Breve profilo storico
Tra i grandi uomini di Dio che si mossero sulla scena della Spagna nel
secolo decimosesto, San Pietro d'Alcantara si presenta come l'asceta del
monte Petroso nell'Estremadura. Uomo di penitenza, di contemplazione e di
azione straordinaria, scosso davanti alla vacuita` dell'epoca e al fronte
creato dal protestantesimo, si pose contro corrente, con un rigore e
un'ascetica da stroncare ogni gonfiezza e da temprare per la fede uno
stuolo di giganti. Nacque nel lusso l'anno 1499 ad Alcantara, presso i
confini col Portogallo. Suo padre, gentiluomo e giureconsulto, era
governatore della citta`. Pietro si applico` allo studio e agli esercizi
di pieta`: fuggiva i divertimenti, preferiva la solitudine, pregava con
gusto tanto che i genitori e i domestici erano edificati. D'ingegno e di
volonta` non comuni, a quattordici anni entro` all'universita` di
Salamanca. Ma attratto dalla vita francescana nel 1515, a sedici anni,
tronco` la brillante carriera, picchiando al solitario convento di
Maniares, sul declivio dei monti castigliani.
Rivelo` presto sete di Francescanesimo genuino, di quello delle sorgenti.
Assorto nella meditazione della Passione di Gesu`, bramo` associarsi a
Lui; e parti` con la penitenza. In breve sbalordi` il chiostro, dove pure
gia` abbondavano poverta`, silenzio e rigori. Basti dire che, dopo un
anno di dimora a Maniares, per la mortificazione non seppe dire se la
chiesa era a volta o a soffitto. Cosi`, per la stessa ragione, quando
aiuto` negli uffici di casa, lascio` andare a male alcuni frutti appesi
ai travi del granaio. Non le aveva mai viste. Inoltre per tre anni non si
accorse che davanti alla finestra della cella svettava un bel pioppo.
Questi pochi cenni offrono, senza incertezze, l'idea del calibro di
penitenza abbracciata dal giovane studente il quale, in un crescendo che
sconcerta, in quarant'anni divenne un primatista famoso.
Si legge che dormi` pochissimo, in ginocchio o seduto col capo appoggiato
a un cavicchio infisso nel muro; che ando` sempre a piedi nudi; che
mangio` per solito ogni tre giorni e solo pane nero con erbaggi, mai
bevve vino; che porto` ai fianchi per vent'anni un cilizio metallico irto
di punte, vera corazza per le battaglie spirituali; che d'inverno in orto
si tuffava nell'acqua gelida, durando in essa anche due o tre ore. Santa
Teresa d'Avila, cui erano note in parte le austerita`, commenta: "Il
Signore dette grande coraggio a questo suo servo".
Per molti la fisionomia di San Pietro d'Alcantara finisce qui. Abbagliati
e, diciamo pure, spaventati dai cilizi, dai digiuni e dalle veglie non
vanno piu` oltre. Si arrestano. Invece ben piu` importante, radiosa e
complessa e` la sua anima!
ottobre 2002 - ottobre 2003 anno del rosario
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!