> "Nella morte e nella vita...la conoscenza invoco del potere che ci
> appartiene..."
>
[Areborn]
Areborn rimase da prima un po' sorpreso da quelle frasi pronunciate dall'elfo,
ma si rese subito conto che stava facendo qualche tipo di magia. Alla fine
essere con quell'elfo, che non gli era molto simpatico, avrebbe avuto qualche
vantaggio. Infondo avrebbe dovuto aspettarselo: tutti quei orecchia lunga erano
pratici di magia.
>
"Temo che farete bene a tenere ben salda la vostra arma, Areborn...",
commentò a voce bassa senza però preoccuparsi a sua volta di fare
altrettanto. Anzi, Enelies Amakiir non sembrava neppure armato in quel
momento...nessuna spada pendeva dalla sua cintura e nessun arco poggiava
sulla sua spalla.
>
[Areborn]
Areborn annuì: "non preoccupatevi," disse accarezzando il pomo della sua spada e
fissando lo strano terzetto, "sono sempre pronto per ogni evenienza."
>
"...aleggia presenza di non-morti in questa zona...e quella signora è la
principale indiziata al mom
ento...", concluse.
>
Areborn gli lanciò per un attimo una occhiata di sbiego: "beh, complimenti..."
Disse sempre con aria sardonica: "come avete fatto a intuire una cosa del
genere?... scommetto che avete usato qualche potente magia!..."
>
Senza avanzare neppure di un passo si rivolse quindi allo strano trio.
"Salve a voi nobili signori e gentili donzelle...", si annunciò con tono
quasi altisonante, "...al contrario del guardiano del pian terreno, noi
saremmo ben lieti di conoscere la vostra storia di complotti..."
>
*Beh, certo non si può dire che l'elfo perda tempo in chiacchiere...* Pensò
Areborn: *meglio così, non mi piace perdere tempo.* Ed attese ansioso qualche
reazione da i tre sconosciuti.
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