Cari fratelli e sorelle in Cristo Gesu',
Signore e Salvatore nostro!
Voglio inanzi tutto chiedere a P. Caesar L.C. e del P.
Izquierdo de tornare a mandare l'auxilio per l'omilia
dominicale. E' vero que no e' cosa bella demandare la
sua preparacione personale, pero il tempo e' poco e
aseguro que il sussidio fornito no la exclude.
Aseguro una ricompensa in oracioni per la fedelta' de
su congregacione, e que Dio bendica al suo lavoro!
Para Fr. Alfredo Maria: a parte la memoria de Sacerdos
[http://www.egroups.com/messages/Sacerdos ] dove e'
posible legere le meditacioni de Dom Emmanuel Andre`
O.S.B. su "Sacerdozio e Ministero"?
A caso se puo' utilizar la seccione files
http://www.egroups.com/files/Sacerdos/ ?
Gracia per su lavoro!
___
Questa setimana vi propongo una noticia del National
Catholic Reporter U.S.A. (2/6) secondo cui suor
Jeannine Gramick e p. Robert Nugent sono estati
nuevamente convocati a Roma.
Nel juglio 1999 era stato dato loro il divieto de
proseguire la loro pesima activita' pastorale legata
all'omosexualita': no se trataba de ensegnare la
castidad sino de legitimare il vicio.
Nugent e Gramick hanno aceptato el divieto, pero senza
cessare di escrivere e parlare del loro lavoro o dei
loro raporti con il Vaticano.
E Gramick aveva espresso apiertamente il propio
disacordo con il provvedimento preso nei suoi
confronti.
Le congregacioni (Suore escolastiche de Nostra Senora
per Gramick, salvatoriani per Nugent) de i due
religiosi statunitensi (que per oltre vent'anni si
sono ocupati de pastorale omosexuale), hanno ora
transmiso una nueva disposicione vaticana. Secondo
quanto riporta il semanale estatunitense, il
provinciale dei salvatoriani, p. Michel Shay, ha
afirmato que i superiori de entrambi i religiosi han
recevuto dal dicastero vaticano per la Vita Religiosa
una notificacione ne la quale se afirmava que i
termini del divieto imposto ai due chiedono una
ulteriore clarificacione.
Francis De Bernardo, directore esecutivo de "New Ways
Ministry", il progeto pastorale rivolto a gay e
lesbiche fondato nel 1977 dai due religiosi, que
dispone di forti apogi de lobbies, ha declarato:
"So che la notificazione era molto dettagliata: non
possono più svolgere programmi rivolti a gay e
lesbiche, ma possono scrivere e pubblicare con il
permesso dei loro superiori, e la loro libertà di
parola non è mai stata toccata".
Pero ad aprile Gramick aveva tenuto a Lincoln
(Nebraska) una conferencia, su invito del poderoso
organismo di "riforma" de la Chiesa "Call to Action",
sul tema de la liberta' de consciencia, no obstante el
vescovo del luogo - che ha totalmente sconfessato
l'organizacione -, l'avesse diffidata dal
parteciparvi.
Il pasato scorso septiembre, nella sua risposta
ufficiale all'ordine vaticano, aveva pure afirmato de
"voler operare all'interno delle strutture ecclesiali
per annulare l'ordine, e no tengo un atteggiamento de
acquiescenza nei confronti de la sentenza".
In povere parole, sempre la tecnica jansenista:
sotomisione a parole pero azione ne la stessa
direcione anteriore.
Il Network de "reforma" eclesiale si e' meso in
movimiento e inizia a espremere solidarieta' con tutte
le denominacioni delle comunita' eclesiali "piu'
aperte".
"E' la ora de escrivere ai superiori di Jeannine -
afirma in una lettera aperta Maureen Fiedler de
"Catholics Speak Out" - per chiedere loro di
interrompere la colaboracione con le politiche
opressive del Vaticano".
Allora, e' facile prevedere una proxima nueva ondata
massmediatica contro la Santa Sede: a noi la tarea di
clarificare la verita' de i fatti.
=====
"Laudare, benedicere, praedicare"
fr. L. M. Mc Eowyn
http://www.op.org/opitalia/http://utenti.tripod.it/armeria/http://digilander.iol.it/sacerdos/
---------- Initial message -----------
From : "Adam Sikorski, MIC" <sikorski@...>
Date : Thu, 29 Jun 2000 23:53:35 +0200
Caro Padre Caesar,
più informazini su questo gruppo si può ricevere da Louis Shapiro, e-
mail: shappy100@....
In Cristo, p. Adam, MIC
---------- Initial message -----------
From : "P. Caesar Atuire, LC" <sacerdos@...>
Date : Thu, 29 Jun 2000 13:34:26 +0200
VTR
Caro P. Adam in Cristo,
avremmo bisogno di avere più informazione su questo gruppo. Si deve
agire per evitare che distruggono una occasione così importante di
annuncio del Vangelo. In Cristo, p. Caesar, lc
---------- Initial message -----------
From : "Paul Guy Pierre Devreux" <pdevreu@...>
Date : Fri, 23 Jun 2000 16:34:14 +0200
Subject : commento al vangelo, 13 Dom. anno b, Mc.5,21-43.
13 Dom. anno b
Mc.5,21-43.
In questo vangelo abbiamo due persone che vivono
una situazione d'impotenza e che chiedono aiuto a
Gesù; lui li aiuta, manifestando la sua signoria
sulla morte.
Rimane una domanda: perché Gesù vuole che questa
donna confessi pubblicamente la sua malattia e ciò
che ha fatto? Ormai è guarita dalla sua emorragia;
che bisogno c'è di aiutarla ad uscire dall'
anonimato?
Gesù vuole che tutti sappiano che l' ha guarita? E
' offeso? Si sente derubato? Questo non è il suo
stile. Gesù si muove in funzione del riuscire ad
amare l'uomo, quindi lo fa per lei, per guarirla
di qualcos'altro o per fargli qualche altro dono.
Essere guarita è bello, ma vivere in comunione con
lui è più bello ancora. Gesù l'invita a passare
nella sua morte, a vivere la sua umiliazione
pubblicamente, con lui presente, per scoprire che
lui la tira fuori da quella morte e gli dà una
nuova vita in comunione con lui.
Questa donna, che prima cercava di nascondere il
suo male, probabilmente dora in avanti parlerà
solo di questo, perché questo è stato lo strumento
che le ha permesso di conoscere Gesù e la sua
fraternità. Questo significa anche sentirsi
accolti e amati tanto da poter essere se stessi,
senza più doversi nascondere nulla, e di
conseguenza poter cominciare ad amare. Non è solo
guarita, gli è offerto una vita di qualità.
Questa è la dimensione battesimale alla quale il
Signore chiama tutti noi. Questo è il primo
annuncio e la nuova evangelizzazione da fare oggi.
VTR
Carissimi confratelli in Cristo,
vi chiedo una preghiera per il gruppo di sacerdoti che si trova a Roma
seguendo il Summer Institute da noi organizzato. E una iniziativa di
rinnovamento ed aggiornamento per sacerdoti con una durata de 3 settimane
per chi viene dal estero. Per i sacerdoti italiani, invece è di una
settimana dal 9-15 luglio. In Crisot, p. Caesar, lc
VTR
Caro P. Adam in Cristo,
avremmo bisogno di avere più informazione su questo gruppo. Si deve
agire per evitare che distruggono una occasione così importante di annuncio
del Vangelo. In Cristo, p. Caesar, lc
----- Original Message -----
From: sacerdos <sacerdos@...>
To: Ai confratelli di Sacerdos <Sacerdos@egroups.com>
Sent: Tuesday, June 27, 2000 3:04 PM
Subject: [Sacerdos] P Adam - Riguarda Giornata Mondiale dei Giovani a Roma
---------------- Begin Forwarded Message ----------------
Date: 25-06-2000 10:08
Received: 25-06-2000 23:27
From: Adam Sikorski, MIC, sikorski@...
Ho ricevuto questa lettera da Luis Shapiro e la trasmetto; per molti
può
essere utile per agire in adeguato modo.
p. Adam
Luis Shapiro ha scritto:
Ho ricevuto appena ' un tratto ultimo Rites " ' chiamato "
pubblicato da Chick Publications. Evidentemente, parecchi gruppi anti
cattolici stanno progettando convergere su Roma durante il World la
Youth Day del papa in agosto e distribuire le centinaia delle migliaia
delle copie alla nostra gioventù cattolica. Se lo spirito li sposta,
potete aiutare le risposte cattoliche nel loro tentativo al
counter-attack. Progettano distribuire le copie " della colonna della
verità, colonna di fuoco " che risponde agli argomenti del cristiano
della bibbia. Unirlo prego nella preghiera per coloro che attaccherebbe
che cosa non capiscono.
Il Pax
----------------- End Forwarded Message -----------------
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Cari fratelli e sorelle in Cristo Gesu',
Signore e Salvatore nostro!
Non ho ben compreso se el moderatore de Sacerdos
chiede de cessare la informacione sopra i disidenti
pubblici dal Santo Padre.
Seguro que discutire con i poderosi gruppi eclesiali
eterodoxi e' gettare sopra la sabbia il propio tiempo,
pero conocer lo que dicono, fanno e organizano e'
molto utile per el paroco e il directore de anime.
Cosi', oggi desidero segnalare l'intervento de la
Santa Sede verso un problema de morale sexuale.
Il 12 giugnio, a Indaiatuba nello Stato de San Pablo
del Brasile, c'e' stato il Primo Incontro sull’Aids e
le malattie sexualmente transmisibili ("Aids e sfide
per la Chiesa del Brasile"), realizato da la Pastorale
sanitaria della Conferencia Nacional de Bispos
Brasileiros (Cnbb).
"Il vescovo di Goiás Eugene Rixen, coordinatore della
Commissione nazionale sull’Aids e le malattie
sessualmente trasmissibili, ha annunciato una
posizione più flessibile della Chiesa brasiliana
rispetto all’uso del preservativo per i gruppi a
rischio:
"Tra la camisinha (el condom) e l’espansione
dell’Aids, siamo obbligati a scegliere il male
minore", ha affermato citando il card. Paulo Evaristo
Arns, il quale per primo, 5 anni fa, aveva chiesto che
si sospendesse la condanna del preservativo,
precisando che ciò non significava un "incoraggiamento
da parte dei sacerdoti ad usare i preservativi".
La posicione de Rixen, fu expresa pure in un pamphlet
de la Pastorale sanitaria, publicato da "O Estado de
São Paulo" del 13 giugno:
"Se no acepti queste idee o hai difficolta' a vivirle,
le recomandacioni de la medicina son: evitare a l’uso
delle siringhe, evitar relacioni sexuali senza il
preservativo e evitar trasfusioni senza conoscere la
proveniencia de la sangue".
Pero, per la intercesione de Maria Santisima, mons.
Javier Lozano Barragán, presidente del Pontificio
Consilio per li operatorri sanitari e rapresentante
del Papa a Indaiatuba, ha ribadito che:
"L'uso del preservativo, in qualunque circostanza, è
contrario a la etica naturale e che la migliore
maniera di impedire il contagio dell’Aids è
l’astinenza sessuale e la fedeltà matrimoniale".
A juicio de mons. Barragán:
"quando un vescovo si allontana dal modo di pensare
dell’episcopato è in errore".
El periodico "O Globo" dice que lo stesso secretario
de Stato card. Angelo Sodano, attraverso il nunzio
Alfio Rapisarda, ha richiamato i vescovi a lo
Evangelio.
Dopo de questo, y como demostracione que queste
informacioni sono importantisime, e' stata publicata
il 15 giugno una "Nota de schiarimento de la Cnbb",
firmata dal secretario general mons. Raymundo
Damasceno Assis:
"Di fronte alla notizia pubblicata da alcuni mezzi di
comunicazione sull’uso del preservativo per evitare la
trasmissione dell’Aids, la presidenza della Cnbb
afferma che la Chiesa non ha cambiato posizione al
riguardo.
"Dal punto di vista della morale cattolica, non è
accettabile la diffusione dell’uso del preservativo
quando favorisce una vita sessuale disordinata,
riducendo la sessualità a mero bene di consumo e
insinuando che il comportamento sessuale, quando è
"sicuro", è eticamente indifferente".
Ha letto la nota della Cnbb lo stesso mons. Rixen, que
ha dichiarato
"l’autorizzazione all’uso dei preservativi in caso di
pericolo di contagio si riferiva ai non cattolici".
Pero Rixen ha lasciato la sala senza responder alle
domande dei periodisti.
Molto importante el comento del "vescovo guerrillero",
mons. Pedro Casaldáliga:
"Chissà che necessità avranno i non cattolici di avere
l’autorizzazione dei vescovi a usare il condom" ("El
Pais" del 16 giugno).
E ancora:
"Io sono sulla stessa linea del mio fratello
nell’episcopato Evaristo Arns nel senso che la vita è
la prima cosa e che non si può metterla in pericolo
per non poter usare un preservativo".
In effetti, el periodico "El País" ha esposto que dopo
la ritratacione de la Cnbb, il card. Arns, e'
ritornato a defendere l’uso del condom esplicando que
bisogna scegliere il male minore:
"Gesù Cristo non vuole che esistano persone
contaminate dall’Aids e non avrebbe mai proibito il
condom di fronte all’esistenza di un pericolo per la
vita".
Mio comento:
Gesù Cristo vuole prima di tutto che existano
presbiteri santi e inamorati de la Sua Mistica Esposa:
la Chiesa Una, Santa, Catolica e Apostolica!
=====
"Laudare, benedicere, praedicare"
fr. L. M. Mc Eowyn
http://www.op.org/opitalia/http://utenti.tripod.it/armeria/
26 giugno
Madonna delle tre spighe
Vergine Santa, tra i giorni tuoi gloriosi, non dimentichi le tristezze
della
terra! Getta uno sguardo di bonta' su quelli che sono nel dolore, che
lottano contro le difficolta' e che di continuo bagnano le loro labbra
delle
amarezze di questa vita! Abbi pieta' dell'isolamento del cuore! Abbi
pieta'
della debolezza della nostra fede! Abbi pieta' degli oggetti della nostra
tenerezza! Abbi pieta' di quelli che piangono, di quelli che pregano, di
quelli che tremano! Da' a tutti la speranza e la pace!
Amen. Ave Maria!
---------------- Begin Forwarded Message ----------------
Date: 25-06-2000 10:08
Received: 25-06-2000 23:27
From: Adam Sikorski, MIC, sikorski@...
Ho ricevuto questa lettera da Luis Shapiro e la trasmetto; per molti
può
essere utile per agire in adeguato modo.
p. Adam
Luis Shapiro ha scritto:
Ho ricevuto appena ' un tratto ultimo Rites " ' chiamato "
pubblicato da Chick Publications. Evidentemente, parecchi gruppi anti
cattolici stanno progettando convergere su Roma durante il World la
Youth Day del papa in agosto e distribuire le centinaia delle migliaia
delle copie alla nostra gioventù cattolica. Se lo spirito li sposta,
potete aiutare le risposte cattoliche nel loro tentativo al
counter-attack. Progettano distribuire le copie " della colonna della
verità, colonna di fuoco " che risponde agli argomenti del cristiano
della bibbia. Unirlo prego nella preghiera per coloro che attaccherebbe
che cosa non capiscono.
Il Pax
----------------- End Forwarded Message -----------------
"... la missione deve venir meno ed essere sostituita dal dialogo, in cui
cio` che conta non e` la verita` ma l'aiutarsi reciprocamente a diventare
migliori cristiani, ebrei, musulmani, induisti o buddhisti? Rispondo di
no. Questa sarebbe infatti la completa assenza di convinzioni, in cui -
con il pretesto di convalidare cio` che ciascuno ha di meglio - non
prenderemmo sul serio ne' noi ne' gli altri e rinunceremmo
definitivamente alla verita`. La risposta mi sembra essere piuttosto che
missione e dialogo non devono piu` essere forme contrapposte, ma
compenetrarsi reciprocamente.
Il dialogo non e` un intrattenimento senza scopo, ma ha di mira la
persuasione, la scoperta della verita`, altrimenti e` senza valore.
Dall'altro canto la missione in futuro non puo` piu` essere compiuta come
se si comunicasse con un soggetto fino a quel momento privo di qualunque
conoscenza di Dio, a cui deve credere.
Questa e` certamente un'eventualita` reale e lo sara` forse sempre di
piu` in un mondo che in molte parti sta diventando ateo Ma nel mondo
delle religioni incontriamo uomini che attraverso la loro religione hanno
una percezione di Dio e cercano di vivere in rapporto con lui.
Per questo l'annuncio deve necessariamente diventare un processo
dialogico. All'altro non si dice qualcosa di completamente ignoto, ma si
dischiude la profondita` nascosta di cio` che egli ha gia` sperimentato
nella sua fede."
Testo tratto da:
La Chiesa, Israele e le religioni del mondo, Cinisello Balsamo MI: Ed.
San Paolo, 2000, p. 73
27 giugno
Madonna del perpetuo soccorso
O Signore Gesu' Cristo, che in Maria, tua Madre, di cui veneriamo
l'insigne
immagine, donasti a noi una Mamma disposta a soccorrerci sempre,
concedici,
te ne preghiamo, che implorando assiduamente la sua materna protezione,
meritiamo di sperimentare sempre il frutto della tua Redenzione.
Amen. Ave Maria!
25 giugno
Il S. Cuore di Maria
O Vergine Immacolata e Madre nostra Maria, eccoci ai tuoi piedi prostrati,
pieni di gratitudine per i tanti doni da Te ricevuti e con cuore
traboccante
confidenza nel tuo materno Cuore.
A Te che da sempre, per noi tutti, sei stata Madre amorosa, Consolatrice
pietosa e Avvocata potente, oggi noi ricorriamo con particolare impegno di
amore e gratitudine per consacrarci per sempre a Te.
Memori pero' di averti tanto offeso in passato e di avere pure tanto
offeso
il Cuore del tuo Figlio Divino, vogliamo tutti insieme pubblicamente
domandarti perdono e fare pubblica riparazione.
Perdono Ti chiediamo delle bestemmie e delle impurita', delle ingiustizie
e
degli odi, delle mancanze di fede e di fiducia, coi quali singolarmentre e
collettivamente abbiamo macchiato l'anima nostra di colpe, pereendo la
grazia, meritando l'inferno.
Perdono degli scandali della moda disonesta, dei discorsi cattivi, degli
spettacoli immorali, della negazione da parte di tanti della debita
fedelta'
alla Chiesa Santa del tuo Divin Figlio e al suo Vicario in terra, il Papa.
Fiduciosi nel tuo materno perdono e in quello del tuo Figliolo, ci
consacriamo per sempre a Te.
Amen. Ave Maria!
---------------- Begin Forwarded Message ----------------
Date: 26-06-2000 12:48
Received: 26-06-2000 13:29
From: Rogationist Fathers - ERA, rog@...
Carissimi amici,
questa e-mail e' per comunicarvi l'esistenza di un'esperienza
particolare e avvincente: Le "Giornate di Spiritualita' " dall'1 al 6
agosto prossimi presso il Centro ERA di Assisi.
Vi prego di pubblicizzarla e di proporla a quanti potrebbero essere
interessati... Grazie!
P. Francesco
------------------------------------------------------------------------
GIORNATE DI SPIRITUALITA' AD ASSISI
Alcuni giorni per copiere un itinerario spirituale "dentro se stessi",
nell’Umbria mistica e dei luoghi del francescanesimo.
http://www.cline.it/era/italiano/giornateassisi.htm
PER CHI?
Esperienza aperta a giovani, ragazzi e ragazze, che vogliono
approfondire la propria fede, "arricchire" di senso la propria vita... e
non mandare lo Spirito in vacanza...
QUANDO?
1 – 6 Agosto 2000
IL TEMA:
"Pellegrini in cammino verso di Te..."
QUANTO?
La quota di partecipazione e' L. 120.000 o una offerta libera
A CHI RIVOLGERSI:
P. Francesco Pignatelli
Tel. 075.816735 • rog@...
DOVE?
Presso il Centro ERA di Assisi
Via S. Pietro Camp. 196 • casella postale 68 • 06081Assisi
http://www.cline.it/era/rogazionisti/assisi.htm
--
___________________________________________________________
Rogationist Fathers • European Vocational Youth Centre
casella postale 68 • 06081 ASSISI centro - PG • ITALY
Tel. 075. 816735 • Fax 075. 816856
http://www.cline.it/erahttp://www.cline.it/era/rogazionisti
----------------- End Forwarded Message -----------------
24 giugno
Madonna della Corona
"O Fontana di bonta', Avvocata dei peccatori, Porto dei naufraghi,
comune Asilo, Vita di tutti, che hai meritato di essere fatta Madre di
Dio, deh! non discacciarmi da Te perche' peccatore, ma anzi, perche'
tale, ascolta e consola la mia preghiera.
Tu sei veramente purissima, o Madre di Dio! Adopera dunque, Ti prego, la
tua accettevole mediazione e conciliami la benevolenza del Divin
Giudice. Io ho peccato, e il mio peccato mi sta sempre dinanzi agli
occhi. Sfolgora sulla tenebrosa e sordida mia mente il lume supremo.
Sperdi la nebbia dei miei torbidi pensieri, affinche', ravvivato dalla
serena e tranquilla luce del tuo sguardo, io possa offrirmi vittima
accettevole al tuo Figliolo e mio Dio, venuto al mondo per chiamare i
peccatori a penitenza. Tu sei l'aiuto mio, o Santissima mia Signora! Tu
sei la mia protettrice.
Accogli l'umile mia preghiera e fammi salvo!
Accogli l'umile mia preghiera e fammi salvo!
Mostra in me, che sono il piu' miserabile, quanto grandi siano le tue
misericordie, o speranza mia, o Madre del mio Signore! Rendimi placato e
benevolo il tuo Figlio e mio Giudice, o Tu che sei l'asilo dei peccatori
pentiti".
Amen. Ave Maria!
(S. Efrem)
Eucaristia Santità e Santificazione
di Antonio Gaspari
L'Eucarestia fulcro della fede di tutti i cristiani, centro del disegno di
salvezza ma anche mistero. Quel mistero che fa sì che il figlio di Dio
abbia sofferto sulla Croce, versato il suo sangue e sacrificato il suo
corpo per salvare l'umanità con un atto d'amore supremo. L'amore fino
all'identificazione con la passione di Cristo, la salvezza, il mistero
sono tutti elementi che si ritrovano nella vita dei Santi. Ma come e in
che
modo l'Eucaristia ha cambiato la vita delle persone fino a guidarli sulla
via della santità?
Per rispondere a queste ed altre mille domande la Congregazione delle
Cause
dei Santi ha appena pubblicato un libro dal titolo «Eucaristia: Santità e
Santificazione» (Libreria Editrice Vaticana) che contiene gli atti di un
convegno svolto sullo stesso tema nel dicembre 1999.
Insieme alle relazioni di importanti studiosi il libro contiene 64 storie
tra santi, beati e servi di Dio che hanno fatto dell'Eucaristia il centro
della loro vita fino ad identificarsi totalmente in Cristo e per Cristo.
Molti nomi noti come i Santi Pier Giuliano Eymard, Giovanni Calabria,
Giovanni Bosco, Edvige, regina di Polonia, i beati Pier Giorgio Frassati,
don Orione, Pedro Poveda, Francesco Marto e innumerevoli servi e serve di
Dio.
Dalle diverse storie si deduce che la devozione per l'Eucaristia è una
passione totalizzante e coinvolgente. Le persone che ne rimangono
attratte
sono capaci di opere straordinarie in tutti i campi di attività
moltiplicando le attività e le capacità umane di fare del bene.
Così, il venerabile carmelitano spagnolo P.Aureliano Apostolo del
Santissimo Sacramento che per 51 anni fece il missionario in India senza
mai tornare in patria neanche per salutare la famiglia, una vita dedicata
alla formazione dei nuovi sacerdoti. Si è calcolato che sono stati non
meno
di 8.650 i giovani accompagnati da Padre Aureliano lungo il percorso della
loro formazione sacerdotale. Padre Aureliano diffuse l'adorazione perpetua
Diurna nell'India in Birmania e a Ceylon (Sri Lanka) e per l'adorazione
notturna egli portò il numero degli adoranti iscritti da 6.848 nel 1935 a
180.000 nel 1963. Nel cinquantesimo del sacerdozio rispondendo agli auguri
di centinaia di sacerdoti consigliò: «Il sacerdote non è sacerdote se non
ha amore personale e fede viva nel Cristo eucaristico che vive giorno e
notte accanto a lui nel tabernacolo... Quando vi troverete in difficoltà,
quando i mezzi umani vi verranno a mancare, ve lo ripeto ed insisto su
questo, andate immediatamente da Gesù nell'Eucaristia..».
Il Servo di Dio, Ladislao Battyhány Strattmann nato nel 1870 da una delle
più note famiglie nobili di Ungheria è ricordato come il "medico dei
poveri", perché dedicò la sua vita e tutte le sue fortune per curare gli
indigenti. Costruì due ospedali, si accollò l'onere di tutte le spese e
lavorò alacremente per fornire assistenza sanitaria e sociale ai
bisognosi.
Curava l'ultimo povero zingaro con tanta premura come se fosse stato un
principe. Fu sempre grato al Signore per la sua vocazione di medico,
perché , come disse, «aiutando così il sofferente poteva esercitare il
ruolo di Simone di Cirene nel portare la Croce di Cristo». Si legge nel
suo
diario «I giorni in cui non possiamo fare la Santa Comunione, non sono
giorni veramente completi».
La beata prossima alla canonizzazione Katharine Drexel, erede di una
famiglia di banchieri dedicò tutta la vita a soccorrere ed aiutare indiani
e afro-americani vittime dell'ideologia razzista. La sua ricchezza divenne
povertà di spirito, non tenne nulla per se per dare tutto agli altri,
proprio come Gesù fa con l'Eucaristia. Fondò scuole, missioni e la prima
università degli Stati Uniti per indiani e uomini di colore. Alla suore
del
SS Sacramento, Congregazione da lei fondata diceva: «Alzati dall'aver
ricevuto la Santa Comunione per incontrare Gesù nella gente..tutto ciò che
avete fatto a loro, lo farete a Lui».
San Giovanni Bosco ai suoi giovani ha sempre parlato dell'Eucaristia con
accenti tipici di un cuore innamorato. Non di rado predicando, nel
descrivere l'eccesso di amore di Gesù per gli uomini, piangeva e faceva
piangere gli altri per la commozione. Anche in ricreazione, parlando
dell'Eucaristia il suo volto si accendeva di tanto ardore che diceva
spesso
ai giovani: «Vogliamo essere allegri e contenti? Amiamo con tutto il cuore
Gesù in Sacramento» e ancora: «Non c'è felicità più grande sulla terra di
quella che procura la Comunione ben fatta. Oh! che felicità poter ricevere
nel nostro cuore il divin Redentore».
San Pier Giuliano Eymard scriveva: «L'Eucaristia è il sacramento
dell'amore
per eccellenza. (...) Ho riflettuto sui rimedi dell'indifferenza
universale
che si impossessa di tanti cattolici e ne ho trovato uno solo:
L'Eucaristia
l'amore a Gesù Eucaristico, la perdita della fede proviene dalla perdita
dell'Amore. (Š) Il culto solenne dell'esposizione è necessario per
risvegliare la fede addormentata di tanti uomini onesti che non conoscono
più Gesù Cristo, perché non sanno più che è loro vicino, loro amico e loro
Dio.... É necessario per salvare la società».
----------------- End Forwarded Message -----------------
INDIA - Attacchi ai cristiani:
è una cospirazione, ma il governo indugia
New Delhi (Fides) – "L'escalation di violenza anticristiana,
per numero di episodi, intensità, diffusione, deve profondamente
preoccupare il governo, i leader politici, la società civile".
Lo ha detto il 9 giugno mons. Alan De Lastic, arcivescovo di New
Delhi e presidente della Conferenza Episcopale d'India in una
conferenza stampa congiunta con gli altri leader cristiani rev.
Karam Masih e John Dayal, coordinatore dello United Christian
Forum for Human Rights.
La comunità cristiana in India (2% della popolazione) è
allarmata per la recrudescenza di attacchi contro persone
e chiese, avvenuta negli ultimi mesi. Una catena di episodi
che, secondo i leader cristiani, delinea una precisa strategia
del terrore.
Il 12 giugno il cadavere del missionario protestante Ashish
Prabash, 22 anni, è stato trovato nel villaggio di Kaniyawal,
nello stato del Punjab. Secondo la polizia, il giovane è stato
ucciso tra il 9 e il 10 giugno. La notte del 7 giugno fratel
George Kuzhikandom, 43 anni, della Congregazione dei Fratelli
missionari di San Francesco d'Assisi (CMSF), è stato
assassinato a Mathura, nell'arcidiocesi di Agra, stato di
Uttar Pradesh, nella casa dove viveva con due confratelli,
assenti in quell'occasione.
"Due aggressori lo hanno percosso e poi brutalmente ucciso.
Non c'è stato furto, perché in casa non mancava nulla. Allora
perché tanta violenza fisica e psicologica?" ha detto a Fides
fratel Samuel Kakkanattu, Procuratore generale CMSF.
La violenza è divampata anche contro le chiese: l'8 giugno 4
chiese (tre cattoliche e una battista) sono state bruciate in
tre stati diversi (Andhra Pradesh, Karnataka, Goa).
Già nel maggio scorso una bomba è esplosa durante un incontro
di preghiera di cristiani in Andhra Pradesh, ferendo oltre 30
persone, e alcune istituzioni cristiane sono state attaccate
da gruppi estremisti indù nel Madhya Pradesh. Nel marzo e
aprile 2000 in Uttar Pradesh vi sono state numerose aggressioni
in scuole gestite da istituti religiosi.
Nello stesso periodo, in alcuni distretti dell'Orissa, si sono
pubblicizzate riconversioni di cristiani tribali alla religione
indù. Capi di organizzazioni fondamentaliste indù hanno
dichiarato apertamente "guerra alle minoranze" e la loro
intenzione di eliminare i missionari cristiani.
"Il governo e la polizia parlano di `incidenti isolati'.
Ci chiediamo perché le autorità non riescano a vedere un
disegno nella violenza e perché esitano a indagare in
profondità sul clima anticristiano creato in Uttar Pradesh,
Orissa, Gujarat, Haryana ed altri stati.
Tutte le persone di buona volontà, allarmate per questi sviluppi,
avvertono una sinistra cospirazione di elementi fondamentalisti"
scrivono i leader cristiani in un comunicato ufficiale.
"Ma perché tutto ciò non suscita l'attenzione e governo?"
continua il comunicato, che invita le autorità ad agire subito,
a catturare e punire i responsabili del terrore e adottare
misure preventive per proteggere le minoranze.
I cristiani in India gestiscono scuole, ospedali e istituzioni
di carità.
Il fondamentalismo indù attacca i cristiani perché considera
l'opera di educazione e di assistenza in favore dei fuoricasta
e dei tribali dalit una minaccia per la rigida gerarchia sociale
creata dal sistema delle caste.
(c) Fides
siamo lieti di comunicarvi che e' ora disponibile online il
RAPPORTO 2000 SULLA LIBERTA' RELIGIOSA NEL MONDO
a cura dell'A.C.S., l'Aiuto alla Chiesa che Soffre - Segretariato
Italiano
http://www.alleanzacattolica.org/acs/
COMUNICATO STAMPA
"AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE":
LA LIBERTA' RELIGIOSA SOTTO OSSERVAZIONE
IN 193 PAESI
Roma, 23 giugno 2000 - Circa 350 milioni di
cattolici vivono in zone del mondo in cui vi sono
persecuzioni o intolleranza o crescenti
difficolta' legali per l'esercizio della liberta'
religiosa. Questo il dato che emerge dal Rapporto
2000 sulla liberta' religiosa nel mondo,
pubblicato da "Aiuto alla Chiesa che Soffre" e da
oggi disponibile in volume presso la stessa Opera
di diritto pontificio, in piazza San Calisto 16,
a Roma.
Sommando i 20 milioni di cattolici che vivono in
terra musulmana agli 11,5 milioni di fedeli
presenti nell'area socialcomunista, cui vanno
aggiunti un numero stimabile a circa 30 milioni
nella Cina comunista e 54,5 milioni di africani
che abitano nei "punti caldi" del Continente nero,
oltre ai 17 milioni di credenti spesso bersaglio
di violenze in India e in Nepal da parte di
induisti, si raggiunge la cifra di piu' di 130
milioni di persone, la cui vita e' spesso in
pericolo per il solo motivo dell'appartenenza
alla Chiesa.
La fascia nell'area a rischio piu' estesa,
popolata da 214,5 milioni di cattolici, tuttavia,
si situa paradossalmente nel mondo occidentale ed
ex comunista, dove si fanno strada leggi
liberticide e irrispettose del diritto a praticare
pubblicamente la propria fede. Tra questi Stati,
la Russia, alcuni Paesi dell'Est europeo, i
cosiddetti "Stan" (le repubbliche ex sovietiche
nel Caucaso), ma tendenze pericolose si
manifestano anche in Belgio e in Francia, al cui
ambasciatore presso la Santa Sede, il 9 giugno
scorso, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha
ritenuto opportuno rivolgersi sottolineando che
la liberta' religiosa "suppone da parte delle
autorita' e dell'intera comunita' nazionale [...]
un'espressa volonta' di lasciare alle persone e
alle istituzioni la possibilita' di sviluppare la
propria vita religiosa, di trasmettere le proprie
credenze e i propri valori e di prendere parte ai
diversi livelli della vita sociale e nei luoghi
di concertazione, senza essere esclusi per motivi
religiosi o filosofici, fatte salve le regole
dello stato di diritto".
Il Rapporto 2000 sulla liberta' religiosa nel
mondo e' consultabile, inoltre, sui siti internet
http://www.augustea.it/dgabriele/ e
http://www.alleanzacattolica.org/acs/
22 giugno
Genitrice di Dio
"O Maria! Vergine pura e immacolata, Madre del Salvatore, Regina degli
Angeli e degli uomini, Tu sei la consolazione degli afflitti, il rifugio
dei
peccatori, la speranza dei giusti e la fortezza dei deboli. E' per Te che
abbiamo accesso presso Dio. Apri dunque, o Maria, le braccia della tua
misericordia, e abbi pieta' delle nostre miserie. Noi ci offriamo a Te, e
interamente ci consacriamo al tuo servizio. Gia' per l'ultima volonta' del
tuo Figlio crocifisso, siamo stati fatti figli tuoi e non lo
dimenticheremo
mai, mai. Deh! Non permettere che il nemico della salvezza da Te ci
separi.
Noi ci mettiamo sotto la tutela del tuo patrocinio, e speriamo risentirne
i
salutari effetti. Prega per noi Gesu': chiedigli che illumini il nostro
spirito, che accenda questo cuore nostro, che ora a Te, o Immacolata
Maria,
Madre nostra, a Te consacriamo, onde amarti in vita e lodarti e goderti in
eterno nella patria celeste".
Amen. Ave Maria!
(S. Efrem)
Cari confratelli,
per qualche settimana tratteremo un argomento importante: le "Regole per
sentire nella Chiesa", una preziosa appendice degli Esercizi Spirituali
di S.Ignazio.
Ne nostro studio seguiremo un bellismo commento del P. MAURIZIO MESCHLER
S. I, "Le regole del Cattolicesimo schietto", apparso in due riprese ne
La Civilta` Cattolica, 1906, vol 2., nei fascicoli 1342 (9 maggio 1906),
pp. 385-397 e 1343 (22 maggio 1906), pp. 545-559.
Abbiamo leggermente modificato il testo, parafrasandolo in un italiano
piu` moderno, per renderne piu` agevole la lettura.
Mi auguro che l'argomento interessi tutti e che non solo siate lettori,
ma possiate inviare commenti, riflessione, domande ...
Naturalmente passeremo in lista anche il testo ignaziano.
In Jesu et Maria
Don Alfredo M. Morselli
oooooooooo @ oooooooooo @ oooo
ooo @ (M) o
@ oooooooooo @ oooooooooo @ ooooo
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Regina SS. Rosarii, ora pro nobis!
REGOLE PER SENTIRE NELLA CHIESA (trad dal testo della Vulgata)
352. Alcune regole da osservare per sentire veramente con la Chiesa,
depositaria dell'ortodossia.
353. Prima regola. Deposto ogni giudizio proprio, dobbiamo avere sempre
l'animo disposto e pronto ad obbedire alla vera sposa di Cristo e santa
madre nostra, che e` la Chiesa ortodossa, cattolica e gerarchica.
354. Seconda regola. Conviene lodare la confessione ordinaria dei peccati
fatta al sacerdote e il ricevere la santa Eucarestia una volta all'anno,
come minimo. Posto che e` molto meglio ricevere questo sacramento ogni
settimana o una volta al mese, rispettando sempre le dovute condizioni.
355. Terza regola. Raccomandare ai fedeli di partecipare alla
celebrazione o al sacrificio della Messa frequentemente e devotamente;
ugualmente i canti ecclesiastici, i salmi e le preghiere anche
prolungate, recitate in Chiesa o fuori di essa. Approvare la destinazione
di tempi determinati per gli uffici divini e ogni altra preghiera, come
quelle che vengono chiamate ore canoniche.
356. Quarta regola. Lodare molto gli ordini religiosi e anteporre il
celibato e la verginita` al matrimonio.
357. Quinta regola. Approvare con convinzione i voti dei religiosi di
osservare perpetua castita`, poverta` e obbedienza, assieme alle altre
opere di perfezione e supererogatorie. Si noti di passaggio che il voto
riguarda le cose che tendono alla perfezione della vita cristiana, quindi
non si deve mai fare voto di cose che sono piu` lontane da essa, come il
commercio o il matrimonio.
358. Sesta regola. Lodare inoltre le reliquie, la venerazione e
l'invocazione dei santi. Anche le stazioni liturgiche e i pellegrinaggi,
le indulgenze, i giubilei, le candele che si e` soliti accendere nelle
chiese e tutte le restanti cose che riguardano la nostra pieta` e
devozione.
359. Settima regola. Lodare la pratica dell'astinenza e dei digiuni, come
quella della quaresima, delle quattro tempora, delle vigilie, del
venerdi` e sabato e altri tempi stabiliti per devozione; cosi` pure
lodare le mortificazioni volontarie, che chiamiamo penitenze, e non solo
quelle interne, ma anche le esterne.
360. Ottava regola. Lodare anche gli edifici e gli ornamenti delle
chiese, come pure le immagini, perche' - per quello che rappresentano -
sono assolutamente degne di essere venerate.
361. Nona regola. Soprattutto approvare tutti i precetti della Chiesa e
non criticarli in nessuna maniera. Piuttosto essere pronti a difenderli
contro i critici, cercando ovunque le ragioni.
362. Decima regola. Impegnarsi con passione ad approvare i decreti, i
comandi, le tradizioni, i riti e la condotta dei nostri predecessori e
superiori. Anche se non troviamo dappertutto quella purezza di costumi
che ci dovrebbe essere, il parlarne contro, sia predicando in pubblico,
che discorrendo familiarmente, produce piu` danno e scandalo di quanto
non porti di effettivo rimedio e utilita`. Altro non segue infatti che
esasperazione e maldicenza del popolo verso i suoi capi e pastori.
Bisogna quindi trattenersi da questo genere di invettive. Tuttavia,
mentre e` dannoso attaccare e diffamare davanti alla gente i superiori
assenti, puo` invece essere utile informare coloro che, se lo vogliono,
possono rimediare a questo male.
363. Undicesima regola. Aver grande stima della teologia, sia di quella
detta positiva che di quella detta scolastica. Perche', come i santi
dottori antichi Gerolamo, Agostino, Gregorio, ecc. vollero soprattutto
muovere gli animi ad abbracciare l'amore e il servizio di Dio, cosi` fu
proprio del beato Tommaso, di Bonaventura, del Maestro delle sentenze e
degli altri teologi piu` recenti di insegnare e definire piu` esattamente
i dogmi necessari alla salvezza, come era conveniente ai loro tempi e a
quelli successivi, al fine di confutare gli errori delle eresie. Infatti
questi dottori, essendo posteriori nel tempo, non solo hanno
l'intelligenza della Scrittura e si servono degli scritti degli autori
antichi, ma, con l'influsso della luce divina, utilizzano con abbondanza
anche i decreti dei concili e dei vari documenti della santa Chiesa a
vantaggio della nostra salvezza.
364. Dodicesima regola. E' sbagliato e da evitarsi il fare confronti tra
coloro che sono ancora in vita (per quanto siano lodevoli) ed i santi e i
beati, come quando si dice: "Costui ne sa piu` di sant'Agostino"; "Quello
e` un altro san Francesco", "E' santo come san Paolo", ecc.
365. Tredicesima regola. Per essere del tutto concordi e conformi a
questa stessa Chiesa cattolica, se ella definisce essere nero cio` che ai
nostri occhi appare bianco, dobbiamo anche noi dire che e` nero. Bisogna
infatti credere senza ombra di dubbio che lo Spirito da cui siamo
governati e guidati per la nostra salvezza e` lo stesso identico Spirito
di Gesu` e della Chiesa ortodossa sua sposa. Ne' e` diverso il Dio che
una volta ha dato i dieci comandamenti da quello che ora istruisce e
regge la Chiesa gerarchica.
366. Quattordicesima regola. Benche' sia assolutamente certo e chiaro che
nessuno puo` salvarsi se non e` predestinato, tuttavia bisogna parlare di
questo argomento con cautela, perche' non succeda che, esagerando la
portata della grazia e della predestinazione di Dio, si dia l'impressione
di voler escludere le forze del libero arbitrio e i meriti delle buone
opere; oppure che attribuiamo troppo a queste, sottraendo a quelle.
367. Quindicesima regola. Per analoga ragione non bisogna parlare troppo
frequentemente della predestinazione. Se poi succede qualche volta, e`
bene farlo con prudenza per non dare alla gente semplice un'occasione di
errore. Come per es. di dire: "Se della mia salvezza o della mia
dannazione e` gia` deciso, che io mi comporti bene o male non potro`
cambiare nulla", per cui molti finiscono per trascurare le opere buone e
gli altri mezzi di salvezza.
368. Sedicesima regola. Succede anche non di rado che, con il parlare
troppo e con troppa insistenza della fede, senza alcuna distinzione o
spiegazione, si dia occasione al popolo di diventare pigro nell'operare,
sia prima della fede animata dalla carita` che dopo.
369. Diciassettesima regola. Similmente non dobbiamo parlare della grazia
tanto lungamente e insistentemente da iniettare nei cuori il veleno
dell'errore che nega il libero arbitrio. Della grazia infatti si puo`
parlare diffusamente, con l'ispirazione di Dio, ma in quanto cio` torna a
sua maggior gloria e quindi in modo tale che, in questi nostri tempi
tanto difficili, non si sopprima l'uso del libero arbitrio e l'efficacia
delle buone opere.
370. Diciottesima regola. Benche' il servire Dio per puro amore sia degno
della massima lode e sia la cosa piu` utile che ci sia, tuttavia bisogna
tenere in gran conto il timore di Dio e non soltanto quel timore che
chiamiamo filiale, che e` il piu` religioso e santo; ma anche quell'altro
detto servile, perche' e` proprio utile all'uomo e spesso anche
necessario, quando ci sforziamo di risollevarci prontamente dal peccato
mortale che ci e` capitato di commettere. Una volta liberati e distaccati
dal peccato mortale, sara` facile l'ascesa a quel timore filiale,
totalmente gradito a Dio, che ci procura l'unione di amore con lui e in
essa ci conserva.
* LE REGOLE DEL CATTOLICESIMO SCHIETTO (1)
Il mio nome e` Cristiano e il mio cognome Cattolico (2). Questo detto di
S. Paciano ebbe in ogni tempo valore di professione di fede intera e
compiuta. Cosi` e` e dev'essere nel fatto, perche' quei termini vanno
presi insieme, e non solo l'uno non esclude l'altro, ma ambedue
s'integrano e si compiono a vicenda.
Pero` molti non pensano ne' giudicano così. Un gran numero vogliono
essere cristiani, ma in nessun modo cattolici. Perfino il cattolicesimo,
come tante altre cose in questo povero mondo, viene diviso in due! Ci
sono cattolici, che si riconoscono cattolici, ma che dicono apertamente
di non essere praticanti: e` un triste fare a meta`, una contraddizione
disonorante. Similmente altri vogliono essere cattolici, ma a modo loro;
si foggiano un cattolicesimo loro proprio, fanno riserve su tutto che
loro non garba e tagliano e trinciano tanto nelle dottrine da credere,
come nei doveri religiosi della vita pratica. Quest'e` la condizione
quaggiù; non solo le cose terrene, ma anche le divine, come le concepisce
e le tratta l'uomo, vanno soggette ad alterazione e mutamento.
L'inclinazione della natura corrotta, le mode dei tempi, il vario modo di
vedere e sentire, le presunte esigenze del vivere sociale ed altre simili
cause inducono mutazioni perfino in cio` che e` immutabile, perfino in
cose di religione. E non c'e` da meravigliarsene.
La vita religiosa sempre si modifico` a seconda dei sistemi filosofici e
teologici di questa o di quella eta`; e cosi` avvenne pure ed avviene
tuttavia del cattolicesimo, sebbene a preferenza di ogni altra
professione religiosa sia stato preso da Dio medesimo sotto la sua
speciale protezione. Tutto insomma si va piu` o meno colorando secondo lo
spirito dei tempi ed il contatto con quelli.
e' dunque particolarmente importante avere sempre innanzi gli occhi un
quadro fedele, chiaro e compiuto del cattolicesimo schietto, con pochi,
ma sicuri tratti, perche' subito al solo fissarvi lo sguardo si sappia
che cosa si debba ritenere. Si dica quel che si vuole, ma la religione
cattolica e` l'unica vera, e l'essere e il rimanere cattolici schietti,
sans peur et sans reproche, e` l'unico nostro bene per questo tempo e per
l'eternita`. Non sempre tra le occupazioni della vita e l'ondeggiar degli
affari abbiamo il tempo di raccoglierci in noi stessi e di rimetterci
allo studio dei grandi problemi religiosi. Ma sempre in ogni incontro
della vita possiamo dirigere il nostro cammino con alcune massime
fondamentali, frutto di lungo studio e di conosciuta esperienza, percio`
sicure ed infallibili. Cosi` il nocchiero fissa la stella, secondo cui
dirigere la nave, e tanto gli basta a procedere sicuro.
A questo fine possediamo un libretto, scritto gia` da trecento anni e
conosciuto universalmente nel mondo cristiano. Esso ha contribuito
potentemente al mantenimento dell'antica fede cattolica ed al
miglioramento dei costumi ed e` stato approvato e raccomandato dalla
Santa Sede con termini, quali non ebbe mai nessun altro libro spirituale.
Intendi amo parlare degli Esercizi Spirituali di S. Ignazio di Lojola. e'
un pratico manuale della vita spirituale ed offre non solo considerazioni
sulle verita` eterne e sulla vita di Gesu` Cristo logicamente e
psicologicamente ordinate, ma aggiunge anche importanti istruzioni e
regole sulla vita cristiana. Ora alla fine del libro S. Ignazio ne ha
poste alcune degnissime di considerazione e di studio, dove si rispecchia
incorrotto e nei suoi minimi particolari il vero spirito cattolico, o
cio` che torna al medesimo, il genuino modo di sentire con la Chiesa.
L'istruzione infatti ha per titolo: Alcune regole da osservare per
sentire veramente con la Chiesa, depositaria dell'ortodossia (3), ovvero
piu` letteralmente secondo il manoscritto originale spagnuolo: Regole da
osservare per non allontanarci mai dai veri sentimenti che dobbiamo avere
nella Chiesa militante4. E queste regole possono ben dirsi il Vademecum,
che il Santo pone in mano dell'esercitante alla fine del suo ritiro,
perche' lo porti con se' nel mondo e sappia come deve pensare, giudicare
ed operare, per essere in ogni cosa in pieno accordo con la Chiesa e
condurre nella realta` una vita veramente e schiettamente cattolica.
Esse sono in tutto diciotto, ma si possono facilmente ridurre a due capi;
le une trattano dei primi fondamenti riguardanti la fede; le altre hanno
per oggetto l'esercizio pratico della vita cristiana. Manterremo
quest'ordine ed il breve nostro commento sara` una lezione di ascetica
cristiana, quanto semplice, altrettanto opportuna in questo guazzabuglio
d'idee, di propositi, di tendenze, di accuse, di critiche, dove si e`
addirittura perduta la via, appunto perche' si e` perduta di vista la
stella fissa che ha sempre diretto il cattolico, e che deve ancora
dirigerlo, se non si vuol dar negli scogli.
* Le regole del Cattolicesimo schietto, di P. MAURIZIO MESCHLER S. I.,
apparve in due riprese ne La Civilta` Cattolica, 1906, vol 2., nei
fascicoli 1342 (9 maggio 1906), pp. 385-397 e 1343 (22 maggio 1906), pp.
545-559. Abbiamo leggermente modificato il testo, parafrasandolo in un
italiano piu` moderno, per renderne piu` agevole la lettura.
Note
1 Abbiamo chiesto al R. P. MAURIZIO MESCHLER S.I. di stendere pel nostro
periodico un particolare commento delle Regole di S. Ignazio ad
sentiendum cum Ecclesia e ci onoriamo di pubblicarne la traduzione, fatta
da noi sul manoscritto originale tedesco. La singolare competenza del ch.
Autore nello studio degli Esercizii di S. Ignazio e la sua conosciuta
valentia nel trattare argomenti di ascetica in modo ai nostri tempi
appropriato renderanno, senza dubbio, doppiamente pregevole questa
pubblicazione. N. d. D.
2 Christianus mihi nomen, catholicus cognomen
3 Regulae aliquot servandae ut cum orthodoxa Ecclesia sentiamus (E.S. 352)
4 Ad sentiendum vere, sicut debemus in Ecclesia militante.
---------------- Begin Forwarded Message ----------------
Date: 22-06-2000 21:41
Received: 23-06-2000 11:06
From: Olivafan, olivafan@...
To: sacerdos@...
L'HOTEl Corallo, sito in Villapiana Lido (Cosenza), a pochi passi dal
mare, di proprietà della diocesi di Cassano all'Ionio, offre a sacerdoti
a condizioni vantaggiosissime, accoglienza per un periodo di riposo
soprattutto nel periodo estivo per chi ama il mare azzurro e limpido
della Calabria. L'albergo ha ampie possibilità ricettive e consente sia i
bagni in spiaggia che interessanti escursioni in montagna e in luoghi
archeologici viciniori (scavi di Sibari; grotta del Romito del periodo
paleolitico, etc). Per informazioni e prenotazioni telefonare alla
segreteria al n. tel. 0981/56019.
Don Franco
________________________
Oliva Francesco
via Bouganville, 11
87012 Castrolillari CS
e-mail : olivafan@...
________________________
----------------- End Forwarded Message -----------------
---------- Initial message -----------
From : "p.eugenio" <eugenio@...>
Date : Fri, 23 Jun 2000 10:11:23 +0400
Hello Sacerdos,
Sono il p. Eugenio Mazzeo, figlio d italiano, nato nella Argentina.
Attualmente laboro nella Russia come direttore di Radio Maria San
Pietroburgo. I vostri testi me fanno sentire membro de la nostra
grande famiglia sacerdotale cattolica. Grazie y scusate il mio
italiano.
eugenio@...
Best regards,
P.eugenio mailto:eugenio@...
---------------- Begin Forwarded Message ----------------
Date: 22-06-2000 10:53
Received: 22-06-2000 16:11
From: Don Giuseppe Maserati, g.maserati@...
To: Sacerdos, sacerdos@...
Carissimi,
ho sempre ricevuto e letto attentamente i vostri messaggi. Grazie
infinite.
Sollecitato da confratelli che desiderano questi fogli domenicali, ho
accondisceso alla richiesta.
Valutate voi quale uso desiderate farne.
Un rinnovato ringraziamento per quanto vado ricevendo ed un augurio di
ogni bene in Cristo.
don giuseppe
----------------- End Forwarded Message -----------------
Il file e' troppo ampio per essere passato in lista
Chi volesse scaricarlo -ne vale sicuramente la pena- puo' cliccare il
seguente URL:
http://www.egroups.com/files/Sacerdos/contributi_dei_confratelli/CorpusDomi
ni2000.doc
Don Alfredo
---------------- Begin Forwarded Message ----------------
Date: 22-06-2000 8:03
Received: 22-06-2000 16:11
From: Paul Guy Pierre Devreux, pdevreu@...
Mc.14,22-26.
Oggi la Chiesa festeggia il Corpus Domini; Gesù
Eucaristia.
Ricevendo l'Eucaristia, rispondiamo: "Amen". Mi
verrebbe spontaneo rispondere: "Grazie". Tutt'
oggi, durante la consacrazione, ringrazio il
Signore per quello che sta facendo per me e per i
presenti. Per la sua disponibilità ad essermi
amico, donandomi tutto se stesso.
Per capire cosa c'è in quel pezzo di pane penso ai
regali. Se io ti faccio un regalo, tu mi rispondi:
"Grazie, sei gentile, come mai me lo fai?".
Rispondo "perché ti considero un amico e vorrei
che anche tu mi consideri amico. Con il mio dono
desidero essere presente nella tua vita, anche
quando non ci sono"; soprattutto quando si tratta
d'anelli, catenine d'oro o foto mie.
L'oggetto regalato non è solo un ricordo della mia
amicizia, ma si carica della mia presenza; diventa
sacramento. La riprova è che non osi buttarlo per
paura di farmi del male, perché in qualche modo io
sono presente in quell'oggetto, e se l'amicizia si
rompe, dovrai sbarazzartene, perché rifiuti la mia
presenza.
Quale oggetto posso dare per manifestare un amore
infinito?
In quel pane e quel vino c'è la presenza di Gesù,
che ci dona il suo corpo e il suo sangue,
innescando la catena dei doni ricevuti e dati; una
catena di vitalità che tende all'infinito, e che
fa della vita stessa un dono ricevuto e da donare.
----------------- End Forwarded Message -----------------
Per cortesia di A.Gaspari, passiamo un articolo che verra' pubblicato sul
prossimo numero "Si' alla vita"
Pechino + 5, Stavolta sono le famiglie a vincere
di Antonio Gaspari
Con grande sorpresa dei gruppi femministi e delle delegazioni dei Paesi
occidentali, la Conferenza dell'ONU "Woman 2000", meglio conosciuta come
Pechino+5, ha visto prevalere le posizioni della Santa Sede, dei Paesi in
Via di Sviluppo e delle Organizzazioni non governative (Ong) Pro-vita e
pro-famiglia.
Alla fine i gruppi pro vita erano felici e soddisfatti mentre le
femministe piu` radicali manifestavano rabbia e intolleranza.
La discussione e` stata cosi` serrata che si e` conclusa alle quattro del
mattino di sabato 10 giugno. Il documento finale riprende tutti i principi
della conferenza di Pechino (1995), pero` senza la svolta fortemente
desiderata dai gruppi e dalle delegazioni piu` radicali, che avrebbero
voluto inserire nel capitolo «diritti sessuali e riproduttivi», la
liberta`
di aborto per le adolescenti senza il consenso dei genitori e la
limitazione della famiglia tradizionale in favore delle unioni
omosessuali.
La sessione speciale dell'Assemblea generale era stata convocata per fare
il punto a 5 anni dal vertice di Pechino ed ha consentito progressi nella
lotta alla poverta`, alle violenze e al traffico internazionale delle
donne,
alla mancanza di istruzione e di cure sanitarie. Su questi temi, il
documento finale sollecita gli oltre 180 Paesi partecipanti a prendere
nuovi impegni e mobilitare nuove risorse in modo da favorire
l'integrazione
delle donne nella globalizzazione, prevenire e combattere le violazioni
dei
diritti umani e arginare epidemie come quella dell'AIDS.
Un paragrafo condanna anche gli effetti delle sanzioni economiche sulla
popolazione civile, richiamando indirettamente casi come l'Iraq e Cuba.
Nello stesso tempo, pero`, il testo conclusivo non scavalca i confini
stabiliti a Pechino su temi come l'aborto e i diritti riproduttivi;
l'obiezione di coscienza rimane una possibilita`, mentre sono scomparsi i
paragrafi che facevano riferimento ai diritti e agli orientamenti
sessuali,
giustificando ogni stile di vita. La famiglia tradizionale e` stata
confermata come nucleo centrale della societa`, anche se il testo prende
atto dell'esistenza di differenze culturali nelle varie regioni del mondo.
La sconfitta per i gruppi femministi piu` radicali e per le delegazioni
delle nazioni che sostenevano queste posizioni e` stata cocente, non se
l'aspettavano e poi hanno speso un enorme quantita` di denaro e di tempo
per
preparare l'Assemblea.
Le Ong femministe piu` radicali hanno espresso disappunto e rabbia per
l'esito della Conferenza. Il Center for Women's Global Leadership at
Rutger's University, e il Women's Environment and Development Organization
di New York, due tra i maggiori gruppi femministi statunitensi, hanno
rilasciato un comunicato molto duro sostenendo che era stato tradito lo
spirito di Pechino.
Soddisfatto invece l'arcivescovo Renato Martino, osservatore permanente
della Santa Sede all'ONU.
In una dichiarazione per la Radio Vaticana, mons. Martino ha detto che «su
temi come la lotta alle violenze, alle malattie, alla poverta` e alla
mancanza di istruzione sono stati fatti progressi. Ma i delegati dei Paesi
occidentali si sono soffermati ancora troppo su questioni come l'aborto,
che non solo e` condannato dalla Santa Sede, ma sul piano pratico non
rappresenta il problema principale della maggioranza delle donne del
mondo».
L'arcivescovo Martino ha aggiunto che il documento finale "non contiene
attacchi alla famiglia tradizionale ed anche nel linguaggio sugli
orientamenti sessuali sono stati evitati alcuni toni che avrebbero
scavalcato i confini stabiliti a Pechino».
Alla fine dell'Assemblea Silvia Costa, che faceva parte della delegazione
italiana ha espresso soddisfazione per i progressi conseguiti nella lotta
contro la violazione dei diritti umani ed ha affermato che la «Santa Sede
ha svolto un ruolo molto positivo». Secondo la Costa «in certe occasioni
le
delegazioni occidentali hanno dato l'impressione di essere piu`
preoccupate
sui diritti individuali dei propri cittadini, che delle donne in
generale1».
Ma come e` stata possibile riuscire in un campo di battaglia che finora ha
visto le forze pro-vita spesso soccombere?
Gli ambienti piu` radicali hanno cercato di spiegare questa sconfitta
dicendo che la Santa Sede si e` alleata con i paesi islamici piu` radicali
(Libia, Sudan, Algeria) pur di bloccare le loro proposte. E' vero che il
ruolo della Santa Sede e` stato determinante, ma quello che veramente non
ci si aspettava e` l'enorme appoggio da parte di moltissime delegazioni
dei
paesi in Via di Sviluppo, e non solo quelle di religione islamica. Inoltre
le delegazioni di USA e Unione europea sono state isolate dal resto
dell'Assemblea.
Una certa opposizione alle tesi femministe si e` manifestata anche
all'interno dei Paesi occidentali. Trenta parlamentari del congresso
statunitense hanno scritto ed inviato una lettera condannando la posizione
dell'Amministrazione Clinton in merito ai "diritti sessuali e
riproduttivi". Lettere simili sono state inviate alle Nazioni Unite da
parlamentari di Paesi Europei e del Canada`. Inoltre con inusitato
coraggio
il governo Polacco ha rivelato che i negoziatori della Unione europea e
hanno minacciato di non far entrare la Polonia nell'Unione se non avesse
abbandonato le posizioni pro-vita.
La maggior parte dei delegati ha riconosciuto che il punto di svolta e`
stato quando venerdi` 9 giugno ha preso la parola la delegata dalla Santa
Sede la nigeriana Kathryn H. Hoomkwap. Il suo discorso e` stato
pubblicato
e distribuito per intero dalla delegazione vaticana.
Come moglie e madre ha detto la Hoomkwap «temo per la condizione sanitaria
dei bambini in Africa,... la continua prevalenza delle malattie, il numero
di persone specialmente infanti che soffrono per la malnutrizione il
numero crescente di conflitti ed il numero di coloro che non sanno ne'
scrivere ne' leggere». «Per questo - ha spiegato dobbiamo fare il modo
che «le bambine e le donne possano accedere liberamente all'educazione,
garantire il diritto alla scuola come un servizio sociale di base per
conseguire obbiettivi futuri nella vita e nella famiglia».
La Hoomkwap ha spiegato che la Santa Sede sostiene «Le sezioni della
piattaforma che affrontano i bisogni delle donne in stato di poverta`, la
necessita` di fermare le violenze e favorire l'accesso all'istruzione,
all'occupazione, alla terra, al capitale e alle tecnologie, coincidono con
la stessa missione della Chiesa, visto che cominciano a parlare della
speranza che Giovanni Paolo II ha eloquentemente riassunto nella sua
esortazione a non avere paura». «Pero` - ha proseguito la rappresentante
della Santa Sede - il documento finale di questa Conferenza, come quello
di Pechino, enfatizza troppo un tema e cioe` la salute sessuale e
riproduttiva a detrimento di una visione piu` ampia e globale del
benessere delle donne e delle loro famiglie, che e` cosi` necessaria per
alleviare le loro paure».
Dopo l'intervento della Hoomkwap, il Senegal, molte nazioni africane e
diverse delegazioni dei Paesi in via di Sviluppo, sono passati dalla parte
del Vaticano. Alcuni giornali hanno descritto questo spostamento come il
rifiuto del "colonialismo sessuale" e la «ribellione per la dignita` dei
poveri».
NAZIONI UNITE - A Pechino+5 sconfitti radicali e femministe
New York (Fides) - I gruppi radicali e femministi che volevano
sconvolgere l'impostazione della IV Conferenza mondiale sulla
donna (Pechino, 1995) hanno fallito.
All'incontro "Woman 2000", 23a sessione speciale
dell'Assemblea generale Onu, detta "Pechino +5", tenutasi
a New York dal 5 al 10 giugno, i delegati delle 180 nazioni
presenti non hanno introdotto nel documento finale nuovi
termini proposti come "diritti sessuali" e "orientamento
sessuale".
"Sono espressioni che possono coprire tante aberrazioni" ha
spiegato mons. Renato Martino, Osservatore permanente della
Santa Sede all'Onu, come l'estensione dei diritti della
famiglia agli omosessuali o la liberta` sessuale per i bambini.
Non e` riuscito neanche il tentativo di costringere il
personale medico a praticare l'aborto.
Il documento finale riafferma la validita` della piattaforma
adottata dalla Conferenza di Pechino, indica nuove misure per
combattere violenza domestica e commercio di donne, affronta
le conseguenze dell'Aids e della globalizzazione sulla vita
delle donne.
Le organizzazioni pro-vita hanno espresso soddisfazione per la
tutela della vita e della moralita`, difese nel documento finale
grazie alle pressioni del Vaticano e di altre nazioni, fra cui
Polonia, Nicaragua, Egitto, Pakistan, Sudan Senegal, Iran.
Su questo punto Amnesty International ha innescato una polemica,
accusando il Vaticano di "ibrida alleanza" con i paesi musulmani,
che ha "gravemente ostacolato i lavori dell'assemblea".
Dura la reazione di mons. Renato Martino:
"Amnesty dovrebbe ricordare che la Santa Sede ha sempre camminato
sul sentiero della difesa dei diritti umani ed e` sempre stata
dalla parte delle donne" ha detto l'arcivescovo alla Radio
Vaticana.
Secondo mons. Martino la polemica di Amnesty si spiega con il
sostegno dato dall'organizzazione ai "diritti sessuali", che
includono l'aborto.
Nel discorso pronunciato all'Assemblea, Kathryn Hoompwap, medico
nigeriano membro della delegazione vaticana, ha ribadito
l'importanza di istruzione e servizi sociali per le donne, e
ha condannato tutte le forme di violenza contro le donne,
rivendicando i loro diritti sociali ed economici.
(c) Fides
22 giugno
Genitrice di Dio
"O Maria! Vergine pura e immacolata, Madre del Salvatore, Regina degli
Angeli e degli uomini, Tu sei la consolazione degli afflitti, il rifugio
dei peccatori, la speranza dei giusti e la fortezza dei deboli. E' per
Te che abbiamo accesso presso Dio. Apri dunque, o Maria, le braccia
della tua misericordia, e abbi pieta' delle nostre miserie. Noi ci
offriamo a Te, e interamente ci consacriamo al tuo servizio. Gia' per
l'ultima volonta' del tuo Figlio crocifisso, siamo stati fatti figli
tuoi e non lo dimenticheremo mai, mai. Deh! Non permettere che il nemico
della salvezza da Te ci separi. Noi ci mettiamo sotto la tutela del tuo
patrocinio, e speriamo risentirne i salutari effetti. Prega per noi
Gesu': chiedigli che illumini il nostro spirito, che accenda questo
cuore nostro, che ora a Te, o Immacolata Maria, Madre nostra, a Te
consacriamo, onde amarti in vita e lodarti e goderti in eterno nella
patria celeste".
Amen. Ave Maria!
(S. Efrem)
SOLENNITA` DEL SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO
25 GIUGNO DELL'ANNO 2000
Prima: Es 24, 3-8; Eb 9, 11-15 Vangelo: Mc 14, 12-16.22-26
NESSO LOGICO TRA LE LETTURE
L'alleanza, o patto, e` il punto di riferimento, quasi obbligato, dei
testi liturgici. L'alleanza sigillata con il sangue di Cristo e` il cuore
del culto e della vita della Chiesa. "Questo e` il mio sangue, il sangue
dell'alleanza, che sara` versato per tutti" (vangelo). Questa alleanza e`
prefigurata dall'antica alleanza, sigillata con sangue di vitelli, e le
conferisce carattere definitivo: "Questo e` il sangue dell'alleanza che
il Signore ha fatto con voi, secondo le clausole gia` dette" (prima
lettura). L'alleanza nel sangue di Cristo perpetua la presenza di Dio tra
noi e purifica l'umanita` da tutti i suoi peccati "per poter dar culto al
Dio vivo" (seconda lettura).
MESSAGGIO DOTTRINALE
L'antica alleanza. Il testo della prima lettura menziona alcune parti del
rito di alleanza, rito comune a tutti i popoli orientali dell'epoca.
Innanzitutto il carattere reciproco dell'alleanza: Javeh da una parte e
il popolo dall'altra; poi, le clausole del patto, che indicano i
contenuti obbliganti verso i quali si impegnano sia Dio che il popolo; il
sacrificio di comunione, che culminera` in un banchetto; il rito di
aspersione del sangue sui contraenti del patto, mediante il quale
quest'ultimo viene ratificato. La condiscendenza di Dio con l'uomo giunge
fino a questi estremi di un patto reciproco! Questo patto ci parla con
chiarezza luminosa dell'amore di Dio e della sua eterna fedelta`. Questo
patto, nonostante tante infedelta` allo stesso da parte di Israele, fu
sempre nelle sue vicissitudini storiche un punto di riferimento
incontrastato e un segno inequivocabile di speranza e di rinnovamento
permanente. Israele apprese, a poco a poco, nella sua lunga esperienza
storica, che Dio non abbandona mai, che la sua fedelta` "dura per
sempre". Vedendo la fedelta` di Dio, Israele senti` la forza di
attrazione della fedelta`, di rispondere al patto di Dio con un Amen
sincero e definitivo.
La nuova alleanza. A causa delle costanti infedelta` di Israele a Javeh,
Dio rivelo` al profeta Geremia la promessa di una nuova alleanza,
un'alleanza inscritta nell'intimo del cuore, che concedera` a tutti il
dono della conoscenza di Dio e del suo perdono misericordioso (Ger 31,
31-34). Tale promessa giunse a compimento definitivo in Gesu` Cristo,
nella cena pasquale che egli mangio` con i suoi discepoli la sera che
sarebbe stato consegnato, nel sangue dell'alleanza, sparso per tutti
sulla vetta del calvario. I giudei ricordavano l'antica alleanza ogni
anno alla festa di Pasqua; noi cristiani ricordiamo e riviviamo la nuova
alleanza, ogni giorno, ma in special modo la domenica, nella celebrazione
eucaristica. La festa dell'alleanza non e` piu` annuale, ma quotidiana,
settimanale. Non dimentichiamo: alleanza reciproca di Dio con la Chiesa e
con ognuno dei suoi figli, e, di conseguenza, alleanza della Chiesa e di
ciascuno dei suoi figli con Dio. Tutti e ciascuno di noi cristiani
dobbiamo apprezzare la bellezza di una alleanza con Dio nel sangue di
Gesu` Cristo, e, allo stesso tempo, la serieta` e la responsabilita` di
un patto, al quale abbiamo giurato fedelta`.
La novita` dell'alleanza. Il vangelo e la seconda lettura presentano
alcuni tratti di questa novita`. 1) In Gesu` Cristo coincidono il
mediatore dell'alleanza (nell'antica alleanza, Mosè) e la vittima
sacrificata, con il cui sangue essa si sigilla e ratifica (nell'antica,
il sangue dei vitelli). 2) L'alleanza nel sangue di Cristo, non e` piu`
soltanto con il popolo di Israele, ma con l'umanita` intera. Per questo,
il suo sangue "e` sparso per tutti" e ci ottiene "una redenzione eterna".
3) L'alleanza che Cristo stabilisce tra Dio e l'umanita` non solamente e`
nuova, e` altresi` definitiva. Cosi` come la rivelazione trova la sua
pienezza in Cristo, allo stesso modo in lui trova pienezza l'alleanza.
Egli non sigilla la penultima, ma l'ultima alleanza in assoluto. 4)
L'alleanza tra Dio e l'uomo in Cristo Gesu` e` presente, con il suo
carattere definitivo, nella storia, e per questo sottomessa alle diverse
situazioni spazio-temporali. Questa alleanza culminera` e raggiungera` la
sua perfezione, alla fine dei secoli, nell'eternita` con Dio. Per questo,
Gesu` dice ai suoi discepoli: "Non berro` piu` del frutto della vite fino
al giorno in cui lo berro` di nuovo nel regno di Dio".
SUGGERIMENTI PASTORALI
Sacerdoti della nuova alleanza. La nuova alleanza e` destinata a tutti
gli uomini. Gesu` Cristo, il mediatore di essa, ha bisogno di labbra
perche' giunga a tutti la buona notizia di questa alleanza. Ha bisogno di
labbra e di mani perche' consacrino il pane e il vino dell'alleanza nuova
e lo distribuiscano agli uomini. Sia Dio sia gli uomini hanno bisogno di
sacerdoti. e' necessario che la comunita` cristiana prenda una maggiore
coscienza di questa necessita`. Se non ci sono sacerdoti, chi fara`
presente nel mondo la mediazione di Cristo tra Dio e gli uomini? Se le
famiglie cristiane non hanno figli, o ne hanno uno, al massimo forse due,
non sara` giocoforza che il numero dei chiamati da Dio al sacerdozio
diminuisca? Se le nuove coppie convivono senza sposarsi, o si sposano
soltanto civilmente, o, cio` che e` peggio, non sono coppie
eterosessuali, non sara` quasi impossibile che i loro figli, qualora ce
ne siano, riescano ad ascoltare la chiamata di Dio ad una vocazione
sacerdotale? Sono domande gravi. Tutta la comunita` cristiana se le deve
porre, e deve collaborare nella misura in cui possa cercare ed offrire
risposte valide.
Dare culto al Dio vivo. Nell'Eucarestia e` presente Gesu` Cristo, vero
Dio e vero uomo. Per questo, la Chiesa cattolica ha dato e continua a
dare culto di adorazione all'Eucarestia, non soltanto durante la messa,
ma anche al di fuori della sua celebrazione. Papa Giovanni Paolo II ha
scritto: "La Chiesa e il mondo hanno grande bisogno del culto
eucaristico. Gesu` ci aspetta in questo sacramento dell'amore. Non
risparmiamo il nostro tempo per andare ad incontrarlo nell'adorazione,
nella contemplazione piena di fede e pronta a riparare le grandi colpe e
i delitti del mondo. Non cessi mai la nostra adorazione" (cf CCC 1380).
Ci sono coloro che attribuiscono al trambusto della vita il non aver
tempo per il culto eucaristico, ma siamo sinceri. hanno, si`, tempo per
andare a vedere la partita di calcio, per passare gran parte della notte
in discoteca, andarsene un fine settimana a sciare, restare immobili
davanti alla televisione vedendo un film o divertendosi a un programma di
varieta`. Sono tutte cose in se' buone, ma, perche' non fare uno spazio,
tra queste o altre attivita`, per andare a Messa o per entrare qualche
minuto in chiesa ed adorare Gesu` Cristo sacramentato? Mi perdoni il
Signore, ma almeno, almeno, la "par condicio"!
---------------- Begin Forwarded Message ----------------
Date: 21-06-2000 12:19
Received: 21-06-2000 12:20
From: Jean Pisu, pisuj@...
To: sacerdos@...
Cari confratelli
Mi chiamo P. Jean Pisu, sono un religioso dell'Istituto Oblati di Maria
Vergine di anni 40. Mi metto vostra disposizione per predicazioni, ritiri
ignaziani etc.
Distinti saluti P. Jean Pisu
Aprile 1998, Missione Popolare Casola di Napoli (Na)
Luglio 1998, Novena S. Antonio Casola di Napoli (Na)
Luglio 1998, 3 gg EE.SS Suore Gragnano (Na)
Ottobre 1998, Missione Popolare Genoni (Nu)
Dicembre 1998, Novena Immacolata Capri (Na)
Marzo 1999, 7 gg EE.SS Suore Martinafranca (Ta)
Marzo 1999, Missione Popolare Sulmona (Ch)
Maggio 1999, Novena Mariana Capri (Na)
Agosto 1999, Giornata di spiritualità Genoni (Nu)
Settembre1999, 7 gg EE.SS Suore Roma
Ottobre 1999, Triduo Teramo
Dicembre 1999, Novena di Natale Frattamaggiore (Na)
Marzo 2000, Settimana di Spiritualità Frattamaggiore (Na)
Maggio 2000, Triduo alla Madonna Pisa
Maggio 2000, Giornata di ritiro Pisa
Giugno 2000, 15 gg Mese S. Cuore Frattamaggiore (Na)
Giugno 2000, Triduo spiritualità Donoratico (Li)
Luglio 2000, Novena a S. Antonio Casola di Napoli (Na)
Luglio 2000, 6 gg EE.SS Suore S. Vittorino (Roma)
Settembre 2000, 6 gg EE.SS Suore Roma
Ottobre 2000, 6 gg EE.SS Suore Roma
Pisu Jean
Via Tirso 7
64100 Teramo
tel. 0861410654
cel. 03387788331
www.oblatidimariavergine.it
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