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#1721 Da: "Desdemona" <desdemona82@...>
Data: Sab 28 Mag 2005 9:23 am
Oggetto: [D&D] Enelies Amakiir - Elfo Gentile
blooddes
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> "Nella morte e nella vita...la conoscenza invoco del potere che ci
> appartiene..."
> ///Enelies lancia Individuazione dei Non-Morti

L'Elfo Grigio tacque appena un istante, domandandosi quanto Areborn fosse
pratico di magia e, di conseguenza, avesse compreso che l'aveva appena
sfruttata. Non era stato difficile...non era mai difficile per lui...
Si voltò verso il compagno.
"Temo che farete bene a tenere ben salda la vostra arma, Areborn...",
commentò a voce bassa senza però preoccuparsi a sua volta di fare
altrettanto. Anzi, Enelies Amakiir non sembrava neppure armato in quel
momento...nessuna spada pendeva dalla sua cintura e nessun arco poggiava
sulla sua spalla.
"...aleggia presenza di non-morti in questa zona...e quella signora è la
principale indiziata al momento...", concluse.
Senza avanzare neppure di un passo si rivolse quindi allo strano trio.
"Salve a voi nobili signori e gentili donzelle...", si annunciò con tono
quasi altisonante, "...al contrario del guardiano del pian terreno, noi
saremmo ben lieti di conoscere la vostra storia di complotti..."
Che gli sconosciuti avessero intenzioni pacifiche o meno, non era dato al
momento saperlo. Ma Enelies non sembrava davvero preoccuparsene più di
tanto...l'elfo aveva parlato come se si addiceva ad onorevoli ospiti e non
ha sconosciuti potenziali nemici.
Non era certo che l'uomo calvo avesse dialogato con loro in comune, preferì
quindi attendere per capire se almeno qualche parola l'avevano compresa...

Desdemona

#1720 Da: "Desdemona" <desdemona82@...>
Data: Ven 27 Mag 2005 6:57 pm
Oggetto: [D&D] Enelies Amakiir - Non sono un guaritore...
blooddes
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> Il quarto piano aveva muri e pavimento blu scuro affrescati come se
> fossero fatti d'acqua con un soffitto giallo brillante che, stranamente,
> sembrava essere l'unica fonte di illuminazione. I corridoi erano simili
> a quelli di tutti gli altri piani come planimetria ma le porte erano
> differenti.

Enelies Amakiir continuò a camminare mentre il suo sguardo indugiava sul
soffitto giallo che sembrava illuminare l'ambiente. Semplice curiosità
quella dell'Elfo Grigio dato che non era veramente il caso di perdere tempo
cercando di capirne il funzionamento.
Dedicò appena un'occhiata alla realistica caverna e proseguì affiancando
Areborn.
Raggiunsero quindi la porta di ferro con il teschio di cristallo al posto
della maniglia...
...ma Enelies non ebbe tempo di farvi troppo caso. Riconobbe facilmente i
due tipi del piano terreno.
Non erano soli...
...e la donna che li acocmpagnava sembrava molto più strana di entrambi i
misteriosi personaggi.
Sul momento l'Elfo Grigio non mostrò alcuna reazione a quella visione quasi
grottesca. Se il sangue che macchiava la veste della donna le apparteneva,
non era veramente spiegabile come facesse a stare tranquillamente in piedi.
Analizzò quella considerazione con insolita freddezza poi, Areborn gli si
rivolse.

[Areborn]
Poi si girò verso l'elfo: " "avete visto quella donna..." Sussurrò, ed
indicò la figura insanguinata con il pollice: "io non sono un curatore,"
disse con sarcasmo,  "ma secondo me, quella non sta troppo bene... Non ho ne
meno mai visto uno dei nonmorti che stavamo cercando.. Ma credo proprio che
non ci abbiamo messo molto a trovarne uno... A questo punto si pone una
domanda: che diavolo facciamo?... Secondo me, dovremmo chiedere ai tipi
dalla pelle gialla se ci presentano la loro amica." Disse con un sorrisino,
e poggiando la mano sull'elsa della spada.

Le parole del compagno liberarono qualcosa nell'animo dell'Elfo Grigio. Il
suo sguardo infatti parve mutare instantaneamente, abbandonando la fredda
razionalità con cui aveva incontrato l'immagine della donna.
"Non siamo ancora sicuri che sia ciò che cerchiamo, Areborn...", bisbigliò
di rimando.
"...ma potremmo scoprirlo ancor prima di quel che immagini.", concluse
l'Elfo Grigio con tono ironico.

Gli occhi di Enelies di posarono sulla figura della donna. Le macchie di
sangue costituivano quasi un disegno ipnotico sullo sfondo celeste
dell'abito che indossava. Si concentrò su quelle macchie che sembravano
avere per l'altro se stesso un forte richiamo.
*Nella morte e nella vita...*, pensò mentre le sue labbra si muovevano
pronunciando parole che lui in realtà non udiva.
"Nella morte e nella vita...la conoscenza invoco del potere che ci
appartiene..."

///Enelies lancia Individuazione dei Non-Morti

Desdemona

P.S. Mokuren non ho ben capito se in questo momento la donna e soprattutto i
due "cosi" (posso chiamarli così???) ci possono vedere...in ogni caso,
Enelies agisce come descritto eh eh^^

#1719 Da: "aramis talone" <simara85@...>
Data: Ven 27 Mag 2005 6:00 pm
Oggetto: RE: Kanon - Presentazioni e... Basta
aramis_shinho
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Raphaelo Sideris osserva lievemente perplesso la sacerdotessa allontanarsi,
un'espressione tuttosommato abbastanza strana sul volto.
Si volta verso il ragazzino, in silenzio, osservandolo abbastanza stranito.
Bene. Ed ora? Si sente d'un tratto stanco: stanco per quella giornata
passata a cavalcare, per la speranza delusa di trovare altri seguaci di
Ilmater... Già. E' un tempio, quello, che ci fa il ragazzino? Lo osserva di
nuovo, stavolta con sguardo attento negli ochi nerissimi dove non si
distingue la pupilla, passandosi le dita tra i capelli color dell'argento,
colore assolutamente inusuale per un umano.

<E... perdonatemi, cosa ci fate qui?> Nonostante tutto, il tono del giovane
uomo è gentile, cortese. Prevenendo la risposta, continua, tranquillamente
<io sono un servo di Ilmater e speravo di trovare in questo luogo altri come
me> sospira lievemente, uno sguardo lievemente triste che gli appanna gli
occhi per un istante prima che tornino a guardare, con gentile attenzione,
il ragazzino dinnanzi a lui.

>________________________________________________________________________
>________________________________________________________________________
>
>Messaggio: 2
>      Data: Wed, 25 May 2005 23:06:11 +0200
>        Da: Mokuren <ang.serr@...>
>   Oggetto: Kanon - Presentazioni e... Basta
>
><<E io mi chiamo Kanon. Ora che abbiamo chiarito credo non ci siano più
>problemi>>, la giovane si girò sospirando, avviandosi giù per le scale.
>
><<Scusami Raph, é meglio che vada a cercare un tempio dove possa
>chiedere asilo e sperare che qualcuno mi risponda. Sai dove trovarmi,
>comunque>>
>
>Dicendo questo, la sacerdotessa sfortunata se ne andò.
>
>

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#1718 Da: "imhotep" <imhotep@...>
Data: Ven 27 Mag 2005 1:07 am
Oggetto: AReborn/La signora insanguinata.
malcom_davinci
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Lontani da ogni genere di porta si trovavano i due strani figuri del
pianterreno, impegnati in una conversazione con una donna, una donna dai
capelli biondo paglia ricci e lunghi e... Occhi spenti, con delle
notevoli occhiaie nere che non sembravano affatto essere colpa di
ombretto steso male, inoltre il suo lungo vestito azzurro era macchiato
di sangue, notevolmente macchiato.



>

[Areborn]

Quando Areborn guardò la donna aggrottò le sopraciglia: "hummm... questa storia
non mi piace..." Disse in un bisbiglio.

  Poi si girò verso l'elfo: " "avete visto quella donna..." Sussurrò, ed indicò
la figura insanguinata con il pollice: "io non sono un curatore," disse con
sarcasmo,  "ma secondo me, quella non sta troppo bene... Non ho ne meno mai
visto uno dei nonmorti che stavamo cercando.. Ma credo proprio che non ci
abbiamo messo molto a trovarne uno... A questo punto si pone una domanda: che
diavolo facciamo?... Secondo me, dovremmo chiedere ai tipi dalla pelle gialla se
ci presentano la loro amica." Disse con un sorrisino, e poggiando la mano
sull'elsa della spada.

>


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#1717 Da: Mokuren <ang.serr@...>
Data: Mer 25 Mag 2005 9:06 pm
Oggetto: [D&D] Kanon - Presentazioni e... Basta
mokuren_sama
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<<E io mi chiamo Kanon. Ora che abbiamo chiarito credo non ci siano più
problemi>>, la giovane si girò sospirando, avviandosi giù per le scale.

<<Scusami Raph, é meglio che vada a cercare un tempio dove possa
chiedere asilo e sperare che qualcuno mi risponda. Sai dove trovarmi,
comunque>>

Dicendo questo, la sacerdotessa sfortunata se ne andò.

#1716 Da: Mokuren <ang.serr@...>
Data: Mer 25 Mag 2005 8:53 pm
Oggetto: [D&D] Il quarto piano
mokuren_sama
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Arrivare al primo piano non era stato proprio faticoso, tuttavia
bisognava ammettere che c'erano un bel po' di scale.

Il numero dei gradini sembrava invece aumentare per tutti i piani
seguenti. Gli affreschi sui muri continuavano, come se i personaggi
ritratti condividessero l'onere di scalare questo mostro infinito di
gradini attraverso diversissimi sfondi. Anche il colore dei muri, dei
pavimenti e dei soffitti cambiava ad ogni piano.

Il quarto piano aveva muri e pavimento blu scuro affrescati come se
fossero fatti d'acqua con un soffitto giallo brillante che, stranamente,
sembrava essere l'unica fonte di illuminazione. I corridoi erano simili
a quelli di tutti gli altri piani come planimetria ma le porte erano
differenti.

Tanto per cominciare, non se ne vedeva una. Eventualmente, proseguendo
nell'esplorazione, si poteva incappare in qualcosa che, se ci si fosse
trovati immersi nell'acqua, sarebbe potuto sembrare l'ingresso di una
caverna, in verità era semplicemente dipinta sul muro, eppure sembrava
incredibilmente reale. Alternativamente, poco più avanti, sorgeva una
grossa porta di ferro; questa porta non aveva maniglie di alcun genere,
soltanto un teschio di cristallo incastonato nel mezzo con un grosso
rubino piantato in mezzo alla fronte.

Lontani da ogni genere di porta si trovavano i due strani figuri del
pianterreno, impegnati in una conversazione con una donna, una donna dai
capelli biondo paglia ricci e lunghi e... Occhi spenti, con delle
notevoli occhiaie nere che non sembravano affatto essere colpa di
ombretto steso male, inoltre il suo lungo vestito azzurro era macchiato
di sangue, notevolmente macchiato.

#1715 Da: "Zeross" <focamannara@...>
Data: Sab 21 Mag 2005 9:33 am
Oggetto: Leon- intrusioni
adrorlan
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> <Io sono Raphaelo Sideris, della Tribù del Corvo Nero.>Risponde, con
calma,
> nella voce un marcato accento Illuskan, del particolare Illuskan
utilizzato
> dalle popolazioni barbare. <e voi, sareste...?>

Il ragazzino sollevò quietamente lo sguardo diffidente su Raphaelo, la mano
celata ferma sul pugnale, pronto a difendersi ed a morire: "Leon..." basso e
sommesso il tono di voce che tuttavia  appare un pò brusco. Vestito di una
semplice armatura di cuoio, al fianco si notava uno stocco ed aveva un arco
con se, una faretra aperta da cui si vedevano alcune frecce. Non s'alzò
ancora restando aquattato eppure appariva pronto a balzare e forse lo era...
--
Xelloss

#1714 Da: "imhotep" <imhotep@...>
Data: Mar 17 Mag 2005 7:58 pm
Oggetto: Areborn/Pianerottolo.
malcom_davinci
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[Enelies]
<Ammesso che li abbia visti, dubito che possa rispondervi Areborn...>,
commentò atono Enelies raggiungendo il compagno. Nonostante la mancanza di
un'intonazione ironica, sul volto dell'Elfo Grigio risplendeva un bel
sorriso...
Un'impressione passeggera forse...ma c'era quella sottile sensazione che
esistessero due lati distinti e contrastanti nella sua personalità.

>
[Areborn]
Areborn si girò verso l'elfo, e con un mezzo sorriso rispose: "lo immaginavo,
solo che sofrivo un po' di solitudine qui sopra, e avevo voglia di parlare con
qualcuno, e questi tipi sembravano i candidati più simpatici." Ed appoggiò la
mano sul petto dell'armatura.
>

[Enelies]
<Sono d'accordo con voi nel cercare quei due strani personaggi...da quel che
ho saputo si sono rivolti all'uomo con cui anch'io ho parlato raccontando di
non so quale complotto di cui soltanto loro conoscerebbero i
particolari...non pensate anche voi che possa interessarci?

>
[Areborn]
Areborn annuì: "ed è proprio per questo che ho deciso di seguirli qui..."
>

[Enelies]
  Comunque si sono
diretti all'ufficio del Maestro dei Portali che si trova al quarto
piano...>, concluse rendendo cos' Areborn partecipe di ciò che sapeva
riguardo quella faccenda.

<Se hanno seguito le istruzioni che hanno ricevuto, li troveremo sicuramente
là...>, aggiunse mentre si voltava. Per arrivare al quarto piano dovevano
ancora salire...si trovavano soltanto al primo piano dopotutto.

>
[Areborn]
Areborn riflettendo si strofinò il mento per un secondo: "beh, infondo questo
piano lo posso sempre esplorare dopo... Anche se non è che mi vada tanto di
arrivare fino al quarto piano, comunque..." Si strinse nelle spalle: "allora
d'accordo, vengo con voi." Poi prima di seguire Enelies si rivolse ancora
sorridendo alle armature: "mi racomando, voi fate buona guardia!..."
>

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#1713 Da: "Desdemona" <desdemona82@...>
Data: Mar 17 Mag 2005 12:01 pm
Oggetto: [D&D] Enelies Amakiir - Guida turistica del tempio di Ao
blooddes
Offline Offline
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> <<Oh, un turista... Perdonami, con l'apparizione dei draghi la giornata
> é diventata un inferno>>, si schiarì la gola, <<Benvenuto nel tempio di
> Ao, straniero, se stai cercando una sorella scomparsa non credo che la
> troverai qui, le tue fonti devono essere errate, é... Difficile
> nascondersi in un luogo simile>>

Difficile? Enelies era, al riguardo, di tutt'altro avviso. Non interruppe
l'omone e continuò ad ascoltarlo. Su una cosa però aveva ragione: non
avrebbe trovato nessuna sorella scomparsa in quel luogo.

> Indicò l'atrio con ampi gesti delle braccia, <<Varcata questa soglia,
> sei entrato nel porto franco di Misafora, che come ben saprai é
> costruita su un nesso planare molto potente, qui puoi accedere a portali
>   che ti condurranno dritti in qualsiasi angolo della cosmologia di
> Toril... Se il Maestro dei portali ti concederà di farlo, altrimenti
> potrai varcare il portale per il piano astrale per cui sarà sufficiente
> l'autorizzazione dell'ufficio qui a fronte>>, l'omone indicò un ufficio
> con le porte spalancate, <<Da lì potrai raggiungere il porto di
Misafora>>.

L'Elfo Grigio seguì i movimenti dell'uomo ogni volta che con le braccia
indicava le zone di cui stava parlando. Doveva ammettere che un luogo del
genere aveva certamente le proprie attrattive...ma ai suoi fini queste
considerazioni erano in quel momento del tutto inutili. Dalle precedenti
parole dell'omone aveva intuito che i suoi due precedenti interlocutori
avevano parlato di "complotti"...in parole povere. Considerazioni di quel
tipo risultavano pertanto molto più consone...più consone esatto...alla
missione che aveva formalmente accettato.

[Areborn]
> > Ad Areborn venne da sorridere per la scusa che l'elfo aveva
> > escogitato, ma rimase perfettamente impassibile. Quando si trovò alle
> > spalle dell'uomo a torso nudo, cercò di attirare lo sguardo
> > dell'elfo, e poi con il pollice indicò la rampa di scale da dove
> > erano saliti quei due tipi, per fargli capire che aveva intenzione di
> > seguirli. Dopo quel segnale ad Enelies si diresse verso le scale.

Areborn era giunto alle sue stesse conclusioni? Da quel che fece dopo aver
reso partecipe Enelies delle sue intenzioni sembrò proprio di sì.
L'Elfo Grigio incontrò per un istante appena lo sguardo del ragazzo. Non
annuì nè fece nient'altro ma Areborn potè avere la certezza che avesse ben
compreso quello che voleva dirgli.

> <<E per non lasciarti con alcun dubbio ti chiarirò la posizione
> dell'Eccelso. Egli é, come avrai intuito, il leader spirituale di questo
> tempio che non é un tempio e si occupa di tutti i sottili e perigliosi
> affari che servono a portare avanti un luogo come questo, se sai cosa
> intendo. Se non lo sai, non chiederlo>>

Enelies Amakiir non fece troppo caso all'ultima frase pronunciata
dall'omone. Che fosse ironica o meno non era certamente importante. Almeno
all'apparenza parlare con quel tipo non lo aveva avvantaggiato in alcun
modo...certo, non l'aveva neppure danneggiato...ma se c'era uan cosa che
odiava veramente era dover agire senza ottenerne niente in cambio.

<Mille grazie...credo di avervi fatto perdere anche troppo tempo...mi scuso
per l'interruzione del vostro lavoro...>, si accomiatò così dall'omone
pelato senza aspettarsi e in verità, senza desiderare, granchè in cambio.
Attese qualche istante che l'uomo con cui aveva parlato tornasse ai suoi
affari. Per non dare troppò nell'occhio gironzolò un pò là intorno
osservando l'architettura dell'edificio.

[Etien]
> Ritornò sui suoi passi ed una volta accanto all'elfo
> si rivolse a lui <<Mi sembra solo una perdita di
> tempo>>
> Non era tra i tempi che avrebbero trovato qualcosa.

Enelies si voltò verso di lui.
<Forse...>, replicò senza troppa convinzione, <...ma prima di andarcene
vorrei controllare una cosa...>

Poi, si immise rapidamente nelle stesse scale salite poco prima da Areborn.
Anche se non lo aveva invitato formalmente, era sottinteso che Etien era
libero di seguirllo o meno.

> Le scale erano molto ampie e spiraleggiavano molto lentamente al limite
> esterno dell'edificio, i muri erano affrescati con scene di uomini e
> donne che salivano altrettante scale tenendo sottobraccio libri,
> pergamene, armi, attrezzi e simboli sacri; ogni tanto l'ambientazione
> delle scale cambiava e le figure affrescate si ritrovavano a salire
> scalini di pietra di una torre, scale di nuvole nel cielo e rocce rosso
> fuoco in qualcosa che poteva sembrare la casa di demoni.

Scalino dopo scalino, gli occhi dell'Elfo Grigio passarono da una scena
all'altra con indubbia ammirazione per una tale rappresentazione artistica.
Provava naturale rispetto per ogni manifestazione di quel tipo di arte che
in pochi sembravano però comprendere...
Le porte che talvolta si presentavano sulla parete sembravano addirittura
formare un tutt'uno con il dipinto. Enelies notò questo particolare
testimonianza della cura con cui quelle pareti erano state affrescate.
Raggiunse un pianerottolo in cui erano esposte alcune statue di fattura
elfica giusto in tempo per vedere Areborn rivolgersi ad una di queste!

[Areborn]
  "per caso tu hai visto due con la pelle gialla passare da queste parti?..."
Chiese tanto per sorridere. Anche se gli sembrava assurdo, magari in quello
strano posto le armature potevano parlare...

<Ammesso che li abbia visti, dubito che possa rispondervi Areborn...>,
commentò atono Enelies raggiungendo il compagno. Nonostante la mancanza di
un'intonazione ironica, sul volto dell'Elfo Grigio risplendeva un bel
sorriso...
Un'impressione passeggera forse...ma c'era quella sottile sensazione che
esistessero due lati distinti e contrastanti nella sua personalità.
<Sono d'accordo con voi nel cercare quei due strani personaggi...da quel che
ho saputo si sono rivolti all'uomo con cui anch'io ho parlato raccontando di
non so quale complotto di cui soltanto loro conoscerebbero i
particolari...non pensate anche voi che possa interessarci? Comunque si sono
diretti all'ufficio del Maestro dei Portali che si trova al quarto
piano...>, concluse rendendo cos' Areborn partecipe di ciò che sapeva
riguardo quella faccenda.

<Se hanno seguito le istruzioni che hanno ricevuto, li troveremo sicuramente
là...>, aggiunse mentre si voltava. Per arrivare al quarto piano dovevano
ancora salire...si trovavano soltanto al primo piano dopotutto.

Desdemona

#1712 Da: "aramis talone" <simara85@...>
Data: Lun 16 Mag 2005 5:30 pm
Oggetto: RE: [D&D] ???- intrusioni
aramis_shinho
Offline Offline
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Resta in silenzio, osservando con attenzione il ragazzino, uno sguardo
lievemente perplesso negli occhi nerissimi, intensi. Si passa una mano tra i
capelli color argento, unica traccia visibile del suo non essere umano prima
di sorridere gentilmente. L'abito che indossa, di cuio bianco, è quello dei
barbari della tribù Uthgard, così come l'ascia dipenne che gli pende dietro
le spalle, tuttavia l'esprssione gentile sul viso dai tratti delicati stride
con ciò che il suo abito lascierebbe intuire. Non fosse per il suo strano
vestiario, in effetti, si direbbe un paladino.
<Io sono Raphaelo Sideris, della Tribù del Corvo Nero.>Risponde, con calma,
nella voce un marcato accento Illuskan, del particolare Illuskan utilizzato
dalle popolazioni barbare. <e voi, sareste...?>
Non è eccessivamente sorpreso dall'età del ragazzo: tra la sua gente,
sarebbe considerato abbastanza grande da andare in battaglia, e lui stesso,
nonostante quelli che dimostra, non ha vito più di diciassette estati. Lo
sguardo negli occhi simili a frammenti di ossidiana è calmo e gentile, e
scivola verso Kanon Pristine, in una silenziosa domanda, prima di girare
attorno nella stanza, come per valutare se il ragazzino sia solo.


>Messaggio: 2
>      Data: Sun, 15 May 2005 21:54:10 +0200
>        Da: "Zeross" <focamannara@...>
>   Oggetto: ???- intrusioni
>
>
> > ><<... E TU chi saresti?>>, chiese al ragazzino, quasi come se la sua
> > >presenza la seccasse.
>
>Il ragazzino mantenne una voce bassa sommessa che nascondeva efficacemente
>evenutali tremiti e pronunciò a voce bassa inquieta: "Potrei porre la
>stessa
>domanda..." pronunciò semplicemente mordicchiandosi piano il labbro
>inferiore attento a tenere la mano sul pugnale nascosta dalla vista dei
>due,
>volendo tenere ogni vantaggio ad egli possibile... Appariva giovane,
>giovanissimo, poco più che un bambino e sarebbe stato grazioso se non fosse
>stato per i capelli corti un pò arruffati e l'espressione di diffidenza che
>portava...
>--
>Xelloss
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#1711 Da: "Zeross" <focamannara@...>
Data: Dom 15 Mag 2005 7:54 pm
Oggetto: ???- intrusioni
adrorlan
Offline Offline
Invia email Invia email
 
> ><<... E TU chi saresti?>>, chiese al ragazzino, quasi come se la sua
> >presenza la seccasse.

Il ragazzino mantenne una voce bassa sommessa che nascondeva efficacemente
evenutali tremiti e pronunciò a voce bassa inquieta: "Potrei porre la stessa
domanda..." pronunciò semplicemente mordicchiandosi piano il labbro
inferiore attento a tenere la mano sul pugnale nascosta dalla vista dei due,
volendo tenere ogni vantaggio ad egli possibile... Appariva giovane,
giovanissimo, poco più che un bambino e sarebbe stato grazioso se non fosse
stato per i capelli corti un pò arruffati e l'espressione di diffidenza che
portava...
--
Xelloss

#1710 Da: stefano de guidi <ziovito_sd@...>
Data: Dom 15 Mag 2005 11:54 am
Oggetto: Etien / perdita di tempo
ziovito_sd
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Una perdita di tempo, ecco cos'era entrare in quel
tempio, come diamine pretendevano di trovare una setta
segreta in un luogo del genere.
Nonostante le sue riflessioni Etien aveva seguito
l'elfo ed Arebron all'interno.
Scandagliò ongi centimetro di quel luogo con lo
sguardo, annusò l'aria... non che fosse un animale, ma
una specie, negli ultimi dieci anni di vita aveva
imparato a dare molta importanza anche agli odori.
Ma anche dopo questa ispezione la sua opinione non
cambiò, una perdita di tempo.
Lascìo che Enelies parlasse con quel tipo tutto
muscolie e che Arebron se ne andasse chissà dove,
tanto li non avrebbero trovate ne cadaveri trafugati
ne membri della tibia spezzata.
Il giovane dagli occhi blu si fece un giro per il
grande atrio, giusto per curiosità, dopotutto era un
posto interessante, anomalo, non credeva che le città
potessero nascondere costruzioni simili.
Ritornò sui suoi passi ed una volta accanto all'elfo
si rivolse a lui <<Mi sembra solo una perdita di
tempo>>
Non era tra i tempi che avrebbero trovato qualcosa.

///ripeto le scuse per il ritardo, i problemi di linea
sono risolti quindi dovrei esere più presente in
futuro :D///



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#1709 Da: "imhotep" <imhotep@...>
Data: Dom 15 Mag 2005 12:37 am
Oggetto: Areborn/Le scale.
malcom_davinci
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Areborn iniziò a salire le scale ammirando le splendide pitture sul muro e le
strane porte.
Arrivato sul pianerottolo si guardò intorno, e visto che quei due tipi non
sivedevano più ingiro, si fermò un attimo a riflettere. Si strofinò il mento con
la mano: "umm!... Chi sa quei due dove sono finiti..." Poi si avvicinò ad una
delle armature per ammirarla: "per caso tu hai visto due con la pelle gialla
passare da queste parti?..." Chiese tanto per sorridere. Anche se gli sembrava
assurdo, magari in quello strano posto le armature potevano parlare...
Areborn tornò a fissare il corridoio e pensò che poteva esplorare prima quel
piano, e con calma passare al successivo. Ed allora si mosse...

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#1708 Da: "aramis talone" <simara85@...>
Data: Sab 14 Mag 2005 2:20 pm
Oggetto: RE: Kanon Pristine- intrusioni
aramis_shinho
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Raphaelo cerca di evitare di ridere nel sentir parlare la donna e sorride,
divertito, gli occhi che si osservano attorno, evitando accuratamente di
commentare riguardo al prelato della lady. Un velo di tristezz scende nello
sguardo calmo e dolce mentre sospira un poco alla domanda di Kanon,
passandosi una mano tra i capelli argentei prima di rispondere
<Si, lo trovo strano. Speravo di trovare qualche seguace della mia stessa
fede... ma pare che il Dio non abbia così voluto> Sorride per mascherare la
lieve tristezza che sente, per poi voltarsi stupito verso il ragazzino,
sollevando le sopracciglia e guardandolo perplesso.
<Ma... cosa ci faresti qui?>


>Messaggio: 2
>      Data: Sat, 14 May 2005 00:34:14 +0200
>        Da: Mokuren <ang.serr@...>
>   Oggetto: Kanon Pristine - Intrusioni
>
><<Non ero ancora stata qui, ma se qualcuno fosse entrata me ne sarei
>accorta, o si sarebbe accorto lui di quando sono entrata io, sono sicura
>di aver imprecato tanto forte contro il mio prelato che anche lui deve
>avermi sentito. Almeno lo spero>>.
>
>Kanon parlava distrattamente mentre entrava nella stanza; non si guardò
>intorno con molta cura, i suoi occhi furono catturati prima da una
>piccola scrivania, vuota, e la prima cosa che fece fu rovistare tra i
>cassetti.
>
><<Strano però che questo tempio sia stato abbandonato da tanto tempo,
>una città così grande e gli unici sacerdoti di Ilmater sono misteriosi
>monaci di clausura, buffo, non trovi?>>.
>
>Nel girarsi verso Raphaelo, però, notò anche la presenza di qualcun
>altro nella stanza.
>
><<... E TU chi saresti?>>, chiese al ragazzino, quasi come se la sua
>presenza la seccasse.
>
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#1707 Da: Mokuren <ang.serr@...>
Data: Ven 13 Mag 2005 10:34 pm
Oggetto: [D&D] Kanon Pristine - Intrusioni
mokuren_sama
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<<Non ero ancora stata qui, ma se qualcuno fosse entrata me ne sarei
accorta, o si sarebbe accorto lui di quando sono entrata io, sono sicura
di aver imprecato tanto forte contro il mio prelato che anche lui deve
avermi sentito. Almeno lo spero>>.

Kanon parlava distrattamente mentre entrava nella stanza; non si guardò
intorno con molta cura, i suoi occhi furono catturati prima da una
piccola scrivania, vuota, e la prima cosa che fece fu rovistare tra i
cassetti.

<<Strano però che questo tempio sia stato abbandonato da tanto tempo,
una città così grande e gli unici sacerdoti di Ilmater sono misteriosi
monaci di clausura, buffo, non trovi?>>.

Nel girarsi verso Raphaelo, però, notò anche la presenza di qualcun
altro nella stanza.

<<... E TU chi saresti?>>, chiese al ragazzino, quasi come se la sua
presenza la seccasse.

#1706 Da: Mokuren <ang.serr@...>
Data: Ven 13 Mag 2005 10:27 pm
Oggetto: [D&D] Il tempio
mokuren_sama
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> <<...non ho storie di grandi
> complotti da raccontarvi ma vi sarei grato se mi condesse un minuto del suo
> tempo...da molti mesi ormai sto cercando una sorella fuggita da
> casa...ora...molti indizi mi hanno condotto in questo luogo di cui non
> conosco neppure il nome...sareste così gentile da spiegarmi che tipo di
> luogo è mai questo? Involontariamente ho sentito parlare di un Eccelso...chi
> è costui?>>

L'uomo inarcò un sottile sopracciglio, scrutando l'elfo con
un'espressione ora quasi curiosa.

<<Oh, un turista... Perdonami, con l'apparizione dei draghi la giornata
é diventata un inferno>>, si schiarì la gola, <<Benvenuto nel tempio di
Ao, straniero, se stai cercando una sorella scomparsa non credo che la
troverai qui, le tue fonti devono essere errate, é... Difficile
nascondersi in un luogo simile>>

Indicò l'atrio con ampi gesti delle braccia, <<Varcata questa soglia,
sei entrato nel porto franco di Misafora, che come ben saprai é
costruita su un nesso planare molto potente, qui puoi accedere a portali
   che ti condurranno dritti in qualsiasi angolo della cosmologia di
Toril... Se il Maestro dei portali ti concederà di farlo, altrimenti
potrai varcare il portale per il piano astrale per cui sarà sufficiente
l'autorizzazione dell'ufficio qui a fronte>>, l'omone indicò un ufficio
con le porte spalancate, <<Da lì potrai raggiungere il porto di Misafora>>.

<<E per non lasciarti con alcun dubbio ti chiarirò la posizione
dell'Eccelso. Egli é, come avrai intuito, il leader spirituale di questo
tempio che non é un tempio e si occupa di tutti i sottili e perigliosi
affari che servono a portare avanti un luogo come questo, se sai cosa
intendo. Se non lo sai, non chiederlo>>

> poi si allontanò dalla base dell'albero, e si diresse verso la porta
con il foglietto appiccicato sopra. Lo fissò per un attimo per cercare
di capirci qualcosa,
> ma rinunciandoci quasi subito, si rivolse a qualcuno lì vicino:
"perdonatemi se vi importuno..." disse Areborn dopo aver fatto un
inchino, e senza alzare
> troppo la voce, come supponeva si dovesse fare in un tempio:
> "potreste
dirmi cosa vogliono dire quei simboli?..." chiese indicando il foglietto.

<<Oh>>, rispose un anonimo signore di mezza età con barba e capelli
brizzolati, <<Credo che siano sigilli, sostengono di metterli su ogni
porta per impedire che entrino visitatori indesiderati dal piano etereo,
a volte succede che qualcuno sfugga>>

> Ad Areborn venne da sorridere per la scusa che l'elfo aveva
> escogitato, ma rimase perfettamente impassibile. Quando si trovò alle
> spalle dell'uomo a torso nudo, cercò di attirare lo sguardo
> dell'elfo, e poi con il pollice indicò la rampa di scale da dove
> erano saliti quei due tipi, per fargli capire che aveva intenzione di
> seguirli. Dopo quel segnale ad Enelies si diresse verso le scale.

Le scale erano molto ampie e spiraleggiavano molto lentamente al limite
esterno dell'edificio, i muri erano affrescati con scene di uomini e
donne che salivano altrettante scale tenendo sottobraccio libri,
pergamene, armi, attrezzi e simboli sacri; ogni tanto l'ambientazione
delle scale cambiava e le figure affrescate si ritrovavano a salire
scalini di pietra di una torre, scale di nuvole nel cielo e rocce rosso
fuoco in qualcosa che poteva sembrare la casa di demoni.

Talvolta, sul muro esterno era posizionata una porta di legno che si
intonava così bene con gli affreschi che sembrava essere parte del
dipinto; eventualmente la rampa di scale raggiunse un pianerottolo
presieduto da armature cerimoniali di fattura elfica complete di armi
che montavano una silenziosa guardia. Dal pianerottolo era possibile
continuare a salire, tornare indietro oppure avventurarsi in un ampio
corridoio curvo che, a giudicare da ciò che si vedeva dall'atrio, doveva
fungere da accesso per alcune stanze le cui finestre davano verso
l'albero che cresceva al centro.

Stranamente, sembrava non esserci nessuno su quel piano. Altrettanto
stranamente, tutto l'ambiente era ben illuminato nonostante sui muri
rosso/marrone non fosse presente alcuna torcia.

#1705 Da: stefano de guidi <ziovito_sd@...>
Data: Mer 11 Mag 2005 12:01 pm
Oggetto: OT
ziovito_sd
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chiedo scusa per i ritardi ma ho problemi di linea, e
in più si avvicina la maturità quindi meno tempo
libero :D.
CErchero di scrivere appena possibile




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#1704 Da: "aramis talone" <simara85@...>
Data: Mer 11 Mag 2005 10:00 am
Oggetto: RE: [D&D] Kanon Pristine - Intrusioni
aramis_shinho
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Raphaelo Sideris, in silenzio, la mano sull'ascia bipenne che porta dietro
la schiena segue la donna, uno sguardo attento, pensieroso, negli occhi
nerissimi. Si guarda attorno con attenzione, i sensi all'erta. Sorride tra
se e se, burlandosi di se stesso. Non è detto che sia qualcosa, dopotutto.
Probabilmente, è soltanto un topo, o un'altro animale. Tuttavia resta
all'erta, seguendo la donna con evidente, ma discreta, intenzione di
proteggerla

>________________________________________________________________________
>________________________________________________________________________
>
>Messaggio: 1
>      Data: Sun, 08 May 2005 20:15:12 +0200
>        Da: Mokuren <ang.serr@...>
>   Oggetto: Kanon Pristine - Intrusioni
>
>Aggrottando un po' la fronte, la giovane sacerdotessa uscì dallo
>stanzino, <<Strano, non avevo ancora dato un'occhiata di sopra ma non
>avevo sentito nulla finora>>.
>
>Mossa da curiosità, si incamminò su per le strette scale giungendo a un
>minuscolo pianerottolo e davanti a una porta di legno, la cui maniglia
>girò senza resistenza, aprendosi con un cigolio infernale verso
>l'interno della stanza.

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#1703 Da: "imhotep" <imhotep@...>
Data: Mar 10 Mag 2005 10:28 pm
Oggetto: Areborn/curiosiamo...
malcom_davinci
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[Enelies]
<Se non vi dispiace, un'occhiata vorrei darla...>, commentò mentre si
incamminava verso l'ingresso dell'edificio.

>
[Areborn]
Areborn si strinse nelle spalle senza molto interesse, infondo da qualche parte
si doveva iniziare, e quello era un modo come un altro. Seguì con lo sguardo la
direzione dell'elfo grigio per capire che intenzioni avesse. Quando vide che si
avvicinava a quel curioso terzetto, lo seguì a qualche passo di distanza per
sentire cosa si dicevano.
>

<<... L'Eccelso é molto occupato per via dei recenti eventi e non può
ricevervi al momento, tutto ciò che posso fare é consigliarvi di
visitare l'ufficio del Maestro dei Portali al quarto piano, sono sicuro
che egli avrà orecchio per le vostre parole>>.

>
[Areborn]
*Eccelso?... maestro dei portali?... Ma chi diamine era quella gente con titoli
così altisonanti...* Pensò Areborn con un po' di fastidio. Non gli piaceva
quando la gente si dava troppa importanza e si credeva chi sa chi.
>

L'uomo a torso nudo sbuffò sonoramente quando se ne furono andati, poi
si rivolse ad Enelies ma senza l'atteggiamento formale che aveva fino a
poco fa, <<Voglio essere chiaro, se anche tu hai intenzione di
raccontarmi la solita storia del grande complotto di cui tu conosci
tutti i dettagli, ti conviene sparire subito, ne ho avuto abbastanza per
oggi di queste sciocchezze>>

>
[Areborn]
*Grande complotto?... La cosa si fa interessante... Bisognerebbe approfondire...
Ma anche quegli strani tipi potrebbero essere una traccia che si potrebbe
rivelare fruttuosa...* Areborn decise di muoversi: avrebbe lasciato ad Enelies 
le domande da fare a quell'uomo, lui si sarebbe occupato di seguire quei due dal
maestro di portali, o dovunque diamine stessero andando. Areborn sperò solo che
quell'elfo scoprisse il più possibile da quel tipo.
Non appena i due dalla pelle gialla salirono le scale, Areborn iniziò a muoversi
con non curanza come un semplice visitatore, con le braccia incrociate sul petto
e lo sguardo che vagava sui rami più alti del grande albero. Passò ad un paio di
metri da Enelies e poté ascoltare ciò che stava dicendo all'uomo:
>

[Enelies]
<<Mi perdoni signore, ma questa non è davvero la mia intenzione...>>,
replicò con un sorriso cordiale sulle labbra, <<...non ho storie di grandi
complotti da raccontarvi ma vi sarei grato se mi condesse un minuto del suo
tempo...da molti mesi ormai sto cercando una sorella fuggita da
casa...ora...molti indizi mi hanno condotto in questo luogo di cui non
conosco neppure il nome...sareste così gentile da spiegarmi che tipo di
luogo è mai questo? Involontariamente ho sentito parlare di un Eccelso...chi
è costui?>>

>
[Areborn]
Ad Areborn venne da sorridere per la scusa che l'elfo aveva escogitato, ma
rimase perfettamente impassibile. Quando si trovò alle spalle dell'uomo a torso
nudo, cercò di attirare lo sguardo dell'elfo, e poi con il pollice indicò la
rampa di scale da dove erano saliti quei due tipi, per fargli capire che aveva
intenzione di seguirli. Dopo quel segnale ad Enelies si diresse verso le scale.
>

NDG:
Scusate il ritardo, ma Io aspettavo una qualche risposta al mio ultimo
messaggio:
>
Poi si allontanò dalla base dell'albero, e si diresse verso la porta con il
foglietto appiccicato sopra. Lo fissò per un attimo per cercare di capirci
qualcosa,
ma rinunciandoci quasi subito, si rivolse a qualcuno lì vicino: "perdonatemi se
vi importuno..." disse Areborn dopo aver fatto un inchino, e senza alzare
troppo la voce, come supponeva si dovesse fare in un tempio: "potreste dirmi
cosa vogliono dire quei simboli?..." chiese indicando il foglietto.
>

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#1702 Da: "Desdemona" <desdemona82@...>
Data: Lun 9 Mag 2005 5:07 pm
Oggetto: [D&D] Enelies Amakiir / Storie di elfe scomparse
blooddes
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> I due elfi ammantati, visti più da vicino (per quanto fosse possibile
> senza dare nell'occhio) sembravano in effetti un po' troppo gialli e...
> Smunti per essere elfi, i loro lineamenti avevano qualcosa di troppo
> alieno per dei semplici elfi.

Enelies Amakiir si accorse di non essere in grado di dare un nome a quelle
due creature. Certo, somigliavano ad elfi ma...non lo erano...non lo erano
certamente. Aveva studiato fin troppo le etnie elfiche per sbagliarsi su una
cosa del genere. Che cos'era allora? Forse l'omone calvo ne sapeva qualcosa
in più, ma per il momento, l'Elfo Grigio rimase in silenzio ascoltando con
finto disinteresse il dialogo.

> <<... L'Eccelso é molto occupato per via dei recenti eventi e non può
> ricevervi al momento, tutto ciò che posso fare é consigliarvi di
> visitare l'ufficio del Maestro dei Portali al quarto piano, sono sicuro
> che egli avrà orecchio per le vostre parole>>.

Eccelso...che stupido titolo! Aveva imparato che spesso sono proprio le
persone più deboli quelle che sentono la necessità di fregiarsi di grandi
epiteti una volta raggiunti i primi gradini del potere.
Non poteva escludere che quell'appellativo fosse il termine con cui i suoi
sottoposti erano soliti definirlo...in ogni caso, era curioso di sapere
qualcosa di più su quella personalità che l'omone sembrava tenere in grande
considerazione.

> Le figure ammantate non risposero subito, spostarono quasi
> contemporaneamente lo sguardo in direzione di Enelies e lì lo tennero
> per pochi attimi, poi girarono intorno all'enorme uomo e si avviarono
> per la rampa sinistra delle scale.

Enelies ricambiò il loro sguardo con tranquillità. Dopotutto, non provava
alcun fastidio nell'essere osservato dagli altri, fossero anche sconosciuti.
Non c'era niente che non andasse in lui...era perfetto...semplicemente
perfetto agli occhi e alla mente degli altri. Per questo, non si fece alcun
problema per quello sguardo mantenuto qualche istante su di lui.
Cos'erano loro? Strane creature...così simili agli elfi e allo stesso tempo
così diversi...

> L'uomo a torso nudo sbuffò sonoramente quando se ne furono andati, poi
> si rivolse ad Enelies ma senza l'atteggiamento formale che aveva fino a
> poco fa, <<Voglio essere chiaro, se anche tu hai intenzione di
> raccontarmi la solita storia del grande complotto di cui tu conosci
> tutti i dettagli, ti conviene sparire subito, ne ho avuto abbastanza per
> oggi di queste sciocchezze>>

L'aveva forse scambiato per un simile dei due essere appena scomparsi sulla
rampa di scale? Impossibile...
Primo...Enelies Amakiir era un Elfo con la E maiuscola e Grigio per
l'esattezza...non era davvero pensabile di scambiarlo per una creatura del
genere...
Secondo...a loro si era rivolto con formalità e gentilezza...perchè nei suoi
riguardi stava usando quel tono quasi scocciato...anzi...proprio scocciato?

<<Mi perdoni signore, ma questa non è davvero la mia intenzione...>>,
replicò con un sorriso cordiale sulle labbra, <<...non ho storie di grandi
complotti da raccontarvi ma vi sarei grato se mi condesse un minuto del suo
tempo...da molti mesi ormai sto cercando una sorella fuggita da
casa...ora...molti indizi mi hanno condotto in questo luogo di cui non
conosco neppure il nome...sareste così gentile da spiegarmi che tipo di
luogo è mai questo? Involontariamente ho sentito parlare di un Eccelso...chi
è costui?>>
L'uomo pelato non poteva non capire...l'Elfo Grigio voleva conoscere almeno
il nome di quel tempio.

Desdemona

#1701 Da: Mokuren <ang.serr@...>
Data: Dom 8 Mag 2005 8:40 pm
Oggetto: [D&D] Discorsi nell'atrio
mokuren_sama
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I due elfi ammantati, visti più da vicino (per quanto fosse possibile
senza dare nell'occhio) sembravano in effetti un po' troppo gialli e...
Smunti per essere elfi, i loro lineamenti avevano qualcosa di troppo
alieno per dei semplici elfi.

<<... L'Eccelso é molto occupato per via dei recenti eventi e non può
ricevervi al momento, tutto ciò che posso fare é consigliarvi di
visitare l'ufficio del Maestro dei Portali al quarto piano, sono sicuro
che egli avrà orecchio per le vostre parole>>.

Le figure ammantate non risposero subito, spostarono quasi
contemporaneamente lo sguardo in direzione di Enelies e lì lo tennero
per pochi attimi, poi girarono intorno all'enorme uomo e si avviarono
per la rampa sinistra delle scale.

L'uomo a torso nudo sbuffò sonoramente quando se ne furono andati, poi
si rivolse ad Enelies ma senza l'atteggiamento formale che aveva fino a
poco fa, <<Voglio essere chiaro, se anche tu hai intenzione di
raccontarmi la solita storia del grande complotto di cui tu conosci
tutti i dettagli, ti conviene sparire subito, ne ho avuto abbastanza per
oggi di queste sciocchezze>>

#1700 Da: "Zeross" <focamannara@...>
Data: Dom 8 Mag 2005 7:05 pm
Oggetto: XXX -ma che cav...
adrorlan
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> Mossa da curiosità, si incamminò su per le strette scale giungendo a un
> minuscolo pianerottolo e davanti a una porta di legno, la cui maniglia
> girò senza resistenza, aprendosi con un cigolio infernale verso
> l'interno della stanza.

Il giovinetto stava ancora mettendosi addosso l'armatura aveva quasi finito
quando dei passi s'annunciarono avvicinarsi. Quando la porta scattò si
limitò a buttarsi in un angolo, certo poteva uscire dalla finestra ma se
fossero stati ostili si sarebbe trovato molto più indifeso. La mano si pose
al fianco nascosta dal mantello, su un pugnale, pronto a combattere anche se
tale non appariva, negli occhi scuri una profonda diffidenza di qualcuno
ch'era abituato a pensare a chiunque come suo nemico.
--
Xelloss

#1699 Da: "Desdemona" <desdemona82@...>
Data: Dom 8 Mag 2005 6:30 pm
Oggetto: [D&D] Enelies Amakiir - Stavo aspettando che qualcuno rispondesse
blooddes
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[Enelies Amakiir]
> <L'unico modo per scoprire qualcosa di più su questo posto è dare
> un'occhiata all'interno e magari parlare con qualcuno...>, disse.

Nessuno dei suoi cosiddetti compagni sembrava aver preso in considerazione
la proposta dell'Elfo Grigio. Ma questo in fondo, non lo toccava
minimamente. Non cercava la loro approvazione e avrebbe potuto fare a meno
anche della loro collaborazione se la situazione l'avesse richiesto.

<Se non vi dispiace, un'occhiata vorrei darla...>, commentò mentre si
incamminava verso l'ingresso dell'edificio.

Già prima la sua attenzione era stata colpita dalla strana coppia di
simil-elfi a cui un grosso uomo pelato stava cercando di spiegare qualcosa
senza gran successo. Una volta superata la soglia dell'edificio, si avvicinò
proprio allo strano terzetto e cercando di non dare troppo nell'occhio, pose
attenzione alle parole che l'uomo pelato stava pronunciando nei loro
riguardi. Lo sguardo di Enelies Amakiir seguiva nel frattempo le sinuose
volute dell'archittettura alquanto stramba del tempio senza nome.

Desdemona

#1698 Da: Mokuren <ang.serr@...>
Data: Dom 8 Mag 2005 6:15 pm
Oggetto: [D&D] Kanon Pristine - Intrusioni
mokuren_sama
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Aggrottando un po' la fronte, la giovane sacerdotessa uscì dallo
stanzino, <<Strano, non avevo ancora dato un'occhiata di sopra ma non
avevo sentito nulla finora>>.

Mossa da curiosità, si incamminò su per le strette scale giungendo a un
minuscolo pianerottolo e davanti a una porta di legno, la cui maniglia
girò senza resistenza, aprendosi con un cigolio infernale verso
l'interno della stanza.

#1697 Da: Mokuren <ang.serr@...>
Data: Mar 3 Mag 2005 5:13 pm
Oggetto: OT per i nuovi giocatori
mokuren_sama
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Bene, credo di DOVERLO fare ormai...

Ho ricevuto moltissime richieste di iscrizione; sparse, occasionali,
talvolta credo di essermi persino dimenticato di contattare i giocatori.

A molti ho risposto, ad alcuni mi sono dimenticato, non tutti mi hanno
risposto a loro volta e ho dimenticato la maggior parte di loro.

Vorrei sapere, di tutti coloro che ancora non hanno iniziato, se li ho
già contattati e, in tal caso, dove eravamo rimasti, rispondetemi in
privato per favore, non c'é bisogno di sommergere la lista di OT.

Mokuren

#1696 Da: "aramis talone" <simara85@...>
Data: Mer 27 Apr 2005 6:43 pm
Oggetto: RE: [D&D] Kanon Pristine - Intrusioni
aramis_shinho
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Raphaelo Sideris si trattiene a stento dallo scoppiare a ridere nel vedere
lo zaino ed annuisce, serissimo, gli occhi neri come ossidiana che brillano
un poco per il divertimento.

<Sarà un piacere> Risponde, con tono scherzoso annotando mentalmente la
presenza di un gruppo di avventurieri nei dintorni... o probabili tali e sta
per aprire nuovamente la bocca quando il rumore lo blocca. Si acciglia,
alzando lo sguardo sul soffitto lui pure e mettendosi in ascolto, la mano
destra che va, d'istinto, alla sua ascia bipenne dietro le spalle

>
>Messaggio: 2
>      Data: Mon, 25 Apr 2005 23:32:36 +0200
>        Da: Mokuren <ang.serr@...>
>   Oggetto: Kanon Pristine - Intrusioni
>
> > <Se volete, vi aiuterei volentieri>
>
>La donna inarcò il sopracciglio, <<Aiutarmi? Beh, é molto gentile da
>parte tua, ma se ti riferisci ai draghi ci ha già pensato qualcun altro.
>Se invece ti riferisci ad altro e non c'é nulla che possa fare per
>dissuaderti, puoi sempre aiutarmi a trasportare il mio zaino>>
>
>Lo "zaino" era un oggetto grosso e gonfio che, in principio, sarebbe
>potuto essere un comune zaino, ora era una specie di contenitore
>traboccante dal quale pendevano attrezzi di varia natura, come pentole,
>una spada, qualche borsa e uno specchio di metallo, <<L'ho portato sulle
>spalle tutto il viaggio da Luskan a qui e non é stato piacevole>>.
>
>Nel frattempo, un oggetto colpì qualcosa con un tonfo sordo al piano di
>sopra, o comunque sopra il soffitto della stanza, Kanon alzò la testa ma
>non si vedeva nulla.
>
><<... E quello che diamine era?>>, sussurrò tra sé.

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#1695 Da: "Desdemona" <desdemona82@...>
Data: Mar 26 Apr 2005 8:00 pm
Oggetto: [D&D] Enelies Amakiir - Davanti al tempio
blooddes
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> Come se tutto questo non bastasse, sembrava che l'aria e la temperatura
> fossero particolarmente piacevoli nonostante le persone, effetto che era
> comparso soltanto dopo aver attraversato la soglia di quello strano
tempio.

Quel tempio...anzi, quell'edificio...per quanto strano nell'architettura,
non mostrava in fin dei conti caratteristiche sospette. Enelies Amakiir vi
si era interessato unicamente per la totale assenza di simboli sacri che
indicassero a quale divinità fosse dedicato.
Si voltò verso i propri compagni:
<L'unico modo per scoprire qualcosa di più su questo posto è dare
un'occhiata all'interno e magari parlare con qualcuno...>, disse.

Desdemona

#1694 Da: "imhotep" <imhotep@...>
Data: Mar 26 Apr 2005 8:48 pm
Oggetto: Areborn/quesiti...
malcom_davinci
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Areborn si guardava intorno stupito e piacevolmente impressionato da tutto
l'ambiente, ma inparticolarmodo  dal grosso albero. Si avicinò ad esso, ed
alzando gli occhi verso l'alto, esclamò: "però questa città e piena di
sorprese... non credo di aver mai visto un albero così grande!..."
Poi si allontanò dalla base dell'albero, e si diresse verso la porta con il
foglietto appiccicato sopra. Lo fissò per un attimo per cercare di capirci
qualcosa, ma rinunciandoci quasi subito, si rivolse a qualcuno lì vicino:
"perdonatemi se vi importuno..." disse Areborn dopo aver fatto un inchino, e
senza alzare troppo la voce, come supponeva si dovesse fare in un tempio:
"potreste dirmi cosa vogliono dire quei simboli?..." chiese indicando il
foglietto.
quando terminò di parlare si diresse verso i suoi compagni di avventura: "beh,
allora?... Veramente un bel posticino: ma avete qualche idea su come iniziare a
muoverci?..."

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#1693 Da: "Zeross" <focamannara@...>
Data: Lun 25 Apr 2005 10:06 pm
Oggetto: xxx-brusco risveglio
adrorlan
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"Ouch..." queste erano state le prime parole sussurrate da quello che
sembrava un ragazzino con una voce tuttavia forse più morbida di quello che
ci si poteva aspettare, quasi fosse ancora una voce bianca.
Si guardò attorno confuso osservando il letto disfatto segno di una notte
agitata, poi scosse il capo e pronunciò con voce sommessa: "Attento...
attento..."
Cominciò a rivestirsi, appariva davvero un ragazzino coi capelli cortissimi
ed un pò arruffati ed un viso smunto che sarebbe potuto essere grazioso ma
in cui la facevano da padrone occhi nerissimi che tradivano una forte
malinconia. I suoi movimenti erano aggraziati e flessuosi e la figura esile,
fin troppo, un giovane umano all'apparenza.
Rapidi i movimenti che lo portavano a rivestirsi, cercò tuttavia di stare
attento ad eventuali rumori in avvicinamento

#1692 Da: Mokuren <ang.serr@...>
Data: Lun 25 Apr 2005 10:05 pm
Oggetto: [D&D] Un tempio senza nome
mokuren_sama
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Non sembrava esserci nulla di incredibile nelle persone che entravano e
uscivano da quel tempio senza nome, a parte il miscuglio di razze
ovviamente.

L'ingresso era composto da un'arcata di marmo decorata con rilievi che
raffiguravano scrivani, sapienti e altre scene non molto chiare che
avevano a che fare con creature bizzarre, delle massicce porte di pietra
sbarravano la via dagli accessi indesiderati, ma sembrava che durante la
giornata tutti gli accessi fossero desiderati, così le porte restavano
spalancate verso l'interno.

Un breve vestibolo con una porta chiusa verso sinistra conduceva in un
enorme atrio circolare con i pavimenti in piastrelle decorate in modo da
formare un disegno di cerchi concentrici intersecati nei colori
dell'arcobaleno, al centro dell'atrio sorgeva, con le radici che si
creavano facilmente una via attraverso il pavimento, un albero le cui
dimensioni facevano sospettare che fosse stato rubato a una delle più
antiche foreste del Faerun; i rami di quest'albero conducevano verso
l'alto e si intrufolavano in alcuni ingressi posizionati sui muri.

Non c'era altra via di accesso evidente a quegli ingressi, poiché il
soffitto, se esisteva, era oscurato da rami e fogliame e le scale
presenti conducevano altrove; nessuno sembrava camminare sui rami o
tentare di scalare l'albero, comunque, tranne una creatura dalle
fattezze femminili e la pelle di corteccia che corse da un buco nel muro
giù fino al tronco dell'albero, nel quale entrò con totale disinvoltura.

L'atrio era popolato da diverse persone, molte delle quali era facile
trovare in qualsiasi altra ridente cittadina o persino nel più remoto
villaggio, erano tuttavia presenti altre creature, come per esempio due
creature che, sotto ampi mantelli, mostravano un fisico quasi privo di
grassi e una pelle di una strana tonalità giallastra, visi cesellati
come quelli di elfi ma senza la loro strana inclinazione. Queste
creature parlavano con un grosso uomo pelato e con dei muscoli talmente
gonfi e scolpiti che ogni movimento delle sue braccia richiedeva che i
muscoli delle spalle si spostassero per fare spazio; quest'uomo, vestito
solo di pantaloni a sbuffo bianchi sorretti da una bandoliera gialla,
stava cercando di spiegargli qualcosa in una lingua aliena,
apparentemente senza successo.

A parte le due rampe di scale e l'ingresso, le uniche altre uscite
dall'atrio erano due porte scorrevoli: una era aperta, l'altra era
chiusa e qualcuno aveva appiccicato un piccolo foglio rettangolare con
dei simboli strani sull'apertura. Sbirciando attraverso la porta aperta,
era possibile vedere un salotto dove alcune persone discorrevano seduti
su dei comodi divani foderati in seta rossa mentre un uomo dietro una
scrivania faceva il suo lavoro, qualunque esso fosse, ignorandoli
completamente, facendo così sembrare che queste persone in realtà
stessero più aspettando che discorrendo. Sbirciando ancora di più, era
possibile vedere due grosse armature agli angoli dello stanzino,
immobili e troppo grosse per essere indossate da un essere umano e
probabilmente anche troppo grosse per un ogre o un troll, rimanevano in
piedi nonostante sembrasse non ci fosse nessuno all'interno e nulla le
sorreggesse.

Come se tutto questo non bastasse, sembrava che l'aria e la temperatura
fossero particolarmente piacevoli nonostante le persone, effetto che era
comparso soltanto dopo aver attraversato la soglia di quello strano tempio.

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