Un'imponente manifestazione: centinaia di migliaia di studenti,
di docenti e di genitori riaffermano con Giovanni Paolo II il
ruolo della Scuola Cattolica nella vita civile dell'Italia.
"Chiediamo con forza ai responsabili politici e istituzionali
che sia rispettato concretamente il diritto delle famiglie e
dei giovani ad una piena libertà di scelta educativa".
E' il deciso e vibrante appello lanciato da Giovanni Paolo II
dinanzi alle centinaia di migliaia di studenti, di docenti e
di genitori delle scuole cattoliche che hanno gremito Piazza
San Pietro e via della Conciliazione per il grande incontro
svoltosi nella mattina di sabato 30 ottobre.
Questi gli altri punti nodali del discorso pronunciato dal
Santo Padre:
La passione educativa della Chiesa cattolica attraverso i secoli:
"La verità che viene da Dio è il principale nutrimento che ci fa
crescere come persone, stimola la nostra intelligenza e
irrobustisce la nostra libertà";
L'esperienza delle scuole cattoliche porta in sé un grande
patrimonio:
"Un tale patrimonio vi mette nelle condizioni migliori per
individuare risposte efficaci alla domanda educativa delle
giovani generazioni";
Sarebbe ben strano che la voce della scuola cattolica divenisse
troppo flebile proprio in Italia:
"...proprio in quella nazione che, per la sua tradizione religiosa,
la sua cultura e la sua storia, ha un compito speciale da assolvere
per la presenza cristiana nel continente europeo";
Voi sapete per esperienza diretta quanto difficili e precarie siano
le circostanze in cui la maggior parte di voi si trova ad operare:
"Penso alla diminuzione delle vocazioni nelle Congregazioni
religiose, sorte con lo specifico carisma dell'insegnamento; penso
alla difficoltà per molte famiglie di sobbarcarsi l'onere aggiuntivo
che consegue, in Italia, alla scelta di una scuola non statale";
Il principale nodo da sciogliere è quello del pieno riconoscimento
della parità giuridica ed economica tra scuole statali e non statali:
"I passi recentemente compiuti in questa direzione, pur apprezzabili
per alcuni aspetti, restano purtroppo insufficienti";
La scuola cattolica rientra a pieno titolo nella missione della Chiesa,
così come è al servizio dell'intero Paese:
"Non devono esistere zone di estraneità o di indifferenza reciproca";
Ai docenti: vi chiedo di dare un'anima al vostro impegno:
"...sostenuti dalla certezza che attraverso di esso partecipate in
modo speciale alla missione che Cristo ha affidato ai suoi discepoli";
Agli alunni e alle famiglie dico: la scuola cattolica è casa vostra
"...quindi non vi siete sbagliati a sceglierla, ad amarla e a
sostenerla".
(©L'Osservatore Romano - 31 Ottobre 1999)