono presenti e
molto comuni nell'aria di città come Los Angeles o San Diego. I risultati
delle sue osservazioni sono stati presentati al meeting dell'American
Geophysical Union di San Francisco, riscuotendo l'interesse della comunità
scientifica mondiale.
Secondo lo studio, tutto questo si verificherebbe quando le tempeste
desertiche sono più aggressive. In questo caso, le particelle di polvere
rintracciabili a migliaia di chilometri di distanza aumenterebbero di due
volte e mezzo. E si tratta di materiale che, essendo tanto “leggero” da
poter viaggiare attorno al Pianeta, è facilmente inalabile da parte delle
persone.
“Lo smog 'locale' - ha spiegato la scienziata - è certamente quello che più
si ripercuote sulla salute delle persone. Ma i miei studi dimostrano che
anche chi vive in zone ricche di parchi o foreste può subire le conseguenze
dell'inquinamento globale. Anzi, più l'aria del luogo dove si vive è pulita,
più questi spostamenti di polveri influiscono sulla qualità dell'ambiente”.
Il termine smog nasce come fusione delle due parole inglesi smoke (fumo) e
fog (nebbia). I principali fattori che costituiscono questo tipo di
inquinamento sono il particolato, l'anidride solforosa, l'ossido di
carbonio, gli ossidi di piombo, gli ossidi di azoto, i residui della
combustione del gasolio.
NEWS LETTER - DICEMBRE 2007 - ISTITUTO LAMA TZONG KHAPA - POMAIA
E-NEWSLETTER - GENNAIO
a cura della redazione di SIDDHI
(quadrimestrale dell'ISTITUTO LAMA TZONG KHAPA di Pomaia, spedito in
abbonamento agli iscritti.
Vedi www.iltk.it )
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SOMMARIO
1. LE FESTIVITA’ CON BUDDHA, DHARMA E SANGHA
2. NUOVO CALENDARIO DEI CORSI (dicembre-gennaio)
3. L’EVENTO DI GENNAIO: Lama Rizong Rinpoche all’Istituto L.T.K.
4. L’EVENTO DI FEBBRAIO: Capodanno tibetano con i giovani della Consulta
5. ALTRE NOVITA' DA FEBBRAIO IN POI
6. IL BASIC PROGRAM ON-LINE
7. LA SCUOLA DI FORMAZIONE nel QI GONG
8. CORSI, RITIRI e VIAGGI di ALTRI CENTRI e ASSOCIAZIONI
9. LE DATE DEI RITI
_________________________________________________
1. LE FESTIVITA’ CON BUDDHA, DHARMA E SANGHA
Dal 28 dicembre al 6 gennaio, il programma dell’Istituto Lama Tzong Khapa
offre spazio e tempi per prendersi cura di se stessi in modo costruttivo,
partecipando a due corsi aperti a tutti, che non richiedono impegni e
riguardano il senso della nostra vita, individuale e collettiva. Ovviamente
sarà anche un tempo di relax e sereno divertimento.
E’ possibile soggiornare all’interno della struttura dell’Istituto o nei
dintorni (tel.050-685654 int.1).
IL PROGRAMMA GENERALE
Dal 28 dicembre al 1° gennaio
Il venerabile Ghesce Tenzin Tenphel, maestro spirituale tibetano, parlerà
dell’interdipendenza che tutto pervade (persone e cose) e insegnerà a
meditare sui suoi aspetti più importanti per la vita quotidiana.
L’insegnamento si basa sul testo di Lama Tzong Khapa: Lode a Buddha
Shakyamuni per il suo insegnamento sul sorgere dipendente.
Sessione quotidiana di domande e risposte con Andrea Capellari.
Mariella Castagnino, l’insegnante di yoga integrale, guiderà, ogni
giorno, esercizi di rilassamento e posizioni yogiche (asanas) che
favoriscono la postura meditativa e il benessere psicofisico nel camminare,
sedere, sdraiarsi e così via (vedi www.yogamariellacastagnino.it ). Portate
pantaloni comodi e possibilmente un plaid.
Il 29 dicembre e il 4 gennaio, alle ore 21, un esponente dell’associazione
onlus Dare Protezione (Aprirsi alla vita nell’esperienza della malattia e
del morire), presenterà gli scopi di questa associazione e distribuirà, a
chi lo desidera,
i moduli per associarsi (vedi www.associazionedareprotezione.it).
Il 30 dicembre, alle ore 21, potrete divertirvi con la tradizionale tombola
italiana, questa volta a favore del Progetto Maitreya (vedi
www.maitreyaproject.org/it); guiderà il gioco la rappresentante italiana del
Progetto: Marina Sequi.
Il 31 dicembre
Alle 21.00, il rituale della Puja a Tara (il buddha femminile)
seguirà la proiezione di un video.
Alle 23.30, meditazione per l’Anno Nuovo (guidata da Andrea Capellari),
auguri e panettone.
Gli orari dettagliati del corso sono disponibili sul sito www.iltk.it .
Nella home page clicca NEW
Dal 3 al 6 gennaio, il venerabile Ghesce Tenzin Tenphel parlerà del sentiero
graduale verso l’illuminazione (Lam.rim) e guiderà alcune specifiche
meditazioni.
Gli orari dettagliati del corso sono disponibili sul sito www.iltk.it .
Nella home page clicca NEW.
Il 5 gennaio, alle ore 15, tradizionale cerimonia della benedizione dei vasi
della ricchezza, vecchi e nuovi. Per informazioni e dettagli sui vasi,
telefona subito a Damiana o Jinpa: 333 7944758 – 050 684048 – 338 6477928.
Tutti i giorni sarà possibile partecipare alla recitazione dei Nomi di
Manjushri, per favorire la rapida rinascita tra noi di Ghesce Ciampa
Ghiatso, il lama senior residente all’Istituto, che ci ha lasciato il 27
novembre.
_________________________________________________
2. NUOVO CALENDARIO DEI CORSI (dicembre-gennaio)
CORSI DI BUDDHISMO – DICEMBRE-GENNAIO 2008
LE FESTIVITA’ CON BUDDHA, DHARMA E SANGHA (dal 28 dicembre al 6 gennaio)
28 dic. | 01 gen. Ghesce Tenzin Tenphel Apparenza e realtà, una lode al
sorgere dipendente
03 | 06 Ghesce Tenzin Tenphel Il sentiero graduale e la
meditazione
05 Vari lama e monaci Benedizione dei
vasi della ricchezza
18 | 20 Acharya L. Norbu Shastri Compassione e saggezza
Due ali per volare verso l’illuminazione
18 | 20 BASIC PROGRAM ON-LINE Incontro con l’assistente
didattico (Vania Tesser)
23 | 24 | 25 solo la mattina:
Kiabje Rizong Rinpoche Lode al
Dharmadhatu
dal 25 sera | al 26 sera:
Kiabje Rizong Rinpoche I tre aspetti
principali del sentiero
27
Kiabje Rizong Rinpoche Iniziazione
tantrica
28 /29/ 30 (solo la mattina):
Kiabje Rizong Rinpoche Lode al
Dharmadhatu(conclusione)
31 gen. | 3 feb.:
Corrado Pensa e Neva Papachristou Ritiro di Vipassana
(meditazione di consapevolezza) aperto a tutti
CORSI DI ALTRE - DISCIPLINE GENNAIO
11 | 13 Sheikh Burhanuddin Herrmann Scuola di counseling
transpersonale a indirizzo buddhista
17 | 20 Marcia Plevin Movimento
Autentico e Gentilezza Amorevole
Verso la
guarigione fra corpo e psiche
18 | 20 Vincenzo Tallarico La ricerca
dell’eroe dentro di noi (2°): Il Viandante
________________________________________________
3. L’ EVENTO DI GENNAIO: Kiabje Rizong Rinpoche all’Istituto L.T.K. di
Pomaia
Dal 23 al 30 gennaio, una rara opportunità di imparare direttamente da uno
straordinario maestro di sutra e di tantra.
Nato nel Ladakh agli inizi degli anni ’30, Kiabje Rizong Rinpoche fu
riconosciuto fin da piccolo quale reincarnazione del fondatore
dell’Eremitaggio di Rizong. Entrato verso i dieci anni nel monastero di
Drepung a Lhasa, intraprese gli studi classici buddhisti fino all’invasione
dei cinesi, nel 1959.
In esilio, Kiabje Rizong Rinpoche ricevette importanti incarichi di abate da
sua santità il Dalai Lama e attualmente porta il titolo di “Maestro del
Dharma della Vetta del Nord”, una posizione spirituale di grande prestigio
nella tradizione buddhista della scuola tibetana Ghelug (fondata da Lama
Tzong Khapa e nota in occidente come la scuola dei berretti gialli).
Nonostante gli incarichi di responsabilità sociale nei monasteri, Kiabje
Rizong Rinpoche ha fatto della pratica della meditazione l’interesse
principale della sua vita e ha intrapreso e guidato numerosi ritiri
intensivi, tra i quali un ritiro tantrico di tre anni sul Mandala di
Yamantaka, in un remoto eremitaggio del Ladakh.
Kiabje Rizong Rinpoche è noto e stimato per le sue competenze tantriche ed è
spesso chiamato da sua santità il Dalai Lama per guidare rituali finalizzati
alla guarigione o a scopi simili.
(Per i suoi corsi all’Istituto L.T.K. vedi al punto 3 )
_________________________________________________
4. L’EVENTO DI FEBBRAIO: Capodanno tibetano con i giovani della Consulta
Incontro con la Consulta Giovanile per il pluralismo religioso e culturale
durante la festività del Losar (capodanno tibetano).
Il Ministro delle Politiche Giovanili ed Attività Sportive Giovanna Melandri
ha sempre ribadito con forza, già dall’inizio della costituzione della
Consulta, l’opportunità di prevedere per essa spazi di ‘socialità’ interni,
che permettessero ai suoi vari membri - e tramite loro alle comunità
religiose che rappresentano - di conoscersi meglio.
Particolarmente importanti, a tale scopo, sono le occasioni di incontrarsi
ed essere ospitati nelle rispettive sedi durante le festività specifiche ad
ogni tradizione.
In risposta a tale desiderio, l ‘U.B.I , grazie alla disponibilità del C.d.A
dell’ Istituto L.T.Khapa, ha invitato la Consulta Giovanile a festeggiare lì
insieme il giorno del Losar ( 7 Febbraio 2008 ), il capodanno tibetano, e di
partecipare alla Cerimonia delle bandiere, che si svolgerà il giorno
seguente.
Durante questi due giorni sono inoltre previsti dibattiti ed incontri
aperti.
Il programma dettagliato sarà consultabile a breve nei siti U.B.I
www.buddhismo.it , Istituto Lama Tzong Khapa www.iltk.it e Ministero delle
Politiche Giovanili ed Attività Sportive www.pogas.it
(Serena Tallarico, incaricata U.B.I per la Consulta Giovanile)
_________________________________________________
5. ALTRE NOVITA’ DA FEBBRAIO IN POI
Buddhismo
- Il ven. Ghesce Tenzin Tenphel ha accolto la richiesta di insegnare, fino
ad agosto 2008, gli argomenti che erano stati scelti dal prezioso Ghesce
Ciampa Ghiatso per il nostro beneficio. A febbraio, dunque, il commento ai
versi della Preziosa Ghirlanda (Ratnavali) di Nagarjuna sarà continuato da
Ghesce Tenzin Tenphel.
- dal 15 al 17 febbraio Vania Tesser, assistente didattico del Basic Program
On-line, coordinerà l’incontro a Pomaia degli studenti.
Altri incontri previsti:
21/23 marzo
18/20 aprile
23/25 maggio
20/22 giugno
- Dal 22 al 24 febbraio Davide Cova guiderà a Pundarika il seminario-ritiro
l’Officina del Buddha (vedi www.pundarika.it)
- A Pasqua (21/24 marzo), il corso di buddhismo sarà condotto dal lama DAGRI
RINPOCE, che proseguirà l’argomento dei FATTORI MENTALI e conferirà anche
l’iniziazione di TARA CITTAMANI (tantra dello yoga supremo)
- dal 30 aprile al 5 maggio
Nello stesso periodo del corso del Dr.Nida Chenagtsang, il Master in
MEDICINA TIBETANA TRADIZIONALE (3° modulo del 1° anno), si svolgerà (dal 1°
al 4 maggio) un CORSO SERALE DI ANATOMIA TIBETANA (2 ore ogni sera) condotto
da Anastasja Mialo, allieva del dr.Nida e laureanda in medicina occidentale.
Gli studenti del primo corso di MTT devono partecipare.
Per le iscrizioni, rivolgersi alla segreteria dell’Istituto L.T.K. 050
685654 (int.1)
Altre discipline
- 15/17 febbraio. Il corso di VINIYOGA condotto da Claude Maréchal e Maria
Teresa Cover inizierà alle ore 9 del 15 e terminerà il 17 alle 16.30.
- sabato 15 marzo, il maestro SHIN DAE WOUNG dedicherà un’intera giornata ai
suoi allievi di Tai Chi Chuan, principianti e senior. Per la particolare
metodologia di insegnamento, possono unirsi al gruppo anche nuovi
interessati a questa disciplina, per iniziare a praticare i primi esercizi a
casa, da soli o con allievi o istruttori che si trovino nelle zone di
residenza.
Shin Dae Woung tornerà a Pomaia sabato 21 giugno, poi per due interi corsi
di fine settimana, dall’11 al 13 luglio e a novembre
_________________________________________________
6. IL BASIC PROGRAM ON-LINE
A grande richiesta da varie parti d’Italia:
Basic Program On-line
da gennaio 2008 a dicembre 2012
www.iltk.it/bp/on-line
Un programma, per corrispondenza, di studi buddhisti di livello intermedio,
concepito specificamente per chi desideri impegnarsi più approfonditamente
nello studio e nella pratica del Dharma
Il Basic Program on-line comprende nove testi, che danno una panoramica
completa dei maggiori soggetti di studio e di pratica nella tradizione
buddhista tibetana ghelugpa di Lama Tzong Khapa.
Il Basic Program offre uno studio strutturato e guidato degli insegnamenti
buddhisti tenendo presente che una persona laica, con responsabilità
familiari e un lavoro a tempo pieno, dispone spesso di un tempo limitato da
dedicare agli studi di Dharma.
Il programma è basato su un piano integrato che unisce lo studio alla
meditazione.
Il Basic Program on-line è l'equivalente moderno di un corso di studi per
corrispondenza e si avvale delle opportunità offerte da Moodle, un programma
open-source concepito in modo particolare per i corsi di studio a distanza.
MATERIE DI STUDIO ON-LINE
2008
Primo soggetto: Stadi del Sentiero (Lam-Rim Medio) Gli stadi del sentiero
per l'illuminazione degli individui di capacità inferiore, media e superiore
2009
Secondo soggetto: Essenza del Tathagata L'essenza del buddha o tathagata che
esiste in ogni essere senziente
Terzo soggetto: Mente e Cognizione Le menti e i fattori mentali che
costituiscono la base della nostra esperienza quotidiana
Quarto soggetto: Sistemi Filosofici
I sistemi filosofici delle quattro scuole principali dell'antico pensiero
buddhista
Quinto soggetto: Sutra del Cuore
La vacuità e i fenomeni da essa caratterizzati
2010
Sesto soggetto: Impegnarsi nelle Azioni di un Bodhisattva Le sei perfezioni
- generosità, moralità,
pazienza, sforzo gioioso, concentrazione e saggezza e come praticarle nella
vita quotidiana
2011
Settimo soggetto: Addestramento Mentale Mahayana La legge delle azioni e dei
risultati: in che modo le nostre attuali esperienze vengono formate dalle
nostre azioni passate e le nostre attuali azioni stanno formando le nostre
future esperienze
Ottavo soggetto: Ornamento per la Chiara Realizzazione: Quarto Capitolo I173
aspetti della mente illuminata od onnisciente
2012
Nono soggetto: Terreni e Sentieri del Mantra Segreto Le quattro classi di
tantra, con particolare enfasi sugli stadi di generazione e di completamento
dello yoga tantra supremo
PERIODO DI REVISIONE PER L'ESAME FINALE
dall'inizio di maggio alla fine di giugno 2012
L'ESAME FINALE
all'inizio di settembre 2012
RITIRO FINALE DI UN MESE
da fare quando e dove possibile
Ogni volta che un studente raggiunge con successo i requisiti relativi ai
singoli soggetti ciò viene segnato su una Scheda di Completamento in studi
per corrispondenza rilasciato dal Dipartimento Educativo FPMT.
Gli studenti che completeranno con successo tutti nove i soggetti,
soddisferanno i requisiti di comportamento e meditazione, concluderanno un
ritiro finale di almeno un mese e completeranno con successo l'esame finale,
riceveranno il diploma finale del Basic Program in studi per corrispondenza
rilasciato dal Dipartimento Educativo FPMT.
Via internet, gli studenti avranno accesso a:
- tutti i testi radice insieme alle trascrizioni dei commentari orali dati
dai Maestri durante il Basic Program all'Istituto Lama Tzong Khapa dal 2005
al 2007 e tutti i materiali di studio supplementari
-forum ad accesso limitato sotto la supervisione di un assistente didattico
- riprese video delle classi di revisione con l'assistente didattico
- regolari incontri di fine settimana di revisione
con l'assistente didattico all'Istituto LTK
- verifiche ed esami on-line
- ritiri di meditazione all'Istituto (o in altri centri di ritiro in Italia)
- chat e blog per condividere lo studio con altri studenti
Assistente didattico
Gli studenti del corso on-line sono seguiti nei loro studi da un’assistente
didattica: Vania Tesser, che si è diplomata al Basic Program 2005
all’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia. Nonostante continuasse a lavorare
part-time come insegnante, ha seguito e concluso con ottimi risultati
l'intero Basic Program, compreso il ritiro finale di tre mesi.
REQUISITI
Benché sia possibile studiare ogni singolo soggetto senza aver studiato i
soggetti precedenti, si consiglia di iniziare con lo studio e la pratica
degli Stadi del Sentiero (Lam-rim).
Il requisito essenziale per studiare le materie del Basic Program è di avere
un sincero interesse ad approfondire la conoscenza il spirituale buddhista
per il proprio ed altrui beneficio.
Per studiare Terreni e Sentieri del Mantra Segreto è indispensabile aver
preso rifugio e aver ricevuto un'iniziazione di Tantra dello Yoga Supremo.
Le domande di ammissione al Basic Program On-line si possono presentare fino
a due settimane prima dell'inizio di ogni nuovo soggetto.
È possibile seguire il Basic Program On-line solo via internet. Chi è
impossibilitato a usare internet può ordinare il materiale a: Je Tzong Khapa
Edizioni (www.jtk.it)
Il programma dettagliato è disponibile sul sito: www.iltk.it/bp/on-line
Per contattarci: basicprogram@...
Istituto Lama Tzong Khapa
56040 Pomaia (PI)
Tel. 050 685654 - Fax 050 685695
www.iltk.it
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7. LA SCUOLA DI FORMAZIONE nel QI GONG
PROGRAMMI MODULARI
Il giardino della guarigione
Scuola di formazione nel Qi Gong
la ginnastica medica cinese
Il corso è triennale e prevede 3 seminari all’anno.
Il programma verrà articolato per ogni stage in una parte teorica ed una
parte pratica.
Il numero minimo dei partecipanti è 25 e il massimo 30.
La formazione è a numero chiuso e ci si iscrive per tutta la durata del
corso (tre anni).
L’inizio della formazione è a marzo 2008.
Insegnante principale: Dominique Ferraro (www.dominiqueferraro.it)
Insegnanti ospiti: Dr Ma Xu Zhou, Dr Zhu Mian Shen, Doriana Cereda
E' necessario iscriversi entro la prima metà di febbraio 2008 e versare 100
euro all'atto dell'iscrizione.
La restante quota corso di 400 euro verrà saldata all'inizio del primo
seminario del 28/30 di marzo.
La quota corso del secondo anno (2009) verrà versata nella data dell'ultimo
seminario del 2008, 10/12 ottobre.
Queste informazioni modificano quelle riportate su Siddhi n. 3, anno 2007.
Tutte le altre notizie riportate su Siddhi rimangano valide.
Il corso avrà luogo solo se vi saranno almeno 25 iscritti.
Se il corso non inizierà, la quota verrà interamente rimborsata.
Per informazioni ulteriori contatta la coordinatrice spirituale e dei
programmi Carla Tzultrim Freccero spc@... , 050 685654 (int.5)
le date del primo anno (2008):
28/30 marzo
27/29 giugno
10/12 ottobre
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8. CORSI, RITIRI e VIAGGI di ALTRI CENTRI e ASSOCIAZIONI
L'ISTITUTO LAMA TZONG KHAPA di Pomaia, editore di questa newsletter, declina
ogni responsabilità per le iniziative e le attività che non siano
organizzate espressamente dall'Istituto stesso.
-CENTRO FPMT- CENRESIG di Bologna
Dall’ 11 al 13 Gennaio 2008
RITIRO DI MEDITAZIONE SULLA CONSAPEVOLEZZA
guidato da Andrea Capellari
presso Villa Imelda - Via Imelda Lambertini, 8 Idice (BO)
Inizio: 7.30 dell’11 gen.
possibilità di arrivare presso Villa Imelda (con preavviso) già il 10 sera.
Informazioni dettagliate su: www.cenresig.org
Per iscrizioni: info@... (indicare nome, cognome, telefono
cellulare, tipo di alloggio desiderato e data di arrivo) oppure telefonare a
Silo Pittureri: 335/6277370
Per informazioni: Marco Castaldi – 329/8580031 (dalle 17.00 alle 20.00)
- CENTRO DI RITIRI PUNDARIKA - Riparbella (PI)
Per informazioni dettagliate sui corsi e sul programma dell'anno 2008:
Erica Pellati 338.6759340, oppure 0586.699077
www.pundarika.it
- CENTRO FPMT- SANGYE CIOELING- SONDRIO
Coordinatori: Luciano Villa e Graziella Romania
Per informazioni dettagliate sui VIAGGI IN ORIENTE e sui corsi A SONDRIO
tel 0342 513198, 3297438426 sangye@...http://www.padmanet.com/sc
Seminari del ven. Acharya Lobsang Norbu Shastri:
26 - 27 gennaio 2008 : TRASFORMARE LA RABBIA
2 - 3 febbraio 2008: TRASFORMIAMO I PROBLEMI IN SOLUZIONI
Febbraio 2008 e marzo 2008: PELLEGRINAGGI AGLI INSEGNAMENTI DI SUA SANTITA’
IL DALAI LAMA IN INDIA (posti limitati affrettarsi per prenotare)
- VIAGGI IN ORIENTE con DHARMANEKOR
-Associazione culturale, Pomaia - PI
coordinatore: Francesco Callea
Programmi completi dei viaggi, informazioni e quote di partecipazione in
www.dharmanekor.net
Contatti: nekor@... - Tel: 3281741694 (Francesco Callea)
- VIAGGI NELLA CULTURA TIBETANA con AMITABA di Milano
Trovi tutto su: www.amitaba.net
posta: amitaba@... tel. O2 33614196
- CENTRO MINDFULNESS PROJECT
Via Cenisio 5 - 20154 Milano
Nato nel 2007 dall’esperienza dell’associazione Mindfulness Project
(costituita da psicoterapeuti e insegnanti di buddhismo). Vedi date di corsi
e programmi in www.mindproject.com
Contatti: Dott.ssa Grazia Sacchi, centromilano@...,
tel.3468461064
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9. LE DATE DEI RITI
23 dicembre - sojong – precetti - luna piena
2 gennaio – Lama Chopa e tsog
6 gennaio – sojong
8 gennaio - luna nuova- precetti
16 gennaio – puja a Tara
17 gennaio – Lama Chopa e tsog
21 gennaio – sojong
22 gennaio luna piena – precetti
1 febbraio Lama Chopa e tsog
6 febbraio – luna nuova
7 febbraio – LOSAR, CAPODANNO TIBETANO
OM SARVE MANGALAM BHAVATU !
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Istituto Lama Tzong Khapa
Associato alla FPMT e all’U.B.I.
Via Poggiberna, 9 Pomaia 56040 (Pisa) ITALY
Tel. 050.685654 - Fax 050.685695
Indirizzo ILTK (generico): iltk@...
Reception e prenotazioni: segreteria@...
Coordinatore spirituale: spc@...
Redazione di Siddhi: siddhi@...