2 dicembre
Immacolata perche' Madre di Dio
Santa Maria, Madre di Dio, Madre di grazia e di pace, non distogliere da
me
i tuoi occhi benigni. Dal mio nulla profondo come l'abisso, sollevo a Te
la
mia preghiera.
Non ti domando la salute, non la gloria, non il successo delle piccole
vicende umane; mostrami il tuo volto di Madre, volgi i tuoi occhi colmi di
misericordia, dammi le tue confortevoli parole di pace e di grazia,
perche'
abbracciando la croce del mio dovere quotidiano possa col fuoco del tuo
amore conoscere, amare, servire sempre piu' e sempre meglio il mio Dio e
il
mio Signore.
Amen. Ave Maria!
ottobre 2002 - ottobre 2003 anno del rosario
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
3 - La globalizzazione, treno per lo sviluppo
I No Global partono da un'analisi errata del sottosviluppo e giungono a
risposte inadeguate all'eterno interrogativo: "Cosa fare per aiutare i
poveri del mondo?" Cosa propongono? Proteste contro i G8 e le
multinazionali, non vendere piu` armi, perdonare il debito estero, pagare
con giustizia le materie prime, mercato equo-solidale, ecc. Senza dubbio
va tutto bene e ci sono proposte buone: ad esempio, il mercato equo
solidale crea solidarieta` e manda aiuti da popolo a popolo. Anche le
proteste vanno bene, ma non sono risolutive, perche' rivolte unicamente
all'Occidente (strabismo ideologico): se non cambiano le situazioni
interne ai popoli
poveri, il debito estero (che dobbiamo perdonare!) tra dieci anni sara`
ancora piu` alto di quello
attuale.
L'Africa e` passata da 280 milioni di abitanti nel 1960 a piu` di 800
oggi: nel 1960 esportava cibo,
oggi importa il 30% del cibo che consuma! L'India, con un miliardo di
abitanti, esporta cibo in
Russia, Medio Oriente, Africa; Sudan ed Etiopia, estese piu` dell'India e
con 90 milioni di abitanti, sono alla fame e non esportano quasi nulla.
Dal 1947 al 1990 l'India ha avuto un aumento medio della popolazione
dell'1,9% l'anno, ma un aumento della produttivita` agricola del 3,1%
l'anno; l'Africa nera ha aumentato molto la popolazione, ma la produzione
agricola pro-capite e` diminuita, tant'e` vero che importa il 30% dei
cibo che consuma.
Ma l'India e` politicamente stabile e democratica, privilegia le campagne
e non le citta`, il popolo e non le e'lites, scuole e sanita` e non i
militari...
Tutto il contrario di quanto fanno buona parte dei governi dell'Africa
nera, che danno il 30-35%
dei bilanci alle forze armate, il 2-3% a scuola e sanita`.
Qualcuno dice che questo e' "afro-pessimismo"! Ma si puo` voler aiutare i
fratelli africani e non dire la verita`? Oggi la tragedia dell'Africa
nera non e` di essere sfruttata, ma abbandonata a se stessa,
marginalizzata. La globalizzazione e` il treno dello sviluppo: chi ci
sale sopra cresce economicamente, socialmente e democraticamente; i
popoli che non hanno le condizioni per partecipare alla globalizzazione,
rimangono a terra e vanno indietro. Per i popoli poveri ci vuole piu`
globalizzazione, non meno! I paesi poveri piu` globalizzati hanno
aumentato la loro ricchezza nazionale, quelli meno globalizzati sono
andati indietro o non sono cresciuti rispetto all'aumento della
popolazione L'Africa nera partecipava al commercio mondiale per il 3% nel
1970, oggi per circa l'1,5%, semplicemente perche' non ha istruzione ne'
liberta` e stabilita` politica, non produce per l'esportazione, eccetto
alcuni beni come petrolio, diamanti, oro: ma riguardano solo pochi Paesi.
L'Occidente si sta ritirando dai Paesi dell'Africa nera (va in Asia e
nell'Europa dell'Est), non conviene nemmeno piu` andare a prendere le
materie prime tipo rame e manganese: le miniere del rame nel Congo -
chiamate in passato "il salvadanaio del Congo"- sono quasi ferme per le
strade misere e insicure, le guerriglie, le tangenti da pagare a militari
e governi corrotti.
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
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Date: 26-11-2002 14:12
Received: 26-11-2002 22:49
From: Antonio Gaspari, antonio.gaspari@...
COMUNICATO STAMPA
Congresso a Roma, giovedi' 28 novembre 2002
OGM: CIBO DI FRANKENSTEIN O SCONFITTA DELLA FAME?
C'e' chi definisce i cibi transgenici "il cibo di Frankenstein". Altri,
invece, affermano che gli OGM (Organismi Geneticamente Modificati) siano
una risorsa per garantire una rivoluzione sempreverde, vincere la fame,
incrementare la produttivita', ridurre i costi della produzione agricola,
utilizzare meno terreno e garantire una piu' efficace protezione
dell'ambiente.
Per discutere di questi temi giovedi' 28 novembre, a Roma, dalle ore
18,30,
presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (Via degli Aldobrandeschi
190), si terra' il congresso: OGM: cibo di Frankenstein o sconfitta della
fame?
L'incontro fa parte delle attivita' del Master in Scienze Ambientali
organizzato dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, con il Patrocinio
del Ministero dell'Ambiente.
L'ingresso e' libero.
Ampio parcheggio interno. Seguira' rinfresco.
Per informazioni: Tel. 06 66527800
Sito Internet: www.upra.org
Programma del congresso:
Moderatore: Antonio Gaspari, Direttore del Master in Scienze Ambientali
dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum
18,30 Saluto di P. Paolo Scarafoni, L.C., Rettore dell'Ateneo
Pontificio
Regina Apostolorum
18,45 Prof. Francesco Sala, Docente presso la Facolta' di Scienze
Matematiche, Fisiche e
Naturali dell'Universita' degli Studi di Milano
19,05 Prof.ssa Vincenza Mele, Docente presso l'Istituto di Bioetica
dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma
19,25 Dott.ssa Nathalie Louise Moll, Responsabile Relazioni
Istituzionali
Assobiotec
19,45 Dott. Agustín Mariné, Presidente dell'Associazione Produttori di
Mais della Spagna
20,05 Dott. Corrado Clini, Direttore Generale del Ministero
dell'Ambiente
20,25 Interventi
21,00 Conclusioni
Per ulteriori informazioni i giornalisti possono rivolgersi a Carlo
Climati, responsabile ufficio stampa dell'Ateneo Pontificio Regina
Apostolorum.
Tel: 06 66527800
E-mail: climati@...
Carlo Climati
md3416@...
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
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Date: 25-11-2002 16:40
Received: 26-11-2002 22:45
From: Giovanni Colombo, colombostudio@...
To: Sacerdos-owner@yahoogroups.com
Pr.Alexandru
Caro Padre Alex,
sarò orgoglioso di pregare per la Chiesa Cattolica di Romania.
Giovanni Colombo
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
San Massimiliano M. Kolbe
Un modello gigante di apostolo dell'Immacolata e della Medaglia
miracolosa fu indubbiamente S. Massimiliano Maria Kolbe. Egli potrebbe
anche essere chiamato il Santo della Medaglia miracolosa.
Basti pensare il suo grande movimento mariano a raggio mondiale, la
Milizia dell'Immacolata, contrassegnato dalla Medaglia miracolosa, che
tutti i suoi membri hanno l'obbligo di portare indosso come distintivo.
"La Medaglia miracolosa ‹diceva il Santo‹ e` il segno esteriore della
consacrazione all'Immacolata".
Non solo, ma la Medaglia miracolosa e` il primo mezzo di apostolato dei
militi dell'Immacolata debbono diffonderla ovunque e comunque.
"La Medaglia miracolosa deve costituire un mezzo di prim'ordine nella
conversione e santificazione degli altri, perche' essa ci ricorda di
pregare per chi non ricorre a Maria, non la conosce e la bestemmia".
Il Santo diceva che le Medaglie miracolose sono come i "proiettili", le
"munizioni", le "mine"; esse hanno un potenziale misterioso, capace di
far breccia nei cuori murati, negli animi ostinati, nelle volonta`
indurite e incatenate al peccato. Una medaglina puo` essere un raggio
laser che brucia, penetra e risana. Puo` essere un richiamo di grazia,
una presenza di grazia, una polla di grazia. In tutti i casi, per ogni
persona, illimitatamente.
Per questo San Massimiliano portava sempre con se' le medagline, le dava
a chiunque poteva, le collocava dappertutto, sui banchi dei negozianti,
sui treni, sulle navi, nelle sale d'aspetto.
"Bisogna distribuire la Medaglia miracolosa ovunque e` possibile ai
fanciulli..., ai vecchi e, soprattutto, ai giovani, perche' sotto la
protezione di Maria abbiano la forza sufficiente per resistere alle
innumerevoli tentazioni e pericoli che oggi li insidiano. Anche coloro
che non entrano mai in chiesa, che hanno paura della confessione, si
fanno beffe delle pratiche religiose, ridono delle verita` della fede,
sono immersi nel fango dell'immoralita`...: a tutti costoro bisogna
assolutamente offrire la Medaglia dell'Immacolata e sollecitarli perche'
la portino volentieri, e, contemporaneamente, pregare con fervore
l'Immacolata per la loro conversione".
Personalmente, San Massimiliano non iniziava nessuna impresa anche
materiale senza affidarsi alla Medaglia miracolosa. Cosi`, quando egli si
trovo` nella necessita` di procurare un terreno piu` ampio per costruire
la Citta` dell'Immacolata (Niepokalanow), appena adocchiato un terreno
adatto, per prima cosa vi butto` delle Medagline miracolose, poi vi
porto` e colloco` una statuetta dell'Immacolata. Per un intoppo
imprevisto, sembro` che la cosa naufragasse; ma quasi d'incanto, alla
fine, tutto si risolse con la completa donazione del terreno a San
Massimiliano.
Alla scuola di questo Santo mariano dei nostri tempi dobbiamo imparare
anche noi a muoverci armati di questi "proiettili". L'Immacolata voglia
che noi contribuiamo efficacemente all'attuazione di quella che era una
vivissima speranza di San Massimiliano, e cioe` che "col tempo non vi
sara` un anima che non indossi la Medaglia miracolosa"
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
SUPPLICA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA
Da recitarsi alle 17 del 27 Novembre, festa della Medaglia miracolosa, in
ogni 27 del mese, ed in ogni urgente necessita`.
O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad
esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma
sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere
piu` abbondantemente i tesori delle tue grazie. Ebbene, o Maria, eccoci
qui prostrati davanti a te, proprio in quello stesso giorno ed ora
benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia.
Noi veniamo a te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia,
in quest'ora a te si` cara, per ringraziarti dei gran dono che ci hai
fatto dandoci la tua immagine, affinche' fosse per noi attestato
d'affetto e pegno di protezione. Noi dunque ti promettiamo che, secondo
il tuo desiderio, la santa Medaglia sara` il segno della tua presenza
presso di noi, sara` il nostro libro su cui impareremo a conoscere,
seguendo il tuo consiglio, quanto ci hai amato e cio` che noi dobbiamo
fare, perche' non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo divin
Figlio. Si`, il tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia,
poggera` sempre sul nostro e lo fara` palpitare all'unisono col tuo. Lo
accendera` d'amore per Gesu` e lo fortifichera` per portar ogni giorno la
propria croce dietro a Lui.
Questa e` l'ora tua, o Maria, l'ora della tua bonta` inesauribile, della
tua misericordia trionfante, l'ora in cui facesti sgorgare per mezzo
della tua Medaglia, quei torrente di grazie e di prodigi che inondo` la
terra. Fai, o Madre, che quest'ora, che ti ricorda la dolce commozione
dei tuo Cuore, la quale ti spinse a venirci a visitare e a portarci il
rimedio di tanti mali, fai che quest'ora sia anche l'ora nostra: l'ora
della nostra sincera conversione, e l'ora dei pieno esaudimento dei
nostri voti.
Tu che hai promesso proprio in quest'ora fortunata, che grandi sarebbero
state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia: volgi benigna i
tuoi sguardi alle nostre suppliche. Noi confessiamo di non meritare le
tue grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a te, che sei la Madre
nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le sue grazie? Abbi dunque
pieta` di noi.
Te lo domandiamo per la tua immacolata Concezione e per l'amore che ti
spinse a darci la tua preziosa Meda glia. O Consolatrice degli afflitti,
che gia` ti inteneristi sulle nostre miserie, guardi ai mali da cui siamo
oppressi. Fa' che la tua Medaglia sparga su di noi e su tutti nostri cari
i tuoi raggi benefici: guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle
nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo. Porti la tua Medaglia
conforto a chi soffre consolazione a chi piange, luce e forza a tutti.
Ma specialmente permetti, o Maria che in quest'ora solenne domandiamo la
conversione dei peccatori, particola mente di quelli, che sono noi piu`
cari. Ricordati che anch'essi sono tuoi figli, che per essi hai sofferto,
pregato e pianto. Salvali, o Rifugio dei peccatori, affinche' dopo di
averti tutti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venirti a
ringraziare e lodare eternamente in Cielo. Cosi` sia.
Salve Regina.
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
Messaggio del 25 novembre 2002
"Cari figli, vi invito anche oggi alla conversione.
Aprite il vostro cuore a Dio, figlioli,
attraverso la santa confessione
e preparate la vostra anima
affinche` il piccolo Gesu`
possa nuovamente nascere nel vostro cuore.
Permettetegli di trasformarvi e di condurvi
sulla strada della pace e della gioia.
Figlioli, decidetevi per la preghiera.
In modo particolare adesso, in questo tempo di grazia,
che il vostro cuore aneli alla preghiera.
Io vi sono vicina e intercedo davanti a Dio per tutti voi.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
27 novembre
Il seme di un vasto apostolato mariano
O Vergine benedetta, fonte di luce e di amore, governami con la tua
sapienza, plasmami con la tua bonta', rafforzami con la tua grazia.
Custodiscimi in mezzo ai pericoli dell'anima e del corpo, liberami dalle
tentazioni del male e dalle seduzioni della vanita'.
O Vergine Maria, paradiso di santita', sii la guida e il sostegno della
mia
vita, cosi' che io possa osservare fedelmente e con perseveranza i miei
doveri e camminare sempre ogni giorno con piede immacolato, con cuore
contrito e purificato fino al gioioso incontro con Te, Madre nella
gloria
infinita del Cielo.
Amen. Ave Maria!
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
Cari amici di TotusTuus,
vi segnaliamo gli aggiornamenti di questa settimana
del Portale di cattolici http://www.totustuus.it/
1) IN PRIMO PIANO: Card. C. Ruini: «Chi e' l'uomo?»
Prolusione del cardinale presidente alla 50a Assemblea
Generale della Conferenza Episcopale Italiana
(Collevalenza, 18-21 novembre 2002): «[...] il tema
principale della nostra Assemblea puo` suonare, nella
sua formulazione, alquanto insolito per un incontro di
Vescovi: prenderemo infatti in esame quella che
abbiamo chiamata la "questione antropologica", alla
luce dei rapporti tra le neuroscienze e la visione
cristiana dell'uomo. Non intendiamo, evidentemente,
improvvisarci degli esperti nelle discipline
scientifiche, e pero` nemmeno ci accontentiamo di un
pur necessario aggiornamento su problematiche di
crescente importanza per la comprensione che l'uomo ha
di se stesso e quindi per la pastorale. Speriamo
infatti di poter far emergere da questo comune impegno
anche qualche orientamento e linea-guida circa il modo
in cui i credenti e la Chiesa possono porsi di fronte
agli sviluppi delle scienze riguardanti l'uomo, con
tutte le implicazioni che ne scaturiscono».
2) PAGINE CATTOLICHE:
A causa di problemi tecnici su uno dei server che
ospitano il network Totus Tuus, da qualche giorno le
pagine cattoliche non sono piu' accessibili. L'amico
Calogero sta rapidamente cercando di passare tutte le
pagine ad un altro provider (http://www.eticoweb.it),
ma e' possibile che trascorra ancora qualche giorno
prima che l'operazione si concluda con successo.
La presente vale come risposta ai numerosi amici che
ci chiedono delucidazioni sul mal funzionamento. Ci
scusiamo per l'inconveniente.
3) UN SACERDOTE RISPONDE: Don Alfredo Maria risponde
alla domanda: «San Raffaele ha detto una bugia?»
Una lettura grossolana del testo biblico potrebbe far
sorgere il dubbio se le affermazioni del santo
arcangelo possano costituire una bugia. Escludiamo
questa ipotesi nel modo piu` assoluto, per vari
motivi:
a) Per il modo in cui gli angeli talvolta si uniscono
a un corpo.
b) Per il significato dei nomi e delle attribuzioni
acquisite dall'angelo.
c) Per il senso spirituale (quindi cristologico) della
pericope.
4) IN LIBRERIA: GRAHAM GREENE, Il potere e la gloria
Il potere e la gloria, che descrive la parabola
dell'uomo cristiano, e' ambientato nel Messico degli
anni del martirio cristiano (1920-1930), dove l'ultimo
prete, il prete dell'acquavite, e' braccato in una
spietata caccia all'uomo. E' la caccia all'uomo del
prete indegno, fornicatore, traditore del suo abito,
portatore di una verita' falsa, da parte di un
Saint-Just idealista, coerente con la propria fede
atea ed anticattolica. E' un dramma antieroico che si
conclude nell'eroismo.
5) DOMANDE A TOTUS TUUS: «Ciao, vorrei sapere che tipo
di collaborazione si puo` dare al vostro portale.
Grazie. Luca»
6) NUOVA RELIGIOSITA': L'Antroposofia
7) AL CINEMA: Don't say a word - di G. Fleder, con M.
Douglas, Sean Penn - thriller - 2002 - voto: 7
8) "TUTTE LE GENERAZIONI MI CHIAMERANNO BEATA": La
nuova immagine inserita da questa settimana e'
dedicata alla Madonna di Carpignano a
Carpignano-Grottaminarda (AV)
9) Altri aggiornamenti:
9a) Su: http://www.magistero.totustuus.it/ "Magistero
Pontificio"
==> Pio XII: lettera enciclica "Musicae sacrae
disciplina", del 25 dicembre 1955.
"L'ordinamento della musica sacra Ci e' stato sempre
sommamente a cuore; Ci e' pertanto sembrato opportuno
riprenderne un'ordinata trattazione e insieme
illustrare con una certa ampiezza molte questioni
sorte e discusse in questi ultimi decenni, affinche'
questa nobile e ragguardevole arte giovi sempre piu'
allo splendore del culto divino e a promuovere piu'
efficacemente una piu' intensa vita spirituale dei
fedeli".
9b) Su http://www.totustuus.biz/users/denziger/
"Simboli e dichiarazioni sulla fede cattolica e i
costumi "
==> Urbano II: discorso sulla crociata "Popolo dei
Franchi", del 27 novembre 1095.
"Vogliamo che voi sappiate quale lugubre motivo ci
abbia condotto nelle vostre terre; quale necessita'
vostra e di tutti i fedeli ci abbia qui,
attratti. Da Gerusalemme e da Costantinopoli e'
pervenuta e piu' d'una volta e' giunta a noi una
dolorosa notizia: i Persiani. gente tanto diversa da
noi, popolo affatto alieno da Dio, stirpe dal cuore
incostante e il cui spirito non fu fedele al Signore,
ha invaso le terre di quei cristiani, le ha devastate
col ferro, con la rapina e col fuoco e ne ha in parte
condotti prigionieri gli abitanti nel proprio paese,
parte ne ha uccisi con miserevole strage, e le chiese
di Dio o ha distrutte dalle fondamenta o ha adibite al
culto della propria religione".
9c) Su http://www.ratzinger.it/ "Amici del cardinale
Joseph Ratzinger"
==> Congegazione per la Dottrina della Fede,
«Osservazioni sul libro Moraltheologie im Abseits?
Antwort auf die Enzyklika Veritatis splendor»,
Osservatore Romano, 2 febbraio 1996
"Come ha ricordato recentemente Giovanni Paolo II,
"per una comunita' che si fonda essenzialmente
sull'adesione condivisa alla parola di Dio e sulla
conseguente certezza di vivere nella verita',
l'autorita' nella determinazione dei contenuti da
credere e da professare e' qualcosa a cui non si puo`
rinunciare... Nelle encicliche Veritatis splendor ed
Evangelium vitae, cosi' come nella lettera apostolica
Ordinatio sacerdotalis, ho voluto riproporre la
dottrina costante della fede della chiesa, con un atto
di conferma di verita' chiaramente attestate dalla
Scrittura, dalla tradizione apostolica e
dall'insegnamento unanime dei pastori. Tali
dichiarazioni, in virtu' dell'autorita' trasmessa al
successore di Pietro di "confermare i fratelli" (Lc
22,32), esprimono quindi la comune certezza presente
nella vita e nell'insegnamento della chiesa" (Discorso
alla sessione plenaria della Congregazione per la
dottrina della fede, 24.11.1995, nn. 5-6, in
L'Osservatore Romano, 25 novembre 1995, p. 6). A
nessuno sfugge che contestare in linea di principio il
ruolo del magistero della chiesa espresso in queste
parole, come di fatto si rileva nel presente libro,
non costituisce un problema semplicemente
disciplinare, bensi' intacca profondamente l'unita' e
l'identita' della Parola sulla quale e' fondata la
chiesa."
==> Il problema della profezia cristiana, intervista
al CardinaleJoseph Ratzinger, 16 marzo 1998
"Il profeta non e' uno che predice l'avvenire.
L'elemento essenziale del profeta non e' quello di
predire i futuri avvenimenti; il profeta e' colui che
dice la verita' perche' e' in contatto con Dio e cioe'
si tratta della verita' valida per oggi che
naturalmente illumina anche il futuro. Pertanto non si
tratta di predire l'avvenire nei suoi dettagli, ma di
rendere presente in quel momento la verita' divina e
di indicare il cammino da prendere."
9d) Su http://www.caffarra.it "Centro Culturale Carlo
Caffarra"
==> 16 novembre 2002 - Catechesi ai giovani: "Le
visioni non cristiane della societa'"
==> 17 novembre 2002 - Omelia per la XXXIII Domenica
per Annum
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Alla prossima settimana!
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Regina Sacratissimi Rosarii, Ora pro nobis!
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
Il congresso del Pcc e le religioni
Ma a Pechino resta il silenzio
Nelle 60 pagine del discorso di Jiang Zemin e nelle tematiche del
Congresso
non si riesce a trovare nulla sulla liberta` religiosa
Bernardo Cervellera
Il XVI Congresso del Partito comunista cinese passera` alla storia per
aver
aperto ai ricchi le porte della leadership. La teoria delle "Tre
Rappresentanze" di Jiang Zemin, accettata dal Congresso, esige ormai che
il
Pcc sia "rappresentante delle forze piu` produttive" del Paese e quindi
degli
imprenditori e dei professionisti. La mossa ispirata a pragmatismo, fa
girare l'orologio della Cina a prima di Marx e Lenin. I ricchi, chi
possiede, ha detto Jiang nel suo discorso-fiume, non vanno visti come
oppositori della classe operaia.
Avremmo sperato naturalmente che il Congresso dicesse qualcosa sulle
religioni: in questo vento di cambiamenti, poteva anche scapparci qualche
affermazione sulla liberta` religiosa. E invece niente. Nelle 60 pagine
del
discorso di Jiang Zemin e fra le tematiche del Congresso non si riesce a
trovare nulla, al di fuori del rafforzamento dell'economia e del Partito.
Unico appiglio, una frase in cui il governo si propone di dare "uguale imp
ortanza alla civilta` materiale e spirituale". Tutto questo rimane nella
tradizione.
Al Congresso di 5 anni fa , Jiang Zemin - in un intervento di 50 cartelle
-
aveva citato almeno una volta la parola "religione", ma per dire subito
che
"religioni e gruppi etnici" devono sottostare alla guida del partito. Il
messaggio torna quest'anno: dopo aver affermato che occorre dare "uguale
importanza alla civilta` materiale e spirituale", egli si affretta a
spegare
che si deve "assicurare la stabilita` della nazione e....perseverare
nell'assoluto potere del Partito sull'esercito". Che e` come dire: non si
da`
liberta` al di fuori dell'egemonia del Partito Comunista.
Lo scorso dicembre, a Shenzhen, Pan Yue, vice-direttore dell'Ufficio
statale
per le riforme strutturali, chiedeva con energia che il partito abbandoni
la
visione marxista della religione come "oppio dei popoli". E sottolineava
che
l'interesse religioso e` "filosofico e non politico" e dovrebbe quindi
essere
esente dal controllo capillare del partito. Nello stesso periodo Jiang
Zemin
suggeriva che non solo i capitalisti, ma anche i credenti possono
diventare
membri del Partito. Nella sua prolusione a un convegno sulle religioni,
egli
confessava che "le religioni esisteranno nel socialismo [ancora] per lungo
tempo". E pur ricordando i principi ateisti del partito, egli ha aggiunto:
"Chiedere alle religioni di adattarsi al socialismo non significa che
chiediamo al personale religioso e ai credenti di abbandonare la loro
fede".
Di tutta questa discussione, che pure ha fatto scalpore nei media cinesi,
non si trova traccia nel Congresso.
Forse si dira` che i tempi non sono maturi, ma resta il fatto che mentre
il
Pcc e` pronto a mandare Marx in soffitta dal punto di vista ideologico,
non e`
pronto a lasciare che nella societa` vi siano soggetti ulteriori rispetto
al
Partito comunista.
In quest o modo la stessa teoria delle rappresentanze rischia di essere
falsa. Essa infatti afferma che il Partito, oltre che voce dei ricchi,
deve
essere voce "delle forze culturali piu` vivaci e degli interessi della
maggioranza della popolazione cinese". La religione e` proprio uno di
questi.
Secondo dati ufficiali in Cina vi sono 100 milioni di credenti. In
realta` ve
ne sono molti di piu`. Stime approssimative dicono che oltre il 60 per
cento
dei cinesi ha qualche devozione o fede. Ma mentre gli imprenditori hanno
mano libera di investire, produrre, licenziare, acquistare, le religioni,
anche quelle ufficiali, soffrono di un controllo serrato. La persecuzione
religiosa, con arresti e condanne, colpisce alcune migliaia di fedeli
sotterranei, ma umilia centinaia di milioni di fedeli, costretti a
constatare che il partito-stato e` nemico della loro fede.
Una parola chiara del Congresso sulla liberta` religiosa era dovuta. Ma
per
ora il Partito si affida solo al dio-economia, alla sola "civilta`
materiale"
. Eppure la liberta` religiosa converrebbe alla stessa economia:
procurerebbe
simpatia all'estero, creativita` e solidarieta` all'interno, divenendo
fonte
di moralita` per una societa` caratterizzata da un alto tasso di suicidi
e da
un altissimo tasso di corruzione.
Da Avvenire del 15/11/02
ottobre 2002 - ottobre 2003 anno del rosario
oooooooooo @ oooooooooo @ oooo
ooo @ (M) o
@ oooooooooo @ oooooooooo @ ooooo
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
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Date: 22-11-2002 8:53
Received: 22-11-2002 10:34
From: ioan alex, don_alex_ro@...
To: Sacerdos-owner@yahoogroups.com
Carissimmi !
E la prima volta da quando mi sono iscrito nella lista di SACERDOS. non
conosco tanto bene la lingua italiana (se devo scrivere qualcosa e fine
del mondo) e per questa chiedo scusa per la ortografia sbagliata.
Cosa mi ha spinto ha mandare questo email, non so, ma voglio racontarvi
un puo, almeno per queli che non conoscono la Romania, la storia della
sua chiesa.
Il nostro popolo, specialmente queli che abitano nella campagna, ha una
grande pazienza, lascia la storia andare avanti come una cosa che viene
da Dio, se e perseguitato acceta fino in fondo, ma poi...
e cosi e anche oggi la nostra storia, ma qualcosa e diverso oggi.fino nel
1989 si sa che i comunisti hanno fatto tanto male a nostro popolo, ma il
piu grande che ci hanno fatto e quello spirituale, specialmente
perseguitanto la chiesa greco cattolica, e questo ha lasciato un grande
vuoto nella vita spirituale di ogniuno di noi. sono passati piu di 10
anni da quel momento meraviglioso del 89 ma oggi si vedono i risultati di
"epoca ceausecu". tanta gente anche se andava in chiesa (ortodossa,
agreata dai comunisti) non conosceva chi e stato Gesu, non conosceva i
sacramenti, e tanto altro.
adeso i culti neoprotestanti profitando di quel vuoto, fanno un lavoro
quasi agresivo, construisco in tutti paesi case di preghiere (che adeso
li nominano "chiese", mettono anche la croce sopra cosi la gente va piu
facile a loro) penso che oggi hanno construito in tutte le citta e 80%
nella campagna.
Chiedo a tutti sacerdoti un favore (GRANDE) di ricordare e di pregare un
pou di piu per il nostro popolo. perche? perche la nostra lingua rumena e
la lingua che si asimiglia molto con la vostra, non c'e altra nel mondo
che si asomiglia cosi molto con la vostra, un esempio: IO - eu, TU-tu
Egli-el, Noi-noi, Voi-voi, Essi - ei.
grazie per la vostra pazienza e chiedo scuze se vi ho disturbato.
Don Alex Chivari
Oradea Romania
Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
Pr.Alexandru
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ottobre 2002 - ottobre 2003 anno del rosario
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
23 Nov 2002
Dal Brasile, a quelli che sono a favore della vita umana:
Martedi`, giorno 26 de novembre 2002 sara` finalmente
votata nella Camera del Parlamento Uruguayo la legge
che fara` l'aborto libero in quel paese.
Nel prossimo 26 novembre 2002 la Camera dei Deputati
del Uruguay votera` il "Proyecto de Ley de Defensa de la Salud
Reproductiva", gia` approvato nel 22 de ottobre 2002 dalla
Commissione Parlamentare di Salute, il quale legalizza l'aborto nel
Uruguay fino al terzo mese di gravidanza e fa' la sua pratica
obbligatoria per i medici che non abbiano manifestato
obiezioni di coscienza nei primi trenta giorni in che vigorera`
la legge e obbligatoria anche per le istituzione in generale,
queste ultime senza diritto a qualsiasi obiezione di coscienza.
Secondo questa legge, il professionista della salute che,
studiando meglio l'argomento, soltanto dopo trenta giorni venisse
a riconoscere che l'aborto non e` una pratica terapeutica,
ma un ricorso medico per ammazzare un essere umano per motivi non
medici, no si potra` scusare di farlo, e l'istituzione in che tutti
i professionisti abbiano manifestato obiezioni di coscienza dentro del
limite valido per farlo sara` obbligata a contrattare un medico di fuori
per praticare l'aborto nei suoi riparti.
L'approvazione della legge, che dovrebbe essere accaduta
nel mercoledi` giorno 13 novembre 2002, approvazione che era
data come sicura a causa della piccola ma chiara maggioranza
dei parlamentari che avevano dichiarato che avrebbero votato a
favore della legge, e` stata finalmente rinviata al martedi` giorno
26 novembre. Cio` si e` dovuto al fatto che vari parlamentari,
in grande parte dovuto ai vari centinaia di e-mail che sono
arrivati all'Uruguay da diversi posti del mondo, nell'ultimo giorno
si sono colpiti dall'indecisione e altri ancora hanno cambiato di
parere e hanno manifestato pubblicamente l'intenzione di
votare contro la legge. Questa e altre informazione constano nel
sito del principale gruppo pro vita dell'Uruguay, la
AssociaciÛn Vivir en FamÌlia (http://www.vivirenfamilia.com).
Il giornale uruguayo El Observador ha` pubblicato, nell'edizione
pomeridiana del giorno 13 de novembre, una materia dove si leggeva:
"Alcuni che fino ieri si manifestavano a favore dell'iniziativa (del
progetto di legalizzazione dell'aborto)
sono passati al gruppo degli indecisi e in alcuni casi a quello
della riprovazione. Tra i diversi legislatori ci sono stati segnali di
timore politico perche' nessuno sa` come reagira` la cittadinanza
dinanzi alla decisione che sara` presa in un tema che coinvolge
valori profondi, secondo il sondaggio fatto dal El Observador".
Secondo diceva il testo originale spagnolo,
"Algunos que hasta ayer se manifestaban a favor de la iniciativa
(proyecto de legalizaciÛn del aborto) pasaron al bando de los dudosos
y en alg™n caso al del rechazo. Entre los distintos legisladores hubo
signos de temor polÌtico porque nadie sabe cÛmo reaccionar· la
ciudadanÌa ante la decisiÛn que se adopte en un tema en que est·n
involucrados valores profundos, seg™n un sondeo realizado por El
Observador".
Noi abbiamo sottolineato come l'importanza di questa votazione
si estende molto al di la` del Uruguay. Approvato nell'Uruguay,
l 'aborto si estendera` al Brasile e a tutta l'America Latina.
Dopo dei tre mesi, come e` successo in vari altre paesi del
primo mondo, sara` esteso ad un periodo maggiore e a a nuove
e futuramente ancora inimmaginabili violazioni della vita umana
Negli Stati Uniti, uno dei paesi piu` conservatori del mondo in
questa faccenda fino all'inizio degli anni 60, l 'aborto, dopo essere
stato legalizzato per la prima volta nel Colorado
nel 1968 fino al terzo mese di gravidanza, ha` avuto questo
periodo ampliato fino ai 5 primi mesi nel 1970 nello Stato di
Nuova York e, finalmente, nel 1973, la Suprema Corte,
decidendo che non esiste personalita` giuridica prima della nascita,
attraverso la decisione Roe x Wade, ha` fatto l'aborto legale
sotto semplice richiesta in tutto
il territorio nazionale, dall'Alaska alla Florida,
fino al momento del parto durante tutti i nove mese de gravidanza.
Nel secondo mandato del Presidente Bill Clinton
il Senato Americano ha` proibito l'aborto a nascita parziale,
una tecnica di aborto di ultimo trimestre specialmente sviluppata
per poter ritirare ancora in vita il cervello di un bambino che sta'
nascendo per potere essere utilizzato dall'industria farmaceutica
per sviluppare e produrre medicine contro il morbo do Parkinson.
Nonostante l'aborto sia legale nei Stati Uniti fino al
terzo trimestre, la tecnica e` cosi` mostruosa che in Senato Americano
e` riuscito per una maggioranza di 64 contro 32 a proibirla.
» rimasta, pero`, legale e continua in uso in America
perche' il presidente Bill Clinton ha` deciso di vietare la proibizione
del Senato, dando come motivo che tale proibizione avrebbe
ferito il diritto costituzionale dei cittadini americani alla
privacita`.
Riconoscere il diritto all'aborto significa riconoscere che ci possono
essere motivi gravi per i quali ciascuno o anche tutta una societa` potra`
avere il diritto di togliere la vita di un essere umano innocente.
Nessuno discorda che ci possono essere motivi gravi per volere
togliere la vita di un'innocente. Ma se si riconosce che
un motivo grave puo` giustificare togliere la vita di un innocente
cio` significa che la societa` riconosce che ci possono di fatto
essere motivi cosi` rilevanti che facciano con che il diritto alla vita
non sia piu` un diritto assoluto. Cio` significa semplicemente
che il diritto alla vita ha` lasciato di essere un diritto assoluto.
Tu puoi dare un esempio drammatico per mostrare che
in un dato caso si puo` giustificare togliere la vita di un'altro;
l'esempio, pero`, qualsiasi che sia e tanto ragionevole che sia,
sara` un esempio che esistono casi in che la vita non si puo`
considerare piu` un diritto assoluto.
Semplicemente si devra` dire che allora non c'e` un diritto
veramente assoluto alla vita, il diritto alla vita dipende dai casi.
Come il diritto alla vita
e` il primo di tutti i principi di etica sociale, cio` significa
pure che nessun diritto potra` piu` avere nessuna base consistente
per che possa essere considerato come assoluto.
Quanto l'umanita` sara` disposta ad abbandonare di principi etici
in ogni caso per risolvere un grave problema dipendera`
di quanto essa abbia coscienza, vera o presunta, della gravita`
di questo problema e di quanto essa avra` compreso
che veramente nessun principio morale potra` essere
piu` considerato assoluto se diventa legale
togliere la vita di un essere umano innocente quando ci sono
motivi di peso per farlo. Nel futuro, dipendendo di come si
svolge lo scenario politico e dello spunto di nuovi e rilevanti
motivi, qualsiasi cosa potra` divenire lecita e possibile.
Qualsiasi societa` che adotta principi come questi gia` ha`
instaurato tutti i presupposti di un governo totalitario.
L'aborto non e`, come si pensava, una manifestazione
secondaria di altri problemi sociali piu` gravi,
ma e`, esso stesso, la causa di problemi sociali futuri
per i quali l'umanita` oggi non possiede un immaginario
sufficiente per poter valutare tutta la sua magnitudine.
Anche se c'e` chi gli vuol dare un'apparenza democratica,
non c'e` niente piu` fondamentalmente retrogrado
e reazionario che difendere un'idea come questa.
Chiediamo moltissimo a tutti che avranno ricevuto questo e-mail
che scrivano ai Parlamentari del Uruguay, con educazione e
rispetto, manifestando con chiarezza che sanno cosa si passa nel
loro paese e il suo appoggio al riconoscimento della dignita` della
vita umana.
Il gruppo pro vita Vivir en Familia ha` divulgato un listato di e-mails
dei parlamentari dell'Uruguay che ancoro non si sono manifestati
pubblicamente ne contro ne a favore della legge dell'aborto.
Tanto quanto si puo` sapere, non hanno ancora un'opinione chiara
sull'argomento.
Sarebbe interessante che ad essi si mandasse un messaggio in primo luogo.
Avendo sotto gli occhi cio` che e` accaduto settimana scorsa,
vogliamo sottolineare quanto e` importante che quelli che
avranno ricevuto questa lettera spendano qualche minuti
ad inviare un e-mail e chiedano a vari altri che facciano lo stesso.
Vogliamo manifestarvi quanto il rispetto alla vita in tutta l America
e` in mani di tutti che possano fare cio`.
Ci sono quattro osservazioni speciali per mandare un e-mail:
1. Quelli che appartengono a una religione,
- qualsiasi religione -, tranne che ci sia un motivo speciale che
giustifichi il contrario, farebbero bene
che si manifestassero non come religiosi ma come cittadini
o con le qualifiche professionali che abbiano.
2. Si deve essere chiaro ma mai offensivo.
Chi per qualsiasi motivo non riesce a capire il valore della
vita umana deve essere schiarito, no disrispettato.
Anche se il contrario fosse vero, una societa` che vuole difendere
la democrazia non potrebbe agire diversamente.
3. Piu` importante che scrivere lunghi testi e` chiedere a molte e molte
altre persone che scrivano anche, che telefonassero o mandassero fax.
Se e` possibile mandare un fax a per lo meno alcuni parlamentari,
sarebbe difficile mandarlo a tutti, come non lo e` per inviare un e-mail,
mandare almeno uno o qualche fax e` meglio che postare appena
e-mail che possono essere facilmente deletati.
4. Per coloro che hanno dubbi su come inviare gli e-mail,
basta selezionare e copiare tutta la lista di e-mail e incollarla
nella sezione dell'Outlook Express intitolata Cco o Co (cioe`,
Con Copia Occulta), scegliendo uno degli e-mail
come destinazione principale.
Con un unico e-mail si puo` cosi` inviare il messaggio
per il destinatario principale con copia per ognuno
degli altri parlamentari. Se la copia e` occulta (Cco) ognuno di quelli
che la riceveranno non potra` vedere la lista di tutti ai quali
sono stati inviati gli e-mail. Se si scegli invece
la copia non occulta (solo Cc), ognuno di coloro
che la riceveranno potra` vedere la lista di tutti ai quali
sono stati inviate le altre copie.
Per favore, chiediamo moltissimo la tua generosita`
per interessarsi a questo argomento. Dipende di qualche tempo
tuo al telefono e alla posta elettronica la possibilita` di impedire
un disrispetto alla vita che puo` essere la causa di problemi cosi` gravi
la cui portata oggi non siamo in grado nemmeno di immaginare.
Ringrazio a tutti per il bene che state aiutando a promuovere.
Non ho` come sapere quanto sbaglio quando vi scrivo in italiano. Vi
prego scusa di qualche o anche forse di molti sbagli di italiano.
Alberto R. Monteiro
===============================================
DOCUMENTI DIVERSI
I. DOCUMENTAZIONE SULLA LIBERTA` DI ABORTO
NEI STATI UNITI DURANTE TUTTO IL PERIODO
DELLA GRAVIDANZA:
"Since 1973, when the United States Supreme Court Roe v.
Wade decision legalized abortion for all nine months of a woman's
pregnancy for any reason, at least 38 million unborn children have
been killed legally by the violence of abortion. This violence
currently occurs 1.3 million times a year (3,300 times a day)
in America".
VEDI: http://www.ohiolife.org/abortion/index.asp
II. DOCUMENTAZIONE SULL'ABORTO A NASCITA
PARZIALE:
"Abortion ends a pregnancy by destroying and removing the developing
child either in utero or while the child is being born Partial Birth
Abortion".
VEDI: http://www.ohiolife.org/abortion/pba.asp
III. SITO DEL GRUPPO PRO VITA DI URUGUAY:
AsociaciÛn Vivir en Familia
VEDI: http://www.vivirenfamilia.com
IV. POSTA ELETRONNICA DEI PARLAMENTARI DI
URUGUAY
INDECISI:
wabdala@...; Gacostaylara@...;
rarrarte@...; nbergstein@...;
rcarminatti@...; afalco@...;
omagurno@...; omagurno@...;
rmolinelli@...; mmontaner@...;
rpais@...; psenorale@...;
gsilveira@...; vivirenfamilia@...;
aperdomo@...
ALTRI:
ascavarelli@...;
Eagazzi@...; aalonso@...;
galvarez@...; jamaro@...;
gamen@...; jamorin@...;
faraujo@...; rargenzio@...;
bargimon@...; rarrarte@...;
rarregui@...; cbaraibar@...;
rbarreiro@...; jbarrera@...;
abarrios@...; jbayardi@...;
ebellomo@...; jbentancor@...;
rberois@...; dbianchi@...;
jblasina@...; gborsari@...;
nbosch@...; bcanet@...;
jcardozo@...; ncastro@...;
rcastroman@...; rconde@...;
jchapper@...; scharlone@...;
echiesa@...; gchifflet@...;
rdiaz@...; ddmaynard@...;
jdominguez@...; ; rfalero@...;
afernandez@...; rfonticiella@...;
lgallo@...; dgpintos@...;
ogil@...; cgonzalez@...;
gguarino@...; thackenbruch@...;
aheber@...; dibarra@...;
llacalle@...; jlara@...;
flaviÒa@...; lleglise@...;
rlegnani@...; gmachado@...;
jmahia@...; jmaspoli@...;
amelgarejo@...; jmello@...;
fmichelini@...; pmieres@...;
robispo@...; jorrico@...;
fortiz@...; gpais@...;
gpenades@...; mpercovich@...;
dperez@...; eperez@...;
epintado@...; cpita@...;
mponce@...; iposada@...;
ypuÒales@...; mrivero@...;
arodriguez@...; grondan@...;
vrossi@...; psande@...;
jlsanguinetti@...; dsaravia@...;
lsellanes@...; rsendic@...;
psenorale@...; jsilveira@...;
ltopolanski@...; dtourne@...;
wtrivel@...; jtrobo@...;
wvener@...
V. TELEFONI E FAX DEL PARLAMENTO URUGUAYO.
I telefoni e fax dei Sg. Parlamentari e` il seguente,
secondo l'ordine: Nome del Parlamentare,
Telefono Interno, Telefono Diretto, Telefono di Fax.
Il prefisso internazionale dell'Uruguay e Montevideo e` 5982.
Cosi`, per esempio, per chi telefonasse dal Brasile all'Uruguay,
si devono usare i numeri: 00 21 5982 + numero del telefono.
00 e` il prefisso internazionale, 21 e` uno dei codici
dei vari possibili prestatori di servizi telefonici
per chi telefona dal Brasile all'estero, 5982 e` il
prefisso dell'Uruguay e di Montevideo.
1) E.P. - F.A. - DIPUTADOS
AGAZZI, ERNESTO
3110 3111
9248303
9245387
ALVAREZ, GUILLERMO
3152 3153
9240015
9243726
ARREGUI, ROQUE E.
3154 3155
9243662
9247689
BARAIBAR, CARLOS
3132 3133
9247703
9248113
BARREIRO, RAQUEL (Pro Aborto)
3140 3141
9245923
9244558
BARRIOS, ARTIGAS
3134 3135
9246116
9248846
BAYARDI, JOSE
3100 3101
9249319
9249132
BELLOMO, EDGAR
3226 3227
9247402
9243412
BENTANCOR, JUAN JOSE
3102 3103
9245109
9249370
BLASINA, JOSE L.
3118 3119
9245570
9242186
CANET, BRUM
3142 3143
9249811
9244874
CASTRO, NORA (Pro aborto)
3114 3115
9247422
9249125
CASTROMAN RODRIGUEZ, RICARDO
3123 3124
9247903
9249267
CHARLONE, SILVANA
3444 3445
9242706
9240755
CHIFFLET, GUILLERMO (Pro aborto)
3156 3457
9249151
9245267
CONDE, ROBERTO
3128 3129
9242483
9291449
DIAZ MAYNARD, DANIEL (Pro aborto)
3438 3439
9248749
9249963
DOMINGUEZ, JUAN JOSE
3112 3113
9248710
9249704
FONTICIELLA, RAMON (Pro Vida)
3230 3231
9244069
9248404
GALLO IMPERIALE, LUIS JOSE (Pro aborto)
3116 3117
9247423
9241301
GIL SOLARES, ORLANDO(Pro Vida)
3436 3437
9249707
9249871
GUARINO, GUSTAVO
3222 3223
9247159
9243403
IBARRA, DOREN JAVIER (Pro aborto)
3106 3107
2097595
9248168
LEGNANI, RAMON (Pro aborto)
3148 3149
9248439
9248842
MAHIA, JOSE CARLOS
3138 3139
9244080
9241147
MELGAREJO, ARTIGAS
3150 3151
9241650
9245668
MELLO, JOSE HOMERO
3216 3217
9249677
2009485
OBISPO, RUBEN
3126 3127
9247783
9246285
ORRICO, JORGE
3136 3137
9248528
9240621
PERCOVICH, MARGARITA (Pro aborto)
3130 3131
9242025
9248929
PEREZ MORAD, ENRIQUE
3220 3221
9245596
9243402
PEREZ, DARIO
3144 3145
9246077
9246982
PINTADO, ENRIQUE
3120 3121
9246904
9242330
PITA, CARLOS
3146 3147
9248575
9248623
PONCE DE LEON, MARTIN
3104 3105
9249139
9248096
ROSSI, VICTOR
3228 3229
9248205
9249032
SELLANES, LEONEL HEBER
3122 3123
9240943
9246845
SENDIC, RAUL
3412 3413
9240171
9290310
TOPOLANSKY, LUCIA (Pro aborto)
3108 3109
9243887
9249101
TOURNE, DAISY (Pro aborto)
3158 3159
9244407
9245918
2) E.P. - F.A. - SENADORES
ARISMENDI, MARINA (Pro aborto)
2370 2371
2036198
2036198
ASTORI, DANILO
2522 2545
2090800
9249524
CID, ALBERTO
2351 2498
9248399
2036998
COURIEL, ALBERTO
2579
9241782
9247793
GARGANO, REINALDO
2331 2493
2009031
9247641
FERNANDEZ HUIDOBRO, ELEUTERIO (Pro aborto)
2509 2548
2097054
9247814
KORZENIAK, JOSE (Pro Vida)
2457 2497
2034498
2034498
MUJICA, JOSE
2541 2551
2001333
9242648
NIN, RODOLFO
2293 2536
2000232
9246881
NU‹EZ, MANUEL
2482 2473
2099655
9291510
RUBIO, ENRIQUE
2264 2318
2090963
9241781
XAVIER, MONICA (Pro aborto)
2496
9291482
2090146
3) DIPUTADOS
ABDALA, WASHINGTON
3300 3301
9241784
9249758
ACOSTA Y LARA, GUZMAN
3346 3347
9245554
9248682
AMARO, JUAN
3338 3339
9246706
9249926
AMEN, GUSTAVO (Pro aborto)
3314 3315
9240457
9249839
AMORIN, JOSE
3304 3305
9249372
9242217
BARRERA, JORGE (Pro Vida)
3408 3409
9246918
9246918
BERGSTEIN, NAHUM
3322 3323
9246751
9245589
BIANCHI, DANIEL (Pro aborto)
3316 3317
9247312
9242565
CARMINATTI, RUBEN
3334 3335
9246701
9248238
CHIESA, EDUARDO
3354 3355
9246105
9247574
DIAZ, RUBEN
3348 3349
9246696
9246696
FALCO, ALEJANDRO
3324 3325
9249036
9248145
FERNANDEZ CHAVES, ALEJO
3330 3331
9243684
9240681
GARCIA PINTOS, DANIEL
3318 3319
9248678
9246861
HACKEMBRUCH, TABARE
3326 3327
9248390
9248791
LAVI‹A, FELIX
3310 3311
9246608
9246618
MACHADO, GUIDO
3332 3333
9246697
9244448
MAGURNO, OSCAR
3422 3423
9244027
9241420
MASPOLI, JUAN
3340 3341
9245960
9246743
MOLINELLI, RICARDO
3320 3321
9246714
9247382
MONTANER, MARTHA
3352 3353
9245500
9248769
PAIS, GABRIEL (Pro Vida)
3302 3303
9247391
9245090
PAIS, RONALD
3452 3453
9241073
9248914
PU‹ALES, YEANNETH
3328 3329
4013638
9249973
RONDAN, GLENDA (Pro aborto)
3312 3313
9246108
9249143
SANDE, ADOLFO
3344 3345
9249591
9245576
SANGUINETTI, JULIO LUIS
3358 3359
9244758
9241129
SARAVIA, DIANA
3342 3343
9246749
9244034
SCAVARELLI, ALBERTO (Pro Vida)
3306 3307
9246110
9247429
SE‹ORALE, PEDRO
3308 3309
9249947
9242565
SILVEIRA, GUSTAVO
3350 3351
9249438
9246523
TRIVEL, WILMER (Pro aborto)
3356 3357
9249904
9244892
VENER, WALTER
3336 3337
9249282
9246704
4) SENADORES
BARRIOS, TAZANO
2580 2581
2009817
2009733
BRAUSE, ALBERTO
2516
2005182
9249514
DE BOISMENU,JOSE JORGE
2441 2454
9243939
9246242
FAU, YAMANDU
2484 3450
2091226
9248421
HIERRO LOPEZ, LUIS
2508 2338
2034510
2099632
CORREA FREITAS,RUBEN
2569 2577
9291464/65
2009831
MILLOR, PABLO
2535 2589
2034298
4016917
RIESGO, WALTER
2294 2292
9247645
2036099
SANABRIA, WILSON
2582 2583
9247355
9245502
SINGER, JUAN ADOLFO
2574 2576
2092904
9244560
VIRGILI, ORLANDO
2492
2097898
2097024
5) PARTIDO NACIONAL - DIPUTADOS
ARGENZIO SANTOS,RAUL (Pro Vida)
3252 3253
9246857
9246113
ARGIMON CEDEIRA, BEATRIZ(Pro Vida)
3241 3240
9249883
9241451
ARRARTE FERNANDEZ, ROBERTO (Pro Vida)
3233 3232
2006403
9246368
BEROIS QUINTEROS, RICARDO (Pro Vida)
3245 3244
9244383
9249138
BORSARI BRENNA, GUSTAVO (Pro Vida)
3455 3454
9241416/9248683
9246644
BOSCH,NELSON (Pro Vida)
3251 3250
2036478
9246357
CARDOZO FERREIRA, JULIO (Pro Vida)
3209 3208
9247159
9243403
CHAPPER, JORGE
3203 3202
9246111
9246111
DA SILVA, SEBASTIAN (Pro Vida)
3210 3211
9247651
9247651
GONZALEZ ALVAREZ, CARLOS HUGO (Pro Vida)
3201 3200
9248807
9247431
HEBER F¤LGAFF, ARTURO (Pro Vida)
3238 3239
9240674
9249137
LACALLE POU, LUIS A. (Pro Vida)
3237 3236
2098219
9240672
LARA, JULIO (Pro Vida)
3243 3242
9248524
9242827
LEGLISE, LUIS M. (Pro Vida)
3249 3248
2092514
9243622
LOPEZ HENRY (Pro Vida)
3256 3257
9246718
9243594
MIERES, JOSE MARIA (Pro Vida)
3207 3206
9245567
9243407
ORTIZ, FRANCISCO (Pro Vida)
3247 3246
9243945
9243174
PENADES, GUSTAVO (Pro Vida)
3259 3258
9243468
9244040
PERDOMO, ALBERTO (Pro Vida)
3205 3204
9249136
9245373
RIVERO SARALAGUI, MARIA ALEJANDRA
3213 3212
9243127
9249028
RODRIGUEZ, AMBROSIO (Pro Vida)
3255 3254
9248680
9248865
SILVEIRA, JULIO CESAR (Pro Vida)
3235 3234
9248187
9247442
6) PARTIDO NACIONAL - SENADORES
GALLINAL NIETO, FRANCISCO (Pro Vida)
3400 3401
9245177
9245085
GARAT, CARLOS (Pro Vida)
2462 3456/57
2034968
9245085/8419
GARCIA COSTA, GUILLERMO (Pro Vida)
2362 2346
2034799
9249517
HEBER, LUIS (Pro Vida)
3459 3458
9248548
9248757
LARRA‹AGA, JORGE (Pro Vida)
2564 2328
4017119
2097823
PEREYRA, CARLOS JULIO
2540 2570 2221
2090452
9247405
POU, JULIA (Pro Vida)
2274 2365
2034062
9248403
7) NUEVO ESPACIO - DIPUTADOS
FALERO, RICARDO
3434 3435
9248792
9246200
MICHELINI, FELIPE (Pro aborto)
3426 3427
9245325
9249655
MIERES, PABLO (Pro Vida)
3428 3429
9246075
9242622
POSADA, IVAN
3430 3431
9245019
9247214
8) NUEVO ESPACIO - SENADOR
MICHELINI, RAFAEL (Pro aborto)
2456 2578
2004061
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
Breve profilo biografico - 2
Nel 1524, dopo l'ordinazione sacerdotale, si voto` al bene con tutte le
forze. La penitenza e la contemplazione vennero fuse con l'azione, anzi
questa attinse da esse freschezza, profondita` e fecondita`. Comincio`
tra i poveri e gli ammalati nei paesi della Estremadura e dell'Andalusia,
poi per tutta la Spagna e il Portogallo, predicando, istruendo fanciulli,
consolando, richiesto dai Vescovi e da governatori.
Penetro` in vari Ordini religiosi per mezzo della sua amicizia: con il
Padre Luigi da Granata domenicano, con San Francesco Borgia gesuita, e
specialmente con Santa Teresa d'Avila carmelitana. Per costei anzi egli
fu il principale promotore della sua riforma. Il santo la indirizzo`, la
incoraggio` e la difese da prevenzioni e da calunnie. Perfino le preparo`
spiritualmente le prime giovani che avrebbero iniziato con lei il nuovo
Carmelo, le dette chiarimenti su provvedimenti urgenti anche col prodigio
della bilocazione. Cosi` dopo la morte le apparve piu` volte per
spronarla a battere la santa strada. Nel suo zelo il santo sali` anche ai
castelli della nobilta`. Furono suoi figli spirituali i conti d'Oropeza,
di Mirabel, di Nieba, di Torrejon e di Chiaves.
Un giorno il conte d'Oropeza si lamento` con Pietro degli scandali di cui
era pieno il mondo. E gli chiedeva quale mezzo sarebbe stato efficace per
toglierli.
"Semplicissimo - rispose il santo - Incominciamo io e voi a fare
meglio e tutto il mondo sara` cambiato, per quanto sta in noi. Il guaio
e` che ciascun parla di riformare gli altri e nessuno pensa di riformare
se stesso; e cosi` il mondo resta dappertutto senza rimedio".
Giovanni III, re del Portogallo, ottenne di averlo vicino parecchio tempo
per consigli. La corte di Lisbona lo volle direttore di coscienza.
Speciale attaccamento gli tributarono il principe Luigi, fratello del re,
e la principessa Maria. Identica sorte gli tocco` alla corte di Madrid
dove lo stesso Carlo V imperatore lo richiese come confessore.
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
25 novembre
Maria e la preservazione dalla morte eterna
Vergine benedetta, alla quale sono tanto care le anime del Purgatorio, Ti
prego di offrire al tuo Divin Unigenito le preghiere che per esse noi
tutti Gli indirizziamo: affinche' per tua intercessione ricevano un
pronto e generoso suffragio.
"O Nostra Signora della Buona Morte, prega per loro, prega per noi poveri
peccatori adesso e nell'ora della nostra morte".
Amen. Ave Maria!
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
ORE 11: MESSA IN CORSO
MA I TURISTI AVANZANO, INESORABILI
di Lucetta Scaraffia
Cattedrale di Gubbio, domenica ore 11.30: un sacerdote sta dicendo la
messa davanti a un gruppo non numeroso di fedeli e intanto - nonostante
un cartello sulla porta comunichi che dalle 11 alle 12 sono vietate le
visite - piccoli e grandi gruppi (anche condotti da guide turistiche)
entrano, girano per la chiesa e parlano, del tutto indifferenti al rito
che si sta celebrando. Scene analoghe accadono la domenica nella chiesa
romana di Santa Maria della Vittoria, dov'e` la Santa Teresa del Bernini.
La statua e` in una cappella accanto all'altare maggiore, e quindi i
turisti per vederla devono avanzare, disturbando i fedeli riuniti per la
messa. Anche qui c'e` un cartello che vieta le visite turistiche durante
le funzioni, ma puntualmente viene disatteso: i turisti avidi di vedere
tante cose nel piu` breve tempo possibile non si sognano neppure di
modificare i propri itinerari per rispettare le funzioni religiose e i
fedeli.
I turisti invasori sono in massima parte europei, se non addirittura
italiani, cioe` d'origine cristiana, e con questo comportamento
dimostrano una totale mancanza di rispetto per i riti d'una tradizione
religiosa della quale essi stessi, in qualche modo, sono parte. Per loro
le chiese sono solo musei e li infastidisce tutto cio` che ostacola le
visite. Proprio la collocazione di queste opere d'arte in edifici sacri
ha contribuito in modo determinante alla loro conservazione, ma questo
non importa ai turisti, e tanto meno che molti capolavori siano nati non
solo con l'idea di realizzare una cosa bella, ma come oggetto di
devozione.
Oggi la maggior parte delle opere d'arte sacra sono conservate nei musei,
prive quindi d'ogni riferimento alla loro funzione primaria, quella
d'essere oggetto di venerazione e d'offrire un'anticipazione del contatto
con il soprannaturale. Ora anche per i capolavori conservati nelle chiese
si vuole cancellare - come se si potesse - ogni riferimento al loro ruolo
religioso, svuotandoli cosi` del loro piu` profondo significato.
(c) Io donna del Corriere della Sera, 16 novembre 2002 p 344
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
Nomi vietati e croci oscurate, i cristiani scoprono la repressione del
regime
Di notte, sotto le porte delle case, vengono infilati volantini che
invitano alla «conversione».
Ai figli e` vietato dare nomi non arabi, come Maria
DAL NOSTRO INVIATO a MOSUL (Nord Iraq) - La minaccia islamica e` arrivata
assieme ai volantini che chiamano alla conversione, ormai periodicamente
infilati di notte sotto le porte delle abitazioni cristiane a Mosul. «Se
non
togliete quella croce infilata sul mappamondo, che sta sul tetto della
chiesa di Nostra Signora di Fatima, ci penseremo noi a rimuoverla con la
forza», ripetevano gli iman nelle moschee. E cosi` l' arcivescovo
siro-cattolico, Georges Casmoussa, ha deciso di nascondere la croce
sull'edificio appena restaurato l' anno scorso, coprendola in parte con
una gran scritta nera su un pannello di plastica bianca che riporta il
nome della chiesa.
Il motivo? «I musulmani affermavano che il sostegno sferico su cui
poggia la croce sembra va simboleggiare la volonta` del dominio cristiano
sul
mondo intero. E qui ribadiscono che questa e` terra islamica», spiegano
nei
corridoi dell' arcivescovado. Il viaggio tra la provincia di piu` antica
civilizzazione cristiana in Iraq rivela paure raccontate a bassa voce.
«Una
comunita` in decadenza», ammettono al patriarcato caldeo di Bagdad. «Nel
1989
c' erano oltre 600.000 cristiani (l' 80 per cento cattolici) in Iraq, ma
dall' invasione del Kuwait nel 1990 hanno iniziato ad emigrare.
Oggi non
arrivano ai 450.000», afferma un alto prelato. Ma con i timori di una
nuova
guerra il senso di insicurezza si e` fatto piu` acuto, alimentato da una
serie
di fatti gravi. Il piu` misterioso e` stato l' assassinio di Cecilia
Hannamushi, una suora di 70 an ni sgozzata nel suo letto a Bagdad a meta`
agosto. «Le hanno tagliato il collo con un coltellaccio da cucina, poi e`
stata legata seminuda mani e piedi, potrebbe anche esser stata
violentata»,
raccontano.
Un delitto subito condannato dal regime. I tre aggressori sono
stati mostrati alla tv locale prima dell' esecuzione capitale. «Erano solo
dei ladri», dicono i portavoce della polizia. Ma nella vicina chiesa di
Mar
Yusef non sono convinti: «E' stata un' esecuzione in pieno stile algerino,
l' accan imento contro il cadavere si spiega solo con l' odio religioso».
La violenza ha raggiunto anche Mosul. «La seconda domenica di settembre,
un
gruppo di estremisti armati di pietre e coltelli si e` scagliato contro i
fedeli che uscivano dalla messa. Se la sono presa in particolare con le
ragazze che secondo loro portano le gonne troppo corte e non si coprono il
capo», rivelano nella scuola vicino all' arcivescovado. E' una scuola
mista
per cristiani e musulmani, da qualche anno Saddam Hussein ha fa tto
chiudere
in tutto il Paese quelle private finanziate dalla Chiesa. Ma i professori
cristiani accettano di bisbigliare qualche veloce testimonianza solo
quando
i colleghi e gli allievi musulmani si allontanano: «Qui stanno crescendo i
gruppi wahab iti finanziati e spalleggiati dall' Arabia Saudita.
Vorrebbero
che diventassimo tutti musulmani». «Il paradosso e` che in verita` il Ba'
ath,
il partito di Saddam Hussein, ha una tradizione laica che privilegia la
convivenza tra le fedi. Prova ne e` che il numero due del regime, Tarek
Aziz,
e` un cristiano. Qui in passato c' era piu` tolleranza che in Egitto o in
Giordania.
Ma ora i cristiani in Iraq sono una minoranza che teme l'
anarchia del dopo Saddam, nel caso di un attacco americano. Vedono nel
regime l' unico scudo contro il fondamentalismo islamico.
Negli ultimi anni
pero` lo stesso Saddam ha voluto islamizzare la societa` per raccogliere
il
consenso contro il nemico esterno. E i cristiani si trovano in una
posizione
sempre piu` fragile», a nalizzano nei circoli diplomatici occidentali
nella
capitale.
I segni del nuovo islamismo di Stato sono evidenti: ormai non si
puo` costruire una nuova basilica senza che vicino non sorga una moschea.
I
nomi dei neonati cristiani devono essere arabizz ati. Non si puo` piu`
chiamare, per esempio, il proprio figlio Giuseppe, ma solo Yusef. E`
accettata Miriam, ma non Maria. Il Vaticano ha protestato all' inizio
dell'
anno presso il governo di Bagdad quando era arrivata la notizia per cui il
ministero d ell' Interno stava approntando una «lista dei nomi proibiti».
Ma
la questione per ora resta aperta.
Lorenzo Cremonesi
(c) Corriere della Sera domenica , 10 novembre 2002
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
Un nuovo orientamento per i cattolici no-global
di Piero Gheddo
2 - Sottosviluppo, non dimentichiamo le cause "interne"
La responsabilita` della miseria per i No-Global e` essenzialmente
dell'Occidente cristiano: mono-
culture, vendita di armi, debito estero, commercio ineguale,
neo-colonialismo, prezzi materie
prime, ecc. Potrei dilungarmi ad esaminare le cause esterne della miseria
dei popoli: sono gia`
molto studiate e reclamizzate, le condanniamo tutti, non ho nessuna
simpatia ne' per le multinazionali ne' per il capitalismo ne' per il
modello liberal-capitalista! Pero` dobbiamo renderci conto che, dopo il
crollo del sistema alternativo comunista o di "socialismo reale" (1989),
allo stato attuale non esiste alternativa al libero mercato: bisogna non
demonizzarlo (e nemmeno esaltarlo), ma modificarlo, correggerlo,
purificarlo dall'egoismo umano che s'infiltra ovunque.
Ma non si aiutano i popoli poveri, se si vedono solo le cause esterne,
non quelle interne del sot-
to-sviluppo, ben piu` fondamentali: analfabetismo, inferiorita` della
donna, culture e religioni
inadeguate al mondo moderno, dittature e statalismi che soffocano
l'economia (modello sovietico), incapacita` di far fruttare le ricchezze
locali, governi che privilegiano le citta` alle campagne, le e'lites al
popolo, i militari alla scuola e alla sanita`... Un missionario della
Consolata mi ha detto pochi anni fa in Tanzania: "I quattro pilastri del
sottosviluppo africano sono il fatalismo, i militari, la corruzione e
soprattutto l'ignoranza". Poco informato anche lui?
Se a Vercelli produciamo 70-75 quintali di riso per ettaro (in Sardegna
80-85 perche' fa piu` cal-
do) e nell'agricoltura africana tradizionale solo 4-5, non e` certo colpa
dell'Occidente cristiano;
se le vacche in Europa producono 25-30 litri di latte al giorno e in
Africa solo un litro quando
hanno il vitello, non e` colpa dei popoli ricchi, ma del ritardo storico
di quelli poveri (che non hanno nessuna colpa morale in questo, ma
debbono prendere coscienza del fatto e non illudersi); se buona parte
delle industrie nelle citta` dell'Africa nera (escluso il Sud Africa)
sono ferme e saccheggiate o producono al 10-20% delle possibilita`, e`
una realta` che non si puo` negare, bisogna cercare il rimedio
nell'istruzione del popolo.
Si parla di "popoli impoveriti". Ma dove e come e da chi? Chi ha
impoverito il Sudan che combatte una guerra civile da 50 anni? Chi ha
impoverito Etiopia, Eritrea, Somalia, Congo, Algeria, Guinea-Bissau,
Myanmar, Corea del Nord, Tanzania, Haiti, Ruanda, Burundi, Madagascar,
Mozambico, Egitto, Repubblica centro-africana, Uganda e via dicendo? Il
termine stesso di "paesi impoveriti" e` contrario alla verita` storica,
illude e deresponsabilizza i poveri.
Il grande missionario comboniano mons. Enrico Bartolucci, vescovo di
Esmeraldas (Ecuador), nel 1989 mi portava a visitare l'ospedale moderno
costruito e donato dalla Comunita` Europea e da lui inaugurato pochi anni
prima: era quasi distrutto dall'incuria e dal furti, ascensori fermi,
porte che non chiudevano, sporcizia ovunque, materassi e lenzuola rubati.
E diceva: "Afferma-
re che le cause del sottosviluppo sono solo e sempre esterne, imposte
dall'esterno, a me pare
diseducativo. Si parla molto, anche ad Esmeraldas, di multinazionali, di
imperialismo americano, di sfruttamento economico delle ricchezze di
questa regione da parte di compagnie straniere. Tutto vero, ma
deresponsabilizzante. La gente comune pensa che non c'e` niente da fare,
tanto gli americani e il capitalismo internazionale sono piu` forti di
noi. Adesso poi che s'e` scoperta la "deuda externa" (debito estero),
ogni discorso sui mali di questo paese finisce inevitabilmente nel
parlare dei debito estero. Si spiega tutto con le cause esterne, secondo
un cliche' marxisteggiante comune anche nella stampa italiana".
Torniamo ai no-global: quando si continua a ripetere che il 20%
dell'umanita` si accaparra e
consuma l'80% delle ricchezze si bara con le parole: bisogna dire che il
20% produce l'80% dei
beni... La ricchezza non e` una torta gia` pronta da distribuire, ma sono
dei beni da produrre: se
non si ha la capacita` o l'istruzione per produrre, si rimane poveri e si
diventa piu` poveri perche'
la popolazione aumenta. E' possibile illudere masse di popoli giovani
raccontando bugie?
Solo la verita` e` rivoluzionaria anche se scomoda
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Breve profilo biografico - 2
Se fu un fuoriserie, un estremista del patire, pari risulto` pure nello
spirito di unione con Dio e nell'efficacia d'azione tra gli uomini.
Scrisse un trattato: "Dall'orazione e meditazione" che si diffuse
rapidamente in tutta la Spagna e fu di grande profitto spirituale per
tutti gli anelanti alla vita contemplativa.
"L'orazione - scrisse - e` una miniera da cui si ricava l'oro di ogni
virtù".
Pregava dappertutto: in convento e in viaggio, tra le selve e tra le
folle. Accadde che, postosi a pregare di sera in coro, il mattino venne
ritrovato allo stesso posto. Non di rado passo` la notte all'aperto in
contemplazione, senza accorgersi del rigore dell'inverno. Fu osservato
con la brina addosso. E un giorno d'inverno, da vecchio, portato in orto
sul seggiolone, venne dimenticato. Nel pomeriggio nevico` e quando i
Frati accorsero, videro sopra il suo capo la neve sospesa in aria come
baldacchino, ed egli raccolto in preghiera.
Dio sparse sui suoi passi come manciate di rubini le estasi, i prodigi e
le visioni.
Una sera doveva attraversare il Tago e non c'era barca. Fece un segno di
croce e via! Cammino` sull'asfalto. Altra volta nel convento del Rosario
si sviluppo` un incendio pauroso. Il santo, avvertito di uscire subito
dalla chiesa che stava per essere raggiunta dalle fiamme, passo` invece
attraverso i corridoi del convento in fiamme toccando le tavole e i travi
ardenti. E in breve il fuoco si spense. Per questo e` protettore dei
vigili del fuoco. Nello slancio dell'orazione piu` volte in orto venne
visto sollevato all'altezza degli alberi, e di notte, radioso e terso
come il cristallo.
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20 novembre
Santuario della Madonna della Salute a Venezia
E' la Vergine Madre, Figlia del suo Figlio, umile e alta piu' che
creatura; e' la Vergine che di sol vestita, coronata di stelle, al sommo
Sole piacque cosi' che in Lei sua luce accese; e' la Stella ai
periglianti scampo, inclita come il sole, terribile come esecito
schierato in campo; e' la non mai tarda degli afflitti amica; e' la Madre
e Regina, a cui ogni campanile canta di clivo in clivo alla campagna e
quando roseo il tramonto ne l'azzurro sfuma, mormoran gli alti vertici
ondeggianti: Ave Maria!
Amen. Ave Maria!
(Card. Pietro La Fontaine)
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
15 novembre, 2002
UE: Finanziare l'aborto all'estero piu` importante che finanziare
l'istruzione
Secondo un membro del Parlamento europeo, presto le tasse irlandesi
potranno
andare a finanziare un'iniziativa europea mirante a fornire l'aborto a
tutto
il mondo in via di sviluppo. Questo, nonostante il fatto che per la
Costituzione d'Irlanda l'aborto e` incostituzionale. Dana Rosemary
Scallon,
parlamentare europea eletta nel Connacht/Ulster, ha dichiarato che "il
governo irlandese non puo` piu` tacere su questa vicenda. Il popolo
irlandese
ha diritto di essere informato e consultato, e ha diritto di decidere
secondo coscienza e secondo la loro costituzione se vogliono che le loro
tasse finanzino un programma obbligatorio dell'UE che imporra` l'aborto ai
paesi piu` poveri, senza nemmeno ce la questione sia sottoposta a un
dibattimento."
Scallon si riferisce al rapporto Sandbaek, un documento del Parlamento
europeo destinato a costituire il modello per gli aiuti internazionali
dell'
UE nel prossimo quinquennio. Il rapporto ordina che "la comunita`
[europea]
fornira` l'assistenza finanziaria e tecnica adatta al fine di promuovere
il
riconoscimento dei diritti riproduttivi e sessuali e l'accesso universale
ad
una gamma inclusiva di servizi per la salute riproduttiva e sessuale, che
siano sicuri e affidabili." Nel linguaggio degli addetti al controllo
della
popolazione, i "servizi riproduttivi" comprendono l'aborto.
Il rapporto Sandbaek prevede un aumento drammatico degli stanziamenti
dell'
Unione europea per i servizi riproduttivi. Le spese dell'UE per i servizi
riproduttivi aumenterebbero sicuramente di almeno il 72 per cento, ma
potrebbero arrivare anche fino al 300 per cento, nonostante il fatto che
l'
aumento totale degli aiuti internazionali dell'UE per lo stesso periodo
sara`
solo dell'1 o 2 per cento. Infatti, per far fronte alla maggiore spesa
per i
servizi riproduttivi, l'UE potrebbe essere costretta a tagliare i fondi
per
l'istruzione elementare nel mondo in via di sviluppo, fino ad eliminarli
del
tutto. E' stata in particolare la lobby di Marie Stopes International, un'
organizzazione che gestisce cliniche per abortire in tutto il mondo in via
di sviluppo, ad aver fatto pressioni per ottenere l'aumento dei fondi
destinati ai servizi riproduttivi.
Al Parlamento europeo il voto sul rapporto Sandbaek e` stato rinviato
diverse
volte, per via dei ripetuti tentativi dei parlamentari pro-vita di
aggiungervi degli emendamenti. Uno di questi voleva stabilire che
l'aborto
non rientrava fra i servizi riproduttivi, mentre un altro mirava all'
affermazione che il denaro dell'UE non sarebbe stato usato per gli aborti.
Entrambi questi emendamenti sono stati energicamente contestati,
rafforzando
cosi` nelle organizzazioni per la vita l'opinione che il rapporto mira
effettivamente a promuovere e a finanziare l'aborto.
Scallon vede questo rapporto come un attacco alla sovranita`
dell'Irlanda.
Esso fara` parte del regolamento dell'Unione europea, che e`, secondo la
Scallon, "la legge piu` forte dell'UE".
Un regolamento UE si applica direttamente agli stati membri dell'UE e li
vincola senza bisogno di alcuna legislazione nazionale applicativa e, in
questo caso, senza nemmeno il bisogno che se ne discuta a livello
nazionale"
ha detto la Scallon. Cosi` le tasse irlandesi potrebbero essere usate per
i
servizi riproduttivi e gli aborti "sicuri", checche' ne pensi l'opinione
pubblica irlandese e a prescindere anche dalle stesse leggi dell'Irlanda
riguardo alla vita dei non nati.
Non e` la prima volta che l'appartenenza dell'Irlanda all'UE e` sembrata
essere in contrasto con la sua costituzione. Durante il vertice del
bambino
dell'ONU di quest'anno, ad esempio, l'UE, Irlanda compresa, si e` battuta
a
favore dei "diritti riproduttivi" degli adolescenti, anche dopo che un
delegato canadese aveva ammesso che questi servizi comprendevano
l'aborto. L
'Irlanda non se l'e` sentita di rompere il fronte unito dell'UE al
riguardo.
Copyright - C-FAM (Catholic Family & Human Rights Institute).
866 United Nations Plaza, Suite 427
New York, New York 10017
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
Care amiche, cari amici,
Giovedi` 21 novembre alle ore 21.00 su Rai Due, Excalibur dedichera`
l'intera
puntata ai temi ambientali.
Con il titolo "la fabbrica delle paure" si confronteranno le posizioni di
WWf , Greenpeace e gli scienziati Lomborg, Vecchia, Regge, Salamini, con
tanti interessanti filmati, ecellenti ospiti e risate finali.
Buona visione e passate parola
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
Un nuovo orientamento per i cattolici no-global
di Piero Gheddo
[...] La contestazione dei "modelli di sviluppo" in cui viviamo e`
sacrosanta: la nostra societa` materialista, egoista e senza gioia, non
piace a nessuno; produce danni morali e sociali nei paesi ricchi e,
esportata in quelli poveri, rende piu` drammatico il ritardo storico di
due miliardi e piu` di uomini! Ma preoccupa il fatto che i No-Global
cristiani (o "New-Global" come ora si definiscono), senza dubbio animati
da buona volonta`, finiscono ancora una volta nel gorgo di un'ideologia
che tanti danni ha gia` prodotto nel Sud e nel Nord del mondo. Non basta
protestare: bisogna proporre un'alternativa credibile, che produca frutti
positivi. L'alternativa non puo` venire che dal Vangelo, non da una
supposta "analisi scientifica" di origine marxista-leninista-maoista.
[....]
1 - Gesu` Cristo, il primo "globalizzatore"
Paolo VI nella Populorum Progressio (nn. 14, 15-16, 20-21, 41-42) e
Giovanni Paolo II nella Redemptoris Missio (n. 59) dicono: "Lo sviluppo
dell'uomo viene da Dio, dal modello di Gesu`
Uomo-Dio, e deve portare a Dio". Il primo "globalizzatore" dell'umanita`
e` stato Gesu` Cristo quando ha detto ai suoi Apostoli: "Andate in tutto
il mondo, predicate il Vangelo ad ogni creatura". Si poteva obiettargli:
gli altri popoli hanno gia` le loro religioni e culture, perche' andare a
portargli la nostra verita`?
Quand'ero giovane pensavo che noi missionari portiamo il Vangelo "per
salvare le anime"; poi
mi sono accorto, girando il mondo dei poveri, che il Vangelo da` gli
stimoli giusti per la promozione umana e la purificazione delle culture,
prepara il Regno di Dio gia` su questa terra: Regno di pace, di amore, di
perdono, di giustizia, di solidarieta`.
La prima "globalizzazione" e` quella dei missionari, che non hanno atteso
l'Onu per interessarsi dei popoli poveri e per annunziare Cristo
salvatore e liberatore di tutti gli uomini e di tutti i popoli: questa
esperienza i No-Global la ignorano.
Perche' nel movimento di contestazione alla societa` globalizzata non si
riparte dal Vangelo,
dall'esperienza della Chiesa e dei missionari? Perche' si rimane legati
ad un'ideologia materialista che fa dipendere la promozione dell'uomo dal
denaro? Giovanni Paolo Il scrive nella Redemptoris Missio (n. 58): "Lo
sviluppo di un popolo non deriva primariamente ne' dal denaro, ne' dagli
aiuti materiali, ne' dalle strutture tecniche, bensi` dalla formazione
delle coscienze, dalla maturazione delle mentalita` e dei costumi.
E' l'uomo il protagonista dello sviluppo, non il denaro o la tecnica. La
Chiesa educa le coscienze rivelando ai popoli quel Dio che cercano, ma
non conoscono...". Questo corrisponde all'esperienza dei missionari, che
i No-Global (o New Global) ignorano.
A Genova, nell'analisi della miseria dei paesi poveri i No-Global
commettevano lo stesso errore
degli Otto Grandi che contestavano: analisi e soluzioni di tipo
materialista (capitalista o comunista non importa): aiuti economici,
Tobin Tax, prezzi materie prime, debito estero, medicinali
troppo cari contro l'Aids, commercio ineguale, multinazionali, ecc. Il
denaro ci vuole, ma lo sviluppo non viene "primariamente" dai soldi, come
dice il Papa. Oppure il Papa ha torto?
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
Breve profilo storico
Tra i grandi uomini di Dio che si mossero sulla scena della Spagna nel
secolo decimosesto, San Pietro d'Alcantara si presenta come l'asceta del
monte Petroso nell'Estremadura. Uomo di penitenza, di contemplazione e di
azione straordinaria, scosso davanti alla vacuita` dell'epoca e al fronte
creato dal protestantesimo, si pose contro corrente, con un rigore e
un'ascetica da stroncare ogni gonfiezza e da temprare per la fede uno
stuolo di giganti. Nacque nel lusso l'anno 1499 ad Alcantara, presso i
confini col Portogallo. Suo padre, gentiluomo e giureconsulto, era
governatore della citta`. Pietro si applico` allo studio e agli esercizi
di pieta`: fuggiva i divertimenti, preferiva la solitudine, pregava con
gusto tanto che i genitori e i domestici erano edificati. D'ingegno e di
volonta` non comuni, a quattordici anni entro` all'universita` di
Salamanca. Ma attratto dalla vita francescana nel 1515, a sedici anni,
tronco` la brillante carriera, picchiando al solitario convento di
Maniares, sul declivio dei monti castigliani.
Rivelo` presto sete di Francescanesimo genuino, di quello delle sorgenti.
Assorto nella meditazione della Passione di Gesu`, bramo` associarsi a
Lui; e parti` con la penitenza. In breve sbalordi` il chiostro, dove pure
gia` abbondavano poverta`, silenzio e rigori. Basti dire che, dopo un
anno di dimora a Maniares, per la mortificazione non seppe dire se la
chiesa era a volta o a soffitto. Cosi`, per la stessa ragione, quando
aiuto` negli uffici di casa, lascio` andare a male alcuni frutti appesi
ai travi del granaio. Non le aveva mai viste. Inoltre per tre anni non si
accorse che davanti alla finestra della cella svettava un bel pioppo.
Questi pochi cenni offrono, senza incertezze, l'idea del calibro di
penitenza abbracciata dal giovane studente il quale, in un crescendo che
sconcerta, in quarant'anni divenne un primatista famoso.
Si legge che dormi` pochissimo, in ginocchio o seduto col capo appoggiato
a un cavicchio infisso nel muro; che ando` sempre a piedi nudi; che
mangio` per solito ogni tre giorni e solo pane nero con erbaggi, mai
bevve vino; che porto` ai fianchi per vent'anni un cilizio metallico irto
di punte, vera corazza per le battaglie spirituali; che d'inverno in orto
si tuffava nell'acqua gelida, durando in essa anche due o tre ore. Santa
Teresa d'Avila, cui erano note in parte le austerita`, commenta: "Il
Signore dette grande coraggio a questo suo servo".
Per molti la fisionomia di San Pietro d'Alcantara finisce qui. Abbagliati
e, diciamo pure, spaventati dai cilizi, dai digiuni e dalle veglie non
vanno piu` oltre. Si arrestano. Invece ben piu` importante, radiosa e
complessa e` la sua anima!
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
19 novembre
Maria libera le Anime Purganti
"E Tu, Madre, che immota vedesti
un tal Figlio morir su la croce,
per noi prega, o Regina dei mesti,
che il possiamo in sua gloria veder".
Amen. Ave Maria!
(A. Manzoni)
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
Noi crediamo di non aver fatto mai abbastanza per promuovere in mezzo al
popolo fedele questa pia pratica.
Leone XIII, Più volte
Noi non tralasciamo mai di recitarlo intero in ogni giorno dell'anno.
Beato Giovanni XXIII, Grata Recordatio
Non esitiamo ad affermare di nuovo pubblicamente che grande e' la
speranza da Noi riposta nel Santo Rosario, per risanare i mali che
affliggono i nostri tempi.
Pio XII, Ingruentium Malorum
Non c'e' problema ne' materiale, ne' spirituale, nazionale o
internazionale, che non si possa risolvere col Santo Rosario e con i
nostri sacrifici. Recitato con amore e devozione consolera' Maria,
tergendo tante lacrime al suo Cuore Immacolato.
Lucia di Fatima
Il Rosario è la mia preghiera prediletta.
Giovanni Paolo II
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
Vedi dunque dalle suddette cose che Maria e` convenientissimamente detta
mare amaro, stella del mare, illuminatrice e Signora. Perche' Maria e`
mare amaro ai demoni perversi, stella del mare agli uomini conversi,
illuminatrice agli angeli non avversi, signora imperatrice su gli esseri
universi. Preghiamo dunque, o carissimi, preghiamo devotissimamente Maria
e diciamo: orsu`, Maria mare amaro, aiutaci ad amareggiarci completamente
con vera penitenza! Orsu`, Maria stella del Mare, aiutaci a rettificarci
spiritualmente per il mare del secolo. Orsu`, Maria illuminatrice,
aiutaci perche' veniamo illuminati eternamente nella gloria. Orsu`, Maria
Signora, aiutaci perche' veniamo governati sotto il tuo dominio. per il
Signor Nostro etc.
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
Cari amici di TotusTuus,
vi segnaliamo gli aggiornamenti di questa settimana
del Portale di cattolici http://www.totustuus.it/
1) IN PRIMO PIANO: Il Papa al Parlamento italiano:
C'e' il rischio dell'alleanza fra democrazia e
relativismo etico
«Le sfide che stanno davanti ad uno Stato democratico
esigono da tutti gli uomini e le donne di buona
volonta', indipendentemente dall'opzione politica di
ciascuno, una cooperazione solidale e generosa
all'edificazione del bene comune della Nazione. Tale
cooperazione, peraltro, non puo` prescindere dal
riferimento ai fondamentali valori etici iscritti
nella natura stessa dell'essere umano. Al riguardo,
nella Lettera enciclica Veritatis splendor mettevo in
guardia dal "rischio dell'alleanza fra democrazia e
relativismo etico, che toglie alla convivenza civile
ogni sicuro punto di riferimento morale e la priva,
piu' radicalmente, del riconoscimento della verita'"
(n. 101). Infatti, se non esiste nessuna verita'
ultima che guidi e orienti l'azione politica, annotavo
in un'altra Lettera enciclica, la Centesimus annus,
"le idee e le convinzioni possono essere facilmente
strumentalizzate per fini di potere. Una democrazia
senza valori si converte facilmente in
un totalitarismo aperto oppure subdolo, come dimostra
la storia" (n. 46)».
2) Le nuove PAGINE CATTOLICHE della settimana sono:
==> (Evangelizzazione)
DIRETTORIO GENERALE PER LA CATECHESI (16)
Luoghi e vie di catechesi. La comunita' cristiana come
focolare di catechesi. La famiglia come ambito o mezzo
di crescita nella fede. Il Catecumenato
battesimale degli adulti. La parrocchia come ambito di
catechesi. La scuola cattolica. Associazioni,
movimenti e gruppi di fedeli.
==> (Controversie)
Multiculturalita' e identita' oggi.
Del Card. G. Biffi: "[...] il principio che «bisogna
guardare piu' a cio` che ci unisce che a quello che ci
divide» (utilissimo nella sua accezione 'politica' e
comportamentale) diventa ambiguo fino a essere deviato
e alienante nell'ambito del dialogo interreligioso: il
cristiano guarda (...) soprattutto a cio` che la
Rivelazione gli ha indicato come eminente e
sostanziale".
==> (Santi)
Beato Columba Marmion (1858-1923)
Tutti gli scritti di Marmion sono nati nella preghiera
e dalla preghiera.
Non possiamo trovare una guida piu' sicura per
condurci al cuore delle realta' spirituali e per
portarci in seno alla vita trinitaria del Dio d'amore.
3) TRACCE DI OMELIE: Inserite le tracce delle Omelie
per il 24 novembre 2002 - Solennita' di Gesu' Cristo
Re dell'Universo
"Gesu' Cristo e' il Signore ed il Re dell'Universo".
[...] Il vangelo ci presenta la venuta definitiva del
Figlio dell'Uomo, che viene per separare gli uni dagli
altri, come un pastore separa i montoni dai capri. Il
criterio che il Signore seguira', in questo giorno
terribile, nel suo giudizio sara' quello dell'amore:
"perche' ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho
avuto sete e mi avete dato da bere... Coloro che
avranno praticato l'amore per Cristo e i propri simili
andranno alla vita eterna; gli altri, alla punizione
eterna" (Vangelo). Si', alla fine, saremo giudicati
sull'"amore".
4) IN LIBRERIA: Il mito garibaldesco
«Inutile dire che plaudo sinceramente all'opera che
qui si presenta e al coraggio del suo autore, se di
coraggio si puo` parlare quando s'intende doverosamente
ristabilire la verita' storica e abbattere triti
luoghi comuni anticlericali e massonici che hanno
tentato, tramite il mito garibaldino, d'infangare la
figura di pastori della Chiesa. Si leggano al riguardo
le blasfeme esternazioni del nostro «eroe» a proposito
di papi, vescovi, preti e qualunque altra istituzione
religiosa, e poi si deduca circa l'opportunita' di
richiamarci, oggi, ai cosiddetti «valori
risorgimentali». [Dalla prefazione di + ANDREA GEMMA,
vescovo di Isernia-Venafro]
5) AL CINEMA: Il film recensito questa settimana e'
"Casomai" (voto: 7)
6) "TUTTE LE GENERAZIONI MI CHIAMERANNO BEATA": La
nuova immagine inserita da questa settimana e'
dedicata alla Madonna della Medaglia Miracolosa
7) Altri aggiornamenti:
7a) Su: http://www.magistero.totustuus.it/ "Magistero
Pontificio"
==> Giovanni XXIII: Princeps pastorum - 1959
Le missioni cattoliche nella ricorrenza del
quarantesimo anniversario dell' enciclica "Maximum
illud" di Benedetto XV
==> Giovanni XXIII: Poenitentiam agere - 1962
Del felice successo del Concilio Vaticano II da
impetrare con la penitenza.
7b) Su http://www.totustuus.biz/users/denziger/
"Simboli e dichiarazioni sulla fede cattolica e i
costumi "
==> Bolla della Perdonanza - Celestino V
"Si concede indulgenza plenaria a tutti coloro che
visiteranno la chiesa aquilana di Santa Maria di
Collemaggio nel giorno della festa di san Giovanni
Battista".
7c) Su http://www.ratzinger.it/ "Amici del cardinale
Joseph Ratzinger"
==>DOCUMENTI
Valore della dottrina della lettera apostolica
"Ordinatio
sacerdotalis"
28 ottobre 1995
"Dubbio: se la dottrina, secondo la quale la chiesa
non ha la facolta' di conferire l'ordinazione
sacerdotale alle donne, proposta nella lettera
apostolica Ordinatio sacerdotalis come da tenersi in
modo definitivo, sia da considerarsi appartenente al
deposito della fede. Risposta affermativa."
==> MISCELLANEA
Cristianesimo: La vittoria dell'intelligenza sul mondo
delle religioni di J. Ratzinger
Tratto da 30GIORNI Gennaio 2000
"Il tentativo di ridare, in questa crisi
dell'umanita', un senso comprensibile alla nozione di
cristianesimo come religio vera deve, per cosi' dire,
puntare ugualmente sull'ortoprassia e sull'ortodossia.
Al livello piu' profondo il suo contenuto dovra'
consistere, oggi - come sempre, in ultima analisi -,
nel fatto che l'amore e la ragione
coincidono in quanto veri e propri pilastri
fondamentali del reale: la ragione vera e' l'amore e
l'amore e' la ragione vera. Nella loro unita' essi
sono il vero fondamento e lo scopo di tutto il reale."
7d) Su http://www.caffarra.it "Centro Culturale Carlo
Caffarra"
==> 6 novembre 2002 - "Procreazione responsabile,
amore umano e ministero pastorale", lezioni al
presbiterio di Carpi
==> 10 novembre 2002 - Omelia per la Giornata del
Ringraziamento
8) STATISTICHE
Il nuovo banner exchange ha 170 siti aderenti
Totale dei "Daily Unique Visitors" del mese di
settembre: 27.286
Totale siti verificati e accettati: 1630 totale siti
rifiutati: 509
Iscritti a questa lettera di aggiornamenti: 3212
Alla prossima settimana!
iGpM
TTnet
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
Carissimi,
come vi avevo scritto tempo fa, il trasferimento di parrocchia (con tutte
gli annessi e connessi) non mi ha lasciato il tempo per spedire le
e-mails di sacerdos.
Il 3 novembre ho preso possesso delle nuove parrocchie (S. Venanzio in
Stiatico e SS. Filippo e Giacomo in Casadio - BO), ho sistemato le prime
cose urgenti e ora - ammobiliato un piccolo studio dove troneggiano
qualche immagine sacra, computer, scanner stampante etc.- provo a
ripredere la consueta routine.
A dir la verità la sistemazione e' ancora lunga, ma confido nell'aiuto
dell Madonna.
Mi raccomado all preghiere di voi tutti e al Vs ricordo nella S. Messa
In Jesu et Maria
Don Alfredo M. Morselli
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
18 novembre
Maria, Porta del cielo
Dal profondo t'invoco, o mio Signore:
benigno ascolta, o Dio, la prece mia.
A compassione ti muova il mio dolore:
il supplicar d'anima umile e pia.
Se le miesrie numeri e i peccati,
o mio Signore, chi regger potra' mai?
Ma il paterno tuo cor li ha perdonati,
fugan l'ombre di tua clemenza i rai.
Io spero ognor nella bonta' di Dio:
fida quest'alma nelle sue parole.
Ansioso vo' aspettando il Signor mio,
come le scolte l'apparir del sole.
Confida in Dio, progenie d'Israele:
Egli governa con pieta' e sapienza.
Cosi' redense il popolo fedele
da ogni peccato, per sua clemenza.
Amen. Ave Maria!
(De profundis: traduzione poetica del P. Vaccari)
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
I MARTIRI DEL VENTESIMO SECOLO
Lunedi', 18 Novembre 2002 ore 21.00 - Centro
Missionario Pime
Via Mose' Bianchi, 94 - Milano
Mondo e Missione e la casa editrice Ancora organizzano
un
incontro-intervista con Robert Royal del Faith and
Reason Institute di
Washington, autore del libro "I martiri del XX
secolo", Ancora.
L'intervista sara' condotta da Gerolamo Fazzini,
condirettore di Mondo e
Missione. Sono previsti interventi di p. Bernardo
Cervellera, missionario
Pime, gia' direttore dell'agenzia Fides, e di p.
Romano Scalfi, fondatore di
Russia Cristiana.
Il ventesimo e' il secolo con il maggior numero di
martiri cristiani (oltre
45 milioni), ma e' anche il periodo in cui si è
cercato di ignorare (o
addirittura occultare) il piu' possibile l'esperienza
del martirio. Il fiume
di sangue cristiano che bagna tutto il secolo rascorso
trova nei libri di
storia e nei mass media solo qualche cenno o scarno
ricordo. Il volume di
Royal (apparso in inglese nel 2000) e' stato il primo
a colmare la lacuna e
rendere giustizia a questa schiera di cristiani
vittime di ideologie atee.
Scritto con stile avvincente presenta per ogni momento
storico e area
geografica una figura significativa, simbolo di
innumerevoli "militi ignoti
della grande causa di Dio" (Giovanni Paolo II)
Per informazioni:
Ancora: 02-3456081 - ufficio.stampa@...
Mondo e Missione: 02-43822317 -
segreteriariviste@...
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