Secondo "mito"
Il culto di Dio come "alienazione"
Il concetto di alienazione che nei decenni trascorsi e` ritornato con
una certa frequenza nei nostri discorsi anche liturgici e` di origine
hegeliana, ma alla cultura contemporanea arriva attraverso la mediazione
di Marx. Per Marx, l'uomo cade nell'alienazione di tipo religioso (tanto
per limitarci al campo che direttamente ci interessa), quando,
dimenticando che l'unica sua patria e` la terra, perde se stesso
inseguendo le chimere dell'al di la` e cercando un immaginario rapporto
col Dio trascendente che egli stesso si e` figurato.
Sotto l'influsso inavvertito di questo pensiero puo` capitare di trovare
anche dei cattolici che giudicano alienante una liturgia primariamente
dedicata alla contemplazione di Dio e alla memoria di Cristo, e
qualificano alienante una domenica contrassegnata in modo eminente (anche
se non esclusivo) dal culto del Signore.
Questo giudizio di alienazione che in Marx e` coerente con la sua
antropologia ed e` percio` normale rinvenirlo nell'ambito del suo sistema
e` perfettamente antitetico all'insegnamento di Cristo e al suo Vangelo