Un nuovo orientamento per i cattolici no-global
di Piero Gheddo
2 - Sottosviluppo, non dimentichiamo le cause "interne"
La responsabilita` della miseria per i No-Global e` essenzialmente
dell'Occidente cristiano: mono-
culture, vendita di armi, debito estero, commercio ineguale,
neo-colonialismo, prezzi materie
prime, ecc. Potrei dilungarmi ad esaminare le cause esterne della miseria
dei popoli: sono gia`
molto studiate e reclamizzate, le condanniamo tutti, non ho nessuna
simpatia ne' per le multinazionali ne' per il capitalismo ne' per il
modello liberal-capitalista! Pero` dobbiamo renderci conto che, dopo il
crollo del sistema alternativo comunista o di "socialismo reale" (1989),
allo stato attuale non esiste alternativa al libero mercato: bisogna non
demonizzarlo (e nemmeno esaltarlo), ma modificarlo, correggerlo,
purificarlo dall'egoismo umano che s'infiltra ovunque.
Ma non si aiutano i popoli poveri, se si vedono solo le cause esterne,
non quelle interne del sot-
to-sviluppo, ben piu` fondamentali: analfabetismo, inferiorita` della
donna, culture e religioni
inadeguate al mondo moderno, dittature e statalismi che soffocano
l'economia (modello sovietico), incapacita` di far fruttare le ricchezze
locali, governi che privilegiano le citta` alle campagne, le e'lites al
popolo, i militari alla scuola e alla sanita`... Un missionario della
Consolata mi ha detto pochi anni fa in Tanzania: "I quattro pilastri del
sottosviluppo africano sono il fatalismo, i militari, la corruzione e
soprattutto l'ignoranza". Poco informato anche lui?
Se a Vercelli produciamo 70-75 quintali di riso per ettaro (in Sardegna
80-85 perche' fa piu` cal-
do) e nell'agricoltura africana tradizionale solo 4-5, non e` certo colpa
dell'Occidente cristiano;
se le vacche in Europa producono 25-30 litri di latte al giorno e in
Africa solo un litro quando
hanno il vitello, non e` colpa dei popoli ricchi, ma del ritardo storico
di quelli poveri (che non hanno nessuna colpa morale in questo, ma
debbono prendere coscienza del fatto e non illudersi); se buona parte
delle industrie nelle citta` dell'Africa nera (escluso il Sud Africa)
sono ferme e saccheggiate o producono al 10-20% delle possibilita`, e`
una realta` che non si puo` negare, bisogna cercare il rimedio
nell'istruzione del popolo.
Si parla di "popoli impoveriti". Ma dove e come e da chi? Chi ha
impoverito il Sudan che combatte una guerra civile da 50 anni? Chi ha
impoverito Etiopia, Eritrea, Somalia, Congo, Algeria, Guinea-Bissau,
Myanmar, Corea del Nord, Tanzania, Haiti, Ruanda, Burundi, Madagascar,
Mozambico, Egitto, Repubblica centro-africana, Uganda e via dicendo? Il
termine stesso di "paesi impoveriti" e` contrario alla verita` storica,
illude e deresponsabilizza i poveri.
Il grande missionario comboniano mons. Enrico Bartolucci, vescovo di
Esmeraldas (Ecuador), nel 1989 mi portava a visitare l'ospedale moderno
costruito e donato dalla Comunita` Europea e da lui inaugurato pochi anni
prima: era quasi distrutto dall'incuria e dal furti, ascensori fermi,
porte che non chiudevano, sporcizia ovunque, materassi e lenzuola rubati.
E diceva: "Afferma-
re che le cause del sottosviluppo sono solo e sempre esterne, imposte
dall'esterno, a me pare
diseducativo. Si parla molto, anche ad Esmeraldas, di multinazionali, di
imperialismo americano, di sfruttamento economico delle ricchezze di
questa regione da parte di compagnie straniere. Tutto vero, ma
deresponsabilizzante. La gente comune pensa che non c'e` niente da fare,
tanto gli americani e il capitalismo internazionale sono piu` forti di
noi. Adesso poi che s'e` scoperta la "deuda externa" (debito estero),
ogni discorso sui mali di questo paese finisce inevitabilmente nel
parlare dei debito estero. Si spiega tutto con le cause esterne, secondo
un cliche' marxisteggiante comune anche nella stampa italiana".
Torniamo ai no-global: quando si continua a ripetere che il 20%
dell'umanita` si accaparra e
consuma l'80% delle ricchezze si bara con le parole: bisogna dire che il
20% produce l'80% dei
beni... La ricchezza non e` una torta gia` pronta da distribuire, ma sono
dei beni da produrre: se
non si ha la capacita` o l'istruzione per produrre, si rimane poveri e si
diventa piu` poveri perche'
la popolazione aumenta. E' possibile illudere masse di popoli giovani
raccontando bugie?
Solo la verita` e` rivoluzionaria anche se scomoda
ottobre 2002 - ottobre 2003 anno del rosario
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!