Beh... In questo periodo mi attirano più di tutti HERO, Shadowrun e
BESM, e anche Exalted non mi dispiace affatto. Ho idee già per tutti, ma
se dovessi gestire qualcosa io, preferirei HERO che ho già belle cose in
mente :>
Mokuren
>
ehm... ehm... purtroppo non sono tanto esperto, e questi nomi non mi dicono
niente: ti andrebbe di parlarmene in modo un po' più esteso?...
Ma in rete questi giochi non si trovano?
Gigi.
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
-------------------------
Link utili di Yahoo! Gruppi
>Scusate se intervengo, Mokuren, mi hai fatto venire la curiosità: quali sono
>i giochi che t'interessano?
>Gigi
>
>
Beh... In questo periodo mi attirano più di tutti HERO, Shadowrun e
BESM, e anche Exalted non mi dispiace affatto. Ho idee già per tutti, ma
se dovessi gestire qualcosa io, preferirei HERO che ho già belle cose in
mente :>
Mokuren
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
>
> ... Difficoltà del sistema a parte, che quelli che interessano a me li
> conoscono in due, si e no.
>
> Mokuren
>
Scusate se intervengo, Mokuren, mi hai fatto venire la curiosità: quali sono
i giochi che t'interessano?
Gigi
>
> -------------------------
> Link utili di Yahoo! Gruppi
>
>
>
>
>
>
>
>
>Ma no figurati...non avrebbe senso...cioè, un master per un solo
>giocatore???? 0____o
>Eh eh...tranquillo anch'io masterizzo pbem ed è empre una scocciatura
>quando i nuovi iscritti scompaiono uno dietro l'altro senza dare
>spiegazioni...
>A proposito di pbem...perchè non dai un'occhiata al mio?? Si chiama
>BloodlandsPbem e ci sono due liste entrambe funzionanti ; )
>*Fine pubblicità occulta!!
>
>
Guarda che mi ero già iscritto... E sono ancora attaccato alla lista.
Solo che poi ho smesso, avevo un PG che non c'entrava un piffero né col
gruppo né con la storia né con null'altro, insomma: non mi attirava proprio.
Ogni tanto mi viene da pensare "Dai, inizio un PBEM anch'io", poi però
mi rendo conto di come sia difficile fare quello che dico io...
... Difficoltà del sistema a parte, che quelli che interessano a me li
conoscono in due, si e no.
Mokuren
> So che ci sei sempre stata, Des, e ti ringrazio di questo...
> Non so, vogliamo andare avanti solo noi due? Mi sembra un po'
stupido e
> credo sarei così scarsamente motivato da far fatica anche solo a
leggere
> le mail, ma se ti va possiamo provare :>
Ma no figurati...non avrebbe senso...cioè, un master per un solo
giocatore???? 0____o
Eh eh...tranquillo anch'io masterizzo pbem ed è empre una scocciatura
quando i nuovi iscritti scompaiono uno dietro l'altro senza dare
spiegazioni...
A proposito di pbem...perchè non dai un'occhiata al mio?? Si chiama
BloodlandsPbem e ci sono due liste entrambe funzionanti ; )
*Fine pubblicità occulta!!*
Desdemona
>Non date retta al nick...eh eh...sono Desdemona!!^^
>Io ci sono...c'ero anche prima...nel mezzo ho avuto dei grossi
>problemi con il computer che però adesso sembra funzionare più o meno
>a meraviglia. Capisco perfettamente le parole di Mokuren...penso
>personalmente di essere stata sempe abbastanza presente (se escludiamo
>l'ultimo periodo in cui non scriveva più nessuno -___-).
>Se qualcuno volesse riprendere io sarei disponibile...
>
>
So che ci sei sempre stata, Des, e ti ringrazio di questo...
Non so, vogliamo andare avanti solo noi due? Mi sembra un po' stupido e
credo sarei così scarsamente motivato da far fatica anche solo a leggere
le mail, ma se ti va possiamo provare :>
Mokuren
Ciao!!
Non date retta al nick...eh eh...sono Desdemona!!^^
Io ci sono...c'ero anche prima...nel mezzo ho avuto dei grossi
problemi con il computer che però adesso sembra funzionare più o meno
a meraviglia. Capisco perfettamente le parole di Mokuren...penso
personalmente di essere stata sempe abbastanza presente (se escludiamo
l'ultimo periodo in cui non scriveva più nessuno -___-).
Se qualcuno volesse riprendere io sarei disponibile...
Desdemona
Bhe, peccato. Areborn si trovava molto bene tra draghi e altre strane
creature. E poi D & D ha un fascino particolare, anche se ho trovato un po'
complicato creare la scheda del PG. Avevo provato a leggere i vari file che
avevo scaricato da quel sito che mi avevi indicato, ma forse proprio per la
vastità di tutto non avevo capito completamente tutto. Comunque è stato
bello fin quando è durato.
alla prossima.
Gigi.
----- Original Message -----
From: "Mokuren" <ang.serr@...>
To: <SoulAndSword@yahoogroups.com>
Sent: Friday, October 14, 2005 10:52 AM
Subject: Re: [D&D] C'è nessuno?
>
>>Salve,
>>A causa del computer rotto solo adesso posso scrivere e chiedere: se c'era
>>ancora qualcuno in questo GDR. Dopo l'ultimo messaggio di Desdemona del 27
>>giugno non ho ricevuto più messaggi. Poi io come ho detto d'agosto ho
>>avuto
>>il computer guasto. Ma visto che non mi piace lasciare le cose in sospeso
>>e
>>scomparire così, volevo dare un segno di vita almeno al master nel caso
>>che
>>fosse rimasto soltanto lui.
>>Fatemi sapere.
>> Gigi. = Areborn.
>>
>>
>
> Sì, rimasto sono rimasto.
>
> Il problema é che, dopo un po', mi sono stufato di dover correre dietro
> ai giocatori vecchi e al contempo a quelli nuovi che arrivavano,
> postavano forse una volta e poi svanivano.
>
> La lista c'é, io ci sono ancora, però non c'é null'altro a parte questo.
>
> Mokuren
>
>
> -------------------------
> Link utili di Yahoo! Gruppi
>
>
>
>
>
>
>
>Salve,
>A causa del computer rotto solo adesso posso scrivere e chiedere: se c'era
>ancora qualcuno in questo GDR. Dopo l'ultimo messaggio di Desdemona del 27
>giugno non ho ricevuto più messaggi. Poi io come ho detto d'agosto ho avuto
>il computer guasto. Ma visto che non mi piace lasciare le cose in sospeso e
>scomparire così, volevo dare un segno di vita almeno al master nel caso che
>fosse rimasto soltanto lui.
>Fatemi sapere.
> Gigi. = Areborn.
>
>
Sì, rimasto sono rimasto.
Il problema é che, dopo un po', mi sono stufato di dover correre dietro
ai giocatori vecchi e al contempo a quelli nuovi che arrivavano,
postavano forse una volta e poi svanivano.
La lista c'é, io ci sono ancora, però non c'é null'altro a parte questo.
Mokuren
Salve,
A causa del computer rotto solo adesso posso scrivere e chiedere: se c'era
ancora qualcuno in questo GDR. Dopo l'ultimo messaggio di Desdemona del 27
giugno non ho ricevuto più messaggi. Poi io come ho detto d'agosto ho avuto
il computer guasto. Ma visto che non mi piace lasciare le cose in sospeso e
scomparire così, volevo dare un segno di vita almeno al master nel caso che
fosse rimasto soltanto lui.
Fatemi sapere.
Gigi. = Areborn.
Il ragazzino aveva ora completato il rivestirsi e sorridendo all'uomo disse:
"Ora perdonatemi ma ho da fare, un impegno... mi spiace di avervi
inquietato..." sommesso la voce bassa oltrepassando il paladino prima ancora
che questi riuscisse a dire qualcosa e pronunciando appena un leggero saluto
prima di scomparire dalla porta dopo aver recuperato lo zaino.
Una figura rapida, leggera scende le scale che portano al pian terreno e
veloce guadagna l'uscita, introvabile tra le vie della città.
Il ragazzino sospira piano di sollievo guardandosi attorno cercando di
orientarsi: "Quartiere sud est..." pronuncia piano con calma osservandosi
attorno: "Quartiere sud est... mi sembra un buon punto di partenza..."
Sorride appena e cammina rapido tra le strade chiedendo ogni tanto
indicazioni sul dove trovarlo, poi finalmente lo raggiunge e piano si
domanda: "Ora chi è che devo raggiungere..." si guarda attorno quasi
l'ambiente circostante potesse dagli dei suggerimenti, voce bassa come se
parlasse fra se... un esile ragazzino vestito come un avventuriero...
--
Xelloss
> La donna batté le ciglia con aria innocente, come se stesse considerando
> se dare una specie di aiutino ai due per essere capita, <<Se vi può
> aiutare, l'ultimo abitante di questo cielo che ricordi mi ha chiamata
> "Razza di inutile zuccona">>.
A quelle ultime parole l'Elfo Grigio scosse vistosamente la testa. Quella
donna non solo non era in grado di dare loro le informazioni di cui
necessitavano, ma non era neppure capace di comprendere il significato di
una appellativo del genere.
A questo punto aveva veramente perso ogni interesse nello scoprire le
misteriosi origini della donna...del resto, perchè avrebbe dovuto farlo dal
momento che quella creatura non sembrava neppure lontanamente pericolosa?
Inutile per la "sua" missione e perfino inutile per l'altra...quella specie
di avventura che aveva accettato per puro spirito di evoluzione...vivere a
stretto contatto con "gli stolti dell'aria" era sempre un'ottimo
allenamento...mai rifiutarlo.
[Areborn]
Areborn fissò la strana donna con rassegnazione: "beh, certo non è proprio
un modo cortese per deffinire una dama..." Disse a bassa voce e con un
pizzico d'ironia che probabilmente quella donna non avrebbe notato. E dopo
aver scosso la testa si rivolse ad Enelies: "caro amico, credo che non
ricaveremo informazioni più precise da questa dama... Forse faremo meglio a
provare a trovarle da soli. Magari potremmo bussare direttamente a questa
porta," Areborn indicò il portale con il teschio di cristallo, "e vedere se
questo maestro di portali, che sembra essere una lei, sia così cortese da
darci qualche informazione un attimo meno confusa, tanto da poterci aiutare
nella nostra ricerca..."
"Lo credo anch'io...", confermò Enelies ormai rassegnato, "...molto meglio
fare visita a chiunque si trovi dietro quella porta..."
Si rivolse quindi alla dama insanguinata.
"I miei omaggi signora...", la salutò con un elegante gesto della mano,
"...le auguro ogni bene: per quanto ci riguarda, seguiremo il vostro
consiglio...addio..."
Sbrigata quella inutile ma necessaria questione ( mai tralasciare di
salutare con cortesia una dama...), Enelies Amakiir si diresse con decisione
verso la porta con il teschio di cristallo. Si fermò davanti, indeciso se
bussare o meno...un nobile elfo grgio avrebbe optato sicuramente per la
prima...e per questo Enelies fu costretto a mettere da parte i suoi
propositi tutt'altro che pacifici per tenersi fedele a quel se stesso.
#Toc toc#
Bussò due volte e si voltò verso Areborn.
"Speriamo sia in casa...", commentò con un sorrisetto che di divertito aveva
veramente poco.
Desdemona
La donna batté le ciglia con aria innocente, come se stesse considerando
se dare una specie di aiutino ai due per essere capita, <<Se vi può
aiutare, l'ultimo abitante di questo cielo che ricordi mi ha chiamata
"Razza di inutile zuccona">>.
>
Areborn fissò la strana donna con rassegnazione: "beh, certo non è proprio un
modo cortese per deffinire una dama..." Disse a bassa voce e con un pizzico
d'ironia che probabilmente quella donna non avrebbe notato. E dopo aver scosso
la testa si rivolse ad Enelies: "caro amico, credo che non ricaveremo
informazioni più precise da questa dama... Forse faremo meglio a provare a
trovarle da soli. Magari potremmo bussare direttamente a questa porta," Areborn
indicò il portale con il teschio di cristallo, "e vedere se questo maestro di
portali, che sembra essere una lei, sia così cortese da darci qualche
informazione un attimo meno confusa, tanto da poterci aiutare nella nostra
ricerca..."
>
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
>
>
>L'Elfo Grigio tacque...se la donna avesse risposto alla domanda di Areborn
>avrebbe forse potuto intuire qualcosa di più...dubitava del resto che dietro
>al porta con il teschio si nascondesse un portale dimensionale. Aveva
>percepito una forte essenza convergente proprio su quello strano teschio...e
>quindi...
><Rispondete pure alle domande di Areborn, mia signora...>, aggiunse a quel
>punto Enelies, "...ma dopo concedete una risposta anche alla mia domanda:
>VOI chi siete?"
>
La donna aveva un'espressione strana, quasi come se fosse lei ad essere
presa in giro, ciònonostante rispose alle domande.
<<No, non sono io la maestra dei portali, lei é oltre la porta del
teschio; lei vi darà il permesso di fare il passo, se ne siete in grado.
Io sono solo una viandante, niente di più, ho rinunciato a definirmi
ulteriormente da molto tempo>>, sospirò, grattandosi distrattamente poco
sopra l'orecchio, <<Una volta avevo un nome ma le circostanze me lo
hanno fatto abbandonare, da allora non sono mai più riuscita a trovarmi
d'accordo con gli altri sul chi dovrei essere>>.
La donna batté le ciglia con aria innocente, come se stesse considerando
se dare una specie di aiutino ai due per essere capita, <<Se vi può
aiutare, l'ultimo abitante di questo cielo che ricordi mi ha chiamata
"Razza di inutile zuccona">>.
> Lo sguardo spiritato della donna si spostò sul teschio e sulla porta nel
> quale era incastonato, poi diede una scrollata di spalle lenta ma
> improvvisa.
> <<Non lo so, é comunque sempre di qua, si può vedere, non c'é bisogno di
> attraversare alcunché>>, piegò la testa di lato con uno scatto quasi
> poco salutare, <<Anche se ricordo di esserci stata, é il posto dove
> fanno domande quando passi di là del cielo>>
Gli occhi di Enelies Amakiir rimasero fissi sulla donna mentre ella
parlava...sempre che, quell'ammasso di parole apparentemente senza senso, si
potesse definire "parlare".
L'Elfo Grigio si stava innervosendo e ciò si poteva notare dalle labbra
serrate in una espressione quasi glaciale...
Quella donna sembrava quasi parlare per indovinelli...in una serata tra
amici Enelies avrebbe forse apprezzato quella insolita qualità del parlare
retorico...anche lui talvolta si divertiva a confondere le menti degli altri
con arguzie elaborate e di difficile compresione...
Ma adesso che era lui confuso, non trovava alcun divertimento in tutto ciò.
> Il suo sguardo ritornò sulle due persone con rinnovata curiosità, <<Ma
> voi sapete fare il passo? Perché loro non te lo dicono ma se non sei
> capace non ti aiutano>>.
[Areborn]
"vi confesso che capisco sempre meno le parole di codesta dama..." Disse
avvicinandosi all'elfo: "forse voi conoscendo un po' di magia, capite
maggiormente quel che dice... Io sono d'aiuto quando si tratta di maneggiare
una spada, ma quando sono cose di magia..."
"Questa donna parla per indovinelli...", confermò l'Elfo Grigio, mostrandosi
anch'egli piuttosto confuso da tutta quella strana situazione. Che
strano...la sua espressione adesso non era più di glaciale nervosismo.
Sembrava anzi dispiaciuto per non essere in grado di aiutare più di tanto il
compagno.
"Temo che anche la mia magia non possa servire a molto se prima non
scopriamo che cosa questa donna intende dire..."
[Areborn]
Poi Areborn si bloccò e fissò la donna: "almeno che... Forse costei sta
parlando di portali dimensionali... Vi ricordate quel tipo giù che parlava
delmaestro di porta? Probabilmente con questa porta..." Disse Areborn
indicando il teschio "...si può accedere a qualunque posto. Forse è
addirittura lei il maestro di porta..." Areborn decise di verificare
immediatamente quella sua ipotesi rivolgendosi nuovamente alla donna:
"gentile dama, allora se non avete bisogno del nostro aiuto, e se state
benissimo, permettetemi che vi rivolga qualche domanda: voi siete il maestro
di porta?... Possiamo usare questa porta per andare dove vogliamo, e cosa
dobbiamo fare per utilizzarla?..."
Poi guardò per un attimo Enelies ed attese una risposta della signora
insanguinata.
L'Elfo Grigio tacque...se la donna avesse risposto alla domanda di Areborn
avrebbe forse potuto intuire qualcosa di più...dubitava del resto che dietro
al porta con il teschio si nascondesse un portale dimensionale. Aveva
percepito una forte essenza convergente proprio su quello strano teschio...e
quindi...
<Rispondete pure alle domande di Areborn, mia signora...>, aggiunse a quel
punto Enelies, "...ma dopo concedete una risposta anche alla mia domanda:
VOI chi siete?"
Desdemona
Dopo le ultime parole della dama Areborn diventava sempre più confuso: si
accarezzò il mento e poi scosse energicamente la testa: "vi confesso che capisco
sempre meno le parole di codesta dama..." Disse avvicinandosi all'elfo: "forse
voi conoscendo un po' di magia, capite maggiormente quel che dice... Io sono
d'aiuto quando si tratta di maneggiare una spada, ma quando sono cose di
magia..." Poi Areborn si bloccò e fissò la donna: "almeno che... Forse costei
sta parlando di portali dimensionali... Vi ricordate quel tipo giù che parlava
delmaestro di porta? Probabilmente con questa porta..." Disse Areborn indicando
il teschio "...si può accedere a qualunque posto. Forse è addirittura lei il
maestro di porta..." Areborn decise di verificare immediatamente quella sua
ipotesi rivolgendosi nuovamente alla donna: "gentile dama, allora se non avete
bisogno del nostro aiuto, e se state benissimo, permettetemi che vi rivolga
qualche domanda: voi siete il maestro di porta?... Possiamo usare questa porta
per andare dove vogliamo, e cosa dobbiamo fare per utilizzarla?..."
Poi guardò per un attimo Enelies ed attese una risposta della signora
insanguinata.
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
>> Il ragazzino non perse del tutto la propria posizione difensiva ma
adesso
>> appariva appena più rilassato, sempre diffidente. S'avvicina
lentamente al
>> suo zaino: "Io.. appartengo solo a me stesso e qui non v'è nessuno oltre
>> noi. Ho cercato riparo per la notte..." sommessa la voce del
fanciullo che
>> mai lo perde di vista mentre appare finire di sistemarsi.
>> --
>> Xelloss
>> -------------------------
>
>
> Errore mio od a questa mail non ho mai ricevuto risposta?**
In effetti, no, non mi risulta nessuno ti abbia risposto.
E, probabilmente non era così chiaro come pensavo, non sono certo io a
doverti rispondere.
Mokuren
Lo sguardo spiritato della donna si spostò sul teschio e sulla porta nel
quale era incastonato, poi diede una scrollata di spalle lenta ma
improvvisa.
<<Non lo so, é comunque sempre di qua, si può vedere, non c'é bisogno di
attraversare alcunché>>, piegò la testa di lato con uno scatto quasi
poco salutare, <<Anche se ricordo di esserci stata, é il posto dove
fanno domande quando passi di là del cielo>>
Il suo sguardo ritornò sulle due persone con rinnovata curiosità, <<Ma
voi sapete fare il passo? Perché loro non te lo dicono ma se non sei
capace non ti aiutano>>.
> > <io sono un servo di Ilmater e speravo di trovare in questo luogo altri
> come
> > me> sospira lievemente, uno sguardo lievemente triste che gli appanna
gli
> > occhi per un istante prima che tornino a guardare, con gentile
attenzione,
> > il ragazzino dinnanzi a lui.
>
> Il ragazzino non perse del tutto la propria posizione difensiva ma adesso
> appariva appena più rilassato, sempre diffidente. S'avvicina lentamente al
> suo zaino: "Io.. appartengo solo a me stesso e qui non v'è nessuno oltre
> noi. Ho cercato riparo per la notte..." sommessa la voce del fanciullo che
> mai lo perde di vista mentre appare finire di sistemarsi.
> --
> Xelloss
>
>
>
>
> -------------------------
Errore mio od a questa mail non ho mai ricevuto risposta?**
> La donna inclinò la testa di lato con uno scatto tipico di un uccello,
> fisando le due persone come se avessero qualche rotella fuori posto.
> <<Loro volevano andare in un posto di là>>, cercò di spiegare, scandendo
> quanto meglio poteva ogni parola, <<Ma gli ho detto che non era nel di
> là e che non potevo aiutarli. Poi mi hanno detto che volevano andare in
> un posto di qua, e io gli ho detto di andarci>>.
> Fece una pausa, come per assicurarsi che avessero capito.
> <<Poi però mi hanno detto che non potevano. Non capisco, e sì che il
> cielo é proprio lì>>
[Areborn]
Areborn spalancò gli occhi stupito: *ma che diamine ha detto?* Poi si girò
verso il suo compagno per cercare sostegno: "voi, avete capito qualcosa di
quello che ha detto codesta dama?..."
"No...e non mi interessa neppure scoprirlo...l'aura proviene dal teschio di
cristallo...", rispose uno spazientito Enelies. E sì che la diplomazia di
quell'Elfo Grigio sembrava adesso scomparsa di colpo...
Il suo sguardo, fisso su un punto alle spalle della strana donna, tremò...il
teschio di cristallo lo aveva già notato in precedenza, ma soltanto adesso
individuava qualcosa di nuovo in esso. O forse c'era sempre stato e solo
adesso riusciva a distinguerlo?
Con passi lenti cominciò ad avvicinarsi alla donna. Non voleva impaurirla e
neppure metterla in allarme anche se, a prima vista, si sarebbe detto che
uan creatura del genere non potesse temere alcunchè.
"Sapete dirmi cosa c'è dietro questa porta, mia signora?", domandò ormai ad
appena un metro dalla dama insanguinata. Già si aspettava una risposta del
tutto insensata...ma quella donna sembrava ben propensa, nonostante tutto,
al dialogo e l'Elfo Grigio aveva intenzione di sfruttarlo...anche solo per
avvicinarsi a quella misteriosa porta e osservare meglio il teschio di
cristallo...
Desdemona
La donna inclinò la testa di lato con uno scatto tipico di un uccello,
fisando le due persone come se avessero qualche rotella fuori posto.
<<Loro volevano andare in un posto di là>>, cercò di spiegare, scandendo
quanto meglio poteva ogni parola, <<Ma gli ho detto che non era nel di
là e che non potevo aiutarli. Poi mi hanno detto che volevano andare in
un posto di qua, e io gli ho detto di andarci>>.
Fece una pausa, come per assicurarsi che avessero capito.
<<Poi però mi hanno detto che non potevano. Non capisco, e sì che il
cielo é proprio lì>>
>
Areborn spalancò gli occhi stupito: *ma che diamine a detto?* Poi si girò verso
il suo compagno per cercare sostegno: "voi, avete capito qualcosa di quello che
ha detto codesta dama?..."
>
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
La donna inclinò la testa di lato con uno scatto tipico di un uccello,
fisando le due persone come se avessero qualche rotella fuori posto.
<<Loro volevano andare in un posto di là>>, cercò di spiegare, scandendo
quanto meglio poteva ogni parola, <<Ma gli ho detto che non era nel di
là e che non potevo aiutarli. Poi mi hanno detto che volevano andare in
un posto di qua, e io gli ho detto di andarci>>.
Fece una pausa, come per assicurarsi che avessero capito.
<<Poi però mi hanno detto che non potevano. Non capisco, e sì che il
cielo é proprio lì>>
<<Miei migliorati amici, vedete quel cielo?>>.
Il suo tono aveva un accenno quasi palpabile di sollievo ma la sua voce,
lievemente acuta e forse anche un po' squillante, aveva un tremito poco
evidente all'udito ma che veniva percepito profondamente nell'animo,
come se qualcosa dentro di lei rischiasse di frantumarsi in qualsiasi
momento.
>
Areborn alzò per un istante lo sguardo, cercando di esaminare il più possibile
lo strano soffitto.
Poi rrivolse nuovamente l'attenzione verso la donna: "perdonate... ma ho
l'impressione che abbiate bisogno di aiuto..." Areborn disse con tono grave e
continuando
a fissarla. "Il mio nome è Areborn, e questo elfo grigio è Enelies." Ed indicò
con una mano il suo compagno: "posso chiedervi chi siete, e cosa fate qui?...
E cosa dovremmo notare di particolare nel soffitto, a parte che sembra emanare
luce propria?..."
>
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
> Lanciando una rapida occhiata all'elfo e alla donna, i tizi ammantati
> decisero di abbandonare la loro tattica elusiva, uno di loro si girò
> verso l'elfo con aria tutt'altro che compiaciuta.
> <<Voi primevi non dovreste ficcare il naso in certe faccende, ora mi
> avete veramente stufato!>>.
Enelies Amakiir non replicò nonostante il tono evidentemente ostile dello
sconosciuto. Lo vide fare un passo verso di lui e subito fermarsi. Prima che
una pressione estrema inchiodasse il suo stesso spirito, ebbe la vaga
impressione che gli occhi di quello strano individuo avessero un che di
bizzarro nel loro muoversi da una parte all'altra.
L'Elfo Grigio non aveva bisogno di guardarsi attorno per percepire quella
presenza. Aleggiava tra loro in modo imperioso...adesso non c'erano più
dubbi...poteva quasi sentirla strisciare nel silenzio del corridoio come si
fosse trattato di un ingombrante serpente.
Paura...esatto, era una sensazione quasi naturale...causa e
conseguenza...causa e conseguenza...ma gli occhi dell'Elfo rimasero immobili
e freddi. Esternare sentimenti che in realtà mai gli erano appartenuti lo
avrebbe portato a distrazioni forse fatali...avrebbe pensato in seguito al
perfezionamento di Enelies Amakiir.
Preserverare se stesso divenne l'obiettivo primario...
Poi tutto sembrò tornare alla normalità e i due tizi ammantati liquidarono
Enelies e Areborn con parole stavolta meno arroganti.
> <<I nostri complotti riguardano solo noi, primevi, e coloro a cui
> decidiamo rivelarli, e non siete voi>>.
"Primevi"...era la seconda volta che quei tizi usavano quel termine per
designarli. Enelies poteva soltanto intuire quale fosse il significato di
quella parola...forse avrebbe avuto modo di scoprirlo in seguito, in ogni
caso, l'intervento della strana donna lo sottrasse ai suoi stessi pensieri.
> Dopo aver assistito alla loro dipartita, la donna focalizzò l'attenzione
> su Enelies e Areborn, ai quali si avvicinò con passo quasi strisciante.
> <<Miei migliorati amici, vedete quel cielo?>>.
L'Elfo Grigio la scrutò per qualche istante...le macchie sulla sua veste
erano talmente evidenti...non mancò di notare una certa nota di sollievo nel
tono ma c'era quella fastidiosa stonatura che sembrava addirittura penetrare
nel profondo degli animi ascoltatori.
<<Di quale cielo parlate mia signora? Spero che quelle persone non vi
stessero importunando...e se invece fossero vostri amici, mi scuso per la
nostra rozza interruzione...>>, replicò quindi con tono vagamente mellifluo.
La veste azzurra insozzata di sangue non sembrava provocare alcun ribrezzo
nel giovane Elfo Grigio. Anzi, si rivolse alla donna come se si fosse
trattato di una nobile dama.
Viva o meno, quella donna non sembrava, almeno per il momento a loro ostile.
Enelies non aveva motivi per dubitare al momento di ciò...la faccenda stava
mostrando risvolti misteriosi che forse non si discostavano poi così tanto
dai loro obiettivi...da suoi obiettivi...
Desdemona
> "Nella morte e nella vita...la conoscenza invoco del potere che ci
> appartiene..."
>
[Areborn]
Areborn rimase da prima un po' sorpreso da quelle frasi pronunciate dall'elfo,
ma si rese subito conto che stava facendo qualche tipo di magia. Alla fine
essere con quell'elfo, che non gli era molto simpatico, avrebbe avuto qualche
vantaggio. Infondo avrebbe dovuto aspettarselo: tutti quei orecchia lunga erano
pratici di magia.
>
"Temo che farete bene a tenere ben salda la vostra arma, Areborn...",
commentò a voce bassa senza però preoccuparsi a sua volta di fare
altrettanto. Anzi, Enelies Amakiir non sembrava neppure armato in quel
momento...nessuna spada pendeva dalla sua cintura e nessun arco poggiava
sulla sua spalla.
>
[Areborn]
Areborn annuì: "non preoccupatevi," disse accarezzando il pomo della sua spada e
fissando lo strano terzetto, "sono sempre pronto per ogni evenienza."
>
"...aleggia presenza di non-morti in questa zona...e quella signora è la
principale indiziata al mom
ento...", concluse.
>
Areborn gli lanciò per un attimo una occhiata di sbiego: "beh, complimenti..."
Disse sempre con aria sardonica: "come avete fatto a intuire una cosa del
genere?... scommetto che avete usato qualche potente magia!..."
>
Senza avanzare neppure di un passo si rivolse quindi allo strano trio.
"Salve a voi nobili signori e gentili donzelle...", si annunciò con tono
quasi altisonante, "...al contrario del guardiano del pian terreno, noi
saremmo ben lieti di conoscere la vostra storia di complotti..."
>
*Beh, certo non si può dire che l'elfo perda tempo in chiacchiere...* Pensò
Areborn: *meglio così, non mi piace perdere tempo.* Ed attese ansioso qualche
reazione da i tre sconosciuti.
>
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Lanciando una rapida occhiata all'elfo e alla donna, i tizi ammantati
decisero di abbandonare la loro tattica elusiva, uno di loro si girò
verso l'elfo con aria tutt'altro che compiaciuta.
<<Voi primevi non dovreste ficcare il naso in certe faccende, ora mi
avete veramente stufato!>>.
Fece un solo passo, poi il tempo sembrò fermarsi. L'aria era divenuta
più pesante, tanto che muoversi sembrava un'impresa impossibile, lo
strano tizio ammantato riusciva a muovere solamente gli occhi, che
balzavano da un lato all'altro del corridoio, come se cercasse di
scorgere qualcosa.
Ma non ce n'era bisogno, lei c'era, la presenza era talmente palpabile
che non c'era bisogno di vederla: lei c'era.
Quasi altrettanto improvvisamente, il tempo sembrò riprendere a scorrere
normalmente, la donna con la veste insanguinata osservava la scena
piegando la testa di lato come un uccello. Dei due umanoidi ammantati,
quello che era rimasto indietro fu il primo a riuscire a reagire.
<<I nostri complotti riguardano solo noi, primevi, e coloro a cui
decidiamo rivelarli, e non siete voi>>.
C'era meno arroganza nel loro tono e dal modo in cui si ritirarono
apparì chiara anche una certa fretta a lasciare la scena. Non si
percepiva più nulla, ma d'altronde non si era percepito assolutamente
nulla nemmeno l'istante prima che si manifestasse.
Dopo aver assistito alla loro dipartita, la donna focalizzò l'attenzione
su Enelies e Areborn, ai quali si avvicinò con passo quasi strisciante.
<<Miei migliorati amici, vedete quel cielo?>>.
Il suo tono aveva un accenno quasi palpabile di sollievo ma la sua voce,
lievemente acuta e forse anche un po' squillante, aveva un tremito poco
evidente all'udito ma che veniva percepito profondamente nell'animo,
come se qualcosa dentro di lei rischiasse di frantumarsi in qualsiasi
momento.
> <io sono un servo di Ilmater e speravo di trovare in questo luogo altri
come
> me> sospira lievemente, uno sguardo lievemente triste che gli appanna gli
> occhi per un istante prima che tornino a guardare, con gentile attenzione,
> il ragazzino dinnanzi a lui.
Il ragazzino non perse del tutto la propria posizione difensiva ma adesso
appariva appena più rilassato, sempre diffidente. S'avvicina lentamente al
suo zaino: "Io.. appartengo solo a me stesso e qui non v'è nessuno oltre
noi. Ho cercato riparo per la notte..." sommessa la voce del fanciullo che
mai lo perde di vista mentre appare finire di sistemarsi.
--
Xelloss
> "Nella morte e nella vita...la conoscenza invoco del potere che ci
> appartiene..."
> ///Enelies lancia Individuazione dei Non-Morti
L'Elfo Grigio tacque appena un istante, domandandosi quanto Areborn fosse
pratico di magia e, di conseguenza, avesse compreso che l'aveva appena
sfruttata. Non era stato difficile...non era mai difficile per lui...
Si voltò verso il compagno.
"Temo che farete bene a tenere ben salda la vostra arma, Areborn...",
commentò a voce bassa senza però preoccuparsi a sua volta di fare
altrettanto. Anzi, Enelies Amakiir non sembrava neppure armato in quel
momento...nessuna spada pendeva dalla sua cintura e nessun arco poggiava
sulla sua spalla.
"...aleggia presenza di non-morti in questa zona...e quella signora è la
principale indiziata al momento...", concluse.
Senza avanzare neppure di un passo si rivolse quindi allo strano trio.
"Salve a voi nobili signori e gentili donzelle...", si annunciò con tono
quasi altisonante, "...al contrario del guardiano del pian terreno, noi
saremmo ben lieti di conoscere la vostra storia di complotti..."
Che gli sconosciuti avessero intenzioni pacifiche o meno, non era dato al
momento saperlo. Ma Enelies non sembrava davvero preoccuparsene più di
tanto...l'elfo aveva parlato come se si addiceva ad onorevoli ospiti e non
ha sconosciuti potenziali nemici.
Non era certo che l'uomo calvo avesse dialogato con loro in comune, preferì
quindi attendere per capire se almeno qualche parola l'avevano compresa...
Desdemona
> Il quarto piano aveva muri e pavimento blu scuro affrescati come se
> fossero fatti d'acqua con un soffitto giallo brillante che, stranamente,
> sembrava essere l'unica fonte di illuminazione. I corridoi erano simili
> a quelli di tutti gli altri piani come planimetria ma le porte erano
> differenti.
Enelies Amakiir continuò a camminare mentre il suo sguardo indugiava sul
soffitto giallo che sembrava illuminare l'ambiente. Semplice curiosità
quella dell'Elfo Grigio dato che non era veramente il caso di perdere tempo
cercando di capirne il funzionamento.
Dedicò appena un'occhiata alla realistica caverna e proseguì affiancando
Areborn.
Raggiunsero quindi la porta di ferro con il teschio di cristallo al posto
della maniglia...
...ma Enelies non ebbe tempo di farvi troppo caso. Riconobbe facilmente i
due tipi del piano terreno.
Non erano soli...
...e la donna che li acocmpagnava sembrava molto più strana di entrambi i
misteriosi personaggi.
Sul momento l'Elfo Grigio non mostrò alcuna reazione a quella visione quasi
grottesca. Se il sangue che macchiava la veste della donna le apparteneva,
non era veramente spiegabile come facesse a stare tranquillamente in piedi.
Analizzò quella considerazione con insolita freddezza poi, Areborn gli si
rivolse.
[Areborn]
Poi si girò verso l'elfo: " "avete visto quella donna..." Sussurrò, ed
indicò la figura insanguinata con il pollice: "io non sono un curatore,"
disse con sarcasmo, "ma secondo me, quella non sta troppo bene... Non ho ne
meno mai visto uno dei nonmorti che stavamo cercando.. Ma credo proprio che
non ci abbiamo messo molto a trovarne uno... A questo punto si pone una
domanda: che diavolo facciamo?... Secondo me, dovremmo chiedere ai tipi
dalla pelle gialla se ci presentano la loro amica." Disse con un sorrisino,
e poggiando la mano sull'elsa della spada.
Le parole del compagno liberarono qualcosa nell'animo dell'Elfo Grigio. Il
suo sguardo infatti parve mutare instantaneamente, abbandonando la fredda
razionalità con cui aveva incontrato l'immagine della donna.
"Non siamo ancora sicuri che sia ciò che cerchiamo, Areborn...", bisbigliò
di rimando.
"...ma potremmo scoprirlo ancor prima di quel che immagini.", concluse
l'Elfo Grigio con tono ironico.
Gli occhi di Enelies di posarono sulla figura della donna. Le macchie di
sangue costituivano quasi un disegno ipnotico sullo sfondo celeste
dell'abito che indossava. Si concentrò su quelle macchie che sembravano
avere per l'altro se stesso un forte richiamo.
*Nella morte e nella vita...*, pensò mentre le sue labbra si muovevano
pronunciando parole che lui in realtà non udiva.
"Nella morte e nella vita...la conoscenza invoco del potere che ci
appartiene..."
///Enelies lancia Individuazione dei Non-Morti
Desdemona
P.S. Mokuren non ho ben capito se in questo momento la donna e soprattutto i
due "cosi" (posso chiamarli così???) ci possono vedere...in ogni caso,
Enelies agisce come descritto eh eh^^