...dico ancora la mia..
SIAMO tutti diversi , ed ogni generazione che cambia sviluppa , certamente a " livelli differenti e complementari tra loro" in funzione dell'equilibrio , condizioni adatte ad affrontare le nuove sfide....!!
Oggi la tendenza in risposta alle nuove esigenze e' definita cristallo, prima indaco e via dicendo...
Personalmente preferisco trasmettere ai ragazzi un senso di unita' con gli altri, nel rispetto di tutte le differenze, delle scelte diverse che ognuno si trova a fare, senza giudizi o paragoni sulla loro particolare sensibilita', lasciandogli modo di "scoprirsi da soli" per cio'che effettivamente sono, evitando di dare, specialmente alle giovani menti , dei veri e propri "comandi mentali" , o sensazione di essere migliori di altri, anche se ritiamo giuste certe nostre certezze, imponendogli in questo modo subdolo anche le nostre
aspettative su di loro...i cosa che alcuni genitori hanno fatto in passato e si ostinano ancora a fare oggi..
nulla toglie che i ragazzi sboccieranno cmq per cio'che sono, nei tempi a loro consoni ,seza affrettare o condizionarli in qualche modo , la nostra influenza li puo' anche bloccare o deviare le loro conclusioni , giungendo a soluzioni proprie nonostante la difficolta' di ricerca del proprio se'.
I genitori possono accompagnarli in questa loro ricerca ,aiutarli quando le cose si fanni difficili , poi "chi sono", devono essere loro a dirlo, noi dobbiamo evitare di suggestionarli anche se siamo sicuri al 100% che sono diversi, lasciargli il tempo di maturare e potersi dare "risposte loro" a certi interrogativi, senza condizionarli con le nostre idee di diversita', con la nostra formazione ed informazione.E' un fanatismo che andrebbe evitato a mio parere, come per un cattolico che vuole
imporre la propria religiosita' ai figli, che magari rispondono pure per certi versi, la spiritualita' fa parte dell'uomo, questo non significa che sia giusto inculcargli le nostre tradizioni prima che abbiano compreso e maturato le loro scelte...vanno bene delle semplici indicazioni , ma non dirgli gia' chi sono, anticipandoli nel farglielo scoprire e maturare da se'...che studino, che facciano arte, musica , sport , letteratura...questi sono gli strumenti che gli consentono di capire chi sono...confrontandosi nelle discipline e nei ruoli , che aiutiamo nel metterli a loro disposizione....e' meglio che comprendano da se le differenza tra loro e gli altri, e non che noi li facciamo sentire dei diversi...seppur lasciandogli intendere che sono differenti in meglio...ovviamente non vorranno loro stessi sentirsi dei diversi in peggio! Sembra una sottile differenza , ma a rifletterci gli trasmettiamo un enorme programma gia'
confezionato...!
vale
elisa buratti <ramata@...> ha scritto:
Cara Paola,
due dei miei tre figli sono Cristallo...quindi so di cosa parli molto bene.
Il primo Cristallo ha ora 20anni ed è appena entrato nell'università Svizzera del Teatro del Movimento, lui, più piccolo di tutti gli aspiranti arrivati da tutto il mondo....(150..per 12 posti!..).
La mia regola è dire loro che gli altri li considerano "diversi" perchè loro SONO diversi. Farli entrare appieno e con gioia nella loro diversità, qualunque essa sia, sostenerli come cosa giusta e necessaria, fargli capire il loro ruolo nell'energia tutta, dargli gli strumenti affinchè possano riconoscere i loro simili.
Il discorso è lungo..se vorrete..tu e tuo marito, potremo parlarne anche al telefono (che trovi infondo alla mail..).
Ti abbraccio,
elisa
At 17.21 22/11/2005, you wrote:
Cari amici, ci siamo!
mia figlia Aurora di 10 anni mi ha, in questi giorni, messo al corrente
di soffrire del fatto che molti suoi compagni di scuola la evitano
perchè è "diversa": vive in totale amore per la natura,non ha il
cellulare,non le interessano le mode, porta avanti campagne di
boicottaggio della Nestlè e del McDonald's, ha due genitori "strani"
(belli questi aggettivi così vaghi!)ecc...lei decisamente non intende
conformarsi, ma è rattristata e non capisce il perchè di certi
comportamenti. Io le ho detto quello che di cuore mi sentivo di dirle:
abbiamo parlato di Gesù, dei Maestri e dei loro messaggi di umiltà e
amore, ma mi piacerebbe sapere da voi se conoscete qualche libro
adatto, con delle storie che contengano questi messaggi, da poter
leggere insieme;se avete qualche consiglio da darmi, qualche gioco da
fare insieme, per farla sentire più sicura sul suo cammino. Mi
piacerebbe avere anche i pareri e i consigli di qualche babbo, visto
che mio marito è rimasto molto colpito da tutta questa storia, e
desidererebbe affrontarla più serenamente.
Vi ringrazio moltissimo, già adesso!
Un abbraccio luminoso!
Paola
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