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John Kerry accusato di "eresia"   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #3633 di 3675 |
ABORTO: il candidato alle presidenziali americane John Kerry accusato di
"eresia"

(Corrispondenza romana) Un avvocato cattolico ha intrapreso una
singolare causa formalizzando l'accusa di "eresia" contro il senatore John
Kerry, il candidato democratico alle prossime elezioni presidenziali negli
Stati Uniti, per aver arrecato "grave scandalo pubblico" ricevendo la Santa
Comunione pur essendo impegnato politicamente a favore dell'aborto.
Il documento di 18 pagine a sostegno dell'accusa è stato inviato
all'Arcidiocesi lo scorso 14 giugno, e reso pubblico nel mese di luglio da
Marc Balestrieri, l'avvocato canonista di Los Angeles, assistente giudice
presso la Corte ecclesiastica dell'arcidiocesi della stessa città, promotore
della iniziativa

"L'eresia è un crimine ecclesiastico pubblico", ha ricordato l'avv.
Balestrieri, "e colpisce l'intera comunità. E' uno dei peggiori peccati che
si possono commettere". (cfr. "The Washington Times", 1 luglio 2004). Se
l'Arcidiocesi di Boston, competente per territorio (perchè è li che Kerry
vive) e che non ha rilasciato alcun commento, decidesse di portare avanti
l'accuse di eresia, il senatore del Massachusetts potrebbe essere
scomunicato.

Lo scandalo, secondo l'estensore della denuncia, è che l'opinione
pubblica può essere portata a pensare che si può essere a favore dell'aborto
e al contempo essere buoni cristiani, cioè che non è contrario alla fede
cristiana supportare l'uccisione di un innocente tramite l'aborto.

"Il mio fine è il suo pentimento, non la scomunica" precisa
Balestrieri, che nel formulare l'accusa principale ha aggiunto anche una
addizionale, cioè un "danno" arrecato a se' medesimo dai pronunciamenti del
sen. Kerry sull'aborto. La legge canonica riconosce ai cattolici il
"possesso della fede intatta", e Kerry "diffondendo l'eresia, danneggia non
solo il mio ma il possesso della fede di ogni cattolico", per questo
l'avvocato di origine italiana invita "tutti i cattolici battezzati che si
sentono danneggiati da Kerry ad unirsi all'istanza come terze parti"
leggendo il documento visibile per intero sul sito internet
"www.defide.com", e inviando una apposita lettera all'Arcidiocesi di Boston.

Don Arthur Espelage, coordinatore del "Canon Law Society" di
Alexandria, ammette che anche un semplice laico di fede cattolica può
legittimamente portare avanti una causa in un tribunale ecclesiastico nei
confronti di un altro laico, ma ha ricordato anche come questo caso "sia
veramente unico": "Non ho mai sentito che un caso come questo sia mai stato
affrontato prima", visto che usualmente sono i religiosi, e non i politici,
ad essere accusati di eresia. (CR 867/04 del 31/07/04)





Gio 5 Ago 2004 4:19 pm

sacerdos58
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Inoltra Messaggio #3633 di 3675 |
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ABORTO: il candidato alle presidenziali americane John Kerry accusato di "eresia" (Corrispondenza romana) Un avvocato cattolico ha intrapreso una singolare...
Sacerdos
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5 Ago 2004
4:20 pm
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