VTR
Mando un testo che potrebbe essere utile per l'omelie della domenica. Il
testo e` stato preparato dal biblista Antonio Izquierdo come supplemento
per Sacerdos.
DOMENICA XXXII del Tempo Ordinario
7 novembre 1999
Prima lettura: Sap 6, 12-16; seconda: 1Tes 4, 13-18
Vangelo: Mt 25, 1-13
NESSO TRA LE LETTURE
I testi liturgici ci invitano ad avere un atteggiamento di
vigilanza nel mondo per poter giungere felici all'eternita` di Dio:
"Vigilate, perche' non sapete il giorno ne' l'ora" (vangelo). Questo e`
l'atteggiamento proprio del saggio, perche' "riflettere sulla sapienza e`
perfezione di saggezza, chi veglia per lei sara` presto senza affanni"
(prima lettura). Cosi` potremo concludere la nostra vita in pace, e stare
sempre con il Signore (seconda lettura).
MESSAGGIO DOTTRINALE
1. La vigilanza e` la virtu` di coloro che sperano. E` proprio delle
speranze umane essere attenti, guardare verso l'orizzonte del futuro, ma
e` piu` proprio ancora della speranza cristiana. La speranza cristiana si
compie sia dentro la storia, sia soprattutto al di la` della storia.
Dentro la storia, e` la speranza nella grazia e misericordia di Dio, e` la
speranza nel progresso spirituale, e` la speranza in una conversione
continua e crescente fino alla fine
della vita, e` la speranza nella fedelta` e santita` della Chiesa che non
verranno mai meno…Ma, al di la` della storia, e` la speranza nel possesso
di Dio, tanto desiderato nella nostra vita terrena, e infine realizzato.
E` la speranza della comunione dei santi, che soddisfa in pienezza
l'anelito universale dell'amore fraterno, che comprende adesso tutti i
tempi e tutti gli spazi. E` la speranza nella consumazione definitiva e
gloriosa della storia della salvezza, tracciata da Dio fin dall'eternita`
ed infine compiuta.
2. La speranza cristiana e` strettamente in relazione con altre virtu`. In
primo luogo, con
l'amore, perche' si spera cio` che si ama, e cio` che si desidera
possedere
totalmente e definitivamente nell'amore. E` molto unita alla preghiera,
secondo lo stesso insegnamento di Gesù: "Vigilate e pregate, per non
cadere in tentazione" (Mt 26,41), soprattutto nella tentazione estrema
dell'apostasia e della perdita della fede. Si mette in rapporto inoltre
con la virtu` della prudenza, soprattutto di fronte alla tentazione. La
tentazione fa parte della trama umana, ma il comportamento con essa
richiede molta prudenza. Se Adamo ed Eva nel paradiso, se Davide dalla
terrazza della sua casa, se Pietro nel palazzo del sommo sacerdote…
avessero realmente "vigilato", sarebbero forse caduti in tentazione?
Infine, la vigilanza implica la virtu` della fortezza per realizzare
efficacemente cio` che l'amore, la preghiera e la prudenza ci dettano
come piu` conforme alla volonta` di Dio. 3. Il premio alla vigilanza
cristiana. Innanzitutto, il banchetto con Cristo: "quelle che erano
preparate entrarono con lui alle nozze" (vangelo). Cioe`, l'intimita` con
Dio vissuta gia` qui sulla terra e portata al suo culmine nel cielo. Poi,
la partecipazione al "trionfo" di Cristo, che entrera` nella Gerusalemme
celeste come il re dei re e il signore dei signori. Partecipazione,
pertanto, al potere e alla gloria di Cristo, Signore della storia e
dell'universo. E naturalmente, una gioia indescrivibile e inimmaginabile
qui sulla terra, poiche' sorpassa ogni capacita` mondana, e qualsiasi
gioia di questo mondo impallidisce di fronte al giubilo della gloria
celeste. In tutto cio` speriamo, per raggiungerlo vigiliamo. Ciascuno di
noi si sforza di raggiungerlo individualmente, ma allo stesso tempo ci
sforziamo come Chiesa, in cammino verso la meta e il premio della nostra
speranza.
SUGGERIMENTI PASTORALI
1. E` attuale e necessaria la speranza tra i fedeli cristiani?
Certamente dobbiamo rispondere: e` molto necessaria. Necessaria di fronte
al mondo interiore delle nostre passioni, che cercano di sovrapporsi e
di emergere tramite i loro poteri senza controllo e senza disciplina. E`
necessaria anche di fronte alle ideologie e alla mentalita` dell'epoca,
non
sempre favorevoli alla virtu`, ai valori e alla vita cristiana. Molta
deve essere la vigilanza di fronte ai mezzi della comunicazione sociale,
vecchi e nuovi, per metterli al servizio dell'informazione e
dell'educazione dell'uomo e del cristiano, e non al servizio della sua
disinformazione ed immoralita`. Si richiede anche vigilanza dei genitori
rispetto all'ambiente scolastico dei propri figli e alle amicizie che
frequentano, perche' un cattivo amico e` funesto per un figlio. Vigilanza,
infine, sull'ambiente professionale in cui si trascorrono lunghe ore
della giornata, e che puo` influire negativamente in certi casi rispetto
ai nostri valori e decisioni morali. Perche' essere vigilanti? Che cosa e`
cio` che induce i cristiani alla vigilanza? Innanzitutto, la semplice
coscienza dell'attrazione naturale che il male esercita su ogni uomo,
anche sul cristiano. Inoltre, la necessita` del discernimento per
separare il bene dal male, la paglia dal grano, il grano dalla zizzania,
di modo che in ogni occasione possiamo scegliere il bene ed evitare il
male.
2. Vigilanza nella speranza. E mi riferisco specialmente alla speranza
nell'aldila`, cioe`, nel
cielo e in tutto cio` che il cielo significa, secondo l'insegnamento del
catechismo della Chiesa. Parliamo, nella nostra predicazione, o come
guide delle anime, della realta`, misteriosa ma vera, del cielo? Rendiamo
desiderabile ai cristiani, con la nostra predicazione, il regno dei
cieli? O forse siamo responsabili del fatto che lo considerino irreale o
il culmine della noia? Durante l'anno la liturgia della Chiesa ci offre
varie occasioni per parlare del cielo: la festa di tutti i santi, il
giorno dei defunti, la festa dell'Ascensione del Signore e
dell'Assunzione della Vergine Santissima, alcune domeniche del tempo
ordinario, la messa per qualche defunto… La mia propria testimonianza
cristiana, eleva lo sguardo dei fedeli verso la speranza e la certezza
del cielo?
PER LE DOMENICHE SUCCESSIVE, TROVERETE TESTI SIMILI A QUESTO NEL SITO
www.sacerdos.org. Olte a servire come materiale per il sacerdote, puo`
offrire spunti di riflessione per i gruppi parrocchiali che si radunano
per preparare la liturgia festiva.
Saluti in Cristo, da parte di P.Caesar, lc