> <io sono un servo di Ilmater e speravo di trovare in questo luogo altri
come
> me> sospira lievemente, uno sguardo lievemente triste che gli appanna gli
> occhi per un istante prima che tornino a guardare, con gentile attenzione,
> il ragazzino dinnanzi a lui.
Il ragazzino non perse del tutto la propria posizione difensiva ma adesso
appariva appena più rilassato, sempre diffidente. S'avvicina lentamente al
suo zaino: "Io.. appartengo solo a me stesso e qui non v'è nessuno oltre
noi. Ho cercato riparo per la notte..." sommessa la voce del fanciullo che
mai lo perde di vista mentre appare finire di sistemarsi.
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Xelloss