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L'AMBASCIATRICE DELLA RISURREZIONE.
Il giovedì dopo Pasqua, ottava della Cena, il vangelo è di Giovanni. Un per
giorno, cominciando da Matteo e seguitanto nell'ordine in cui presentarono
alla Chiesa maestra la loro dettatura, gli altri tre amanuensi dello Spirito
Santo han già tutti pubblicato, nella radunanza dei fratelli, il capitolo
supremo della nostra gioia, la notizia certamente più bella di tutta la
Bella Notizia: Cristo, come aveva detto, risorto: oggi tocca dunque a
Giovanni.
Il sepolcro vuoto, i lini sparsi per terra, il sudario piegato e messo da
parte, Giovanni li vide co' suoi occhi, accorrendovi insieme a Pietro prima
di tutti gli altri discepoli, ma questo lo racconterà un altro giorno.
innanzi che finisca la settimana: oggi, accosto a Gesù non vi è che una
donna, e tutto di lei è l'onor del racconto.
Ben ti sta, Maria Maddalena, l'onore e la gioia che tutte le donne
t'invidieranno, perché tu fosti la prima nunzia della nostra allegrezza,
quando tornasti in gran fretta a dir che il Signore non era più nel
sepolcro, ‹ benché tu aggiungessi d'ignorar chi l'avesse tolto, o dove egli
fosse, come se non il Padre lo avesse ripreso alla morte, ed egli, risorto,
non dovesse innanzi tutto ricordarsi di una povera mamma che le parole più
amorose di Giovanni ‹ parole ormai di figliolo ‹ non riuscivano a consolare.
Per questo, data appena, agli undici, la notizia, che ad essi suonò forse
rimprovero, com'era una richiesta di aiuto, Maria tornò non meno in fretta
al sepolcro, a cercar di lui trafugato, a piangere, almeno, sul sasso di
dov'era vanito il suo ultimo conforto, tutte le lacrime che le restavano.
Quante lacrime, o Maria Maddalena, da que' tuoi poveri occhi in tre giorni!
Quasi a contarle, l'antica pietà cristiana ti chiedeva, fra i riti di questa
alleluiante ottava (poiché il ricordo delle passate pene aggiunge gioia alla
gioia), ti chiedeva quello che nei tre giorni tu avessi visto, ben sapendo,
che ogni vista t'era rivo di pianto:
Di' Maria ciò che hai visto
Contemplanddo la croce di Cristo
E tu rispondevi:
Ho visto Gesù venir spogliato
Ed in croce sollevato
Dalle mani dei peccatori
E che altro?
La testa di spine incoronata
La faccia di sputi imbrattata
e piena di lividi
E poi?
I chiodi le mani forare
La lancia il costato trapassare,
di viva fonte il fiotto
Su, su, Maria, che altro vedesti, contemplando la croce del tuo Signore?
Che al Padre si raccomandò
E che il capo reclinò
Ed rese lo spirito.
E dopo? che facesti dopo averlo perduto? Tu ti appoggiasti alla madre, e
volevi consolarla; tornasti con lei a casa.
Alla Madre piangente mi associavo
Mentre a casa ritornavo
ma poi, tornata a casa, a riveder tutte quelle cose... Eh, sì, Maria, anche
noi l'abbiam provato che sia il primo ritorno alla casa diminuita: tu ti
lasciasti andar per terra, e piangi e piangi, tu ti sentivi tutta disfare
nella doppia compassione:
E in terra mi prostravo
End entrambi supplicavo
E poi, quando ti potesti riavere?
Gli unguenti ho comperato
Il sepolcro visitato
Il mio pianto raddoppiato
A pensar che quei pianti entrarono anch'essi nel prezzo totale della nostra,
affrancazione; che ad essi dobbiamo se non fu tutta un tradire o un fuggire
o un rinnegare o un irridere, la parte nostra in quel giorno, ci sentiamo
anche noi commuovere. per te, di compassione e riconoscenza. Ma per le
lacrime che tu versi stamani presso il sepolcro deserto, volendo e non
potendo staccartene a ricuperare una lacera spoglia, troppo a te più cara
d'ogni più viva e salda cosa, per queste tue raddoppiate lacrime noi non ci
sentiamo stringere il cuore, ma anzi dilatare a gioia, come si dilata, dopo
la lunga strettura di rovinosa tempesta, all'ultimo stillar di pioggia giù
dall'umide piante, mentre, tra i nuvoli emunti di tutta la loro cupa
minaccia, appare già e ribrilla più forbito il sole... Piangi pure quel che
ti resta di lacrime, o Maria Maddalena: tu sarai presto consolata. Mentre
piangeva, si chinò verso il sepolcro (Gv 20,11). Non poteva ancor credere a'
suoi occhi, per quante volte, ponendoli sulla scavata pietra, ne avessero
toccato il fondo: e tornò cupidamente a guardare se, adagiate fra gli aromi,
apparissero, restituite o non tolte, le dilette forme. Vide, in loro vece,
a' due estremi del duro letto, due giovanette figure vestite di bianco, che
i suoi occhi dal piangere non conobber per angeli, sebbene splendessero i
loro visi di non umana cortesia. Neppur li riconobbe alla voce, allorché, in
suono di gentile compatimento: «Donna» le chiesero, «che cos'hai da
piangere?» Rispose tuttavia, avidamente cercando nel loro viso quello che
senza frutto cercava entro e fuori al sepolcro: «M'han portato via il mio
Signore, e non so dove l'abbian messoŠ». Si voltò repentina a un lieve
frusciar d'erbe che intese dietro di sé, e vide e udì insieme un uomo
rivolgerle la medesima umana domanda: «Donna, che cos'hai da piangere?»
Ella, pensando che fosse il giardiniere, e dubitando in lui la cagione del
suo pianto: «Signore» lo supplicò per risposta, «se sei stato tu che l'hai
tolto, dimmi dove l'hai messo, ch'io lo riprenda!» Ma come lo vide tacere, a
modo non di colpevole sibbene di chi indulge facilmente a gran pena, si rese
tutta ai due primi, aspettando forse da loro dove quetar la sua ambascia.
Una parola, una sola, la fece di subito rivolgere, e questa sola fu per lei
quel che sarà per altri e lo spezzar del pane, e il consumar del pesce, e il
ritrar piena la rete, e il toccar delle piaghe: «Maria!»
Nel duro coltivatore di piante da cui implorava in restituzione un cadavere,
la piangente riconobbe, intero e vivo, Gesù.
Con una sola parola gli rispose: «Maestro!» ‹ e si buttò a' suoi piedi, e
quel che nessun discorso avrebbe potuto dire disse un'onda di lacrime, tra
un impeto di baci sul doppio segno dei chiodi.
Così, entro un giardino, gustava prima una donna i frutti di riconcessa
vita, come prima, entro un giardino, aveva gustato una donna i frutti di
morte... Perché questo privilegio a Maria Maddalena, se non perché, recando
anche prima, agli uomini la risurrezione, cancellasse il gesto d'Eva, che
prima aveva porto all'uomo la sua rovina? Forse per questo, per affrettare
agli uomini l'allegrissima notizia (che Dio, soddisfatto, s'era rimutato in
padre), il Risorto non tollerò a lungo l'indugio di Maria a' suoi piedi:
togliendosi con amorosa forza dal laccio delle sue braccia: «Lascia», le
disse, «di toccarmi... e va' da' miei fratelli a dir loro ch'io salgo al
Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro».
Così, come tu ubbidisti, da te l'imparammo; e questo fa che t'onoriamo prima
credente e confitente, apostola degli apostoli; che t'amiamo, quanto ci è
cara la gioia o il saperci imperituri, nostra prima e somma confortatrice,
sorella nostra e di Cristo, Maria Maddalena.
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Sacerdos <sacerdos@...>
sacerdos58
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