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Date: 9-10-2002 7:54
Received: 9-10-2002 11:43
From: Fr A. Head, agheadqu@...
To: sacerdos@...
Cari fratelli,
Il nostro amore e devozione verso la Madonna e' per molti protestanti
incomprensibile,se non peggio. Alcuni(molti?)di loro dicono che noi
ignoriamo e non seguiamo la Bibbia. Quaggiu' ho cercato di dimostrare che
sono loro che spesso non sono fedeli alla Sacra Scrittura
Padre Adriano Head
Quorn, South Australia
agheadqu@...
POSSO ESALTARE MARIA?
Qualche anno fa un'amica protestante mi ha detto che noi cattolici
eravamo contro la Bibbia perche' abbiamo devozione alla Madonna. Ho
risposto citando Luca 1.48: ".....tutti,d'ora in poi,mi diranno beata",
aggiungendo che era proprio lei che non seguiva cio' che Maria - sotto
l'impulso dello Spirito - ha profetizzato.....e percio' lei non seguiva
la Bibbia.
Recentemente ho pensato: "Forse' la parola greca - che sarebbe una
traduzione fedele da Luca della parola aramaico - significa piu' che
'dire beata'. Forse significa <onorare>,<esaltare>,<benedire>,<lodare>?"
Con grande sorpresa ho letto questo brano scritto da un'esegeta
protestante: "Reagendo contro gli insegnamenti mariani della Chiesa
Romana Cattolica,molti protestanti ignorano quasi totalmente Maria e la
contribuzione di lei. Cosa possiamo dire di Maria che e' secondo la Sacra
Scrittura? Dio era nel suo seno. Nel concepimento e nel parto del Signore
Gesu' Cristo Maria ha generato non solo un uomo ma il Figlio di Dio
stesso. Dobbiamo benedirla ed onorarla perche' essa - ispirata dallo
Spirito Santo - ha detto: 'Tutti,d'ora in poi,mi diranno beata.'"
(Ronald F.Youngblood,Nelson's New Illustrated Bible Dictionary).
La parola greca che e' tradotta <diranno beata> e' MAKARIOUSIN
dall'infinito MAKARIZEIN. Come si traduce?
"Il verbo <makarizein> significa 'lodare(magnificare)proprio perche'
beata,oppure dichiarare beata,mentre <makarismos> significa lodando
perche' beata'"(Kittel G., 'Theological Dictionary of the New Testament'.
Traduzione di 'Theologisches Worterbuch zum Neuen Testament') (esegeta
protestante).
"Ovviamente e'sviluppato nelle lingua greca un genre specifico di
beatitudine di lodare la fortuna che accumulava a qualcuno.....e di
esaltare questa persona proprio a causa di questa fortuna." (Theological
Dictionary of the New Testament,sopra).
Scott Hahn che prima era un pastore protestante ma che adesso e'
professore cattolico nell'Universita' Cattolica di Steubenville,Ohio(USA)
ed e'un'esegeta brillante e eccezionale,ha detto prima della sua
conversione ad un'amico:
"Sto per convertire alla Chiesa Cattolica"
"Ma,i cattolici adorano Maria!"
"Non e' vero. L'onorano."
"Ma non e' lecito."
"Perche'?"
"Perche' Gesu' e' il solo Mediatore"
"Non c'entra. Ti faccio qualche domanda."
"Va bene."
"Gesu' era un buon giudeo?"
"Si!"
"Ubbediva ai 10 comandamenti?"
"Ovviamente."
"Allora,seguiva perfettamente quel comandamento che dice: "Onorare tuo
padre e tuo madre."
"Certo."
"Allora,la parola in ebraico per 'onorare' e' "kabad" e vuol dire non
soltanto onorare,rispettare ma anche
glorificare,esaltare."
"Si,lo so."
"Gesu' e' il mio modello. Io devo imitarlo. Se lui glorifica ed esalta la
Sua Madre,Lo devo seguire anche in questo."
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In terzo luogo considera, o carissimo, che Maria e` la Signora dei demoni
nell'inferno, tanto su loro dominante che anche di lei si puo` dire quel
del Salmo (37): Da Sion il Signore stendera` lo scettro della sua
potenza; domina tu in mezzo ai tuoi nemici. ‹ La verga della potenza e`
la vergine Maria; essa e` la verga di Aaron, florida per la verginita` e
fruttifera per la fecondita`. Essa pure e` la verga, di cui e` detto nel
capo undecimo di Isaia (38): sorgera` una verga dalla radice di Iesse;
questa verga, la vergine Maria, e` la verga della potenza contro i nemici
infernali, da lei dominati con grande potenza, e percio` una signora di
tal potere meritamente e` da noi amata, da noi lodata, da noi pregata a
difenderci contro questi nemici. Ce ne da` l'esempio Anselmo (39) che
rivolto a tanta signora, dice: "Te, signora grande e tanto grande, te
vuole amare il mio cuore, te desidera lodare il mio labbro, te desidera
venerare la mia mente, te e` ansiosa di pregare la mia anima, perche'
alla tua protezione si raccomanda tutto il mio essere". ‹ Cosi` dunque tu
vedi come Maria e` la Siguora degli Angeli in Cielo, la Signora degli
uomini nel mondo, la Signora dei demoni nell'inferno.
(37) Psalm. 109, 2.
(38) Vers. 1.
(39) Orat. 52 in principio.
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Date: 23-03-2002 8:58
Received: 20-09-2002 17:22
From: Antonio Nuara, antonio.nuara@...
To: sacerdos@...
Questo mese di settembre tutte le parrocchie riprendono la loro
attivita`. Si cominciano gli incontri: si programma. Una delle
costatazioni che tutti facciamo e' che tanti - ragazzi, giovani, sposi -
ricevuti i sacramenti, se ne vanno. Li ripescheremo all'altra tappa
sacramentale della loro vita (cresima, matrimonio, funerale). La
parrocchia e' vista piu' come una stazione di servizio che come comunita'
di credenti. E' importante ricevere il sacramento, anche se non lo si
vive (es. matrimonio-divorzio). Molte indagini, utilissime, evidenziano
tale problema. Si parla tanto della priorita' dell'evangelizzazione sulla
sacramentalizzazione. Ma continuiamo sempre come prima. A parte qualche
piccola modifica, la nostra pastorale non si differenzia molto da quella
di cinquanta anni fa.
In una azienda, se i risultati sono fallimentari, si individua la falla e
si trova il rimedio e, se necessario, anche si cambia. Il regno di Dio e`
opera di Dio. Ma le braccia sono le nostre. Non dovremmo provare a usarle
in maniera diversa per non ostacolare l'azione di Dio ? Se non cambiamo
metodo di pastorale e se non abbiamo il coraggio di fare certe scelte,
staremo sempre a lamentarci della profonda crisi delle nostre parrocchie.
Don Antonio Nuara
I ESERCIZIO
1. Quante volte non ho repressi subito, anche stando solo, i piccoli
movimenti d'impazienza e di malcontento che sorgono in me?
2. Ho fatto attenzione a tenere tutto in ordine, a posare delicatamente
un oggetto, a chiudere senza strepito una porta... ? (Impazienze).
3. Ho saputo attendere qualche tempo, prima di leggere una
corrispondenza, un libro, un giornale, una rivista, o vedere qualcosa
d'interessante?
4. Ho accettato coraggiosamente l'uniformita` e la noia nel seguire il
dovere, l'ordine, la disciplina?
5. Quante volte, sentendomi oggi turbato, mi sono arrestato un istante,
prima di agire?
6. Ho giudicato gli altri con eccessiva severita`?
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|Credetemi: i vizi rifioriscono dopo essere stati soppressi,|
|ritornano se respinti, si riaccendono se spenti, si risve- |
|gliano se assopiti. |
|Non basta troncarli una volta, ma deve farsi spesso, e, se |
|possibile, sempre; perche', a dir la verita`, troverete |
|sempre in voi qualcosa da eliminare |
| |
|S.Bernardo: serm. 58 in Cant. |
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Carissimi,
ho ricevuto dal Vescovo un nuovo incarico nella diocesi di Bologna;
non so se le operazioni di trasloco e del passaggio delle consegne mi
lasceranno il tempo per una certa regolarita' nella spedizione di
Sacerdos.
Scusate dunque il disagio e abbite pazienza
Mi raccomando all Vs preghiere.
In Jesu et Maria
Don Alfredo M. Morselli
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
Prolusione del Card. Camillo Ruini al Consiglio Permanente della CEI
16/09/2002
[…]
"A un anno di distanza dal tragico 11 settembre 2001 risulta
confermata la previsione che quegli attentati avrebbero cambiato in
profondita` la situazione mondiale, come anche la valutazione che la
minaccia del terrorismo si profilava duratura e assai difficile da
estirpare.
Gli sviluppi di questi ultimi mesi non riducono purtroppo ma
aggravano le nostre preoccupazioni. In Terra Santa la fase acuta e
particolarmente feroce del conflitto arabo-israeliano si e` infatti in
certo senso cronicizzata, senza perdere la sua asprezza ma generando
quasi una forma di assuefazione, che porta a sottovalutare anche gli
effetti dirompenti di questo conflitto sulla percezione che le
popolazioni islamiche hanno del mondo occidentale.
D'altra parte quella vastissima rete di solidarieta` internazionale
che si era rapidamente formata dopo l'11 settembre sembra incrinata
da crescenti smagliature, anzitutto in quel suo primo e tradizionale
punto di forza che e` lo stretto legame tra gli Stati Uniti d'America
e l'Europa occidentale: i contrasti di origine economica, o su temi
di diritto internazionale, si sommano a una divergenza assai
pericolosa sul modo di garantire la sicurezza e combattere il
terrorismo.
In proposito, e con speciale attenzione all'atteggiamento da tenere
verso l'Iraq, e` senza dubbio necessaria la vigilanza piu` attenta e
rigorosa, per prevenire il rischio di nuove e maggiori tragedie, i
cui sviluppi sarebbero poi ben difficili da controllare.
Ma cio` non significa che possa essere intrapresa la strada di una
guerra preventiva, che avrebbe inaccettabili costi umani e gravissimi
effetti destabilizzanti sull'intera area medio-orientale, e
probabilmente su tutti i rapporti internazionali.
L'arma della dissuasione, esercitata nell'ambito dell'ONU con la piu`
forte determinazione e con il sincero e solidale impegno di tutti i
Paesi capaci di esercitare un'influenza concreta, puo` rappresentare,
anche in questa difficile situazione, un'alternativa in grado di
garantire la sicurezza e la pace.
Da parte sua anche il Governo iracheno dovra` evidentemente dar prova
di realismo e di disponibilita` a trovare e rispettare delle intese".
[...]
20 settembre
Madonna del Pozzo
Rinnoviamo, nell'intimita' dei cuori, la nostra consacrazione a Te,
nostra
Regina.
Ti seguiamo nel tuo materno andare, partecipando attivamente alle
manifestazioni in tuo onore.
Raccoglieremo il nostro tesoro spirituale da offrirti nelle tue belle
feste, tanto piu' prezioso quanto piu' sara' costato di sacrificio, di
abnegazione e di lotta.
Ti promettiamo intrattenerci nelle prediche, nelle letture mariane e in
altre occasioni, a studiare la tua grandezza e i tuoi privilegi, per
conoscerti meglio onde amarti di piu' e farti amare.
Studieremo la tua vita umile e sublime, i tuoi dogmi e le tue piu'
celebri
apparizioni in mezzo a noi, fascinose come lembi di Paradiso.
Terremo con noi il Rosario benedetto e intrecceremo ogni giorno corone
di
mistiche rose per farne gli anelli di una lunga catena che un giorno ci
riannodera' a Te e al tuo Figlio, per sempre.
Amen. Ave Maria!
25° esercizio sull'amore al proprio disprezzo:
CHI E` DEGNO DI DISPREZZO MERITA, CHE SI ESTENDA ANCHE PIU` INNANZI,
QUESTA SORTA DI DISPREZZO, E CI SIA CHI NON AVENDO ALCUNA AUTORITA` SOPRA
DI LUI, ENTRI NEI FATTI E NELLE COSE SUE ANCOR PIU` RECONDITE E DELICATE
1 - Ave Maria... e preghiera allo Spirito Santo
O rex Gloriae
Domine virtutum
Ne derelinquas nos orphanos;
Sed mitte promissum Patris
In nos Spiritum veritatis
O Lux beatissima
Reple cordis intima
Tuorum fidelium
2 - Primi punti della meditazione: che cosa io merito e che cosa io non
merito
Chi e` degno di disprezzo merita, che si estenda anche piu` innanzi,
questa sorta di disprezzo, e ci sia chi non avendo alcuna autorita` sopra
di lui, entri nei fatti e nelle cose sue ancor piu` recondite e delicate,
gli stai alle costole, gli dia leggi, e voglia dominarlo a suo capriccio,
e mettergli, per modo di dire, il piede sul collo, con usare una certa
padronanza e superiorita` sui suoi affari, interessi e maneggi, e anche
sulla sua persona con maniere alte e sprezzanti.
3 - Secondi punti della meditazione: mezzi per ottenere l'amore del
proprio disprezzo
In special maniera pero` bisogna insistere, allorche' siamo vilipesi,
nella fervente orazione a Dio per i nostri medesimi disprezzatori,
ricordevoli dei grande avviso dei Redentore: amate i vostri nemici e
pregate per i vostri persecutori (Mt 5,44); il che si puo` praticare da
tutti senza eccezione e a pro di tutti e in ogni tempo e in ogni luogo e
con altissimo nostro profitto. Quindi e` che ricevuta appena una qualche
ingiuria e disprezzo, dopo esserci rivolti a Dio per implorare il suo
aiuto, e per fargli un'offerta amorosa dei nostri travagli, sara` ottimo
esercizio il distendersi subito molto nel porgere al buon Signore le piu`
fervide e sincere suppliche a pro dei nostri persecutori e malevoli: e
con un tal mezzo non ci verra` fatto di dar neppure un leggero sfogo al
trasporto, che abbiamo inviscerato in noi, di risentirci e di vendicarci.
Anzi e` da avvertire, che riuscendo a molti assai difficile, e forse
talora quasi impossibile, la meditazione dei divini misteri e verita`,
quando si trovano punti e amareggiati da certi affronti ed umiliazioni
che gli toccano sul vivo, faranno benissimo ancor qui a costituirsi in
vista di Gesu` supplicante in croce per i suoi crocifissori, e impiegare
la loro orazione in pregare, con tutto l'ardore possibile, per chiunque
e` cagione della loro tribolazione, e porgendo nuove e replicate istanze
al Signore, perche' usi loro la sua piu` grande misericordia. Ad oggetto
poi di rendere piu` efficace a vantaggio dei nostri avversari la nostra
preghiera, sara` bene rinforzarla con allegare all'eterno Padre, a pro
dei medesimi gli infiniti meriti, il valore del sangue di Gesu`, e quanto
egli ha fatto e patito per la salute dell'uomo, scorrendo anche per i
misteri della sua santissima vita, passione e morte; ripigliando cosi`,
tratto tratto, nuovo spirito e nuova forza, con la mediazione ancora
della Vergine Maria, per sempre piu` giovare a chi ci schernisce o
seguita attualmente a schernirci. Non puo` dirsi abbastanza quanto sia
grata ed accetta al nostro pietosissimo Dio una tale orazione fatta di
buon cuore tra gli urti e le ripugnanze piu` fiere della misera umanita`,
e quanto il Signore la ricompensi. Grazie a una tale orazione fatta dal
santo Giobbe per coloro che lo avevano in varie guise disprezzato, Dio,
fuori d'ogni aspettativa, lo libero` dalle sue gravissime ed estreme
tribolazioni (Dio ristabili` Giobbe nello stato di prima, avendo egli
pregato per i suoi amici; Gb 42,10). E grazie ad analoga orazione
rivesti` subito di si` ammirabile fortezza e giocondita` di spirito san
Serafino cappuccino, che da li` innanzi, i disprezzi piu` non gli
cagionarono pena alcuna, ne' gli sollevarono ripugnanze, le quali sopra
modo aveva sofferto per molti anni fino a quel tempo.
Non v'e` pero` dubbio, che noi altresi` daremo gloria e gusto molto
grande al Signore, se ci occuperemo in somigliante orazione, e trarremo
sopra di noi mille e mille benedizioni. E se accadesse che Dio vinto
dalle nostre replicate istanze salvasse taluno dei nostri disprezzatori
il quale altrimenti si sarebbe dannato, o con soccorsi maggiori della sua
grazia, dopo averlo innalzato qui sulla terra a maggior perfezione
cristiana, lo sollevasse di poi nel regno sempiterno dei paradiso a piu`
Alto grado di gloria (il che ben volentieri e` disposta a fare la divina
bonta`, ed ha fatto piu` volte con altri) che gran bene sarebbe questo, e
per essi, e per noi, e a Dio di quanta gloria! Dunque applichiamoci con
tutto lo spirito a cosi` santo esercizio, e non cessiamo di orare dinanzi
al Crocifisso per i nostri disprezzatori; e tanto piu` oriamo, quanto
piu` sentiamo la pena dei disprezzo; e applichiamo di piu` per essi,
messe, comunioni, atti di vera carita`, e, in generale, il frutto, per
quanto e` possibile, di tutte le opere buone, che siamo per fare in piu`
giornate e settimane ancora, a proporzione del bisogno; e quanto piu` vi
provassimo ripugnanza, studiamoci in tali tempi e congiunture di
accrescere anzi le nostre opere buone per meglio loro giovare: e le
stesse pene che noi soffriamo, anche per cagione degli strapazzi da loro
ricevuti, offriamole volentieri a Dio per essi, procurando per un tal
riguardo, che sia maggiore la nostra pazienza e virtu`. Grandi acquisti
ancora di meriti ci faremo presso il Signore, se a tutto questo unissimo
per alcun tempo qualche penitenza corporale, si` per impetrare ai nostri
offensori il perdono di colpe da loro commesse in oltraggiarci, si` per
soddisfare per essi alla divina Giustizia anticipatamente per le pene
meritate dai medesimi, con i loro insulti ed affronti a noi fatti, su
esempio del santo re Davide: cio` appunto egli praticava amorosamente per
i suoi persecutori, come osservano i sacri interpreti, ove egli disse:
quand'erano malati, vestivo di sacco, mi affliggevo col digiuno (Sal 55
(54),13).
Similmente, qualora per altri loro trascorsi i nostri avversari fossero
rei dinanzi a Dio, con sante industrie o da per noi medesimi, se
possiamo, o per mezzo d'altri, adoperiamoci, affinche' escano da un si`
infelice stato. Che se taluno dei nostri disprezzatori fosse gia` morto,
operiamo le sopraddette cose per alleggerire ed abbreviar loro il
purgatorio. Cose tutte, che fanno anche al presente i grandi amici di
Dio, quelli che amano perfettamente per amor suo il loro prossimo.
Queste sono le vere vendette cristiane, e sono validissimi mezzi per
inserire nei nostri cuori il sincero amore al proprio disprezzo. E questo
e` un bell'imitare Gesu`, che, come si e` detto, disprezzato
infinitamente in croce, pregava, e moriva volentierissimo per salvare i
suoi medesimi disprezzatori e crocifissori. Gesu` ci infonda uno spirito
si` santo e si` divino.
4 - preghiera conclusiva
Altissime Deus, qui de excelso abitaculo tuo humilia respicis, et alta a
longe cognoscis, in nomine dilecti Filii Tui Jesu, infunde cordibis
nostris spiritum verae umilitatis, suique contemptus amorem, ut omni
prorsus eliminata superbia, ac radicitus evulsa, eundem Unigenitum tuum,
pro nobis usque ad mortem Crucis humiliatum, et opprobrium hominum
factum, imitantes in terris, exaltari cum ipso meremur in coelis in
saecula saeculorum. Amen
O Dio altissmo, che dalla tua sublime dimora poni lo sguardo sugli umili
per favorirli e per innalzarli, nel nome del tuo diletto figlio Gesu`,
infondi nei nostri cuori lo spirito della vera umilta` e l'amore al
proprio disprezzo; in modo che, bandita interamente da noi e divelta sin
dalle radici tutta la superbia, imitando in terra lo stesso tuo
Unigenito, umiliato per noi sino alla morte infame di croce, e fatto
l'obbrobrio degli uomini, ci rendiamo degni di essere esaltati con lui
per sempre nel cielo. Amen
Maria, Madre del'umilta`, prega per noi
4 - colloquio
Felici noi, o carissimi, felici noi che abbiamo tale signora, e che ha
mani si liberali per noi e che e` si` potentissima su noi presso il
Signore, da ricorrere ciascuno di noi sicurissimi a lei. Onde il suo
devotissimo Anselmo dice (34): "Grande signora, cui rende grazia la lode
lieta dei giusti, a cui ricorre l'atterrita turba dei rei! A te,
potentissima e misericordiosa Signora, io peccatore affannoso ricorro".
Or tu vedi come Maria e` Signora degli Angeli in cielo, e come e` signora
degli uomini nel mondo.
(34) Serm. 3 in Vig. Nat. Dom. n. 10.
Cari amici di TotusTuus,
vi segnaliamo gli aggiornamenti di questa settimana
del Portale di cattolici http://www.totustuus.it/
1) IN PRIMO PIANO: Giovanni Paolo II ai Vescovi del
Brasile (5 settembre 2002)
"L'esistenza in alcune scuole teologiche o persino in
seminari, di professori poco preparati, che vivono
pure in disaccordo con la Chiesa, suscita profonda
tristezza e preoccupazione. Confidiamo nella
misericordia di Dio che guida le coscienze dei giovani
generosi, ma non e` possibile accettare che i giovani
in formazione siano esposti a deviazioni di formatori
e professori privi di esplicita comunione ecclesiale e
di una testimonianza chiara di ricerca della santità".
2) Le nuove PAGINE CATTOLICHE della settimana sono:
-->(Evangelizzazione)
DIRETTORIO GENERALE PER LA CATECHESI (7)
Finalita` e natura del Catechismo della Chiesa
Cattolica. L'ispirazione del Catechismo della Chiesa
Cattolica. Il deposito della fede e il Catechismo
della Chiesa Cattolica. La Sacra Scrittura, il
Catechismo della Chiesa Cattolica e la catechesi. La
tradizione catechistica dei Santi Padri e il
Catechismo della Chiesa Cattolica. I Catechismi
locali: loro necessita`. Gli aspetti dell'adattamento
in un Catechismo locale. La creativita` delle Chiese
locali rispetto all'elaborazione dei Catechismi.
-->(Patristica)
LE CATECHESI di S. Cirillo di Gerusalemme (2)
Prima catechesi battesimale. Le disposizioni del
battezzando. Messaggio di gioia. Spogliatevi dell'uomo
vecchio. Cristo giusto dispensatore del sigillo di
grazia. Il battesimo fa del catecumeno un fedele.
Tempo di confessione, di impegno e di tregua. Dio ti
accogliera` se avrai perdonato.
-->(Evangelizzazione)
Consigli di previdenza e di disciplina utili ai
catechisti.
Si tratta di un testo pubblicato oltre 60 anni fa,
contenente indicazioni pratiche. Senz'altro ve ne sono
alcune, negli elementi accidentali, obsolete; ma,
essendo stato Fr. Candido un conoscitore straordinario
dell'animo dei fanciulli, la maggior parte delle
indicazioni e` tuttora valida. Non ci distolga da una
attenta lettura il ritrovar qualche cosa oggi non piu`
praticabile, ma facciamo tesoro di tanti validi
consigli,
-->(Santi)
San Pietro Nolasco e la Mercede: orizzonte giubilare
di liberazione
San Pietro Nolasco, dopo quasi 800 anni, tende le sue
mani redentrici nell'impegno dei suoi figli e delle
sue figlie al servizio dei poveri in tutti i
Continenti. Un ampio ventaglio di schiavitu` e di
necessita` si apre supplicante dinanzi ai figli della
Mercede. Verso queste spiagge dirige il suo naviglio
la famiglia mercedaria ai nostri giorni per portare la
Buona Novella di Gesu` Cristo.
3) TRACCE DI OMELIE: Omelia del 22 settembre 2002
"La nostra epoca, piu` di altre, ci chiama a formare la
mente con criteri cristiani. La mentalita` del mondo e`
una mentalita` di grande confusione. Si mettono in
dubbio valori primari, come il valore della vita dal
concepimento fino alla sua fine naturale. Si mettono
in dubbio valori essenziali, come il valore della
famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e di una
donna. Si mettono in dubbio i valori dell'autorita` e
si vuole sottomettere tutto a un relativismo che, di
per se' , diventa un sistema coercitivo. Il relativismo
portato alle estreme conseguenze diventa un sistema
totalitario, nel quale si deve sopprimere chi non
condivide il relativismo della verità".
4) IN LIBRERIA: J. Ratzinger, "La festa della fede.
Saggi di Teologia liturgica"
Due concezioni si fronteggiano: la liturgia come
adorazione di Dio e la liturgia come intrattenimento
dell'uomo. In quest'ultima concezione la liturgia si
esaurisce in "celebrazione comunitaria, un atto in cui
la comunita` si forma e si sperimenta come comunita`. Di
fatto in questo modo la liturgia sia nella sua forma
tipica che nell'atteggiamento spirituale retrocede
nella prossimita` di un party. Cio` e` dimostrato, ad
esempio, dalla crescente importanza riservata alla
parola di saluto e di commiato come anche dalla
ricerca di elementi che abbiano valore di
intrattenimento. L'effetto di intrattenimento diventa
anzi criterio di una 'riuscita' celebrazione liturgica
che percio` si deve basare sulla 'creatività', cioe`
sulle trovate dei suoi organizzatori"
5) AL CINEMA: Il film della settimana e` Gosford Park
(di R. Altman). Voto 7/8
6) "TUTTE LE GENERAZIONI MI CHIAMERANNO BEATA":
L'immagine della
settimana e` dedicata alla Beata Vergine di Caravaggio
a Milano
7) SFONDI PER IL DESKTOP: la sezione e` stata
arricchita da un nuovo wallpaper di argomento
religioso, liberamente prelevabile
8) Altri aggiornamenti:
Su www.ratzinger.it "Amici del cardinale Joseph
Ratzinger"
--> Documenti - Lettera "Sacerdotium ministeriale",
circa alcune questioni riguardanti il ministro
dell'eucaristia.
"I fautori delle nuove opinioni affermano che ogni
comunita` cristiana, per il fatto stesso che si
riunisce nel nome di Cristo e percio` beneficia della
sua presenza indivisa (cfr. Mt 18,20), e` dotata di
tutti i poteri che il Signore ha voluto accordare alla
sua Chiesa. [...]
Anche se proposte in forme abbastanza diverse e
sfumate, le suddette opinioni confluiscono tutte nella
stessa conclusione: che il potere di compiere il
sacramento dell'eucaristia non e` necessariamente
collegato con l'ordinazione sacramentale. E' evidente
che tale conclusione non puo` assolutamente comporsi
con la fede trasmessa, poiche', non solo si misconosce
il potere affidato ai sacerdoti, ma si intacca
l'intera struttura apostolica della Chiesa e si
deforma la stessa economia sacramentale della
salvezza".
--> Conferenze - Cristianesimo e democrazia
pluralista. Sulla imprescindibilita` del cristianesimo
nel mondo moderno.
"Almeno due volte, negli ultimi tempi sono state
respinte querele per offesa alla religione,
ultimamente con la motivazione che la pubblica quiete
noti era stata minacciata dalle azioni incriminate.
Prescindo qui dalla questione relativa al merito di
quelle querele; l'aspetto che interessa e` solo la
motivazione del loro rifiuto, perche' in questa
motivazione e` contenuta, in realta`, una esaltazione
del diritto del piu` forte. Se gli offesi avessero
minacciato di provocare disordini per la loro causa,
il caso avrebbe potuto essere preso sul serio".
Su http://www.caffarra.it "Centro Culturale Cattolico
Carlo Caffarra"
--> 4 settembre 2002 - Scuola e famiglia: principi e
prospettive di cooperazione
--> 6 settembre 2002 - Tre Giorni Catechisti:
L'iniziazione cristiana del bambino
--> 7 settembre 2002 - Incontro FISM
--> 7 settembre 2002 - Omelia per la ventitreesima
Domenica per Annum
Su http://www.totustuus.it/TtSe.htm "Motore di ricerca
di contenuti cattolici"
--> inserito il sito
http://utenti.lycos.it/unavocegrida1/ Una voce grida
(a servizio della Nuova Evangelizzazione) di Andrea
Menegotto
Il nuovo banner exchange ha 163 siti aderenti
Totale dei "Daily Unique Visitors" del mese di agosto:
25.617
Totale siti verificati e accettati: 1603 totale siti
rifiutati: 498
Iscritti a questa lettera di aggiornamenti: 2948
Alla prossima settimana!
iGpM
TTnet
Portale di cattolici: http://www.totustuus.it/
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
«Cosi` finisce chi non crede in Allah»
Il braccio filippino di Al Qaeda decapita due geovani
Le teste trovate in un mercato dell´isola di Jolo
con un cartello: «Cosi` finisce chi non crede in Allah»
Le teste mozzate di due Testimoni di Geova filippini,
Leonil Monti e Lewil Bantolo, appartenenti a un gruppo
di sei che erano stati rapiti martedi` scorso a Patikul,
capoluogo dell'isola di Jolo, sono state ritrovate
ieri in un grande mercato nelle Filippine meridionali.
Erano chiuse in sacchetti di plastica; accanto a loro
un cartello:
«Chi non crede in Allah, subira` la stessa sorte...
Quest'azione e` parte della guerra santa»,
altri scritti inneggianti alla jihad e versetti del
Corano, vergati in arabo e in un dialetto locale.
Secondo l'esercito, che continua le ricerche per
localizzare rapitori e ostaggi (quattro donne sono
ancora nelle loro mani), il sequestro e gli omicidi
sarebbero opera di una cellula di Abu Sayyaf, il
gruppo islamico che gli Stati Uniti ritengono legato
ad Al Qaeda e a Osama bin Laden.
A guidarli un capo locale, Moin Sahiron, nipote di
Radulah Sahiron, un veterano delle guerre
separatistiche nel Sud dell'arcipelago filippino.
I sei filippini rapiti vendevano cosmetici Avon, te`
e medicinali a base di erbe nella zona, a
maggioranza musulmana.
Alcuni giornali hanno scritto che svolgevano anche
opera di evangelizzazione e che portavano con se` Bibbie
e opuscoli di propaganda religiosa, un´attivita`
estremamente rischiosa in una delle culle del
fondamentalismo islamico.
Al momento del assalto erano accompagnati da un autista
e una guida locale, entrambi musulmani, che non sono
stati toccati.
Da oltre un secolo, nelle Filippine meridionali, e`
attiva la guerriglia musulmana del fronte Moro.
Dalle loro fila si e` staccato negli Anni `90 il
gruppo Abu Sayyaf, che si propone la creazione di uno
Stato islamico nel Sud delle Filippine ed e`
responsabile di molte azioni violente, tra le quali
l'uccisione di un prete italiano, Salvatore Carzedda.
Tra le sue ultime vittime, un gruppo di 21 persone di
cui facevano parte dieci turisti occidentali, liberati
dopo una lunga prigionia dietro pagamento di un
riscatto di milioni di dollari, e i missionari
americani Martin e Garcia Burnham, tenuti in ostaggio
per 376 giorni.
In passato il gruppo aveva anche rapito filippini
poveri, all´unico scopo di costringerli a lavorare come
schiavi per qualche settimana e quindi rilasciandoli.
Questa attivita`, che sembrava ormai condotta a
esclusivo scopo di schiavismo, ha avuto una netta
sterzata politica dopo l´11 settembre, tanto che
nell´inverno il governo di Manila si era rivolto per
aiuti a Washington.
L'intervento delle truppe Usa, che aveva tra i suoi
compiti anche l'addestramento dell'esercito filippino,
e nel corso del quale Abu Sabaya, uno dei principali
dirigenti di Abu Sayyaf, era stato ucciso, si era
concentrato sull'isola di Basilan, concludendosi il
31 luglio scorso.
Il rapimento e` avvenuto mentre l'esercito bombardava
alcuni rifugi di Abu Sayyaf nella regione, nell'ambito
di una offensiva contro la guerriglia ed e` la prima
azione dall´inizio dell´offensiva.
La vicenda si sta dimostrando quindi una grave fonte
di imbarazzo per il governo di Manila, che aveva
ricevuto generosi aiuti dagli Usa per combattere il
terrorismo.
La presidente Arroyo, che si era spesa in prima persona
con gli Stati Uniti per ottenere finanziamenti e
appoggio per debellare l´estremismo islamico, appare
oggi in difficolta`.
Una difficolta` che traspare anche dalle notizie
contradditorie fornite sull´accaduto: martedi`, il
giorno del rapimento, i militari avevano annunciato che
era opera del gruppo terrorista, due giorni dopo
avevano fatto marcia indietro, affermando che si
trattava dell´azione di un gruppo di banditi comuni.
Ieri, comunque, centinaia di rinforzi sono arrivati a
Patikul da altri villaggi dell´isola nel tentativo di
sgominare il commando, considerato particolarmente
pericoloso.
Secondo l'esercito filippino ci sarebbe stato Abu
Sayyaf dietro a un complotto, sventato dalla polizia,
per uccidere il Papa durante il suo viaggio del 1994
nelle Filippine.
E il suo organizzatore, Ramzi Ahmed Yusef, sconta una
pena all'ergastolo negli Stati Uniti per il primo
attentato commesso contro il World Trade Center nel
1993, che causo` sei morti.
Francesco Sisci
(C) LA STAMPA, 23/8/2002
Mons. Stagni: Una giornata di preghiera contro l'Islam
Anche dalla cattedrale di Bologna e` partito ieri un invito a
rivolgersi al Cielo, ma in modo diverso da quello suggerito
dal Papa: fare del 12 settembre «una giornata di preghiera
alla Vergine Maria perche' protegga i nostri paesi dal
diffondersi della religione islamica».
La proposta e` stata fatta da monsignor Claudio Stagni, vescovo
ausiliare di Bologna e «braccio destro» del cardinale Giacomo
Biffi, durante la messa in suffragio per i morti dell'11
settembre.
La data da inserire nel calendario liturgico richiama il 12
settembre 1683 quando Vienna festeggio` la vittoria sugli
assedianti turchi segnando la fine dell'espansione in Europa
dell'impero Ottomano.
[...]
(C) Il Resto del Carlino, 12-9-2002
17 settembre
L'Addolorata al Calvario
O Madonna dei dolori, fa' che bruci d'amore il mio cuore nell'amare il
Signore pensando ai tuoi dolori.
Amen. Ave Maria!
Cammilleri su "Magdalene sisters": Trappola?
[...]
Scrive Valerio Riva (che è nel direttivo della Mostra di
Venezia) su Il Giornale del 10.9.02:
«Andrea Occhipinti, il padrone della "Lucky Red", la casa
che distribuisce in Italia Magdalene Sisters, ha dichiarato
all'Unità di stupirsi perché qualche giorno fa io l'avrei
incontrato negli ambulacri della Mostra del Cinema e gli
avrei dichiarato di aver trovato il film da lui distribuito
"molto bello".
Non l'ho incontrato, gli ho telefonato, e Occhipinti, che è
uno sveglio, ha capito benissimo pechè gli telefonavo.
Volevo avere conferma, e l'ho avuta, su un dettaglio che mi
sembrava francamente curioso: che cioè di tutti i film
stranieri presenti a Venezia, Magdalene Sisters fosse l'unico
(a quel che so) già pronto bell'e doppiato.
Tant'è vero che mezz'ora dopo la presentazione al Lido con i
regolamentari sottotitoli, il film era già in programmazione,
doppiatissimo, in almeno due cinema di Roma (unica città dove
ho potuto indagare), per passare appena qualche giorno dopo a
una distribuzione più vasta e capillare in tutta Italia.
E si noti che gli altri film in concorso (tranne naturalmente
quelli italiani) prima di essere doppiati ed entrare in
distribuzione dovranno aspettare, come minimo, un paio di
mesi».
[...]
Rino Cammilleri
(C) Il Giornale, 10.9.02
12 settembre
Nome di Maria
Non Ti chieggio della terra
le delizie passeggere,
ne' la febbre degli onor,
ne' lo scettro del potere!
Prega Lui che alle nostre alme
verso il Ciel dia polso e lena,
e la polvere terrena
ci dia forza a disprezzar.
Fa' che sempre io mi ricordi
il colpevole viver mio,
onde alfin placato e pio
lo dimentichi il Signor.
Onde possa ancorche' indegno
rimirarLo senza velo,
e udir gli Angioli del Cielo
il tuo Nome risuonar.
Amen. Ave Maria!
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"Non temere, piccolo gregge, perche' al Padre vostro e`
piaciuto di darvi il suo regno" (Lc 12,32)
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Regina Sacratissimi Rosarii, ora pro nobis
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Il santo nome di Maria
Vorrei fare alcune riflessioni con voi sul significato di
questo nome: nella storia dell'esegesi ci sono state
diverse interpretazioni del significato del nome di
Maria:
1) "AMAREZZA"
questo significato e` stato dato da alcuni rabbini:
fanno derivare il nome MIRYAM dalla radice MRR
= in ebraico "essere amaro". Questi rabbini
sotengono che Maria, sorella di Mose`, fu chiamata
cosi` perche', quando nacque, il Faraone comincio` a
rendere amara la vita degli Israeliti , e prese la
decisione di uccidere i bambini ebrei.
Questa interpretazione puo` essere accettata da noi
Cristiani pensando quanto dolore e quanta
amarezza ha patito Maria nel corredimerci:
[Lam. 1,12] Voi tutti che passate per la via,
considerate e osservate se c'e` un dolore simile al mio
dolore...
Inoltre il diavolo, di cui il Faraone e` figura, fa guerra
alla stirpe della donna, rendendo amara la vita ai
veri devoti di Maria, che, per altro, nulla temono,
protetti dalla loro Regina.
2) "MAESTRA E SIGNORA DEL MARE"
Secondo questa interpretazione il nome di Maria
deriverebbe da MOREH (ebr. Maestra-Signora) +
YAM (= mare): come Maria, la sorella di Mose`, fu
maestra delle donne ebree nel passaggio del Mar
Rosso e Maestra nel canto di Vittoria (cf Es 15,20),
cosi` "Maria e` la Maestra e la Signora del mare di
questo secolo, che Ella ci fa attraversare
conducendoci al cielo" (S.Ambrogio, Exhort. ad
Virgines)
Altri autori antichi che suggeriscono questa
interpretazione: Filone, S. Girolamo, S. Epifanio.
Questo parallelo tipologico tra Maria sorella di
Mose` e Maria, madre di Dio, e` ripreso da Ps.
Agostino, che chiama Maria "tympanistria nostra"
(Maria sorella di Mose` e la suonatrice di timpano
degli Ebrei, Maria SS. e` la tympanistria nostra, cioe`
dei Cristiani: il cantico di Mose` del N.T sarebbe il
Magnificat, cantato appunto da Maria: questa
interpretazione e` sostenuta oggi dal P. Le Deaut,
uno dei piu` grandi conoscitori delle letteratura
tergumica ed ebraica in genere: secondo questo
autore, S. Luca avrebbe fatto volontariamente
questo parallelismo.
3) "ILLUMINATRICE, STELLA DEL MARE"
Secondo questa interpretazione il nome di Maria
deriverebbe da: prefisso nominale (o participiale) M
+ 'OR (ebr.= luce) + YAM (= mare): Cosi` S. Gregorio
Taumaturgo, S. Isidoro, S. Girolamo (insieme alla
precedente)
Alcuni autori ritengono che S. Girolamo in realta`
non abbia interpretato il nome come "stella del
mare", ma come "stilla maris", cioè: goccia del mare.
La presenza della radice di "mare" nel nome di
Maria, ha suggerito diverse interpretazioni
e/paragoni di Maria con il "mare":
Pietro di Celles (+1183) Maria = "mare di grazie": di
qui Montfort riprende: "Dio Padre ha radunato tutte
le acque e le ha chiamate mare, ha radunato tutte le
grazie e le ha chiamate Maria" (Vera Devozione,
23).
Qohelet 1,7: "tutti i fiumi entrano nel mare"; S.
Bonaventura sostiene che tutte le grazie (= tutti i
fiumi) che hanno avuto gli angeli, gli apostoli, i
martiri, i confessori, le vergini, sono "confluite" in
Maria, il mare di grazie.
S.Brigida: "ecco perche` il nome di Maria e` soave per
gli angeli e terribile per i demoni"
-------------
Ave maris stella, Dei Mater alma, atque semper
virgo, felix coeli porta...
Questo inno sembra una meditazione sul nome di
Maria, in rapporto a Maria sorella di Mosè:
"Ave maris stella" (cf significato 3); "Dei Mater
ALMA atque semper virgo": Maria, sorella di Mose`,
viene chiamata in Es 2,8, `ALMAH = "vergine" e,
etimologicamente "nascosta"; "felix coeli porta", cioe`
"maestra del mare" di questo secolo che Ella ci fa
attraversare (cf. significato 2)
---------------
4) PIOGGIA STAGIONALE
Secondo questa interpretazione il nome di Maria
deriverebbe da MOREH (ebr. PRIMA PIOGGIA
STAGIONALE)
Maria e` considerata come Colei che manda dal cielo
una "pioggia di grazia" e "pioggia di grazia essa
stessa".
Questa interpretazione, che C. A Lapide attribuisce a
Pagninus, viene in parte ripresa da S. Luigi di
Montfort nella Preghiera Infuocata: commentando
Ps. 67:10 "pluviam voluntariam elevasti Deus,
hereditatem tuam laborantem tu confortasti" (Una
pioggia abbondante o Dio mettesti da parte per la
tua eredita`), il Montfort dice:
"[P.I. 20] Che cos'e`, Signore, questa pioggia
abbondante che hai separata e scelta per rinvigorire
la tua eredita` esausta? Non sono forse questi santi
missionari, figli di Maria tua sposa, che tu devi
scegliere e radunare per il bene della tua Chiesa cosi`
indebolita e macchiata dai peccati dei suoi figli?"
Maria, pioggia di grazie, formera` e mandera` sulla
terra una pioggia di missionari
5) ALTEZZA
Secondo questa interpretazione il nome di Maria
deriverebbe da MAROM (ebr. ALTEZZA,
EXCELSIS): questa ipotesi e` sostenuta, tra gli antichi
dal Caninius, e, tra i moderni, da VOGT, soprattutto
in base alle recenti scoperte dei testi ugaritici, che
hanno permesso la comprensione di molte radici
ebraiche.
Luca 1:78 per viscera misericordiae Dei nostri in
quibus visitavit nos oriens EX ALTO
questo versetto, in base al testo greco e alla
retroversione in ebraico, puo` essere tradotto:
ci ha visitati dall'alto un sole che sorge: Cristo e` il
sole che sorge che viene dall'alto (il Padre)
oppure
ci ha visitati un sole che sorge "dall'alto" = da Maria
***
Di tutti queste ipotesi, qual e` quella giusta? forse la
Provvidenza ci ha lasciato nel dubbio perche' nel
nome di Maria possiamo trovare nel contempo tutti i
significati che l'analogia della fede ci suggerisce
Ed ora perdonatemi l'ardire:
[Cf. Fil. 2,5] Abbiate in voi gli stessi sentimenti che
furono in Maria, [6]la quale, essendo Immacolata,
non considero` un tesoro geloso l'esser Madre di Dio;
[7]ma spoglio` se stessa, assumendo la condizione di
serva rimanendo simile agli uomini; nascosta in
forma umana, [8]umilio` se stessa facendosi
obbediente con Cristo fino alla sua morte e alla sua
morte di croce. [9]Per questo Dio l'ha esaltata e Le ha
dato il nome che, insieme a quello del suo Figlio
Gesu`, e` al di sopra di ogni altro nome; [10]perche' nel
nome di Maria ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla
terra e sotto terra; [11]e ogni lingua proclami che
Maria e` la Signora, a gloria di Dio Padre.
Chi puo', risponda direttamente alla Sig.ra Grazia Maria
istedisi@...
---------------- Begin Forwarded Message ----------------
Date: 9-09-2002 23:40
Received: 12-09-2002 21:27
From: EDISI, istedisi@...
To: sacerdos@...
Per l'Associatio Fidelium Edith Stein (v. EdiSI nei Siti Cattolici)
dovrei tenere una relazione sulla capacita` di silenzio da parte di chi
fa parte di Consigli Generali o altri Organismi di governo negli Istituti
Religiosi /Secolari o Diocesani. Qualcuno mi puo` indicare qualche brano
o indicarmi documentazione da consultare o trasmettere qualche conferenza
che puo` essere stata fatta analoga ? Grazie e auguri a tutti per il
ministero Sacerdotale
Costa dr. Grazia Maria (Ist. Secolare Mater Misericordiae)
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---------------- Begin Forwarded Message ----------------
Date: 10-09-2002 23:57
Received: 12-09-2002 21:26
From: Fr A. Head, agheadqu@...
To: sacerdos@...
Cari fratelli,
Ogni tanto nella mia maditazione giornaliera penso che - benche' io sia
un prete serio - sto vivendo spiritualmente sulla superficie delle cose.
Credo che Dio mi sta chiamando alla vita molto molto piu' vicina a Lui.
Ma credo anche che la mia conoscenza della Fede sia mancante. Grazie a
Dio ci sono molti buoni libri pubblicati in questi giorni che ci aiutano
a profondire la nostra comprensione dottrinale,pero' nel passato non ce
n'erano tanti. Vedo che spesso sono i neo-convertiti (per es. Scott Hahn
dell'USA) che hanno studiato la Sacra Scrittura profondamente e adesso
possono spiegare le nostre dottrine in modi che sono molto attraenti a
protestanti che pensano seriamente di convertire alla nostra Fede.....e
in modi che sono di aiuto a noi. Scott era,una volta,un pastore
protestante molto anti-cattolico! Siamo fortunati di avere un Papa cosi'
bravo.
Adrian Head (Australia)
----------------- End Forwarded Message -----------------
---------------- Begin Forwarded Message ----------------
Date: 13-03-2002 20:18
Received: 12-09-2002 21:26
From: Antonio Nuara, antonio.nuara@...
To: sacerdos@...
Quando facciamo i nostri incontri di spiritualita', capita spesso nelle
risonanze, di pensare e dire "quello che bisogna dire o fare per i
fedeli". Poche volte mettiamo a confronto la nostra vita con la "parola"
ascoltata, lasciandoci da essa interrogare. Una deformazione
"sacerdotale"!
Forse dovrebbe essere diversamente. Nei nostri incontri spirituali
dovremmo lasciare "alla porta" i nostri fedeli, perche' il Signore vuole
parlare solo a noi, per cambiare la nostra vita, prima ancora che la
loro. Se poi cambia la nostra, piu' cambiera' anche la loro.
Don Antonio Nuara
----------------- End Forwarded Message -----------------
I fedeli possono confessarsi durante la Messa
La Congregazione per il Culto Divino e la disciplina dei sacramenti,
recentemente al dubbio "se i fedeli possano accedere al sacramento della
penitenza durante la celebrazione della Messa", ha cosi` risposto: "e`
chiaramente legittimo, anche durante la Messa, ascoltare le confessioni
tutte le volte in cui si prevede che i fedeli chiedono questo ministero.
Se c'e` una concelebrazione occorre fare tutto il possibile affinche'
qualche sacerdote si astenga dal concelebrare, in modo che possa essere a
disposizione dei fedeli che vogliano accedere al sacramento della
penitenza".
Questa risposta, a firma del Cardinale Prefetto della Congregazione Jorge
Arturo Medino Estevez e dal sottosegretario Mario Marini, e` stata
pubblicata sul bollettino del Dicastero (Notitiae, n. 419-420, 2001, pp.
259-260).
Fonte: "Lazio regione sette", Supplemento al numero domenicale di
Avvenire del 24 Marzo 2002, p. 6.
9 - IMPULSIVITÀ, IMPAZIENZA, MALUMORE
Pensieri da meditare
Beati i pacifici, perche' saranno chiamati figli di Dio (1).
Ognuno sia pronto ad ascoltare, tento a parlare e tardo all'ira. S.
GIACOMO (2)
La concordia si conserva solo con la pazienza. S. GREGORIO (3).
Parecchi vorrebbero morire per Gesu` Cristo, e poi non vogliono
sopportare una parola penosa per Gesu` Cristo. Ma chi trema allo stormire
d'una foglia, come stara` saldo, nell'attesa del colpo di spada sulla
testa? Abituatevi a sopportare pazientemente le minime cose per poter
soffrire quelle piu` grandi. S. BONAVENTURA.
E` grande imperfezione lamentarsi di continuo per i piccoli mali. S.
TERESA (4).
Il vero segno dell'innocenza conservata o ricuperata, e` la dolcezza.
BOSSUET.
L'uomo pacifico giova piu` assai dell'uomo dotto (5).
Tutti lodano la pazienza, quantunque pochi voglian patire (6).
(1) Mt 5,9.
(2) Gc 1,19.
(3) 21, in Iob.
(4) Cammino di perfezione, 21.
(5) II Imit. 3,1.
(6) II Imit. 12,3.
Su via, fratelli, avanziamoci uniti: Gesu` sara` con noi.
Per amor di Gesu` abbiamo preso questa Croce;
per amor di Gesu`, perseveriamo sulla Croce.
Egli, ch'e` nostro Capitano e nostra Guida, sara` nostro Sostegno.
Eccolo il nostro Re, che ci precede, e combattera` in favor nostro.
Seguiamolo da forti; nessuno si lasci vincere dal timore.
Siamo pronti a morir generosamente lottando;
ne' macchiamo la nostra gloria,
fuggendo dal conflitto, e abbandonando vilmente la Croce.
(III Imit., 56, 6).
Quanto sta accadendo a Johannesburg mostra in maniera chiara che
l'ambientalismo catastrofista, oscurantista e contrario allo sviluppo
umano
e` giunto al capolinea.
La sensibilita` con cui una societa` affronta i problemi dell'ambiente
mostra
il suo grado di civilta`, per questo e` importantissimo poter utilizzare
tutte
le competenze, scientifiche, tecnologiche, economiche ed etiche per poter
analizzare e risolvere i principali problemi ambientali.
Bisogna quindi sviluppare un parametro culturale diverso, non piu` basato
sulla colpevolizzazione delle attivita` umane. Derive ideologiche,
vittimismo
e conflitto tra le parti sociali non portano a nessuna soluzione.
Abbisogna una nuova concezione della tutela dell'ambiente. Un ecologia
fondata su un idea piu` ottimista dell'uomo e della sue potenzialita`. Un
uomo
che non e` maledizione ma benedizone del pianeta. Un uomo che non e`
cancro ma
medicina per il mondo. Un uomo la cui prole suscita speranza e non
disperazione, sia per l'umanita` che per il creato.
Per questo motivo l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum ed il Ministero
dell'Ambiente hanno organizzato un Master in Scienze Ambientali secondo il
criterio dello studio interdisciplinare.
Il Master in particolare approfondira`:
*La concezione antropocentrica e integrale dello sviluppo umano secondo la
migliore tradizione filosofica e teologica della Chiesa
*La conoscenza e l'utilizzo delle piu` avanzate scoperte scientifiche e
tecnologiche per la risoluzione dei problemi ambientali.
*Lo sviluppo economico ed il progresso civile delle nazioni secondo i
principi della valorizzazione delle capacita` dell'uomo, della sua
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del suo lavoro.
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Apostolorum, 06 66527800 oppure scrivi al direttore del corso Antonio
Gaspari all'indirizzo: Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Via degli
Aldobrandeschi 190, 00163 Roma.
Puoi inviare un messaggio agli indirizzi e-mail: ambiente@...info@...uffstampa@...
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telefonare ai numeri 06 5885116, mobile 338 3804181 oppure scrivere
all'indirizzo e-mail: antoniogaspari@...
Segue sintesi del programma del Master
MASTER IN FONDAMENTI METODOLOGICI E ANTROPOLOGICI PER I PROBLEMI
AMBIENTALI
1°) Quadro di Riferimento
L'accresciuta sensibilita` nei confronti del creato e` sicuramente un
fenomeno
che indica un maggiore livello di civilta` e una maggiore attenzione ai
diritti di esseri non umani.
Quello a cui assistiamo oggi pero` fa parte di quella babele dei diritti
in
cui per moda o peggio per ideologia si propongono utopie radicali in cui
la
difesa degli animali, della flora e del mondo inanimato viene molte volte
contrapposto alla vita umana. Assistiamo ad un ritorno dell_utopismo
romantico, dove prevalgono irrazionalita`, emotivita`, trasgressione,
pensiero
magico. Tutto quanto e` razionale viene condannato. E l'uomo e le sue
attivita` vengono indicati come la principale causa della morte del
pianeta.
Cosi` l'adorazione delle piante, degli animali, della terra, favorisce
addirittura lo sviluppo di forme di intolleranza contro la specie umana.
Per questi motivi e` necessario elaborare ed approfondire una diversa
concezione della difesa dell'ambiente.
Un ecologia fondata su un'idea ottimista dell'uomo e delle sue
potenzialita`.
C'e` bisogno di ristabilire una concezione dell'uomo e delle sue attivita`
come parte di un disegno che mira non solo a conservare la natura
selvaggia,
ma che interviene positivamente nel processo di sviluppo e governo della
flora e della fauna.
Si possono trovare numerosi corsi di ecologia in varie universita`
prestigiose; tuttavia essi vertono su tematiche specifiche e limitate di
alcuni problemi relativi all'ambiente. Essi sono svolti da un punto di
vista
applicativo ed operativo di problemi puntuali.
Si avverte la necessita`, specialmente per chi deve esercitare la
dirigenza,
il governo, la tutela, il monitoraggio e lo studio dell_ambiente di
affrontare le diverse tematiche dell'ecologia e dello sviluppo umano con
una
visione di piu` ampio respiro, che permetta di elaborare e proporre un
parametro culturale che non penalizzi i soggetti in campo e che proponga
soluzioni efficaci per risolvere i problemi ambientali.
Si avverte anche la necessita` di una maggiore professionalita` e
competenza,
soprattutto in campo scientifico, antropologico ed etico, nell_analisi,
nella trattazione, e nella risoluzione delle problematiche ambientali. Si
avverte pertanto l_urgenza di una maggiore e piu` vasta formazione sotto
il
profilo del metodo al fine di poter analizzare i diversi ambiti
scientifici, economici e sociali in maniera competente e approfondita.
Tale urgenza e` vincolata alle problematiche etiche, nella convinzione
che il
comportamento eticamente corretto e` quello che ottiene i migliori
risultati
sia in termini di efficienza che di professionalita` e tempestivita` a
livello
nazionale ed internazionale.
Programma, calendario, didattica e verifiche
Periodo: Ottobre 2002 - giugno 2003.
Calendario: il venerdi` dalle 9.00 alle 18.00
Ottobre 25; novembre 8,15,22,29; dicembre 6,13,20; gennaio 10,17,24,31;
febbraio 7,14,21,28; marzo 7,14,21,28; aprile 4,11; maggio 2,9,16,23,30;
giugno 6,13,20.
Durata: 350 ore di cui 240 di attivita` in aula, 110 di pratica, ricerca e
studio.
E' suddiviso in 6 moduli didattici integrati.
Titolo conseguito: Diploma in fondamenti metodologici ed antropologici dei
problemi ambientali
Disciplina ed esami: Per ottenere il diploma e` necessario:
- La frequenza attiva a tutti i moduli: le assenze equivalenti a un 20%
delle ore di lezione rendono invalido il corso
- Superare gli esami alla fine di ogni semestre
- Realizzare un lavoro sperimentale e un lavoro scritto di 25-30 pagine.
La
scelta dei lavori sperimentale e scritto dovra` essere approvata dal
Direttore accademico
L'APRA mette a disposizione dei partecipanti aule dotate di computer,
laboratori linguistici, biblioteca ed un sito internet. Ai partecipanti
al
Master e` garantito un supporto tutoriale, bibliografico ed informatico.
Moduli formativi
Modulo 1: Fondamenti antropologici e teologici
Antropologia: Rapporto uomo ambiente, filosofia e storia.
Quando l'uomo adorava la natura,: nascita delle religioni pagane
Il superamento delle teorie panteiste e politeiste
Le religioni abramitiche, (ebraismo, cristianesimo e islam) l'uomo e
l'ambiente
Il panteismo moderno, la Carta della Terra.
Animalismo: storia e natura di una ideologia fondamentalista
Ambientalismo e neopaganesimo nella nuova cultura giovanile
L'Uomo e la custodia del creato: l'insegnamento biblico
Difesa dell'ambiente nell'insegnamento magisteriale di Giovanni Paolo II
Modulo 2: Scienza e tecnica
Storia delle innovazioni scientifiche e contributi alla risoluzione dei
problemi ambientali
Valutazione del contributo scientifico al progresso dell'umanita`.
Impatto culturale e ambientale delle innovazioni scientifiche e
tecnologiche
Agricoltura, chimica e inquinamento
Biotecnologie e transgenici: l'importanza di una rivoluzione sempreverde
Variazioni climatiche ed effetto serra
Sviluppo energetico tra leggende metropolitane e realta` scientifica
Il rischio sanitario da campi elettromagnetici
Tipologia e principali fonti di radiazioni elettromagnetiche.
Loro caratterizzazione fisica e valutazione delle possibili cause di
inquinamento elettromagnetico.
"Mucca pazza": encefalopatie spongiformi negli animali e nell'uomo
Sviluppo tecnologico e informazione scientifica
Salute pubblica e inquinamento
Modulo 3: Economia ed Ambiente
L'ambiente da problema a risorsa
T. R. Malthus sconfessato, dal capitale umano alla dottrina sociale della
Chiesa
L'utilitarismo, limiti e derive. Da Jeremy Bentham a Peter Singer
Rivoluzione industriale e globalizzazione, vantaggi e problemi
Analisi economica e soluzione dei principali problemi ambientali che
riguardano i settori, energia, trasporti, commercio e industria
Dottrina economica liberale e difesa dell'ambiente
Scarsita` e abbondanza delle risorse
Disponibilita` alimentare e crescita della popolazione
Quanto inquina il sottosviluppo
Crescita economica e demografia
Sostenibilita`, condizioni e necessita` dello sviluppo
Storia delle fonti energetiche.Utilizzazione e impatto ambientale
Modulo 4: Bioetica e problemi ambientali
Bioetica biotecnologie animali e vegetali
Etica degli Xenotrapianti
Note sulla clonazione animale
Ingegnerizzazione degli animali: finalita` tecniche, possibili rischi e
benefici
Biotecnologie vegetali, considerazioni etiche
Impatto ambientale degli allevamenti
Storia dell'allevamento animale per alimentazione e patologia della Mucca
Pazza
Etica e ambiente, ruolo e concezione dell'uomo
Plasticita` celebrale e ambiente
La Fisiologia dell'uomo nell' interazione dinamica con l'ambiente
Modulo 5: Legislazione , Diritto e Giurisprudenza
Fondamenti del diritto ambientale
Legislazione europea e nazionale
La basi epistemologiche del diritto ambientale
Industria e legislazione ambientale
Associazione dei consumatori e qualita` della vita
Diritti umani e diritti degli animali
Brevetti e brevettabilita` delle biotecnologie, aspetti etici e giuridici
Modulo 6: Ambiente, informazione e mezzi di comunicazione
Conoscenze scientifiche e informazione
Ambiente: i piu` grossolani errori di valutazione
Energia e informazione
Incidenti, rischi e catastrofismo
Ambiente e disastri ecologici
Osservatorio dell'informazione medico-scientifica
Radiazioni: tra timori e certezze
Correttezza professionale e informazione scientifica
Conoscenza dei siti internet sull'ambiente
Esercitazioni in aula di informatica
Realizzazione di ricerche sperimentali
4 settembre
Madonna della Lampada
Dall'abisso profondo delle mie miserie io grido a Te: o Signora e Madre,
accogli la mia preghiera.
Inchina il tuo orecchio ad accogliere il gemito del mio pregare.
Che se Tu volessi prima indagare la mia indegnita', chi potrebbe uscire
illeso dal tuo esame?
Invece io so che Tu sei il trono della divina misericordia.
In Te ripongo ogni mia speranza; in Te ho sperato dalla prima infanzia;
sino alla sera della vita sperero' in Te.
Non e' vero forse che Dio Ti ha eletta a sua Madre, perche' Madre fossi
anche ai poveri peccatori?
Non Ti ha forse salutata Gabriele come la piena di grazia perche'
codesta tua pienezza togliesse da noi l'immane disgrazia d'esser figli
di Eva?
Volgi a noi, o Maria, i tuoi occhi misericordiosi; Ti prenda pieta' del
popolo tuo, della tua Chiesa, delle nazioni, delle famiglie, delle anime
redente dal Sangue del Figlio tuo.
Convertici a Lui, o Signora, e ci convertiremo; rinnova ancora una volta
nel mondo i trionfi della tua materna misericordia.
Amen. Ave Maria!
(Parafrasi del Salmo 129)
Pakistan: islam alla caccia di cristiani
Pakistan: cinque morti per assalto a scuola cristiana
Ennesimo attacco dei fondamentalisti islamici nel nord
Gli aggressori si sono dileguati in motocicletta
Almeno cinque persone sono morte e quattro sono rimaste ferite
nell'ennesimo attentato islamico commesso in Pakistan: ignoti
assalitori hanno attaccato a mano armata in pieno giorno una
scuola cristiana a Gharyal, un villaggio situato a circa 6
chilometri da Murree, nel nord del Paese.
Il sindaco di quest'ultima citta`, Khurseed Abbassi, ha riferito
che dopo aver sparato all'impazzata sulle vittime gli aggressori
sono riusciti a dileguarsi, forse a bordo delle stesse
motociclette con cui erano arrivati; si ritiene che adesso siano
nascosti nei boschi circostanti.
E' la terza volta in cui gruppi musulmani pakistani attaccano
membri della minoranza cristiana da quando, lo scorso ottobre,
le autorita` di Islamabad diedero il proprio appoggio agli
Stati Uniti per la lotta internazionale al terrorismo
intrapresa dopo le stragi dell'11 settembre.
(C) Avvenire on-line (VETRINA), 5 agosto 2002 11.05
___________
Uccise tre suore in ospedale cristiano
Tre suore sono rimaste uccise e almeno venti persone sono
state ferite oggi in un attacco dinamitardo presso un
ospedale cristiano a Taxila, circa 40 chilometri a nordovest
dalla capitale Islamabad, in Pakistan.
Ne hanno dato notizia fonti locali della stessa struttura
ospedaliera, secondo cui nell'incidente sarebbe morto anche
uno dei tre assalitori.
Tutte le vittime sono di nazionalita` pachistana. Due dei feriti
sarebbero in gravi condizioni.
"Le suore stavano uscendo dalla cappella quando all'improvviso
qualcuno ha lanciato degli esplosivi" - ha detto Clement
Bakhshi, funzionario dell'ospedale.
La struttura di Taxila, finanziata dalla chiesa presbiteriana
e da altre comunita` cristiane, e` specializzata nel trattamento
di malattie degli occhi comuni presso le popolazioni piu` povere
del Paese.
Si tratta del secondo attacco in pochi giorni contro obiettivi
cristiani in Pakistan.
Lo scorso 5 agosto, infatti, 6 persone sono morte in seguito
ad un attentato contro una scuola cristiana a Gharyal, nei
pressi della citta` di Murree, 50 chilometri a nordest della
capitale.
L'istituto e' frequentato da stranieri appartenenti alla
comunita` protestante.
Come in quel caso, anche oggi nessuna organizzazione ha
rivendicato l'attacco, ma la polizia locale sospetta che si
tratti di azioni di gruppi islamici dirette contro gli
interessi occidentali nel Paese.
[...] Quello di oggi e' l'ennesimo attacco contro obiettivi
occidentali o cristiani da quando, nel settembre del 2001,
il presidente Parvez Musharraf ha dichiarato il proprio
appoggio agli Stati Uniti nella lotta al terrorismo
internazionale. (LS)
(C) Misna-PAKISTAN, 9 AGO 2002 (9:12)
3 settembre
Maria, Madre del Divin Pastore
Signore Gesu' Cristo, Buon Pastore, che per le tue pecorelle
sacrificasti la vita e mentre pendevi dalla croce affidasti noi, tuo
popolo e gregge del tuo ovile, alla Vergine Madre: concedi per sua
intercessione, che dopo averti seguito, nostro Pastore, sulla terra
siamo condotti in cielo ai pascoli dell'eterna vita.
Amen. Ave Maria!
Fr. Candido delle Scuole Cristiane
Consigli di previdenza e di disciplina utili ai catechisti.
Si tratta di un testo pubblicato oltre 60 anni fa, contenente indicazioni
pratiche. Senz'altro ve ne sono alcune negli elementi accidentali -
obsolete -; ma, essendo stato Fr. Candido un conoscitore straordinario
dell'animo dei fanciulli, la maggior parte delle indicazioni e` tuttora
valida. Non ci distolga da una attenta lettura il ritrovar qualche cosa
oggi non piu` praticabile, ma facciamo tesoro di tanti validi consigli,
memori di quanto ha detto Gesu`: "ogni scriba divenuto discepolo del
regno dei cieli e` simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro
cose nuove e cose antiche" (Mt 13,52). Confidando sul buon senso dei
lettori, abbiamo preferito ridurre al minimo le note, convinti che una
lettura non prevenuta permettera` di far tesoro di questo scritto:
intelligenti pauca.
1 - Trovarsi sul luogo della lezione prima che arrivino gli allievi.
2 - Procurare che vi sia posto per tutti comodamente.
3 - Sono preferibili le panche alle sedie; le panche siano ben ferme e
sostenute.
(per la poverta` di molte parrocchie del passato dove non si avevano le
aule con i banchi. N.d.r.)
4 - Dare il posto, e non lasciar prendere ad ognuno quello che gli piace.
5 - Evitare di mettere vicini due allievi dissipati, o che per
qualsivoglia motivo possono essere causa l'un l'altro di disattenzione.
6 - Se due vicini non vanno d'accordo, o s'accordano troppo, con danno
della disciplina, cangiarli di posto.
7. - Disporre i giovani in modo che tutti possano essere veduti dal
catechista. La migliore disposizione e` quella fatta a ferro di cavallo o
in semicircolo.
8 - Dietro o di fianco al catechista nessun allievo, neppure i migliori.
9 - Non perdere mai di vista gli alunni per conversare con i colleghi o
con i parenti. Non discorrere con uno o con due allievi, perdendo di
vista gli altri.
10 - Non ischerzare coi ragazzi, non dar occasione di ridere, ne' durante
l'ingresso, ne' dopo la lezione (Si intende "non esagerare nello
scherzo").
11 - Non burlare mai nessun scolaro, non ridere alle spalle di alcuno,
non metterne in ridicolo i difetti, ma difenderli anzi contro i motteggi
dei compagni.
12 - Togliere possibilmente qualsiasi causa di distrazione: trasporto di
oggetti, sagrestano che scopa la chiesa o adorna l'altare, tappezziere
che lavora, organista che accorda l'organo, ecc.
13 - Non collocare i ragazzi in vicinanza della porta d'ingresso e in
luogo dove possono essere veduti dalla gente delle case vicine;
converrebbe che avessero innanzi a se' il muro, e non il vuoto della
Chiesa o della sala; cio` per evitare che veggano persone o cose che
possono distrarli.
14 - Tutto sia ordinato dinanzi agli alunni: non oggetti in disordine,
non luce falsa, non tendine tirate a meta`, finestre semichiuse o tutte
aperte, ma non agganciate, ecc.
15 - Nulla manchi al catechista: sedia, testo, matita, taccuino o
registro per le annotazioni, ecc.
16 - Il catechista sia sempre dignitoso, ben messo negli abiti, ben
composto, seduto quand'e` possibile e non abbia mai una positura
trascurata o troppo libera.
17 - Non dia mai ordini mentre i ragazzi vengono o vanno o mentre parlano
o fanno rumore.
18 - Cominciare la lezione all'ora stabilita. Se i ragazzi si accorgono
che il catechista aspetta, tarderanno e faranno aspettare sempre piu`.
19 - Non incominciare ne' la preghiera, ne' il catechismo se non sono
tutti attenti e in silenzio.
* * *
20 - Detta la preghiera, farli sedere e aspettare il silenzio e la calma
per cominciare. Se s'incomincia mentre parlano, il disordine continuera`
per tutta la lezione. Lo scolaro deve persuadersi che il catechista non
spiega se non sono tutti attenti.
21 - Non parlare per far tacere, non strepitare per metter la calma: si
otterrebbe l'effetto contrario,
22 - Per ottenere la disciplina non far minacce o promesse che non si
possono o non si vogliono mantenere: i ragazzi non vi presterebbero piu`
fede.
23 - Non lusingarsi di mettere ordine a forza di` regalucci: medagliette,
caramelle, ecc. Queste si possono dare a lezione finita, come premio ai
migliori; ma non farne un contratto: se starete buoni... se...
24 - Evitare di cominciare la lezione con una sgridata generale o
individuale, si indisporrebbe inutilmente l'uditorio. Quando non se ne
possa far a meno, parlare con dignita` senza ostentazione, ne'
irritazione.
25 - Quando molti sono in disordine non strepitare, ma fare osservare con
dignita` e ponderatezza il disordine, rilevando la sconvenienza della
cattiva condotta degli uni e la nobilta` della condotta degli altri.
26 - Giova alle volte notare in silenzio e con aria misteriosa i
turbolenti, come anche registrare, - per lodarli poi - quelli che sono
riconosciuti per i piu` attenti e composti.
27 - Dimostrare che si apprezza il sacrifizio che fanno di venire al
catechismo, e che il loro sacrifizio dimostra che sono giovani di buon
conto.
28 - Evitare - nei rimproveri - quelle accuse e invettive generali che
non rivelano delicatezza nel catechista: Siete distrattoni; non studiate
mai niente; non siete buoni che a mangiare e a giuocare; sarebbe meglio
che andaste in pastura che venire qui alla lezione; e altre simili
espressioni le quali non hanno altro effetto che quello di indisporre i
ragazzi contro il Catechista.
29 - Nel dar ordini e nei rimproveri, non sciupare piu` energia di quanto
ne occorre; non conviene esaurire per cose da poco tutta la forza del
nostro legittimo sdegno.
30 - Andar adagio nel riferire, in loro presenza, la condotta dei piu`
cattivi ai superiori, al Parroco ad es., ad un benefattore; conviene
esaminare prima l'effetto che tale relazione potra` fare su di loro;
conviene dirsi prima contento di tutti in generale, accennare a qualche
qualita` buona dei piu` cattivi, alla possibilita` che hanno essi pure di
diventare buoni come gli altri.
31 - Far poco uso dei rimproveri, specie dei castighi. Guardarsi da
quelli umilianti.
32 - Si tenga mente che quasi ogni ragazzo ha un certo numero di aderenti
coi quali e` solidario, e che colpendo uno di costoro, se ne risentono
tutti gli amici suoi. Occorre quindi rimproverare e punire con molta
giustizia e clemenza, se non si vuole arrischiare di indisporli tutti e
mettersi in pericolo di non fare piu` nulla di buono.
33 - I motti spiritosi, mordaci, umilianti (per es. Le botti vuote fanno
piu` rumore - non tutti i matti sono all'ospedale - un cretino direbbe
altrettanto - non fai torto a tuo padre - sei sempre lo stesso stupido) e
altre simili espressioni rivolte a un ragazzo, non emendano ma
inaspriscono.
34 - I ragazzi superbi si curano meglio fingendo di non curarsene; gli
spiritosetti, gli insolenti fingendo di non sentirli, di non capirli,
mostrando dignita` e anche fermezza, se il dovere lo esige.
* * *
35 - Ogni lezione di catechismo dev'essere diligentemente preparata.
36 - Una lezione ben preparata e`, in via generale, una lezione ben
riuscita.
37 - Il catechista abbia sempre il testo davanti mentre spiega, ma lo
sappia a memoria per non doverne ricercare la lettera durante la
spiegazione.
38 - E' bene che il testo diocesano adoperato dal catechista sia
intercalato da fogli bianchi, cosi`, presentandoglisi qualche cosa alla
mente - fatto, similitudine o altro che giovi a spiegare il testo - lo
scrive sul bianco per non dimenticarlo nel momento della lezione.
39 - Non indispettirsi se gli alunni non sanno la lezione; stabilire
piuttosto mezzi di ernulazione perche' la studino.
40 - Ai ragazzi presuntuosi rivolgere poche domande; lasciare che
desiderino di essere interrogati, e in tal caso fare loro domande
difficili, dando loro motivo di sbagliare, senza pero` abusare dei loro
sbagli, ma correggendoli con la massima disinvoltura, come se si
trattasse di qualunque altro.
41 - Ai ragazzi timidi rivolgere domande facili, rilevando, per
incoraggiarli, il buono che ci puo` essere nelle loro risposte e
correggendo il resto.
42 - Non limitarsi a interrogare i piu` intelligenti soltanto, ma
interrogare tutti, i distratti principalmente, anche i piu` tardivi
d'ingegno, e procurare di non dimenticare nessuno.
43 - Le sottodomande devono avere un senso compiuto ed essere fatte in
modo da stuzzicare la curiosita` degli allievi.
44 - Indicare chi deve rispondere, e non lasciare liberta` di risposta a
chicchessia.
45 - Evitare le domande che esigono un semplice si` o no per risposta.
46 - Dare all'allievo tempo di pensare prima di esigere la risposta.
47 - Nelle lezioni fatte a ragazzi non permettere obbiezioni, ma solo
richieste di spiegazione su quello che si sta trattando.
48 - Togliere la parola a quello scolaro che spiegando o citando casi, si
prevede che dira` delle ridicolaggini.
49 - Si guardi il maestro, dal citar casi o esempi grossolani o ridicoli.
50 - Non far domande che suppongano ammessa una cosa falsa. Es. Qual e`
l'ottavo sacramento? Perche' lo Spirito Santo si e` fatto uomo? Quand'e`
permesso di commettere un peccato mortale? Siffatto modo non e` indizio
di spirito serio, e puo` indurre in errore i giovani.
51 - Non far domande ridicole e senza senso. Es.: Come si chiamo il padre
dei figli di Zebedeo? Quanti sono i quattro evangelisti? E' meglio
perdere il vespro o la benedizione?
Siffatte domande mortificano inutilmente chi non sa rispondere, e lo
portano a dubitare anche su domande importanti.
52 - Non proporre questioni di difficile soluzione; per es.: Il Papa puo`
fare un nuovo comandamento senza adunare un concilio? Come pure non far
domande su cose che l'alunno non deve neanche supporre possibili, per
es.: Un sacerdote in peccato mortale puo` somministrare i sacramenti? Un
peccato mortale commesso da un religioso e` piu` grave che il medesimo
peccato se commesso da un secolare? Sono questioni che non interessano
praticamente i giovani che frequentano il catechismo.
53 - Se per ignoranza o disattenzione lo scolaro non risponde bene, si
guardi il maestro di sconcertarlo alzando la voce e investendolo con
rimproveri.
54 - Non rimproverare mai ai ragazzi la loro ignoranza.
55 - Non mettere in ridicolo presso i compagni lo scolaro che abbia
risposto male.
56 - Non far colpa allo scolaro della sua tardivita` a capire.
57 - Non impazientarsi se dopo aver spiegato bene, gli scolari non hanno
capito; si cerchi invece un'altra via per farsi intender meglio.
58 - Non rifiutare come falsa una risposta inesatta o incompleta,
rivelare invece quello che vi e` di buono, e correggerla o completarla
aggiungendo cio` che vi manca.
59 - Trattandosi di cose che gli scolari ignorano, torna inutile farle
trovare per via di domande; meglio esporre subito chiaramente la cosa, e
ricorrere poi alle domande di controllo per sapere se hanno o no inteso.
60 - Non raccontare lunghi fatti in principio o nel, corso della lezione:
ma serbare il racconto in fine e come ricompensa, altrimenti, udito il
racconto, l'attenzione si rilassa e non ascoltano piu` il rimanente.
61 - Non raccontare fatti stravaganti, spiriti che appariscono, persone
portate via dal diavolo, ecc...
62 - Raccontare fatti credibili e preferibilmente documentati.
63 - Nel raccontare qualche fatto verosimile, evitare di far sempre
seguire il premio all'opera buona compiuta; questo per non far credere
agli scolari che ogni loro opera buona avra` sempre quaggiu` la sua
ricompensa.
64 - Preferibilmente si' attingano i fatti spirituali nella Sacra
Scrittura - Nuovo e Antico Testamento - nella Storia ecclesiastica e
nelle vite dei Santi piu` conosciuti.
65 - Non si contenti il catechista di` citare i fatti o farvi allusione,
come: Chi e` tentato fugga, come fece Giuseppe dalla moglie di Putifarre
- Come Dio salvo` Daniele nella fossa dei leoni, cosi... bisogna
raccontare il fatto almeno succintamente.
66 - Evitare espressioni astratte e di uso poco comuni: la legge
dell'astinenza... i divini precetti... la empia ostinazione...
l'impenitenza finale ecc.
67 - Evitare le costruzioni contorte e le idee complicate per es.: Sette
sono i sacramenti o farmachi dell'anima, gli uni chiamansi dei vivi,
altri dei morti appellansi, Questi sono battesimo e penitenza, quegli gli
altri cinque. I primi ridonano la grazia santificante, questi gia` la
suppongono; guai al sacrilego che si allentasse di accostarsi a questi
ultimi essendo in ira a Dio e covando nel cuore l'offesa di un Dio
vendicatore, ecc.
68 - Non dimentichi il catechista, di fare il riepilogo dopo la lezione,
di` concludere con l'esortazione finale e la risoluzione pratica che
potra` far ricavare dagli alunni.
69 - Chi vuol riuscire buon catechista non lasci sfuggire occasioni per
far tesoro di fatti, di paragoni, raccogliendoli man mano che si
presentano in una lettura, in una predica, nelle varie circostanze della
vita pratica.
* * *
70 - Terminare il catechismo con la preghiera ed esigere che gli alunni
escano in ordine, prendendo nota dei migliori per lodarli e anche
ricompensarli nella lezione susseguente.
71 - Ricordi il catechista che il suo insegnamento portera` frutto, solo
in quanto sapra` fecondarlo con la preghiera e la cristiana
mortificazione, e praticando lui stesso quanto insegna.
72 - Raccomandi sovente a Dio i suoi scolari, specie i piu` vivaci e
disattenti, e Lo preghi che la Sua grazia abbia a produrre frutti di vita
eterna in quei teneri cuori.
Card. John Henry Newmann - Preghiera per il mondo
Vanita` delle vanità! Miseria umana! Non vogliono prestarci attenzione,
non vogliono credere a noi. Noi siamo in piccolo numero ed essi sono
molti; i molti non vogliono prestar fede ai pochi. O desolazione! Dio
potente, Dio d'amore, questo e` troppo. La vista della miseria umana
spezzo` il cuore al Tuo dolce Figlio Gesu`. Di questa Egli mori`, non
meno che per questa. E noi pure ne soffriamo, nella nostra debole misura:
a contemplarla solo un poco, gli occhi dolgono, il cuore sanguina e la
mente si smarrisce.
E quando vorrai por fine, Cuore dolcissimo di Gesu`, a questo cumulo
sempre crescente di miseria e di peccato? Quando ricaccerai il demonio
nel suo inferno, e ve lo rinchiuderai per sempre, affinche' i Tuoi eletti
possano rallegrarsi in Te, senza il pensiero di coloro che periscono
nella loro ostinazione?
Per le piaghe sacratissime delle Tue mani, dei Tuoi piedi e del Tuo
costato, fonti perenni di misericordia, dalle quali la pienezza della
Eterna Trinita` si effonde, sempre nuova, sempre potente e sempre
benefica, su tutti coloro che Ti cercano, se il mondo deve ancora durare,
almeno raccogli Tu una messe sempre piu` abbondante, aduna in Te un
maggior numero di anime, affinche' questi ultimi tempi superino i primi
per santita`, per gloria, e per i trionfi della grazia Tua!
«Signore, a noi usa misericordia ed a noi benedici, e fa che la Tua
faccia risplenda su noi e abbia pieta` di noi. Fa che conosciamo le Tue
vie sulla terra e la Tua salvezza fra tutte le nazioni.
«Che le genti lodino Te, Signore, che tutti i popoli Ti glorifichino.
«Che le nazioni si rallegrino ed esultino di gioia, perche' Tu giudichi i
popoli secondo giustizia e dirigi le nazioni sulla terra.
«Dio, Tu, Dio nostro, benedici a noi. Che Dio ci benedica e che il timore
di Lui si estenda a tutti i confini».
30 agosto
La Madonna piange a Siracusa
Signora delle lacrime, Tu piangi per noi!
Altro non Ti chiediamo che l'ultimo posto nella tua piu' piccola
lacrima, o Madonna del pianto, o Signora della pieta'.
Dinanzi alle tue lacrime, o Maria, ci raccogliamo e meditiamo.
Tu piangi perche' sei Madre: Madre di Gesu' e Madre nostra.
Come Madre di Gesu', piangi perche' anime e anime rendono inutile lo
spargimento del Sangue prezioso del tuo divin Figliolo, tanto e' lo
scempio che, col peccato, fanno dell'amore e del dolore di Lui.
Come Madre nostra, piangi sulla perdita di tante anime, le quali vivono,
purtroppo, nella morte del peccato come se Gesu' non fosse mai morto per
noi sulla Croce.
Piangi dunque, o Maria, perche' vuoi bene a Gesu' e vuoi bene a noi.
Ma noi vogliamo asciugare le tue lacrime, e percio', sotto la tua guida,
intendiamo riformare la nostra coscienza e ritornare a Gesu', che e'
Via, Verita' e Vita.
Aiutaci, o Madre; cosi' non Ti faremo piangere piu'.
Amen. Ave Maria!