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#840 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Gio 1 Giu 2000 12:14 pm
Oggetto: Don Stefano - re Don Mimmo
sacerdos@...
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---------------- Begin Forwarded Message ----------------
Date:        31-05-2000 13:46
Received:    31-05-2000 14:53
From:        Stefano Varnavà, varnava@...
To:          sacerdos@libero., sacerdos@...

Caro Don Mimmo Jervolino,
non solo la pazienza di leggerti, ma desidero risponderti che sono
d'accordo su quanto hai scritto circa la spiritualità del prete diocesano
distinguendo la parte "istituzionale" da quella "carismatica".
Hai chiarito molte cose! Bene scripsisti!
Io aggiungo che: Il ministero sacerdotale è per la Chiesa e per il Regno
di
Dio, che è più grande della Chiesa, la quale è più grande della componente
gerarchica. Il nostro ministero sacerdotale è in funzione sia della
animazione e incremento della comunità dei credenti, sia in rapporto alla
Signoria-Servizio di Gesù Cristo nel mondo.
Un "ciao" anche da me
Don Stefano Varnavà



----------------- End Forwarded Message -----------------

#839 Da: "sacerdos@libero."<sacerdos@...>
Data: Mer 31 Mag 2000 9:18 am
Oggetto: Fr. Luis M.: S.d.D. Enrico Medi e pretioperai
sacerdos@...
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---------- Initial message -----------
Date    : Wed, 31 May 2000 02:09:19 -0700 (PDT)
Subject : S.d.D. Enrico Medi e pretioperai

Cari fratelli e sorelle in Cristo Gesù
Signore e Salvatore nostro!

Ho meditato anche io a le parole del servo de Dio
Enrico Medi.
Le ho trovate attuali, especialmente por la noticia
que pongo sotto.

Ne la fine de aprile si sono incontrati per il III
anno consecutivo a Viareggio i pretioperai italiani.
La historia de la loro presenza si coloca nell’arco
che va da prima del Concilio alla fine del secolo,
cosi' finalizato:
"Il nostro è stato un tentativo di mettere in contatto
il Vangelo..., con la concretezza della vita mondana,
materiale e spirituale, conflittuale e condivisa con
tanti compagni".

El proximo anno il gruppo de pretioperai se
encontrara' a Strasburgo.
Ne la Pentecoste 2001 se riuniranno la' i pretioperai
europei, intorno al gruppo ancora molto consistente de
pretioperai francesi.
Da diversi anni una quarantina di pretioperai
francesi, italiani, espanoli, alemani, portoguesi,
belgi, per citare solo a queli più rapresentati, se
riuniscono per giorni in alcuno dei Paesi d’Europa. E
sono occasioni de incontro en que se uniscono preti di
altre nazioni spesso isolati nelle loro esperienze di
vita.
Cosi' vedono la Chiesa e il loro antico ministerio:
"il fatto stesso che ci sia bisogno ... la dice lunga
riguardo agli smarrimenti della strada maestra
avvenuti in questi venti secoli di cristianesimo".

Securo que non siamo meliori de loro, pero Enrico Medi ha escrito:
"Sacerdoti, noi vi vogliamo ai piedi dell'Altare.
A costruire opere, fabbriche, giornali, lavoro,
a correre qua e la` in lambretta o in millecento,
siamo capaci noi.
Ma a rendere Cristo presente ed a rimettere
i peccati, siete capaci SOLO VOI!"

Tu autem, Domine, miserere nobis!

=====
"Laudare, benedicere, praedicare"

fr. L. M. Mc Eowyn

http://www.op.org/opitalia/
http://utenti.tripod.it/armeria/

#838 Da: "sacerdos@libero."<sacerdos@...>
Data: Mer 31 Mag 2000 7:33 am
Oggetto: Don Mimmo: E' nata l'associazione BUONENUOVE
sacerdos@...
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---------- Initial message -----------
From    : "Idiesse" <domier@...>
Date    : Tue, 30 May 2000 23:00:03 +0200

L'associazione Buonenuove si prefige di diffondere e far conoscere il
messaggio cristiano in tutte le forme artistiche. E' nata il 24 maggio
scorso e tutti quelli che vogliono possono diventare soci ed aiutare a
realizzare i fini, della stessa, con idee, con la propria collaborazione
ecc.

Intanto adesso propone un concerto dal vivo con artisti di ispirazione
cristiana con l'unico introito, le spese da sostenere.

E' un'occasione per sperimentare un nuovo modo di far festa, lì dove a
volte
si spendono cifre esorbitanti per "nomi" che non hanno contenuti.

Un saluto cordiale
Don Mimmo Iervolino
pres. dell'associazione BUONENUOVE

#837 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Mar 30 Mag 2000 2:05 pm
Oggetto: 30 maggio - Lode a Maria
sacerdos@...
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30 maggio

Madonna delle Vocazioni

O Vergine Immacolata, Madre di Dio e nostra, Assunta in Cielo, dove
dispensi
le grazie, ascolta la nostra umile preghiera. Tu che sei apparsa piu'
volte,
circondata da celesti splendori, a portare i tuoi messaggi a fanciulli
innocenti, chiama ancora dalle nostre case, dai nostri oratori, dai campi
e
dalle officine, dalle scuole e dagli uffici una falange di giovani perche'
portino nel mondo il Vangelo e la Grazia del tuo Gesu'.
O dolcissima Regina degli Apostoli, che hai maternamente educato e formato
le prime vocazioni del regno di Dio, suscita nel cuore dei nostri giovani
la
vocazione al sacerdozio.
Dona ad essi la forza per vincere ogni ostacolo, il coraggio per piegare
ogni difficolta', l'aiuto per trovare i mezzi necessari onde raggiungere
il
Seminario.
Custodisci, o Madre Santa, le vocazioni nella pieta', nella purezza, nella
generosita', accendi in esse l'ardore della carita' per i bimbi, per gli
ammalati, per i poveri, cosi' che si formino nell'imitazione del tuo
Figlio,
che vive e regna nell'unita' del Padre e dello Spirito Santo, Dio, per
tutti
i secoli dei secoli.
Amen. Ave Maria!

#836 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Mar 30 Mag 2000 2:05 pm
Oggetto: Don Alfredo - segnalazione sito
sacerdos@...
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Segnalo il nuovo sito:

Amici di Joseph Ratzinger

http://www.totustuus.org/Card.Joseph.Ratzinger

AMDG

#835 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Mar 30 Mag 2000 2:05 pm
Oggetto: 29 maggio - Lode a Maria
sacerdos@...
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29 maggio

Madonna del Cenacolo

"Se potessi raccogliere le tue lodi dalle voci di tutte le genti e dalle
melodie degli Angeli, nulla mi basterebbe. Lo Spirito Santo, fonte e
origine
di tutti i beni, accumulo' in Te tante virtu' e tanta grazia, che ne'
l'intelletto angelico, ne' quello umano puo' esprimere convenientemente la
venerazione di cui sei circondata nel mondo, ne' la gloria che hai in
cielo,
ne' la corona che possiedi come premio. Santa Madre di Dio e degli uomini,
lode e decoro dell'umanita', chi sa esaltare Te, che superi i santi nella
santita' e sei la piu' fulgente nella carita'? Chi Ti puo' tributare lodi
degne? Per il fatto che sei stata degna di dare alla luce Dio, di
nutrirlo,
la nostra salvezza e' nelle tue mani, o Signora. Si chini sopra di noi la
tua misericordia e allora serviremo sicuri Iddio, Re eterno, e Te,
benedetta
sua Madre e Regina di gloria che vivi con Dio e regni accanto al suo trono
per tutta l'eternita'"
Amen. Ave Maria!
                 (S. Ildefonso)

#834 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Mar 30 Mag 2000 2:05 pm
Oggetto: G.P.II: Messaggio all'Assemblea Generale della C.E.I.
sacerdos@...
Invia email Invia email
 
G.P.II: Messaggio all'Assemblea Generale della C.E.I.

[sintesi]

[...] 3. L'argomento principale della vostra Assemblea riguarda gli
Orientamenti pastorali che intendete proporre alle Chiese in Italia
per il prossimo decennio:  potrete individuare cosi` le vie piu`
opportune ed efficaci per continuare e potenziare quell'opera di
nuova evangelizzazione che e` certamente la priorita` pastorale
per l'Italia, come per molte altre nazioni di antica e grande
tradizione cristiana, insidiate dalle correnti di secolarizzazione e
scristianizzazione.

[...] La Chiesa in Italia e` impegnata da tempo nel progetto
culturale orientato in senso cristiano, che fornisce le coordinate e
gli indirizzi per un'evangelizzazione che raggiunga le persone, le
famiglie, le comunita` nel contesto sociale e culturale entro il
quale esse maturano le proprie convinzioni e scelte di vita, con
speciale attenzione a guidare i cambiamenti in atto e a non lasciarsi
sorprendere o emarginare da essi.
Uno strumento molto importante di cui la vostra Conferenza si e`
dotata, in vista dell'evangelizzazione, sono poi i mezzi di
comunicazione sociale, dei quali auspico un ulteriore rafforzamento:
essi danno ai cattolici italiani la possibilita` di essere
quotidianamente presenti nel confronto delle opinioni e nella
proposta di modelli di comportamento, come e` indispensabile oggi
nella societa` della "comunicazione globale".

4. [...] e' piu` che mai necessario, in queste circostanze, che
essa non smarrisca quell'eredita` di fede e di cultura che e` la
sua prima ricchezza.
Avete pertanto il mio convinto sostegno nel vostro impegno a favore
della famiglia fondata sul matrimonio, autentico pilastro della vita
sociale in Italia.
Di fronte alla grave e persistente denatalita` che minaccia il
futuro di questa nazione, e` particolarmente importante che l'opera
formativa della comunita` ecclesiale e le scelte politiche e
legislative convergano nel promuovere l'accoglienza della vita umana
e il rispetto della sua dignita` inalienabile.
Conservo inoltre, cari Fratelli, un felice ricordo della grande
Assemblea nazionale della scuola cattolica, svoltasi in Piazza San
Pietro il 30 ottobre scorso, nella quale, insieme con una moltitudine
di giovani, di genitori e d'insegnanti, abbiamo chiesto la piena
parita` scolastica e l'aprirsi di una prospettiva nuova, "nella
quale non soltanto la scuola cattolica, ma le varie iniziative
scolastiche che possono nascere dalla societa` siano considerate
una risorsa preziosa per la formazione delle nuove generazioni, a
condizione che abbiano gli indispensabili requisiti di serieta` e
di finalita` educativa" (Discorso alla scuola cattolica italiana,
n.3).
[...]
Dal Vaticano, 22 maggio 2000
Ioannes Paulus PP. II

((c)L'Osservatore Romano)

#833 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Mar 30 Mag 2000 2:05 pm
Oggetto: P. Cesare - re Fr. Luis M.: Famiglia [sempre meno] cristiana
sacerdos@...
Invia email Invia email
 
---------------- Begin Forwarded Message ----------------
Date:        28-05-2000 19:59
Received:    30-05-2000 9:39
From:        P. Caesar Atuire, LC, sacerdos@...
To:          Sacerdos-owner@egroups.com

VTR

Grazie del messaggio. Davvero non ho seguito questo dibattito. La
questione
deve essere analizzata con profondità, per adesso getto alcuni pensieri
sul
tavolo:
1. Le chiese che hanno sacerdoti sposati (ad esempio la comunione
Anglicana)
soffrono pure loro di una mancanza di vocazioni, in alcuni parte, peggio
della Chiesa cattolica. E troppo facile dire che il celibato è un ostacolo
alla crescità nel numero di vocazioni.
2. Il sacerdozio cattolico non trova la sua spiegazione ultima nella
volontà
della comunità. Dobbiamo partire dalla volontà del Signore. (Eb 4.4:
Nessuno
può attribuire a se stesso questo onore, se non chi è chiamato da Dio,
come
Aronne). La tradizione sin dai primi secoli sempre ha associato il
celibato
e la continenza con la vita sacerdotale; le altre forme sono piùttosto
concessioni. Il celibato nella Chiesa latina è un dono che tanto bene ha
portato che non lo si può buttare via cosí facilmente. L'argomento è stato
discusso a lungo nel Sinodo del '71. I padri sinodali nella votazione
hanno
riconfermato il valore della tradizione del celibato.
3. La questione di offrire la possibilità di esercizio del ministero a
sacerdoti che essendo ordinati come celibi e poi per motivi diversi non
hanno potuto o non possono vivere il celibato, è molto più delicato.
Questi
sacerdoti sono in una posizione diversa ai pochi sacerdoti anglicani
sposati
che sono stati ricevuti nella Chiesa cattolica è sono stati permessi di
continuare nel esercizio del ministero.
4. In tutto questo è importante avere presente che la vocazione
sacerdotale
è sempre concessa all'interno della Chiesa. C'è un rischio di partire male
se si pensa della vocazione come una cosa privata, e poi viene la Chiesa.O
ancor peggio di vedere il sacerdozio come frutto delle necessità della
comunità. (Pastores dabo Vobis n. 16).



> ---------- Initial message -----------
> >From    : "fr. Luis M." <mc_eowyn@...>
> Date    : Thu, 25 May 2000 03:05:14 -0700 (PDT)
>
> Cari fratelli e sorelle in Cristo Gesù,
> Signore e Salvatore Nostro!
>
> Alcuni amici italiano Italia hanno resposto alla mia
> pasata interrogazione, ma solo aggiornandomi circa la
> situacione del periodico la "Famiglia cristiana".
>
> "Perché questo accanimento nella conservazione del
> celibato sacerdotale?"
> ha escrito il directore don Sciortino respondiendo a
> varie lettere.

----------------- End Forwarded Message -----------------

#832 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Dom 28 Mag 2000 6:44 pm
Oggetto: S.Pio X - Che sarebbe mai di me se io non vi amassi?
sacerdos@...
Invia email Invia email
 
Un brano dalla prima omelia a Venezia del Card. Giuseppe Sarto, futuro
S.Pio X

«Che sarebbe mai di me se io non vi amassi? Quando a Pietro Gesu` Cristo
volle dare a pascere le sue pecorelle, gli chiese per ben tre tre volte
una assicurazione di amore per darci ad intendere che l'ufficio di
Pastore delle anime vuole principalmente da noi una grande forza e
potenza di amore.

«Io, dunque, vi amo, da questo momento vi amo tutti. Vi amo, ma non di un
amore terreno, ma di un amore forte e celeste che mira specialmente a
promuovere il bene delle anime vostre. Anche se non vi ho mai veduto,
tutti io vi porto gia` nel mio cuore.

«Parroci, clero, magistrati, nobili, facoltosi, figli del popolo e
poverelli, voi siete la mia famiglia; voi siete il mio cuore ed il mio
amore e da voi altro non desidero che corrispondenza di affetto. Io bramo
che voi, amandomi, possiate dire con tutta la sincerita` dell'anima: il
nostro Patriarca e` un uomo di rette intenzioni, il quale non vuole mezzi
termini, tiene alta la bandiera incontaminata del Vicario di Cristo e non
mira ad altro che a sostenere e difendere la verita` e a fare del bene.
Che se un giorno io dovessi venire meno a questo programma che ora qui
solennemente vi esprimo, Dio piuttosto mi faccia prima morire...

«Il Vescovo deve predicare quella verita` divina che e` contenuta nelle
sacre Carte ispirate da Dio ed esserne presso il popolo interprete
fedele. Ora, come potra` sostenere il Vescovo che questa verita` venga
senza posa soffocata dalla voce del secolo, la quale mira a corromperla,
a sopraffarla, a distruggerla? Dio dice nella Scrittura: Guai ai cani
muti! Guai alle sentinelle che non gridano!

«Sicche` un dovere sacrosanto mi incombe di parlare francamente per la
dilesa della verita`, affinche` Iddio non chieda conto a me della perdita
di alcuno, neppure di coloro che in me odiano e detestano il carattere di
Vescovo, rappresentante di Cristo...

«Il lavoro e` gioia, gloria la fatica. Se questa operosita` si ammira
quando il Vescovo pontifica all'altare, quando predica, quando istruisce,
quando conferma, essa pero, non appare giammai cosi sublime come
allorche` il Vescovo scende in mezzo al popolo, si accomuna con i piu`
abbandonati dei suoi figli e porta il suo braccio, la sua mano, la sua
parola di pace e di amore in mezzo ai poveri ed ai miseri.

«I tesori del Vescovo furono detti i tesori doi poveri. Ma poiche` ora
questi tesori sono esausti e il Vescovo e` divenuto impotente a
soccorrere le miserie, quale dolore per il suo cuore sapere che vi sono
tanti che piangono, tante vedove, tanti orfanelli che si spengono
d'inedia! O ricchi, aiutate il vostro Patriarca a fare la carita`;
fatela ai suoi figli miserabili, pensando che la fate a lui stesso, anzi
che la fate a Cristo...

#831 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Dom 28 Mag 2000 6:44 pm
Oggetto: Don Alfredo - re Don Mimmo - Enrico Medi
sacerdos@...
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>---------- Initial message -----------
>From    : "Idiesse" <domier@...>
>Date    : Sat, 27 May 2000 16:25:21 +0200

>Sono ancora don Mimmo Iervolino, capisco che si puÚ interpretare come si
>vuole lo scritto del Medi Servo di Dio. Non conosco questa figura
>sicuramente esemplare e dunque non entro in merito alla sua santitý.
>semplicemente resto allibito di fronte allo spiritualismo che astrae
>dalla
>realtý invece di fartela penetrare "pur non essendo del mondo". Ogni
>spiritualismo disincarnato, cioË non concreto, che non tiene conto del
>reale, per me Ë deleterio. ho un'amica che Ë entrata in clausura a
>Montalto
>delle Marche, diventerý una clarissa, ebbene, neanche loro, nonostante
>che
>si ritirino dal mondo, sono cosÏ disincarnate, perchÈ pregano per il
>"mondo", ne diventano lievito con la loro offerta, col loro
>"martirio".Questo volevo dire e non altro.

Caro Don Mimmo,

rispedisco una brano della lettera in cui si vede tutta l'apprensione per
il mondo del nostro servo di Dio!

"Sacerdoti, parlateci di DIO! Come ne parlavano Gesu`, Paolo Apostolo,
Benedetto da Norcia, Francesco Saverio, Santa Teresina. IL MONDO HA
BISOGNO DI DIO!

DIO, DIO, DIO Vogliamo. E non se ne parla. Si ha paura a parlare  di DIO.

L'UOMO HA FAME DI DIO! E si uccide per disperazione. Dobbiamo credere,
ecco il compito delle Missioni: donare DIO al mondo!"


>Apprezzo le risposte dei confratelli e butto lÏ un altro problema:
>esiste la spiritualitý del prete diocesano?
>Secondo me no. Infatti dalla storia della Chiesa si evince che molte
>spiritualitý hanno contribuito alla formazione del prete diocesano e che
>dunque pur essendoci uno specifico (l'incardinazione: la diocesanitý),
>questo elemento Ë parte della vita del presbitero (diocesano) in quanto
>componente del suo essere prete, che potremmo chiamare, parte
>"istituzionale". Invece quella parte spirituale o carismatica, puÚ
>variare
>da presbitero a presbitero proprio per quella infinita fantasia dello
>Spirito che da di incarnare la parte istituzionale (comune a tutti i
>preti), in modi tanto vari per quanti carismi lo Spirito soffia.
>
>Esistono cosÏ tante spiritualitý del prete diocesano.


Condivido pienamente quanto affermi: si puo' parlare di elementi comuni a
tutte le vocazioni presbiterali (la S.Messa, il breviario, l'obbedienza,
lo slancio missionario, lo spirito di poverta'...), ma non esiste un
presbitero dicoesano "puro e neutro", senza una sua storia e vocazione
particolare.

Anche l'esperienza in un movimento puo' aiutare un sacerdote a servire
meglio la sua diocesi


>Leggendo un libro, poi, sulla spiritualita' del prete diocesano ho letto
>quest'altra perplessitý: La santificazione del sacerdote Ë ex opere
>operato dal Sacramento dell'Ordine. Magari e fosse cosÏ, dove andrebbe a
finire
>la nostra liberta'? Dove andrebbe a finire la nostra seppur sgangherata
>soggettivita', che secondo me Ë ricchezza d'espressione anche per lo
>Spirito, che esulta per la vivacitý con cui l'uomo con la sua fantasia
risponde,
>come pure tante volte ne Ë mortificato.

Mi pare che il Sacramento dell'ordine dia i mezzi necessari per essere
santi, ma poi ci vuole la nostra risposta

Ripensando al Vangelo di oggi: [Gv 15,9]Come il Padre ha amato me, così
anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.

S.Bonaventura lo interpreta "Come il Padre ha amato me, così anch'io ho
amato voi. *percio'* rimanete nel mio amore. Il mio amore per voi,
prosecuzione dell'amore del Padre per me, vi rande atti a rimanere nel
mio amore... ma ci vuole la nostra risposta....

Il sacramento ci dice che una simle risposta non e' una utopia...

>Spero che qualcuno abbia la pazienza di leggere e darmi qualche
>risposta.

...e io spero che tu abbia la panzienza si sopportare la mia risposta :-))

>Ciao

#830 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Dom 28 Mag 2000 6:44 pm
Oggetto: 28 maggio - Lode a Maria
sacerdos@...
Invia email Invia email
 
28 maggio

Maria Regina del mondo

O Madre di Dio, tutte le tue opere sono incredibili e meravigliose; tutte
superano la natura, la nostra ragione, e le nostre possibilita'. Per
questo
anche la tua protezione supera ogni intelligenza. Tu, o Immacolata, liberi
coloro che Ti invocano da ogni necessita', da ogni genere di tentazioni.
Guarda dalla tua santa dimora questa famiglia che Ti fa corona e che Ti ha
come signora e padrona di casa. Riempila di ogni gioia, di ogni grazia, di
perfetta salute; e al giungere del tuo Figlio, clementissimo Signor
nostro,
quando tutti saremo la' davanti al Giudice, con la potente tua
intercessione
strappaci dal fuoco eterno, fa', Ti preghiamo, che otteniamo i beni eterni
per la grazia e la benignita' del Figlio tuo, Signor nostro Gesu' Cristo,
al
quale e' gloria e impero per tutta l'eternita'.
Amen. Ave Maria!

#829 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Dom 28 Mag 2000 6:43 pm
Oggetto: Don Stefano - STO CON MONS. MAGGIOLINI
sacerdos@...
Invia email Invia email
 
STO CON MONS. MAGGIOLINI
(in risposta al giornalista de IL GIORNO, Paride Dioli)
--------------------------------------------------------

A mio parere giustamente Mons. Maggiolini in questi giorni ha
puntualizzato: "La Chiesa è l'edificio in cui la comunità cristiana si
raduna per ascoltare la Parola di Dio". Che poi questa Parola sia letta,
spiegata o messa in canto poco importa, purché sia messa in primo piano e
non finalizzata o usata come pretesto per altri fini più o meno artistici

#828 Da: "sacerdos@libero."<sacerdos@...>
Data: Sab 27 Mag 2000 3:58 pm
Oggetto: P. Filippo: Donazione degli organi
sacerdos@...
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---------- Initial message -----------
Date    : Sat, 27 May 2000 13:50:59 +0200
Subject : Donazione degli organi

Pax et bonum!

Grazie ad un mio giovane collaboratore ho scoperto questa Vostra
interessantissima sede di discussione telematica.
In merito al tema della donazione degli organi, suggerisco la lettura
anche
del sito www.antipredazione.org.
Che San Francesco ci protegga tutti!


P. Filippo, OFMCap

#827 Da: "sacerdos@libero."<sacerdos@...>
Data: Sab 27 Mag 2000 3:55 pm
Oggetto: Don Mimmo a Don Viriginio Don Alfredo - Enrico Medi
sacerdos@...
Invia email Invia email
 
---------- Initial message -----------
From    : "Idiesse" <domier@...>
Date    : Sat, 27 May 2000 16:25:21 +0200

Sono ancora don Mimmo Iervolino, capisco che si può interpretare come si
vuole lo scritto del Medi Servo di Dio. Non conosco questa figura
sicuramente esemplare e dunque non entro in merito alla sua santità.
semplicemente resto allibito di fronte allo spiritualismo che astrae
dalla
realtà invece di fartela penetrare "pur non essendo del mondo". Ogni
spiritualismo disincarnato, cioè non concreto, che non tiene conto del
reale, per me è deleterio. ho un'amica che è entrata in clausura a
Montalto
delle Marche, diventerà una clarissa, ebbene, neanche loro, nonostante
che
si ritirino dal mondo, sono così disincarnate, perché pregano per il
"mondo", ne diventano lievito con la loro offerta, col loro
"martirio".Questo volevo dire e non altro.
Apprezzo le risposte dei confratelli e butto lì un altro problema:
esiste la spiritualità del prete diocesano?
Secondo me no. Infatti dalla storia della Chiesa si evince che molte
spiritualità hanno contribuito alla formazione del prete diocesano e che
dunque pur essendoci uno specifico (l'incardinazione: la diocesanità),
questo elemento è parte della vita del presbitero (diocesano) in quanto
componente del suo essere prete, che potremmo chiamare, parte
"istituzionale". Invece quella parte spirituale o carismatica, può
variare
da presbitero a presbitero proprio per quella infinita fantasia dello
Spirito che da di incarnare la parte istituzionale (comune a tutti i
preti),
in modi tanto vari per quanti carismi lo Spirito soffia.
Esistono così tante spiritualità del prete diocesano.
Leggendo un libro, poi, sulla spiritualità del prete diocesano ho letto
quest'altra perplessità: La santificazione del sacerdote è ex opere
operato
dal Sacramento dell'Ordine. Magari e fosse così, dove andrebbe a finire
la
nostra libertà? Dove andrebbe a finire la nostra seppur sgangherata
soggettività, che secondo me è ricchezza d'espressione anche per lo
Spirito,
che esulta per la vivacità con cui l'uomo con la sua fantasia risponde,
come
pure tante volte ne è mortificato.
Spero che qualcuno abbia la pazienza di leggere e darmi qualche
risposta.
Ciao

#826 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Sab 27 Mag 2000 8:29 am
Oggetto: O.R. - Appello dei Vescovi Cattolici dell'Eritrea
sacerdos@...
Invia email Invia email
 
Appello dei Vescovi Cattolici dell'Eritrea

"Dopo due anni di alterne vicende, di speranze e di delusioni, di
scontri piu` o meno sanguinosi, la guerra che oppone l'Eritrea e
l'Etiopia e` entrata, negli ultimi pochi giorni, nella sua fase
piu` tragica.
Svanito l'ultimo barlume di speranza legato ai tentativi di
mediazione, le armi hanno preso l'ultima parola.

La guerra si e` rivelata ancora quell'inutile strage che il Santo
Padre Giovanni Paolo II ha ripetutamente denunciato e condannato.
Ancora una volta sulla pelle di popolazioni povere ed innocenti si
e` tragicamente confermata la saggezza dell'assioma:  "se
l'umanita` non porra` fine alla guerra, la guerra porra` fine
all'umanità".

Regioni intere trasformate in unico campo di battaglia, incessanti
bombardamenti su citta` e villaggi, popolazioni in movimento verso
mete ignote, migliaia e migliaia di feriti e di morti... ecco in
breve la terrificante scena che il territorio offre all'osservatore.
Il bilancio dei danni umani e materiali di questa guerra e` ancora
tutto da fare, ma un rapido giro d'orizzonte rivela gia` che ormai
ci si avvicina alle proporzioni delle macerie accumulate nei
precedenti trent'anni di guerra.

Che cosa non ha funzionato nei tentativi di fermare questa folle
corsa alle armi?
e' l'angoscioso interrogativo che tormenta la coscienza di tutti
noi.
Ma non e` piu` ne' il momento ne' il caso di attardarsi su
analisi di responsabilita` e recriminazioni.
e' dovere grave di chiunque poteva fare qualcosa chiedersi, con una
mano sulla coscienza, perche' non lo abbia fatto e quali interessi
siano prevalsi nelle modalita` con cui e` stata affrontata questa
crisi.

Pastori di una popolazione che si trova a subire le conseguenze di
una guerra che non ha mai voluto, noi ci limitiamo a una sola
constatazione:  un solo giorno di ritardo potrebbe significare lo
sterminio di una popolazione intera e la devastazione del territorio.

Non possiamo comprendere, e tanto meno giustificare, il fatto che,
una volta riprese le ostilita`, si ritenga esaurita ogni
possibilita` di intervento o ci si ripari dietro misure di limitata
efficacia.
Di qui il nostro angoscioso appello:  si blocchi immediatamente la
via alla possibilita` di ulteriori stragi, si facciano tacere le
armi senza indugio, non si permetta che la violenza continui a
prevalere sulla razionalita`.
Domani sara` gia` troppo tardi.

Il nostro appello si indirizza a chi, a livello internazionale, ha
responsabilita` istituzionali e possibilita` di intervento,
cosi` come a istituzioni, gruppi e individui che hanno a cuore le
sorti di uomini, donne e bambini condannati all'estinzione per
violenza, fame e stenti.
Bastera`, se non altro, lo sguardo triste ed innocente di migliaia
di bambini senza padre e madre per non dormire con la coscienza
tranquilla.

In quest'ora, una delle piu` buie della nostra recente storia,
mentre ci si attende che la comunita` internazionale si muova ed
agisca, e` piu` che mai viva nel cuore della nostra gente la
fiducia nel Signore che regge le sorti dei popoli. Insieme con il
nostro popolo, a Lui gridiamo:  donaci la tua pace, quella pace che
il mondo non puo` dare, ma che e` l'unica vera pace!
La Vergine Madre Kidane Mehret, patrona del nostro Paese, sostenga e
corrobori la nostra implorazione.

ABUNE ZECCARIAS YOHANNES
Eparca di Asmara latore della presente missiva
ABUNE LUCA MILESI
Eparca di Barentu
ABUNE TESFAMARIAM BEDHO
Eparca di Keren

((c)L'Osservatore Romano)

#825 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Sab 27 Mag 2000 8:29 am
Oggetto: L. Scupoli - ... sebbene un'anima sia carica di peccati ...
sacerdos@...
Invia email Invia email
 
Per quanto poi riguarda la confidenza in Dio, sappi che per Lui non c'e`
niente di piu` facile che vincere i pochi come i molti nemici, i vecchi
ed esperti come i fiacchi e inesperti.

Percio`, sebbene un'anima sia carica di peccati, abbia tutti i difetti
del mondo, anzi sia difettosa quanto mai si possa immaginare; benche'
abbia tentato quanto si voglia, usato qualunque mezzo e fatto qualunque
esercizio per lasciare il peccato e operare il bene; benche' non abbia
mai potuto acquistare un minimo di bene, anzi sia precipitata piu`
pesantemente nel male: con tutto cio` non deve mancare di confidare in
Dio ne' deve mai lasciare le armi e gli esercizi spirituali, ma
combattere sempre generosamente in quanto bisogna sapere che *in questa
battaglia spirituale non perde chi non smette di combattere e di
confidare in Dio*, il cui aiuto non manca mai ai suoi soldati anche se a
volte permette che siano feriti.

Si combatta pure, perche' qui e` tutto! La medicina per le ferite e`
pronta ed efficace per i soldati, che con confidenza cercano Dio e il suo
aiuto; e quando meno ci pensano, i nemici si troveranno morti.

#824 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Sab 27 Mag 2000 8:28 am
Oggetto: Don Franco - Donazionone degli organi
sacerdos@...
Invia email Invia email
 
---------------- Begin Forwarded Message ----------------
Date:        27-05-2000 20:13
Received:    27-05-2000 9:20
From:        franco, fraverci@...
To:          Sacerdos@..., sacerdos@...

Per chi puo' interessare
Nel sito www.parrocchie.org/altilia/assunta
Ho inserito un'esortazione pastorale dell'Arcivescovo di Cosenza
"La donazione dei propri organi a scopo di trapianto:
una scelta consapevole".

D. Franco
-----------------------------
Sito Parrocchia:
http://www.parrocchie.org/altilia/assunta
Sito paese:
http://digilander.iol.it/grimaldi1




----------------- End Forwarded Message -----------------

#823 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Sab 27 Mag 2000 8:28 am
Oggetto: 27 maggio - Lode a Maria
sacerdos@...
Invia email Invia email
 
27 maggio

Maria nel mistero dell'Ascensione

O Regina serenissima, o Madre di Dio, Santa Maria, per i meriti della tua
gloriosa Assunzione e per l'amore del tuo dolcissimo Figlio, dal quale sei
stata portata in cielo, dammi la forza contro i tuoi nemici, fa' che io
entri nel Regno eterno. Sei beata, o santa Vergine Maria, e degna di ogni
lode, perche' da Te e' nato il Cristo, Dio nostro, sole di giustizia. Sei
esaltata al di sopra dei cori angelici e gioiosa e gloriosa Tu sei, e in
perpetuo Regina dei cieli, da cui aiuti tutti coloro che Ti confessano
Signora e che al tuo Nome santo s'appellano con umile preghiera.
Amen. Ave Maria!

#822 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Ven 26 Mag 2000 2:07 pm
Oggetto: Don Alfredo - re Fr. Luis M. - Famiglia Cristiana
sacerdos@...
Invia email Invia email
 
>Cari fratelli e sorelle in Cristo Gesu`,
>Signore e Salvatore nostro!
>
>Volevo chiedervi se e' vero che el periodico "FAMIGLIA
>CRISTIANA", por la seconda volta en pochi mesi, ha
>rinnegato la pastorale sopra i divorziati risposati.
>
>fr. L. M. Mc Eowyn
>
>http://www.op.org/opitalia/
>http://utenti.tripod.it/armeria/

Caro Fr. Luis,

riporto uno stralcio dell'articolo in questione, ricavato da  un
dispaccio ADISTA: spero di risponderle prossimamente anche sul problema
del celibato.

Ecco parte del testo di Famiglia Cristiana:


"Un anno fa la Congregazione per la Dottrina della Fede ha detto che su
questo punto la Chiesa non puo` cambiare posizione. E Giovanni Paolo II
nel gennaio scorso ha spiegato che non rientra nei poteri della Chiesa
concedere un secondo matrimonio".
La "voce della Chiesa e` rimasta la sola a predicare l'amore fedele e
indissolubile.
E' difficile trovare una soluzione se il problema viene posto in termini
estremi e di opposizione".
"Pero` - ammette - non e` neppure umano e cristiano liquidare chi si e`
risposato con uno sbrigativo: "E' venuto meno all'insegnamento di Gesu`".
La carita` non e` mai frettolosa.
Bisogna fermarsi - come il buon samaritano - e cercare di capire".
Queste persone "hanno risposto a un bisogno naturale fortissimo, quello
che la Parola di Dio ha espresso nella frase: "Non e` bene che l'uomo sia
solo". E' vero che in questa Parola c'e` gia` la richiesta della
stabilita` dell'amore tra uomo e donna. Ed e` anche vero che Gesu` ha
chiesto ai suoi discepoli di testimoniare con la vita la possibilita`
dell'amore fedele in un mondo di infedelta`. Ma e` pur vero che il
bisogno di uscire dalla solitudine e di ritrovare la vita in un nuovo
rapporto affettivo resta anche dopo tutti gli sbagli commessi. La
solitudine uccide. E chi cerca di uscirne con un nuovo matrimonio ha
l'impressione di essere spinto dalla stessa natura a questo passo: per
sopravvivere".
Un "bisogno che e` cosi` forte da convincerli che Dio ne terra` conto
quando li giudichera`".


Mi pare che in questo genere di risposte manchi la fiducia nella grazia e
l'affermazione del fatto che Dio non mette mai l'uomo in situazioni
insostenibili.

Rileggiamo Gen 3:

[1]Il serpente era la piu` astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal
Signore Dio. Egli disse alla donna: "E' vero che Dio ha detto: Non dovete
mangiare di nessun albero del giardino?". [2]Rispose la donna al
serpente: "Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare,
[3]ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto:
Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete".
[4]Ma il serpente disse alla donna: "Non morirete affatto! [5]Anzi, Dio
sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e
diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male". [6]Allora la donna
vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e
desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangio`,
poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangio`.


_ 1a tentazione della storia: "E' vero che Dio ha detto: Non dovete
mangiare di nessun albero del giardino?"

Il primo colpo sferrato dal Demonio e' quello di ingigantire la
proibizione, di far sembrare impraticabil e sproporzionato alla natura
umana il comandamento di Dio.

Spesso si puo' constatare come le risposte del magistero vengono
denunciate come dure, impraticabili. Si dimentica che non siamo mai soli
contro la difficolta', ma c'e' sempre la grazia, c'e' sempre Gesu' ad
aiutarci a portare la croce.

Scrive FC: "e` pur vero che il bisogno di uscire dalla solitudine e di
ritrovare la vita in un nuovo rapporto affettivo resta anche dopo tutti
gli sbagli commessi. La solitudine uccide."

ma lo Spirito vivifica! Non dimentichiamo mai questo amore che circonda
l'uomo!

_ 2a tentazione della storia "Non morirete affatto!"

Perche' Dio ci da i comandamenti? Per non morire, quindi per vivere...

Ogni volta che si pecca e si cerca di giustificare il peccato, si pensa
che da soli possimo trovare una via di vita alternativa a quella
preparata dal Signore, in poche parole di saperla piu' lunga di Dio.

E poi, per non ammettere che in realta' si vuole attribuire alla
coscienza il ruolo di Dio ("diventerete come Dio") - anziche' farne il
luogo di ricerca della volonta' di Dio, qui ed ora per me - sgorga la
contestazione del Magistero.

Ma come Dio non puo dirci: "Fa' pure", perche' Dio non vuole che moriamo,
cosi' il magistero, divinamante assitito, non puo' tradire l'uomo
acconsentendo ad una via larga, ma portatrice di morte. Anche correndo il
rischio di impopolarita', anche se gli viene sempre ripetuto contro "Non
morirete affatto!"

Un ultima considerazione sull'espressione: "bisogno che e` cosi` forte da
convincerli che Dio ne terra` conto quando li giudichera`" (si tratta del
bisogno cosi' forte da spingere il divorziato a risposarsi)

Si tratta di una frase sibillina, accettabile se si intende che la
misericordia di Dio cerca sempre di trovare il modo di salvare l'uomo,
inaccetabile se interpretata come una soluzione escatologica "a taralluci
e vino".

Concludo con un frase di S. Alberto Magno:

"Le vie del Signore, che sembrano tanto difficili agli uomini del mondo,
sembrano invece facili a quelli che, menando una vita veramente pia, sono
sostenuti e fortificati dalla grazia dello Spirito Santo" (Serm. nella
Nat. di Maria).




In Jesu et Maria

Don Alfredo M. Morselli



                  oooooooooo @ oooooooooo @ oooo
         ooo @ (M)                               o
       @          oooooooooo @ oooooooooo @ ooooo
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!

#821 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Ven 26 Mag 2000 2:07 pm
Oggetto: 26 maggio - Lode a Maria
sacerdos@...
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26 maggio

Madonna di Caravaggio

O Madre mia, che io mi doni tutto a Te.
Che mi affidi non solo nei pericoli o nel dolore, ma anche nelle ore
liete e
felici della mia vita.
O Madre santa, conservami perenne la gioia del cuore, la pace
intramontabile
dello spirito nella fedelta' alla Grazia, il coraggio di dare con
magnanimita', la fierezza di servire il mio prossimo e di costruire il
Regno
di Dio nell'esercizio della Carita'.
Vergine tutta pura, brucia ogni cattiveria, ogni orgoglio, ogni
sensualita',
ogni attacco alla mentalita' del mondo, perche' serva sempre il Signore
con
gioia nello Spirito Santo.
Amen. Ave Maria!

#820 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Ven 26 Mag 2000 2:08 pm
Oggetto: S. Alberto Magno - massime sull'obbedienza
sacerdos@...
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Le vie del Signore, che sembrano tanto difficili agli uomini del mondo,
sembrano invece facili a quelli che, menando una vita veramente pia, sono
sostenuti e fortificati dalla grazia dello Spirito Santo (Serm. nella
Nat. di Maria).

L'obbedienza e` lo spontaneo e ragionevole sacrifizio della propria
volonta` (Comm. al Salmo 17).

Si puo` camminare nella via dei comandamenti pur facendo in molte cose la
propria volonta`;  ma nella via dei consigli bisogna rinunziarvi
completamente (Comm. al Salmo 24).

Dio non si cura tanto delle nostre mortificazioni e delle offerte delle
nostre orazioni, ma vuole un'obbedienza pronta, perche' il vero
obbediente deve far subito cio` che gli vien comandato (Comm. al Salmo
39).

L'obbedienza apre la porta del paradiso, chiusa per la disubbidienza del
nostro primo padre. Essa e` un sacrifizio tanto eccellente, che vien
giustamente preferita a tutti i sacrifici materiali. Consiste in due
cose: che rimettiamo noi stessi e quanto abbiamo alla volonta` di Dio, e
che adempiamo lietamente i suoi comandamenti. (Dome fece Abramo, il quale
anzitutto s'abbandono alla volonta` di Dio, uscendo dalla sua patria,
pellegrinando in regioni straniere e sottoponendosi al rito della
circoncisione; e in secondo luogo si mostro prontissimo a immolare quanto
aveva di piu` caro, il dilettissimo suo figliuolo Isacco, se il Signore
per mezzo dell'angelo non avesse revocato l'ordine che gli aveva dato
(Serm. nella Domen. II dopo l'Epif.).

#819 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Ven 26 Mag 2000 2:08 pm
Oggetto: Osservatore Romano - World gay pride
sacerdos@...
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"World gay pride": Regione Lazio e Provincia di Roma si appellano al
Governo
e al Sindaco

Chiesto il rinvio di un anno per il raduno che vuole colpire il Papa e la
Chiesa.
Durante il Giubileo evidenziati anche rilevanti problemi di ordine
pubblico.


ROMA, 19.
Il "world gay pride", il raduno mondiale degli omosessuali in programma a
Roma nella prima settimana di luglio, va rinviato a dopo il Giubileo.
e' quanto hanno chiesto ieri durante una conferenza stampa congiunta a
Palazzo Valentini i presidenti della Regione Lazio, Francesco Storace,
e della Provincia di Roma, Silvano Moffa.
A motivare la richiesta, diretta in primo luogo al ministro dell'Interno,
Enzo Bianco, e agli organizzatori della manifestazione, ci sono
prevedibili
problemi di ordine pubblico e piu` ancora il rispetto dovuto alla Chiesa
e
al Papa soprattutto in questo anno giubilare.

Riguardo al primo aspetto, al raduno e` prevista la partecipazione di
circa
300.000 persone che andrebbero ad aggiungersi alle centinaia di migliaia
di pellegrini che negli stessi giorni parteciperanno alle celebrazioni
dell'Anno Santo.

E' previsto anche il pellegrinaggio giubilare di 200.000 polacchi.

Riguardo al secondo punto, per Storace e Moffa il "world pride" va
rinviato
perche' gia` nelle intenzioni nasce come una manifestazione
dichiaratamente
bellicosa verso la Chiesa e il Papa, blasfema ed oltraggiosa.

Non a caso sono stati presentati alcuni documenti apparsi su Internet, in
siti "gay", nei quali si legge, tra l'altro, come si e` giunti alla
scelta
di Roma e di quest'anno:
"Perche' nel millennio l'imperativo e` opporsi alla politica del Giubileo
e
al potere della Chiesa".
Per questo, hanno sottolineato Moffa e Storace - appoggiati nella loro
richiesta dalla presidente della I Circoscrizione, Giulia Pasquazi - non
si puo` autorizzare una manifestazione che costituirebbe un oltraggio al
Santo Padre e un'offesa alla sensibilita` di tutti i credenti.

La strumentalizzazione del Giubileo e` palese.
Il Duemila, con gli occhi dei media puntati su Roma, e` un'occasione
irripetibile di pubblicita`, per rilanciare ed amplificare messaggi,
ostentando un "orgoglio gay" in chiave esclusivamente antipapista.
Non a caso la stessa organizzazione del "world pride" - e` stato fatto
notare - e` stata condotta come fosse un piano di battaglia contro la
Chiesa, il nemico dichiarato, che verrebbe affrontata nel suo "cuore"
e in un anno di particolare rilevanza.
Lo stesso fatto che questo sarebbe il primo raduno a livello mondiale
rende evidente l'importanza che gli organizzatori danno all'evento
romano.
Ma che figura farebbe di fronte al mondo - ci si e` chiesti durante la
conferenza stampa - una citta` come Roma invasa da decine di migliaia di
omosessuali pronti a scendere in strada usando un linguaggio osceno,
mascherati con abiti blasfemi (e` cio` che accade puntualmente alla
marcia
di San Francisco, in California), magari immortalati da foto e filmati
davanti ai luoghi sacri, simbolo della cristianita`?

"Forse tutto questo era sfuggito all'amministrazione capitolina quando,
all'inizio, delibero` un contributo di 350 milioni appoggiando
l'iniziativa - ha affermato il presidente della Regione -. Un errore
di valutazione puo` anche starci. Ora pero` spero che Rutelli cambi idea.
L'appello e` rivolto anche a lui, perche' non e` un delitto rivedere le
proprie posizioni, valutando nuovi aspetti della vicenda".

"Personalmente - ha aggiunto - ritengo che ci siano ragionevoli
possibilita` che si giunga ad un rinvio. E anche il ventilato possibile
danno agli albergatori, l'ultima arma di chi appoggia il raduno, mi
sembra
poco credibile.
Comunque, ritengo di poter anche valutare l'ipotesi di una forma di
rimborso
qualora fosse effettivamente accertato un danno.
Tuttavia, voglio ricordare che da questa stessa citta` fu lanciato un
appello
ai pellegrini, in occasione della beatificazione di Padre Pio, affinche'
non
venissero a Roma, per motivi di traffico. Qui c'e` qualcosa di più:  si
parla
di ordine pubblico e del rispetto del senso religioso di una città".

Moffa, da parte sua, ribadendo la posizione contraria
dell'amministrazione
provinciale ad una manifestazione che in questo anno sarebbe "una
vergogna
per la città", ha sottolineato come rispetto al problema dell'ordine
pubblico
ci siano gia` stati autorevoli pronunciamenti contrari da parte sia del
Questore che del Prefetto.
Il Prefetto in particolare gia` il 25 febbraio aveva affermato
l'"assoluta
incompatibilità" del raduno nell'anno giubilare per motivi di sicurezza.
"Noi speriamo - ha affermato Moffa - che il ministro dell'Interno e il
Governo
tengano conto delle opinioni dei responsabili istituzionali. Oggi noi
abbiamo
dimostrato tutta la nostra sensibilita` e responsabilita` nel dire che
siamo
pronti a venire incontro e a sostenere questa manifestazione qualora si
abbia
il buon senso di rinviarla di un anno. e' su questo che si puo` aprire un
confronto serio e rispettoso delle idee di tutti".

"Spero che non prevalgano nella decisione del ministro dell'Interno
ragioni
di solidarieta` politica con chi a livello locale finora ha appoggiato
l'iniziativa - gli ha fatto eco Storace -. Come responsabile della
Regione,
qualora si giungesse al rinvio, sarei disponibile ad iniziative di
sostegno
e ad un piu` generale confronto sui temi dei diritti civili".

Chiamato in causa, il sindaco Rutelli da New York ha fatto sapere -
riferisce
l'Ansa - che nei prossimi giorni sara` individuata la soluzione, "tenendo
conto
che la richiesta ufficiale di svolgimento della manifestazione e` stata
avanzata
appena una settimana fa".
"La decisione - ha concluso - sara` presa dai responsabili del Governo
nelle
loro diverse articolazioni e dai responsabili della città".

Gaetano Vallini

((c) L'Osservatore Romano)

#818 Da: "sacerdos@libero."<sacerdos@...>
Data: Gio 25 Mag 2000 4:50 pm
Oggetto: Don Paul: commento al vangelo,6 Dom.di Pasqua,anno b,Gv. 15, 9-17.
sacerdos@...
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---------- Initial message -----------
From    : "Paul Guy Pierre Devreux" <pdevreu@...>
Date    : Thu, 25 May 2000 18:10:19 +0200

Gesù dice: "Rimanete nel mio amore". Penso che se
veniamo in Chiesa, è perché sentiamo questa
necessità. La via per rimanere nel suo amore è
osservare il comandamento che lui stesso ha
osservato: amare. Gesù ci fa questa proposta
perché questo gli ha dato gioia e può dare gioia
anche a noi. Il modo migliore per amare è di
andare incontro all'altro, come ha fatto lui.

Posso discernere se gli sono amico, controllando
se amo coloro che lui ama. Questo non è un ordine
o una condizione per essere salvati; è la via
maestra per vivere la comunione con lui.

Gesù ci ha amato, e questo ha significato per lui
una totale dedizione all'uomo. In altre parole, ha
significato la perdita della sua libertà, a favore
della liberta dell'altro. Come l'amante è schiavo
dell'amata, cosi chi ama Dio si dedica agli altri.
Chi dice: "Io credo in Dio e cerco di non fare del
male a nessuno", non lo ha conosciuto. Il grosso
problema dell'umanità è di non conoscere il suo
Creatore, o di immaginarlo despota. Conoscere Dio
è fonte di gioia e dà la capacità di andare
incontro all'altro, cercando non più il mio
interesse, ma il bene comune.

Signore donami di rimanere nel tuo amore, affinché
possa nascere in me la voglia di provare ad amare
i fratelli, che tu mi metti accanto.

#817 Da: "sacerdos@libero."<sacerdos@...>
Data: Gio 25 Mag 2000 4:46 pm
Oggetto: Don Mercurio a Don Mimmo - Enrico Medi
sacerdos@...
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---------- Initial message -----------
From    : "Mercurio A. Fregapane" <maf1951@...>
Date    : Thu, 25 May 2000 11:01:33 -0400

Carissimo Don Mimmo,
Condivido i sentimenti espressi riguardo alla presenza sacerdotale
all'altare o "coram Sanctissimo."  E' Gesu' Eucarestia che ci ha
chiamato ad essere con lui e al suo fianco, ricevendo da Lui  cio' che
e' necessario per un fecondo apostolato.

Anni fa il Vescovo Fulton J. Sheen, di venerata memoria,  propago'
negli Stati Uniti l'Ora Santa quotidiana sacerdotale. Lui ne dava
l'esempio.  In qualsiasi luogo si trovasse qui' in America o in altre
parti del mondo, era fedele alla sua Ora Santa. Ricordo che trovandomi
a Dublino, celebrai la S. Messa per i membri del mio gruppo. nella
cripta di San Brendan. Dopo la Messa, i  membri del gruppo mi dissero
che quando scesero alla cripta qualche minuto prima della Messa, Mons.
Sheen era prostrato in adorazione, in fondo alla cripta, e cosi' rimase
durante la Messa.

Il suo esempio ha spinto molti di noi a imitarlo.

Se vogliamo essere sacerdoti autentici in parrocchia, nelle famiglie,
nelle piazze, nelle fabbriche, dovunque ci troviamo, dobbiamo attingere
alla fonte della nostra vita spirituale, e della vita spitituale della
Chiesa.

Don Mercurio A. Fregapane(USA)

#816 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Gio 25 Mag 2000 2:16 pm
Oggetto: 25 maggio - Lode a Maria
sacerdos@...
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25 maggio

Maria della Guardia in Bologna  (B.V. di S. Luca)

O Madre Santa, insegnami a pregare!
E' il dono piu' necessario che Ti domando, dal quale dipende la
conservazione della grazia, il nutrimento della virtu', lo sviluppo dei
doni
dello Spirito Santo e la serieta' della mia vita interiore. O Madonna,
esempio preclaro di devozione, dammi il senso dell'essenziale, dammi la
grazia di tradurre in pratica le elevazioni dello spirito, perche' tutta
la
mia vita sia ordinata al mio Dio e Signore.
O Santa Madre di Dio, donami la grazia di pregare bene!
Amen. Ave Maria!

#815 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Gio 25 Mag 2000 2:16 pm
Oggetto: Don Alfredo - re Don Mimmo - Enrico Medi
sacerdos@...
Invia email Invia email
 
>Mi pare di un clericalismo esasperato. E' vero che tante cose le possono
>fare i laici, ma spesso e volentieri non le fanno. E' vera questa grande
>dignita' del sacerdote, ma non basta stare ai piedi dell'altare, bisogna
>come dice Gesu` andare nelle piazze, nelle fabbriche ecc., la` dove la gente
>vive ed annunciare anche li` che Cristo e` morto ed e` Risorto per ogni uomo
>sotto al cielo. Capita che a furia di stare troppo sotto agli altari la
>chiesa si svuota perche' la gente non si sente amata ma solo presa in giro da
>troppo clericalismo vuoto e ipocrita. Il servo di Dio sicuramente era di
>un'altra epoca dove la dicotomia spiritualita` e vita concreta era abbastanza
>marcata.
>Col Vaticano II tale dualismo e` stato messo in crisi: bisogna starte nel
>mondo anche se non si e` del mondo. Ogni nuova spiritualita` disincarnata
>diventa una "fuga mundi" che non risponde alla richiesta di
>spiritualita` dei tempi che stiamo vivendo.
>
>
>Don Mimmo Iervolino


Caro Don Mimmo,

mi sembra che lo scritto del Servo di Dio E. Medi si possa cosi'
interpretare: le ore passate davanti al tabernacolo danno la forza anche
per "andare nelle piazze, nelle fabbriche ecc., la` dove la gente  vive
ed annunciare anche li` che Cristo e` morto ed e` Risorto per ogni uomo
sotto al cielo" come giustissimamente scrivi.

La preghiera prduce inevitabilmente l'effetto dello zelo missionario: al
contrario trascurare l'orazione produce uno spegnimento dell stesso zelo
e una minore efficacia apostolica.

E' impossibile trovare un uomo di autentica preghiera che non sia anche
un buon apostolo

Non ricordo se hai potuto leggere "Sacerdozio e Ministero": il primo
scritto spirituale passato in lista: li', il P. Emmanuel Andre' spiegava
bene come la preghiera e' il ministero fondamentale del sacerdote.

Mi pare che Enrico Medi ci metta in guardia dal trascurare il primum
necessario del nostro ministero: un po' come diceva Gesu' a Marta:

Lc 18,41-42 "Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma
una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte
migliore, che non le sarà tolta"

Dalla sovrabbondanza di contemplazione e di vita interiore sgorga
l'apostolato: e allora, come dice S.Tommaso: "contemplata aliis tradere
melius quam contemplare"

Ma se non contempliamo, che cosa trasmettiamo?

Cosi' mi pare che si possa interpretare lo scritto, qui proposto con
questa intenzione.






In Jesu et Maria

Don Alfredo M. Morselli



                  oooooooooo @ oooooooooo @ oooo
         ooo @ (M)                               o
       @          oooooooooo @ oooooooooo @ ooooo
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!

#814 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Gio 25 Mag 2000 2:16 pm
Oggetto: Informazione utile: apertura casa di ospitalit=e0
sacerdos@...
Invia email Invia email
 
La "Casa Beata Angelina" è una struttura ricettiva ricavata dal restauro
di antiche case quattrocentesche.  Situata entro le mura cittadine, in
via Niccolò Alunno, custodisce le "botteghe" dei pittori che resero
Foligno famosa nel Rinascimento.

Il recente restauro consente di godere dei servizi più moderni in un
ambiente suggestivo.  La casa, infatti, è parte del monastero "S. Anna",
uno dei luoghi artisticamente più belli della città e centro di
irradiazione di un movimento spirituale femminile, che nel Sec. XV si
diffuse in Italia e all'estero.

Il monastero è ancora oggi Casa Madre delle Suore Terziarie Francescane
della Beata Angelina, eredi di questa "donna" che seppe dare una sua
particolare lettura all'ideale francescano, coniugando un'intensa
spiritualità con un'affettuosa vicinanza all'uomo del suo tempo.

I caratteri del luogo consentono di respirare una serena accoglienza e
trasmettono quanto costituisce il profondo desiderio dell'uomo e della
donna del nostro tempo.

La Casa è situata a cinque minuti di cammino dalla stazione ferroviaria e
dalla stazione degli autobus in una città - Foligno - collocata in
posizione strategica per la visita dell'Umbria.


http://web.tiscalinet.it/BeatAngelina
Casa Beata Angelina
Via Niccolò Alunno, 29
06034 Foligno
(Perugia) - Italy
Tel. e Fax 0742 342688
beatangelina@...

#813 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Gio 25 Mag 2000 2:16 pm
Oggetto: Fides - Geografia dei martiri del XX secolo
sacerdos@...
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Geografia dei martiri del XX secolo

VATICANO - Geografia dei martiri del XX secolo
di p. Fidel Gonzalez, missionario Comboniano, docente presso le
pontificie Universita` Urbaniana e Gregoriana, consultore della
Congregazione per le cause dei Santi.

Roma (Fides) - Non c'e` punto della geografia mondiale dal
quale attualmente non siano state introdotte cause di martirio
presso la Congregazione dei Santi: cio` indica che il martirio e`
forse il fatto piu` evidente, continuo e costante nella moderna
storia della Chiesa di questo secolo.
Ricordiamo alcuni luoghi della geografia mondiale
segnati dalla persecuzione, e quindi anche dal martirio dei
cristiani, nel corso del XX secolo.

Nel 1900 sulle missioni della Cina si abbatte una violenta
persecuzione, con l'insurrezione promossa dall'Associazione per la
giustizia e l'armonia (i "Boxers") e dalla "Societa` dei Pugni
Uniti", che insanguino` l'alba del XX secolo. 1 missionari furono
colpiti da un editto imperiale del 10 luglio 1900, sotto
l'imperatrice Tse-Hsi, editto che fomento` e provoco` stragi
contro i cristiani.
Uno dei vicere', Ju-Sien, emano` in seguito editti di
vera e propria persecuzione. Nelle Filippine la setta scismatica di
Gregorio Aglipay, provoco` un certo numero di martiri.

In Spagna i primi martiri del secolo si ebbero nel 1904, a Valencia,
dove due giovani laici furono martirizzati dagli anticlericali nel
corso di una manifestazione religiosa. In Brasile, nel 1924, una
rivoluzione anticlericale determino` persecuzioni contro la Chiesa.
In Tanzania furono uccisi a Majimai alcuni missionari. In Messico la
persecuzione inizia dopo la Rivoluzione del 1911, ma specialmente
dopo il 1917, e durera` fino agli anni '40: i martiri si conteranno
a centinaia. In Spagna la persecuzione della seconda Repubblica (1931-
1939) provoco` il maggior olocausto cristiano di sacerdoti e
religiosi dai tempi dell'Impero Romano, superiore per crudelta` e
per vittime alla rivoluzione francese: 13 vescovi, 4.184 sacerdoti
del clero secolare, 2.365 religiosi, 283 religiose, per un totale
di 6.832 persone consacrate, senza contare le migliaia di laici
e laiche.

In Germania, Austria e Polonia, in Francia e in Italia i nazisti
intrapresero una dura persecuzione con centinaia di vittime: fra
queste si contano vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e laici.
Tutti conosciamo le persecuzioni che hanno avuto luogo nelle
repubbliche dell'Unione Sovietica, compresa l'Ucraina. Dopo la
Seconda Guerra Mondiale le persecuzioni di matrice comunista sono
divampate un po' ovunque e hanno assunto carattere sistematico
nell'Europa Orientale: Albania, Bulgaria, Croazia, Montenegro,
Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovacchia, Ucraina, Ungheria...

Le persecuzioni in altri paesi dell'Africa: nell'Africa
Settentrionale (Algeria e Libia negli anni '80 e '90); nei paesi
dell'Africa centrale e della regione dei Grandi Laghi, come in
Burundi (1989-90), Camerun, Etiopia ed Eritrea (anni'80), Gabon
(1977), Guinea Equatoriale (1983), Kenya (durante il periodo della
persecuzione promossa dalla societa` segreta dei Mau-Mau e piu`
subdolamente in seguito), Liberia (1989), Nigeria (1995), Ruanda
(1994), Sierra Leone (1995), Somalia (1960-64), Uganda (19721995),
Zaire (1960-64); nell'Africa Australe: Angola (1982-84), Lesotho
(anni '80), Madagascar (anni '80), Mozambico (1985), Sud Africa
(1985), Zimbabwe (1977-79) e soprattutto in Sudan, con la terribile
persecuzione islamica che dura ormai da piu` di trent'anni: dal
1956 fino ad oggi, secondo diverse modalita` e fasi.

L'America Centrale e meridionale ha conosciuto persecuzioni e
violenze per motivi religiosi, spesso connesse a esigenze di
giustizia e di pace, in un contesto di guerre civili e di conflitti
sociali: in Argentina (1976), Bolivia (1980), Brasile (1976-85),
Colombia (1991), Ecuador (1987-85), El Salvador (anni '80), Guatemala
(anni '80), Guyana (1979), Haiti (1971), Honduras (1975), Messico
(fino agli anni'40), Panama (1989), Peru` (1987-91), Puerto Rico
(1991), Santo Domingo (1965), Venezuela (1946 e 1991), Cuba (1959-
61).

In Asia ricordiamo le continue persecuzioni in Cina (dal 1933 fino ad
oggi), Corea del Nord (dal 1949 fino ad oggi), India (1949/1995),
Indonesia (1944-45, e oggi anche a Timor), Tailandia (anni '30
e '40). Altre sono legate a situazioni di guerra, come quella delle
Filippine (1976-77/1984-85), del Bangladesh (1971-74), del Laos
(anni '60-72), del Vietnam (anni'40 e anni'70-80), della Cambogia
(1975-77). Bisogna aggiungere i Paesi del Medio Oriente, come l'Iraq
(1915-18) e il Libano (1975-90), e le subdole persecuzioni messe in
atto nel mondo islamico, soprattutto nell'Arabia Saudita.

In Oceania, i fatti piu` gravi sono accaduti nella Nuova Guinea
negli anni 1942-43. Certamente ogni caso di martirio puo` essere
esaminato da punti di vista diversi, perche' spesso le circostanze
sono diverse, ma il fondo della questione del martirio, cio`
che tecnicamente chiamiamo "la causa formale", e` sempre la stessa:
la fede in Cristo e l'adesione del cristiano a Cristo nella
sua Chiesa.
Uno studio circostanziato di ogni persecuzione dovrebbe:

a) Tenere presenti i contesti storico-politici delle persecuzioni di
questo secolo, ma anche dell'eta` moderna, a partire soprattutto
dalla rivoluzione francese, durante la quale abbiamo i primi martiri
nel senso moderno del termine, quelli di cui, appunto, sto parlando.

b) Distinguere i caduti in guerra dalle vittime della repressione e
dai martiri per la fede e non confondere il martirio cristiano
propter fidem con altre cause di violenza o di morte.

(c) Fides

#812 Da: sacerdos <sacerdos@...>
Data: Gio 25 Mag 2000 2:16 pm
Oggetto: S. Alberto Magno - alcune massime
sacerdos@...
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MASSIME ATTRIBUITE A S. ALBERTO MAGNO DALLA TRADIZIONE POPOLARE

Un uovo dato per amor di Dio durante la vita vale pel cielo piu` d'una
cattedrale d'oro donata dopo morte.

Se tutte le creature si trovassero in potere d'un sol uomo, ed egli se ne
privasse generosamente all'ora di sua morte per amor di Dio, non
acquisterebbe tanto per la vita eterna, quanto acquista con un'elemosina
fatta durante la vita per piacere al Signore.

Giova assai piu` perdonare a quelli che ci han recato qualche danno nei
beni o nella riputazione, che attraversare il mare e andare a prostrarsi
avanti al santo sepolcro di Cristo.

Accettare dalle mani del Signore il bene e il male con perfetta umilta`,
riconoscendoli come un benefizio della divina Provvidenza, vale piu` per
la salvezza dell'anima che flagellare ogni giorno le proprie spalle con
un fascio di betulle.

Se voglio conferire con ecclesiastici dotti, andro` all'universita` di
Parigi; ma se voglio aver una vera conoscenza dei misteri divini, mi
rivolgero` al piu` povero tra quelli che hanno rinunciato volontariamente
a tutto per amor del Signore.

Dobbiamo essere sempre disposti a cambiare cio` che vi e` di piu` piccolo
con cio` che vi e` di piu` grande; e` quanto vuol farei comprendere Gesu`
Cristo nella persona di quel giovanetto al quale disse: «Se vuoi esser
perfetto, va, vendi i tuoi beni, danne il prezzo ai poveri e seguimi ».

Tutte le volte che l'uomo si astiene dal ammettere un difetto, foss'anche
una sola parola o uno sguardo inutile, riceve spiritualmente Dio nel suo
cuore, come il sacerdote lo riceve sacramentalmente all'altare.

Quando l'uomo e` infermo, s'immagina facilmente che la sua vita sia
inutile. Ma se egli non puo` pregare ne' fare altre opere buone, si
persuada che le sue sofferenze e i suoi devoti desideri sono assai piu`
meritori, che mille preghiere e opere buone fatte in tempo di sanita`.

#811 Da: "sacerdos@libero."<sacerdos@...>
Data: Gio 25 Mag 2000 10:41 am
Oggetto: P. Amaury: looking for a french priest
sacerdos@...
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---------- Initial message -----------
From    : "amaury cariot" <abbecariot@...>
Date    : Thu, 25 May 2000 12:35:30 +0200


I receive messages only in italian, and i'm french
Help, i don't speak italian. Is ther a french priest on this mailing
list ?
Père amaury Cariot

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