18 novembre
Maria, Porta del cielo
Dal profondo t'invoco, o mio Signore:
benigno ascolta, o Dio, la prece mia.
A compassione ti muova il mio dolore:
il supplicar d'anima umile e pia.
Se le miesrie numeri e i peccati,
o mio Signore, chi regger potra' mai?
Ma il paterno tuo cor li ha perdonati,
fugan l'ombre di tua clemenza i rai.
Io spero ognor nella bonta' di Dio:
fida quest'alma nelle sue parole.
Ansioso vo' aspettando il Signor mio,
come le scolte l'apparir del sole.
Confida in Dio, progenie d'Israele:
Egli governa con pieta' e sapienza.
Cosi' redense il popolo fedele
da ogni peccato, per sua clemenza.
Amen. Ave Maria!
(De profundis: traduzione poetica del P. Vaccari)
ottobre 2002 - ottobre 2003 anno del rosario
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!