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Date: 8-11-1999 1:22
Received: 8-11-1999 9:52
From: Don Sergio,
sergio@...
To:
Sacerdos-owner@onelist.com
Caro don Alfredo,
conosco il mondo della droga per aver frequentato per anni una comunità di
recupero e per l'amicizia tutt'ora viva con l'eroico prete che la anima.
La
tossicodipendenza *può* essere assimilata ad una terribile malattia
dell'anima e del corpo. Data la gravità della malattia ritengo che vadano
usate le categorie morale adeguate e pertinenti. La lettura della posta da
parte di un padre verso il figlio tossicodipendente è il "minimo di
prudenza" che questo può esercitare nei confronti del figlio. A mio parere
si tratta di atto non solo prudenziale, ma doveroso. Tu non sai a quali
abissi di menzogna può giungere un tossicodipendente: quella è parte
integrante della sua malattia. Rimedi drastici come la lettura della posta
sono, a mio parere, doverosi, non soltanto moralmente corretti. Questo non
significa che il tossico non vada creduto, ma solo che siamo tenuti, anche
noi preti, sempre più spesso, a tutta la prudenza e scienza che possiamo.
Se
poi vogliamo ragionare per categorie astratte di morale, anche allora
l'azione descritta ritengo sia moralmente buona, in quanto ricade nel caso
dell'azione con doppio effetto: ciò che è fatto non è fatto per
danneggiare
o per "malanimo", ma per adeguare la risposta pedagogica e terapeutica al
soggetto in questione. In questo caso il fatto in se può rimanere non
buono,
ma l'azione, in quanto scelta per il lato buono, può essere buona: è
dall'intenzionalità che scaturisce, insieme agli altri elementi oggettivi,
la qualificazione morale di un atto. Rassicura il padre del ragazzo e
raccomandagli la massima discrezione e segretezza: non si tratta di
mancanza
di fiducia nella buona volontà del ragazzo, ma di sapere che la tossicità
produce un vulnus profondo nelle capacità volitive moralmente buone.
un fraterno abbraccio
don Sergio Simonetti
-----Messaggio Originale-----
Da: sacerdos <
sacerdos@...>
A: Sacerdos <
sacerdos@onelist.com>
Data invio: domenica 7 novembre 1999 18.40
Oggetto: [Sacerdos] Don Alfredo - Un caso di coscienza
cut
> Un papa' ha un figlio tossicodipendente maggiorenne da poco entrato in
> una comunita' di recupero. Questo stesso papa', volendo aiutare il
> proprio figliolo, e' riuscito a trovare le passwords per leggere la sua
> posta elettronica e ha letto alcuni messaggi. Mi ha chiesto poi se ha
> fatto peccato facendo questo e come deve comportarsi per il futuro.
cut
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