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P. Croiset - La devozione al S. Cuore di N. S. Ges ù Cristo - 1.1   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #3637 di 3675 |
CAPITOLO I

Che cosa s'intenda per devozione
al S. Cuore di Gesù e in che cosa consista



Oggetto speciale.


L'oggetto speciale di questa divozione è l'amore immenso che indusse il
Figlio di Dio ad accettare la morte per noi e a darci se stesso nel SS.
Sacramento dell'Altare, senza che la vista delle molte ingratitudini e degli
oltraggi che doveva ricevere in tale stato di Vittima. immolata sino alla
fine dei secoli, abbia potuto impedirgli di operare questo prodigio; amando
meglio esporsi ogni giorno agli insulti e agli obbrobri degli uomini,
anziché non mostrarci con la maggiore di tutte le meraviglie fino a quale
eccesso Egli ci ama.
Questo è appunto quello che ha eccitato la pietà e lo zelo dì molte persone,
le quali, considerando la poca riconoscenza degli uomini per un tanto
eccesso d'amore, quanto poco Gesù sia riamato, e quanto poco caso si faccia
d'essere da Lui tanto amati, non hanno potuto tollerare di vederlo ogni
giorno sì maltrattato, senza mostrargli il giusto dolore che sentivano, e il
desiderio vivissimo di riparare al possibile tante ingratitudini e tanti
disprezzi con il loro ardente amore, col profondo rispetto e con omaggi
d'ogni specie.
A questo scopo si scelsero alcuni giorni dell'anno per riconoscere in modo
particolare l'eccesso d'amore che Gesù ci mostra nel SS. Sacramento, e
insieme per fargli almeno qualche riparazione onorevole di tutte le
indegnità e di tutti i disprezzi che l'amabile Salvatore ha ricevuto e
riceve in questo Sacramento d'amore. E certamente quel rincrescimento, che
si prova nel vedere quanto Gesù Cristo sia poco amato nel Mistero adorabile,
il dolore intenso nel vederlo così maltrattato, le pratiche divote suggerite
dal solo amore e tendenti a riparare più che si può gli oltraggi ch'Egli vi
soffre, sono una. prova dell'amore ardente verso di Lui e un segno evidente
d'una giusta riconoscenza.
È facile quindi scorgere che l'oggetto e il motivo principale di questa
divozione è, come già s'è detto, l'amore immenso di Gesù verso gli uomini, i
più dei quali non lo ripagano che con disprezzi o almeno con l'indifferenza.


Il fine a cui mira.


Il fine a cui si mira è anzitutto di riconoscere e di onorare, per quanto è
da noi, con adorazioni frequenti, con contraccambio d'amore, con
ringraziamenti e; con omaggi d'ogni maniera i sentimenti d'amore e di
tenerezza che Gesù nutre per noi nell'adorabile Eucaristia, dove però Egli è
sì sconosciuto dagli uomini o almeno amato così poco da quelli che lo
conoscono.
In secondo luogo ci proponiamo di riparare con ogni mezzo possibile le
indegnità e gli oltraggi ai quali l'espose l'amore nel corso della sua vita
mortale e a cui lo stesso amore l'espone ogni giorno nel SS. Sacramento
dell'altare. Di modo che tutta questa divozione consiste, a parlar
propriamente, nell'amare con tutto l'ardore Gesù Cristo, che sta sempre con
noi nell'Adorabile Eucaristia, nel mostrargli quest'amore ardente col nostro
rincrescimento di vederlo amato e onorato così poco dagli uomini, e nei
mezzi che si prendono per riparare tale disprezzo e poco amore.
Ma perchè nell'esercizio delle divozioni anche più spirituali, ci sono
sempre degli oggetti materiali e sensibili che, attirando maggiormente la
nostra attenzione, ce ne rinnovino la memoria e ne rendano facile la
pratica, si è scelto il S. Cuore di Gesù come oggetto sensibile più degno
dei nostri rispetti e insieme più adatto al fine di questa divozione.
Che se non ci fossero state altre ragioni particolari d'intitolare questi
esercizi di pietà col nome di Divozione al S. Cuore di Gesù, mi pare. che
meglio non si poteva esprimere il carattere speciale di questa divozione che
con tale titolo: perchè infine qui non si tratta che d'un esercizio d'amore;
l'amore n'è l'oggetto, l'amore il motivo principale, l'amore deve esserne il
fine. Il cuore umano, dice S. Tommaso, è in certo modo. la sorgente e la
sede dell'amore; i suoi movimenti naturali seguono e imitano continuamente
gli affetti dell'animo, e servono non poco con la loro forza o con la loro
debolezza ad accrescerne o a diminuirne le passioni. Perciò al cuore di
solito si attribuiscono i sentimenti più delicati dell'anima, e questo
appunto rende sì venerabile e prezioso il cuore dei Santi.


Amore e dolore.


Da tutto ciò che si è detto fin qui è facile comprendere che cosa s'intenda
per divozione al S. Cuore di Gesù: un amore ardente che si concepisce per
Gesù Cristo al ricordo di tante meraviglie da Lui. compiute per dimostrarci
la sua tenerezza, sopratutto poi nel Sacramento dell'Eucaristia, ch'è il
miracolo dell¹amor suo un dolore sensibile alla vista delle offese recate
dagli uomini a Gesù Cristo in questo mistero adorabile; un desiderio ardente
di non tralasciare cosa alcuna per riparare in ogni modo tutti questi
oltraggi. Ecco dunque ciò che s'intende per divozione al S. Cuore di Nostro
Signore Gesù Cristo, ecco in che consiste.
Essa non si riduce, come forse qualcuno si sarà immaginato, vedendo questo
titolo, ad amare solamente e a onorare con un culto particolare un Cuore di
carne simile al nostro, appartenente al Corpo adorabile di Gesù. Non già
perchè quel sacro Cuore non sia degno delle nostre adorazioni; basta dire
ch'è il Cuore di Gesù. E se il Suo Corpo e il Suo Sangue prezioso meritano
ogni nostro rispetto, chi non vede che il Suo Sacro Cuore richiede in modo
più speciale i nostri omaggi? E se ci sentiamo mossi alla divozione verso le
sue sante Piaghe, quanto più non dobbiamo sentirei accesi di divozione verso
il Suo Sacro Cuore? Solo vogliamo far notare che intendiamo prendere qui la
parola Cuore in senso figurato, e che questo Cuore divino, considerato come
parte dei Corpo adorabile di Gesù, è propriamente l'oggetto sensibile di
questa divozione, mentre il motivo principale è solo l'amore immenso che
Gesù Cristo ci porta. Ora essendo quest'amore tutto spirituale, non poteva
rendersi sensibile; era dunque necessario trovare un simbolo; e qual simbolo
più proprio e naturale dell'amore che il cuore?
Perciò la Chiesa. volendo darci un oggetto sensibile delle sofferenze del
Figlio di Dio, sofferenze non meno spirituali dell'amor suo, ci rappresenta
l'immagine delle sacre Piaghe; di maniera che siccome la divozione alle
sacre Piaghe non è altro che una divozione particolare verso Gesù paziente,
così la divozione al S. Cuore è una divozione più affettuosa e più ardente
verso Gesù nel Sacramento eucaristico, in considerazione dell'amore
eccessivo che ci porta in detto Sacramento, e con lo scopo di riparare il
disprezzo che se ne fa.
E certo il S. Cuore di Gesù Cristo ha tanta relazione con l'amor suo, per
coi questa divozione si crede debba ispirare sentimenti di gratitudine,
quanta almeno ne hanno le sacre Piaghe con le sofferenze di Lui, verso le
quali la Chiesa intende ispirare sentimenti di riconoscenza e di amore.
Ora se in tutti i tempi vi fu tanta divozione alle Piaghe di Gesù Cristo, e
se la Chiesa, volendo eccitare nei suoi figli l'amore verso Gesù, pone
continuamente sotto i loro occhi queste stesse Piaghe, che non devono fare
il ricordo e l'immagine del S. Cuore?


Non nuova ma soda


Si vedrà in seguito che questa divozione non è nuova e che parecchi grandi
Santi ne confermarono l'uso col loro esempio. Si può anche aggiungere che la
S. Sede l'ha autorizzata sotto lo stesso titolo, poichè Clemente X con una
bolla del 4 ottobre 1674 concesse grandi indulgenze a una Confraternita del
S. Cuore eretta nella Chiesa del Seminario di Contances, consacrata in Suo
onore, e il nostro S. Padre Innocenzo XII ha concesso da poco con un Breve
l'indulgenza plenaria in favore della divozione al S. Cuore.
Non occorre riferir qui molte ragioni per dimostrare la sodezza di questa
divozione: basti dire che il suo motivo più grande è l'amore immenso di Gesù
per noi, del quale ci dà una prova sì bella nell'adorabile Eucaristia; che
il fine principale a cui si mira è la riparazione del disprezzo che si fa di
questo amore; che l'oggetto sensibile è il S. Cuore tutto infiammato di
carità, e che il frutto deve essere un amore ardentissimo e tenerissimo
verso la persona di Gesù Cristo.





Gio 2 Set 2004 8:33 pm

sacerdos58
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Inoltra Messaggio #3637 di 3675 |
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Sacerdos
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2 Set 2004
8:34 pm
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