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#4651 Da: <ulisse@...>
Data: Gio 1 Apr 2004 9:02 am
Oggetto: La nanosfera
ulisse@...
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La nanosfera

di: Alessio Mannucci - Ecplanet.net


I ricercatori della Cornell University, a Ithaca, nello Stato di New York,
hanno realizzato una “nanochitarra” lunga 10 micron (un micron è un
milionesimo di metro, il diametro di un capello misura 200 micron) con sei
corde larghe 50 nanometri (miliardesimi di metro), cioè non più di cento
atomi accostati l'uno all'altro in fila. Se fosse possibile pizzicarle, il
microscopico strumento suonerebbe a frequenze al di sotto della soglia di
udibilità.

Per fabbricarla, un singolo cristallo di silicio è stato letteralmente
scolpito con la tecnica della “litografia a fascio di elettroni”,
utilizzando un procedimento già sfruttato nell'industria microelettronica
per costruire i processori dei computer. Applicazioni? Per il momento
nessuna. I ricercatori hanno solo voluto dare una dimostrazione della
propria “arte” nanotecnologica, incuriosendo importanti industrie come l'Ibm
e la Xerox.

La data di nascita delle nanotecnologie è il 1959. In quell'anno Richard
Feynman - premio Nobel nel 1965 per i suoi lavori sulle particelle
subnucleari - intervenendo all'assemblea dell'American Physical Society,
parlò della possibilità di costruire macchine, allora molto ingombranti,
dalle dimensioni microscopiche. Per stimolare le ricerche in questa
direzione, Feynman mise in palio mille dollari per chi riuscisse a
realizzare una pagina di libro 25.000 volte più piccola di quelle normali e
un motore elettrico non più grande di un cubo di 4 millimetri per lato.

Il bando di concorso uscì su “Engineering and Science” e su “Popular Science
Monthly”, con il titolo “Come costruire un'automobile più piccola di questa
virgola”. Solo tre mesi dopo, Feynman dovette versare mille dollari
all'ingegnere William McLellan, che gli presentò un motore elettrico dalle
misure stabilite e dalla potenza di un milionesimo di cavallo vapore. Gli
altri mille dollari li sborsò 25 anni dopo allo studente Thomas H. Newman,
che nel 1985 realizza la minuscola pagina mediante dei chip elettronici.
Oggi le nanotecnologie sono una realtà: si sta imparando a osservare e a
manipolare la materia molecola per molecola, atomo per atomo.

I microscopi a effetto tunnel e a forza atomica sono gli strumenti che hanno
spianato la strada suggerita da Feynman; la nanochitarra di 10 millesimi di
millimetro costruita alla Cornell University dimostra che il traguardo è a
portata di mano. Basti pensare che la potenza di calcolo di Eniac, il primo
computer, che occupava un appartamento e pesava decine di tonnellate, oggi
ce la portiamo nel taschino, e che i robot che stanno esplorando Marte sono
grandi come una valigetta 24 ore. Qualche futurologo à arrivato a sostenere
che dalla nanotecnologia scaturirà in futuro una nuova rivoluzione
industriale.

L'americano Eric Drexler è arrivato ad immaginare schiere di minuscoli robot
in grado di costruire in poche ore oggetti complessi e costosi come aerei e
automobili, microsonde che navigano nel flusso sanguigno per compiervi
analisi e nanomacchine che riparano i denti in maniera completamente
indolore. Per il momento, tuttavia, la nanotecnologia si trova ancora allo
stadio della sperimentazione. Le prime applicazioni realistiche si trovano
in tutti quei settori in cui si sviluppano sonde microscopiche in grado di
valutare le forze associate all'azione di ogni singola biomolecola.

Ma la nanotecnologia può essere usata anche per far oscillare microscopici
specchi e modulare molto rapidamente un raggio laser nelle comunicazioni con
le fibre ottiche, incrementandone la velocità di trasmissione. Nella
fabbricazione dei MEMS, le microapparecchiature elettromeccaniche, ormai si
è scesi sotto la soglia del micron. La prossima tappa è la realizzazione di
particolari delle dimensioni di un nanometro.


Istituzione scientifica citata nell'articolo:
Cornell University

Alessio Mannucci
E-mail: hugofolk@...

#4650 Da: "Contemporanea-MR.com" <max@...>
Data: Mer 31 Mar 2004 10:44 am
Oggetto: Autosservazione
max@...
Invia email Invia email
 
Autosservazione


di Anthony De Mello



L'unico modo attraverso il quale qualcuno puo' esservi d'aiuto e' mettendo
in discussione le vostre idee. Se siete pronti ad ascoltare e se siete
pronti a essere messi in discussione, qualcosa potete fare, ma nessuno puo'
aiutarvi. Qual'e' la cosa piu' importante in assoluto? Si chiama
autosservazione. Nessuno puo' darvi una mano, in questo. Nessuno puo'
fornirvi un metodo. Nessuno puo' mostrarvi una tecnica.

Nel momento in cui si apprende una tecnica, si diventa nuovamente
programmati. Ma l'autosservazione - cioe' il guardare se stessi - e'
importante. Non significa essere assorti nei propri problemi, essere
preoccupati di se'. Non e' di questo che sto parlando: parlo
dell'autosservazione. E cosa sarebbe? Significa osservare tutto cio' che e'
all'interno di noi stessi e intorno a noi, fino al punto piu' estremo, e
osservarlo come se accadesse a qualcun altro.

Cosa significa quest'ultima frase? Significa che non si personalizza quel
che ci accade. Significa guardare alle cose come se non si avesse alcun
legame con esse. Il motivo per cui soffrite a causa della vostra depressione
e delle vostre ansie e' che vi identificate con esse.

Dite:

"Sono depresso". Ma cio' e' falso. Voi non siete depressi. Se voleste essere
precisi, potrete dire: "In questo momento sto attraversando una fase di
depressione".

Non e' invece corretto dire: "Sono depresso". Voi non siete la vostra
depressione. Non si tratta che di una sorta di inganno della mente, uno
strano tipo di illusione. Siete stati indotti a pensare - pur non essendone
consci - che siete (voi) la vostra depressione, che siete (voi) le vostre
ansie, che siete (voi) la vostra gioia e le emozioni che provate.

"Sono contento!". Di certo non siete contenti. Puo' darsi che contentezza
sia dentro di voi in questo momento, ma aspettate un po', e le cose
cambieranno; non durera': non dura mai; le cose cambiano di continuo,
cambiano sempre. Le nubi vanno e vengono: alcune sono nere e altre bianche,
alcune grandi, altre piccole. Se vogliamo seguire l'analogia, voi sareste il
cielo, intento a osservare le nubi. Sareste osservatori passivi, distaccati.
So che questo atteggiamento puo' essere per voi assurdo, soprattutto nella
cultura occidentale. Non interferite. Non dovete farlo.

Non "fissate" nulla. Guardate! Osservate! Il problema della gente e' che si
affanna a fissare cose che non riesce nemmeno a capire. Siamo sempre li' a
fissare delle cose, non e' vero? Non ci viene mai in mente che le cose non
hanno bisogno di essere fissate, assolutamente. Questa e' una grande
illuminazione. Le cose devono essere capite: se le si capissero,
cambierebbero



(L'illusione delle ricompense)

Fino a quel momento, non si arrivera' a nulla. I grandi mistici e maestri
dell'Oriente direbbero: "Chi sei (tu?)". Molti pensano che la domanda piu'
importante del mondo sia: "Chi e' Gesu' Cristo?". Sbagliato! Molti ritengono
che sia: "Dio esiste?". Sbagliato! Molti pensano che sia: "Esiste una vita
dopo la morte?". Sbagliato!

  Sembra che nessuno si occupi di questo problema: esiste una vita prima
della morte? Eppure, l'esperienza mi dice che sono proprio coloro che non
sanno cosa farsene di questa vita a essere tanto preoccupati di sapere cosa
se ne faranno di un'altra vita. Un buon sintomo del fatto che siete svegli
e' che non ve ne frega un bel niente di quello che accadra' nella prossima
vita. Il pensiero non vi turba; non vi importa. Non vi interessa, punto e
basta.

Sapete cos'e' la vita eterna? Pensate che sia una vita di durata infinita.
Ma i vostri stessi teologi vi diranno che e' folle, perche' anche
l'infinitezza rientra nel tempo. E' un tempo che dura per sempre. Eterno
significa invece senza tempo. La mente umana non e' in grado di capirlo. La
mente umana e' in grado di capire il tempo e di negarlo. Cio' che e' senza
tempo va al di la' della nostra comprensione.

Eppure i mistici dicono che l'eternita' e' qui e ora.

E' una buona notizia, no?

E' qui e ora.

La gente ci rimane male quando la esorto a dimenticare il passato: ne e'
talmente orgogliosa! Oppure se ne vergogna. Ma e' una follia! Lasciatevelo
alle spalle! Quando sentite dire: "Pentitevi del vostro passato", cercate di
capire che e' un modo religioso per distogliervi dal risveglio. Svegliatevi!
Ecco cos'e' il pentimento. Non significa "Piangere sui propri peccati".
Svegliatevi! Capite, smettete di piangere. Capite! Svegliatevi!



(La paura, radice della violenza)

Alcuni affermano che esistono solo due cose al mondo: Dio e la paura;
l'amore e la paura sono le sole cose. C'e' un solo male al mondo: la paura.
C'e' un solo bene al mondo: l'amore. Talvolta viene definito con altri nomi
. Talvolta si chiama felicita', o liberta', o pace, o gioia, o Dio, o
chissa' cosa. Ma l'etichetta non ha grande importanza. E non esiste male al
mondo che non possa essere fatto risalire alla paura. Nemmeno uno.

Ignoranza e paura, ignoranza causata dalla paura: e' da qui che deriva ogni
male, e' da qui che deriva la vostra violenza. La persona veramente non
violenta, incapace di violenza, e' una persona senza paura. E' solo quando
si ha paura che ci si arrabbia. Pensate all'ultima volta che vi siete
arrabbiati. Avanti, riflettete. Pensate all'ultima volta che vi siete
arrabbiati e andate in cerca della paura che era sottintesa. Che cosa
temevate di perdere? Che cosa pensavate che potesse esservi sottratto? E' da
li' che viene la rabbia. Pensate a una persona arrabbiata, magari una di cui
avete paura. Riuscite a vedere quanto e' spaventata? Lo e' davvero. E'
davvero spaventata, altrimenti non sarebbe arrabbiata.

In ultima analisi, esistono solo due cose: l'amore e la paura. In questa
sede preferisco mantenere una discussione come questa, non strutturata,
capace di spostarsi da un argomento all'altro e di tornare di volta in volta
ai diversi temi, perche' in questo modo e' possibile riuscire ad afferrare
veramente quello che dico. Se un'affermazione non vi colpisce la prima
volta, potrebbe farlo la seconda, e quel che non colpisce una persona puo'
colpirne un'altra. Parlo di temi diversi, ma trattano tutti della stessa
cosa. Chiamatela consapevolezza, liberta', risveglio, o come volete. E'
davvero la stessa cosa.



(Desiderio, non preferenza)

  Non cercate di sopprimere i vostri desideri, perche' rischiereste di
diventare apatici. Rimarreste privi di energia e questo sarebbe terribile.
Il desiderio, nel senso sano della parola, e' energia e piu' energia abbiamo
meglio e'. Ma non sopprimete il desiderio: capitelo. Capitelo. Non cercate
di realizzarlo, quanto di capirlo. E non rinunciate semplicemente agli
oggetti del vostro desiderio: capiteli, guardateli nella loro vera luce.
Guardateli per quel che valgono realmente.

Perche', se ci si limita a sopprimere il proprio desiderio, cercando di
rinunciare all'oggetto del desiderio, con tutta probabilita' si rimane
legati ad esso. Al contrario, se lo si guarda e lo si vede per quel che vale
realmente, se si comprende che si sta preparando la strada all'infelicita',
alla delusione e alla depressione, ecco che allora il desiderio si trasforma
in quella che io chiamo preferenza.

Quando si vive la vita con delle preferenze, senza lasciare che la propria
felicita' dipende da esse, ecco che si e' svegli. Ci si muove verso uno
stato di veglia. La veglia, la felicita' - chiamatela come vi pare - e' lo
stato della mancanza di illusione; cioe', quando si vedono le cose non per
come si e', ma per come sono loro, nella misura in cui questo e' possibile
per un essere umano.

Lasciar cadere le illusioni, vedere le cose, vedere la realta'. Ogni volta
che si e' infelici, si e' aggiunto qualcosa alla realta'. E' quest'aggiunta
che rende infelici. Ripeto: siete voi ad aver aggiunto qualcosa... una
reazione negativa dentro di voi. La realta' fornisce lo stimolo, mentre voi
fornite la reazione. Attraverso la vostra reazione, avete aggiunto qualcosa.
E se esaminate quel che avete aggiunto, vedrete che c'e' sempre
un'illusione, un'esigenza, un'aspettativa, una richiesta. Sempre. Gli esempi
di illusioni abbondano. Ma quando comincerete a muovervi lungo questa
direzione, ve ne accorgerete da soli.

Prendete, ad esempio, l'illusione, l'errore di pensare che, cambiando il
mondo esterno, cambierete voi. Non si cambia, trasformando soltanto il mondo
esterno. Se vi procurate un nuovo lavoro, o un nuovo partner, o una nuova
casa, o un nuovo guru, o una nuova spiritualita', questo non significa che
voi cambierete. E' come pensare di cambiare la propria calligrafia cambiando
penna. O di cambiare la propria capacita' di pensare, cambiando cappello.

E' evidente che la cosa non ci cambia davvero, eppure la maggior parte della
gente investe tutte le proprie energie nel tentativo di riadattare il mondo
esterno ai propri gusti. Talvolta ci riesce - per lo spazio di cinque
minuti - e ha un po' di respiro; ma resta tesa anche in quell'attimo di
respiro, perche' la vita scorre senza tregua, la vita cambia continuamente.

Dunque, se volete vivere, non dovete avere dimora fissa. Non dovete avere
alcun sostegno a cui appoggiare la testa. Dovete seguire il flusso della
vita stessa.

Come ha detto il grande Confucio: "Colui che vuole essere costantemente
felice deve cambiare spesso". La vita scorre. Ma noi continuiamo a guardare
indietro, non e' vero? Ci abbardichiamo a eventi passati e a eventi
presenti.

"Quando si mette mano all'aratro, non si puo' volgersi indietro".

Volete godervi una melodia? Volete godervi una sinfonia? Non limitatevi a
qualche accordo della musica. Non limitatevi a un paio di note. Lasciatele
passare, lasciatele scorrere. L'intero godimento di una sinfonia risiede
nella vostra disponibilita' a lasciar scorrere le note. Al contrario, se un
accordo particolare vi colpisse la fantasia e voi gridaste all'orchestra:
"Continuate a suonare quell'accordo, senza fermarvi!", quella non sarebbe
piu' una sinfonia.

Conoscete quel racconto di Nasr-ed-Din, l'antico Mullah? Si tratta di una
figura leggendaria che sia i greci, sia i turchi, sia i persiani rivendicano
come membro della propria stirpe. Dispensava il suo insegnamento mistico
sotto forma di storie, in genere divertenti. E l'oggetto della storia era
sempre il vecchio Nasr-ed-Din stesso.

Un giorno il vecchio Nasr-ed-Din stava strimpellando la chitarra, suonando
sempre la stessa nota. Dopo un po' intorno a lui si raccolse una folla di
gente (si trovava nella piazza del mercato) e uno degli uomini seduti a
terra disse: e' bella quella nota che stai suonando, Mullah, ma perche' non
fai qualche variazione, come fanno gli altri musicisti?". =Ah, Quegli
stupidi!" esclamo' Nasr-ed-Din.

"Loro (cercano) la nota giusta. Io invece l'ho (trovata)".

#4649 Da: "amadeux@gmx" <amadeux@...>
Data: Mer 31 Mar 2004 10:31 am
Oggetto: MEDITAZIONE - 8
amadeusoft
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MEDITAZIONE - 8


da "Enciclopedia olistica"

di Nitamo Federico Montecucco ed Enrico Cheli



Fattori psicologici, meditazione e malattia
Candice Pert: la ricerca scientifica sui meccanismi che legano benessere
mentale e benessere fisico
di Melissa Ludtke

Negli anni '70, la neurofarmacologa Candice Pert dell'U.S. National
Institute of Mental Health ha individuato l'azione delle neuropeptine,
molecole staffetta che viaggiano nel corpo collegando il sistema nervoso,
immunitario e endocrino. Esse si legano ai recettori delle singole cellule,
dando inizio ad una catena di reazioni tra cui la sintesi delle proteine e
la divisione delle cellule e la loro attività varia a seconda degli stati
emozionali della mente stessa, l'eccitazione dà l'avvio a certe peptine, la
depressione ne blocca altre: è proprio dopo questa scoperta della Pert che
la ricerca e lo studio delle connessione tra mente e corpo hanno subìto una
notevole accelerata. Recentemente una ricerca anglo-americana su 1000
soggetti cui era stato iniettato il virus del raffreddore ha dimostrato come
sia possibile stabilire prima ancora di inoculare il virus chi lo prenderà,
semplicemente basandosi sul profilo psicologico e la misurazione delle
funzioni immunitarie. Quale ruolo giocano le emozioni nel prevenire o curare
le malattie? L'interrogativo è vecchio, più vecchio della stessa medicina
occidentale, ma attualmente gli è stata data nuova importanza a causa delle
recenti ricerche sui metodi per misurare l'impatto della funzione mentale
sul corpo. Gli scienziati stanno studiando se e fino a che punto le malattie
possono essere influenzate dalla pratica di tecniche quali la meditazione,
lo yoga, le terapie di gruppo, l'immaginazione guidata e il rilassamento. Il
dr. Robert Adler, docente all'Università di Rochester e pioniere in questo
tipo di ricerca, afferma: 'Se effettivamente si può alterare il corso della
malattia manipolando i fattori psicologici, è importante capire quali sono i
meccanismi di questo processo, e ciò potrebbe portare a una rivoluzione
della medicina'.

Sempre più persone utilizzano terapie mente/corpo per proprio conto, magari
affiancate a trattamenti medici convenzionali. Al di là del riscontro
popolare, il vero lavoro che è in corso nei laboratori di tutto il mondo è
volto a individuare le sottili connessioni fra mente e corpo, separando il
mito dalla realtà, le intuizioni dai fatti, la fede dalla scienza. Tale
ricerca parte dalla scoperta dell'influenza della psiche sull'attività delle
neuropeptine. D'altro canto sempre più centri medici utilizzano diverse
tecniche di crescita mentale e i risultati sono concreti. Un esempio viene
dalla Nuova Zelanda dove l'80% dei pazienti affetti da ipertensione dopo un
periodo di pratica di meditazione buddista Zen hanno visto abbassarsi
notevolmente la pressione sanguigna, dove pazienti affetti da cancro
reagiscono molto meglio, riducendo la nausea durante la chemioterapia.

Persino certi bastioni conservativi dell'establishment medico americano si
stanno interessando alle terapie mente/corpo come un'aggiunta alle cure
convenzionali. L'American Medical Associations Council on Scientific Affairs
ha dedicato una sua riunione all'argomento off limits delle terapie
mente/corpo. Scuole tradizionali di ricerca come Harvard e l'Ucla stanno
includendo ricerche sulle relazione mente/corpo nei loro corsi. Tutto ciò
che la medicina occidentale sta cercando di porre su basi scientifiche è
sempre stato certo per le medicine orientali. La medicina ayurvedica, ad
esempio, iniziata in India circa 6000 anni fa, usa da sempre la meditazione,
il massaggio e le erbe per stimolare il naturale processo di guarigione
dell'organismo. I1 dr. Deepak Copra, un endocrinologo che pratica la
medicina ayurvedica, pone un interrogativo interessante: 'Dentro di noi ci
deve essere un "corpo pensante" che risponde ai comandi della mente. Ma dove
è realmente e come è fatto?' In ogni caso la medicina, nonostante gli
strumenti moderni a disposizione, è ben lontana nel suo complesso dall'aver
trovato il 'segreto guaritore del corpo'. Nel frattempo la ricerca sembra
evidenziare nuovi modi in cui i medici possono aiutare i loro pazienti. E
questo fa stare meglio tutti.




Differenze nell'EEG durante l'apprendimento di giovani meditatori

Ricercatori nello stato dell'Iowa hanno pubblicato sull'International
Journal of Neuroscience che giovani praticanti la meditazione hanno mostrato
una maggior coerenza delle onde cerebrali tra i due emisferi durante alcune
prove di apprendimento rispetto ad alcuni giovani studenti della stessa età,
sesso e punteggio scolastico.

I meditatori hanno anche mostrato un aumento dell'attività muscolare
(eccitazione) durante l'apprendimento rispetto al gruppo di controllo e una
riduzione dell'attività muscolare durante i periodi di non apprendimento.
Sulla base della nozione secondo cui le persone con danno ai lobi frontali
hanno difficoltà a formulare concetti che permettano loro di risolvere
problemi, i ricercatori avevano ipotizzato che la coerenza tra gli emisferi
potesse variare durante il periodo di risoluzione di problemi, e supposto
che i meditanti avessero un funzionamento cerebrale (brain style) meno
eccitato e più integrato nei compiti che implicano feed - back e
flessibilità. Nell'esperimento i soggetti dovevano identificare i modelli
(patterns) stabiliti in precedenza dagli sperimentatori sulla base di esempi
dati. Essi dovevano cercare di indovinare i parametri chiave di misura,
colore, eccetera basati sul feed - back. Dopo una serie di risposte
corrette, dovevano cimentarsi con un cambio di parametri (concept reversal),
ossia un nuovo feed - back che suggeriva una differente serie di parametri.
Questi problemi rappresentano una simulazione di situazioni proprie al
manifestarsi della flessibilità, e della capacità di adattamento ai
differenti problemi di ogni giorno. Prima di questi test, il primo gruppo ha
meditato per dieci minuti, mentre il gruppo di controllo si è rilassato per
lo stesso tempo.

Dopo l'avvenuto apprendimento dei parametri chiave dei test, dimostrato da
una certa serie di risposte positive, i meditatori mostravano una maggior
coerenza nel ritmo alfa dell'EEG rispetto ai non meditatori.

I ricercatori hanno evidenziato come durante il periodo di confusione, nel
momento del cambio dei parametri sperimentali, vi sia stata una
significativa diminuzione della coerenza solo nel gruppo dei non meditatori.
Gli sperimentatori Michael Dillbeck e Susanne Veseley, della MIU,
riferiscono che i meditatori erano più calmi durante il periodo di
confusione, laddove gli altri soggetti mostravano un aumento
dell'eccitazione. Essi hanno formulato l'ipotesi secondo cui i meditatori
avevano mostrato una risposta più selezionata agli improvvisi cambi di
informazione o a notizie incongrue, anche se mostravano una maggior
eccitazione durante il periodo di apprendimento. Il gruppo dei meditatori,
di età superiore ai vent'anni, aveva praticato la meditazione per un periodo
di circa quattro anni.




Meditazione e gestione aziendale

Nell'ottobre 1990 sulla rivista tedesca Capital è uscito il reso conto di un
convegno con la presenza di 597 fra dirigenti aziendali, di politici ed
economisti, che riporta anche l'intervento di Gerd Genken, consulente
aziendale che ha sintetizzato alcune delle proposizioni del convegno che
riportiamo: "La futura gestione aziendale non ha bisogno di nuove strategie
ma di una coscienza migliore nell'individuo. La coscienza individuale sarà
uno dei più forti fattori di successo perché aggiunge qualificazione alle
strategie. Se la coscienza individuale è ristretta e sbagliata anche le
migliori strategie falliscono. Ma se si vuole cambiare la propria coscienza
occorre una sorta di grimaldello che apra la porta alle dinamiche interiori.
Uno di questi strumenti è senz'altro la meditazione. La meditazione è la
tecnica in grado di far vedere la propria mente e individuare la coscienza
interiore. La meditazione diventerà negli anni '90 di diretta competenza dei
dirigenti aziendali che vogliano qualificarsi per una gestione valida ed
espansa dei problemi da affrontare nel mondo del lavoro".

L'International Herald Tribune del 14 giugno 1990 riporta una conferma di
quanto discusso nel convegno tedesco. Molti dirigenti e funzionari esecutivi
americani combattono con un'incapacità quasi nevrotica di comunicare i
propri desideri e i propri obbiettivi di lavoro. Ciò può ostacolare
l'efficienza, la produttività e il profitto delle società. I costi dello
stress aziendale sono valutati negli Usa in 50 miliardi di dollari l'anno
per terapie di sostegno psicologico, inabilità e assenteismo.

Solo dieci anni fa, coloro che menzionavano la parola spirituale, i valori
spirituali, la guarigione spirituale e la spiritualità come strumenti di
cura erano senz'altro derisi ma ora, riporta l'Herald Tribune, vi è una
maggiore comprensione dell'importanza del benessere interiore di chi ha
responsabilità aziendali e vengono introdotti programmi di crescita mentale
e spirituale idonei a migliorare la qualità della consapevolezza individuale
e di conseguenza delle relazioni di lavoro.




La Rosa Mistica

Una nuova terapia meditativa per l'uomo moderno: ridere piangere meditare
a cura di Aurora Maggio Cooper

La rinuncia, divenuta inconsapevole, alla libera espressione emozionale e
sensibile che il moderno stile di vita impone per agire e operare nel mondo
sociale quotidiano, è alla base del malessere generalizzato di cui, chi più
chi meno, conosciamo gli effetti negativi. Dietro la famosa sindrome da
stress, dietro la mancanza di gioia di vivere, dietro la noia e
l'indifferenza diffusa ci sono emozioni e frustrazioni represse e compresse
dentro di noi, che costituiscono il potenziale terreno dell'indebolimento
vitale.



Le emozioni represse

Il processo meditativo denominato 'La Rosa mistica' offre un'occasione di
libera espressione, per mezzo del riso e del pianto, le forme biologiche con
cui la natura ha provvisto l'uomo per liberare propri canali energetici
vitali. Si tratta di un processo fondato su un'osservazione illuminata
dell'uomo moderno e delle sue difficoltà reali a vivere liberamente. Il
processo offre un'occasione semplice/non semplice di dare uno spazio
privilegiato a noi stessi e di alleggerire la nostra vita dal passato e
dalla rigidità che ci portiamo dietro.

Un metodo semplice che richiede però un forte desiderio di migliorare la
qualità della propria vita. Non si tratta di una terapia nel senso di
fornire aiuto esterno ai problemi psicofisici ma di una terapia
autoresponsabile, che ognuno può decidere di darsi, in piena libertà e
responsabilità individuale. Da quando è stato introdotto da Osto Rajneesh
tre anni fa molte migliaia di persone vi hanno partecipato, a Poona e in
Europa e altrove.



Ya-hoo e Ya-boo, mantra senza terapia

Il processo della Rosa Mistica crea unicamente un ambiente protetto e
privilegiato in cui ogni partecipante può, attraverso il riso e il pianto e
la meditazione che ne consegue, aiutarsi a integrare consapevolmente angoli
rimossi di emozioni passate che inquinano lo slancio vitale di ognuno. Nella
sua struttura pratica 'La Rosa Mistica' è molto particolare perché unisce
una coralità oggettiva, tutti sono partecipi ma ognuno è da solo con la
propria dimensione emotiva e la propria consapevolezza individuale. Tutti
insieme e ognuno per sé. Le uniche 'tecniche' suggerite all'inizio di ogni
sequenza sono due mantra molto potenti che stimolano l'espressione
'oggettiva', cioè a dire senza motivo attuale, del riso e del pianto. E' un
gruppo di 21 giorni, suddiviso in tre parti. Nella prima si inizia con il
mantra 'Yahoo!' tutti insieme a piena voce, poi per tre ore al giorno si
ride a partire da niente, si ride senza motivo, per sette giorni
consecutivi. Nella seconda si inizia con il mantra 'Yaabhoo!' tutti insieme
a piena voce e poi si piange senza un motivo immediato per sette giorni
sempre per tre ore al giorno. Nella terza parte denominata 'l'osservatore
sulla collina' si sta seduti in silenzio in giardino per tre ore, sempre per
sette giorni. Diamo qui uno stralcio di un'intervista di Ma Anand Nirved che
lo conduce sin dall'inizio.




Un metodo semplice e rivoluzionario

Nirved parla della sua esperienza con questo metodo semplice e
rivoluzionario: 'Per quanto sembri incredibile sono tre anni da quando
abbiamo iniziato a gridare 'Yahoo!' la prima volta, è stato un grande
regalo. Ho appena finito un'altra Rosa Mistica con circa 100 persone e sono
veramente stupita di riscoprire ancora una volta quanto questo lavoro sia la
mia meditazione preferita. Nel discorso in cui ha introdotto questo processo
Osho diceva" Vi sorprenderà scoprire che nessuna meditazione vi può dare
tanto quanto questa piccola strategia". 'Ed è vero, sono sempre più sorpresa
della magia che accade nella Rosa Mistica, il segreto sembra la semplicità
nessuna terapia, nessuna parola, nessuna analisi. Ognuno resta da solo con
la propria energia nel presente, ogni istante una scelta, ogni istante una
nuova occasione per andare più a fondo in se stessi. Un processo molto
pulito, non si deve aggiungere niente, solo creare un riparo, una
protezione, uno spazio chiaro per la scoperta di ognuno.




Una nuova terapia meditativa

"Possiamo dire che questa è veramente una terapia di nuovo tipo, una terapia
meditativa in cui ognuno si confronta soltanto con se stesso e prende la
propria responsabilità di espressione. Si tratta di un gruppo che parte da
una prospettiva di libertà individuale totale, di pulizia delle emozioni
rimosse attraverso il riso e il pianto. Un'esperienza 'oggettiva' delle
nostre espressioni emozionali, svincolate da sollecitazioni esterne ma
fondate sulla consapevolezza che ci sono troppe emozioni rimosse che abbiamo
dentro e da cui vogliamo ripulirci, per ritrovare l'innocenza di quando
eravamo bambini. 'Vedendo le facce alla fine di una Rosa Mistica -guardando
gli occhi dei partecipanti non ho dubbi che quell'innocenza si è affacciata
di nuovo. Vedo anche dei cambiamenti nei gruppi, sono intervenute
un'intensificazione e un approfondimento collettivi. Chi prende la
responsabilità con se stesso di partecipare alla Rosa Mistica qui a Poona ha
fatto un lungo viaggio in senso pratico e interiore e afferra l'occasione
per superare le proprie difficoltà di espressione emotiva, nella certezza di
procedere sulla strada giusta per avvicinarsi maggiormente a se stesso. Il
gruppo avviene dentro una delle nostre piramidi di marmo, costruita apposta
per questo processo. A parte il fatto di trovarci in un luogo bellissimo,
anche una scettica come me può sentire l'intensificazione energetica che
avviene sotto la grande piramide!

Per me è un processo che faccio in continuazione e lo sento sempre nuovo e
sorprendente, essenzialmente è una meditazione. In ogni stadio si vede così
tanto di se stessi - nel cercare di ridere per tre ore. Come non potrebbe
essere così! Provate... Si crea un'intimità fra i partecipanti in un mondo
senza parole, uno spazio nudo - momenti di condivisione intensa, senza
associazioni, senza aspettative, senza storia - una condivisione di umanità
pura. Poi c'è l'osservatore sulla collina e le sorprese continuano, mentre
scendiamo in giardino. Molti non avrebbero scelto di fare Vipassana per una
settimana e si ritrovano tranquilli a fare niente, a essere testimoni di se
stessi e felici di farlo. Eccoci qua a ridere, piangere e meditare nella
pace di questo splendido giardino...



Medicina yogica e scienza medica occidentale

Il nesso tra respirazione, mente e metabolismo
di David Hannahoff - Khalsa

Presentiamo una sintesi divulgativa di un lavoro presentato da David
Hannahoff - Khalsa alla prima conferenza internazionale sulla "Medicina
dell'Energia", tenutasi a madras dal 27 febbraio al I marzo 1987. In esso
vengono evidenziati i numerosi punti di contatto tra medicina yogica e
scienza medica occidentale, relativi al funzionamento bipolare
dell'organismo umano. L'autore è stato un discepolo di Yogi Bhajan, da cui
ha appreso le conoscenze relative all'antica scienza del Kundalini Yoga.


Nella visione della medicina yogica vengono individuati tre canali
principali che sono dei veicoli dell'energia pranica (il soffio vitale),
vale a dire ida (il meridiano sinistro), pingala (il meridiano destro) e
sushumna (il meridiano centrale che scorre lungo la colonna vertebrale).
Inoltre ida e pingala vengono associati all'attività delle fibre nervose del
sistema nervoso simpatico e parasimpatico, sui due lati del corpo.

Quando predomina pingala (meridiano destro), si ha un maggior flusso d'aria
attraverso la narice destra, mentre la narice sinistra è relativamente
congestionata. Quando viceversa predomina ida, la situazione è invertita: il
flusso d'aria è maggiore nella narice sinistra, mentre quella destra è
relativamente congestionata.

Le prime osservazioni storicamente documentate sul bipolarismo del corpo
vennero compiute dal fisiologo tedesco Kayser verso la fine del secolo
diciannovesimo. Kayser osservò questo processo di relativa
congestione/decongestione delle narici e descrisse questo fenomeno come
"ciclo nasale", collegandolo all'alternarsi del tono vasomotorio periferico
sui due lati del corpo. Kayser notò altresì come il ciclo nasale fosse
collegato ad altre manifestazioni: la relativa dilatazione/contrazione delle
pupille, la maggiore o minore attività delle ghiandole salivari e le
secrezioni mucose nasali. Questi risultati di Kayser sono contenuti in una
serie di articoli che rappresentano il primo documento scientifico che
attesta la conferma delle conoscenze della medicina yogica da parte della
scienza occidentale. Il ciclo nasale venne in seguito studiato in diversi
laboratori sparsi per il mondo; e fu oggetto di articoli su varie riviste
scientifiche; ma fu solo nel 1951 che uno studioso di nome Beickert riprese
l'esplorazione simultanea di diverse manifestazioni fisiologiche correlate
tra loro e soggette al controllo del sistema nervoso.

Beickert fece delle osservazioni simili a quelle di Kaysar, descrivendo le
suddette manifestazioni fisiologiche come "ritmi bipolari dell'innervazione
vegetativa" (halfsided rhythms of vegetative innervation); e andò al di là
delle conclusioni di Kaysar suggerendo l'esistenza di simili cicli anche
nella circolazione cerebrale (un'ipotesi che tuttavia non riuscì a
dimostrare), e riscoprendo anche un articolo di Springorum e Centenaro, del
1957, che conteneva dei risultati sperimentali che dimostravano l'andamento
ciclico del flusso renale.

Il ciclo nasale veniva nel frattempo studiato soprattutto dagli
otorinolaringoiatri, con finalità più applicative che teoriche. Tali
ricerche erano infatti orientate alla terapia delle ostruzioni nasali
croniche, sia monolaterali che bilaterali, e per alleviare le congestioni
nasali. Ciò portò ad una conoscenza più approfondita dell'anatomia e della
fisiologia che stanno alla base del ciclo nasale. Venne ad esempio
constatata l'alternanza del predominio delle innervazioni del sistema
simpatico e di quelle del sistema parasimpatico, che sono presenti nelle
mucose delle due narici, sottolineando come questo avvicendamento determini
il ciclo nasale. Il predominio del simpatico sulla narice destra causa la
vasocostrizione e la conseguente decongestione di tale via nasale, facendo
aumentare il flusso d'aria; tale predominio si accompagna al prevalere del
:parasimpatico nella narice sinistra che ne provoca la congestione. Questa
relazione destro - sinistro è ciò che gli yogi chiamano "maggiore attività
del pingala". Una maggiore attività dello ida avrebbe l'effetto opposto: un
prevalere del simpatico nella narice sinistra e del parasimpatico nella
destra.


continua...

#4648 Da: "amec2@gmx" <amec2@...>
Data: Mer 31 Mar 2004 10:18 am
Oggetto: Daily 31/03/2004
amec2@...
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ZONA DI COMFORT
Le persone di grande successo raggiungono grandi obiettivi, obiettivi che
spesso altri non riescono ad ottenere perché escono dalla loro “zona di
comfort”, si mettono in gioco, anche se questo significa affrontare
situazioni impegnative o nostre paure. Non si ottengono grandi risultati
solo facendo ciò che ci fa sentire bene o a nostro agio.
Roberto Re


FRASE DEL GIORNO
“La qualità di ciò che ti aspetti determina la qualità delle tue azioni.”.
Andre Godin


"In tempo di sventura, io udii la tua voce dire:
- "il sole della Mia protezione splende egualmente sulle tue ore più
luminose e su quelle più  nere. Abbi fede e sorridi! La tristezza è
un'offesa  contro la natura dello Spirito, che è perfetta gioia. Fai che la
Mia luce che trasforma la vita apparisca attraverso la trasparenza dei
sorrisi. Con l'essere felice, Mio pargolo, tu piaci a Me"."
(Paramahansa Yogananda)



news:

Se non ci fosse Greenpeace...
Dopo aver analizzato la polvere domestica in case e uffici del Belgio, per
determinare il livello quotidiano d'esposizione agli inquinanti, Greenpeace
ha scoperto che il posto piu' inquinato e' nientepopodimeno che il
Parlamento Europeo, in particolare la sala
stampa.
Sono stati esaminati 30 composti chimici persistenti e bioaccumulabili, tra
cui ftalati, alchilfenoli e ritardanti di fiamma.
Con questa notizia Grenpeace spera di spronare l'Europa affinche' approvi
una legislazione forte in materia di prodotti chimici inquinanti.
Questo se non ci giochiamo i legislatori prima...
da CACAO NOTIZIE

Venerdi' i 183 paesi firmatari del Protocollo di Montreal hanno vietato la
produzione e il consumo del bromuro di metile, un pesticida utilizzato nella
coltivazione delle fragole e dei pomodori, particolarmente dannoso per
l'ozono.
Il divieto entrera' in vigore a partire dal primo gennaio 2005.
(Fonte: Ansa Ambiente)

Il Bhutan ha abolito la pena di morte. Lo ha reso noto l'associazione
Nessuno tocchi Caino. La pena capitale era stata introdotta nell'ordinamento
giudiziario bhutanese nel 1953 e l'ultima esecuzione risale al 1964.
(Fonte: Vita.it)

Il potere delle piante
Al fine di rientrare nei parametri stabiliti dal Protocollo di Kyoto, il
governo Belga ha stabilito che dall'anno prossimo almeno il 2% dei veicoli
circolanti nella nazione dovra' essere alimentato con carburanti vegetali.
La "biofuel revolution" prevede
l'introduzione di carburanti derivati da barbabietola, canna da zucchero e
girasoli.
Fonte: Expatica.com

La Conferenza episcopale italiana ha assegnato San Pio da Pietrelcina come
protettore della Protezione Civile.
(Fonte: Reuters)

In Nuova Zelanda e' stata, finalmente, inaugurata la prima televisione
maori. Sara' in lingua maori e il 50% della programmazione giornaliera sara'
dedicata al popolo indigeno.
Il canale e' nato a seguito di una sentenza della Corte Suprema, secondo la
quale il governo neozelandese e' obbligato da un trattato coloniale del 1840
a preservare la lingua e la cultura delle popolazioni indigene. Questo
accadeva 13 anni fa.
(Fonte: Tgcom)

Al tramonto
Per due settimane Mercurio, Venere, Marte, Saturno e Giove saranno visibili
tutti e 5 contemporaneamente, a occhio nudo.
Se non riuscite a vederli mettetevi comodi perche' la prossima volta che si
verifichera' questo fenomeno sara' nell'aprile del 2036.

Pulizie di Pasqua
L'operazione Stop dialer in Internet, che tempo fa aveva portato
all'individuazione di alcune aziende coinvolte nella pratica dei
dialer, che, a insaputa dell'utente, scollegavano il provider locale scelto,
collegando il telefono a linee internazionali e utenze
satellitari, con costi che sfioravano i 10 euro al minuto, si e' tradotta
ora nell'apertura di 20 procedimenti a carico di
altrettante aziende per  frode informatica.
Fonte: pioggiacida.com


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#4647 Da: "piccozzo" <info@...>
Data: Mer 31 Mar 2004 10:09 am
Oggetto: Ansia, stress e cancro
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Ansia, stress e cancro

Di Giuseppe Cosco - da disinformazione.it


L'ansia è definita dallo Zingarelli: "Stato emotivo spiacevole, accompagnato
da senso di oppressione, eccitazione e timore di un male futuro, la cui
caratteristica principale è la scomparsa o la notevole diminuzione del
controllo volontario e razionale della personalità". Essa è legata allo
stress. Alcuni studiosi hanno identificato lo stato ansioso nella tensione
dolorosa tra la parte emotiva e quella cognitiva dell’individuo. L’ansia
scatena un vero e proprio disordine psico-ormonale, che produce uno stato
insostenibile di grande difficoltà adattativa, oggi sempre più presente,
nell'ambiente artificiale della società industrializzata. Alti livelli d’
ansia sono caratterizzati, essenzialmente, da una grande irrequietezza e da
penosi sintomi.
Il manuale di classificazione dei disturbi psichici D.S.M. III (DSM. Criteri
diagnostici, Masson, Milano 1983) li elenca: dispnea; palpitazioni
cardiache; dolori al torace; sensazione di affogare o di essere soffocato;
sbandamenti, vertigini, o sensazione di non stare bene in piedi; sentimenti
di irrealtà; parestesie (formicolii alle mani e ai piedi); improvvise
sensazioni di caldo e di freddo; sudorazione; sensazione di svenimento;
tremori fini o a grandi scosse; paura di morire, di impazzire, o di fare
qualcosa di incontrollato durante l’attacco.

Lo stress è la condizione nella quale un organismo si trova quando deve
adattarsi a un cambiamento o a una situazione che gli viene imposta. Esso dà
luogo ad una ampia serie di sintomi. Lo stress è la risposta organismica a
tutta una complessità di stimoli considerati pericolosi. Lo stress logorante
porta ad una vera patologia di ansia continua, non strutturata, libera, che
investe sia la mente che il corpo. Vi sono due tipi di stress. Selye uno lo
giudicava positivo e vitale per la vita, che serve a “rendere la persona in
grado di aumentare la capacità di comprensione e concentrazione, di decidere
con grande rapidità di mettere i muscoli in condizione di muoversi
subitaneamente (per attaccare, difendersi, fuggire), di avere a disposizione
l’energia adatta ad agire, e così via” (Ibid.). Lo stress continuo, cronico,
è invece negativo e devastante.

Selye così definisce lo stress: “sindrome (cioè l'insieme dei sintomi)
generale di adattamento; sindrome dell'essere malato; il sale della vita;
fattore di logorìo organico; una reazione organica di adattamento (H. Selye,
Stress senza paura, Rizzoli, Milano 1976). Lo stress può essere determinato
sia da eventi spiacevoli, sia da eventi piacevoli (vi è infatti stress
nell'apprendere una bella notizia, nel rapporto sessuale, nel vincere al
lotto o al totocalcio, ecc.). Nel nostro organismo, quando si è sottoposti a
uno stress intollerabile, cronico, avviene un vero e proprio sconvolgimento
biochimico e muscolare.

Per averne un’idea, ecco quanto scrive Vera F. Birkenbihl, che riporta
quanto detto dal medico endocrinologo e biochimico F. Vester, su cosa
avviene in un organismo dinanzi alla percezione di uno stress:
“...attraverso determinati percorsi cerebrali, si attiva il sistema
neurovegetativo, soprattutto il simpatico e l’ipofisi. Il simpatico manda i
suoi impulsi alla midolla delle surrenali, che poi secernono la catecolamina
adrenalina e noradrenalina nel circolo sanguigno. L’ipofisi stessa produce l
’ormone ACTH (adrenocorticotropo) che subito dopo attraverso il sangue
arriva a sua volta alle surrenali dove, non più nella midolla ma nella
corteccia, induce la secrezione di ormoni corticoidi, ad es. di
idrocortisone” (Vera F. Birkenbihl, Stress & felicità, De Agostini -
FrancoAngeli, Novara 1993). Questi ormoni diffondendosi per tutto l’
organismo provocano reazioni di questo tipo: Il ritmo cardiaco accelera e la
gettata cardiaca aumenta per fornire sangue alle zone necessarie per la
risposta alla situazione stressante. Il sangue viene deviato dalla pelle e
dagli organi interni, tranne il cuore e i polmoni, mentre al contempo viene
aumentata la quantità di sangue necessaria per portare ossigeno e glucosio
ai muscoli e al cervello. La frequenza del respiro aumenta per fornire l’
ossigeno necessario al cuore, al cervello e ai muscoli in attività. La
sudorazione aumenta per eliminare le sostanze tossiche prodotte dall’
organismo e per abbassare la temperatura corporea. Le secrezioni digestive
vengono drasticamente ridotte, poiché l’attività digerente non è essenziale
per contrastare lo stress. La concentrazione dello zucchero nel sangue
aumenta considerevolmente, a mano a mano che il fegato libera la sua riserva
di glucosio nel flusso sanguigno (M. Murray & J. Pizzorno, Enciclopedia
della medicina naturale, Sperling Paperback, Milano 1996).

Non tutto lo stress, come diceva Selye, è, tuttavia, negativo e lo stesso
Schultz spiegò che "la vita richiede polarità: ... alto grado di tensione
per la realtà e la combattività da una parte, profonda distensione,
sgorgante dall'interno, dall'altra" (J. H. Schultz, Il training autogeno,
vol. I, Feltrinelli, Milano 1976). Stress e ansia sono peculiarità della
nostra società caotica. Eppure sono pochi ad immaginare la pericolosità
effettiva di questi fenomeni, quando esagerati, dolorosi e cronici. L'ansia
e lo stress, scriveva Luigi Oreste Speciani, derivanti come "fattori
intangibili, dalla tensione comunitaria alla solitudine frustrante, dallo
stress del sovraffollamento alle istanze sociali, alla delusione giornaliera
della politica; ... provocano un... coinvolgimento psicosomatico
intollerabile, che poi, se protratto a sufficienza, può -somatizzare- come
neoplasìa"
E' risaputo, scrive Lawrence Steinmam, che "uno stress... può aggravare una
malattia autoimmune influendo sull'ipotalamo e sull'ipofisi, i quali a loro
volta secernono ormoni che promuovono l’infiammazione. (...) Queste scoperte
possono offrire una spiegazione alla ben nota osservazione clinica che
l'ansia può aggravare una malattia autoimmune" (L. Steinmam, Le malattie
autoimmuni, in “Le Scienze”, n. 303, novembre 1993). La mente dell’uomo e il
suo corpo non sono da intendersi separati, ma interferenti tra loro. Dopo le
geniali intuizioni di Groddeck nel rapporto psiche-soma, la teoria dello
stress distruttivo è stata illustrata, anche se in parte, da Hans Selye con
i suoi studi concernenti la G.A.S. (General Adaptation Syndrome).

Seyle divideva, abbiamo visto, uno stress distruttivo da uno essenziale, che
chiamava "spinta a reagire" e scrisse, a tal proposito, che "Lo stress è il
sale della vita, una carica fornita non solo alla sfera fisica ma anche alla
sfera psichica purché l'uomo impari a rilassarsi e ad entrare in rapporto
più intimo, sereno con sé stesso e con gli altri" (H. Selye, Stress senza
paura, cit.). Sherrington nel suo lavoro "L'attività integrata del sistema
immunitario" è lo studioso che più si è avvicinato a questa simbiosi
trovando nell'emozione il confine-incontro tra la psicologia e la
fisiologia. Secondo molti studiosi vi è una significativa relazione fra lo
stress distruttivo (che consiste in quell'aggressività notevole che non
viene espressa né scaricata all'esterno) e il cancro.
Lennart Levi, nel 1972, alla fine di una complessa ricerca pubblicò i
risultati ai quali era giunto. Lo studioso concludeva che nell'uomo le
tensioni psicologiche sono da considerarsi le aggressioni più comuni, che si
scaricano nella sfera delle emozioni e finiscono con l'alterare il sistema
neurovegetativo. M. Wirsching (1981) ha riferito di aver elaborato e
sperimentato con successo un test psicodiagnostico capace di svelare con
grande anticipo il cancro. Oreste Speciani che fu, tra l'altro, direttore
scientifico della rivista "Riza Psicosomatica", ebbe ad affermare che:
"muore di cancro chi vuole morire, chi è sopraffatto dall'ansia, dal dolore,
dallo stress..." (L. O. Speciani, Di cancro si vive, Masson, Milano 1982).
Il medico, nel suo libro, delinea anche il quadro del carattere dei soggetti
più a rischio di ammalarsi di neoplasìa: tensione, perfezionismo, disturbi
emotivi, tendenza a tenersi tutto dentro, incapacità di far esplodere le
proprie collere, ecc.

Egli aggiunge che questo quadro del carattere "più lo stress ambientale
della vita moderna, producono una situazione di squilibrio emotivo, che è
prodromo non solo del cancro, ma di tutta la serie di malattie degenerative
croniche, dall'ulcera gastrica all'ipertensione, alla malattia coronarica"
(Ibid.).
Speciani consigliava, per diminuire il rischio di ammalarsi seriamente, di
utilizzare "tutto quel che serve ad abbassare la tensione distruttiva: dal
training autogeno all'ipnosi, all'antiginnastica...". La mente può infatti
uccidere le cellule neoplastiche. A tal riguardo Mears comunicava nel 1982,
i risultati da lui avuti dopo aver sottoposto alcuni suoi pazienti affetti
da cancro ad una serie di sedute di rilassamento, durante le quali suggeriva
loro di visualizzare le cellule malate che venivano aggredite e distrutte.
Mears ottenne interessanti regressioni nella crescita dei tumori.
I coniugi Simonton hanno elaborato un metodo terapeutico "Educarsi a vincere
il cancro e lo stress", descritto dettagliatamente nel loro libro "Star bene
nuovamente". Essi insegnano la tecnica della visualizzazione delle immagini
attraverso un caso di malattia cancerosa, raccontato dal protagonista: "Mi
sono visualizzato su di un treno procedente verso la morte; ho fatto fermare
il treno, sono sceso, salito sul treno del binario opposto, che è partito in
direzione opposta, verso la salute..." (C. Simonton, Mattews-Simonton S.,
Creighton, Stare bene nuovamente, Riza).

Diversi studi a tutt'oggi effettuati ipotizzano che il tumore è più raro tra
i popoli primitivi, che sono meno sottoposti a stress ambientali, rispetto
alle popolazioni più progredite e che un ruolo determinante, nell'ammalarsi
o meno, lo svolge il sistema immunitario che, nell'uomo civilizzato e
sottoposto agli stimoli stressanti del "disagio della civiltà", direbbe
Freud, riduce la sua efficacia di azione. In quanto al complesso rapporto
mente-corpo si può affermare che, ad onor del vero, già nel 1918 il medico
Georg Groddeck applicava nella cura dei suoi malati (affetti da cancro o da
altre malattie), alla clinica di BadenBaden, una terapia
psicologico-psicoanalitica (Ferenczi - Groddeck - Corrispondenza (1921 -
1933), Astrolabio, Roma 1985).
Nel corpo e la mente formano un'unità psico-biologica inscindibile ed è per
questo che il concepire solo il soma non spiega il mistero dell'essere
umano, che rimane, per l'attuale scienza medica, un enigma in quanto, nella
sua complessa doppia valenza, è in realtà una mirabile sintesi di anima e
materia. Groddeck intuì l'unità psicosomatica dell'individuo e che il
"turbamento dell'Id" era all'origine delle malattie.

Egli scrisse a Freud, in una lettera datata 27 maggio 1917, la sua
convinzione che: "...la distinzione tra anima e corpo fosse solo verbale e
non sostanziale, che corpo e anima costituissero un tutto unico, e che in
questa totalità stesse nascosto un Es... In altri termini, - afferma più
avanti il medico - io ho rifiutato fin dall'inizio la distinzione fra
disturbi fisici e disturbi psichici, tentando di curare il singolo individuo
in sé, e l'Es in lui, cercando una via che porta nell'inesplorato,
nell'inesplorabile. "...L'Es ...plasma il naso e la mano dell'uomo così come
ne plasma i pensieri e i sentimenti, e si esprime sotto forma di polmonite o
di cancro non meno di quanto possa esprimersi in forma di nevrosi ossessiva
o di isteria" (Carteggio Freud-Groddeck, Adelphi, Milano 1973).
La correlazione "psiche-soma" è incontestabile. Oggi una enorme letteratura
clinica documenta la relazione tra malattie organiche causate da disfunzioni
del sistema immunitario e alterazioni emotive. Leriche scoprì e dimostrò che
"ogni disordine puramente funzionale, alla lunga crea la lesione". Gli
impulsi emotivi fanno capo al talamo, che coordina la vita vegetativa. Una
eccitazione continua dell'ipotalamo (formazione del paleoencefalo), produce,
attraverso il sistema nervoso simpatico, alterazioni nella secrezione e
mobilità delle pareti dello stomaco, che, nel tempo, causano ulcerazioni
(Cushing). Questo spiega perché l'ansioso è anche facilmente soggetto
all'ulcera gastroduodenale.

Sono ormai tante le “ricerche specifiche sugli effetti delle condizioni
emotive su questa patologia. Uno studio ha dimostrato che “…il rischio di
carcinomi mammari spontanei in animali cresciuti in laboratorio è in stretto
rapporto con le caratteristiche dell’ambiente nel quale questi sono stati
allevati. In un ambiente ‘protetto’, l’incidenza del carcinoma è del 7%,
mentre in un ambiente caratterizzato da stimolazione stressante intensa e
protratta questa percentuale sale al 92%. (...).“ (Cabib e Puglisi Allegra,
Lo stress, Laterza, Bari 1995).
Da molti ricercatori “è stata osservata una certa predisposizione alle
infezioni da batteri o da virus in soggetti che dovevano affrontare
situazioni emotivamente cariche” (Ibid.). Le emozioni, si è visto,
nell'insorgenza tumorale, indubbiamente, giocano un ruolo molto importante.
Il medico Raffaele Morelli, al proposito, scrive che “Molti autori come
LeShan, Speciani, Graham, hanno messo in luce la presenza, prima della
comparsa della malattia, di accadimenti depressivi di grave portata... Si
tratta di separazioni affettive, cambi di lavoro frustranti, stile
esistenziale amorfo, apatico, senza interessi vitali… (…). Nella ‘dimensione
cancro’, il corpo sembra essere vissuto come elemento secondario, di scarsa
importanza. ...nelle neoplasie gli istinti verrebbero o completamente negati
o da un certo momento esistenziale rimossi. ...dopo un tempo più o meno
lungo (da 2 a 5 a 10 anni secondo i vari autori) compare la neoplasia. La
‘linea embrionale’ sarebbe in chiave simbolica un tentativo disperato di
rigenerare (con miliardi di cellule embrionali) un individuo che sta vivendo
uno stato di morte profondo sul piano inconscio” (Riza Psicosomatica”,
ottobre 1983).

Cosa accade nell’interno della persona che vive una situazione di stress
distruttivo che si protrae nel tempo? Quali devastanti sismi annientano il
nucleo profondo dell’individuo? Quali fili invisibili vengono attivati e
annodati all’<<essere>> fino a stringerlo in una soffocante disperazione che
ne strazia la vita e lo travolge, facendo irrompere in lui il caos impazzito
di un universo di cellule?
Il dottor Morelli spiega, ancora, che “nella ‘dimensione cancro’ si
assisterebbe a un processo che mette in moto il Sé, quasi che questo
rivivesse i suoi albori zigotici. Il Sé, chiuso in uno spazio di vita troppo
rigido, esperisce uno stato di morte e sembra correre ad una riparazione
embrionale. Nello spazio vissuto del canceroso, ma non solo nel vissuto,
esistono due individui: quello nato al momento del concepimento e cresciuto
secondo le regole biologiche del Sé, e un secondo individuo, il cancro
appunto, che rappresenta un ‘figlio concepito senza fecondazione’. Un nuovo
individuo non individuato sembra essere il simbolo agito, la somatizzazione
concreta del canceroso” (Ibid.).
Il medico asserisce che: ”Il Sé sembra non avere altra via d’uscita che
ripartorirsi, che costituire un nuovo figlio, costruito sulla rinascita del
mondo istintuale negato. ...Il cancro appare, in questa chiave, come un
tentativo filogenetico di ‘scalzare’ l’io, di ricreare un nuovo corpo, una
nuova forma, data l’insopprimibilità dei nostri processi energetici”
(Ibid.).


Ma che cosa è il cancro?

Ancora, certamente, un mistero. Luigi Oreste Speciani scriveva: "In un tempo
di definizioni precise come il presente, il cancro è l'unica malattia ad
essere del tutto 'innominata'... Carcinoma e cancro, infatti, non sono altro
che l'antichissimo nome egizio di granchio tradotto in greco (karkinos) e in
latino (cancer), derivato dal suo aspetto, spesso, simile al crostaceo, cioè
di una massa centrale con gettate radiali periferiche, come le chele del
granchio... Tumore è puro latino (tumor), ma significa solamente gonfiore...
‘sarcoma’ (dal greco sarkoma) vuol dire solo 'massa carnosa'; neoplasia
descrive unicamente, alla greca, 'la nuova formazione' (di tessuto);
eteroplasia che vorrebbe forse esprimere un minimo giudizio patogenetico
(formazione estranea) è addirittura un falso scientifico, riconosciuto tale
dalla scoperta del microscopio in poi. Né i termini composti (oncologia,
oncologo) hanno maggior significato: dal greco onkos (volume, mucchio, corpo
voluminoso) essi definiscono puramente la scienza e lo scienziato del
'mucchio', cioè ancora del tumore! “Nel linguaggio comune ci si riferisce ad
esso, con un inchino psicologico simile a quello del rabbino quando incontra
nella Torah il nome di Jehova, come a 'qualcosa di brutto' o a un 'brutto
male'. Nelle necrologie il suo sinonimo corrente è costantemente 'un male
incurabile'. Dunque ha bisogno di un nome". (L. O. Speciani, Di cancro si
vive, Masson, Milano 1982,)
Marziale, 1900 anni fa, ammoniva: "non intellecti nulla est curatio morbi"
(non vi è cura per un male sconosciuto). Ecco perché il cancro per la
medicina allopatica rimane ancora un mistero .

#4646 Da: "Migliarino, Loretta" <loretta.migliarino@...>
Data: Mer 31 Mar 2004 9:47 am
Oggetto: R: <> Re: Fwd: ILLUMINATI IN ITALIA!!!
loretta.migliarino@...
Invia email Invia email
 
Ne ha parlato "Striscia la notizia" di questa società e di questa moneta. Hanno
anche intervistato i pezzi grossi di questa società.... MAH!!!!!!!

ciao

Loretta


-----Messaggio originale-----
Da: Mark Diluca [mailto:markdiluca@...]
Inviato: 30 March 2004 06:26
A: SUBLIMEN@yahoogroups.com
Oggetto: <[SUBLIMEN]> Re: Fwd: ILLUMINATI IN ITALIA!!!

#4645 Da: a.cinelli@...
Data: Mer 31 Mar 2004 9:47 am
Oggetto: (Nessun oggetto)
a.cinelli@...
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VE LO GIRO COSI'  COME MI E' ARRIVATO...NON SO SE CREDERCI O MENO...

CERCHIAMO DI  NON CREARCI TROPPA ANSIA O ADDIRITTURA TERRORE MA... PER
ESSER  TRANQUILLI MAGARI PER UN GIORNO E SOPRATTUTTO PER QUEL GIORNO FORSE
SAREBBE  MEGLIO EVITARE...

CIAOOOOOO  E BUONA  GIORNATA




Oggetto: I:  URGENTISSIMO



>Oggi ho saputo  dalla mia collega che un'hostess dell'alitalia  ; in un
volo per il

>marocco, la  ragazza ha trovato un portafogli sul sedile, quando i

>passeggeri scendevano

>Sapeva di chi  era, e così l'ha restituito. Il signore arabo,  l'ha

>ringraziata  molto e prima di uscire dall'aereoporto è tornato da lei



>e gli ha detto, "visto  che lei gli ha fatto un grande piacere lui ne
faceva

>uno a lei"

>lui: "Non prenda  la metropolitana a Roma o a Milano a Pasqua,  succederà


>qualcosa di  VERAMENTE BRUTTO, mi raccomando mi ascolti."



>Ragazzi, fatelo  girare il più possibile a tutte le persone che

>conoscete,  Pasqua viene di 11 aprile ed il fatto non è  inrilevante.



>FATELO GIRARE E'  IMPORTANTISSIMO.



******************
nota del moderatore:

E' FALSO!!! abbiamo gia' segnalato:

vedi http://it.groups.yahoo.com/group/SUBLIMEN/message/4621

#4644 Da: "act.amadeux" <act.amadeux@...>
Data: Mer 31 Mar 2004 9:57 am
Oggetto: Allarme pesce al mercurio
act.amadeux@...
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Allarme pesce al mercurio

r.s. a cura di Anna Ermanni


Dimissioni nel consiglio del «Food and Drug Administration». Allarme negli
Usa per il mercurio nel pesce. Avviso alle donne in stato di gravidanza: non
mangiare più di 180 grammi alla settimana di tonno bianco

Nuovo allarme per il pesce al mercurio negli Usa. Mangiare oltre 180 grammi
di tonno bianco in scatola in una settimana potrebbe mettere in pericolo la
salute delle donne in stato interessante e dei bambini. È questo
l'avvertimento lanciato dal governo Usa, dopo che recenti ricerche hanno
dimostrato che il tonno bianco contiene alti livelli di mercurio.


ALLARME DEL «FOOD AND DRUG ADMINISTRATION» - L'avvertimento riguarda anche
le donne in età feconda, le quali dovrebbero evitare di mangiare, oltre al
tonno bianco, anche la carne di pesce spada e di squalo, sempre per
l'elevata presenza di mercurio. Alcuni membri del consiglio consultivo del
«Food and Drug Administration», l'agenzia governativa che ha lanciato
l'allarme, sostengono che sarebbe necessario vietare il consumo di tonno
bianco e non limitarne il consumo.

PRESSIONI INDUSTRIALI - Il professore di tossicologia dell'Università
dell'Arizona, Vas Aposhian, si è dimesso dal consiglio consultivo in segno
di protesta. «Vogliamo che il tonno bianco sia incluso nella lista dei pesci
non commestibili», ha detto Aposhian. «Sappiamo che ciò non avverrà a causa
delle pressioni degli industriali del settore». Il mercurio proviene
dall'inquinamento industriale che si riversa nella acque, e quindi nei pesci
di grosso taglio. Il mercurio può causare danni neurologici e problemi allo
sviluppo dei bambini.

fonte: Corriere della Sera

#4643 Da: Mark Diluca <markdiluca@...>
Data: Mar 30 Mar 2004 4:26 pm
Oggetto: Re: Fwd: ILLUMINATI IN ITALIA!!!
markdiluca
Offline Offline
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Informazione curiosa, leggete sotto...

Vero o falso?

Mark




Giorgio Sculli <giorgiosa@...> wrote:


MI E' ARRIVATA QUESTA EMAIL RAGAZZI, VE LA INVIO SOLO PER CURIOSITA'. DA VERO
CURIOSONE QUALE SONO HO DATO UN'OCCHIATA A QUESTA SOCIETA' AVATAR SPA ED ALLA
SCUOLA DI ASCENSIONE GLOBALE DI CUI SI PARLA NEI RISPETTIVI SITI. CI SONO IDEE
AFFINI, UNA COSA CHE MI HA COLPITO E' CHE CHI SCRIVE NELLA SCUOLA SPIRITUALE SI
FIRMA CON "DANI" E CHE LA MONETA MONDIALE PROPOSTA DALL'AVATAR SPA SI CHIAMA
"DHANA". UNA CASUALITA? FORSE SI' O NO? AI POSTERI L'ARDUA SENTENZA. INTANTO
MEMORIZZIAMO QUESTA INFORMAZIONE E TENIAMO D'OCCHIO GLI SVILUPPI DI QUESTE
ATTIVITA'.

GIORGIO



Fonte: P.D.R., massone italiano 33°

Cari fratelli e sorelle,

le intenzioni dei grandi del pianeta si stanno manifestando anche in Italia.
Berlusconi al Governo, la società Avatar Spa con il suo incredibile capitale
sociale che ha sconvolto anche il parlamento e la magistratura nostrana ed un
afflusso sempre maggiore di capitali stranieri investiti in Italia. I crack
Cirio e Parmalat sono stati favoriti da un accordo internazionale contro coloro
che non rispettivano determinati piani e progetti  sostenuti dall'alto. Il piano
degli Illuminati si sta concretizzando anche in ambito spirituale con la Scuola
di Ascensione Globale e tutti i gruppi ad essa connessa. L'Italia ha un ruolo
chiave nella creazione di un Nuovo Ordine Mondiale ed è stato stabilito che è
dall'Italia che il cambiamento globale avrà origine.

Preparatevi a notare sempre più attività e maggior focus sull'Italia. La Nuova
Era è iniziata ed il nostro paese fungerà da nuovo modello sociale ed economico
per tutti i pianeti nel prossimo futuro, sebbene a molti italiani le cose allo
stato attuale possano non sembrare andare in questa direzione. Esistono
determinate mosse necessarie per apportare il cambiamento sociale ed economico
le quali in apparenza sono negative. Ma sono considerati strategicamente
passaggi necessari affinché un nuovo pianeta con una nuova coscienza maturi
sulla nostra amata Terra.

Invio a voi questo breve messaggio, solo affinché attraverso il web si
diffondano determinate informazioni che palesemente non troverete sui media nel
prossimo futuro. Fate attenzione alla connessione di fatti ed attività
apparentemente indipendenti, ciò vi permetterà di meglio comprendere i disegni
stabiliti dall'alto per il nostro futuro. Nella speranza che effettivamente
siano un miglioramento per tutti.

TFA

#4642 Da: "Contemporanea-MR.com" <max@...>
Data: Mar 30 Mar 2004 10:41 am
Oggetto: Reiki: La Visione Olistica della Malattia
max@...
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Reiki: La Visione Olistica della Malattia

tratto da http://www.amoreiki.it/


Reiki agisce sulla tripartizione dell'essere umano:
"Corpo, Mente/Emozioni e Spirito".
Per meglio comprendere  questo concetto è bene che ora vi spieghi la
malattia, dal punto di vista olistico.
Olistico è un termine greco che significa: "Il Tutto", "L'Insieme". Pertanto
non guarda all'essere umano solo nella sua componente fisica, cioè al corpo,
ma, guarda all'uomo come un insieme più complesso, ma, allo stesso tempo più
semplice e reale.

Vi ricordo ancora che Reiki porta ad una guarigione completa e spirituale,
ma per arrivare a questo è bene che analizziamo più profondamente la natura
dell'essere, tenendo presente anche la nostra componente spirituale o
animica.

Tutte le religioni e filosofie, ma anche la moderna psicologia e psichiatria
dividono l'uomo in diverse componenti. Ora analizzeremo queste componenti
dal punto di vista spirituale.
Partiamo dalla malattia, secondo la visione olistica, la malattia nel corpo
non è altro che l'ultimo campanello di allarme che ci indica
l'allontanamento dalla nostra vera natura. Infatti dal punto di vista
spirituale, la malattia va vista come una benedizione, in quanto è per noi
un potente strumento di crescita e presa di consapevolezza. Entriamo ora nel
dettaglio di questo concetto ricordandoci sempre della tripartizione Corpo,
Mente/Emozioni e Spirito o Anima.


Partirei a questo punto con un semplice esempio di malattia che solitamente
viene imputata ed un fattore esterno, come un virus,  parliamo
dell'influenza. La medicina moderna ci dice che tale disturbo è causato da
un virus, quindi un agente esterno che entra nel nostro organismo. Questo è
vero, ma non è che l'ultimo anello di una catena moto più lunga. In questo
caso possiamo dire che il virus è la causa materiale delle malattia. Però è
altrettanto vero che se fosse l'unica causa di tale disturbo, ogni qualvolta
il virus dell'influenza fosse in circolazione tutti si dovrebbero ammalare.
Cosa che in realtà non avviene. Solamente una parte della popolazione viene
colpita. A questo punto sorge spontaneo chiedersi perchè? Analizzando la
cosa, sempre dal punto di vista materiale, la risposta è di per se
semplice:"le persone che hanno contratto la malattia hanno il sistema
immunitario che non funziona bene". Questa è una deduzione logica, ma ci
indica una cosa molto importante, che in realtà l'unica causa non è il
virus, in quanto se al nostro interno tutto funzionasse bene nulla
accadrebbe. La prossima domanda che sorge spontanea, è,  come mai alcune
persone hanno il sistema immunitario deficitario? Anche per questa risposta
mi rifaccio al punto di vista scientifico, il quale individua come  causa
primaria di questa deficienza, lo stress. Ma lo stress come è logico intuire
non ha una causa esterna o materiale, ma è un'emozione ed uno stato d'amino
che nasce dentro di noi.


Dal mattino quando ci alziamo alla sera che andiamo a dormire tutti quanti
noi viviamo una serie infinita di emozioni. Ma, purtroppo la maggior parte
di esse sono di natura negativa. Possono essere sensi di disagio in alcuni
contesti, con alcune persone, nel fare determinate cose. Possono essere
delle arrabbiature, rancori, odio, paure, agitazione, panico, così come
possono essere dei momenti di gioia, allegria, pace, serenità, amore. Però
se ci fermiamo a tirare le somme delle emozioni di una giornata, quasi tutte
le persone hanno un bilancio negativo. Tutti quanti voi avete provato in
prima persona che le emozioni mettono in moto all'interno del nostro corpo
delle reazioni biochimiche. Quali, sudore nelle mani, tremori vari, respiro
corto e affannato, battito cardiaco accelerato, nodo alla gola, plesso
solare contratto, muscoli in tensione,  stanchezza, freddo, eccetera. Oppure
qualora l'emozione fosse positiva, respiro profondo, corpo rilassato,
energia fisica, battito cardiaco lento, eccetera.

La visione olistica della malattia ci dice che il continuare ad avere degli
stati emotivi negativi per giorni, mesi e anni essi finiscono con il
somatizzarsi nel nostro corpo, in quanto mandano letteralmente in tilt il
corretto funzionamento biochimico, e pertanto vengono messe le basi per
l'insorgere delle più svariate malattie. Infatti dal punto di vista
spirituale siamo noi a causare le nostre malattie.

La prossima domanda che nasce spontanea, è: "perchè abbiamo tutti queste
emozioni negative?" Anche qui la risposta è molto logica e semplice. Dipende
da ciò che crediamo essere giusto o sbagliato, corretto o scorretto, bello o
brutto. In realtà il nostro modo che abbiamo di percepire la realtà non è
altro che l'insieme delle esperienze del nostro vissuto, in questa o in
altre vite. O, ancor peggio ciò che gli altri ci hanno raccontato essere
vero ed insindacabile. Tutta questa serie di informazioni si trova nella
nostra mente, è lei che mantiene i ricordi e che elabora le varie esperienze
secondo il programma che le è stato installato all'interno. Quindi possiamo
asserire con certezza che tutti gli stati d'animo e/o emozioni che proviamo
durante la nostra vita, non sono altro che la risposta elaborata dalla
nostra mente, in funzione dei dati in suo possesso. Per concludere questa
parte possiamo dire che le nostre emozioni non sono altro che il risultato
dei nostri pensieri, o ancor meglio dei nostri punti di vista.

Veniamo ora alla nostra componente spirituale, che è il nostro vero ed unico
maestro. Come abbiamo detto più volte, tutti quanti noi abbiamo anche
l'anima. Cos'è l'anima? Che ruolo ha in tutto questo?

L'anima è la parte di noi che è costantemente collegata con la grande ed
infinita energia che chiamiamo Dio. La nostra anima è la nostra coscienza, è
quella parte di noi che rimane in essere anche dopo la morte del corpo
fisico. E' pura energia, ma è anche la parte che  tutto ricorda. La nostra
anima scende sino al livello tridimensionale, cioè si incarna in un corpo
fisico, semplicemente per sperimentare ciò che non è. Unico modo che ha per
sperimentare e conoscere se stessa. Quando un'anima che è in costante
processo di evoluzione scende sulla terra, si porta dietro tutto il suo
bagaglio esperienziale. Tale bagaglio è composto da talenti e lati oscuri. I
talenti sono quelle doti naturali che tutti noi abbiamo, anche se molto
spesso vengono messi da parte. Mentre i lati oscuri, sono quelle parti che
ancora necessitano di vivere delle esperienze, spesso apparentemente
negative, che sono l'opportunità per portare luce laddove regnano ancora le
tenebre.

Molto spesso però, l'anima che è incarnata, riceve dalla famiglia, dalla
società, dalla scuola e dal contesto culturale nella quale si è incarnata,
una serie di condizionamenti che la allontanano dal suo percorso ottimale.
Facciamo ora un esempio:
se osserviamo un bambino piccolo, già dai primi momenti di vita, manifesta
un suo carattere ben definito. Cosa che con il  passare dei mesi si fa
sempre più accentuata e piena di sfaccettature. Prendiamo ora un bambino che
manifesta una chiara propensione alle attività materiali, tipo quei bimbi
che passano le giornate a smontare e montare tutto quello che gli passa per
le mani. Sicuramente un bambino così da grande potrebbe essere un ottimo
meccanico, un tecnico o comunque una persona portata a lavori ed attività
manuali. Facciamo l'esempio che in famiglia venga ostacolata, o peggio
ancora repressa, questa sua caratteristica, in verità mi sento di dire che
non c'è cosa peggiore di questa, semplicemente perchè viene represso un
talento. I talenti li abbiamo acquisiti con fatica, e sono i nostri punti di
forza, sono luci nelle tenebre.  Un Talento è un dono che ci serve per
potare gioia e amore nella nostra vita. In questo modo ci carichiamo di
forza ed energia per poter superare le prove della vita, in modo da
migliorare ed annullare completamente i nostri lati oscuri.

Vivere la vita di un'altro o vestirsi con vesti altrui non è certo il modo
migliore per vivere. Quello che vi ho appena fatto è un piccolo esempio che
ci serve a comprendere che la causa prima delle nostre malattie, ma anche
delle nostre angosce e di tutto ciò che non ci rende felici, ha il suo
logos, o meglio la sua matrice nella nostra anima. La nostra anima che è il
ponte tra noi e il divino, andrebbe ascoltata, capita ed assecondata, la
nostra mente, che è il ponte tra la materia e l'anima, va controllata e
gestita, e non far gestire a lei la nostra vita. Le nostre emozioni sono il
metro di misura del nostro ben-essere, e sono anche la causa di blocchi
energetici, che a loro volta possono sfociare in malattie fisiche.

Lavorare con Reiki ci permette di ristabilire quegli equilibri che si sono
persi, riportare armonia al nostro interno e di conseguenza in tutti gli
aspetti della nostra vita. Noi siamo degli esseri stupendi, siamo degli
Angeli scesi in terra per permettere alla creazione di sperimentare se
stessa. Siamo gli esseri più coraggiosi della creazione, ma, purtroppo
abbiamo dimenticato questa nostra natura Divina. Il compito principe per
tutti noi è proprio ricominciare a ricordare, ma per fare questo abbiamo
bisogno di alcuni strumenti. Reiki è uno di questi strumenti, nostra è la
scelta di come vivere la vita, anzi nostra è la scelta di vivere o
sopravvivere. Io ho scelto di vivere, e di riappropriarmi della mia salute,
e della felicità che mi spetta per decreto Divino.
Nelle pratiche spirituali, ed anche in Reiki quando si parla di guarigione
va intesa sempre nel senso più ampio del termine, infatti si parla di
"Guarigione Spirituale". Quando a poco a poco iniziamo a curare e guarire il
nostro spirito, anche il nostro fisico, le nostre emozioni e la nostra mente
si sanano.

Reiki, è un dono del cielo per l'umanità, così come lo sono molte altre
pratiche altrettanto valide e efficaci. Gli strumenti li abbiamo, usiamoli,
curiamoci ed eleviamoci, in Luce, Amore e Pace.

A questo punto si può affermare che Reiki ci porta decisamente più vicini
all’ordine originario. L’Energia del Reiki non segue, come abbiamo visto, il
nostro consueto "pensiero terapeutico". Nel trattamento con il Reiki il
paziente o l'iniziato viene ricollegato all’armonia dell’universo e questa
armonia, che lo penetra fino alla sua cellula più piccola, è in grado di
conoscere come egli può ritornare sano, integro e guarito. In questo modo il
Reiki sollecita l’auto guarigione naturale.
Il Reiki vuole condurre l’uomo ad una guarigione causale vera e totalitaria.
Così non di rado succede che un soggetto, sottoposto al Reiki, dopo alcuni
trattamenti entri in contatto con nuovi pensieri, iniziando ad esempio, a
praticare una tecnica spirituale, quale la meditazione, il training autogeno
o lo yoga, oppure leggendo libri di meditazione o cambiando il suo tipo di
alimentazione o diventando esso un guaritore Reiki. A volte si delineano
soluzioni per problemi che da lungo tempo ci opprimono l’animo. Non di rado
si riesce finalmente a compiere un passo, per il quale fino a quel momento
era mancato il coraggio. A volte subentra il desiderio di voler cambiare
qualche cosa nella propria vita.
Se tu pratichi il Reiki, avrai certamente osservato come un trattamento con
il Reiki abbia sempre un effetto completamente diverso da quello che si è
pensato dovesse avere. Dobbiamo sempre constatare che il Reiki esplica la
sua "Logica" in ogni caso, essendo alla conoscenza del punto esatto e dell’
applicazione precisa in cui si renda necessario l’intervento della propria
forza. Per questo motivo prima di eseguire un trattamento con il Reiki non è
necessario stabilire "alcuna diagnosi".

I diversi effetti del Reiki possono essere descritti in modo succinto come
segue:

Il Reiki sollecita l’auto-guarigione naturale.
Il Reiki vivifica il corpo e lo spirito.
Il Reiki ripristina l’armonia psichica ed il benessere spirituale.
Il Reiki esplica il proprio effetto su tutti i piani, il piano fisico,
quello spirituale,
quello emotivo e psichico.
Il Reiki equilibra la nostra riserva di energia.
Il Reiki scioglie i blocchi e sollecita la completa distensione.
Il Reiki purifica dai veleni.
Il Reiki si adegua alle necessità naturali del soggetto.
Il Reiki è efficace sulle piante e anche sugli animali.
Il Reiki è in metodo di guarigione estremamente piacevole e globale.

Inoltre vorrei aggiungere che il Reiki non può mai danneggiare, perché esso
interviene nella precisa quantità richiesta dal paziente.


"I metodi migliori sono quelli che aiutano
l’Energia Vitale a riprendere il proprio compito terapeutico intrinseco."
Paramahansa Yogananda


Spero di esservi stato di aiuto per meglio comprendere questo antico metodo
di Guarigione Spirituale ed auguro a tutti voi una vita piena di Luce, Amore
e Pace.

Om Shanti Om Gianluigi

#4641 Da: "amec2@gmx" <amec2@...>
Data: Mar 30 Mar 2004 10:28 am
Oggetto: Daily 30/03/2004
amec2@...
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IL POTERE DELLA PERSEVERANZA
Rifletti su questa metafora.  Come rompe un tagliapietre un masso gigante?
Lo colpisce con tutta la sua forza.. Il primo colpo non lascia neanche una
traccia , ma lo colpisce di nuovo – centinaia, anche migliaia di volte. Egli
persiste anche se sembra futile, perché sa che se i risultati  non sono
visibili, questo non vuol dire che non si facciano progressi. Quindi
continua a colpire la roccia, ad un certo punto anziché scheggiarsi si
spacca in due. Non è stato sicuramente l’ultimo colpo a rompere il masso, ma
la pressione costante. Puoi applicare questa metafora alla tua vita, ad uno
scopo che vuoi raggiungere?
Roberto Re


FRASE DEL GIORNO
“ Poche cose sono impossibili se si è diligenti e dotati di capacità. Le
grandi opere si compiono non con la forza ma con la perseveranza.”
Samuel Johnson


Il caso e' il morbido cuscino di coloro che vorrebbero eliminare dal cosmo
tutto cio' che e' divino, significativo e capace di indicare la meta alle
creature,
per far posto alla vuota favola che l'universo non ha un senso e si e'
creato da solo.
(Herbert  Fritsche)



"La legge superconscia del successo viene messa in opera attraverso le
preghiere dell'uomo e dalla sua comprensione  della onnipotenza del Signore.
Non arrestate i vostri sforzi di coscienza, o delle vostre stesse naturali
capacità; ma, chiedete l'aiuto divino in tutto quello che fate.
(Paramahansa Yogananda)




news:


REGOLAMENTO SULL'INQUINAMENTO ACUSTICO DA TRAFFICO VEICOLARE

Nuove norme per abbassare il volume su strade ed autostrade
italiane. E' stato infatti approvato in via definitiva dal
Consiglio dei Ministri del 19 marzo scorso il regolamento del
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio che
disciplina l'inquinamento acustico da traffico veicolare.
Il provvedimento stabilisce l'ampiezza delle zone di
"attenzione acustica" dove applicare i limiti e fissa i
decibel permessi in tutte le infrastrutture stradali, sia
quelle di nuova costruzione che quelle già esistenti. Le
misure antirumore dovranno essere attuate in via prioritaria
per scuole, ospedali, case di cura e di riposo. Auto, bus e
Tir dovranno superare inoltre un "esame acustico", saranno
infatti sottoposti a verifiche per accertare che il rumore
emesso sia conforme alla certificazione di omologazione ai
fini acustici.

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/inquinamento_acustico/index.htm
l



P.A.:DIRETTIVE SU CUSTOMER SATISFACTION E BENESSERE
ORGANIZZATIVO

Customer Satisfaction e Benessere Organizzativo sono i temi
delle direttive firmate dal Ministro della Funzione Pubblica
allo scopo di migliorare la qualità della vita dei dipendenti
pubblici e rispondere meglio alle esigenze dei cittadini.
Attraverso le indagini di "customer satisfaction" le
amministrazioni possono conoscere e comprendere meglio i
bisogni dei destinatari delle proprie attività e, di
conseguenza, proporre nuove politiche pubbliche e un nuovo
sistema di erogazione dei servizi. Il benessere organizzativo
si riferisce alla capacità di un'organizzazione pubblica di
crescere e svilupparsi promuovendo un adeguato grado di
benessere psico-fisico dei dipendenti ed alimentando
costruttivamente la convivenza sociale di chi vi lavora.

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/pa_qualita/index.html


COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA' FRA UOMO E DONNA

Si è insediata presso il Dipartimento per le Pari Opportunità
della Presidenza del Consiglio dei Ministri la nuova
Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna. La
Commissione è costituita da venticinque commissarie, donne
che rappresentano vari settori della società, dell’imprenditoria,
del volontariato, delle associazioni sindacali e femminili.
La Commissione fornisce al Ministro per le Pari Opportunità,
che la presiede, consulenza e supporto tecnico-scientifico
nell'elaborazione e nell'attuazione delle politiche di pari
opportunità fra uomo e donna. In particolare formula proposte
per la realizzazione delle modifiche normative necessarie a
rimuovere qualsiasi forma di discriminazione nei confronti
delle donne e cura la raccolta, l'analisi e l'elaborazione
di dati allo scopo di verificare lo stato di attuazione
delle politiche di pari opportunità nei vari settori della
vita politica.

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/commissione_pari_opportunita/in
dex.html



EMERGENZA ANZIANI ESTATE 2004

Dal 1° giugno partirà il progetto "Emergenza anziani estate
2004" che avrà come obiettivo la sperimentazione in quattro
città italiane del modello assistenziale basato sul "custode
sociale". Quella del custode socio-sanitario è una figura
professionale nuova e di svolta che avrà il compito di
esercitare una vigilanza attiva su persone molto anziane,
sole, con un reddito limitato e che hanno difficoltà a
badare a se stesse, soprattutto in periodi di emergenza come
quello estivo. La sperimentazione sarà avviata nelle quattro
città italiane più coinvolte lo scorso anno dall'ondata di
caldo estiva: Torino, Milano, Genova e Roma, con un impegno
finanziario di quattro milioni di euro per il biennio
2004-2005.

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/anziani_caldo/index.html



Pena di morte
A Riyad, in Arabia Saudita, Abdul-Karim al-Ghoraid e' stato graziato a pochi
secondi dalla sua esecuzione capitale, tramite
decapitazione, nella piazza principale della citta'. L'uomo ha ottenuto il
perdono dal padre della sua vittima. Questo annulla la
pena di morte.
(Fonte: Reuters)


Operazione Fiumi 2004
Prende il via oggi la nuova campagna di Legambiente, Operazione Fiumi 2004.
Sono previste 10 tappe in altrettante regioni italiane,
durante le quali gruppi scout, associazioni, ma anche singoli cittadini,
ripuliranno gli argini dei fiumi (in alcuni casi si parla
di vere e proprie discariche abusive).
Per maggiori informazioni e per il calendario dell'iniziativa
http://www.legambiente.it/nazionale.htm


Basta catene, apriamo la ferramenta!
Dopo i gatti in bottiglia, l'appello per Amina, riceviamo mail che invitano
a firmare un appello contro il progetto del governo
brasiliano di tagliare il 50% della selva amazzonica.
L'appello e' obsoleto. Il progetto e' stato abbandonato dal Congresso
brasiliano il 18 maggio 2000.
Per maggiori informazioni
http://www.attivissimo.net/antibufala/amazon_petition/amazon_petition.htm)


Il Principe Carlo d'Inghilterra ha accettato di fare da testimone per una
nuova linea di prodotti cosmetici naturali di origine vegetale.
L'attore Paul Newman ha invece deciso di investire nel settore del
biologico. La sua azienda agroalimentare, la Newman's Own Organic, lancera'
infatti 6 tipi di caffe' bio del commercio equo e solidale (TransFair USA).
(Fonte: Aiab)


Poliziotti e interrogatori "dolci"
Se durante gli interrogatori non si aggredisce o minaccia il sospettato, si
ottengono piu' informazioni. E' quanto risulta da uno studio condotto in
Svezia su 94 criminali, 178 vittime e 430 poliziotti coinvolti in casi di
omicidio. "Gli interrogatori piu' duri
della polizia hanno una porzione piu' alta di smentite, mentre un approccio
contraddistinto dall'umanita' e' significativamente associato alle
confessioni", ha dichiarato l'investigatore Ulf Holmberg.
(Fonte: Reuters)

#4640 Da: "amadeux@gmx" <amadeux@...>
Data: Mar 30 Mar 2004 10:20 am
Oggetto: MEDITAZIONE - 7
amadeusoft
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MEDITAZIONE - 7


da "Enciclopedia olistica"

di Nitamo Federico Montecucco ed Enrico Cheli



Osho Dynamic Project

L'Osho Dynamic Project di Monaco di Baviera è un progetto interessato a
promuovere la meditazione dinamica nelle organizzazioni aziendali e nelle
cliniche terapeutiche tedesche.

La meditazione dinamica è una tecnica ideata molti anni fa da Osho Rajneesh
che aveva osservato i disagi esistenziali dell'uomo moderno occidentale. La
meditazione dinamica è costituita da 5 stadi e dura un'ora complessivamente.
I primi tre stadi sono ergotropici (in base al modello sviluppato da
Gellborn: ergotropico di eccitamento energetico/ tropotropico di
rilassamento), gli ultimi due sono tropotropici. La condizione comune da
mantenere nei diversi stadi è distacco, osservazione rilassata di quanto
accade nel corpo e nella mente, durante tutto il processo. Nel primo stadio
per 10 minuti si attua una respirazione detta caotica, che apre i canali di
espressione emozionale, nel secondo stadio la persona è lasciata libera di
esprimersi emozionalmente con il corpo e con la voce, stadio detto
catartico, in cui se c'è rabbia, pianto, risentimento, gioia o danza, essi
si esprimono per 10 minuti in totale libertà; il terzo stadio comporta 10
minuti di intensa attivazione attraverso il mantra huh, huh, che colpisce i
primi due centri energetici nella zona pelvica, espresso saltando
ritmicamente ad ogni huh. Dopo questa forte eccitazione ergotropica d'un
tratto si passa alla meditazione vera e propria alla fase tropotropica, di
rilassamento, di silenzio e quiete, resa possibile dalla precedente
attivazione. I1 terzo stadio infatti termina con uno STOP, che invita i
partecipanti a fermarsi immediatamente e a restare immobili per 15 minuti,
nella posizione in cui si trovano. La quiete dopo la tempesta. L'ultimo
stadio è di celebrazione e invita a un movimento di danza sottile. Poiché
questa meditazione è consigliata un'ora prima dell'alba, l'ultimo stadio
diventa anche una celebrazione al sole nascente, interiore ed esteriore...
Si tratta di una tecnica molto potente.

L'Osho Dynamic Projet di Monaco ha svolto un'inchiesta nell'area di Monaco
ed ha scoperto che, particolarmente la meditazione dinamica viene
regolarmente utilizzata in cliniche di cura e in organizzazioni aziendali,
magari senza che se ne conosca la provenienza.

I1 gruppo di ricerca tedesco ha inoltre riscontrato che in diverse compagnie
di assicurazione e scuole di formazione per adulti si riconosce il fatto che
1'85% delle malattie è psicosomatica e poiché la meditazione cura la mente
può diventare una reale alternativa per molti malati. I1 direttore di una
società assicurativa per le malattie di Monaco ha invitato un membro del
Dynamic Project a tenere un corso di meditazione di 10 settimane proprio in
questa prospettiva.

La ricerca dell'Osho Dynamic Project si è anche articolata nell'invio di
questionari inviati a istituti e cliniche di cura in merito ai mezzi
terapeutici adottati e un gruppo di medici si è offerto di studiare sul
terreno gli effetti della meditazione dinamica su alcuni pazienti per un
certo periodo di tempo. La meditazione dinamica è anche stata sperimentata
in alcune prigioni di stato tedesche, in cui si è dimostrata la riduzione
drastica del livello di violenza fra i detenuti.

Un membro del gruppo ha sperimentato esercizi di tipo catartico ispirati
alla meditazione dinamica a scuola nel programma " silenzio in classe". I
bambini e i genitori si sono espressi molto favorevolmente, tanto che il
direttore della scuola ha voluto che anche gli altri insegnanti
apprendessero le tecniche e le diffondessero nelle loro classi.

Osho Rajneesh ha frequentemente parlato della meditazione dinamica come di
un potente mezzo per trasformare la nevrosi dell'uomo moderno in
consapevolezza interiore e il team di Monaco ritiene che oggi in Germania ci
sono condizioni che creano un'atmosfera matura per questa comprensione
diffusa socialmente:

"Tutti vivono in uno stato di stress e di competizione e la riunificazione
ha alterato la qualità della vita della gente in termini di frustrazione,
rabbia e insoddisfazioni molto più vaste. La gente sta diventando di giorno
in giorno più consapevole di non poter vivere in uno stato di tensione
permanente, c'è il bisogno di rilassarsi, specialmente in Germania, in cui
l'ossessione dell'ordine e della perfezione crea una pressione
sull'individuo che colpisce la salute fisica e psichica".

"Molta più gente si rende conto delle cause dei sintomi da stress, come
pressione del sangue, problemi cardiaci, sessuali e di digestione.
Attraverso questi problemi essi diventano consapevoli del loro bisogno di
rilassarsi e la dinamica offre una possibilità immediata di trasformare
quelle condizioni"



Ornish, anima e cuore
Le difficoltà emozionali e la separazione dai sentimenti sono alla radice
delle malattie cardiache

A cura di Aurora Maggio Cooper

Presso la facoltà di Medicina dell'Università di California, San Francisco,
il prof. Dean Ornish ha sviluppato una cura sperimentale con pazienti
affetti da gravi disfunzioni cardiache, senza intervento chirurgico e senza
medicamenti ma con uno stile di vita più sano, che comprende una dieta
particolare, sostegno psicologico di gruppo e soprattutto pratiche di
meditazione. La cura ha dato eccellenti risultati. Dato che le malattie di
cuore uccidono più persone di tutte le altre cause di morte insieme, il
lavoro del prof. Dean Ornish ha ricevuto forti riconoscimenti in tutto il
mondo. I1 programma di Ornish "Apri il tuo cuore" è il primo esperimento
terapeutico che unisce modificazione dello stile di vita, dieta, esercizio,
appoggio psicologico e meditazione come soluzione alle più gravi disfunzioni
cardiache: mai prima una ricerca controllata aveva dimostrato che il blocco
delle arterie e altri disturbi cardiaci potevano regredire senza medicine né
chirurgia.



Il cuore non è una pompa idraulica

La medicina occidentale ha fatto grandi progressi contro le malattie di
cuore, negando però una nozione molto diffusa del cuore come centro
emozionale. Trattando il cuore come una pompa meccanica, i chirurghi sono
stati in grado di creare i pace-makers e fare grandi progressi nella
medicina altamente tecnologica del cuore artificiale, ma mentre ciò accadeva
altri scienziati sperimentavano medicinali, psicologia e meditazione
arrivando alla conclusione che i disturbi cardiaci emergono spesso da
"malattie dell'anima".

Meyer Friedman e Ray Rosenman, due ricercatori che per primi hanno descritto
i tipi di comportamento a rischio per le disfunzioni e gli attacchi cardiaci
hanno riscontrato: il primo un " bisogno spirituale" insoddisfatto spesso
sottostante le crisi cardiache, il secondo un'"ansia profonda" nelle persone
a serio rischio coronarico. Kenneth Pelletier dell'Università di California,
che ha svolto interviste sistematiche a funzionari aziendali in condizioni
lavorative di stress pesante (funzionari della compagnia dei telefoni e
funzionari petroliferi), ha riscontrato che la caratteristica particolare di
coloro che soffrono di attacchi cardiaci è una dimensione spirituale
profonda irrealizzata nel lavoro e nella vita quotidiana.

Ornish stesso parla della separazione generalizzata dai sentimenti, nel
mondo contemporaneo, come di un problema che investe la maggior parte dei
suoi malati di cuore, costretti a sostenere una personalità fittizia, una
"persona", una maschera sociale non corrispondente ai bisogni emotivi del sé
profondo.

Il cardiologo di Harvard, Herbert Benson, autore del libro "The Relaxation
Response" ha dimostrato che la pratica della preghiera induce forti
riduzioni del battito cardiaco e della pressione sanguigna. La ricerca di
Benson è andata oltre: la risposta di rilassamento riduce rabbia e ostilità.
Unitamente al ricercatore Jared Kass, Benson punta ora a nuovi esperimenti
che dimostrino la correlazione fra l'espansione spirituale e il
miglioramento della salute.

Presso l'Università del Maryland, James Lynch continua ad esplorare gli
aspetti psicologici dell'alta pressione sanguigna. La pressione sanguigna si
alza quando parliamo e si abbassa quando ascoltiamo qualcuno. Lynch ha
spesso in cura "coppie ipertese" che non si ascoltano mai. Altri ricercatori
hanno scoperto che un coniuge o il capo al lavoro possono essere la miccia
della rabbia e dell'ostilità e del conseguente innalzamento della pressione
sanguigna.



Programma Apri il tuo cuore

I partecipanti alla ricerca iniziale di un anno proposta da prof. Dean
Ornish, oltre a smettere di fumare, seguire una dieta povera di grassi, fare
esercizio fisico moderato, praticavano almeno un'ora al giorno meditazione,
visualizzazioni guidate ed esercizi respiratori. Inoltre si incontravano due
volte alla settimana in un gruppo di appoggio in cui parlavano, scambiavano
le proprie emozioni... aprivano il loro cuore ad altri!

"Molta gente soffre emozionalmente e spiritualmente," ha detto Ornish "senza
affrontare questa sofferenza è difficile andare avanti. Ma quando tale
sofferenza viene affrontata e si indicano i modi per gestirla, le
trasformazioni in molti casi sono sorprendenti".

Un caso particolare ha spianato a Ornish la comprensione mettendo in chiara
evidenza il legame fra emozioni e disturbi cardiaci. Nel resoconto il
paziente si chiama Sam, un uomo atletico di 49 anni che aveva aderito al
programma "Apri il tuo cuore", dopo aver sofferto di dolori al petto a
seguito di una corsa a piedi ed aver saputo da un esame angiografico di
soffrire di un grave blocco alle arterie coronariche. Sam fa parte del
milione e mezzo di americani che ogni anno hanno attacchi di cuore e forse
uno dei cinquecentomila per i quali l'attacco di cuore può essere letale.

Prima che entrasse nel programma di Ornish Sam si era sottoposto a
un'angioplastia, un trattamento ordinario (ne vengono eseguite più di
200.000 ogni anno negli Usa), in cui un catetere con un palloncino sgonfiato
alla sommità viene inserito nell'arteria e gonfiato al punto del blocco.
Questa tecnica comprime i depositi di grassi sulle pareti dell'arteria e
ampia il passaggio. Per un certo tempo si sono avuti risultati positivi, ma,
come accade per un terzo delle angioplastie praticate, dopo alcuni mesi il
dolore al petto di Sam si era ripresentato. E' a questo punto che Sam entra
nel programma di Ornish a San Francisco, dove lo stesso dirige l'Istituto di
Ricerca per la Medicina Preventiva. Sam non aveva mai fumato e poiché era un
atleta da competizione impegnato in esercitazioni faticose, aderire alle
regole di esercizio fisico e alla dieta non era per lui un problema.
Nondimeno altre parti del programma non suscitavano alcun interesse in Sam,
in particolare gli incontri bisettimanali di gruppo in cui i partecipanti
erano sollecitati ad esprimere le proprie emozioni. Quando Ornish progettò
la ricerca, inserendovi l'appoggio psicologico ad aprirsi emozionalmente e
spiritualmente riteneva fosse una componente utile al programma ma non
sapeva ancora quanto fosse essenziale nella inversione dell'aterosclerosi.

Così quando Sam sceglieva di starsene seduto durante i gruppi, dicendo che
non credeva che "i sentimenti avessero qualcosa a vedere con il suo disturbo
cardiaco", Ornish non lo sollecitò a partecipare attivamente.

Nonostante questo particolare, i progressi di Sam erano evidenti. La sua
adesione rigorosa alla dieta aveva ridotto il colesterolo da 249 a 121, un
livello che avrebbe fatto piacere a qualsiasi medico. Il dolore al petto era
sparito. Quando era entrato nel programma, bastava una breve passeggiata per
attivare un senso di oppressione al petto. Dopo nove mesi era tornato a
correre e ad andare in bicicletta per oltre 100 miglia alla settimana, senza
più provare dolore.

Il mese successivo, mentre si esercitava molto oltre le modalità suggerite
da Ornish, Sam ebbe un collasso cardiaco mortale.

Sebbene Ornish sospettasse il ruolo delle emozioni nei disturbi cardiaci, la
morte di Sam gli confermò che i disturbi cardiaci possono essere molto più
del risultato di tassi alti di colesterolo o di mancanza di esercizio. Sam
aveva ottemperato a questi parametri, ma il cuore di Sam era mancato per
ragioni molto più profonde che non compaiono negli esami del sangue o ai
raggi X!

Ornish comprese in seguito che ciò che aveva fermato il cuore di Sam era la
sua tendenza coatta a vincere, ad essere il primo in ogni cosa. "Sam era la
persona più competitiva che avessi mai incontrato" disse poi Ornish,
aggiungendo che una simile attitudine verso di sè e il mondo può essere
letale per il cuore. Ornish parla figurativamente di un muro che si forma
attorno al cuore della persona che isola i sentimenti in questo modo,
sostenendo che le emozioni, che sono i mattoni del muro, rilasciano ormoni
che inducono la costrizione delle arterie. La ricerca di Ornish e di altri
ricercatori indica che per mantenere le arterie aperte e il cuore sano
occorre essere aperti emozionalmente, occorre non trattenere dentro le
emozioni. Sam non aveva mai accettato "o era incapace o non voleva
affrontare gli aspetti emotivi che possono condurre ai disturbi cardiaci."

La ricerca di Ornish, pubblicata anche sulla prestigiosa rivista medica
inglese "Lancet", non era diretta a stabilire quale delle componenti desse
l'effetto maggiore. Certamente i diversi aspetti del programma, esercizio
fisico moderato, dieta, sostegno psicologico, meditazione sono diversamente
determinanti rispetto ai diversi individui che vi partecipano. Tuttavia
Ornish è convinto che per curare i disturbi cardiaci è vitale che le
motivazioni del comportamento distruttivo vengano affrontate e superate.

L'introduzione da parte di Ornish delle tecniche di guarigione non
provengono dalla sua ricerca medica. In effetti Ornish le ha sperimentate su
di sè quando, da giovane, aveva sofferto di un isolamento emotivo molto
intenso che poteva potenzialmente essergli fatale come lo era stato per Sam.

Ornish proveniva da una famiglia in cui i riconoscimenti sociali, i
risultati e le apparenze erano molto importanti, si era iscritto per essere
ammesso in un'università medica molto competitiva. In breve tempo cominciò a
sentire lo stress della sua situazione. Era continuamente preoccupato di non
essere all'altezza e iniziò a prendere tranquillanti e a bere alcolici. La
depressione era intensificata, quando si rese conto che anche se fosse
riuscito a superare le prove di ammissione alla scuola di medicina non
sarebbe stato felice. Il giovane Ornish si sentiva in trappola e non vedeva
la via di uscita.

"Ero quasi arrivato a pensare al suicidio" quando una mononucleosi lo
indebolì al punto di dover lasciare la scuola e ritornare per curarsi a casa
dai suoi genitori. A questo punto accadde l'imprevisto: sua sorella gli
presentò Swami Satchidananda e Ornish, sebbene fortemente depresso, volle
conoscerlo più a fondo... il "saggio amico", come Ornish lo chiama ancora
adesso, gli insegnò tutte le tecniche che attualmente formano il suo
programma. Egli stesso le aveva sperimentate e ben presto era uscito dalla
depressione, aveva ripreso gli studi, senza farsi più travolgere dalla
competizione e dai traguardi.



La ricerca sperimentale

La rivista Lancet 1990-336-129-33, riporta la prima sperimentazione del team
di Ornish su 28 pazienti, in base alla quale è risultato che i cambiamenti
radicali nello stile di vita proposti da Ornish influiscono sui disturbi
coronarici e cardiaci. Sono state esaminate complessivamente 195 lesioni
coronariche per mezzo di esami angiografici quantitativi. Il diametro medio
delle stenosi si era ridotto da 40 a 37.8 nel gruppo sperimentale ed era
aumentato contestualmente nel gruppo di controllo da 42.7 a 46.1. Nell'esame
di stenosi superiori al 50% la media del diametro si era ridotta dal 61.1 al
55.8 nel gruppo sperimentale ed era aumentato nel gruppo di controllo da
61.7 al 64.4. Complessivamente 1'82%.dei pazienti del gruppo sperimentale ha
presentato modificazioni di riduzione.

I cambiamenti radicali nello stile di vita sono in grado di ridurre anche
gravi aterosclerosi coronariche dopo solo un anno, senza l'impiego di
medicamenti per l'abbassamento dei grassi nel sangue.

L'esperimento "stile di vita e cuore" è il primo esperimento clinico
controllato volto a determinare se i pazienti fuori dall'ospedale possano
essere motivati ad attuare e mantenere radicali cambiamenti di stile di vita
e in caso affermativo se possa risultarne una riduzione dell'aterosclerosi
coronarica. L'intervento iniziava con un ritiro residenziale di una
settimana in un albergo per insegnare al gruppo sperimentale i cambiamenti
di vita richiesti. La dieta era vegetariana, a basso contenuto di grassi e
doveva essere seguita per almeno un anno. La dieta includeva frutta,
verdura, cereali, legumi, derivati dalla soia, senza restrizioni caloriche.
Nessun cibo animale era consentito eccetto il bianco dell'uovo e una tazza
al giorno di latte magro o yogurt. I1 sale veniva ridotto solo ai pazienti
ipertesi, la caffeina eliminata, l'alcool limitato ed escluso per chiunque
avesse precedenti di abuso. La dieta risultava adeguata e vi si aggiungeva
solo la vitamina B12.

Le tecniche di gestione dello stress includevano esercizi dolci di
stretching, tecniche respiratorie, meditazione, rilassamento progressivo e
visualizzazioni. Scopo di ciascuna tecnica era aumentare il senso di
rilassamento del paziente, la concentrazione e la consapevolezza. Si
richiedeva ai pazienti di praticare queste tecniche di gestione dello stress
per almeno un'ora al giorno.

Gli incontri bisettimanali fornivano un sostegno collettivo per aiutare i
pazienti ad aderire al programma di cambiamento dello stile di vita. Le
sessioni erano guidate da psicologi clinici che facilitavano la discussione
sulle strategie per mantenere l'adesione al programma, la capacità di
comunicazione e di espressione emozionale relativa ai rapporti di lavoro e
di casa.



Le tecniche di rilassamento di Ornish

Ecco alcune delle tecniche suggerite da Ornish per curare il cuore:

- le visualizzazioni: la mente pensa in parole, ma il tuo corpo risponde
alle immagini come se stessero effettivamente accadendo. La visualizzazione
può produrre cambiamenti misurabili nel corpo. Uno psicologo registra
l'attività muscolare mentre uno sciatore visualizzava se stesso mentre
scende da una montagna, e le registrazioni erano simili a quelle fatte su
qualcuno che effettivamente sciava. Altre ricerche hanno dimostrato che se
si immaginano cose terribili il flusso del sangue al cuore diminuisce. La
visualizzazione positiva può comprendere le seguenti immagini: il tuo cuore
batte regolarmente; il tuo cuore pompa una sana e consentono un maggiore
flusso di sangue; stanno creandosi nuovi passaggi che forniscono ossigeno e
altri nutrimenti al tuo cuore.

- il respiro è il ponte fra il corpo e la mente. Quando sei ansioso, il tuo
respiro è rapido e superficiale. Quando sei rilassato il respiro è più lento
e profondo. Nei periodi di stress emozionale il ritmo del tuo cuore, la
pressione sanguigna, la tensione muscolare aumentano. Le tecniche
respiratorie producono un effetto calmante profondo nella mente e nel corpo
e riducono la stimolazione del sistema nervoso.

La respirazione profonda è una tecnica che puoi usare in qualsiasi momento
in cui ti senti teso o ansioso. Prima ispira attraverso il naso, poi inizia
a ispirare riempiendo l'addome con l'aria. Continua a ispirare e riempire il
basso torace, espandi la cassa toracica e senti l'aria salire più in alto
nel petto. Quando l'aria raggiunge l'apice del polmoni sentirai le clavicole
sollevarsi. Espira ripetendo il processo alla rovescia. L'espirazione è la
fase più rilassata della respirazione, usa maggior tempo che nella
ispirazione. Molti maestri suggeriscono un rapporto di 2:1 fra espirazione e
ispirazione. Se ti gira la testa, torna semplicemente ad una respirazione
normale e poi riprendi.

- la meditazione ha dimostrato di abbassare la pressione sanguigna ed
aumentare le prestazioni fisiche. Ma il processo di guarigione fisica è solo
una delle manifestazioni della più profonda guarigione che inizia con la
meditazione a livello emozionale e spirituale. La meditazione ti aiuta ad
essere più consapevole del normale di come la tua mente si agita e ti dà più
conoscenza per affrontarne gli squilibri.

Ci sono differenti metodi di meditazione. Porre attenzione al respiro è una
delle più semplici ma molto potente. Mettiti in una posizione comoda in un
posto tranquillo e chiudi gli occhi. Siediti e stai fermo. Senza cambiare il
respiro, osserva semplicemente l'aria che entra ed esce. Senti la sensazione
dell'aria che entra e che esce, osserva poi le pause fra ogni ispirazione e
ogni espirazione.

Se preferisci puoi contare i respiri. Quando espiri conti "uno", alla
successiva espirazione conti "due" e così via. Dopo la quinta espirazione
inizia daccapo e conta sino a cinque. Conta solo quando espiri. Se perdi il
conto o vai oltre il cinque, allora sai che la tua mente sta vagando. Torna
semplicemente alla tua attenzione sul respiro e inizia il conto un'altra
volta.


La dieta e la meditazione riducono l'indurimento delle arterie e i livelli
dl colesterolo

Un regime di esercizio fisico, dieta vegetariana e la pratica di tecniche
quali lo yoga e la meditazione possono aiutare a liberare le arterie
intasate senza usare delle medicine. Pazienti in cura per un anno hanno
manifestato il 4% di diminuzione del restringimento delle arterie e una
caduta dei livelli di colesterolo da 227 a 136. Si tratta della più grande
riduzione mai raggiunta con metodi naturali. Dean Ornish, clinico associato
all'università di California, San Francisco, ha riferito i risultati al
congresso annuale della American Heart Association, dicendo anche che un
progamma del genere potrebbe sia prevenire che invertire gli effetti delle
malattie. Ornish ha organizzato un programma sperimentale per pazienti
soggetti a indurimento delle arterie, che include un regime alimentare
praticamente privo di prodotti animali. In media i pazienti prendevano solo
quattro mg al giorno di colesterolo, che corrisponde al 1% della media
americana. Il gruppo di pazienti inoltre si riuniva due volte la settimana
per fare esercizi fisici, yoga, meditazione e tecniche correlate. Un secondo
gruppo di confronto che seguiva un trattamento più tradizionale, cioè con
assunzione moderata di colesterolo e un po' di esercizio fisico, non
rivelava alcun abbassamento dei livelli del colesterolo e un aumento
complessivo dell'indurimento delle arterie. Ornish dice: 'Il mio obbiettivo
non è di persuadere la gente a cambiare ma piuttosto fornire informazioni
per scelte appropriate. In passato ci mancava la tecnologia per misurare gli
effetti di un programma completo'. Gli scienziati e i medici, dice Ornish,
tendono a credere solo a quello che può essere misurato. Poiché è stato
difficile quantificare lo stress emozionale, i dottori tendono a
focalizzarsi sulla pressione del sangue, il colesterolo e altri fattori
misurabili. Le nuove tecnologie, come la tomografia a emissione positronica
rendono possibile misurare gli effetti dell'attività cerebrale sul cuore.


Ornish: 7 Miller Ave., Sausalito, Calif. 94965. U.S.A.




continua...

#4639 Da: "act.amadeux" <act.amadeux@...>
Data: Mar 30 Mar 2004 10:17 am
Oggetto: Metti in rete il cervello
act.amadeux@...
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Metti in rete il cervello

di: Johann Rossi Mason - Ecplanet.net


La nostra abilità ad imparare cose nuove dipende dal numero di connessioni
che si formano nel nostro cervello, come un network di cavi in espansione. E
fortunatamente le connessioni continuano a formarsi e a crescere anche
durante la vita adulta. “Il cervello è un organo davvero dinamico” racconta
Bonnie Firestein – docente di biologia cellulare e neuroscienze alla Rutgers
University, università di Stato del New Jersey: “Abbiamo miliardi di cellule
nervose, i neuroni, e quando siamo adulti il cervello crea in continuazione
nuove connessioni. Ad esempio quando leggiamo creiamo nuove connessioni. Ero
interessata a come avvenisse questa crescita e, più specificamente, come i
neuroni stessi creano le connessioni, delle estroflessioni simili ai rami di
un albero chiamate ‘dendriti’. Essi hanno appunto lo scopo di mandare e
ricevere segnali”.

Isolando e studiando i singoli neuroni i ricercatori hanno quindi
identificato una particolare proteina chiamata ‘cipina’ che sembra essere
quella che controlla il processo di crescita dei dendriti. La cipina
potrebbe funzionare come un collante che cementa le molecole insieme, simile
ad una lunga catena che forma lo scheletro del dendrite. Quando gli studiosi
hanno rimosso la cipina dai neuroni hanno trovato che il numero di
connessioni tra le cellule era calato drasticamente.

Una simile osservazione rappresenta il picco di ciò che potrebbe accadere
all'interno del cervello, sostiene la dottoressa Firestein “Pensiamo, ad
esempio, che nel momento in cui stiamo leggendo un libro o studiando un
testo, la cipina si attiva per dirigere le nuove ramificazioni. Abbiamo
anche scoperto che se teniamo i nostri neuroni in attività lì avremo
maggiori concentrazioni di cipina. Ma si può ipotizzare anche il contrario,
ossia che se la cipina è correlata all'apprendimento e alla memoria, una
scarsa quantità potrebbe coincidere con disabilità e disturbi di queste due
importanti funzioni”.

Sappiamo infatti che nello stato di malattie come il morbo di Alzheimer, la
sindrome di Rhett, la sindrome feto-alcolica e il ritardo mentale, si
verificano deficit di memoria dove ci sono minori diramazioni su questi
neuroni. Certo, si tratta di dati preliminari, osservazionali, ma la
speranza è quella di partire da qui per sviluppare terapie capaci di
aumentare la disponibilità di cipina o di incrementarne l’attività. Quanto?
Tanto da potenziare i dendriti già esistenti e ristabilire la memoria e la
capacità di apprendimento. La strada è comunque ancora molto lunga e irta di
ostacoli.


Istituzione scientifica citata nell'articolo:
Rutgers University

Johann Rossi Mason
E-mail: jobres@...

#4638 Da: "piccozzo" <info@...>
Data: Mar 30 Mar 2004 10:13 am
Oggetto: Perché una banca nel calcio
info@...
Invia email Invia email
 
Perché una banca nel calcio

Dal libro: "Il pallone nel burrone"

di Salvatore Napolitano e Marco Liguori,

ed. Riuniti


L’irruzione prepotente, e per ciò stesso devastante, del denaro nel mondo
del calcio, cominciata nel momento esatto in cui il fenomeno, da sportivo
che era, è diventato essenzialmente televisivo, e rivelatasi inarrestabile
da quando, nel 1996, le società sono state trasformate in Spa con fini di
lucro, produsse una prima conseguenze: molti grandi gruppi economici,
italiani e non, si sono avvicinati al pallone. L’esplosione praticamente
simultanea di ricavi e costi ne ha subito generata una seconda: soltanto le
squadre appartenenti a gruppi di dimensione internazionale sono in grado di
reggere a lungo la competizione ai massimi valori. Ma se al Nord il tessuto
economico è di indubbio livello europeo, nel resto d’Italia, sotto questo
aspetto, la distanza con il settentrione resta abissale. Non a caso Juventus
e Milan possono giovarsi non solo della forza economico-finanziaria di Fiat
e Fininvest, ma anche della loro influenza politica, mentre l’Inter fruisce
del sostegno di due gruppi come la Saras e la Pirelli. Cominciando il
percorso verso Sud, lo scenario si trasforma progressivamente in modo
radicale. E’ la conseguenza della selezione darwiniana imposta dalla
dittatura degli affari, che ha prodotto lo stesso effetto dirompente delle
ruspe che scavano nella foresta amazzonica. Il Parma si è identificato da
sempre con la Parmalat; prima dell’esplosione fragorosa della crisi, datata
fine novembre 2003, era l’ottavo gruppo industriale italiano e faceva parte
delle prime 30 società quotate a Piazza Affari. Ma neanche ciò bastava a far
sostenere a lungo la concorrenza con i giganti del Nord. Era cominciato così
l’inevitabile ridimensionamento economico e finanziario: come tutti i ricchi
caduti in disgrazia, la società ducale è stata costretta a vendere poco alla
volta l’argenteria familiare. Nell’estate 2001, Gianluigi Buffon e Lilion
Thuram alla Juve, l’anno seguente Fabio Cannavaro all’Inter, nell’agosto
2003 Adrian Mutu al Chelsea del nuovo giovane Paperone russo, il petroliere
Roman Abramovich.

E il distacco del Parma dalla Parmalat, unito ai conti niente affatto
tranquillizzanti della società gialloblù (77 milioni di euro persi nell’
esercizio 2002-2003, secondo quanto riferito dal consiglio di
amministrazione), promette un futuro denso di incognite. Non sempre disfarsi
degli oggetti di famiglia è sufficiente a raddrizzare la situazione: basta
ricordare ciò che è successo alla Fiorentina guidata da Vittorio Cecchi
Gori. Non furono i conti della squadra a trascinare nel baratro il gruppo
produttore cinematografico, ma l’esatto contrario. Per evitare il tracollo,
la società gigliata vendette Gabriel Batistuta alla Roma nell’estate 2000,
Manuel Rui Costa al Milan e Francesco Toldo all’Inter l’anno successivo. Non
bastò: nella primavera 2001 le banche chiusero i loro rubinetti. Fu l’inizio
della fine; nell’estate 2002 la Fiorentina è fallita, trascinata nel
dissesto finanziario del gruppo Cecchi Gori, ma è subito risorta orgogliosa
a nuova vita, avendo potuto contare sempre sulla passione indistruttibile de
suoi tifosi; in 17.000 si sono abbonati al campionato di C2, stabilendo un
primato difficilmente superabile. Roma e Lazio hanno subito le difficoltà
finanziarie dei loro azionisti di riferimento: è tristemente noto il caso
Cirio, gruppo di controllo della Lazio fino al luglio 2003. Nello stesso
mese, come si vedrà più approfonditamente nell’ottavo capitolo, la società
agroalimentare è stata posta in liquidazione volontaria e successivamente
ammessa alla procedura straordinaria di risanamento prevista dalla legge
cosiddetta Prodi-bis. Ma le migliaia di risparmiatori che avevano creduto
nella società, sottoscrivendo obbligazioni per un totale di 1,1 miliardi di
euro, dubitano di poter rivedere i propri soldi.

Per restare ai vertici della classifica del campionato, e combattere ad armi
più o meno pari con i giganti protetti del Nord, per le due romane c’era una
sola possibilità: alimentarsi alle generose mammelle della moderna lupa
cittadina, Capitalia. Nel panorama della finanza italiana è un nome nuovo:
però, le sue radici sono ben piantate nella storia bancaria del nostro
paese: è infatti il gruppo nato il primo luglio 2002 dall’integrazione tra
Banca di Roma, Banco di Sicilia, Mcc, nuova denominazione della banca d’
affari Mediocredito Centrale, Bipop Carire e Fineco Group. A sua volta, la
Banca di Roma era sorta dall’unione di tre dei più antichi istituti della
capitale: il Banco di Santo Spirito, le cui origini risalgono al
lontanissimo 1605 e sono dovute a un decreto di papa V Borghese, la Cassa di
Risparmio di Roma, fondata nel 1836 da un gruppo di 175 nobili romani, e il
Banco di Roma, creato nel 1880. Altra via per sfidare le grandi del Nord non
c’era: solo una banca di dimensioni notevoli avrebbe potuto garantire gli
aiuti necessari a reggere la sfida. Anche il Napoli è dovuto ricorrere all’
ausilio dell’istituto capitolino, affidandosi a Mcc; per acquisire la
società partenopea, Giorgio Corbelli chiese e ottenne un finanziamento di 32
milioni di euro, non ancora restituiti; soprattutto perché, a sua volta,
nemmeno il nuovo acquirente, l’imprenditore alberghiero Salvatore Naldi,
subentrato nel maggio 2002, ha pagato le azioni cedutegli da Corbelli. E’ la
storia che puntualmente si ripete negli ultimi anni: la passione conduce
spesso a compiere dei passi molto più lunghi delle proprie gambe.


Un consiglio di amministrazione particolare

Il quartier generale dell’istituto capitolino è ubicato all’angolo tra via
Minghetti e la centralissima via del Corso. Essa prese il suo nome attuale
nel Quattrocento, ma esisteva già all’epoca dell’imperatore Augusto, ossia,
come ricorda Virgilio  a Dante nel primo canto della Divina Commedia, al
tempo «degli dèi falsi e bugiardi». L’origine del nome della strada
riecheggia le corse che vi si svolgevano. (…)
Al numero 239 sorge il Palazzo Sciarpa-Colonna, appartenuto all’Inps dagli
anni Novecento e ceduto, alla fine degli anni novanta, alla Fondazione Cassa
di Risparmio di Roma, azionista di Capitalia con il 7,186%. (…)
Proprio all’interno di questo splendido palazzo, sorto a nuova vita nel
Settecento grazie al rimodernamento voluto da Cardinale Prospero Colonna di
Sciarpa, agiscono, sia pure in affitto, il presidente di Capitalia, Cesare
Geronzi e tutto lo stato maggiore dell’istituto. (…)
Al quarto e ultimo piano del palazzo, Cesare Geronzi ha insediato il suo
ufficio; da lì egli può dominare sia via Minghetti che via del Corso. Sullo
stesso piano c’è il ponte di comando dell’istituto capitolino: è la sala in
cui si riunisce il consiglio di amministrazione. (…)

Al primo piano dell’edificio si trovano i padroni di casa della Fondazione
Cassa di Risparmio di Roma. Al fianco di Geronzi si è insediato, durante l’
estate 2003, il neo-amministratore delegato Matteo Arpe. I consiglieri,
nuovi di zecca, sono 19; l’assemblea dei soci ne ha ratificato la nomina il
4 dicembre 2003; spiccano i nomi di Franco Carraio, Ahmed Menesi, Pierluigi
Toti e Carlo Puri Negri, mentre è uscito Calisto Tanzi, che faceva parte del
direttivo dall’aprile 2001. Carraro è uno dei dirigenti di più lungo corso
dello sport nostrano. Attualmente è il presidente della Federazione italiana
giuoco calcio, una sorta di governo del più seguito sport nazionale. Ahmed
Menesi è il governatore della Banca centrale libica ed è l’uomo designato
dal dittatore Gheddafi a rappresentare la sua posizione all’interno dell’
istituto di credito italiano. Il colonnello è infatti azionista di Capitalia
con il 5%, attraverso la Libyan Arab Foreign Bank: è la banca da cui
transitano i fondi provenienti dalle esportazioni di petrolio dalla Libia.
Pierluigi Toti è un noto costruttore con aderenze nel mondo finanziario: è
presidente e amministratore delegato del Gruppo Lamaro, e siede anche nel
consiglio di amministrazione di Interbanca. Carlo Puri Negri è l’
amministratore delegato di Pirelli Real Estate, costola immobiliare del
gruppo milanese, e uomo di fiducia di Marco Tronchetti Provera. (…)


Soci nuovi e vecchi, importanti o meno

La composizione azionaria di Capitalia è variegata (…)
L’azionista principale del gruppo guidato da Cesare Geronzi è diventata la
banca olandese Abn Amro, che ha incrementato la propria quota al 9%. Subito
dietro viene la Fondazione Cassa di Risparmio di Roma con il 7,186%. I
colonnello Gheddafi possiede il 5% (…) giusto un centesimo in più del 4,99%
detenuto dalla Toro Assicurazioni. Intorno al 3% oscillano ben sette diversi
azionisti; il fondo pensioni olandese Stichting, la Regione Sicilia, la
Fondazione Banco di Sicilia, la Banca Finnat, la Keluma e la finanziaria
Premafin; fino ai primi di dicembre 2003 la lussemburghese Magiste aveva il
3%, da allora è scesa sotto il 2%; il 2% è della Tosinvest, l’1,9% della
Pirelli, l’1,758% della Lamaro Costruzioni, e poi, con quote variabili tra l
’1% e lo 0,2%, ci sono l’ingegnere mantovano Roberto Colaninno, dall’autunno
2003 alla guida della Piaggio, la Colacem, il gruppo Marchini, il gruppo
Ferrarini e Massimo Moratti, entrato con lo 0,2% attraverso la fiduciaria
Sirefid.

(…)

#4637 Da: "amadeux@gmx" <amadeux@...>
Data: Lun 29 Mar 2004 10:49 am
Oggetto: MEDITAZIONE - 6
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MEDITAZIONE - 6


da "Enciclopedia olistica"

di Nitamo Federico Montecucco ed Enrico Cheli



EFFETTI PSICOFISICI DELLA MEDITAZIONE SULLA SALUTE



Effetti fisici e psichici della meditazione

Uno sguardo scientifico sugli stati meditativi

a cura di Aurora Maggio Cooper


Michael Murphy e Steven Donovan dell'Istituto di Esalen di Sausalito in
California hanno raccolto una vasta rassegna di ricerche scientifiche dal
1931 al 1988, sugli effetti della meditazione sulla salute fisica e
psicologica. Ne daremo qui alcuni stralci, scelti dalle ricerche sugli
effetti della meditazione sui sintomi da stress (ipertensione, colesterolo,
riduzione degli ormoni da stress, ansietà).

Gli stress che l'uomo moderno deve affrontare sono molto diversi da quelli
incontrati dall'uomo primitivo, le sfide della vita quotidiana odierna sono
principalmente mentali, nondimeno queste sfide sollecitano gli stessi
meccanismi psichici e fisici che le minacce del mondo naturale producevano
nell'uomo primitivo. Le reazioni di 'lotta o fuga' comprendono l'innalzarsi
della pressione sanguigna, del ritmo cardiaco, dei livelli di catecolamina,
l'accelerarsi dei meccanismi di coagulazione del sangue e altri. Tali
effetti sono altresì accompagnati da effetti a lungo termine derivanti dal
cortisolo e sollecitati dallo stato di vigilanza cronica.

In Germania la ricerca sui vantaggi della meditazione sul terreno
dell'organizzazione aziendale, dell'educazione e della prevenzione sanitaria
sembra procedere con risultati estremamente interessanti e positivi. Gli
insegnamenti tradizionali di meditazione hanno sempre sostenuto che i
disturbi e la fatica quotidiana si possono attenuare se non eliminare per
mezzo della meditazione. La quiete mentale e fisica dovuta alla meditazione
crea una maggior chiarezza della mente e un benessere appagato del corpo.

Per quanto la meditazione in sé non persegua alcuno di questi scopi ed anzi
sia leggerezza... silenzio... piacere di essere con se stessi... non
finalizzato se non al momento presente... osservazione radiosa dei propri
processi interiori..., nel respiro, nel corpo e nella mente... con
distacco... testimoniare... accettare..., alcuni direbbero ritrovare un
vecchio amico... celebrare il proprio esserci, il proprio esistere... un
"non fare nulla" solo esteriormente improduttivo..., un'espansione di
coscienza..., nondimeno per consolidarne il valore universale è utile il
lavoro di ricerca svolto da molti ricercatori, in condizioni e presupposti
molto diversi fra loro, che vogliamo proporre qui al lettore italiano, sugli
effetti benefici della meditazione.



Chiarezza mentale e circolazione del sangue

Alcune delle caratteristiche generali dello stato di stress sono sicuramente
la confusione mentale, un senso diffuso di malessere e un abbassamento di
energia. D'altra parte la circolazione del sangue è direttamente o
indirettamente coinvolta e contribuisce alla chiarezza mentale, al senso di
benessere, ad una circolazione maggiore di energia o addirittura ad
esperienze di emozione religiosa. I maestri tradizionali di meditazione non
potevano misurare la circolazione sanguigna con esattezza scientifica ma
erano in grado di orientare la pratica meditativa per mezzo dell'empatia,
dell'intuizione, delle sensazioni cinestetiche, spesso osservando i messaggi
corporei connessi alla circolazione sanguigna come il fluire del sangue al
viso e al petto, modificazione nel tono della pelle e del colorito. Il
quadro degli effetti della meditazione sulla circolazione sanguigna fornito
da studi contemporanei è agli inizi e deriva in gran parte dalle ricerche
sponsorizzate dalla Ricerca sulla Meditazione Trascendentale in USA.

Delmonte (1984) ha esaminato 52 soggetti ed ha scoperto che i meditatori
mostravano un aumento significativamente più alto nel volume digitale
sanguigno e del metabolismo durante la meditazione rispetto al normale stato
di riposo.

Wallance e altri (1978) argomentavano che la caduta dell'acido lattico
(associato a stress ed ad alta pressione) nel sangue durante la meditazione
poteva essere dovuta all aumento di circolazione del sangue nei muscoli
immediatamente associati allo scheletro, con conseguente aumento del
metabolismo aerobico. Questi ricercatori hanno riferito a Riechert (1976),
che ha riportato un aumento della circolazione sanguigna del 30%
all'avambraccio con circolazione immodificata alle dita (usando un
plethysmografo). Jevning e Wilson (1978) hanno scoperto che la circolazione
sanguigna cerebro-frontale aumentava di circa il 65% durante la meditazione
trascendentale in 10 insegnanti ( che avevano da 5 a 8 anni di pratica
regolare) e restava elevata anche successivamente con punte sino a 100%
(misurata per mezzo di rheoencefalografia quadripolare).


Pressione sanguigna e ipertensione

Esistono prove consolidate che la meditazione aiuta ad abbassare la
pressione sanguigna in persone normali o moderatamente ipertese.

Questo dato sperimentale è stato riprodotto in più di 19 studi, alcuni dei
quali hanno evidenziato riduzioni sistoliche, nei soggetti esaminati, di
25mmHg o più. In alcune ricerche la combinazione di meditazione con
biofeedback o altre tecniche di rilassamento si sono dimostrate più efficaci
della meditazione da sola per alcuni soggetti.

Diversi studi hanno comunque dimostrato che il sollievo all'alta pressione
diminuisce o scompare totalmente se la meditazione è praticata in modo
discontinuo. La meditazione aiuta a rilassare i grandi gruppi di muscoli che
premono sul sistema circolatorio in varie parti del corpo. Potrebbe anche
aiutare a rilassare i piccoli muscoli che controllano i veicoli stessi del
sangue, quando ciò accade la risultante elasticità dei veicoli stessi
aiuterebbe a ridurre la pressione all'interno. Potrebbero essere interessati
altri meccanismi che ulteriori ricerche potranno rivelare.

Nella ricerca svolta da Simon e altri (1977) a 5 ipertesi cronici era stata
insegnata la tecnica della meditazione trascendentale, dopo averla appresa e
praticata per circa 32 settimane la loro pressione del sangue è diminuita da
153/101mmHg a 138/92.

Nella ricerca di Stone e DeLeo (1976) a 14 soggetti ipertesi era stata
insegnata una meditazione buddhista che implica l'attenzione al respiro in
cinque sessioni di venti minuti al giorno per sei mesi. Cinque soggetti
ipertesi erano stati tenuti come controllo. Supini, i membri del gruppo
esaminato hanno avuto riduzioni di 1mmHg sistolico /8mmHg diastolico. In
piedi, la riduzione era di 15mmHg sistolico /10mmHg diastolico.

Il gruppo di controllo in posizione supina ha avuto una riduzione di 1mmHg
sistolico/2mmHg diastolico. In piedi la riduzione nel gruppo di controllo
era di 2mmHg /0mmHg diastolico. Nella ricerca di Patel e North (1975) 32
pazienti ipertesi venivano assegnati a caso a sei settimane di cura con
metodi di rilassamento yoga con biofeedback o a terapie placebo (
rilassamento generale).

Entrambi i gruppi mostrarono una riduzione nella pressione sanguigna da
168/100 a 141/84mmHg nel gruppo trattato e da 169/100 a 160/96mmHg nel
gruppo di controllo. La differenza era altamente significativa. Il gruppo di
controllo venne in seguito istruito con metodi di rilassamento yoga e la
pressione sanguigna cadde ai livelli dell'altro gruppo, ora usato come
gruppo di controllo.

La pressione sanguigna è una delle variabili fisiologiche più facili da
misurare. Le ricerche proposte dimostrano che molti pazienti con
ipertensione moderata migliorano sensibilmente con la meditazione e che
l'adozione della meditazione per la cura dell'ipertensione può essere
efficace.



Altre modificazioni cardiovascolari

Esistono prove sperimentali che la meditazione allevi certe forme di
disturbi cardiovascolari che confermano che lo yoga, il t'ai chi e altre
discipline di trasformazione sostengano la salute. Vi sono anche prove
sperimentali che coloro che meditano guariscono più in fretta dagli impatti
stressanti presentando anche scarse reazioni eccessive allo stress di quanto
non facciano i non meditatori. Tali prove sperimentali confermano tutti gli
insegnamenti buddisti, taoisti e yogici sul comportamento adeguato e senza
sforzo di coloro che praticano la meditazione.

Barr e Benson (1984) e altri hanno sperimentalmente provato che la
meditazione è di aiuto per la ipercolesterolemia e l'angina pectoris. Solema
e Schwartz (1976) mostrarono a 30 meditatori un film stressante e ne
misurarono le risposte per mezzo della conduzione epidermica, del ritmo
cardiaco, della descrizione personale dell'esperienza e dei parametri della
personalità. Il ritmo cardiaco, sia in meditatori con lunga esperienza che
in principianti, superò gli impatti di stress più rapidamente che nei
soggetti di controllo, mostrando una configurazione psicofisiologica alle
situazioni di stress opposta a quello osservata nelle sindromi da stress. In
uno studio di Glueck e Stroebel (1975) i meditatori dimostrarono poche
attivazioni croniche ed eccessive di reazione d'emergenza (fuggi o lotta).



Sistema corticale
EEG Onde alpha

Numerosissime prove sperimentali dimostrano che la meditazione porta ad un
aumento dei ritmi alpha ( onde cerebrali lente, ad elevata ampiezza che si
estendono ai canali anteriori con frequenza da 8 a 13 cicli al secondo).

Riportiamo indicativamente alcuni studi, che hanno utilizzato differenti
tipi di meditazione, con gruppi da 1 a 50 soggetti, che comprendevano
principianti e maestri Zen:

Delmonte (1984), Echenhofer e Coombs (1987), Woolfolk (1975), Glueck e
Stroebel (1975) e molti altri, tutti riportati nella relazione di Esalen.



EEG onde teta

Una struttura caratteristica delle onde cerebrali di meditatori a lungo
termine comprende forti bagliori dei ritmi teta dominanti nella zona
frontale (da 5 a 7 cicli al secondo). Rao (1965) descrive la meditazione
come una forma di autoipnosi parallela allo stato di trance o di sonno
ipnotico.

Alcuni ricercatori hanno osservato i risultati EEG in base al modello
ergotropico (eccitato) e tropotropico (rilassato) sviluppato da Gellhorn.
Davidson (1976) afferma che gli stati mistici possono essere vissuti sia in
condizioni ergotropiche che tropotropiche. Egli suggerisce che il girotondo
Sufi e le violente contrazioni dei monaci Zen Ishiguro sollecitano reazioni
tropotropiche, di rilassamento. Sargant (1974) sostiene che gli stati
tropotropici, di rilassamento, possono awenire nel mezzo di un'e sperienza
di eccitazione (ergotropica) indotta.. Gellhorn e Kielly (1972) hanno
osservato che le modificazioni fisiologiche durante la meditazione sono
dovute a un cambiamento dell'equilibrio ergo/tropotropico in direzione
tropotropica, un'ottima strategia per migliorare la salute mentale.

Il loro modello è stato criticato da Mills e Campbell (1974) perché ignorava
le differenze nelle tecniche di meditazione.



Chimica del sangue

Allo stato non sono possibili paragoni precisi fra la comprensione
tradizionale dei cambiamenti corporei nella pratica contemplativa e le
ricerche moderne sugli effetti della meditazione sulla chimica del sangue,
sebbene le prove sperimentali in alcune ricerche dimostrino che la
meditazione abbassa gli ormoni adrenalinici, i lattati e il colesterolo
confermando che la pratica spirituale riduce lo stress e l'ansietà.



Ormoni adrenalinici

La meditazione in generale produce risultati psicologici opposti a quello
dello stress, tuttavia i ricercatori sono perplessi sul fatto che i livelli
degli ormoni adrenalinici non si riducono in modo costante nel sangue dei
meditatori.

Tuttavia Benson (1983b) ha studiato 19 soggetti che praticavano tecniche edi
rilassamento due volte al giorno per 30 giorni, trovando che i livelli
accresciuti di norepinefrina non producevano aumenti nel ritmo cardiaco e
nella pressione sanguigna e concluse che le tecniche di rilassamento
riducevano la reazione del sistema nervoso centrale alla norepinefrina.

Ahuja e altri (1981) riportavano che coloro che praticavano MT avevano
ridotti i livelli di cortisolo e che la riduzione variava in base alla
durata della pratica.



Aminoacidi, penilalina e lattato

Esistono prove sperimentali che il metabolismo aminoacidico sia associato
agli stati mentali, visto che l'alterazione dei livelli di aminoacido nel
plasma è stato correlato a diversi tipi di comportamento.

Elevate concentrazioni di lattato nel sangue sono stati associati con
ansietà e pressione alta, ed è stato scoperto che l'infusione di lattato nel
sangue produce sintomi di ansietà. Molti studi hanno evidenziato riduzioni
dei lattati sino al 33% durante la meditazione (Bagga e altri 1981, Jevning
e altri 1978, Benson 1975, Orme Johnson 1973, Wallance e Benson 1972). Altri
studi non confermano (Michaels e altri 1979).



Serotonina

Bujatti e Riederer (1976) riportano un eccezionale aumento del metabolita
della serotonina 5-HIAA durante la meditazione trascendentale ed osservavano
che la serotonina era 'l'ormone dell'appagamento e del riposo'. Gli stessi
ricercatori riportano un aumento nella serotonina nell'urina durante
l'agopuntura.



Colesterolo

L'eccesso di attività cronica del sistema nervoso simpatico è implicato come
fattore in grado di aumentare e mantenere alti livelli di colesterolo
indipendenti dalla dieta. Bagga e altri (1981) hanno studiato 40 studentesse
in medicina che praticavano la meditazione trascendentale riportando che la
media di colesterolo diminuiva da 196.3 mg/dl a 164.7 mg/dl.

Anche Cooper e Aygen (1979) hanno misurato i livelli di colesterolo
all'inizio e alla fine di un periodo di undici mesi per 12 soggetti
ipercolesterolemici che praticavano meditazione trascendentale e analoghe
misurazioni su 11 soggetti che non la praticavano. I dati comparati
dimostravano un calo per il gruppo di meditazione 254 mg ml 225mg ml alla
fine, per il gruppo di controllo 259 all'inizio e 254 alla fine del periodo.



Ansia

Recenti studi hanno dimostrato che la meditazione riduce l'ansia sia acuta
che cronica. I risultati sperimentali concordano con le affermazioni di
tutti gli insegnamenti tradizionali secondo cui la contemplazione riduce la
paure immotivate.

Delmonte (1985) ha rivisto tutto il materiale sulla meditazione e la
riduzione dell'ansia ed ha concluso che coloro che meditano regolarmente
tendono a mostrare diminuzioni di ansia, sebbene la meditazione non ha
effetti superiori a quelli riscontrati in altri tipi di intervento come
l'ipnosi.

Davidson e Schwartz (1984) hanno fatti studi su diversi tipi di meditazione
ed hanno concluso che forme di meditazione Zen che richiedono che la persona
osservi il respiro o dica un mantra in sincronia con il respiro sono
particolarmente efficaci perché attenuano simultaneamente l'ansia cognitiva
e quella somatica.

Muskatel e altri (1984) hanno esaminato 52 volontari per tre settimane e
mezzo concludendo, fra le altre cose, che la meditazione riduceva
l'impazienza e l'ostilità derivante dalle attese forzate (traffico, code)
vedi anche Beiman e altri (1984), Heide e Borkevec (1983), Kindlon (1983),
DeBerry (1982), Woolfolk e altri (1982)-.

Carrington e altri (1980) hanno studiato 154 impiegati del Telefono di New
York, autoselezionatisi per i sintomi da stress sofferti, che a scelta hanno
imparato una di tre tecniche di meditazione sul respiro, rilassamento
progressivo, mantra o erano posti nella lista d'attesa come controlli.

Dopo 5 mesi e mezzo il gruppo trattato mostrava sensibili miglioramenti
clinici ma solo i due gruppi di meditazioni mostravano una significativa
riduzione dei sintomi rispetto al gruppo di controllo.

I ricercatori conclusero che la meditazione aveva un considerevole valore
per i programmi di gestione dello stress negli ambienti aziendali.

Vahia e altri (1973) hanno studiato 99 pazienti diagnosticati
psiconeurotici. Tutti non avevano avuto alcun miglioramento con le cure
precedenti. Alla metà veniva insegnato una meditazione che praticavano per
un'ora al giorno per sei settimane. All'altra metà venivano date delle
pseudo-cure consistenti in esercizi che somigliavano alle asana yoga ed
esercizi respiratori minimi. Ad entrambi i gruppi veniva dato lo stesso
sostegno, rassicurazione e pastiglie placebo. Dopo la cura il gruppo
sperimentale mostrava una riduzione significativa dell'ansia, misurata con
la scala Taylor per l'ansia manifesta. Il gruppo di controllo non mostrava
alcun cambio significativo. Complessivamente il 74% del gruppo sperimentale
venne giudicato clinicamente migliorati dopo la cura.

Delmonte e Kenny (1987) considerano la meditazione come un complemento alla
psicoterapia e ritengono che la meditazione possa ridurre i sintomi
dell'ansia, dell'insonnia, dell'uso di droghe, migliorando anche
l'autorealizzazione delle persone. Kuntz e altri (1985) presentano una
struttura di integrazione di meditazione e psicoterapia mettendo in evidenza
i vantaggi sinergetici della combinazione delle due pratiche.

L'intensificazione del processo psicoterapeutico per mezzo di questa
disciplina, antica e nuova, non deve essere vista come una rivoluzione in
psicoterapia ma come un'evoluzione delle idee dei suoi fondatori. Freud e
Jung stavano entrambi cercando modi più diretti per espandere la coscienza e
l'autoconsapevolezza... Oggi, dopo quasi mezzo secolo, si è modificata la
nostra prospettiva biologica e psicologica e ciò offre un punto di vantaggio
unico per sintetizzare elaborazioni diverse in modelli più comprensivi per
l'autoesplorazione allo stesso modo in cui Freud e Jung usavano i blocchi
cognitivi.




continua...

#4636 Da: "amec2@gmx" <amec2@...>
Data: Lun 29 Mar 2004 10:24 am
Oggetto: Daily 29/03/2004
amec2@...
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IMMAGINI
La nostra mente non distingue ciò che immaginiamo da ciò che viviamo
realmente, capito questo puoi totalmente trasformare la tua vita. La base
del successo è immaginare il raggiungimento dei risultati che desideri.  In
questo modo crea un senso di certezza che ti può servire per accedere al tuo
vero potenziale.
Roberto Re


FRASE DEL GIORNO
“L’immaginazione è più forte della conoscenza.”.
Albert Einstein.



"La miglior linea di condotta è pregare: "Signore, fammi felice nella
consapevolezza di te. Dammi la libertà da tutti i desideri terreni, e sopra
tutto dammi la tua gioia che oltrepassa tutte le esperienze felici e tristi
della vita."
(Paramahansa Yogananda)



<IL TAO DELLA COPPIA>
- Qui, è nato il vostro amore...-
--------------
Lasciate cadere le spalle
e chiudete gli occhi.
Allentate i muscoli e ricordate
la flessibilità di un bambino.
Respirate profondamente e lasciate svanire i
pensieri pressanti.
Vi è un luogo di tranquillità e quiete
al di sotto dei vostri pensieri.
Qui, è nato il vostro amore.
Per alcuni si chiama meditazione.
Per alcuni si chiama rilassamento.
Per alcuni si chiama preghiera.
Comunque vogliate definirlo,
fatelo.
E' il centro da cui emerge il resto della vostra
vita.
Senza di esso il vostro rapporto
è una commedia ben recitata.




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#4635 Da: "Contemporanea-MR.com" <max@...>
Data: Lun 29 Mar 2004 9:40 am
Oggetto: L'INQUIETANTE MISTERO DEI CERCHI NEL GRANO:
max@...
Invia email Invia email
 
L'INQUIETANTE MISTERO DEI CERCHI NEL GRANO:
UNA CYDONIA AD AVEBURY

di Pier Giorgio Lepori
per Edicolaweb


Mi sono spesso chiesto se l'universo che ci circonda è stato davvero
totalmente "chiuso" all'interno di una serie di leggi inconfutabili e
soprattutto non più portatrici di novità o, meglio ancora, di dubbi
sull'andamento degli eventi; eventi in grado di caratterizzare i fenomeni
conosciuti, ma probabilmente anche legati a fenomeni la cui natura ci
sfugge, profonda diversità imbevuta di significati e comportamenti definiti
impossibili solo perché apparentemente inspiegabili e soprattutto non
dimostrabili in laboratorio.
Abbiamo di fronte a noi un fenomeno che definire inquietante è dir poco.

Davanti al mistero dei "Crop Circles" non si può fare altro che riflettere
ed entrare in un'ottica diversa rispetto alla considerazione che abbiamo
dell'impercepibile, dove l'impercepibile si sta manifestando in una forma
spettacolare.
Dove avviene il fenomeno, quali sono i motivi causanti, quale la meccanica,
perché si manifestano i cerchi nel grano, sono argomenti da ricercatori
corredati di un ottimo curriculum; il rischio è quello di sprofondare in
concezioni al di fuori di ogni logica, generanti religioni da pochi istanti
che ubriacano i nostri sensi ma non spiegano né fondano un qualcosa oramai
imperante da anni (se consideriamo la cronaca dei computi sistematici;
altrimenti dovremmo parlare di un fenomeno secolare, se non millenario) in
particolare nel il sud dell'Inghilterra e a seguire nel resto del mondo.
A prima vista il desiderio fortissimo è quello di aggrapparsi al falso, ai
falsari, ai costruttori di kornkreise appartenenti a quei diversi gruppi che
"inquinano" il fenomeno reale, non si capisce bene il perché; probabilmente
fanno parte di quei gruppi occulti preposti al controllo psicologico
dell'umanità, addestrati a smontare qualsiasi evento paranormale per
riportare ordine nell'economia del pensiero globale (men in black, per dirne
uno in relazione al fenomeno UFO).

La ricerca seria, al contrario, pur affermando l'esistenza di cerchi nel
grano falsi appositamente costruiti per smentire il tutto (Colin Andrews,
uno dei padri della ricerca sui Crops, affermò addirittura che l'80% dei
cerchi era frutto di falsificatori; ma ribadiva che il rimanente 20%
sfuggiva a qualsiasi comprensione umana), pone interrogativi inquietanti
sulle caratteristiche che determinano le vere formazioni nel grano; queste
caratteristiche, che vedremo più avanti, sono il "marchio di fabbrica" dei
misteriosi artisti agroglifi.

Erronee valutazioni portarono a considerare l'intero fenomeno come una
immensa burla per interessare l'opinione pubblica e potenziare le vendite di
quotidiani, riviste, siti web specializzati e bibliografie. "Today",
giornale scandalistico inglese, il 9 settembre 1991 titolava con "Questi
uomini hanno preso in giro il mondo..." ovvero Doug Bower e Dave Chorley (67
anni uno, 62 l'altro), sarebbero stati i creatori dei cerchi, armati di
tavole e corde utilizzate a compasso. Il problema risiedeva non tanto nei
pittogrammi realizzati dai due allegri vecchietti (200 secondo le loro
affermazioni), quanto nei rimanenti 2.300 realizzati solamente nel 1981 in
tutta l'Inghilterra.
Non possiamo chiudere gli occhi di fronte a qualcosa che, ad onor del vero,
rischia seriamente di cambiare l'ottica del mondo. Andiamo dunque, con
l'ausilio di Michael Hesemann ("I Nuovi Cerchi Nel Grano" - Mediterranee
2002), a tentare di capire il perché.

Chi è Michael Hesemann? È un autore, internazionalmente riconosciuto, di
testi e documentari scientifici, che ha svolto ricerche sulle tracce dei più
grandi misteri dell'umanità; ha studiato antropologia culturale e storia
all'università di Gottinga e presentato i suoi studi in congressi
internazionali in oltre 20 paesi nel mondo e davanti a rappresentanti
dell'ONU. È necessaria una presentazione simile dell'autore poiché, parlando
di Cerchi nel Grano, è fondamentale un approccio assolutamente scientifico e
buone referenze, al fine di evitare qualsivoglia speculazione ciarlatana che
imbocchi strade senza senso, a dispetto di un fenomeno di portata mondiale e
con incredibili conseguenze storiche e filosofiche. Il testo di Hesemann
descrive che cosa sono, in sintesi, i Crop Circles.

I Crop, o agroglifi, sono delle formazioni dall'origine sconosciuta che si
manifestano nei campi coltivati a grano, orzo, colza, derivanti da cerchi e
linee che si intersecano tra loro, dando vita a figure geometriche spazianti
da singoli e semplici cerchi fino a complesse strutture che riproducono, il
più delle volte, simbologie tipiche delle religioni, delle filosofie e delle
diverse concezioni geometriche, matematiche e astronomiche a fondamento del
pensiero umano. Tali strutture raggiungono dimensioni che vanno dai 30 ai
1.200 metri in lunghezza, larghezza e diametro nel caso delle tracce
circolari. Cronologicamente, il fenomeno è stato rilevato con frequenza
sempre maggiore dagli anni '70 circa, mentre alcune testimonianze, in
Inghilterra, risalgono agli anni '30 e '40.

La scoperta di documenti antichi che narrano o raffigurano formazioni
agroglife fa supporre la presenza dei crop a partire dal 1600.
Raffigurazioni rupestri, trovate nella zona di Avebury (cerchi concentrici
disposti radialmente disegnati su una roccia con finalità forse funebri),
spostano il manifestarsi del fenomeno addirittura in epoche preistoriche.
Intimamente connesse al manifestarsi dei Crop Circles vi sono esperienze ed
osservazioni di oggetti volanti non identificati solitamente del tipo IR1e
IR2.
Fenomeni caratteristici degli agroglifi distinguono le formazioni cosiddette
originali dai falsi d'autore, ovvero:

   presenza di forti campi elettromagnetici in grado di disturbare gli
strumenti di rilevazione e le telecamere;
   riscaldamento del suolo e delle piante all'interno delle tracce;
   disturbi della personalità
   mutazioni morfologiche e attitudini diverse di crescita nelle piante
interne ai cerchi rispetto alle esterne;
   nessun danneggiamento delle piante pur se disposte a terra con piegature
dei nodi tra i 10 e i 90°;
   intrecci misteriosi tra le piante interne disposte negli strati più bassi
(a ridosso del suolo) rispetto a quelle di superficie;
   tracce di ferro meteoritico fuso sugli steli;
   elevata e anomala presenza di radioattività interna alle tracce;
   fenomeni luminosi e luminescenti rilevati da telecamere e macchine
fotografiche.

Non ultimo, sicuramente, un certo interesse da parte delle autorità militari
inglesi che controllano regolarmente l'area sacra del Wiltshire dove si sono
manifestati la maggior parte degli agroglifi.

Hesemann, così come qualsiasi autore del settore, sviluppa il proprio testo
sotto forma di database. Un compendio che racchiude le esperienze e le
osservazioni come un elenco; anche perché, qualsiasi ipotesi in merito o
teoria che dir si voglia, rischia seriamente di sfociare nell'improbabile.
In realtà vi sono degli accenni ai significati del fenomeno o alla meccanica
a base del suo verificarsi, ma l'autore tende più a raccontare i resoconti
della scienza e le proprie osservazioni più che a sbilanciarsi in ipotesi
dai precari fondamenti.

Sembra essere convinto che l'energia alla base dei crop sia comunque di
origine extraterrestre, fortemente correlata agli avvistamenti UFO in zona e
portatrice di un "menetekel" (messaggio) cosmico dalle finalità
assolutamente incerte.
Il libro prende in considerazione le manifestazioni agroglife a partire dal
1994, anno del ritorno dei cerchi nel grano (in precedenza il fenomeno era
rimasto sopito a causa di campagne denigratrici fino al 2001, anno in cui fu
stabilito, secondo l'autore, il contatto; detto contatto riguarda due
formazioni in particolare, sviluppatesi a Chilbolton (Edicolaweb ne ha
ampiamente parlato in un articolo), ai piedi dell'osservatorio radio,
raffiguranti la prima, una presunta risposta al radiomessaggio di Arecibo
concepito da Carl Sagan e da Frank Drake (attuale presidente del SETI),
mentre la seconda è una formazione "a retinatura" che rappresenta un volto
umano del tutto simile al volto di Cydonia.

Nel testo è oltretutto riportato un brano del precedente libro di Hesemann
("Il Mistero dei Cerchi nel Grano" - Mediterranee 1996); il sottotitolo di
questo articolo riassume il contenuto del passo; vale la pena soffermarsi
sul brano poiché l'interpretazione data sulle caratteristiche geometriche
dei monumenti di Avebury introduce ad una realtà che sfugge a chiunque di
noi, ci porta in un mondo ancestrale in cui il pianeta Marte e la Terra
sarebbero due passi successivi nell'evoluzione dell'umanità; e proprio lì,
dove uno specchio della zona più controversa del pianeta rosso avrebbe avuto
la propria raffigurazione, il fenomeno degli agroglifi martella la nostra
esistenza da tempo immemore.


Non di questo mondo

Richard Hoagland è un giornalista scientifico statunitense affascinato dalle
ricerche portate da Vincent Di Pietro e Gregory Molenaar, i due specialisti
informatici che nel 1980 adottarono le allora tecniche più raffinate per
definire l'immagine dell'Orbiter trasmessa alla NASA, con la sigla 35A72,
raffigurante il volto marziano. I due tecnici scoprirono oltretutto sei
piramidi con spigoli e angoli simmetrici.
Hoagland, studioso di scienze naturali, direttore del planetario di West
Hartford e dell'Hayden di New York, redattore capo della rivista "Star &
Sky" nonché consulente del centro di volo spaziale Goddard della NASA,
iniziò uno studio approfondito sulla questione. Era stato lui, insieme ad
Eric Burgess, ad ideare il primo messaggio interstellare ovvero una targa,
applicata alla carlinga del Pioneer 10, raffigurante il nostro sistema
solare, la posizione terrestre, un uomo e una donna e lo chassid stesso del
Pioneer.

Secondo lo studioso, i monumenti di Marte avevano lo stesso significato e
fine della targa interstellare, erano cioè un messaggio extraterrestre per
gli abitanti della Terra; a suo dire il complesso architettonico,
gigantesco, di Cydonia era stato realizzato ed orientato 500.000 anni fa in
direzione del sol nascente durante il solstizio d'estate del pianeta rosso.
La "città di Marte" avrebbe dovuto obbedire alle regole della geometria
sacra che ritroviamo in molti siti santuario del nostro pianeta. Ciò che
rimaneva era solamente una parte di questo immenso progetto architettonico
concepito dagli allora abitanti di Marte.
Un fatto curioso è la datazione stabilita dai Sumeri in relazione all'arrivo
degli dèi sulla terra e della fondazione della colonia su Gaia (Eridu, la
terra tra i due fiumi): 480.000 anni fa. Forse Cydonia fu la prima base
degli Anunnaki, allorché giungessero sul nostro pianeta per iniziare ad
insegnare la geometria sacra ai popoli allora presenti.
Per Hoagland non era però il viso la parte fondamentale dell'intero schema
bensì la piramide a 5 lati chiamata "D&M" in onore dei due tecnici NASA
scopritori; il volto aveva la funzione di attirare l'attenzione di eventuali
abitanti vicini a Marte. Hoagland era convinto che la disposizione dei
presunti monumenti non fosse casuale e il codice di Cydonia fu interpretato
per la prima volta da Erol Turon, della divisione di Cartografia del
Ministero della Difesa degli Stati Uniti: la struttura piramidale, enorme
(1,5x2,2 km alta 1.000 m) ha la forma della "sezione aurea" di Leonardo da
Vinci. Turon scoprì anche che l'angolo, la distanza e le costanti
matematiche della piramide sono gli stessi che s'incontrano in tutto il
complesso; le costanti si ottengono dal rapporto esistente tra epsilon e pi
greco: il quoziente che ne risulta è 0,865; tale valore esprime una funzione
trigonometrica corrispondente al valore della tangente di un angolo di
40,87°, lo stesso della latitudine di Marte in cui insiste il vertice della
piramide...!

Stan Tenen, per anni occupato a tradurre le costanti geometriche dei
monumenti santuario, riuscì a costruire, grazie al rapporto epsilon/pi
greco, un modello di tetraedo inscritto in una sfera: se orientiamo il
tetraedo, in maniera tale che un suo vertice guardi a nord, i suoi angoli
toccano la sfera ad una latitudine sud di 19,5°. A questa latitudine sono
situati moltissimi complessi sacri nonché la macchia rossa di Giove, il
monte Olimpo di Marte, la macchia scura di Nettuno e la zona di massima
attività delle macchie solari.

Hesemann chiede se siamo in presenza di fortuite coincidenze oppure di una
legge astrofisica che non conosciamo ancora.
E ancora. Quando Hoagland incontrò Bruce De Palma del MIT, "Massachussets
Institute of Technology", studioso dei della fisica dei corpi in rotazione,
entrò in contatto con un'ipotesi accarezzata da molti scienziati (tra cui
Adam Trombly) secondo cui una sfera in rotazione apre una "porta" attraverso
cui fluisce energia coerente, sorta di iperspazio tra la nostra dimensione
ed una quarta. Tale scambio avviene, secondo i calcoli, a 19,5° di
latitudine. La teoria di Trombly giustifica l'orbita eccentrica di 3.600
anni del pianeta Nibiru, ipotizzabile solo se si considera una produzione
energetica indipendente dall'attrazione solare.
Cydonia nasconde il segreto di una energia nuova, libera illimitata.

Negli agroglifi troviamo le stesse formule della geometria sacra
tetraedrica. Come affermavo al principio, gli agroglifi si sono concentrati
molto nella zona di Avebury e Silbury Hill, le zone sacre dell'Inghilterra
preistorica.
Hoagland è convinto che l'intero complesso di Avebury e Silbury non sia
altro che la riproduzione dei monumenti di Cydonia. Sono infatti
sovrapponibili le due topografie e le costanti matematiche di Cydonia si
ritrovano nell'architettura della zona sacra.
A est del volto di Marte si trovano un anello e una collina che Hoagland
chiamò "Tholus"; sopra sembra esservi un sentiero spiraliforme del tutto
simile a quello esistente su "Silbury Hill".

A nord si trova un cratere ad anello con due alture, stessa posizione del
cerchio megalitico di Avebury e delle due alture; il rapporto tra cratere e
Tholus e Silbury Hill e cerchio megalitico corrisponde perfettamente.
Forse i sacerdoti della cultura megalitica entrarono in contatto con gli
Anunnaki?
La piramide "D&M" trova corrispondenza in una formazione pentagonale situata
nella proprietà della fattoria di Firs e il volto trova corrispondenza a
ovest di Beckampton, dove si trova la cosiddetta "tomba lunga".
La stessa formazione di Barbury Castle racchiude in sé la più complessa
raccolta di relazione con la geometria di Cydonia; proiettando gli anelli
concentrici del pittogramma su un emisfero, come fossero le latitudini di un
pianeta, si ottengono i seguenti risultati:

   proiezione della circonferenza mediano dell'anello esterno: 19,5° scambio
energetico con la quarta dimensione
   proiezione della circonferenza interna dell'anello esterno: 22,5°
posizione del Volto di Marte
   proiezione della circonferenza esterna del secondo anello: 45° metà
distanza tra polo ed equatore
   proiezione della circonferenza mediana del secondo anello: 49,6° uno degli
angoli anteriori della piramide "D&M" e angolo assiale del viale di
Stonehenge, radiante e/pi (0,865x57,2955°).

I cerchi nel grano continueranno ad essere un mistero se la ricerca non
viene estesa ad ipotesi che, sul momento, possono sembrare assurde; ma gli
stessi agroglifi rientrano nell'assurdo, se vogliamo. È arrivato il momento
di fare un grande passo qualitativo nella scienza e nella considerazione che
abbiamo dei fenomeni sconosciuti.

#4634 Da: "amec@hotpop" <amec@...>
Data: Lun 29 Mar 2004 9:37 am
Oggetto: Impara a conoscere Ramana Maharshi...
amec@...
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Impara a conoscere Ramana Maharshi...


tratto da lista Sadhana >> it.groups.yahoo.com/group/lista_sadhana



Detti di Ramana Maharshi
........................................



Coloro che hanno un infinito timore della morte,
prendono rifugio ai Piedi del Supremo Signore.
Che e' senza nascita e morte. Puo' il pensiero
di morte accedere a quelli che hanno distrutto
il loro "io" e "mio" e sono diventati immortali?


Che vantaggio c'e' discutere se il mondo sia reale
o irreale, senziente o insenziente, piacevole o
spiacevole? Estinguere l'ego, trascendere il mondo,
realizzare il Se' - quello e' lo stato caro a tutti
e libero dal senso di unita' e dualita'.


Non e' ignoranza conoscere tutto, ma non il Se'
che tutto conosce? Quando questo, il substrato
sia della conoscenza che dell'ignoranza, e'
conosciuto, sia la conoscenza che l'ignoranza
stessa scompaiono.


Esistendo l' "io" esiste anche "tu" ed "egli".
Se attraverso la ricerca della verita' dell' "io",
l' "io" cessa, cesseranno anche "tu" ed "egli"
e brilleranno come l'Uno. Questo e' lo stato
naturale del proprio essere.


Dispute come su quale prevalga su l'altro, il destino
o la libera-volonta', sono per quelli che non hanno
conoscenza del Se', che e' il terreno sia del destino
sia della libera-volonta'. Coloro che hanno realizzato
questo terreno sono liberi da entrambe. Saranno ancora
riprese da essi?


Senza vedere il Se', la visione di Dio e' un'immagine
mentale. Vedere il Se' e' vedere Dio, si dice.
Perdere completamente l'ego e vedere il Se', e' trovare
Dio; poiche' il Se' non e' altro che Dio.


Sappiate che questo fantasma senza forma (l'ego o "io")
sboccia in una forma (corpo). Prendendo una forma, esso
vive, si nutre e cresce. Lasciando una forma esso ne prende
un'altra, ma quando vi si indaga, lascia la forma e prende a volare.


Come il tuffatore, che si immerge a recuperare cio' che e' caduto
nella profonda acqua, controllando parola e respiro e mantenendo
una mente acuta, ci si deve tuffare dentro se stessi e cercare
da dove l' "io" emerge.


Domandando "Chi sono io?" dentro la mente, e raggiungendo
il cuore, l' "io" crolla. Contemporaneamente il vero "io" appare
(come "io" "io"), e che, benche' si manifesti come "io",
e' non l'ego, bensi' il vero essere.


Che cosa rimane che sia fatto, da colui che avendo estinto
l'ego, rimane immerso nella beatitudine del Se'?
Egli e' consapevole di null'altro che il Se'.
Chi puo' comprendere il suo stato?


Sino a che un uomo sente se stesso come colui che
agisce, egli raccoglie i frutti delle sue azioni.
Ma appena egli realizza, attraverso la ricerca, chi e'
colui che agisce, il senso dell'essere un agente decade,
e il triplice karma giunge ad un termine.
Questa e' la liberazione finale.


Schiavitu' e liberazione esistono sinche' esistono i
pensieri di schiavitu' e liberazione. Questi giungono
a un fine, quando sia fatta una ricerca sulla natura
di colui che e' schiavo o libero; e il sempre-presente
e il sempre libero Se' e' realizzato.


E' detto che la liberazione e' con forma o senza forma,
o con e senza forma. Lasciate che vi dica, che la
Liberazione le distrugge tutte e tre e cosi' pure
l'ego che le distingue.

#4633 Da: <ulisse@...>
Data: Lun 29 Mar 2004 9:29 am
Oggetto: Un Pc per viaggiare nel tempo
ulisse@...
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Un Pc per viaggiare nel tempo

a cura della redazione GT


Ibm lo consegnerà alla Astron

Il colosso informatico Ibm ha realizzato una macchina del tempo. Non si
tratta di una “navetta” che permette di viaggiare fisicamente in un’altra
epoca, ma di un sofisticatissimo computer di ultima generazione che
analizzerà lo spazio alla ricerca di quei segnali generati nelle prime fasi
di formazione dell’Universo.

Non appena assemblato il super calcolatore, dotato di oltre 12mila
microprocessori, verrà consegnato alla Astron, un'organizzazione per la
ricerca astronomica che ha sede in Olanda. Grazie ai chip il computer potrà
elaborare dati a una rapidità di 768 gigabit, o 768 miliardi di bit al
secondo.

Per avere un’idea sulle prestazioni del calcolatore Ibm è sufficiente dire
che riesce ad elaborare in un solo secondo i dati che verrebbero creati in
un secondo se ogni persona negli Stati Uniti partecipasse a 100 chiamate
telefoniche contemporaneamente.

Il computer, che sarà consegnato entro la metà del 2005, è la base di un
telescopio radio che raccoglierà dati da 10mila antenne radio in Olanda e
Germania. I dati così catturati verranno poi ripuliti dalle interferenze
create dall'uomo per poi essere analizzati una seconda volta nella speranza
di ottenere informazioni utili sul Cosmo.


Istituzione scientifica citata nell'articolo:
IBM

#4632 Da: "piccozzo" <info@...>
Data: Lun 29 Mar 2004 9:28 am
Oggetto: «Virus letali e terrorismo mediatico»
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«Virus letali e terrorismo mediatico»

di Claudia Benatti, giornalista e autrice del libro


Un momento storico di grandi paure e cupe profezie; un momento dove guerra,
democrazia e terrorismo hanno assunto connotati del tutto diversi rispetto
ai decenni precedenti; un momento in cui "buoni" e "cattivi" faticano a
distinguersi perché giocano alle stesse regole e si prefiggono obiettivi non
poi tanto diversi. E', questo, anche un momento (e speriamo si possa parlare
soltanto di momento) in cui si assiste al diffondersi di paure più o meno
irrazionali, di allarmi sempre meno sostenuti da dati concreti e
attendibili, alla sistematica emarginazione ( e a volte soppressione) del
'diverso' e del dissenso: nemmeno il pensiero 'diverso', o critico, è più
tollerato. Vengono minimizzate o ignorate prospettive nuove, scomode;
vengono criminalizzati scoperte, scienziati e pensieri che osino dirigersi
verso lidi diversi da quelli convenzionali. E negli ultimi tempi si sono
intensificati gli annunci di possibili 'nemici' che attendono, nell'ombra,
di sbucare fuori e agguantare l'umanità per il collo: virus di cui si
ipotizza la comparsa e fanatici pronti ad usarli senza pietà.

Contemporaneamente classe medica e autorità sanitarie hanno cominciato a
premere sempre più affinché possano venire imposti ai singoli cittadini
condizionamenti, compressioni della libertà di scelta, trattamenti anche in
aperto contrasto con le volontà dell'individuo. Si consideri ad esempio un
fatto di cronaca recente. Una donna milanese ha rifiutato l'amputazione di
un piede con cancrena accettando di andare incontro alla morte. Questo ha
sollevato fortissime critiche e in molti hanno sostenuto che bisognerebbe
poter dare al medico il potere di intervenire coattivamente anche senza il
consenso dell'interessato quando la situazione, a sua discrezione, lo
richieda. Ma questo, secondo la normativa vigente, non è possibile a meno
che il paziente non venga dichiarato incapace di intendere e volere. E
allora alcuni hanno sostenuto che chiunque rifiuti cure che lo mantengano in
vita dovrebbe essere dichiarato incapace. C'è forse il sentore di qualche
modifica legislativa in questo senso? Nella società attuale accettare e non
tentare di posticipare la morte è condotta che ha assunto connotati negativi
e appare un gesto da criminalizzare. La legge arriverà, come sta forse
facendo la medicina convenzionale, a giudicare la vita un dovere, da imporre
se necessario, e non più solo un diritto? Si sta oggi procedendo verso un
irrigidimento dogmatico eccessivo della medicina convenzionale, favorendo
così la nascita di un potere decisionale e discrezionale del medico tale da
defraudare il paziente della potestà e autodeterminazione sul proprio corpo.

Ma fino a dove può spingersi la compressione della libertà di scelta
terapeutica del singolo quando non ci sono in gioco realistici e contingenti
interessi collettivi?
Nel recente documento della commissione nazionale di bioetica sulla
dichiarazione anticipata di trattamento (il cosiddetto testamento biologico)
si afferma che rendere vincolanti per il medico le volontà del paziente
significherebbe violare l'autonomia professionale del medico; e rendere
vincolanti le volontà del medico non verrebbe irrimediabilmente a ledere
l'autodeterminazione e l'autonomia del paziente? Il quel documento, che il
legislatore viene invitato ad adottare, viene data la possibilità al medico
di agire in contrasto con le volontà espresse per iscritto in precedenza da
un paziente che arriva in condizioni estreme. E forse questa la tutela della
dignità e integrità della persona di cui si parla sempre nelle convenzioni
per i diritti umani?

E' in questo clima  che si è giunti, subito dopo l'11 settembre, all'allarme
vaiolo in tutto il mondo, cavalcato in grande stile dai mass media: zero
casi, malattia scomparsa da decenni, eppure migliaia di dosi vaccino
acquistate e migliaia di persone già vaccinate negli Usa al solo scopo di
scacciare un fantasma. Lo stesso dicasi per l'antrace: la polverina di
carbonchio, risultata poi provenire dagli stessi laboratori americani, è
stata inserita in una manciata di lettere provocando meno morti delle dita
di una mano: decine di milioni di lettere sono state controllate, milioni di
dosi di un vaccino sperimentale sono state somministrate, provocando la
durissima reazione di un numero di crescente di militari; soldati che hanno
visto su loro stessi gli effetti dannosi dell'immunizzazione. Ma grazie
all'allarme innescato, negli Usa è divenuto possibile autorizzare l'uso di
qualsiasi vaccino in fase d'emergenza anche senza test sull'uomo, basandosi
soltanto su quelli praticati sugli animali e rendendo assai più breve l'iter
che un prodotto del genere fa per arrivare sul mercato. Più di recente
abbiamo avuto a che fare con la Sars, una polmonite alla quale è stato dato
un nome nuovo e in onore della quale è stato "scoperto" il coronavirus del
secolo; salvo poi verificare che i casi pubblicizzati sono per la quasi
totalità soltanto sospetti e che ancora non vi sono certezze assolute sulla
reale causa, o sulle concause, della malattia. Si fa nel contempo sempre più
intensa la pressione degli esperti, nazionali e internazionali, che
annunciano quasi ogni settimana il pressoché certo arrivo di un nuovo virus
mortale, il virus del millennio, al quale è già stato affibbiato
l'inquietante nomignolo di "Big One": gli stessi medici e rappresentanti
istituzionali ammettono che nessuno sa come e cosa sarà né quando di preciso
arriverà, ma certamente arriverà.

Quindi, il messaggio è: rammentate che siete tutti in pericolo, nessuno è né
sarà mai al sicuro.
E soprattutto: stiamo moltiplicando gli sforzi per darvi sempre nuove
risposte e nuovi farmaci, che naturalmente, data la situazione contingente,
non dovrete né potrete rifiutare.
Nessuno però parla dei settemila morti l'anno in Italia per infezioni
ospedaliere. La denuncia è arrivata da un docente dell'Università la
Sapienza, il professor Silvio Lavagna, ma non è stata diffusa dai mass
media. Nessuno parla della denuncia fatta dalla rivista New Scientist
(www.newscientist.com), che ha spiegato come l'epidemia dell'influenza dei
polli possa essere stata plausibilmente diffusa a causa dell'uso massiccio
sui volatili del vaccino contenente il ceppo virale H5N1. Nessuno parla
della disperazione e delle proteste degli allevatori italiani che hanno
denunciato per mesi come le pecore muoiano o abortiscano dopo avere ricevuto
il vaccino contro la malattia della 'lingua blu'; le istituzioni sanitarie
hanno negato e hanno continuato ad imporre la vaccinazione.  Nessuno parla
dei tantissimi soldati americani, canadesi, inglesi e australiani che
rifiutano il vaccino antiantrace, temendo per la loro salute, e vengono
degradati e condannati dalla corte marziale. Nessuno parla della battaglia
portata avanti da Falco Accame, presidente dell'associazione che raggruppa i
famigliari delle vittime arruolate nelle forze armate; da anni denuncia la
necessità di fare luce sul legame che emerge tra uranio impoverito e
leucemie e linfomi nei soldati. Ma le nostre coscienze si lavano alle
rassicurazioni fornite dalla commissione Mandelli: il legame non c'è, i
morti non sono più di quelli attesi (?). Nessuno parla nemmeno dei dati
sconcertanti raccolti dal Condav, il Coordinamento Nazionale Danneggiati da
Vaccino (www.condav.it), che sta raggruppando chi, in un modo o in un altro,
è rimasto vittima o ha un famigliare rimasto vittima delle vaccinazioni. Nel
libro «Virus letali e terrorismo mediatico» (Macroedizioni) trovate
raccontata, almeno in parte, questa situazione. Con l'auspicio che aprire la
mente e gli occhi possa renderci liberi dalle paure fasulle.

#4631 Da: "Pierluigi Paoletti" <paoletti@...>
Data: Lun 29 Mar 2004 7:55 am
Oggetto: Campagna europea contro il prestito a pagamento nelle biblioteche
paoletti@...
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Segnalo una interessante campagna della biblioteca di Cologno Monzese a
favore del prestito gratuito dei libri nelle biblioteche.

Per aderire alla campagna:
http://www.biblioteca.colognomonzese.mi.it/prestitogratuito/index.php?page=f
ormadesioni

L’ Unione Europea ha aperto un procedimento di infrazione contro alcuni
paesi europei, tra cui l’Italia, “colpevoli” di non aver introdotto la
remunerazione degli autori e degli editori per i prestiti effettuati in
biblioteca. E’ una misura che si inscrive in un quadro generale di attacco
al diritto di leggere e di consumare cultura, musica, informazione. Già la
cosiddetta EUCD, con le leggi di armonizzazione derivate, aveva pesantemente
limitato le possibilità del diritto di copia e aveva introdotto la logica
del consumo a scadenza dei prodotti (così, d’ora in avanti, chi acquisterà
un e-book, un sw, un cd, un dvd, non avrà mai la certezza di poterlo
utilizzare a distanza di anni o cambiando lettore, computer, palmare: è la
civiltà dell’”inchiostro simpatico”, come è stata simpaticamente definita).

Anche se non dovesse sortire effetti immediati, la procedura europea ha già
ottenuto il risultato di far considerare oggi plausibile ciò che fino a ieri
sembrava inconcepibile. Dovremo dunque far pagare i prestiti in biblioteca
per ridistribuire royalties agli editori e (in piccola parte) agli autori?
Dovremmo sottrarre al già risicato budget di acquisto delle biblioteche
pubbliche una quota per il pagamento dei diritti alla SIAE (come è successo
per le fotocopie) magari proporzionale al numero di iscritti (come in
Francia) o dei prestiti, con il risultato encomiabile di punire le
biblioteche più attive ed efficienti? Dovremmo addossare allo stato la
spesa, configurando una indiretta tassa sulla lettura, un equivalente
moderno della tassa sul macinato?

Tutte queste soluzioni sono ugualmente indigeste. Le biblioteche hanno un’
altra concezione del diritto d’autore: esistono e combattono perché gli
autori (non solo quelli dei bestseller) siano conosciuti, letti,
amati.Perché possano essere conosciuti, letti e amati anche dopo essere
spariti dagli ostensori del mercato, dove rimangono per una vita media di
soli sei, sette mesi. Le biblioteche hanno un’altra concezione del diritto d
’autore: investono in catalogazione, promozione, stoccaggio per permettere
agli autori di raggiungere i loro lettori.

Con i livelli di lettura che esistono in Italia e che sono tra i più bassi d
’Europa l’eventualità dell’introduzione del prestito a pagamento rappresenta
un suicidio annunciato.

Per questo la biblioteca di Cologno ha inteso raccogliere la preoccupazione
di molti bibliotecari, di molti lettori e di molti autori (e anche di
qualche editore!) e unirsi ai colleghi spagnoli che in una contemporanea
manifestazione a Guadalajara protestano contro “el préstamo de pago” (con
loro avremo un collegamento in videoconferenza). E’ un’unità transnazionale
di cui vogliamo sottolineare il valore simbolico e “pratico”. Le biblioteche
sono un grande scaffale aperto per l’editoria e per la libertà di
informazione. Della loro opinione, vogliamo dire sommessamente ma
decisamente, occorrerà tenere conto. A differenza di quanto è accaduto in
passato.

#4630 Da: "mc8979" <mc8979@...>
Data: Sab 27 Mar 2004 2:19 pm
Oggetto: attenzione a Buon appetito con il prezzemolo
mc8979
Offline Offline
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ATTENZIONE

   Tossicità: MEDIA

   Controindicazioni:

   LA TOSSICITÀ DEL PREZZEMOLO NON È BEN DEFINITA. EVITARE L'USO IN SOGGETTI CON
INSUFFICIENZA EPATICA O RENALE E IN GRAVIDANZA. AD ALTE DOSI PROPRIETÀ ABORTIVA
(SPECIE NEI FRUTTI E NELL'ESSENZA) CON POSSIBILITÀ DI DANNI EPATICI, RENALI ED
EMATOLOGICI.

   . Erbe sinergiche:

   ONONIDE

   EQUISETO

   ASPARAGO

   FINOCCHIO

   SEDANO SELVATICO

   PUNGITOPO

   (*) NON DISPONIBILI: Funzioni Patologie e Sintomi

   . Attività terapeutica: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME
TERAPEUTICHEI frutti e l'essenza di prezzemolo sono sempre stati usati a scopo
abortivo per la presenza dell'apiolo. A scopo terapeutico è consigliabile usare
solo radice e foglie che hanno attività più blanda. Le foglie sono usate da
sempre contro le punture di insetti e per maturare gli ascessi.



     ATTENZIONE

   anticamente il decotto di prezzemolo veniva usato a scopo venefico.

   diversi omicidi sono stati compiuti mischiando il decotto di prezzemolo alla
zuppa per la cena

   cioa Franco









[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#4629 Da: "Contemporanea-MR.com" <max@...>
Data: Sab 27 Mar 2004 10:56 am
Oggetto: Giochi per Dominare la Paura
max@...
Invia email Invia email
 
Giochi per Dominare la Paura

di: Maurizio Tucci

da http://www.neurosemantica.it/



Siete convinti che ‘fare sforzi’ sia l’opposto del ‘restare tranquilli’?

Vi siete mai trovati ad affrontare una situazione con qualcuno che vi
incitava a sforzarvi di più?


Molte persone credono che per ottenere qualcosa bisogna impegnarsi con un
maggiore sforzo. Tuttavia un modo per sabotare se stessi è anche quello di
eccedere nel caricarsi di energia ed esagerare negli sforzi profusi per
raggiungere l'obiettivo. Naturalmente, non c’è dubbio che per ottenere una
prestazione eccellente è utile sforzarsi per dare il meglio di se, ma è
anche importante bilanciare l’impegno nel “lottare” per qualcosa con la
tranquillità dell’azione fluida


Un’immagine che può chiarire l’idea di “sforzarsi senza sforzo” è offerta
dalla prestazione artistica di una ballerina. Osservando la grazia di una
ballerina che balla sulle punte sarete principalmente incantati dalla
leggiadria e non vedrete sul viso di un’etoile, tutte le ore che ha
effettivamente speso in sala prove. In casi simili ciò che traspare è la
grazia e non l’allenamento necessario prima di arrivare sul palcoscenico. La
stessa cosa accade per un cantante d’opera o per un pattinatore sul
ghiaccio. Sarebbe assurdo pensare a Luciano Pavarotti che affronta un’intera
opera con la voce rilassata senza un appropriato allenamento. Non è così?

Ecco perché è importante la forza. Sostiene la grazia e il rilassamento.
Cosa accade invece quando la forza viene meno e ci sentiamo spronati ad
agire spinti dalla rabbia, dalla paura o da altre emozioni primitive?

E’ un po’ come tornare indietro di qualche millennio al tempo in cui la
sopravvivenza sulla terra era limitata dalla scarsità. Pur senza quelle
limitazioni – senza la stessa scarsità e in piena abbondanza – ci sentiamo
spronati dalle emozioni che sostenevano le azioni dei primi uomini
primitivi. Così la paura di non avere abbastanza ci spinge inutilmente a
fare di più.

Sforzo e tranquillità non sono opposti, ma complementari.

Tutte le qualità di un individuo possono essere annullate dalla paura. Lo
spirito di innovazione, la creatività, e anche un livello standard di
prestazione ne risentono direttamente.

Prima di avviare i giochi per la “caccia al drago” è utile ricordare che
ogni emozione ha un volto negativo, ma anche un volto positivo. Ne più, ne
meno di ciò che accade con un paio di scarpe. Provate ad indossarle al
contrario. Semplicemente diventano inutili, o quanto meno, “scomode”. Quando
invece le calziamo correttamente sono veramente utili. Proprio per questa
ragione al fine di migliorare le nostre prestazioni è utile verificare dove
siamo in relazione allo stato mentale, e come siamo arrivati fino a quel
punto.




CACCIA AL DRAGO

Avete mai affrontato una situazione importante, ma in condizioni
inappropriate?

Vi siete mai confrontati con pensieri e sentimenti improduttivi o limitanti?

Se questi stati d’animo vi sembrano familiari, allora sapete cos’è un
  “drago”. Si tratta di una risorsa bloccata.

Perché “cacciare un drago”? Perché a volte questi stati della mente ci
impediscono di realizzare ciò che ci sta veramente a cuore. Finché
trascuriamo certi conflitti interni, è facile sentire l’odore di un “drago”
che ci gira intorno. Così quando c’è puzza di “draghi” stiamo sabotando le
nostre energie migliori. E, proprio per questo diamo la caccia a tutti quei
pensieri e sentimenti che frenano l’espressione del nostro potenziale.

Il viaggio inizia dalla semplice constatazione che non è possibile vedere un
quadro fintanto che siamo all’interno della cornice. Se di tanto in tanto vi
capita di vivere situazioni che si ripetono, potreste anche essere
incuriositi dai vostri Giochi di Cornice. Così in “Caccia al Drago” partiamo
dal riconoscere i Giochi di Cornice e, dopo una prima ricognizione sulle
cornici all’interno delle quali viviamo, passiamo al “ricaricare” le nostre
batterie al fine di sviluppare la forza per giocare. Il terzo passo è quello
di addomesticare la Paura dei Draghi e infine creiamo le condizioni per
giocare nuovi Giochi.



RICONOSCERE I GIOCHI DI CORNICE

Un “gioco” si riferisce ad un set d'azioni e inter-azioni che permettono di
strutturare le nostre energie al fine di ottenere un obiettivo. Ecco perché
giochiamo i “Giochi”. Vogliamo esprimere le nostre abilità, nascondere o
scoprire le nostre conoscenze e capacità.

Le regole del Gioco danno vita alla struttura, forma, e natura del gioco e
ci forniscono una comprensione di quando avviare o smettere i giochi, con
chi giocare, come segnare i “punti”, le aspettative, etc. Senza le regole
del gioco non possiamo giocare; ci sarebbe solo il caos.

I Giochi di Cornice sorgono dalle nostre cornici della mente. Nell’imparare
ogni nuovo gioco abbiamo bisogno di una chiara descrizione delle cornici che
avviano, istituiscono e strutturano il gioco. Dunque, per riconoscere i
Giochi di Cornice è utile apprendere la Neuro-Semantica delle Emozioni.

Chi è – l’autore – il creatore dei significati? In effetti i significati non
sono cose che esistono nel mondo a prescindere dall’autore. Ognuno di noi
come “autore” di significati può ingegnarsi nel dare un significato, alle
cose in due modi:

• Collegando le cose fra loro.

• Attraverso le Cornici mentali.


Una cornice funziona come un “attrattore” che crea il senso della “realtà”.
Sono le nostre cornici a farci apparire le cose “reali”. Il panico, ad
esempio, è un insegnante tremendo. La rabbia è frutto di un apprendimento.
Tutti noi impariamo stati della mente quali la paura e la rabbia dai
pericoli. Così la paura c’insegna a “fare attenzione” e ad essere in
“allerta”.

Peraltro ci sono diverse forme, misure e generi di pericoli. E non si tratta
solo di pericoli fisici, ma anche emotivi, spirituali e mentali.



SVILUPPARE LA FORZA PER GIOCARE

Più le nostre energie, potere, forza e vitalità sono immediatamente
disponibili è più siamo in condizioni di giocare nuovi Giochi. Per prima
cosa è importante verificare la qualità e la direzione delle intenzioni e
poi rinforzare i 4 poteri. Per sviluppare l’essenza della responsabilità ed
intensificare lo spirito di iniziativa ci concentriamo sui poteri pubblici e
su quelli privati:

Pensieri e Sentimenti: un insieme di convinzioni, valori, ragionamenti e
modi di conoscere costituiscono i nostri poteri privati ed interni.

Linguaggio e Comportamenti: da una parte le parole, l’uso e la manipolazione
di simboli, e dall’altra le azioni e l’abilità di esprimere pensieri e
sentimenti attraverso i comportamenti sono i nostri poteri pubblici ed
esterni.

Espandendo queste 4 forze che alimentano il nostro Potere Personale,
accediamo ed amplifichiamo gli stati di risorsa necessari per avviare nuovi
Giochi.



ADDOMESTICARE LA PAURA DEI DRAGHI

Questo è il momento adatto per quello che chiamiamo il Gioco del Rifiuto. Se
v’interessa indebolire ciò che influenza o controlla il vostro stile di vita
avete un ottimo motivo per giocare. In questo modo scoraggiate i draghi nel
presentarsi, senza invito, durante una vostra festa.

Un aspetto importante nel domare la paura dei draghi consiste nell’imparare
che le "emozioni sono solo dei segnali. Cosa vuol dire? Ciò che sentiamo nel
nostro corpo - in termini davvero semplici – deriva dalle nostre
valutazioni. Naturalmente valutiamo il mondo circostante attraverso il
nostro Modello del Mondo personale. Ma qual è la differenza che emerge fra
il nostro Modello del Mondo e la nostra Esperienza del Mondo? Tale
differenza è registrata come una “emozione” nel nostro sistema mente-corpo.
Questo significa che un’emozione è un’informazione – è solo un segnale –
riguardo alla differenza fra il “punto di vista” ( il modello personale) e l
’esperienza.

Non c’è dubbio che nella gestione delle emozioni siamo tutti “gloriosamente
fallibili”, ma ci sono stati della mente che sono realmente di grande aiuto
per Giocare ai Giochi del “permesso” e dell’“accettazione”.


Ecco i cinque passi per la Caccia al Drago:

Dà un nome al Drago,

abbraccialo,

analizzalo,

affamalo

e infine aggiungi uno stato di risorsa che lo renda innocuo.



PRENDERE UN IMPEGNO PER I NUOVI GIOCHI.

Sembrerebbe il momento per applaudire o commuoversi per l’“happy end” e,
finalmente, per tirare giù il sipario. Tuttavia questo è anche il momento
per “spegnere” le scuse che danno supporto a certi "ragionamenti". Se
intendiamo prendere nuovi impegni è il caso di frenare la creatività spesa
nell’inventare tutte quelle scuse che non consentono di affrontare nuovi
Giochi e raggiungere un obiettivo vitale.

Gli “esperti” nel trovare scuse inventano spiegazioni per non fare qualcosa
o per distorcere il loro modo di agire. Si servono delle scuse per
continuare a fare le cose ( i vecchi giochi ) che conoscono bene. Potete
immaginare cosa accadrebbe se eliminassimo qualcuna o tutte le nostre scuse?

Ci vorrebbe un miracolo, eh? E perché no!!

Fu Steve De Shatzer - all’inizio degli anni 80 – a sviluppare, nell’ambito
delle Terapie Brevi, la nota “domanda miracolosa”.

Chiudi gli occhi. Sei già andato al letto. E, stanotte, qualcosa di
veramente speciale sta per succedere. Proprio così, poiché, domattina quando
ti alzerai, ti sveglierai in un nuovo mondo. Già, durante la notte scorsa,
qualcosa di misterioso è accaduto. Non è facile spiegarlo, ma durante la
notte si è avverato un miracolo e ora che apri i tuoi occhi ti accorgi che
stai vivendo in un nuovo mondo.

…Ora tu sai che questo non è realmente vero, ma tu puoi immaginarlo
vividamente e con quel tanto di senso del divertimento necessario, per dare
a te stesso una meravigliosa sensazione, e lasciare che questo pensiero
straordinario “giri” nella tua mente, senza pretendere che sia vero.

#4628 Da: "amadeux@gmx" <amadeux@...>
Data: Sab 27 Mar 2004 10:34 am
Oggetto: Ogni Pensiero è Importante e Potente
amadeusoft
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Ogni Pensiero è Importante e Potente


di Gillian Macbeth-Louthan

da )*(Stazione Celeste)



Uno dei tanti doni dell’anno 2004 è l’abilità di intravedere la possibilità
di ciò che sta per arrivare e poi manifestarlo, se lo desiderate realmente.
La pura vera essenza dell’esigenza e del desiderio è potente come un’
esplosione nucleare o una stella che nasce o una montagna che si sposta. Il
grado energetico con cui volete  (o desiderate) qualcosa si allinea
matematicamente ed esponenzialmente al vostro potere di manifestarla.

Ogni pensiero che avete ha una sua propria consapevolezza. E’ come una
consapevolezza all'interno della consapevolezza. All’interno di ogni
pensiero esiste un campo elettromagnetico di possibilità. Queste possibilità
vengono guidate magneticamente verso altri pensieri di pari vibrazione.
Quando un numero sufficiente di pensieri forma un raggruppamento per
somiglianza, esso allora dà vita all’esigenza (o desiderio) in una realtà
fisica. Ogni pensiero ha una ritmo vibrazionale che magnetizza  altri
pensieri consimili. Quando essi reagiscono al richiamo energetico, iniziano
a pulsare e quindi si collegano all’immagine del desiderio (esigenza)
inerente a ciascuno di essi e creano ciò con cui  sono in sintonia.

In altre parole tutti i pensieri,  non importa quali,  possiedono il
potenziale per manifestarsi, se  ci credete energeticamente. La fiducia crea
allora un canale  vibrazionale che permette al pensiero di manifestarsi.

Proprio recentemente è stato provato che il DNA ha un suo proprio
linguaggio, molto simile al linguaggio degli umani. Si crede, in realtà, che
il nostro linguaggio sia basato sul linguaggio del nostro DNA interiore.
Ogni cellula del vostro corpo ascolta ogni parola che dite e pensate e poi
crea da quel dialogo.  Nulla viene respinto dal vostro DNA come pensiero
casuale o affermazione scherzosa. Ogni cosa viene portata al cuore e poi
messa in moto. Il vostro DNA all’interno di ogni struttura cellulare, vi
crede il comandante in capo, vi vede come un dio ed obbedisce ad ogni parola
e ad ogni capriccio.  Nella struttura del DNA non esiste la clausola "Sto
solo scherzando".  Non esiste censura sugli input, poiché esso risponde a
tutti i pensieri e a tutte le parole.

Mentre impariamo a comunicare con il nostro universo interiore al fine di
creare il nostro personale universo esteriore, è importante prendere tempo
per rallentare e centrarsi.  Lo stato meditativo alfa (opposto allo stato
beta, che usiamo  per lo shopping al centro commerciale), si acquisisce
semplicemente chiudendo gli occhi e guardandosi dentro. Quando entriamo nel
tempio interiore di alfa, il dialogo con il nostro DNA viene percepito in
modo chiaro e forte, senza la confusione ed il brusio esterno. Quando
entriamo più profondamente in comunicazione alfa con la nostra
consapevolezza cellulare troviamo molti sentieri intuitivi, a nostra
disposizione. Restiamo nel nostro tempio alfa, osservando i numerosi archi
dorati delle opportunità. Quando varchiamo ciascuna soglia d'intuizione,
soppesiamo la conseguenza delle possibilità di manifestazione. Questo
potrebbe realmente accadere? Dovrebbe accadere? Accadrà davvero? Il DNA dice
sì a tutto, ma l’umanità censura l’esperienza, affogandola nel dubbio e
nella logica. Ogni e qualsiasi cosa è possibile per il DNA ed i cugini
cellulari. Questo è illogico per noi, in quanto il sé censura i nostri
desideri più profondi, creando una pozzanghera di fango dove inciampare
invece di un oceano dove nuotare.

Quando ci troviamo in uno stato perfezionato di comunicazione con il DNA,
utilizzando il portale Alfa, possiamo viaggiare nel passato… nel futuro… e
in altri universi, sia pure attraverso microscopici canali magnetici. Questi
vengono attivati nella struttura del DNA quando si è in uno stato d’essere
rilassato, meditativo e di reazione (provato scientificamente da scienziati
russi). Abbiamo l’abilità di trascendere tempo e spazio e di camminare in un
mondo che gli antichi visitarono e ci descrissero. In questo mondo
interiore, che è connesso a tutto il tempo e lo spazio, possiamo vedere ciò
che succederà, possiamo guarire il passato e connetterci alle nostre verità
più profonde nell’"ora".

Quando andiamo dentro, ogni cosa è possibile. Tocca a noi mantenere quella
preziosa essenza di possibilità, nel ritornare al mondo di tutti i giorni,
senza gettarla dalla finestra, ritornando al (normale) stato di coscienza
beta. Quando esaminate la prospettiva di tutti i tempi e dello spazio
interiore, tenete stretti i tesori che riportate indietro. Non gettateli via
come cene davanti alla tv, una volta mangiate. Si tratta di DNA e realtà
cellulari, che riportate indietro. Siete i guardiani di ciò che potrebbe
essere… ciò che fu… ciò che sarà. Onoratele come i vostri tesori più
preziosi. Per il vostro DNA e la vostra struttura cellulare, sono mondi che
stanno aspettando di nascere.


Scritto da Gillian MacBeth-Louthan

articolo in lingua originale su: www.thequantumawakening.com

tradotto da Mimma Salandin per www.lightworker.it

)*(Stazione Celeste)
      www.stazioneceleste.it

#4627 Da: "amec@hotpop" <amec@...>
Data: Sab 27 Mar 2004 10:24 am
Oggetto: La resurrezione di Sri Sri Yukteswarji
amec@...
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La resurrezione di Sri Sri Yukteswarji
Guru di Yoganandaji


Tratto da:

'Autobiografia di uno yoghi'

- di Yoganandaji

lista Sadhana >> it.groups.yahoo.com/group/lista_sadhana

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CAPITOLO XLIII

LA RESURREZIONE DI SRI YUKTESWAR

"Krishna Signore!" La forma gloriosa dell'avatar apparve in un
tremolante sfolgorio, mentre sedevo nella mia stanza al Regent
Hotel di Bombay. Sospesa sopra il tetto di un grande edificio che
mi stava di fronte, l'ineffabile visione era sorta a un tratto
dinanzi a me, mentre guardavo fuori dalla finestra aperta del
terzo piano.

La divina figura mi fece un cenno di saluto, sorridendo e
chinando il capo. Quando vide che non potevo comprendere con
precisione il suo messaggio, il Signore Krishna se ne andò con un
gesto di benedizione, lasciandomi in uno stato di meravigliosa
elevazione interiore; sentii che si preannunziava un evento
spirituale.

Per il momento il mio viaggio in Occidente era stato rinviato.
Dovevo tenere varie conferenze pubbliche a Bombay prima di
ripartire per una visita d'addio a Calcutta e a Puri.

Seduto sul mio letto nell'albergo a Bombay, alle tre del
pomeriggío del 19 giugno 1936, una settimana dopo la visione di
Sri Krishna, fui strappato alla mia meditazione dall'apparire di
una luce divina. Dinanzi ai miei occhi aperti e stupiti tutta la
stanza si era trasformata in un mondo strano, e la luce del sole
in un superno splendore. Ondate di rapimento mi sommersero quando
vidi dinanzi a me, in carne ed ossa, la figura di Srí Yukteswar!

"Figlio mio!". Il Maestro parlava con tenerezza e il suo volto
era soffuso di un sorriso da incantare gli angeli.

Per la prima volta in vita mia non m'inginocchiai ai suoi piedi
per salutarlo, ma mi slanciai istantaneamente verso di lui per
stringerlo bramosamente fra le mie braccia. Momento indicíbile!
Tutta l'angoscia dei mesi passati era ripagata e cancellata dal
torrente di felicità che si riversava ora su di me.

"Maestro mio, amato del mio cuore, perché mi avete lasciato?".

L'eccesso della gioia mi rendeva incoerente. "Perché mi lasciaste
andare al Kumbha Mela? Quanto amaramente mi sono rimproverato
d'essere andato via!".

"Non volevo guastare la tua gioia alla prospettiva di vedere il
luogo di pellegrinaggio dove per la prima volta incontrai Babaji.
Ti ho lasciato solo per un poco! Non sono forse ancora con
te?"."Ma siete proprio voi, Maestro, proprio il Leone di Dio?
Avete ancora un corpo come quello che seppellii sotto le crudeli
sabbie di Puri?".

"Sì, figlio mio, sono lo stesso. Questo è un corpo di carne e
ossa. Sebbene io lo veda etereo, alla tua vista esso è fisico.
Dagli atomi cosmici ho creato un corpo completamente nuovo,
esattamente uguale a quel corpo fisico del cosmico sogno che tu
ponesti sotto le sabbie di sogno a Puri, nel tuo mondo di sogno.
Sono in verità risorto; non sulla terra, ma su un pianeta astrale
i cui abitanti possono, meglio degli uomini, porsi al mio livello
spirituale. Là, un giorno, tu e i grandi spiriti che ami, verrete
con me".

''Guru immortale! Ditemi di più".

Il Maestro scoppiò in una risatina rapida e allegra. "Ti prego,
caro, non puoi allentare un poco la tua stretta?".

"Solo un poco!". Lo abbracciavo con una stretta tentacolare e
percepivo lo stesso lieve, fragrante odore naturale che era stato
caratteristico del suo corpo terreno. L'elettrizzante contatto
della sua carne divina ancora si rinnova nella parte interna
delle mie braccia e nelle palme delle mie mani ogni volta che
richiamo alla memoria quelle ore gloriose.

"Come i profeti vengono inviati sulla terra per aiutare gli
uomini a liberarsi del loro karma nel mondo fisico, così io fui
mandato da Dio a servire su un pianeta astrale come salvatore",
spiegò Srí Yukteswar. "Questo pianeta si chiama Hiranyaloka, o
'Illuminato Pianeta Astrale'. Là aiuto gli esseri progrediti a
liberarsi del loro karma astrale e a giungere così alla
liberazione da nuove rinascite astrali. Coloro che vivono
sull'Hiranyaloka sono altamente sviluppati spiritualmente; tutti,
nella loro ultima incarnazione terrena, avevano già acquisito il
potere che si ottiene attraverso la meditazione, di abbandonare
coscientemente il corpo fisico al momento della morte. Nessuno
può entrare nell'Hiranyaloka se non ha conseguito, oltre lo stato
del sabikalpa samadhi, anche il più alto stato del nirbikalpa
samadhi .

  "Coloro che abitano l'Hiranyaloka hanno già attraversato le
comuni sfere astrali, dove quasi tutti gli esseri della terra
devono andare al momento della morte. Là essi hanno bruciato
molti semi del loro karma accumulato nel cosmo astrale. Solo gli
spiriti progrediti possono compiere efficacemente tale opera di
redenzione nei mondi astrali . Allora per liberarsi d'ogni
traccia di irredento karma astrale, questi esseri superiori
furono condotti dalla legge cosmica a rinascere con nuovi corpi
astrali sull'Hiranyaloka, il sole astrale o cielo, dove io sono
risorto per aiutarli. Là si trovano pure esseri quasi perfetti
venuti da un mondo superiore, cioé quello causale, allo scopo di
imparare certe lezioni".

La mia mente era ormai in sintonia così perfetta con quella del
mio Guru, che egli mi comunicava tutto ciò in parte con parole e
in parte mediante la trasmissione del pensiero. Perciò accoglievo
rapidamente i suoi schemi di idee.

  Il Maestro proseguì: "Hai letto nelle Scritture che Dio
racchiuse l'anima umana successivamente in tre corpi: il
corpo-idea, o corpo causale; il sottile corpo astrale, sede della
natura mentale e emotiva dell'uorno; e le spesso corpo fisico.
Sulla terra, l'uomo è munito dei suoi sensi fisici. Un essere
astrale opera con la coscienza e i sentimenti e con un corpo
fatto di vitatroni . Un essere dotato del solo corpo causale
rimane nel mirabile regno delle idee. Il mio compito si svolge
presso quegli esseri astrali che si preparano a entrare, o a
rientrare, nel mondo causale".

"Adorabile Maestro, vi prego, ditemi ancora qualcosa sul cosmo
astrale". Sebbene avessi un po' allentato la mia stretta, secondo
la richiesta di Sri Yukteswar, le mie braccia ancora lo
cingevano. Tesoro al di là di ogni tesoro il mio Guru, che si era
fatto beffe della morte per raggiungermi!

"Vi sono molte sfere astrali piene di tali esseri", ricominciò a
dire il Maestro. "I loro abitanti usano veicoli astrali, o masse
di luce, per viaggiare da un pianeta all'altro più velocemente,
dell'elettricítà e delle energie radioattive.

"L'universo astrale, fatto di sottili vibrazioni di luce e di
colori, è centinaia di volte più grande del cosmo materiale.
Tutta la creazione fisica è appesa come un solido, piccolo
paniere all'immensopallone della sfera astrale. Come vi sono
molti soli e molte stelle fisiche che viaggiano nello spazio,
così vi sono pure innumerevoli sistemi solari e stellari
astrali."I soli e le lune astrali sono assai più belli di quelli
fisici.

Le luci astrali assomigliano alle aurore boreali; ma la
solare aurora astrale è più splendente della mite aurora lunare.
I giorni e le notti astrali sono più lunghi di quelli della
terra.


  Il mondo astrale è bello, nitido, puro, ordinato. Non vi sono
pianeti morti nè terre sterili. Tutte le imperfezioni della
terra: erbe cattive, batteri, insetti, serpi, sono assenti. A
differenza dei climi variabili e delle stagioni terrestri, i
pianeti astrali mantengono costantemente la temperatura di
un'eterna primavera, interrotta a volte da bianche nevi luminose
e piogge di luci multicolori. Nei pianeti astrali abbondano laghi
opaliní, mari lucenti e fiumi iridati.


"L'universo astrale comune - non il più etereo cielo astrale di
Hiranyaloka - è popolato da milioni di esseri astrali che vi sono
giunti dalla terra in periodi più o meno recenti, e anche da
miriadi di fate, sirene, pesci, animali, folletti e gnomi,
semidei e fantasmi: tutti risiedono in pianeti astrali diversi,
secondo le loro qualifiche karmiche. Differenti zone sferiche o
regioni vibratorie sono pronte per ricevere gli spiriti buoni e
cattivi. I buoni possono spostarsi liberamente, ma gli spiriti
cattivi sono confinati in zone limitate. Come gli esseri umani
vivono sulla superficie della terra, i vermi nell'interno del
suolo, i pesci nell'acqua e gli uccelli nell'aria, così gli
esseri astrali di gradi diversi vengono assegnati a regioni
vibratorie diverse a loro adatte.

"Fra i tenebrosi angeli caduti, espulsi da vari mondi astrali,
avvengono liti e guerre mediante bombe vitatroníche, o raggi
vibratori di mantram mentali . Questi esseri sono relegati nelle
oscure regioni del cosmo astrale inferiore, dove opera il loro
cattivo karma.

"Nei vasti reamí al di là dell'oscura prigione astrale, tutto è
bello e luminoso. Il cosmo astrale è più naturalmente intonato
alla volontà e al piano di perfezione divini che non la terra.
Ogni oggetto astrale è manifestato primariamente della volontà di
Dio, e in parte dal richiamo della volontà degli esseri astrali.
Essi hanno il potere di modificare la forma o di aumentare la
grazia di qualsiasi cosa già creata dal Signore. Egli diede alle
sue creature astrali il felice privilegio di mutare o ricombinare
a volontà le sostanze astrali. Sulla terra un corpo solido deve
esser trasformato in liquido o in altra forma mediante un
processo naturale o chimico; ma i corpi solidi astrali si
trasformano in liquidi, in gas o energia atomica istantaneamente
e unicamente per il volere degli abitanti. Questi effettuano
trasformazioni istantanee nei loro corpi o in altri oggetti
mediante l'uso della forza vitatronica (o pranica) e per mezzo di
vibrazioni mantricbe.

"Il mondo è funestato da guerre e assassinii in mare, in terra e
nell'aria", continuò il mio Guru, «ma i reami astrali conoscono
solo una felice armonia e giustizia. Gli esseri astralí
smaterializzano o materializzano le loro forme a volontà; i
fiori, i pesci e gli altri animali possono trasformarsi, per un
certo tempo, in uomini astrali. Tutti gli esseri astrali sono
liberi di assumere qualsiasi forma e possono facilmente
comunicare fra loro. Nessuna legge naturale fissa può limitarli;
per esempio, a ogni albero astrale si può richiedere di produrre
un mango astrale o un altro frutto o fiore o qualsiasi cosa si
desideri. Esistono alcune restrizioni karmiche, ma nel mondo
astrale nessuna forma è più o meno desiderabile. Ogni cosa vibra
della luce creativa di Dio.

"Nessuno è nato da donna. Gli esseri astrali possono
materialízzare la loro progenie in forme astrali di conformazione
significativa, mediante la sola volontà intonata alla volontà
divina. L'essere disíncarnato di recente sulla terra giunge in
una famiglia astrale dietro invito, attratto da tendenze mentali
e spirituali affini."Il corpo astrale non è soggetto al freddo,
al caldo o ad altre condizioni naturali. L'anatomia annovera un
cervello astrale, in cui l'onnisciente loto di luce dai mille
petali è parzialmente attivo, e sei centri risvegliati nel
sushumna, l'asse cerebro-spinale astrale. Il cuore assorbe
energia cosmica e luce dal cervello astrale e le pompa nei nervi
e nelle cellule corporee astralí, o vítatroni.

"Gli esseri astrali sono in grado di effettuare cambiamenti dello
loro forma mediante la forza vitatronica e sacre vibrazioni
mantriche. Nella maggior parte dei casi il corpo astrale è una
copia esatta dell'ultima forma fisica. Il volto e la figura d'una
persona astrale rassomigliano a quelli della sua giovinezza nel
precedente soggiorno terreno. Talvolta qualcuno, come me, sceglie
di serbare l'aspetto della sua vecchiaia". Il Maestro, che
emanava l'essenza stessa della gioventù, ebbe una gaia risatina.
"A differenza del mondo fisico spaziale e tridimensionale
conosciuto dall'uomo solo mediante i cinque sensi", continuò Sti
Yukteswar, "le sfere astrali sono percepite dal sesto senso che
include tutto, cioé l'intuizione. Per pura sensazione intuitiva,
tutti gli esseri astrali vedono, odono, odorano, gustano e
toccano.

Essi posseggono tre occhi, due dei quali sono
parzialmente chiusi. Il terzo e principale occhio astrale,
piazzato verticalmente sulla fronte, è aperto. Gli uomini astrali
hanno tutti gli organi sensori esterni: orecchi, occhi, naso,
lingua, pelle; ma usano il senso intuítívo per avvertire le
sensazioni con qualsiasi parte del corpo; essi possono vedere con
l'orecchio o il naso o la pelle, udire con gli occhi o con la
lingua, gustare sapori attraverso le orecchie o la pelle, e così
via .'

Il corpo fisico dell'uorno è esposto a infiniti pericoli e
può facilmente esser ferito o mutilato; l'etereo corpo astrale
può a volte esser lacerato o contuso, ma risana subito mediante
la sola volontà.


  "Gurudeva, sono tutti belli gli esseri astrali?".
"Nel mondo astrale si sa che la bellezza è una qualità spirituale
e non una conformazione esteriore", mi rispose Sri Yukteswar.
"Perciò gli esseri astrali danno poca importanza ai tratti del
volto; tuttavia essi hanno il privilegio di potersi rivestire a
volontà di corpi nuovi, coloriti, materializzati astralmente.
Proprio come gli uomini sulla terra mettono vesti nuove per i
giorni di gala, così gli esseri astrali in date occasioni
assumono forme particolari.


"Le grandi e gioiose feste sui più alti pianeti astrali come
l'Hiranyaloka, hanno luogo quando un essere si libera dal mondo
astrale mediante il progresso spirituale, ed è perciò pronto per
entrare nel cielo del mondo causale. In tali occasioni
l'Invisibile Padre Celeste e i Santi immersi nel Suo Essere, si
materializzano in meravigliosi corpi astrali e partecipano alla
celebrazione. Per compiacere il Suo amato figlio, il Signore
assume qualsiasi forma che sia a questi più cara. Se il devoto Lo
ha adorato sotto forma della Madre Divina, egli Lo vede in tale
veste. Gesù era attratto soprattutto dall'aspetto paterno
dell'Uno Infinito. L'individualità di cui il Creatore ha dotato
ognuna delle Sue creature avanza pretese concepibili e
inconcepibili alla versatilità del Signore". Il mio Guru ed io
ridemmo insieme, felici.

"Coloro che furono amici in altre vite, facilmente si riconoscono
nel mondo astrale", continuò a dire Sri Yukteswar con la sua
bellissima voce flautata. "Rallegrandosi dell'immortalità
dell'amicizia, essi realizzano l'indistruttibilità dell'amore,
tante volte messa in dubbio al momento delle tristi e ingannevoli
separazioni nella vita terrena.
«L'intuizione degli esseri astrali penetra attraverso il velo e
osserva le attività umane sulla terra, ma l'uomo non può scorgere
il mondo astrale, a meno che il suo sesto senso non sia
sviluppato in modo particolare. Migliaia di persone sulla terra
hanno intravisto per un attimo un essere astrale o un mondo
astrale ."Gli esseri progrediti dell'Híranvaloka rimangono
generalmente svegli nell'estasi del nirbikalpa durante i lunghi
giorni e le lunghe notti astrali, aiutando a risolvere gli
intricati problemi del governo cosmico e adoperandosi per la
redenzione dei figliuoli prodighi, le anime legate alla terra.
Quando dormono, gli esseri dell'Hiranyaloka hanno a volte
esperienze e visioni astrali simili ai sogni.


"Ma gli abitanti di tutte le parti del cosmo astrale sono ancora
soggetti alle sofferenze mentali. Le menti sensibili degli esseri
superiori, sui pianeti come l'Hiranyaloka, provano un'acutissima
pena se vedono compiere errori nella condotta o nella percezione
della verità. Questi esseri superiori si sforzano di adeguare
ogni loro atto e pensiero alla perfezione della legge spirituale.
Le comunicazioni fra gli abitanti di tutti i mondi astrali si
attuano unicamente mediante la telepatia e la 'televisione
astrale'. Le confusioni e i malintesi causati sulla terra dalla
parola, enunciata o scritta, sono sconosciuti nei regni astrali.
Come noi possiamo capire che i personaggi sullo schermo sono
immagini prodotte dalla luce, che si muovono e agiscono senza
respirare, così si possono concepire gli abitanti dei mondi
astrali quali persone la cui essenza è luce, e che camminano e
lavorano quali esseri intelligentemente guidati e coordinati,
senza che la loro animazione dipenda dall'ossigeno. L'uomo ha
bisogno, per il suo sostentamento, dei corpi solidi, liquidi,
gassosi e dell'energia vitale dell'aria; ma gli esseri astrali si
alimentano principalmente di luce cosmica".
"Maestro mio, gli esseri astrali mangiano?".
Mi abbeveravo dei suoi meravigliosi chiarimenti con tutte le mie
facoltà: mente, cuore e anima. Le fuggevoli esperienze e le
impressioni dei sensi non sono che temporaneamente e
relativamente vere, e presto, nel ricordo, perdono ogni sembianza
di vita. Ma le percezioni supercoscienti della verità sono
perennemente reali e immutabili. Le parole del mio Guru sono
impresse così profondamente in me che in qualsiasi momento,
entrando nel samadhi, posso chiaramente rivivere la divína
esperienza.
"Luminosi ortaggi di natura radiante abbondano nei terreni
astrali", egli mi rispose. «Gli esseri astrali mangiano verdure e
bevono un nettare che sgorga da gloriose fontane di luce e da
ruscelli e fiumi astrali. Come, sulla terra, immagini invisibili
possono essere captate dell'etere, rese visibili mediante un
apparecchio televisivo e poi di nuovo svanire nello spazio, così
gli invisibili modelli astrali di ortaggi, frutta e piante creati
da Dio e fluttuanti nell'etere, vengono precipitati sui pianeti
astrali dalla volontà dei suoi abitanti. Allo stesso modo, dalle
casuali fantasie degli esseri astrali nascono immensi giardini di
fiori fragranti, per essere poi restituiti alla loro eterea
invisibilità.
"Benché gli abitanti dei pianeti celesti come l'Hiranyaloka siano
pressoché liberi dalla necessità di prender cibo, ancora più
libera e incondizionata èl'esistenza degli esseri quasi perfetti
del mondo causale, che non si nutrono che della manna
dell'estasi.
'T'essere astrale incontra una moltitudine di figli, padri,
moglí, mariti e amici avuti durante le varie incarnazioni sulla
terra , quando di tanto in tanto, quegli esseri appaiono in varie
parti del cosmo astrale. Egli perciò non sa più chi amare in
particolare e impara a donare un divino e uguale amore a tutti,
quali figli e manifestazioni individualizzate di Dio. Sebbene
l'aspetto esteriore di coloro che abbiamo amati possa essere più
o meno mutato secondo lo sviluppo di nuove qualità acquisite
nell'ultima vita vissuta da ogni singola anima, l'essere astrale
fa uso del suo infallibile intuito per riconoscere tutti coloro
che gli furori cari su altri piani d'esistenza, e li accoglie
nella loro nuova dimora astrale. Poiché nella creazione ogni
atomo è munito di inestinguibile individualità , un amico astrale
verrà sempre riconosciuto, qualsiasi veste egli indossi, proprio
come accade sulla terra ove è possibile riconoscere l'identità di
un attore, se lo si osserva attentamente, a dispetto d'ogni
travestimento.
" Un individuo rimane sul pianeta astrale per un periodo
determinato dal suo karma materiale il quale, dopo un certo tempo
prestabilito, inesorabilmente lo attira nuovamente sul piano
terrestre. Alcuni individui, dopo la morte fisica, ritornano
immediatamente sulla terra, di solito sospinti dal loro forte
desiderio. La durata media dell'incarnazione astrale di esseri
abbastanza progrediti è dai cinquecento ai mille anni (misurati
in termini terrestri). Ma, come le sequoíe sopravvivono ad altri
alberi per millenni e come alcuni yoghi vivono varie centinaia
d'anni, mentre la maggioranza degli individui muore prima dei
sessanta, così alcuni esseri astrali eccezionali vivono nella
sfera astrale anche fino a duemila anni.
" L'essere astrale non deve combattere penosamente con la morte
al momento di separarsi dal suo corpo luminoso; tuttavia alcuni
di questi esseri provano un leggero nervosismo al pensiero di
perdere la loro forma astrale per assumere quella più sottile nel
mondo causale."Il mondo astrale è libero da morte non voluta, da
malattie e vecchiaia: queste tre minacce sono la maledizione
della terra, dove l'uomo ha permesso alla sua coscienza
d'identificarsi quasi completamente con un fragile corpo fisico
che reclama il costante aiuto d'aria, cibo e sonno per continuare
ad esistere.
"La morte fisica avviene con la cessazione del respiro e la
disintegrazione delle cellule della carne. La morte astrale
consiste invece nella dispersione dei vitatroni, le manifeste
unità di energia che costituiscono la vita corporea degli esseri
astrali. Al momento della morte fisica l'essere perde coscienza
della carne e diviene consapevole del suo corpo sottile nel mondo
astrale. Poiché a suo tempo sperimenterà anche la morte astrale,
l'essere passa così dalla consapevolezza della nascita e della
morte astrale a quella della nascita e morte fisica. Questi cicli
ricorrenti di rivestimenti astrali e fisici sono l'ineluttabile
destino di tutti gli esseri non illuminati. Le definizioni che le
Scritture danno del cielo e dell'inferno, a volte agitano
nell'uorno ricordi che sorgono da regioni più profonde del
subcosciente, della lunga serie di esperienze avute nel felice
mondo astrale e nel deludente mondo terreno".
"Maestro amatissimo", gli chiesi, "volete per favore descrivermi
con maggiori particolari la differenza tra la rinascita sulla
terra e quella in altre sfere?"."L'uomo quale anima
individualizzata, è essenzialmente dotato di un corpo causale",
egli mi spiegò. "Quella forma è una matrice delle trentacinque
idee di Dio, ossia di quelle forze-pensiero basilari, o causali,
che Egli in seguito divise onde formare il sottile corpo astrale
composto di diciannove elementi, e il denso corpo fisico di
sedici elementi."I diciannove elementi del corpo astrale sono
mentali, emotivi e vitatronici. Essi sono: intelligenza, ego,
sentimento, mente (coscienza sensoria); cinque strumenti di
conoscenza, ossia i duplicati sottili dei sensi (vista, udito,
olfatto, gusto e tatto); cinque strumenti d'azione, ossia la
controparte mentale delle facoltà esecutive: procreazione,
escrezione, favella, deambulazione, esercizio delle capacità
manuali; e infine cinque strumenti di forza vitale, che hanno la
facoltà di svolgere le funzioni della cristallizzazione,
assimilazione, eliminazione, metabolismo e circolazione. Questo
sottile involucro astrale di diciannove elementi sopravvive alla
morte del corpo fisico, che è costituito da sedici elementi
densi, chimici e organici.
'In trentacinque categorie-pensíero del corpo causale, Dio
elaborò tutte le complessità dei corrispondenti diciannove
elementi astrali e dei sedici elementi fisici nell'uomo. Mediante
la condensazione delle forze vibratorie, prima sottili e poi
spesse, Egli produsse il corpo astrale dell'uorno e infine la sua
forma fisica. In virtù della legge di relatività, per cui la
Semplicità Originaria divenne una sconcertante molteplicità, il
cosmo e il corpo causali sono diversi dal cosmo e dal corpo
astrali; e il cosmo fisico e il corpo fisico sono pure
caratteristicamente diversi dalle altre forme della creazione.
"Dio pensò in Se stesso idee diverse e le proiettò in sogni.
Nacque così il Sogno Cosmico, abbellito da tutti i colossali e
infiniti ornamenti della relatività.
"Il corpo carnale è fatto dei sogni fissati e oggettivati del
Creatore. Il dualismo è sempre presente sulla terra: malattia e
salute, dolore e gioia, perdita e guadagno. Gli esseri umani
trovano limitazione e resistenza nella materia tridimensionale.
Quando la brama di vivere dell'uomo è gravemente scossa dalla
malattia o da altre cause, sopraggiunge la morte; il pesante
rivestimento di carne viene temporaneamente deposto. L'anima però
resta racchiusa nei corpi astrale e causale. La forza coesiva per
cui i tre corpi si mantengono uniti è il desiderio. Il potere
dinamico dei desideri inappagati è la radice della schiavitù
dell'uomo.
"Le brame fisiche scaturiscono dall'egoismo e dai piaceri dei
sensi. La coercizione, o tentazione, che spinge all'esperienza
sensoria è più potente della forza del desiderio derivante dagli
attaccamenti astralí o dalle percezioni causali."
"I desideri astrali sono accentrati nel godimento in termini di
vibrazioni. Gli esseri astrali gioiscono dell'eterea musica delle
sfere e sono affascinati dalla vista di tutta la creazione quale
inesauribile emanazione di luce cangiante. Così gli esseri
astrali odorano, gustano e toccano la luce. I desideri astrali
sono connessi al potere degli esseri astrali di precipitare tutti
gli oggetti quali forme di luce e di vivere vibranti esperienze
nel pensiero o nel sogno".
"I desideri causali vengono appagati dalla sola percezione. Gli
individui quasi liberi, racchiusi solo nel corpo causale, vedono
l'intero universo quale proiezione dei sogni-idea di Dio; tali
esseri vivono ogni esperienza solo nel puro pensiero. Essi
considerano perciò il godimento delle sensazioni fisiche o delle
delizie astrali come grossolano e soffocante per la fine
sensibilità dell'anima. Gli esseri causali appagano ed eliminano
i loro desideri materializzandoli istantaneamente'. Coloro che
sono ricoperti solo del delicato velo del corpo causale possono
render manifesti interi universi, proprio come il Creatore.
Poiché ogni creazione è fatta del materiale di sogno cosmico,
l'anima rivestita del lievissimo corpo causale possiede grandi
poteri di realizzazione".
"L'anima, essendo per sua natura invisibile, può essere distinta
solo per la presenza del suo corpo o dei suoi corpi. Basta la
presenza di un corpo per significare che la sua esistenza è resa
possibile da desideri inappagati ".
"Finché l'anima dell'uomo è racchiusa in uno, due o tre gusci
corporei saldamente suggellati dai tappi dell'ignoranza e del
desiderio, essa non può fondersi nel mare dello Spirito. Quando
il grossolano ricettacolo fisico è reciso dalla falce della
morte, gli altri due involucri (l'astrale e il casuale) rimangono
ad impedire all'anima di ricongiungersi consciamente alla Vita
Onnipresente. Quando attraverso la saggezza, si raggiunge
l'annullamento dei desideri, il potere della saggezza disintegra
i due involucri restanti. Allora la minuscola anima umana ne
emerge finalmente libera, e diviene tutt'uno con
l'Incommensurabile Ampiezza".
Chiesi al mio Guru divino di illuminarmi ancora sull'alto e
misterioso mondo causale."La sfera causale è indescrivíbilmente
sottile", egli rispose. "Per comprenderla, si dovrebbero
possedere tali tremendi poteri di concentrazione da riuscire a
visualizzare, chiudendo gli occhi, il cosmo astrale e il cosmo
fisico in tutta la loro immensità: il pallone luminoso con il
solido paniere, come esistenti solamente in idea. Se, mediante
questa sovrumana concentrazione, si riuscisse a convertire o a
risolvere in pure idee i due cosmi con tutte le loro complessità,
allora l'essere raggiungerebbe il mondo causale e si troverebbe
sul limite della fusione tra mente e materia. Qui si percepiscono
tutte le, cose create: solidi, liquidi, gas, elettricità, energia
e tutti gli esseri: divinità, uomini, animali, piante, batteri,
quali forme di coscienza, così come un uomo può chiudere gli
occhi ed essere conscio di esistere, anche se il suo corpo
èinvisibile al suo occhio fisico e gli è solamente presente come
idea.
"Tutto ciò che un essere umano può fare nella fantasia, un essere
causale può attuarlo nella realtà. La più grande e fantasiosa
intelligenza umana è solo mentalmente capace di andare col
pensiero da un estremo all'altro, di balzare da pianeta a
pianeta, o di precipitare senza fine in un abisso d'eternítà, di
lanciarsi come un razzo verso la volta celeste o di scintillare
come una meteora fra le galassie e gli spazi siderali."
"Ma gli esseri del mondo causale hanno una libertà d'azione assai
maggiore e possono senza sforzo proiettare i loro pensieri
oggettivandoli immediatamente, senza nessun ostacolo materiale o
astrale o limitazione karmica."
"Gli esseri causali realizzano che il cosmo fisico non è
primariamente costruito di elettroni, né il cosmo astrale è
formato basilarmente di vitatroni; entrambi sono in realtà creati
da minute particelle del pensiero di Dio, spaccate e divise da
maya, la legge di relatività che in apparenza interviene a
separare il Fenomeno dal Noumeno, la creazione dal suo Creatore".
"Gli esseri del mondo causale si riconoscono fra di loro come
particelle individualizzate del gioioso Spirito; le loro
cose-pensiero sono i soli oggetti che li circondano. Gli esseri
causali vedono che le differenze tra i corpi e i pensieri non
sono che idee. Come un uomo, chiudendo gli occhi, può
visualizzare un'abbagliante luce bianca o una nebbia di un
pallido azzurro, così gli esseri causali possono vedere, sentire,
udire, gustare e toccare solo attraverso il pensiero; essi creano
tutte le cose, o le dissolvono, col potere della mente cosmica".
"Sia la morte che la rinascita nel mondo causale avvengono nel
pensiero. Gli esseri dal corpo causale si nutrono solo
dell'ambrosia di una conoscenza eternamente nuova, si dissetano a
sorgenti di pace, vagabondano per le terre vergini delle divine
percezioni, nuotano nell'oceanica infinità dell'estasi. Oh!
vedere i loro luminosi corpi pensiero elevarsi al di sopra di
trilioni di pianeti creati dallo Spirito, fresche bolle di
universi, stelle di saggezza, sogni spettrali di nebulose d'oro
sul seno celestiale dell'Infinito!
"Molti esseri rimangono per migliaia d'anni nel cosmo causale.
Attraverso estasi più profonde, l'anima si libera e si ritira
allora dal tenue corpo causale per rivestirsi della vastità del
cosmo causale. Tutti i singoli turbini d'idee, le separate onde
di potere, di amore, volontà, gioia, pace, intuizione, calma,
autocontrollo e concentrazione si fondono nell'inesauribile Mare
dell'Estasi. L'anima non è più costretta a percepire la sua gioia
quale onda individualízzata di coscienza, ma è fusa con l'Oceano
Cosmico Unico con tutte le sue onde: riso eterno, brividi,
palpiti eterni, la varietà nell'Unità da tanto tempo agognata.
"Quando un'anima è uscita dal bozzolo dei tre involucri corporei,
si sottrae per sempre alla legge della relatività e diviene
l'ineffabile Sempre Esistente. Oh! mira farfalla
dell'Onnipresenza con le ali bordate di stelle, di lune e di
soli! L'anima che si è perduta nello Spirito rimane sola nella
regione della luce senza luce, nell'ombra senz'ombra, del
pensiero senza pensiero, ebbra della sua estasi di gioia nel
sogno divino della creazione cosmica".
"Un'anima libera!", balbettai con riverente rispetto.
"Quando alla fine l'anima si svincola dai tre recipienti delle
illusioni corporee", continuò il Maestro, "essa diviene tutt'uno
con l'Infinito, senza perdere la sua individualità. Il Cristo
aveva conquistato questa finale liberazione anche prima di
nascere col nome di Gesù. In tre stadi del suo passato,
simboleggiati nella sua vita terrena nei tre giorni della sua
esperienza di morte e resurrezione, Egli aveva raggiunto
pienamente il potere di entrare nello Spirito.
"L'uomo deve passare per innumerevoli incarnazioni terrene,
astrali e causali per emergere dai suoi tre corpi. Quando ha
finalmente raggiunto la sua libertà finale, egli può scegliere di
ritornare sulla terra come profeta per ricondurre a Dio altri
esseri umani, oppure, come ho fatto io, di risiedere nel cosmo
astrale. Ivi un salvatore prende su di sé parte del peso karmico
dei suoi abitanti , e in tal modo li aiuta a terminare i loro
cicli di reincarnazioni nel cosmo astrale - ad avviarsi per
sempre verso le sfere causali. Oppure, un'anima liberata può
entrare nel mondo causale per aiutare quegli esseri ad abbreviare
il loro periodo di permanenza nel corpo causale e giungere così
alla Libertà Assoluta".
"Oh! Risorto, voglio sapere ancora di più sul karma che obbliga
le anime a ritornare nei tre mondi". Avrei potuto ascoltare
all'infinito il mio onnisciente Maestro. Mai, durante la sua vita
terrena, mi era stato concesso di assimilare in una volta sola
tanta sua saggezza. Ora per la prima volta, ricevevo una chiara e
precisa visione degli enigmatici interspazi sulla scacchiera
della vita e della morte.
"Il karma fisico, ossia ogni desiderio dell'uomo, deve essere
completamente bruciato prima che sia possibile all'anima di
risiedere in permanenza nei mondi astrali", mi spiegò il Guru con
la sua voce vibrante. "Due categorie di esseri vivono nelle sfere
astrali. Quelli che ancora serbano del karma terreno, e debbono
perciò tornare ad abitare un rozzo corpo fisico per riscattare i
loro debiti karmíci, possono essere classificati, dopo la morte
fisica, tra i visitatori temporanei del mondo astrale e non fra i
suoi abitatori permanenti. Agli esseri che non hanno riscattato
il loro karma terreno non è concesso, dopo la morte astrale, di
penetrare nell'alta sfera causale delle idee cosmiche; essi
debbono andare e venire solo tra i mondi fisico e astrale,
successivamente consci del loro corpo fisico composto di sedici
elementi spessi, e del loro corpo astrale di diciannove elementi
sottili. Tuttavia un essere terreno inevoluto rimane, dopo ogni
perdita del corpo fisico, in massima parte nel profondo stupore
del sonno della morte, e difficilmente si accorge delle bellezze
della sfera astrale. Dopo il riposo astrale, tale essere ritorna
sul piano materiale per ricevere ulteriori insegnamenti, e si
abitua così solo gradualmente, attraverso ripetuti viaggi, ai
mondi dalla sottile struttura astrale".
"I residenti normali, stabiliti colà da molto tempo, sono invece
quelli che, liberati per sempre da tutti i desideri materiali,
non hanno più necessità di ritornare alle grossolane vibrazioni
della terra. Tali esseri non hanno più che da riscattare il loro
karma astrale e causale. Al momento della morte astrale essi
migrano nel mondo causale, assai più fine e delicato. Alla fine
di un dato periodo stabilito dalla legge cosmica, essi,
spogliandosi della forma-pensiero del corpo causale, ritornano
all'Híranyaloka o a un altro simile, altissimo pianeta astrale,
rinati in un nuovo corpo astrale, per eliminare ciò che rimane
del loro karma astrale.
"Figlio mio, adesso potrai meglio comprendere ch'io son risorto
per decreto divino", continuò Sri Yukteswar, "soprattutto quale
salvatore delle anime che si rincarnano astralmente tornando
dalla sfera causale, piuttosto che di quegli esseri astrali che
arrivano dalla terra. Questi, se ancora serbano in sé vestigia di
karma materiale, non si elevano agli altissimi pianeti astrali
come l'Hiranyaloka.
"Come la maggior parte degli uomini sulla terra non ha appreso,
mediante la veggenza acquisita con la meditazione, ad apprezzare
le gioie e i vantaggi superiori della vita astrale, e perciò al
momento della morte desidera ritornare ai limitati e imperfetti
piaceri della terra, così molti esseri astrali, durante il
normale! dissolvimento dei loro corpi astrali, non riescono; a
figurarsi lo stato avanzato di gioia spirituale di cui si gode
nel mondo causale; dimorando nel pensiero della più densa e
gaudiosa felicità del paradiso astrale, essi bramano di
ritornarvi. Tali esseri devono riscattare un greve karma astrale
prima di poter ottenere, dopo la morte astrale, permanente dimora
nel mondo-pensiero causale, che solo un velo sottilissimo divide
dal Creatore.
"Solo quando un essere non nutre più alcun desiderio di ulteriori
esperienze nel cosmo astrale che soddisfa l'occhio, e non può più
esser tentato di ritornarvi, esso rimane nel mondo causale.
Completando ivi l'opera di riscatto del proprio karma causale
mediante la distruzione d'ogni germe di desideri passati, l'anima
confinata fa saltare l'ultimo tappo d'ignoranza, e emergendo
dall'ultimo suo recipiente, il corpo causale, si fonde con
l'Eterno"
''Comprendi adesso?". Il Maestro sorrise in modo così
incantevole!
"Sì, per grazia vostra. Sono ammutolito dalla gioia e dalla
gratitudine". Mai, né da un canto né da un racconto, avevo
ricevuto una conoscenza così ispirante. Sebbene le Scritture indù
accennino ai mondi causale e astrale e ai tre corpi dell'uomo,
quanto lontane e insignificanti sembravano quelle pagine a
paragone con la viva autenticità delle parole del mio Maestro
risorto! Per lui davvero non esisteva più alcun «paese
sconosciuto da cui nessun viaggiatore ritorna".
"L'interpenetrazione dei tre corpi dell'uomo si esprime in molte
maniere attraverso la sua triplice natura", disse ancora il mio
grande Guru. "Allo stato di veglia, l'uomo è più o meno conscio
dei suoi tre veicoli. Quando i suoi sensi sono attivi, intenti a
gustare, odorare, toccare, ascoltare o guardare, egli opera
soprattutto mediante il suo corpo fisico. Quando esercita
l'immaginazione o la volontà, agisce principalmente attraverso il
corpo astrale. Il suo mezzo causale entra in azione quando l'uomo
pensa o si addentra profondamente nell'introspezione o nella
meditazione; i cosmici pensieri del genio vengono' a colui che è
abitualmente in contatto con il corpo causale. In questo senso un
individuo può essere classificato a grandi tratti come
prevalentemente: 'uomo materiale', 'uomo attivo' o 'uomo
intellettuale'."
"L'uomo si identifica per circa sedici ore al giorno con il suo
mezzo fisico. Poi dorme; se sogna, rimane nel corpo astrale
creando senza sforzo qualsiasi oggetto, come fanno gli esseri
astralí. Se il sonno dell'uomo è profondo e senza sogni, egli può
trasferire per varie ore la sua coscienza, o senso dell'Io, al
corpo causale; un tale sonno è corroborante. Chi sogna è in
contatto col proprio corpo astrale e non col corpo causale; il
sonno non lo riposa completamente".
Mentre Sri Yukteswar diceva queste cose, lo osservavo con amore.
"Angelico Guru", dissi, il vostro corpo sembra identico a quello
sul quale piansi nell'eremitaggio di Puri".
"Oh sì! Il mio nuovo corpo è una copia perfetta dell'antico.
Materializzo o dissolvo questa forma a volontà, assai più spesso
di quanto facessi quand'ero sulla terra. Con istantanea
disintegrazione adesso mi sposto per luce-espresso da un pianeta
all'altro, o per meglio dire dal cosmo causale a quello astrale o
a quello fisico". Il mio divino Guru sorrise. "Benché in questi
giorni tu corressi continuamente in giro, non ho avuto difficoltà
a trovarti a Bombay!".
"Oh Maestro! Soffrivo tanto per la vostra morte!".
"Ah, sono morto? Non ti pare che ci sia una contraddizione?".
Gli occhi di Sri Yukteswar brillavano amorevoli e divertiti.
"Tu sognavi soltanto, sulla terra; su questa terra-di-sogno
vedevi il mio corpo-di-sogno", continuò. "Più tardi hai sepolto
quell'immagine sognata. Adesso il mio corpo-di-sogno più sottile
che tu vedi - e che ancora stringi un po' troppo! - è risorto in
un altro più sottile pianeta-sogno di Dio. Un giorno questo più
sottile pianeta sognato e questo corpo sognato scompariranno;
essi non sono eterni. Tutte le chimere sognate devono infrangersi
al tocco finale del risveglio. Figlio mio Yogananda, impara a
distinguere i sogni dalla Realtà".
Queste vedantiche idee mi colpirono di meraviglia. Mi vergognai
di aver compianto il Maestro vedendo a Puri il suo corpo senza
vita. Compresi alla fine che il mio Guru era sempre stato
perfettamente desto in Dio, poiché aveva percepito la sua vita e
morte terrena e la sua attuale resurrezione, come null'altro che
relatività delle idee divine nel sogno cosmico.
"Adesso ti ho detto, Yogananda, le verità della mia vita, morte e
resurrezione. Non piangermi, ma piuttosto divulga in ogni luogo
la storia della mia resurrezione dal mondo terreno, sognato da
Dio, in un altro pianeta, anch'esso sogno di Dio, abitato dalle
anime astrali. Una nuova speranza si infonderà nei sognatori del
mondo, folli d'infelicità e di paura della morte!".
"Sì, Maestro!". Con quale gioia avrei condiviso con gli altri il
mio giubilo per la sua resurrezione!
" Sulla terra le mi.- esigenze erano troppo elevate per esser
comode; erano inadatte alla natura della maggioranza degli
uomini. Spesso ti ho redarguito più di quello che avrei dovuto.
Hai superato la prova che ti imposi; " il tuo amore risplendeva
attraverso le nubi di qualsiasi rimprovero . E aggiunse con
tenerezza: "Sono venuto anche per dirti questo: mai più avrò il
severo cipiglio della critica. Non ti sgriderò più! ".
Quanto mi erano mancati i rimproveri del mio grande Guru! Ognuno
di essi era stato per me un angelo custode che mi proteggeva!
"Carissimo Maestro! Rimproveratemi ancora un milione di volte!
Sgridatemi anche adesso!"."Non brontolerò più". La sua voce
divina era grave, eppure vi echeggiava un riso trattenuto. "Tu ed
io sorrideremo insieme fintanto che le nostre due forme
appariranno diverse nel mayico sogno di Dio. Alla fine ci
fonderemo come una cosa sola nell'Amato Cosmico; i nostri sorrisi
saranno il Suo sorriso; il nostro unico canto di gioia vibrerà
attraverso l'eternità per essere trasmesso alle anime che sono in
armonia col Signore!".


Sri Yukteswar mi illuminò su alcuni argomenti che non posso qui
rivelare. Durante le due ore trascorse con me nella camera
d'albergo di Bombay, rispose a ogni mia domanda. Molte profezie
sul mondo, dette da lui in quella giornata di giugno del 1936, si
sono già avverate.
"Adesso ti lascio, mio amatissímo!" A queste parole sentii il
Maestro dissolversi entro le mie braccia che ancora lo cingevano.
"Figlio mio", la sua voce risuonò vibrante nel firmamento
interiore dell'anima mia: "Ogni volta che varcherai la soglia del
nirbikalpa samadhi e mi chiamerai, verrò a te in carne e ossa
come oggi".
Con questa celestiale promessa Sri Yukteswar svanì dal mio
sguardo. Una voce che sembrava provenire da una nube ripeteva
musicalmente: "Dillo a tutti! Chiunque conosce, attraverso la
realizzazione del nirbikalpa, che la terra è un sogno di Dio, può
raggiungere il più fine pianeta dell'Hiranyaloka, anch'esso
creato dal sogno, e là mi
troverà risorto in un corpo esattamente uguale a quello che avevo
sulla terra. Yogananda, dillo a tutti!".


Non vi era più lo schianto del distacco. Il dolore per la sua
morte, che a lungo aveva minato la mia pace, s'era dileguato in
profonda vergogna. La beatitudine sgorgava in me come una fonte
da infiniti pori riaperti dell'anima. Nell'erompente flutto
dell'estasi i pori dell'anima, già ostruiti dal lungo disuso, ora
si riaprivano in purezza. Le mie passate incarnazioni apparirono
al mio sguardo interiore in sequenze simili a immagini
cinematografiche. Il karma buono e cattivo appartenente a quelle
figure di sogno era stato dissolto nella luce cosmica riversatasi
su di me durante la visita divina del Maestro.
In questo capitolo della mia autobiografia ho ubbidito al comando
del mio Guru di divulgare la lieta novella, anche se potrà
sconcertare una volta di più una generazione indolente. L'uomo sa
bene come grufolare nella terra: raramente ignora la
disperazione; eppure queste sono cose perverse e non fanno parte
della vera eredità umana. Il giorno che veramente lo vuole,
l'uomo viene posto sul sentiero della liberazione. Troppo a lungo
egli ha prestato orecchio al cupo pessimismo di coloro che gli
ripetevano: "sei polvere", senza curarsi del l'anima invincibile.
Non fui il solo ad avere il privilegio di vedere il Guru risorto.
Una chela di Sri Yukteswar era una donna anziana, conosciuta
affettuosamente col nome di Ma (Madre). La sua casa era vicina
all'eremitaggio di Puri. Spesso, durante la sua passeggiata
mattutina, il Maestro si fermava per scambiare con lei qualche
parola.


La sera del 16 marzo 1936 Ma giunse all'eremitaggio e chiese di
vedere il Guru.

"Ma il Maestro è morto una settimana fa!" le rispose Swami
Sebananda che ora dirige l'eremítaggio di Puri, guardandola
tristemente.

"Non è possibilel" protestò ella sorridendo. "Forse volete
proteggere il Guru dai molesti visitatori?".

"No". Sebananda le raccontò i particolari della sepoltura.
"Vieni" le disse, "ti condurrò nel giardino davanti alla casa per
mostrarti la tomba di Sri Yukteswar".

Ma scrollò il capo. "Non vi è tomba per lui! Questa mattina alle
dieci èpassato dinanzi alla mia porta come al solito, durante la
sua passeggiata. Ho parlato con lui per vari minuti all'aperto
sotto il sole: Vieni stasera all'ashram - mi ha detto.

"Eccomi qua! Benedizioni piovono su questo mio vecchio capo
grigio! Il Guru immortale ha voluto farmi comprendere in quale
corpo trascendente egli mi ha visitata stamane!".

Sebananda, sconvolto, s'inginocchiò dinanzi a lei.

"Ma", le disse, "quale enorme peso di dolore togli dal mio cuore!
Egli è risorto!".

#4626 Da: "piccozzo" <info@...>
Data: Sab 27 Mar 2004 10:21 am
Oggetto: Arriva sulle strade l'auto ad aria (?)
info@...
Invia email Invia email
 
Arriva sulle strade l’auto ad aria (?)

9 marzo 2004 - tratto da www.tibinet.it - redazione@...


Mancano pochi giorni al debutto di Eolo, il veicolo spinto da un motore ad
aria compressa

E così, l’auto ecologica è finalmente pronta a conquistare le strade
italiane. Si chiama Eolo, ed è il veicolo dal design francese prodotto in
Italia, spinto da un motore ad aria compressa, che verrà presentato sul
mercato tra circa 60 giorni. Dunque, dopo un lungo silenzio, indispensabile
per il proseguo dei lavori ed il raggiungimento del fine ultimo, la city car
più economica, versatile ed ecologica del mondo, torna a far parlare di sé.
“La Eolo Italia – ha detto all’amministratore delegato della casa – dispone
di una sede a Frosinone che offre lavoro a poco meno di 90 persone. Si
produce un’automobile ogni trenta minuti, ma presto, con l’apertura delle
nuove sedi, su tutto il territorio, si raggiungeranno numeri in grado di
soddisfare tutte le richieste del mercato”. “La nostra auto ecologica – ha
concluso – debutterà a Roma, successivamente nelle altre grosse città
italiane”. Ma vediamo cos’è esattamente Eolo, e per quale motivo si parla di
“rivoluzione”.

Il mezzo, in grado di percorrere fino a 100 chilometri con poco più di 77
centesimi di euro di elettricità, costa quanto un'utilitaria e, cosa più
importante, non inquina. Brevettata da Guy Negre, progettista di motori di
Formula 1, è disponibile in 4 versioni, monovolume familiare a 6 posti, taxi
a 5 posti, con ampio spazio per i bagagli nell'abitacolo, pulmino da
trasporto chiuso e pick up. Il suo motore, realizzato in alluminio, non
funziona tramite combustione, ma attraverso la semplice espansione
dell'aria. Pertanto, non essendoci “fiamma”, la temperatura non supera i 40
gradi centigradi, le parti meccaniche hanno una vita operativa molto più
lunga del normale, si riducono i costi di manutenzione e si possono usare
lubrificanti economici come il normale olio da cucina. Ma il punto di forza
di questa auto resta comunque la sua natura ecologica: al contrario dei
normali veicoli a 4 ruote, infatti, dal suo tubo di scappamento esce
soltanto aria pura ad una temperatura di circa 20 gradi sotto zero.

E per i distributori…d’aria, non c’è problema: grazie ai compressori
integrati è sufficiente una comune presa della corrente e in 4/7 ore, a
seconda della versione di Eolo acquistata, si potrà beneficiare di un nuovo
carico di aria. Altri particolari di Eolo? Il telaio dell'auto è realizzato
in alluminio tubolare ultraleggero ed ultraresistente, che la rende
estremamente robusta ed affidabile. Anche l'impianto elettrico è tutto di
nuova concezione: una normale auto trasporta inutilmente fino a 30 chili di
fili elettrici, mentre in una Eolo ce ne sono meno di 2 chili, poiché un
solo filo comanda tutti i dispositivi. La carrozzeria è in fibra e resina,
realizzata con tecnologia RTM: leggera e più resistente di una carrozzeria
tradizionale in lamiera, richiede spese contenute in caso di sostituzioni.
Ma Eolo Italia intende andare oltre, producendo addirittura carrozzerie in
fibra e resina vegetale, completamente riciclabili: è pronta, infatti, ad
iniziare una ricerca con l'Enea per produrre carrozzerie in fibra di canapa
e resina ricavata dai legumi. I sedili, in canapa, semplicissimi, comodi e
sempre freschi d'estate, hanno una forma veramente nuova, e la loro
struttura, in tubolare di alluminio, protegge il passeggero. Gli pneumatici,
al fine di diminuire l'attrito, sono di dimensioni 135/13, e gli
ammortizzatori sono indipendenti. Proprio come nelle auto da corsa, i
comandi sono posti sul volante, per offrire al guidatore un maggiore
controllo sul veicolo e grande comodità di guida. Infine, il sistema di
climatizzazione in estate sfrutta i 20 gradi sotto zero dell'aria che esce
dal cilindro, e quindi non toglie potenza al motore, mentre in inverno è il
calore del motore a fornire aria calda. Il motore eroga peraltro prestazioni
veramente interessanti: Eolo può raggiungere i 110 chilometri orari e gode
di un’autonomia di circa 200 chilometri in un ciclo urbano

#4625 Da: "act.amadeux" <act.amadeux@...>
Data: Sab 27 Mar 2004 10:19 am
Oggetto: Armi occultate
act.amadeux@...
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Armi occultate

di: Fabio Quattrocchi - Ecplanet.net


Armi: Il governo della Gran Bretagna ha nascosto il commercio di armi

Oxfam International, Amnesty International e Iansa hanno accusato il governo
Britannico di aver sfruttato pericolose via d'uscita dell'attuale
legislazione per aumentare le vendite di armi in alcune aree. Il rapporto
delle tre organizzazioni afferma che il Regno Unito ha applicato controlli
deboli sulle esportazioni di componenti chiave di armamenti, come
attrezzature per produrre bombe e sistemi di guida senza i quali le armi
sarebbero inutilizzabili.

Questi doppi standard, secondo il rapporto, significano che le componenti di
armi possono essere vendute e riassemblate in luoghi dove le violazioni dei
diritti umani sono frequenti. Parti prodotte in Gran Bretagna hanno
raggiunto paesi come lo Zimbabwe, Israele, Indonesia, Uganda, Colombia,
Nepal e Filippine, nonostante fosse in vigore un divieto di esportazione di
sistemi armamentari completi verso quei paesi.

Le cifre contenute nel rapporto, evidenziano che dal 1998 c'è stato un
aumento del 1100% del numero di componenti di armi per i quali è stata
concessa la licenza all'esportazione (da 1,600 a 18,940). Tra gli esempi, il
rapporto cita il caso avvenuto nel 2002 quando il ministro degli esteri
Straw ha indebolito i controlli sulle vendite dei componenti che avrebbero
potuto essere usati negli F-16 venduti dagli USA ad Israele.

La Gran Bretagna aveva vietato la vendita di attrezzature militari a Israele
che avrebbero potuto essere usate contro i Palestinesi, ma Oxfam ha detto
che Straw voleva proteggere un accordo tra imprese Americane e Britanniche.
Il Regno Unito non è certo l'unico paese che vende componenti di armi ai
paesi che hanno violato i diritti umani, afferma Oxfam, per questo è
necessario un trattato commerciale internazionale per impedire che le armi
finiscano nelle mani sbagliate. Non c'è differenza tra vendere le componenti
e le armi intere.

Il sito della campagna per un trattato internazionale sul commercio di armi
è www.controlarms.org

fonte: Amnesty International UK;
traduzione di: Fabio Quattrocchi

#4624 Da: "elisa buratti" <ramata@...>
Data: Ven 26 Mar 2004 9:11 pm
Oggetto: Percorso settimanale energia - fonemi
cresta_di_duna
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Percorso settimanale guidato alla conoscenza delle variazioni dell’energia
della terra

L’energia della terra (e noi con lei) variano in continuazione nel corso
dello svolgimento dell’anno.
L’uomo  “civile” è abituato a non tenere in considerazione questo dato
considerando “giusto” essere sempre uguale e sforzandosi in questo senso
nell’illusione di raggiungere un equilibrio.
In verità, così facendo, può solo divenire monolitico approssimandosi alla
morte.
Infatti la “vita”, cioè ciò che è vivo, muta in continuazione.
Sono nata con questa convinzione ed infatti faccio la filosofa e mi occupo
di Quotidianità.
In molti si sono interessati alla tipologia dell’energia della terra nelle
sue variazioni, ma direi che i maggiori sono stati il Tao e Steiner.

Unitamente a questi studi ho cercato di comprendere come esistano delle
frequenze, precisamente dei fonemi, che entrino in risonanza con l’energia
in quel determinato momento.

Niente di nuovo sotto il sole..qualunque pratica spirituale prevede questi
fonemi, basta pensare ai Mantra o alle preghiere di qualunque religione,
all’Euritmia….

La differenza che però ho trovato, sta nell’usare particolari fonemi in
momenti diversi dell’anno, precisamente, settimana per settimana.

Un esempio per tutti può essere quello della settimana dal 16 al 22 marzo,
quindi primavera con la gemma che esplode. Sia la gemma vegetale che la
“nostra” gemma….

16/22 marzo

La gioia della presenza reale qui e ora
che sboccia piena nella sua completa potenza, scioglie appieno le sue forze
ed instiga l'individualità  umana a fare lo stesso:
"Voglio fondere le sbarre della mia prigione e guardare me stesso nella mia
vera evoluzione"

Fonema della settimana: OFFZAU

Abbiamo il nostro essere completo (O) che sboccia libero (FF) prende l
aggressività che gli serve per avere forza(Z) ed aprirsi al mondo (A) al
fine di vedere se stesso in tutto ciò che è fisico-mente-spirito (U)...

L’unica cosa da fare è provare a farlo e sentire l’energia che ne deriva
confrontandola con ciò che vive intorno a noi. Seguendo questo percorso per
tutto l’anno ci ritroviamo a “respirare” con la terra e quindi ci
rigeneriamo in modo semplice e nella libertà di essere noi stessi.
Entriamo in un tempo REALE del nostro vivere quotidiano e lentamente
percepiamo la nostra vita “viva” e mutevole. Diventiamo morbidi e flessibili
  con tutto ciò che da ne questo deriva.

Approfondendo….

Affinando il nostro "sentire" superficiale (attenzione) si costituisce una
banca dati in tempo reale nel sentire profondo. Portare questi dati a
coscienza (cioè "notarli") attiva la mente, che li riconosce e quindi li
cataloga.

Ecco..questo è l'inizio..

Processo oggettivo

sentire - portare a coscienza - catalogare

Andando avanti in tempo reale i processi si ripetono aumentando i dati per
cui avviene:

sentire - portare a coscienza - catalogare - confrontare

Passa il tempo e succede il :

sentire - portare a coscienza - catalogare - confrontare - portare nell
azione propria (vita cosciente)

Il tutto avviene rispetto ad un DNA personale, quindi diverso per ognuno di
noi.

Il DNA personale è facente parte dell'equilibrio armonico generale, ma in
quanto "vivente" oscilla dentro e fuori dall'equilibrio per poter vivere
(movimento). All'interno di questa scansione può distaccarsi poco o molto
dall'armonia energetica universale. Laddove si distacca molto avviene la
malattia (di qualunque tipo).

Io sto avanzando l'ipotesi (per me reale perchè la sento) che queste
frequenze generali (mantra, ecc, ecc) siano a loro volta suddivise in
frequenze specifiche nel corso dell'anno, e che, oltre a queste noi dobbiamo
selezionare, rispetto a ciò che siamo, delle nostre frequenze personali che
rispecchino l'equilibrio del nostro DNA.
Esempio: Fonema della settimana: OFFZAU + fonema personale ULIC . Emettere i
due fonemi l’uno dopo l’altro nell’espirazione lenta.

Per questo motivo debbono essere per forza dei fonemi perchè sono il nostro
modo di emettere frequenze volontarie.

Già la chirofonetica cura con le frequenze, ma non si pone il problema della
scansione energetica universale in perenne trasformazione, nè dei fonemi
propri della persona stessa.

Steiner (medico-filosofo austriaco creatore dell'antroposofia) in mezzo all
infinito materiale lasciato ai posteri, ha confezionato un Calendario dell
anima sulle settimane dell'anno. Senza prescindere dalle validissime
indicazioni contenute, ciò che mi ha più colpito è stato il suo uso dei
fonemi riportati all'interno delle parole e frasi in tedesco.

Questo studio che voglio portare come seminario permanente per il prossimo
anno in 3 città: Milano - Roma - Sanremo ( ed in questo gruppo per chi vorrà
seguirmi) si integra a quello che già stavo facendo su Mercurio come
scambiatore del DNA e quindi correlato a tutte le immunodeficienze...ed al
passaggio che stiamo facendo da un sistema tripolare (fisico-mente-spirito
oppure A-B-C come triangolazione oppure uomo-spirito-Dio) ad un sistema
bipolare (fisico-mente/spirito oppure A-B retta oppure uomo-spirito/Dio).
Questa bi-polarità è relazione cosciente senza mediatore. Da qui tutte le
possibilità di trasformazioni possibili per passare nella nuova
Era.

Dott.Elisa Buratti
ramata@...
www.filosofiadellaquotidianita.it

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#4623 Da: <amadeux@...>
Data: Ven 26 Mar 2004 11:22 am
Oggetto: MEDITAZIONE - 5
amadeux@...
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MEDITAZIONE - 5


da "Enciclopedia olistica"

di Nitamo Federico Montecucco ed Enrico Cheli



STATI DI COSCIENZA


RICERCHE SCIENTIFICHE SULLA MEDITAZIONE

A cura di Sebastiano Gelsomino


Introduzione

La meditazione definita da Wallance stato di veglia ipometabolico è una
tecnica che permette di raggiungere uno stato di rilassamento più profondo
del sonno in una condizione di veglia vigile. Da anni la scienza studia
questi fenomeni per capirne i meccanismi e trovarne le cause.

La scienza occidentale fin dall’inizio del secolo è stata sempre interessata
alle praticate meditative orientali. Gli scienziati hanno studiato,
attraverso una vasta gamma di strumenti, quali sono le modificazioni
psicofisiologiche dei soggetti meditanti. Naturalmente, ciò non vuol dire
che la strumentazione indaghi il vissuto soggettivo del praticante e ci
spieghi quale sia il motivo dell’esistenza millenaria di tali pratiche.
Semplicemente analizza le manifestazioni fisiologiche del soma durante la
meditazione. Le tecniche di meditazione più studiate dagli scienziati sono
state: la Meditazione Trascendentale (MT) e la meditazione Zen della
filosofia Buddista, queste due tecniche sono le più note in Occidente e sono
praticate dai soggetti in maniera omogenea.

Negli ultimi anni le tecniche meditative sono state studiate confrontandole
con le tecniche di rilassamento occidentali, questo al fine di valutare
quanto le variazioni fisiologiche delle tecniche orientali fossero reali e
significative. Questo paragone oggi ha portato la psicofisiologia a
considerare la meditazione solo come una tecnica di rilassamento escludendo
il contesto filosofico entro il quale trova la sua giusta dimensione.

Durante la meditazione il soggetto raggiunge uno stato di rilassamento molto
profondo, questo è rilevabile attraverso registrazioni delle attività
fisiologiche. In questo stato avvengono una serie di modificazioni: la
diminuzione del consumo di O2, dell’eliminazione di CO2, del ritmo e della
gettata cardiaca insieme al ritmo e volume della respirazione, una notevole
diminuzione del lattato ematico e della resistenza cutanea e le
modificazioni dell’ EEG con coerenza totale alfa sia intra che inter -
emisferica e coerenza delle onde teta. Questi indici sembrano suggerire l’
esistenza di uno stato di coscienza diverso da quelli normalmente conosciuti
come veglia, sonno e sogno.

La sincronizzazione dei due emisferi e la presenza di onde teta sono due
caratteristiche peculiari della meditazione: il primo aspetto indica che c’è
una forte sinergia tra gli emisferi destro e sinistro e i neuroni stanno
lavorando in maniera sincronica; il secondo, tipico del sonno, sembra
teoricamente incompatibile con la veglia del soggetto meditante. Gli studi
svolti suggeriscono che la pratica meditativa sembra provocare una risposta
integrata, o riflesso, che è mediata dal sistema nervoso centrale.

Al contrario di quanto descritto da Cannon come "reazione di lotta o fuga",
dove il sistema nervoso simpatico mette in moto una serie di risposte
fisiologiche caratterizzate da un aumento della pressione sanguigna, ritmo
cardiaco, flusso di sangue e consumo di ossigeno, la meditazione produce uno
stato ipometabolico che può esser di aiuto ad alleviare ipertensioni e altri
disturbi causati da continui stimoli dell’ambiente che evocano risposte
"lotta o fuga".

La vigilanza e la stabilità del meditante è stata rilevata sottoponendo i
soggetti a degli stimoli a sorpresa durante la pratica (Orme - Johnson). Un
soggetto di fronte ad uno stimolo improvviso manifesta un abbassamento della
reazione galvanica cutanea (G.R.S.). Questo indice indica che la sudorazione
cutanea è maggiore e che l’individuo è più teso. La sistematica diminuzione
di amplitudine della G.R.S. a ripetute esposizioni a un medesimo agente
stressante, si chiama assuefazione. Una persona rilassata in genere si
assuefà più rapidamente di una persona tesa a uno stress ripetuto che non
richieda un’attenzione o una reazione immediata. I soggetti meditanti
manifestano una rapida assuefazione G.R.S. Questo dato indica che la
meditazione porta ad una stabilità del sistema nervoso autonomo che permette
all’individuo di essere più adattabile e resistente allo stress.



Classificazione delle onde elettriche del cervello.

Un individuo in condizioni di veglia di riposo, con occhi chiusi, il suo
cervello emette prevalentemente delle onde sinusoidali abbastanza regolari
della frequenza di 8 - 13 Hz (ritmo alfa). Se il soggetto apre gli occhi le
onde diventano più veloci e con una ampiezza minore con una frequenza
superiore ai 13 Hz (ritmo beta). Sono state trovate delle onde molto più
lente delle prime due con un’ ampiezza maggiore che sono presenti durante il
sonno e sono le onde teta con una frequenza tra i 4 e gli 8 Hz e le onde
delta con frequenza inferiore ai 4 Hz. Queste ultime nell’adulto in
condizioni di veglia hanno sempre un significato patologico.



La ricerca pionieristica


L’interesse scientifico dell’Occidente verso la meditazione iniziò intorno
agli anni Trenta. La cardiologa francese Therèse Brosse (1946) portò il suo
elettrocardiografo in India nel 1935 per verificare se certi yogi erano
effettivamente in grado di controllare il loro sistema nervoso autonomo. Le
sue constatazioni parvero autenticare la possibilità del controllo
volontario di svariate funzioni autonomiche. Una successiva indagine
condotta con un’attrezzatura più elaborata dai neurofisiologi indiani
Wenger, Bagchi e Anaud (1961), negò che coloro che praticavano lo yoga
potessero determinare del tutto le funzioni quali, ad esempio, il ritmo
cardiaco al contrario nel corso di un’altra indagine Wenger e Bagchi (1961)
trovarono un soggetto il quale, a comando, dimostrava il diretto controllo
volontario sulla sudorazione della fronte. Sebbene Bagchi e Wenger fossero
tra i primi fisiologi a studiare degli individui in meditazione, essi
riferirono alla Società Americana di Elettroencefalografia nel 1958 che era
difficile trovare persone veramente esperte nei problemi della meditazione.
Si erano portati un elettroencefalografo portatile per 4.000 miglia di
strade indiane e potevano riferire su tredici soggetti soltanto. Sulla base
dei loro dati, anche se limitati, Bagchi e Wenger conclusero che la
meditazione può rappresentare un singolare stato di riposo profondo, in
particolare per il sistema nervoso autonomo.

Successivi studi dimostrarono che lo stato meditativo abbassa l’indice
metabolico. Su un numero limitato di soggetti, i fisiologi giapponesi Sugi e
Akutsu (1964) trovarono in alcuni meditatori esperti un riposo molto
profondo. Tali soggetti, nel corso della meditazione, diminuivano di circa
il 20% il loro consumo di ossigeno e l’eliminazione di anidride carbonica. I
fisiologi indiani Anand, China e Singh (1961) studiarono un meditatore
indiano, Sri Ramanand Yogi, che per dieci ore stette chiuso in una cabina a
tenuta d’aria del loro laboratorio. Ogni mezz’ora i ricercatori analizzavano
un campione dell’aria all’ interno della cabina. Sri Ramanand diminuiva il
consumo di ossigeno durante il sonno. E’ notevole il fatto che, nelle dieci
ore, Ramanand abbia consumato soltanto il 70% di quello che si riteneva
essere il minimo di ossigeno necessario per tenersi in vita e che a un certo
punto abbia consumato soltanto il 50% di questa quantità minima proposta. I
ricercatori giudicarono significativi questi risultati perché infirmavano il
principio fondamentale della fisiologia moderna secondo cui le funzioni
vitali all’interno del corpo non sono alla portata del controllo volontario.
Poiché recenti ricerche indicano che gli effetti fisiologici della
meditazione sono naturali e spontanei, ci si potrebbe domandare se Sri
Ramanand avesse davvero il controllo volontario delle funzioni involontarie
del suo corpo. Lo studio di Anand è importante perché riferisce su uno stato
di riposo senza precedenti.

Altri studi sulla meditazione hanno riportato modelli di onde cerebrali non
riscontrati in altri stati di coscienza. Anand (1969) studiò quattro
meditatori indiani che mostravano una prominente attività di onde alfa nei
loro normali periodi di riposo e un marcato aumento dell’ampiezza delle
stesse onde durante la meditazione. I neuropsichiatri giapponesi Kasamatsu e
Hirai (1969) riferirono della comparsa di onde alfa in certi meditatori Zen
nei primi 50 secondi dall’inizio del periodo di meditazione. Le onde alfa
generalmente aumentavano di ampiezza anche se i monaci meditavano ad occhi
aperti. In alcuni monaci il ritmo alfa rallentava in maniera singolare per
diventare una successione ritmica di onde teta con frequenza dimezzata
rispetto a quella dell’attività alfa. I ricercatori classificarono tali
variazioni EEG in quattro stadi: la comparsa delle onde alfa (I), l’aumento
dell’ampiezza alfa (II), la diminuzione della frequenza alfa (III) e la
comparsa delle successioni ritmiche teta (IV). Ulteriori ricerche
dimostrarono che più sono gli anni che un soggetto ha passato praticando lo
Zen, più sono probabili delle pronunciate variazioni EEG nel corso della sua
meditazione. I soggetti con meno di cinque anni di pratica meditativa
mostrano una predominanza dello stadio I; in quelli invece che hanno
praticato lo Zen per più di vent’anni prevalgono gli stadi III e IV. Il
livello di sviluppo spirituale dei monaci, valutato da un maestro Zen, è
strettamente correlato al grado della variazione EEG. I ricercatori
ipotizzano che "i gradi di variazioni EEG nel corso della meditazione Zen
sono paralleli al profitto dei discepoli nella pratica dello Zen. I quattro
stadi delle variazioni EEG riflettono sul piano fisiologico lo stato mentale
durante la meditazione Zen."


Robert Keith Wallace fu il primo scienziato americano a intraprendere l’
indagine scientifica dello stato di coscienza nella pratica della
Meditazione Trascendentale. La sua tesi di Ph. D., sostenuta nel 1970 alla
scuola di Medicina dell’Università della California a Los Angeles, sugli
effetti fisiologici della Meditazione Trascendentale, costituisce una pietra
miliare. In seguito, alla suola di Medicina di Harvard, assieme a Herbert
Benson, cardiologo e professore aggiunto di medicina, egli proseguì le sue
indagini sulla potenziale applicazione della MT al campo della salute. Fu
scelta la Meditazione Trascendentale come tecnica orientale di meditazione
perché era praticata da molti americani che costituivano un gruppo
abbastanza eterogeneo facilmente raggiungibile e che avevano appreso la
tecnica in maniera omogenea. Inoltre, a differenza dei meditatori indiani e
giapponesi, precedentemente osservati, coloro che praticavano la meditazione
Trascendentale erano esenti da speciali osservanze religiose, dietetiche o
ritualistiche che potevano in parte essere delle variabili in sede di
studio.



La meditazione oggi

Wallace oggi viene considerato l’iniziatore dei lavori sistematici sulle
tecniche meditative, quest’ultime sono classificate dalla moderna
psicofisiologia tra le strategie di rilassamento insieme al Training
Autogeno, Rilassamento Progressivo e Biofeedback (Vaitl 84).

In questa classificazione è chiaro che per la scienza occidentale le
tecniche meditative sono più vicine ad una tecnica di rilassamento che ad
una forma di autoconoscenza. Le tecniche occidentali di rilassamento quali
Training Autogeno, Rilassamento Progressivo ecc. sono utilizzate come forma
di riposo soprattutto quando si è stressati. L’uomo occidentale è propenso
verso l’azione e se questa diventa continua può portare ad un esaurimento
delle proprie energie. Per l’occidentale le tecniche di rilassamento non
sono altro che delle forme concentrate di riposo. Questo discorso non può
esser fatto per l’Oriente dove, escluso i Giapponesi, il concetto di stress
non è molto diffuso e di conseguenza nemmeno le tecniche rilassamento. C’è
da chiedersi: qual’è la funzione delle tecniche meditative? Le tecniche di
meditazione da noi conosciute provengono da delle scuole di discepolato i
cui membri erano e sono persone che hanno scelto un determinato stile di
vita; così la meditazione Buddhista proviene dai monasteri Buddhisti del
Tibet, la Meditazione Trascendentale, divulgata in Occidente da Maharishi,
proviene dalle scuole Shankaracharya dell’India. In questi ambienti la
pratica della meditazione era ed è una tecnica pratica verso il cammino
autoconsapevolezza (illuminazione per gli orientali). Qualcosa di molto
simile ma in forma ridotta avviene tra gli occidentali che praticano delle
tecniche di rilassamento: le persone che praticano Training Autogeno
riportano di essere più soddisfatte perché la pratica quotidiana del
training rappresenta un rapporto con se stesse in un’atmosfera di completo
silenzio dei propri pensieri. Questo secondo noi potrebbe rappresentare il
primo passo verso l’autoconsapevolezza: il silenzio con se stessi. Un passo
molto piccolo non c’è dubbio, ma nel suo piccolo efficace.

Obiettivo di questi esercizi di concentrazione è l’ interruzione dell’
abituale decorso del pensiero e dell’ associazione, come conseguenza di uno
stato di rilassamento psicofisico (Benson 1975). Negli individui che
praticavano Meditazione Trascendentale si osservò un aumento della tendenza
alla sincronizzazione elettroencefalografica nelle regioni centrali e
frontali della corteccia cerebrale ( Wallance 1970). Questa sincronizzazione
compariva con maggiore frequenza e durata nei soggetti esperti di
meditazione che nei principianti (Brown 1972). Banquet (1972) condusse
ricerche comparative per determinare per determinare le variazioni
elettroencefalografiche durante la meditazione, durante un semplice
rilassamento e nella fase di addormentamento. Tutti i soggetti che facevano
meditazione mostrarono, all’inizio e alla fine della meditazione, periodi
alfa di ampiezza elevata e frequenza ridotta. Nei soggetti con avanzate
esperienze di meditazione la stimolazione sonora e luminosa provocava la
reazione di arresto del ritmo alfa dell’EEG, sebbene i soggetti fossero in
grado di rispondere prontamente a ogni domanda e di eseguire movimenti
volontari. I periodi teta si differenziavano dalle forme miste osservabili
durante la fase di addormentamento. In alcuni di tali soggetti fu inoltre
possibile osservare dei fusi di ampiezza elevata (fino a 60 nV) e onde beta
ritmiche di circa 20 Hz. In assenza di attività muscolare queste si
differenziavano chiaramente dai modelli elettroencefalografici attivati
durante lo stato di veglia normale. Sulla base di questi reperti si può
supporre che la tecnica della meditazione favorisca una veglia corticale in
cui la limitazione dell’attenzione filtra gli stimoli esterni e le
attivazioni elettroencefalografiche di breve durata risultano in tal modo
represse.

Osservazioni analoghe sono state fatte su pazienti (monaci) che praticavano
meditazione zen. Comune a entrambe le tecniche, quella della Meditazione
Trascendentale e quella buddhista zen, è il metodo dell’orientamento dell’
attenzione verso un’unica e immutabile fonte di stimoli (come l’ascolto del
respiro o l’uso di un mantra). Nei confronti degli stimoli distraenti si
consiglia, e si apprende nel corso della meditazione, un atteggiamento di
attesa e disinteresse. Le differenze consistono nel fatto che la meditazione
Zen si effettua ad occhi aperti, quella Trascendentale invece ad occhi
chiusi. Ciò può influire sulle trasformazioni dei processi nervosi centrali
durante la meditazione. Le variazioni osservate nell’EEG di monaci Zen
(Kasamatsu e Hirai, !969) indicano che, analogamente agli altri procedimenti
di induzione del rilassamento, si perviene a un abbassamento del livello
eccitatorio della corteccia (aumento delle ampiezze alfa, presenza delle
onde teta). Quanto all’abituazione, per la reazione di arresto alfa in
seguito ad una ripetuta presentazione di stimoli acustici, sembra esserci
una differenza dei modelli di reazione corticali tra soggetti che non
praticano la meditazione Zen e soggetti che la praticano. L’assenza di
abituazione alla reazione di orientamento nei soggetti dediti alla
meditazione Zen potrebbe indicare un livello di attenzione costante e
stabilizzato. Come nel gruppo di controllo di questo studio anche nella
Meditazione Trascendentale, in seguito a una ripetizione di stimoli, cessò
la risposta di orientamento, il che sembra indicare una normale
disponibilità all’abituazione. La prontezza della reattività corticale
diminuisce in questo caso con intensità maggiore che dopo una lunga
meditazione Zen.



Dati ancora non chiari

Wallace (1970) ha definito "stato ipometabolico" i modelli di variazione
vegetative durante la Meditazione Trascendentale. Tale stato è
caratterizzato da un abbassamento del tono muscolare, una diminuzione della
frequenza cardiaca, del volume-minuto cardiaco e della frequenza
respiratoria, una riduzione del consumo d’ossigeno, sotto un limite oltre il
quale non si scende neppure durante il sonno, una diminuzione del pH del
sangue e una riduzione del contenuto di lattato nel sangue. Orme-Johnson
(1973) rilevò che la meditazione eleva la resistenza cutanea e ne riduce le
oscillazioni spontanee. Tale osservazione condusse alla conclusione che la
Meditazione Trascendentale favorisca la stabilizzazione delle funzioni
autonome (Orme - Johnson 1973). In base alle ricerche psicofisiologiche
pubblicate all’inizio degli anni settanta, trovò ulteriore conferma l’
ipotesi che le tecniche meditative siano in complesso adatte alla profilassi
dello stress. Studi successivi indussero a mettere in dubbio che le
variazioni psicofiologiche provocate siano da attribuire a una specifica
tecnica. Non si poté così stabilire alcuna differenza nelle variazioni della
frequenza respiratoria (Cauthen e Prymack 1977), della frequenza cardiaca
(Puente e Beiman 1980) o dell’attività elettrodermica (Morse, Martin 1977).
Travis, Kondo e Knott (1976) osservarono persino che il gruppo di controllo
riusciva a ridurre tanto la frequenza cardiaca che l’attività
elettromiografica meglio del gruppo dei soggetti sottoposti a meditazione.



Primi studi sulla sincronizzazione

Come abbiamo visto durante la pratica della MT le registrazioni EEG mostrano
che vi è un’alta sincronizzazione inter emisferica. Questo vuol dire che i
due emisferi lavorano in modo sincrono e il cervello funziona come un
singolo organo.

Durante lo stato di veglia i nostri emisferi sono desincronizzati, o meglio
lo stato di veglia è caratterizzato dalla desincronizzazione inter ed intra
emisferica. Nello stato di veglia una desincronizzazione cerebrale è
associata ad una buona prestazione. Studi fatti dai russi (Simonov) hanno
rilevato nei piloti dell’aeronautica che una sincronizzazione intorno ai 15
Hz, prima del volo, era associata ad un alto rischio di incidenti, questo
avveniva perché il pilota per poter pilotare il veicolo doveva adoperare
contemporaneamente entrambi le mani in operazioni differenti.

Da studi fatti dalla USSR Acadamy of Pedagogical Sciences di Mosca è emerso
che durante la risoluzione di compiti mentali non verbali l’emisfero
dominante è quello destro, mentre nella risoluzione di compiti verbali l
‘emisfero dominane è quello sinistro.

Il fenomeno della desincronizzazione avviene perché durante la veglia noi
utilizziamo parti specifiche del cervello per la risoluzione di problemi
quotidiani. Al contrario il cervello in stato di riposo ad occhi chiusi
presenta un’attività elettrica diffusa ed ampia per tutto lo scalpo.

Ma cosa vuol dire che il nostro cervello in particolari stadi, quali la
meditazione, è altamente sincronizzato?

Sulla sincronizzazione degli emisferi sono stati fatti molti studi proprio
per valutare il significato di questo dato e i suoi effetti. Al Medical
School of Hannover of Germany è stata studiata la relazione tra coerenza
inter - emisferica ed emozioni; su uno studio fatto su 32 volontari
addestrati ad immaginare eventi di vita conflittuali o piacevoli è emerso
che situazioni di gioia erano associate ad un incremento della coerenza
nelle onde alfa mentre situazioni di ansia e preoccupazioni provocavano una
diminuzione della coerenza.

In Human Physiology 1990 i russi Konovalov e Serikov studiarono l’
associazione tra la sincronizzazione tra i due emisferi e gli stati
emozionali negativi in una persona soggetta all’azione di un agente
stressore. Questi autori scoprirono che una stato emotivo spiacevole era ass
ociato con un’asimmetria interemisferica.

Ancora in Journal of Personality and Social Psycology 1990 Tomarken e coll.
studiarono 32 soggetti adulti durante la proiezione di films studiati per
provocare emozioni positive e negative. Gli sperimentatori trovarono una
forte correlazione tra le risposte di paura ai films e la desincronizzazione
nel ritmo alfa tra i due emisferi.

Questi studi ci mostrano come la sincronizzazione tra i due emisferi è
associata a stati di benessere ed emozioni positive mentre la
desincronizzazione è correlata con situazioni stressanti ed emozioni
negative.

In un esperimento della Maharishi International University, Iowa U.S.A., fu
studiato lo stato di coscienza durante la Meditazione Trascendentale. Ad un
insegnante di MT fu chiesto di premere un pulsante quando, durante la
meditazione, percepiva uno stato di consapevolezza e profondo benessere, un’
esperienza descritta come "pura consapevolezza". Dallo studio risultava che
il soggetto premeva il pulsante quando l’EEG registrava picchi di coerenza
inter - emisferica del 100%, cioè quando l’attività del cervello era
perfettamente sincronica.

Fenomeni di alta sincronizzazione sono stati studiati durante gli stati
meditativi in particolare nella pratica della Meditazione Trascendentale.

Attualmente si stanno svolgendo degli studi nell’Università di Padova, con l
’uso del Brain Olotester, sui livelli di sincronizzazione dei due emisferi
durante gli stati di Meditazione Trascendentale e di Training Autogeno. Lo
scopo è quello di vedere se è possibile fare il confronto tra due tecniche
molto simili ma nello stesso tempo diverse, provenienti da due culture
totalmente differenti. Scoprire se gli alti livelli di sincronizzazione sono
raggiungibili anche attraverso il Training Autogeno, durante il quale i
soggetti sperimentano una stato di profondo riposo attraverso delle
induzioni date al proprio corpo. E’ noto che nel cervello esiste una mappa
completa del nostro corpo (homunculus sensitivo) che ci permette di avere
coscienza del corpo e una sua rappresentazione mentale. Attraverso il
rilassamento del soma il Training Autogeno porta alla distensione della
mente. Nella meditazione avviene il contrario, cioè attraverso la
distensione della mente, di riflesso, il corpo si rilassa. L’ipotesi che si
vuole verificare è se la sincronizzazione è data dallo stato di profondo
riposo in condizioni di veglia, caratteristiche comuni ad entrambe le
tecniche.




L’importanza delle onde teta nella meditazione


Sono stati fatti parecchi studi sull’attività elettrica del cervello dei
soggetti praticanti Meditazione Trascendentale (MT).

In molti studi è risultato che durante la MT l’EEG mostra lunghe tracce di
onde teta in molti soggetti esperti meditatori (Wallance 1970; Banquet 1973;
Glueck and Stroebel 1975; Levine 1976). Hirai (1974) osservò in monaci Zen
che da oltre venti anni praticavano meditazione la presenza, durante la
pratica, di onde teta di basso voltaggio. Anche gli studi fatti da Banquet
(1973; 1974) con EEG durante la MT mostrano la presenza di brevi tratti di
onde teta fino a 100 nV.

Hebert e Lehmann in un loro esperimento sulle onde teta studiarono un gruppo
di soggetti che per l’esperimento erano divisi in tre gruppi: 78 meditatori,
54 gruppo di controllo e 36 per il gruppo "inizio sonno". Per i primi due
gruppi furono utilizzati 10 elettrodi per l’EEG e contemporaneamente ECG,
EMG, EOG; inoltre, fu registrato il ritmo respiratorio e la resistenza
elettrica della pelle.

Il gruppo di controllo e il gruppo di addormentamento "inizio sonno" non
mostrarono una significativa presenza di onde teta (4 - 7,5 c/sec). Al
contrario nel gruppo dei meditatori erano presenti tracce di onde teta di
uguale ampiezza in entrambi gli emisferi; i più alti voltaggi erano
registrati nei canali frontali. La durata delle onde teta variava
considerevolmente: da un secondo (non significativo per la ricerca) ad un
massimo di 8 secondi. Durante l’attività teta non era stata registrata
nessuna alterazione significativa nei valori del ritmo cardiaco, della
resistenza elettrica della cure e dell’ attività muscolare. In un solo
soggetto il ritmo respiratorio ed in particolare la fase espiratoria era in
stretta relazione con i picchi delle onde teta. In questo studio il 30% dei
meditatori mostrava un EEG con brevi tratti di onde teta ad alto voltaggio.
In media le onde teta apparivano ogni 2 minuti e duravano 1,8 secondi con
una ampiezza media di 135 nV. I tratti di onde teta erano preceduti e
seguiti da onde alfa. Durante i tratti teta i soggetti venivano interrotti
per avere delle informazioni sul loro stato di coscienza. Le esperienze di
quel preciso momento, prima di essere interrotti, erano indicate come uno
stato di benessere dove il senso dell’ orientamento era inalterato e non c’
era nessuna esperienza legata al sonno. Il gruppo di controllo non mostrò
nessun tipo di attività teta durante la fase di rilassamento.

Attività continua teta a basso voltaggio durante la meditazione (Wallance
1971; Hirai 1974; Glueck e Stroebel 1975) e durante le prime fasi di
addormentamento è ben conosciuta (Hess 1964; Rechtschaffen e Kales 1968). Il
tipo di attività teta presente in questo esperimento è tuttavia differente
nel tempo di apparizione e nell’ampiezza da quelli descritti da tali
esperimenti. Di solito le onde lente, parossistiche, ad alto voltaggio
(Gibbs 1967), molto simili all’attività teta dei meditatori, in soggetti
normali sono interpretate come segnale d’allarme per la presenza di
disordine neurologico; in nove meditatori dell’esperimento erano presenti
questo tipo di segnali. I meditatori mostrano questo tipo di attività teta
anche durante il rilassamento e nella prima fase di addormentamento. L’
ipotesi è che queste attività teta sono il risultato della pratica della MT.
Studi indicano che esiste una distinzione tra il periodo di inizio sonno e
la MT (Levine 1976). La presenza di tratti di onde teta durante la
meditazione può rappresentare un meccanismo di regolazione dello stato
funzionale del cervello, tale fenomeno è presente nella fase REM (Jouvet
1960). Altre caratteristiche presenti durante la MT sono la sincronizzazione
EEG e la riduzione della frequenza dominante che, di solito, associate con
una percezione soggettiva di rilassamento (Brown 1971), con esperienze
gradevoli nei bambini (Maulsby 1981), in stati di inibizione interna in
esperimenti di condizionamento con animali e nell’uomo (ad esempio nelle
dimostrazioni di tolleranza al dolore nei fachiri) (Larbig 1982), con
comportamenti rilassanti come "il bere il latte" (Cervantes 1971), con le
fusa nei gatti (Beyer 1971). I tratti di onde teta sono legate alle
esperienze di soddisfazione e realizzazione riportate dai meditatori (Hjelle
1974; Glueck 1975). La sincronizzazione EEG ad alto voltaggio normalmente
non è presente negli adulti durante lo stato di veglia. Lo stato
psicofisiologico di veglia ipometabolica avviene durante la Meditazione
Trascendentale, tecnica che fornisce una quiete compatibile con EEG
sincronizzato. Durante la meditazione è presente un abbassamento dell’
attivazione senza la perdita della consapevolezza (Maharishi 1969), questo
può essere attribuito a cambiamenti nell’equilibrio delle funzioni del
sistema di controllo neuronale. (Gellhorn 1972).



Meditazione e termodinamica


La persona che siede per praticare la meditazione diventa via via sempre più
desta mentalmente nonostante il suo organismo si rilassi. La sua mente
pensante si acquieta in uno stato di veglia soffuso di puro godimento. L’
attività cellulare rallenta in tutto il suo corpo, riducendo il bisogno di
ossigeno. Il crescente rilassamento permette un maggiore afflusso di sangue
ai muscoli, diminuendo la mole di lavoro del cuore. La riduzione di quelle
sostanze chimiche del sangue che sono associate alla tensione e alla
angoscia facilita un senso di maggiore agio. Le cellule del cervello,
infine, lavorano sincronicamente e ciò favorisce l’integrazione del
funzionamento fra centri cerebrali inferiori e superiori e tra l’emisfero
destro e sinistro.

Potremmo dire che il soggetto passa da uno stato di più alta attivazione,
quale è lo stato di veglia, dove è presente un’attività mentale e le onde
cerebrali sono caotiche e disorganizzate, ad uno stato di più bassa
eccitazione dove le funzioni dell’organismo sono più regolari e l’attività è
più uniforme. Questo fenomeno può essere spiegato in termini fisici
attraverso il Terzo Principio della Termodinamica.

Secondo tale Principio ogni grado di eccitazione della materia è associata
ad un gradiente di entropia o disordine; in tal modo ad un’alta eccitazione
in un sistema corrisponde un alto livello di entropia mentre ad una più
bassa eccitazione è associato ad un più basso livello di disordine. Tale
processo continua fino ad arrivare al più basso stato di eccitazione (che
corrisponde allo zero assoluto termico) dove il livello di entropia, o stato
di disordine, è nullo.

Durante il processo di de-eccitazione della materia emergono dei fenomeni
che potremmo definire di "ordine", "regolarità" e "simmetria" che sono
insiti nel sistema ma sono usualmente oscurati dai livelli di eccitazione
più alti.

Per rendere il concetto più comprensibile possiamo dire che l’acqua a stati
di alta eccitazione (stato gassoso) presenta una struttura disordinata e
poco stabile. Viceversa se lo stato di eccitazione si abbassa passando allo
stato liquido e poi a quello solido, la struttura del sistema diventa più
stabile e più ordinata. Osservando al microscopio l’acqua in condizioni di
bassa eccitazione troviamo nella tipica struttura del ghiaccio fenomeni di
simmetria, ordine e regolarità menzionati precedentemente.

Secondo il premio Nobel Brian Josephson esiste un singolare parallelo tra
gli attributi della pura coscienza e le proprietà dello stato di "vuoto di
vuoto" della meccanica quantistica. Lo "stato di vuoto" è per definizione lo
stato di minima eccitazione della materia e dell’energia; è lo stato di
"zero particelle". Tutte le possibili configurazioni sono eccitazioni del
campo dello "stato di vuoto".

Le caratteristiche dello stato di vuoto sono: illimitatezza nello spazio,
perfetta stabilità nel tempo, zero entropia o ordine perfetto.

La Meditazione ha molte similitudini con il Terzo Principio della
Termodinamica, infatti nello stato meditativo si può rilevare una
progressiva riduzione dell’attività mentale, del ritmo metabolico,
respiratorio, cardiaco e riduzione del cortisolo nel plasma. Questi valori
nel loro insieme indicano una riduzione dell’eccitazione dell’organismo.
Contemporaneamente in questo stadio di bassa eccitazione, l’organismo
manifesta fenomeni di alta coerenza cerebrale intra e inter emisferica.
Quest’ultimo dato può esser visto come una conseguenza del Terzo principio
della Termodinamica: aumento dell’ordine e della simmetria.

Durante la Meditazione solo negli attimi di completa sospensione del
respiro, caduta del ritmo cardiaco e di massima sincronizzazione EEG, i
soggetti riferivano uno stato da loro definito di "pura consapevolezza". In
particolare è stato suggerito (Domash 72) che uno stato di minor eccitazione
dovrebbe essere caratterizzato da un maggior grado di "ordine" nel
funzionamento del cervello e forse perfino un ampio ordine spaziale analogo
a quello osservato negli stati coerenti della materia a basse temperature.
Qualche evidenza di tale "ordine" emerge dalle ricerche di Banquet (73) che
notò una costante tendenza nell’EEG alla sincronizzazione dei canali
anteriori e posteriori dello scalpo nelle frequenze alfa, beta e teta. Su
questa base può esser ipotizzato che durante la MT l’ordine spaziale EEG
dovrebbe aumentare.


continua...

#4622 Da: "amec2@gmx" <amec2@...>
Data: Ven 26 Mar 2004 11:03 am
Oggetto: Daily 26/03/2004
amec2@...
Invia email Invia email
 
QUAL E’ LO SCOPO DI UNA CONVINZIONE?
Le convinzioni ci spingono ad agire, ci guidano a prendere decisioni,
facendoci evitare il dolore o raggiungere il piacere più rapidamente. Ci
sono delle aree della tua vita in cui avere una forte convinzione ti darebbe
quella forza in più da spingerti oltre tutti i tipi di ostacoli?
Roberto Re


FRASE DEL GIORNO
“Nei nostri momenti di maggiore intensità emotiva cerchiamo sicurezza nelle
nostre convinzioni.”
Anthony Robbins



"Se potete proprio per una volta "dividere il pane" col Signore, dividere il
Suo silenzio,  Egli converserà spesso con voi. Ma, all'inizio, è molto
difficile; non è semplice  far la conoscenza di Dio, perché Egli vuole
essere  certo che voi realmente desiderate conoscerlo. Egli fornisce le
prove  per vedere se il devoto vuole lui o qualcosa altra. Egli non parlerà
con voi fino a quando non lo avrete convinto che nessun altro desiderio è
riposto nel vostro cuore. Perché dovrebbe rivelarsi a voi, se il vostro
cuore è colmo soltanto di desiderio per i suoi doni?"
(Paramahansa Yogananda)



Una madre può sedersi accanto a suo figlio e sussurrargli delle parole per
incoraggiarlo a parlare; ma il bambino dovrà servirsi della sua propria
lingua e del suo sforzo personale. Similmente, potrà esservi chi vi insegna
il modo di stare seduti e di tenere il tronco diritto, le gambe piegate, le
mani distese con le dita incrociate, il respiro lento e costante; ma chi
potrà insegnarvi a tenere sotto controllo la mente ribelle?"
(SSS VII, 380-381)



news:

Rivendicazioni
I violinisti della Beethoven Orchestra di Bonn vogliono un aumento di
stipendio oppure un sistema di pagamento a cottimo, in quanto durante un
concerto, loro suonano piu' note di tutti gli altri strumentisti. E quindi
fanno un lavoro piu' pesante.
Nonostante il direttore dell'orchestra, Laurentius Bonitz, abbia definito la
rivendicazione "ridicola e assurda", il caso e' finito davanti a un giudice
del Lavoro, che dovrebbe pronunciarsi a maggio.
(Fonte: Corriere.it)

Definire la figura professionale che si occupa di conservazione del
patrimonio naturale e storico-culturale. E' questo lo scopo della ''Scuola
di Formazione per la Natura'' del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise.
Fino a oggi i corsi si tenevano solo per gruppi gia' costituiti. Da questa
settimana potranno accedere alle lezioni anche le persone singole. Il primo
seminario si terra' sabato 27 e domenica 28 marzo a Villetta Barrea
(L'Aquila).
(Fonte: Ansa)

La Coca Cola, dopo lo scandalo in Gran Bretagna, ha deciso di non lanciare
in Europa, l'acqua Dasani.

UE, accordo per salvare i delfini
A Bruxelles, i ministri della pesca dell'Unione Europea hanno raggiunto
l'accordo per evitare la morte di migliaia di delfini, che finiscono
impigliati nelle reti a strascico dei pescatori di salmone nei mari del
Nord. Per mettere in allarme i delfini ed avvertirli dell'arrivo dei
pescherecci, le imbarcazioni di oltre dodici metri dovranno applicare sulle
reti fisse poste dai pescatori sul fondo del mare speciali allarmi a
ultrasuoni. Il Consiglio dell'Unione Europea ha anche deciso di eliminare
progressivamente, nel Baltico, dal primo gennaio 2005 al primo gennaio 2008,
le reti a strascico lunghe fino a 21 chilometri, che da anni sono gia' state
vietate nel Mediterraneo. L'intesa e' stata siglata con i voti contrari
dell'Italia (presente il sottosegretario con delega alla pesca, Paolo Scarpa
Bonazza) e della Spagna. L'Italia ha votato contro perche' l'introduzione
delle misure per salvare i delfini e' prevista nel Mediterraneo dal prossimo
primo gennaio.
(Fonte: Enpa.it)

Con 130mila cinghiali, 100mila caprioli, 20mila daini e 5mila cervi, la
Toscana e' la regione europea con il piu' consistente numero di ungulati. I
dati sono stati forniti dall'assessore all'agricoltura e caccia, Tito
Barbini. Anche in quanto a lupi la regione non sta male: sono stimati tra
gli 80 ed i 100 esemplari. E in Garfagnana sono state segnalate due o tre
coppie di aquile reali.
Inoltre, da un po' di tempo, migliaia di cormorani arrivano dal mare del
nord per svernare in Toscana. Infine le lepri sono in forte crescita anche
in conseguenza della diminuzione della chimica in agricoltura e si
registrano sensibili aumenti delle popolazioni di scoiattoli, istrici,
volpi.
Fonte: AGI

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