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#2279 Da: Don Alfredo Morselli <donalmor@...>
Data: Mer 4 Lu 2001 9:19 am
Oggetto: problemi nella spedizione
donalmor@...
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A motivo di problemi personali, la spedizione di Sacerdos potra' subire
ancora dei ritardi.

Tutto dovrebbe riprendere con regolarita' a partire da lunedi' prossimo


In Jesu et Maria

Don Alfredo M. Morselli



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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!

#2278 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Dom 24 Giu 2001 5:32 am
Oggetto: Pierre Devreux - commento al vangelo, nativit=e0_di_giovanni_battista
sacerdos@...
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---------------- Begin Forwarded Message ----------------
Date:        24-06-2001 0:52
Received:    24-06-2001 7:25
From:        Paul Guy Pierre Devreux, pdevreu@...
To:          Undisclosed-Recipient:;

Natività di Giovanni Battista
Sappiamo tutti quale uomo di fede è stato Giovanni
Battista. Chi gli ha trasmesso questa fede?
Sicuramente i suoi genitori gli hanno insegnato
molto; contempliamo la storia di Zaccaria per
capire meglio Giovanni Battista.

Zaccaria èra un sacerdote. Non aveva figli e
pregava per ottenerne, tant'è vero che quando gli
appare l'angelo nel Tempio, la prima cosa che gli
dice è: "la tua preghiera è stata esaudita". La
sua reazione è di incredulità. Umanamente è
comprensibile; sono anni che prega e non ottiene
nulla. Ma allora perché continua a pregare?

Capita anche a me di pregare senza sperare di
ottenere; lo faccio per abitudine, per sognare,
anche per mettermi la coscienza a posto e poter
dire a me stesso: "le ho provate tutte". Capita
quando mi trovo davanti a malati gravi, a
conflitti incancreniti tra famigliari o vicini di
casa, ogni volta che mi sento impotente.

Oltre a non crederci, Luca ci racconta che
Zaccaria rimase muto; sono due realtà che hanno
una matrice comune, il peccato, la diffidenza
maturata in anni di sofferenza ed umiliazioni.
Pensate cosa può vivere un uomo che sogna di avere
un figlio ogni volta che un suo vicino o parente
annuncia che sua mogli è in cinta; quando sente
qualcuno lamentarsi perché il Signore glie ne la
mandato un altro. E' uno scandalo per la coscienza
religiosa e umana di Zaccaria. Perché il Signore
permette certe cose?!?

Tante volte rimango muto anche io di fronte a
certe realtà e sofferenze. Eppure Zaccaria ci ha
lasciato una preghiera di benedizione stupenda,
che la Chiesa ci ripropone tutti i giorni nella
liturgia delle lodi! Avrà mai pensato Zaccaria che
un giorno avrebbe scritto una preghiera di fede
cosi ricca e piena di riconoscenza, cosi
importante per tutta l'umanità?

Questo è l'uomo che ha educato Giovanni Battista,
il quale dice anche a noi oggi: "Convertitevi e
credete al vangelo perché il Signore viene, perché
il Signore ascolta la tua preghiera, conosce i
tuoi problemi, li vive sulla sua pelle, e
certamente ti risponderà, perché il Signore della
Buona Notizia è capace di trasformare la morte in
vita, le situazioni tragiche in benedizione; cosi
come ha fatto con la croce di suo figlio, con la
sterilità di Zaccaria, con ognuno di noi".

Signore fa che anche io possa vederlo e arrivare a
pregarti con le parole del cantico di Zaccaria,
non più per abitudine ma per aver toccato con mano
la tua salvezza.



----------------- End Forwarded Message -----------------

#2277 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Sab 23 Giu 2001 2:30 pm
Oggetto: P. M. Corti S.J. - L'apostolo uomo di preghiera - 3
sacerdos@...
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Il dotto e pio teologo Hurter S. J. Dopo aver esposto la dottrina della
grazia attuale interna aggiunge: " Ne segue un corollario pratico molto
importante. Da questa verita` si spiega infatti come spesso, celeberrimi
predicatori, riportino grande applauso per i loro discorsi, ma pochissimo
frutto, mentre invece uomini semplici e senza istruzione, ma santi, con
discorsi molto semplici, conseguono la conversione di molti peccatori
Infatti ottengono da Dio, con i meriti della loro vita santa, con molte
incessanti preghiere e lacrime, abbondante grazia interna per i loro
ascoltatori, che rende la grazia esterna della predicazione atta ed
efficace alla salvezza. Da cio` si vede con chiarezza di quanta
importanza sia per l'apostolato, l'esercizio della mortificazione e della
preghiera.

#2276 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Sab 23 Giu 2001 2:30 pm
Oggetto: 23 giugno - Lode a Maria
sacerdos@...
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23 giugno

Compagnia di Maria

O Spirito Santo, che vieni a compiere grandi cose per mezzo di Maria,
fa' che la tua potenza mi ricopra della sua ombra e venga nell'anima mia
col fuoco dell'amore. Fa' che l'anima mia formi una sola cosa con
l'amore di Maria e con la sua volonta' di salvare il mondo.
Amen. Ave Maria!

#2275 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Sab 23 Giu 2001 2:30 pm
Oggetto: J.P. II - Cuore di Gesu`, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo attinto
sacerdos@...
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14. LA PIENEZZA DEL CUORE DI GESU` CRISTO NON SI ESAURISCE, NE' SI
ESAURIRA` MAI
(13 luglio 1986, Angelus)

"Cuore di Gesu`, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo attinto". Ci uniamo
a Maria nel momento dell'Annunciazione, quando il Verbo si fece carne e
venne ad abitare sotto il suo Cuore: il Cuore della Madre.
Ci uniamo quindi al Cuore della Madre, che dal momento del concepimento
conosce meglio il cuore umano del suo divin Figlio; "Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia", cosi` scrive
l'evangelista Giovanni (Gv 1, 16).
Che cosa determina la pienezza del cuore? Quando possiamo dire che il
cuore e` pieno? Di che cosa e` pieno il Cuore di Gesu`?
E` pieno d'amore.
L'amore decide di questa pienezza del cuore del Figlio di Dio, alla quale
ci rivolgiamo oggi nella preghiera.
E` un Cuore pieno di amore del Padre: pieno in modo divino e insieme
umano. Infatti il Cuore di Gesu` e` veramente il cuore umano di
Dio-Figlio. E` quindi pieno di amore filiale: tutto cio` che Egli ha
fatto e detto sulla terra, rende testimonianza proprio a tale amore
filiale.
Nello stesso tempo l'amore filiale del Cuore di Gesu` ha rivelato - e
rivela continuamente al mondo - l'amore del Padre. E Padre "infatti ha
tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito" (Gv 3, 16) per la
salvezza del mondo; per la salvezza dell'uomo, perche' egli "non muoia,
ma abbia la vita eterna" (ivi).
Il Cuore di Gesu` e` quindi pieno d'amore per l'uomo. E` pieno d'amore
per la creatura. Pieno d'amore per il mondo.
Quanto e` pieno!
Questa pienezza non si esaurisce mai.
Quando l'umanita` attinge alle risorse materiali della terra, dell'acqua,
dell'aria, queste risorse diminuiscono e a poco a poco si esauriscono.
Si parla molto su questo tema in merito allo sfruttamento accelerato di
tali risorse che e` compiuto ai nostri giorni. Di qui derivano
avvertimenti quali: "non sfruttiamo oltre misura".
Tutt'altro accade con l'amore. Tutt'altro accade con la pienezza del
Cuore di Gesu`.
Essa non si esaurisce mai, ne' si esaurira` mai.
Da questa pienezza noi tutti riceviamo - e grazia su grazia. Occorre
soltanto che si dilati la misura del nostro cuore, la nostra
disponibilita` ad attingere a tale sovrabbondanza di amore.

#2274 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Sab 23 Giu 2001 2:30 pm
Oggetto: Sospensione temporanea
sacerdos@...
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La spedizone di Sacerdos sara' sospesa fino a giovedi' prossimo




In Jesu et Maria

Don Alfredo M. Morselli



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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!

#2273 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Ven 22 Giu 2001 2:04 pm
Oggetto: Atto di riparazione al S. Cuore di Gesu`
sacerdos@...
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Atto di riparazione al S. Cuore di Gesu`

Prescritto da Pio XI nell'Enciclica "Miserentissimus Redemptor" del 1928,
da recitarsi nella festa di Cristo Re e di cui Giovanni Paolo II ha detto:

"La consacrazione del genere umano del 1899 costituisce un passo di
straordinario rilievo nel cammino della Chiesa ed e` tuttora valido
rinnovarla ogni anno nella festa del Sacro Cuore. Cio` va detto anche
dell'Atto di riparazione che si e` soliti recitare nella festa di Cristo
Re" (Messaggio del Papa nel centenario della Consacrazione del genere
umano al Cuore divino di Gesù; Varsavia, 11 giugno 1999, Solennita` del
Sacro Cuore di Gesù)

Gesu` dolcissimo, il cui immenso amore per gli uomini viene con tanta
ingratitudine ripagato di oblio, di trascuratezza, di disprezzo, ecco che
noi prostrati dinanzi ai vostri altari intendiamo riparare con
particolare attestazione di onore una cosi indegna freddezza e le
ingiurie con le quali da ogni parte viene ferito dagli uomini
l'amatissimo vostro Cuore.

Ricordevoli pero` che noi pure altre volte ci macchiammo di tanta
indegnita` e provandone vivissimo dolore, imploriamo anzitutto per noi la
vostra misericordia, pronti a riparare con volontaria espiazione, non
solo i peccati commessi da noi, ma anche quelli di coloro che, errando
lontano dalle vie della salute, o ricusando di seguire Voi come pastore e
guida, ostinandosi nella loro infedelta`, o calpestando le promesse dei
Battesimo, hanno scosso il soavissimo giogo della vostra legge.

E mentre intendiamo espiare tutto il cumulo di si` deplorevoli delitti,
ci proponiamo di ripararli ciascuno in particolare: l'immodestia e le
brutture della vita e dell'abbigliamento, le tante insidie tese dalla
corruttela alle anime innocenti, la profanazione dei giorni festivi, le
ingiurie esecrande scagliate contro Voi e i vostri Santi, gli insulti
lanciati contro il vostro Vicario e l'ordine sacerdotale, le negligenze e
gli orribili sacrilegi ond'e` profanato lo stesso Sacramento dell'amore
divino, e infine le colpe pubbliche delle nazioni che osteggiano i
diritti e il magistero della Chiesa da Voi fondata.

Ed oh! potessimo noi lavare coi nostro sangue questi affronti! Intanto
come riparazione dell'onore divino conculcato, noi vi presentiamo, -
accompagnandola colle espiazioni della Vergine vostra Madre, di tutti i
Santi e delle anime pie - quella soddisfazione che Voi stesso un giorno
offriste sulla Croce al Padre e che ogni giorno rinnovate sugli altari;
promettendo con tutto il cuore di voler riparare, per quanto sara` in noi
e con l'aiuto della vostra grazia, i peccati commessi da noi e dagli
altri e l'indifferenza verso si` grande amore, con la fermezza della
fede, l'innocenza della vita, l'osservanza perfetta della legge
evangelica, specialmente della carita` e di impedire inoltre con tutte le
nostre forze le ingiurie contro di Voi, e di attirare quanti piu` potremo
alla vostra sequela.

Accogliete, ve ne preghiamo, o benignissimo Gesu`, per l'intercessione
della B. V. Maria Riparatrice, questo volontario ossequio di riparazione,
e vogliate conservarci fedelissimi nella vostra ubbidienza e nel vostro
servizio fino alla morte coi gran dono della perseveranza, merce il quale
possiamo tutti un giorno pervenire a quella patria, dove Voi col Padre e
con lo Spirito Santo vivete e regnate Dio per tutti i secoli dei secoli.
Cosi sia.

#2272 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Ven 22 Giu 2001 2:04 pm
Oggetto: J.P.II - Cuore di Gesu`, nel quale il Padre si e` compiaciuto
sacerdos@...
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13. NEL CUORE DI GESU` CRISTO IL PADRE SI E COMPIACIUTO
(22 giugno 1986, Angelus)

"Cuore di Gesu`, nel quale il Padre si e` compiaciuto".
Pregando cosi`, meditiamo su quel compiacimento eterno che il Padre ha
nel Figlio: Dio in Dio, Luce nella Luce.
Tale compiacimento significa pure Amore: questo Amore al quale tutto cio`
che esiste deve la sua vita: senza di esso, senza Amore, e senza il
Verbo-Figlio, "niente e` stato fatto di tutto cio` che esiste" (Gv 1, 3).
Questo compiacimento del Padre ha trovato la sua manifestazione
nell'opera della creazione, in particolare in quella dell'uomo, quando
Dio "vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa buona... era cosa molto
buona" (Gn 1, 3 1).
Non e` dunque il Cuore di Gesu` quel "punto" in cui pure l'uomo puo`
ritrovare piena fiducia in tutto cio` che e` creato?
Vede i valori, vede l'ordine e la bellezza del mondo.
Vede il senso della vita.
"Cuore di Gesu`, nel quale il Padre si e` compiaciuto".
Ci rechiamo alla riva del Giordano.
Ci rechiamo al monte Tabor.
In entrambi gli avvenimenti descritti dagli evangelisti si sente la voce
del Dio invisibile, ed e` la voce del Padre:
"Questi e` il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto.
Ascoltatelo" (Mt 17,5).
L'eterno compiacimento del Padre accompagna il Figlio, quando Egli si e`
fatto uomo, quando ha accolto la missione messianica da svolgere nel
mondo, quando diceva che il suo cibo era compiere la volonta` del Padre.
Alla fine Cristo ha compiuto questa volonta` facendosi obbediente fino
alla morte di Croce, e allora quell'eterno compiacimento del Padre nel
Figlio, che appartiene all'intimo mistero del Dio-Trino, e` diventato
parte della storia dell'uomo. Infatti il Figlio stesso si e` fatto uomo,
e in quanto tale ha avuto un cuore d'uomo, con il quale ha amato e ha
risposto A'amore. Prima di tutto all'amore del Padre.
E percio` su questo cuore, sul Cuore di Gesu`, si e` concentrato il
compiacimento del Padre.
E` il compiacimento salvifico. Infatti il Padre abbraccia con esso - nel
cuore del Suo Figlio tutti coloro per i quali questo Figlio e` diventato
uomo. Tutti coloro per i quali ha il cuore. Tutti coloro per i quali e`
morto e risorto.
Nel Cuore di Gesu` l'uomo e il mondo ritrovano il compiacimento del
Padre. Questo e` il cuore del nostro Redentore. E` il cuore del Redentore
del mondo.
Nella nostra preghiera uniamoci a Maria.
Uniamoci a Lei, dalla quale il Figlio di Dio ha preso un cuore umano.
Preghiamo che Lei ci avvicini a esso. Preghiamo affinche' Lei, nel cuore
del Figlio, avvicini all'uomo e al mondo H compiacimento del Padre,
l'Amore del Padre, la Misericordia di Dio.

#2271 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Ven 22 Giu 2001 2:04 pm
Oggetto: Fr. Roberto - R P. Caesar Atuire, LC - Sondaggio
sacerdos@...
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---------------- Begin Forwarded Message ----------------
Date:        20-06-2001 19:37
Received:    21-06-2001 10:48
From:        Karmel, carmel@...

1. Imitazione di Cristo
2. Opere di S. Teresa di Gesù Bambino
3. G. COURTOIS, Quando il Maestro parla al cuore
4. Trattato della vera devozione a Maria, del Montfort
5. Opere di S. Giovanni della Croce

Fr. Roberto

----------------- End Forwarded Message -----------------

#2270 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Ven 22 Giu 2001 2:04 pm
Oggetto: 22 giugno - Lode a Maria
sacerdos@...
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22 giugno

Genitrice di Dio

"O Maria! Vergine pura e immacolata, Madre del Salvatore, Regina degli
Angeli e degli uomini, Tu sei la consolazione degli afflitti, il rifugio
dei peccatori, la speranza dei giusti e la fortezza dei deboli. E' per
Te che abbiamo accesso presso Dio. Apri dunque, o Maria, le braccia
della tua misericordia, e abbi pieta' delle nostre miserie. Noi ci
offriamo a Te, e interamente ci consacriamo al tuo servizio. Gia' per
l'ultima volonta' del tuo Figlio crocifisso, siamo stati fatti figli
tuoi e non lo dimenticheremo mai, mai. Deh! Non permettere che il nemico
della salvezza da Te ci separi. Noi ci mettiamo sotto la tutela del tuo
patrocinio, e speriamo risentirne i salutari effetti. Prega per noi
Gesu': chiedigli che illumini il nostro spirito, che accenda questo
cuore nostro, che ora a Te, o Immacolata Maria, Madre nostra, a Te
consacriamo, onde amarti in vita e lodarti e goderti in eterno nella
patria celeste".
Amen. Ave Maria!
                 (S. Efrem)

#2269 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Ven 22 Giu 2001 2:04 pm
Oggetto: Leone XIII - Consacrazione al S.Cuore
sacerdos@...
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Formula di consacrazione
da recitarsi al sacratissimo Cuore di Gesu`

prescritta da Leone XIII nell'Enciclica Annum Sacrum del 25 maggio 1899 e
di cui Giovanni Paolo II ha detto:

"La consacrazione del genere umano del 1899 costituisce un passo di
straordinario rilievo nel cammino della Chiesa ed e` tuttora valido
rinnovarla ogni anno nella festa del Sacro Cuore. Cio` va detto anche
dell'Atto di riparazione che si e` soliti recitare nella festa di Cristo
Re"

(Messaggio del Papa nel centenario della Consacrazione del genere umano
al Cuore divino di Gesù; Varsavia, 11 giugno 1999, Solennita` del Sacro
Cuore di Gesù)

O Gesu` dolcissimo, o redentore del genere umano, riguardate a noi
umilmente prostesi dinanzi al vostro altare. Noi siamo vostri, e vostri
vogliamo essere; e per poter vivere a voi piu` strettamente congiunti,
ecco che ognuno di noi oggi si consacra al vostro sacratissimo Cuore.
Molti purtroppo non vi conobbero mai; molti, disprezzando i vostri
comandamenti, vi ripudiarono.
O benignissimo Gesu`, abbiate misericordia e degli uni e degli altri; e
tutti quanti attirate al vostro Cuore santissimo.
O Signore, siate il re non solo dei fedeli che non si allontanarono mai
da voi, ma anche di quei figli prodighi che vi abbandonarono; fate che
questi quanto prima ritornino alla casa paterna, per non morire di
miseria e di fame.
Siate il re di coloro che vivono nell'inganno dell'errore o per discordia
da voi separati: richiamateli al porto della verita` e all'unita` della
fede, affinche' in breve si faccia un solo ovile sotto un solo pastore.
Siate il re finalmente di tutti quelli che sono avvolti nelle
superstizioni del gentilesimo, e non ricusate di trarli dalle tenebre al
lume e al regno di Dio.
Largite, o Signore, incolumita` e liberta` sicura alla vostra chiesa,
largite a tutti i popoli la tranquillita` dell'ordine: fate che da un
capo all'altro della terra risuoni quest'unica voce: sia lode a quel
Cuore divino da cui venne la nostra salute; a lui si canti gloria e onore
nei secoli. Cosi` sia.

#2268 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Ven 22 Giu 2001 2:04 pm
Oggetto: Dom P. Gu=e9ranger_O.S.B_-_La_festa_del_Sacro_Cuore
sacerdos@...
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La festa del Sacro Cuore

Il venerdi` dopo I' ottava dei Corpus Domini, la Chiesa ci propone di
onorare con culto speciale il Cuore sacratissimo di Gesu`, di cui il
Sacramento dei Suo Corpo e dei Suo Sangue ce ne ha rivelato l'immensa
tenerezza

Oggetto della devozione al Sacro Cuore

L' oggetto di questa devozione e` il Cuore stesso di Cristo ardente
d'amore per Dio e per gli uomini. Dall'Incarnazione infatti N. S. Gesu`
Cristo e` l'oggetto dell'adorazione, dell'amore di ogni creatura, non
soltanto come Dio ma come Uomo - Dio.
Essendo la divinita` e I' umanita` unite nell'unica persona dei Verbo
divino, Egli merita tanto come Uomo che come Dio tutti gli omaggi dei
nostro culto; e come in Dio tutte le perfezioni sono adorabili cosi` pure
in Cristo tutto e` adorabile: il suo corpo, il suo sangue, le sue piaghe,
il suo cuore e per questo la Chiesa ha voluto offrire alla nostra
adorazione questi oggetti sacri.

Il Cuore di carne dell' Uomo-Dio

La Santa Chiesa, in questo giorno, ci mostra soprattutto il Cuore dei
Salvatore e ci chiede di onorarlo sia considerandolo in se stesso, sia
considerandolo come il simbolo vivo dei suo amore. In se stesso, questo
Cuore di Gesu`, per quanto sia solo un poco di carne e` degno del nostro
culto.

Nella vita naturale dei corpo umano, non e` forse il cuore l'organo piu`
nobile e necessario, quello che distribuisce a tutte le membra il sangue
che vivifica, che nutre, che rigenera e che purifica? Adorare il Cuore di
Gesu` significa adorare per cosi` dire nel suo principio e nel suo
fulcro, la vita di sacrificio, di immolazione dei nostro Redentore.
Significa adorare quell'organo corporeo in cui le ultime gocce dei sangue
divino, hanno atteso per effondersi che venisse colpito dalla lancia di
Longino. Quel cuore squarciato rimane per sempre come testimonianza di
una vita che si e` data interamente per la salvezza dei mondo.

Se lo guardiamo nell'ordine morale il cuore di carne occupa un posto
altrettanto importante. Da sempre esso e` considerato come la sede della
vita affettiva dell' uomo, perche' e` l'organo che ne risente nella
maniera piu` sensibile tutte le fluttuazioni. E` il cuore che ama, che
compatisce, che soffre, si sacrifica e si dona.

E come la bassezza di cuore genera tutti i vizi, cosi` pure il cuore
nobile ed elevato e` la sorgente da cui si irradiano insieme con I' amore
tutte le virtu`.

Gesu` ha offerto il suo cuore umano alla nostra contemplazione
mostrandolo circondato di fiamme ardenti e dicendo: "Ecco quel Cuore che
ha tanto amato gli uomini", che lo ha portato verso tutte le sofferenze e
le miserie dell'umanita`, che ha avuto pieta` dell'immensa moltitudine
delle anime e che gli ha ispirato non solo di moltiplicare i miracoli ma
di istituire la SS. Eucaristia, di fondare la Chiesa, di soffrire e di
morire per riscattarci. Se il cuore e` per noi il centro in cui sono
raccolte le doti e le virtu` ed il focolaio dal quale esse irradiano, se
sappiamo rendere omaggio al cuore delle persone particolarmente
benefiche, quanto piu` non dobbiamo onorare il Cuore di Gesu` come
abisso, santuario e tabernacolo di tutte le virtu`?

Ecco allora quanto e` grande ed importante la devozione al Cuore di
Cristo; quanto e` utile alla nostra vita spirituale. Usiamo i testi della
S. Liturgia per comprendere teologicamente la nobilta` e I' attualita` di
questa devozione.

#2267 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Mer 20 Giu 2001 1:45 pm
Oggetto: J.P. II - Centenario consacr. genere umano al S.Cuore - 4 fine
sacerdos@...
Invia email Invia email
 
4. Il culto al Cuore di Cristo, "sede universale della comunione con Dio
Padre... , sede dello Spirito Santo" (Insegnamenti, XVII, 1 [1994],
1152), tende a rafforzare i nostri legami con la Santa Trinita`.
Pertanto, la celebrazione del centenario della consacrazione del genere
umano al Sacro Cuore prepara i fedeli al Grande Giubileo, sia per cio`
che attiene al suo obiettivo di "glorificazione della Trinita`, dalla
quale tutto viene e alla quale tutto si dirige, nel mondo e nella storia"
(Tertio Millennio adveniente, 55), sia per il suo orientamento
all'Eucaristia (cfr ibid.), in cui la vita che il Cristo e` venuto a
portare in abbondanza (cfr Gv 10, 10) e` comunicata a coloro che
mangeranno di Lui per vivere di Lui (cfr Gv 6, 57). Tutta la devozione al
Cuore di Gesu` in ogni sua manifestazione e` profondamente eucaristica:
si esprime in pii esercizi che stimolano i fedeli a vivere in sintonia
con Cristo, "mite e umile di cuore" (Mt 11, 29) e si approfondisce
nell'adorazione. Essa si radica e trova il suo culmine nella
partecipazione alla Santa Messa, soprattutto a quella domenicale, dove i
cuori dei credenti, riuniti fraternamente nella gioia, ascoltano la
parola di Dio, apprendono a compiere con Cristo offerta di se' e di tutta
la propria vita (Sacrosanctum Concilium, 48), si nutrono del pasquale
convito del Corpo e Sangue del Redentore e, condividendo pienamente
l'amore che pulsa nel suo Cuore, si sforzano di essere sempre piu`
evangelizzatori e testimoni di solidarieta` e di speranza. Rendiamo
grazie a Dio, nostro Padre, che ci ha rivelato il suo amore nel Cuore di
Cristo e ci ha consacrato con l'unzione dello Spirito Santo (cfr Cost.
dogm. Lumen gentium, 10) in modo che, uniti a Cristo, adorandoLo in ogni
luogo e operando santamente, consacriamo a Lui il mondo stesso (ivi, 34)
e il nuovo Millennio. Consapevoli della grande sfida che ci sta dinanzi,
invochiamo l'aiuto della Vergine Santissima, Madre di Cristo e Madre
della Chiesa. Sia Lei a guidare il Popolo di Dio oltre la soglia del
Millennio che sta per iniziare. Lo illumini sulle vie della fede, della
speranza, della carità! Aiuti, in particolare, ogni cristiano a vivere
con generosa coerenza la consacrazione a Cristo che ha il suo fondamento
nel sacramento del Battesimo e che opportunamente trova conferma nella
consacrazione personale al Sacratissimo Cuore di Gesu`, nel quale
soltanto l'umanita` puo` trovare perdono e salvezza.

Varsavia, 11 giugno 1999, Solennita` del Sacro Cuore di Gesu`.


tratto da: L'OSSERVATORE ROMANO di Sabato 12 Giugno 1999

#2266 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Mer 20 Giu 2001 1:45 pm
Oggetto: L'ombra lunga dell'Unione sovietica sull'Ucraina cattolica
sacerdos@...
Invia email Invia email
 
L'ombra lunga dell'Unione sovietica sull'Ucraina cattolica

L'imminente viaggio di Wojtyla e i rancori storico-politici della
gerarchia ecclesiastica russa


SI CHIAMAVA Alessio, il capo del patriarcato ortodosso di Mosca, che ebbe
un ruolo determinante nella liquidazione della Chiesa greco-cattolica
ucraina. Era la primavera del 1945, e stava finalmente per terminare la
seconda guerra mondiale. La Galizia, com'era chiamata allora l'Ucraina
occidentale, si trovava sotto il giogo straniero. In cinque anni era
stata occupata tre volte. Prima dai sovietici, all'inizio del conflitto,
poi dai nazisti, quindi nuovamente dall'Armata Rossa.

Alla guida della Chiesa cattolica di rito orientale si era appena
insediato monsignor Josyf Slipyj, e improvvisamente parti` l'attacco
ortodosso. Era firmato in prima persona da Alessio, anche lui nominato da
poco alla testa del patriarcato di Mosca. In passato si era occupato
dell'assistenza alla popolazione affamata di Leningrado, durante
l'assedio, ma era noto soprattutto per il suo costante allineamento alle
direttive del Cremlino.

Alessio scrisse una lettera aperta a preti e fedeli greco-cattolici.

´Unitevi a noi, rompete i legami col Vaticano, che con i suoi errori
religiosi vi sta portando alla rovina spirituale`.

Quell'inconcepibile invito all'apostasia, giustificato ufficialmente con
le accuse alla gerarchia ecclesiastica cattolica di collusione con i
tedeschi, sembrava pero` avere motivazioni molto piu` antiche, piu`
profonde.

L'ortodossia russa infatti non aveva mai digerito l'accordo di Brest, nel
1596, quando alcune diocesi ortodosse ucraine, sotto le pressioni
politiche della Polonia, avevano deciso di unirsi a Roma. E fu allora che
venne coniato il termine di ´Chiesa uniate`, usato in tutta l'Europa
dell'Est in senso dispregiativo, cioe` come sinonimo di ´traditrice`.

Forse era anche cosi`. Forse quei rancori pesavano ancora.

Ma ci volle poco a capire, malauguratamente, che la vera ragione di
quell'intervento era un'altra: il patriarcato di Mosca aveva sposato in
pieno - difendendo cosi` i propri ´interessi`, naturalmente - la politica
religiosa del regime sovietico. Per il quale era a dir poco intollerabile
avere sul proprio territorio un ´potere` estraneo, collegato per giunta
con una entita` soprannazionale, com'e` la Santa Sede.

Pochi giorni dopo la clamorosa uscita di Alessio, il 12 aprile, venne
arrestato monsignor Slipyj con altri quattro vescovi. L'atto d'accusa,
reso pubblico solamente un anno piu` tardi, parlava di collaborazionismo
con gli occupanti tedeschi. Ma, in realta`, era la vendetta delle
autorita` sovietiche dopo il rifiuto di Slipyj di confluire con il suo
popolo nell'ortodossia o almeno di creare una Chiesa nazionale, staccata
da Roma, e dunque facile da manovrare, da controllare. Fu quello l'inizio
della durissima repressione contro le comunita` cattoliche nell'impero
dell'Urss.

E in Ucraina non era finita. Slipyj e gli altri vescovi furono processati
e condannati a vari anni di lavori forzati. Mentre la Chiesa
greco-cattolica venne letteralmente cancellata.

Dall'8 al 10 marzo del 1946, a Leopoli, uno pseudo-sinodo, composto da
preti e laici filo-russi, decreto` la ´riunificazione` della Chiesa
cattolica di rito orientale con quella ortodossa russa. Dietro,
ovviamente, c'era la sapiente regia dei dirigenti del Partito comunista.
Anzi, si dice, dello stesso Stalin.

Senza piu` chiese, che erano state consegnate agli ortodossi, quasi senza
preti, perche' molti erano stati deportati in Siberia, i greco-cattolici
rimasero comunque fedeli al Papa e a Roma. Anche perche', liberato nel
1963 ma obbligato all'esilio, Slipyj fece in tempo, proprio a Mosca, a
ordinare un nuovo vescovo, e questi a sua volta moltiplico`
successivamente le consacrazioni episcopali; e cosi`, pur nella
clandestinita`, pur nel martirio, quella Chiesa riusci` a sopravvivere.

Passarono gli anni, cadde il Muro, tramonto` il marxismo, l'Unione
Sovietica si disgrego`, e anche l'Ucraina torno` libera, indipendente.

Anche i greco-cattolici poterono di nuovo vivere la loro fede alla luce
del sole. E a quel punto, pretendendo dagli ortodossi la restituzione
degli edifici di culto, innescarono - con la loro richiesta legittima ma
sostenuta spesso da modi aggressivi - una nuova lunga contesa, che non
s'e` ancora completamente sanata.

E qui arriviamo ai nostri giorni, alla visita che Giovanni Paolo II
compira` in Ucraina alla fine della prossima settimana.

Una visita che - dopo quelle in Romania, in Georgia, e specialmente
quella recente in Grecia - potrebbe avere ripercussioni estremamente
positive sul piano ecumenico, e in particolare sui rapporti tra Santa
Sede e ortodossia, rapporti che da tempo si sono come congelati.

E invece, anche questo grande evento rischia di fallire, o quanto meno di
non conseguire i risultati sperati, per colpa - guarda un po' i paradossi
della storia! - di un altro patriarca ortodosso di Mosca di nome Alessio,
Alessio II. Per la verita`, lui non e` cosi` intransigente come il
predecessore, anzi, crede sinceramente nella causa dell'unita` cristiana.
Ma e`, di fatto, prigioniero degli elementi piu` duri, piu` anticattolici
del Santo Sinodo.

E cosi`, anche se spesso per interposta persona, attraverso l'esarca
metropolita di Kiev, Alessio ha fatto di tutto perche' il viaggio del
Papa in Ucraina non avvenisse. Prima ha tirato fuori le solite accuse a
Roma, contro l'uniatismo e contro il proselitismo dei missionari
cattolici in Russia. Poi ha sostenuto che il Pontefice avrebbe dovuto
chiedere ´permesso`, per andare in territorio ortodosso. Infine ha
diffidato il Papa dall'incontrare il patriarca Filarete, separatosi da
Mosca, perche' in tal modo il ´ribelle` ne verrebbe legittimato.

Ma forse, il vero timore di Alessio e` che la visita di Giovanni Paolo II
in Ucraina possa alla fine risultare - come, del resto, gia` sembrerebbe
- una tappa di avvicinamento alla Russia, a Mosca. E allora, dopo aver
detto di no tante volte, dopo aver cancellato gli inviti portati in
Vaticano da Gorbaciov, da Eltsin e da Putin, che cosa potrebbe fare
Alessio di fronte a un viaggio del Papa coronato da un grande successo
popolare?

(C) Il Tempo

#2265 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Mer 20 Giu 2001 1:45 pm
Oggetto: J.P.II - Chi potra` essere piu` vicino al Cuore del Figlio, se non la Madre
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12. DIO SOLO E` L'AMORE CHE NON PASSA
(8 giugno 1986, Angelus)

"Io piego le ginocchia davanti al Padre,... perche' vi conceda, secondo
la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo
Spirito nell'uomo interiore" (Ef 3, 14-16).
Cosi` prega l'Apostolo di Cristo con le parole della Lettera agli Efesini.
Queste parole dell'Apostolo desidero introdurre nella nostra preghiera,
mentre siamo insieme con Maria, Madre di Cristo.
E chi potra` essere piu` vicino al Cuore del Figlio, se non la Madre?
Quindi insieme con Lei "noi pieghiamo le ginocchia davanti al Padre". Ed
insieme con Lei preghiamo, affinche' la devozione al Cuore del Redentore
del mondo realizzi per noi tutti, mediante lo Spirito Santo, il
rafforzamento dell'uomo interiore.
Si`. Mediante lo Spirito Santo.
Ed il significato di quel "potente rafforzamento nell'uomo interiore" -
il quale e` opera dello Spirito Santo, che agisce nei nostri cuori -, ce
lo spiega il seguito della Lettera agli Efesini, ove leggiamo:
"Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e cosi`, radicati e
fondati nella carita`, siate in grado di comprendere... e conoscere
l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perche' siate ricolmi di
tutta la pienezza di D'o" (Ef 3, 17-19).
Questo puo` compiere lo Spirito Santo nel nostro spirito umano. Solo lo
Spirito Santo puo` aprire dinanzi a noi questa pienezza dell'"uomo
interiore", che si trova nel Cuore di Cristo.
Solo Lui puo` far si` che da questa pienezza attingano forza,
gradatamente, anche i nostri cuori umani, il nostro "uomo interiore", che
non dev'essere assorbito soltanto da cio` che passa, ma "radicarsi e
fondarsi" in quell'"amore" che non passa.
Che l'umile Serva del Signore presieda alla nostra preghiera, affinche' i
nostri cuori umani sappiano "radicarsi e fondarsi" in Dio, il quale,
solo, e` l'amore che non passa.
Quest'amore si rivela nel cuore umano del suo Figlio.

#2264 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Mer 20 Giu 2001 1:45 pm
Oggetto: 20 giugno - Lode a Maria
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20 giugno

Madonna della Consolata

O Vergine Consolatrice, intercedi per il tuo popolo, per la S.
Gerarchia, per tutti quelli che Ti venerano e Ti amano.
O Madonna di Torino, che hai sorriso a san Carlo Borromeo, a san
Francesco Borgia, a san Luigi Gonzaga, a santa francesca di Chantal, a
san Giuseppe Labre, al beato Valfre', a san Giuseppe Cafasso, al
Cottolengo e a don Bosco, creando una legione di santi, guarda benigna
alla mia vita.
Ti domando di preservarmi dal peccato, di difendermi dalle tentazioni,
di sorreggermi nei dolori e negli scoraggiamenti, di illuminarmi nelle
difficolta' del mio dovere, perche' possa compiere bene la volonta' del
Signore.
O Madonna della Consolata, rendi pura la mia vita, sicuro il mio
cammino, perche' possa nell'amore tenero per Te trovare la grazia d'un
amore grande per Dio.
Amen. Ave Maria!

#2263 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Mer 20 Giu 2001 1:45 pm
Oggetto: P. M. Corti S.J. - L'apostolo uomo di preghiera - 2
sacerdos@...
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Anni orsono una rivista per il clero indisse un referendum fra i fedeli;
la prima domanda dei quale diceva: "Perche' il sacerdote oggi e`
incompreso da tanti fedeli?"
Si ebbero diverse risposte, ma l'elemento da tutti sottolineato fu " la
necessita` di un clero santo" S. Giovanni Calabria riferisce la seguente
testimonianza di una studentessa: il prete deve dimostrare Dio. Bisogna
che noi costatiamo che egli vive certamente di Dio; allora per l'ateo,
Dio, che era impossibile, diventa possibile. Non si puo` non essere
turbati, sconcertati da un prete che e` realmente un testimone di Dio. Ad
un prete la mediocrita` non si perdona ". E quindi il Santo commenta
"L'attesa di una santita` proporzionata ai bisogni eccezionali dell'ora
e` piu` diffusa di quanto non si creda. La delusione, il vuoto che
tormenta tante anime, si traduce in un desiderio di carita` e di amore.
che abbia le radici in realta` soprannaturali, perche' sembra che il
mondo sia stanco di tutto e di tutti. Solo che affiori qualche cosa che
abbia sapore di santita` e di soprannaturale, voi vedete sprigionarsi un
interessamento singolare che contrasta con lo stesso materialismo
prevalente.

#2262 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Mar 19 Giu 2001 11:55 am
Oggetto: Ma la fine del mondo non e` vicina
sacerdos@...
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Corriere della Sera 15 giugno 2001

"Ma la fine del mondo non e` vicina"

New York. "Il rapporto dell'Accademia nazionale delle Scienze sul clima
pubblicato la scorsa settimana e` stato completamente travisato dai
media. Non solo lo studio commissionato dalla Casa Bianca non appoggia in
alcun modo il protocollo di Kyoto, ma non dice neppure che a causare i
cambiamenti atmosferici siano l'uomo e l'inquinamento." Parla Richard S.
Lindzen, docente di meteorologia al prestigioso Mit "Massachusetts
Institute of Technology) oltreche' membro dell'e'quipe di 11 scienziati
che hanno redatto il famoso rapporto additato dagli ambientalisti come
l'ultima prova, la piu` autorevole e indipendente" della catastrofica
minaccia posta dall'inquinamento atmosferico sul futuro del pianeta.
"Il protocollo di Kyoto e` un documento politico interessante che pero`
non ha nulla a che vedere col clima - precisa al Corriere Lindzen - esso
dimostra cosa succede quando diplomatici attivisti e capi di Stato si
mettono a trattare temi scientifici senza conoscerli. Ha ragione Jacques
Chirac quando definisce Kyoto "il primo passo verso il governo globale":

COSA SUCCEDERA' AL PIANETA TRA CENTO ANNI?

"Tra un secolo il clima sara` diverso rispetto a oggi, ma semplicemente
perche' le mutazioni atmosferiche sono la norma. Sono convinto che tra
qualche migliaio di ani avremo un'altra era glaciale. Ma le emissioni di
biossido di carbonio non c'entrano."

SI SPIEGHI MEGLIO

"Pensi alla 'piccola era glaciale' che porto` nell'Europa del XVII o
XVIII secolo neve e ghiacciai. O all'optimum medievale, mille anni fa,
quando la parola inquinamento non esisteva ancora, ma l'Islanda e la
Groenlandia erano zone temperate e abitate dove si coltivava la vite. Le
temperature, allora, erano tra i 2 e i 5 gradi centigradi piu` elevate di
oggi"

QUALI FATTORI CONTRIBUISCONO A QUESTA VARIABILITA'?

"Se lo sapessimo potremmo prevedere il futuro. Ma la verita` e` che non
abbiamo una spiegazione vera e plausibile per capire gli sconvolgimenti
meteorologici del presente e del passato. La scienza del clima e` ancora
a uno stadio primitivo".

POSSONO GLI INDIVIDUI E LA SOCIETA' FARE QUALCOSA PER NON PEGGIORARE LE
COSE?

"Questa domanda esula dal campo scientifico per entrare in quello della
religione. Lei mi sta chiedendo se sono opportuni sacrifici agli dei per
migliorare le cose. Si tratta di palliativi inutili per domare un mostro
che pochi conoscono. La mia impressione e` che, soprattutto l'Europa, sia
oggi in preda alla religione ambientale e all'isterismo.

MA A SUONARE L'ALLARME E' UNA GRANDE PARTE DEGLI SCIENZIATI.

"Se si riferisce a organizzazioni come il "World Watch Institute" non
parla di scienziati ma di gruppi che fanno soldi allarmando la gente per
poi chiedere donazioni. Hanno i loro interessi. Purtroppo nella maggior
parte del mondo, Europa in testa, il sostegno dei governi alla scienza
del clima e` basato sul fatto che c'e` un'emergenza. Ma finche' non
impariamo a sostenere la scienza a prescindere dalle  emergenze, avremo
rapporti faziosi."

E IL BUCO DELL'OZONO E L'INQUINAMENTO?

"La verita` e` che entrambi i problemi sono in via di diminuzione. Nella
maggior parte dei Paesi industrializzati, Stati Uniti ed Europa in testa,
l'aria e` piu` pulita. Non solo. Invece di morire tutti di cancro e asma
la durata della vita e` in aumento ovunque. Esistono problemi ben piu`
gravi e primari, mi creda. Ed e` proprio cio` che il nostro rapporto
incompreso dice: tirate un sospiro di sollievo, la fine del mondo non e`
affatto vicina.

Alessandra Farkas

#2261 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Mar 19 Giu 2001 11:55 am
Oggetto: J.P. II - Centenario consacr. genere umano al S.Cuore - 3
sacerdos@...
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3. La coincidenza di questo centenario con l'ultimo anno di preparazione
al Grande Giubileo del 2000, che ha la "funzione di dilatare gli
orizzonti del credente secondo la prospettiva stessa di Cristo: la
prospettiva del "Padre che e` nei cieli" (cfr Mt 5, 45)" (Lett. ap.
Tertio Millennio adveniente, 49) costituisce un'opportuna occasione per
presentare il Cuore di Gesu`, "fornace ardente di amore,... simbolo ed
espressiva immagine di quell'amore eterno col quale "Dio ha tanto amato
il mondo da dare il suo Figlio unigenito" (Gv 3, 16)" (Paolo VI, Epist.
ap. Investigabiles divitias, 5: AAS 57 [1965], 268). Il Padre "e` Amore"
(1 Gv 4, 8.16), ed il Figlio unigenito, Cristo, ne manifesta il mistero,
mentre svela pienamente l'uomo all'uomo. Nel culto al Cuore di Gesu` ha
preso forma la parola profetica richiamata da san Giovanni: "Volgeranno
lo sguardo a colui che hanno trafitto" (Gv 19, 37; cfr Zc 12, 10).
E` uno sguardo contemplativo, che si sforza di penetrare nell'intimo dei
sentimenti di Cristo, vero Dio e vero uomo. In questo culto il credente
conferma ed approfondisce l'accoglienza del mistero dell'Incarnazione,
che ha reso il Verbo solidale con gli uomini, testimone della ricerca nei
loro confronti da parte del Padre. Questa ricerca nasce nell'intimo di
Dio, il quale "ama" l'uomo "eternamente nel Verbo e in Cristo lo vuole
elevare alla dignita` di figlio adottivo" (Tertio Millennio adveniente,
7). Contemporaneamente la devozione al Cuore di Gesu` scruta il mistero
della Redenzione, per scoprirvi la dimensione di amore che ha animato il
suo sacrificio di salvezza.
Nel Cuore di Cristo e` viva l'azione dello Spirito Santo, a cui Gesu` ha
attribuito l'ispirazione della sua missione (Lc 4, 18; cfr Is 61, 1) e di
cui aveva nell'Ultima Cena promesso l'invio. E` lo Spirito che aiuta a
cogliere la ricchezza del segno del costato trafitto di Cristo, dal quale
e` scaturita la Chiesa (cfr Cost. Sacrosanctum Concilium, 5). "La Chiesa,
infatti - come ebbe a scrivere Paolo VI - e` nata dal Cuore aperto del
Redentore e da quel Cuore riceve alimento, giacche' Cristo "ha dato se
stesso per lei, per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro
dell'acqua accompagnato dalla parola"(Ef 5, 25-26)" (Lettera Diserti
interpretes, cit.). Per mezzo poi dello Spirito Santo, l'amore che
pervade il Cuore di Gesu` si diffonde nel cuore degli uomini (cfr Rm 5,
5) e li muove all'adorazione delle sue "imperscrutabili ricchezze" (Ef 3,
8) e alla supplica filiale e fidente verso il Padre (cfr Rm 8, 15-16),
attraverso il Risorto, "sempre vivo per intercedere per noi" (Eb 7, 25).

#2260 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Mar 19 Giu 2001 11:55 am
Oggetto: J.P.II - Cuore di Gesu`, nel quale abita tutta la pienezza della divinit=e0
sacerdos@...
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11. IN GESU` ABITA LA PIENEZZA DELLA DIVINITA`
(15 settembre 1985, Angelus - Castel Gandolfo)

"Cuore di Gesu`, nel quale abita tutta la pienezza della divinità".
La nostra preghiera attinge motivi di riflessione dalle Litanie del Sacro
Cuore di' Gesu`.
Ci soffermiamo sulle singole invocazioni e meditiamo la grande ricchezza
di contenuto, che in esso si racchiude. E` una fonte di ispirazione per
la nostra vita interiore: per il nostro rapporto col mistero di Gesu`
Cristo.
Attraverso la solennita` dell'Esaltazione della santa croce tutta la
Chiesa si e` aperta ancora una volta verso questo cuore in cui "abita
tutta la pienezza della divinità".
Il mistero di Cristo, Dio-uomo, ha una particolare eloquenza, quando
guardiamo la croce: ecco l'uomo! Ecco il Crocifisso! Ecco l'uomo
spogliato totalmente! Ecco l'uomo "spezzato per causa dei nostri
peccati". Ecco l'uomo "ricoperto di obbrobri"!
E, al tempo stesso: ecco l'uomo-Dio! In lui abita tutta la pienezza della
divinita`. Della stessa sostanza del Padre! Dio da Dio. Luce da luce!
Generato, non creato. Il Verbo eterno. Uno nella divinita` col Padre e
con lo Spirito Santo.
Quando il centurione sul Golgota trafisse con una lancia il Crocifisso,
dal suo costato usci` sangue e acqua. Questo e` il segno della morte. Il
segno della morte umana del Dio immortale.
Ai piedi della croce si trova la Madre. La Madre dolorosa. La ricordiamo
all'indomani dell'Esaltazione della croce.
Quando il costato di Cristo viene trafitto con la lancia del centurione
si compie in lei la profezia di Simeone: "Anche a te una spada
trafiggera` l'anima" (Lc 2,25).
Le parole del profeta sono un preannunzio della definitiva alleanza dei
cuori: del Figlio e della Madre; della Madre e del Figlio. "Cuore di
Gesu`, nel quale abita tutta la pienezza della divinità". Cuore di Maria
- cuore della Vergine addolorata - cuore della Madre di Dio.

#2259 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Mar 19 Giu 2001 11:55 am
Oggetto: P. M. Corti S.J. - L'apostolo uomo di preghiera - 1
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L'APOSTOLO UOMO DI PREGHIERA

Nei vigneti, i tralci non ricevono dai pali ne' dai fili di ferro la
linfa che li tiene vivi e fa produrre frutto; ma la ricevono dalla vite
che li ha prodotti.
Cosi` gli apostoli ricevono la grazia interna per loro stessi e per i
fedeli, non dalle opere esterne, ma da Gesu` Cristo che nel Vangelo si
proclama la vera vite. (Gv 15,1)
L'apostolo poi riceve tanto piu` abbondante la grazia interna per se' e
per i fedeli, quanto piu` e` unito alla vite cioe` al Signore.
La vera efficienza dell'apostolato consiste nella vita interiore; e tale
efficienza e` data alle opere apostoliche soprattutto dalla preghiera e
dalla frequenza ai S.S. Sacramenti, dalla pura e retta intenzione con la
quale si esercitano, dalle virtu` soprannaturali, dallo zelo, umilta`,
obbedienza allo spirito di evangelica poverta` e sacrificio.
E` cosa certa che l'apostolato cosi` compreso non proviene da un impulso
puramente naturale all'azione, ma e` frutto di una solida formazione
interiore; e` la necessaria espansione di un amore interno a Gesu` Cristo
e alle anime, redente dal suo sangue prezioso, che si attua nello studio
di imitare la sua vita di preghiera, di sacrificio, di zelo
inestinguibile.

#2258 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Mar 19 Giu 2001 11:55 am
Oggetto: 19 giugno - Lode a Maria
sacerdos@...
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19 giugno

Cuori e volonta' alla Madonna

"Poiche' le povere nostre anime sono angustiate da insondabile pena, ne'
vedono via alcuna di scampo, non ci resta piu' che di volgere lacrimanti
i nostri occhi a Te, o eletta Regina del Cielo.
Te, dunque, o specchio che rifletti lo splendore dell'eterno Sole, o
tesoro nascosto dell'incommensurabile misericordia divina, Te io oggi
saluto, a nome mio e di tutti i peccatori pentiti...
O intima e singolare amica del cuore di Dio, bel trono d'oro dell'eterna
Sapienza, lascia che questo povero peccatore Ti parli con confidenza
delle proprie miserie.
La mia anima sta innanzi a Te timorosa, col volto velato di rossore e
gli occhi bassi per la vergogna.
Eppure, o Madre di ogni grazia, sento, non so come ne' perche', sento
che la mia anima e ogni anima peccatrice non ha bisogno di permessi e di
intermediari per accostarsi a Te, perche' Tu sei la immediata Mediatrice
di ogni peccatore.
Piu' un'anima e' peccatrice, piu' sembra giusto che si avvicini a Te;
piu' sono i suoi misfatti, e maggiore pare il suo diritto di lanciarsi
verso di Te...".
Amen. Ave Maria!
                 (B. Susone)

#2257 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Lun 18 Giu 2001 1:01 pm
Oggetto: Totus tuus - Aggiornamenti dal 10 al 17/06/01
sacerdos@...
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Cari amici,
vi segnaliamo gli aggiornamenti di questa settimana:

Innanzitutto, vi comunichiamo che e' stato messo on-line lo Statuto
dell'Associazione di volontariato Totus Tuus Network.

1) In primo piano: Congregazione per la Dottrina della Fede:
Notificazione riguardante Suor Jeannine Gramick, SSND, e Padre Robert
Nugent, SDS (31 maggio 1999.)

2) Sono stati inseriti 30 nuovi siti, per un totale di 836 siti inseriti
e 199 rifiutati.

3) Le nuove pagine cattoliche della settimana sono:

(Educazione)
Vangelo e omosessualita'
Il racconto ispirato della creazione spiega l'origine della differenza
fra uomo e donna indicando che gli esseri umani sono chiamati ad una
comunione d'amore.
La complementarita' fra uomo e donna.

(Devozioni)
Messaggio del Papa nel centenario della Consacrazione
del genere umano al Cuore divino di Gesu' "Ci siamo sviati: dobbiamo
ritornare sulla Via; si sono oscurate le menti: si deve dissolvere
l'oscurita' con la luce della Verita'; la morte ha preso il sopravvento:
si deve far trionfare la Vita". Non e'questo il programma del Vaticano II
e del mio stesso pontificato?

(Santi)
S. Margherita da Cortona
Margherita da Cortona (1247-1297) e' espressione luminosa di quella
spiritualita' femminile di cui l'Umbria medievale e' luogo privilegiato,
nel clima del francescanesimo.

(Santi)
San Riccardo Pampuri
San Riccardo Pampuri e' stato uno degli interpreti migliori del Carisma
del Fondatore dell'Ordine ospedaliero dei Fatebenefratelli, san Giovanni
di Dio,
e con lui l'ospitalita' ha raggiunto le piu' alte vette.

4) Tracce di Omelie: E' stata  inserita Omelia per il 24 giugno 2001

5) Nella rubrica "Un sacerdote risponde'" il tema della settimana e':
Perche' sempre piu' preti vestono abiti secolari?

6) Nella rubrica "Nuova religiosità" si risponde alla domanda: Che cos'e'
l'Istituto delle Motivazioni?

7) Nella rubrica di bioetica l'argomento della settimana e': Giornataccia
in pronto soccorso.

8) "Tutte le generazioni mi chiameranno beata": l'immagine della
settimana e' la Madonna di Fatima.

9) Nella rubrica "Al cinema" possiamo leggere la recensione del film: Nel
centro del mirino

10) Il banner exchange ha 98 siti aderenti, con 370.214 hits e 12.941
clicks.
Questa settimana vi segnaliamo il sito dedicato alla rassegna stampa del
Centro Cattolico di Documentazione:
http:\\digilander.iol.it\rassegnastampa1

11) Questa settimana il Portale del network Totus Tuus si trova al
22esimo posto della CLASSIFICA mondiale di HitBox per la categoria
"Society-culture/Religion" con una media di 838 visitatori per giorno.

12) Gli iscritti a questa lista sono 629.

Totus tuus network
Portale di cattolici: http://www.totustuus.org/


                 oooooooooo @ oooooooooo @ oooo
        ooo @ (M)                              o
      @          oooooooooo @ oooooooooo @ ooooo
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!

#2256 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Lun 18 Giu 2001 1:01 pm
Oggetto: Fr. Luis M. - Re: P. Caesar Atuire, LC - Sondaggio
sacerdos@...
Invia email Invia email
 
---------------- Begin Forwarded Message ----------------
Date:        16-06-2001 10:55
Received:    16-06-2001 13:10
From:        Fr. Luis M., mc_eowyn@...
To:          Sacerdos-owner@yahoogroups.com

Dios te salve Maria!

Saluto a tutti i confrateli, purtropo no ho potuto escrivere tanto in
questi
ultimi mesi, ma ho seguito la lista cercando di meditare in cuor mio, per
quelo che ho potuto,  le bone cose che si popongono. Ringrazio tanto el
team
que prepara al lavoro de questa mailing list: cìe' un ottima integrazione
con il breviario, la Messa e il Rosario.
Me piace la richiesta de Padre Cesar, e me piace tambene la resposta de lo
Uficcio Liturjico de Ravenna.
Anch'io dico la mia "hit parade":
1) Trattato della vera devozione a Maria (San Luis Maria Grigno de
Montfort,
terziario domenicano)
2) Il segreto admirabile del Santo Rosario (San Luis Maria Grigno de
Montfort, terziario domenicano)
3) Cristianesmi vissuto (Dom Francois Pollien, certosino)
4) Filotea (San Francesco de Sales, vescovo)
5 ) L'aniamde ogni apostolatto (Dom Jean Baptiste Chautard, trapista)

Laudare, benedicere, praedicare
Fr. Luis Maria Mc Eowyn, pobrecito, O.P.


----------------- End Forwarded Message -----------------

#2255 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Lun 18 Giu 2001 1:01 pm
Oggetto: 18 giugno - Lode a Maria
sacerdos@...
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18 giugno

Madonna dello Spasimo

"Per quel dolore, che come spada attraverso' l'anima tua, o Vergine
dolcissima, quando vedevi il tuo Figlio diletto innalzato nudo sulla
Croce, trapassato di chiodi, tutto lacerato di piaghe e di ferite, fa'
si' che la spada della compassione e del dolore attraversi il nostro
cuore e che la lancia del divino amore lo ferisca, cosicche' tutto il
sangue del peccato esca dal nostro petto, siamo purificati dai nostri
vizi, le virtu' ci adornino e sempre la mente e il corpo ci sollevino da
questa valle di miserie alle cose celesti, al luogo dove, quando sara'
giunto il giorno promesso, arriveremo col corpo e coll'anima.
Per il peso e il tormeno con cui era torchiato il tuo spirito, o Vergine
santissima, quando ai tuoi piedi della Croce ascoltavi il Figlio tuo che
gemeva per i grandi dolori, che affidava Giovanni a Te, Madre diletta,
che poneva nelle mani di Dio Padre il suo spirito, soccorrici al termine
della nostra vita e soprattutto quando la nostra lingua non potra' piu'
muoversi per invocarti, quando i nostri occhi saranno diventati ciechi e
le nostre orecchie saranno diventate sorde, quando verranno meno le
nostre forze. Ricordati allora, o piissima Signora, cio' che ora diciamo
alla tua clemenza e alla tua pieta' e vieni in nostro aiuto in quel
momento di estrema necessita' e raccomanda al Figlio tuo il nostro
spirito affinche', con la tua intercessione, siamo strappati dai terrori
e dai tormenti e perveniamo cosi' alla desiderata pace della Patria
celeste".
Amen. Ave Maria!
                 (S. Bonaventura)

#2254 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Lun 18 Giu 2001 1:01 pm
Oggetto: J.P. II - Centenario consacr. genere umano al S.Cuore - 2
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2. Mentre ci stiamo preparando a celebrare il Grande Giubileo del 2000,
questo centenario ci aiuta a contemplare con speranza la nostra umanita`
e ad intravedere il terzo millennio illuminato dalla luce del mistero di
Cristo, "Via, Verita` e Vita" (Gv 14, 6). Nel constatare che "gli
squilibri di cui soffre il mondo contemporaneo si collegano con quel piu`
profondo squilibrio che e` radicato nel cuore dell'uomo" (Cost. past.
Gaudium et spes, 10), la fede scopre felicemente che "nel mistero del
Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell'uomo" (ivi, 22), poiche'
"con l'Incarnazione il Figlio di Dio si e` unito in certo modo a ogni
uomo. Ha lavorato con mani d'uomo, ha pensato con mente d'uomo, ha agito
con volonta` d'uomo, ha amato con cuore d'uomo" (ibid.). Dio ha disposto
che il battezzato, "associato al mistero pasquale e assimilato alla morte
di Cristo", potesse andare "incontro alla risurrezione confortato dalla
speranza", ma cio` vale "anche per tutti gli uomini di buona volonta`,
nel cui cuore lavora invisibilmente la grazia" (ibid.). "Tutti gli uomini
_ come ricorda ancora il Concilio Vaticano II _ sono chiamati a questa
unione con Cristo, che e` la luce del mondo; da lui veniamo, per lui
viviamo, a lui siamo diretti" (Cost. dogm. Lumen gentium, 3). Nella
Costituzione dogmatica sulla Chiesa e` magistralmente detto che "per la
rigenerazione e l'unzione dello Spirito Santo i battezzati vengono
consacrati a formare una dimora spirituale e un sacerdozio santo, per
offrire, mediante tutte le opere del cristiano, spirituali sacrifici, e
far conoscere i prodigi di Colui che dalle tenebre li chiamo`
all'ammirabile sua luce (cfr 1 Pt 2, 4-10). I discepoli di Cristo,
quindi, perseverando nella preghiera e lodando insieme Dio (cfr At 2,
42-47), offrano se stessi come vittima viva, santa, gradevole a Dio (cfr
Rm 12, 1), rendano dovunque testimonianza di Cristo e rendano ragione
della speranza che e` in loro della vita eterna (1 Pt 3, 15)" (ivi, 10).
Di fronte al compito della nuova evangelizzazione, il cristiano che,
guardando al Cuore di Cristo, Signore del tempo e della storia, a Lui si
consacra e insieme consacra i propri fratelli, si riscopre portatore
della sua luce. Animato dal suo spirito di servizio, egli coopera ad
aprire a tutti gli esseri umani la prospettiva di essere elevati verso la
propria pienezza personale e comunitaria. "Dal Cuore di Cristo infatti il
cuore dell'uomo impara a conoscere il vero e unico senso della sua vita e
del suo destino, a comprendere il valore di una vita autenticamente
cristiana, a guardarsi da certe perversioni del cuore umano, a unire
l'amore filiale verso Dio con l'amore del prossimo" (Messaggio alla
Compagnia di Gesu`, 5 ottobre 1986: Insegnamenti, IX, 2 [1986], 843).
Desidero esprimere la mia approvazione e il mio incoraggiamento a quanti,
a qualunque titolo, nella Chiesa continuano a coltivare, approfondire e
promuovere il culto al Cuore di Cristo, con linguaggio e forme adatte al
nostro tempo, in modo da poterlo trasmettere alle generazioni future
nello spirito che sempre lo ha animato. Si tratta ancora oggi di condurre
i fedeli a fissare lo sguardo adorante sul mistero di Cristo, Uomo-Dio,
per divenire uomini e donne di vita interiore, persone che sentono e
vivono la chiamata alla vita nuova, alla santita`, alla riparazione, che
e` cooperazione apostolica alla salvezza del mondo. Persone che si
preparano alla nuova evangelizzazione, riconoscendo il Cuore di Cristo
come cuore della Chiesa: e` urgente per il mondo comprendere che il
cristianesimo e` la religione dell'amore. Il Cuore del Salvatore invita a
risalire all'amore del Padre, che e` la sorgente di ogni autentico amore:
"In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma e` lui che
ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i
nostri peccati" (1 Gv 4, 10).
Gesu` riceve incessantemente dal Padre, ricco di misericordia e
compassione, l'amore che Egli prodiga agli uomini (cfr Ef 2, 4; Gc 5,
11). Il suo Cuore rivela particolarmente la generosita` di Dio verso il
peccatore. Dio, reagendo al peccato, non diminuisce il suo amore, ma
l'allarga in un movimento di misericordia che diventa iniziativa di
redenzione. La contemplazione del Cuore di Gesu` nell'Eucaristia
spingera` i fedeli a cercare in quel Cuore l'inesauribile mistero del
sacerdozio di Cristo e di quello della Chiesa. Fara` gustare loro, in
comunione con i fratelli, la soavita` spirituale della carita` alla sua
stessa fonte. Aiutando ognuno a riscoprire il proprio Battesimo, li
rendera` piu` consapevoli della loro dimensione apostolica da vivere
nella diffusione della carita` e nella missione evangelizzatrice.
Ciascuno si impegnera` maggiormente nel pregare il Padrone della messe
(cfr Mt 9, 38) perche' conceda alla Chiesa "pastori secondo il suo cuore"
(Ger 3, 15) che, innamorati di Cristo Buon Pastore, modellino il proprio
cuore ad immagine del suo e siano disposti ad andare per le vie del mondo
per proclamare a tutti che Egli e` Via, Verita` e Vita (cfr Esort. ap.
post-sinod. Pastores dabo vobis, 82). A cio` si aggiungera` l'azione
fattiva, perche' anche molti giovani di oggi, docili alla voce dello
Spirito Santo, siano formati a lasciar risuonare nell'intimita` del loro
cuore le grandi attese della Chiesa e dell'umanita` e a rispondere
all'invito di Cristo per consacrarsi con Lui, entusiasti e gioiosi, "per
la vita del mondo" (Gv 6, 51).

#2253 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Lun 18 Giu 2001 1:01 pm
Oggetto: 17 giugno - Lode a Maria
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17 giugno

La Madonna e l'Eucarestia

O Immacolata e purissima Vergine Maria, Madre di Dio e Regina del Cielo
e della terra, Tu sei l'allegrezza dei Santi, Tu la paciera dei
peccatori con Dio, Tu l'avvocata degli abbandonati, il porto sicuro dei
naufraghi. Tu il riscatto degli schiavi, la salvezza del mondo, Tu il
conforto degli afflitti, Tu la consolazione dell'universo.
O gran Regina, sotto la tua protezione noi ci rifugiamo. Siamo tuoi
servi, e percio' non permettere che il nemico ci conduca alla dannazione
eterna.
Ti salutiamo, o gran Mediatrice di pace tra gli uomini e Dio!
Ti salutiamo, o Madre di Gesu', dolce amore di tutte le creatura! Ti
salutiamo, o Madre nostra!
A Te doniamo il nostro cuore, Ti salutiamo, o Maria; a Te sia onore e
benedizione.
Amen. Ave Maria!

#2252 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Lun 18 Giu 2001 1:01 pm
Oggetto: Ospitalita' a seminaristi
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---------------- Begin Forwarded Message ----------------
Date:        17-06-2001 14:16
Received:    17-06-2001 18:35
From:        Francesco Pignatelli, franz23@...
To:          Undisclosed-Recipient:;


Due seminaristi dalla Slovacchia (Diocesi di Kosice) mi hanno chiesto di
venire in Italia durante il periodo di luglio agosto per qualche
collaborazione in parrocchia, oratorio, capi estivi ecc...

Chi e' interessato puo' contattare direttamente Jozef Mihal (parla
italiano) mihal@...

Saluti a tutti!

P. Francesco Pignatelli, Trezzano sul Naviglio MI


PS: Proposta per giovani: http://www.eurhope.f2s.com/meeting3.htm





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#2251 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Lun 18 Giu 2001 1:01 pm
Oggetto: J.P.II - Gesu` Cristo e` il re e il centro di tutti i cuori
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10. CUORE DI GESU`, RE E CENTRO DI TUTTI I CUORI
(25 agosto 1985, Angelus)

Gesu` Cristo e` re dei cuori. Sappiamo che durante la Sua attivita`
messianica in Palestina il popolo, vedendo i segni che faceva, voleva
proclamarlo re.
Vedeva in Cristo un giusto erede di Davide, che durante il suo regno
porto` Israele al culmine dello splendore.
Sappiamo pure che dinanzi al tribunale di Pilato Gesu` di Nazaret, alla
domanda: "Tu sei il re...?", rispose: "Il mio regno non e` di questo
mondo... Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per
rendere testimonianza alla verita`. Chiunque e` dalla verita`, ascolta la
mia voce" (Gv 18,33.36-37).
In questo modo Cristo e` re dei cuori.
Non ha mai voluto essere sovrano temporale neppure sul trono di Davide.
Ha desiderato solo quel regno che non e` di questo mondo e che, al tempo
stesso, in questo mondo si radica mediante la verita` nei cuori umani:
nell'uomo interiore.
Per questo regno egli annunzio` il Vangelo e fece grandi segni.
Per questo regno, il regno dei figli e delle figlie adottivi di Dio, ha
dato la vita sulla croce.
E ha riconfermato questo regno con la sua risurrezione, donando lo
Spirito Santo agli apostoli e agli uomini nella Chiesa.
In questo modo Gesu` Cristo e` il re e il centro di tutti i cuori.
Riuniti in Lui mediante la verita` ci avviciniamo all'unione del regno,
in cui Dio "tergera` ogni lacrima" (Ap 7, 17) perche' sara` "tutto in
tutti" (i Cor 15,28).
Eleviamo - insieme con la madre di Dio - al Cuore del Suo Figlio
l'invocazione:
"Cuore di Gesu`, re e centro di tutti i cuori, abbi pieta` di me".?

#2250 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Lun 18 Giu 2001 1:01 pm
Oggetto: Don Maurizio - R P. Caesar Atuire, LC - Sondaggio
sacerdos@...
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Date:        16-06-2001 23:56
Received:    17-06-2001 2:07
From:        Maurizio Ceriani, inscoll@...
To:          Sacerdos-owner@yahoogroups.com

1) l'Imitazione di Cristo

2) La Divina Commedia

3) I Promessi Sposi

4) Ipotesi su Gesù (Vittorio Messori)

5) Trattato della vera devozione alla Vergine Maria (S. Luigi Grignon de
Montfort)

Don Maurizio Ceriani

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