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Re: Rif: Re: Rif: Re: [Stazione_Indaco] vi chiedo un consiglio   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #103 di 863 |
Appunto come dici e come dicevo chiaramente anch'io , ai cristallo ( che poi sono qui non da molto si parla del 2000 o poco prima ) non c'e´' bisogno dargli le risposte, perche' sono loro che le danno, sono loro che sanno benissimo chi sono, noi possiamo imparare a conoscerli ed accettarli.
 
Portano una vibrazione che non e' "fine a se stessa", ma inducono anche gli altri, che potenzialmente tendono all'indaco e al cristallo, ad aprirsi al nuovo, a raggiungere un'unita'.
 
 
Cmq il mio discorso e' generico , poi ognuno decide cosa sente in se' meglio per il suo scopo...
 
Posso dire che non ho paura di influenzarli , mi resta anche difficile perche' ognuno a modo loro hanno le idee chiare senza bisogna che debba insegnarli in particolare qualcosa, se non delel norme tecniche , sembrera' sorprendende ma molti di questi bambini di oggi sono gia' saggi da piccoli..temo piuttosto di fare danni me ne rendo conto ogni volta che tento di impormi .Ho detestato le imposizioni anche io da piccola, per questo sono molto tollerante adesso con i miei figli, e mi rendo conto che i ragazzini diventano piu' responsabili quando li ascolti, quando gli dai poche regole dettate dalla ragione, e loro seguono con facilita' i modelli utili , i modelli giusti.
 
Parlo un po' dei miei bambini e della mia esperienza.
 
Mio figlio ha 13 anni, ha cambiato diverse scuole perche' insofferente verso gli insegnanti, eppure e' sempre stato un bambino molto sensibile e comprensivo, ma ha avuto sempre bisogno di un certo tipo di rispetto e di considerazione, che io ho sempre intuito, per me e' cmq sempre stato naturale .Non ero informata sugli indaco.
Anche quando parlava con il suo amico immaginario , io  non ho provato particolare stupore. La scuola mi consiglia infine lo psicologo, sapevo che sarebbe stata una lotta, ormai mi ero informata  sui metodi usati per i bambini considerati iperattivi e destabilizzandi, non amanti delle regole...
dopo diversi incontri , e dispute con gli insegnanti , con i quali ero io stessa in disaccordo sui metodi, insomma modi alquanto diversi di vedere le cose...lo psicologo mi comprende! lascia cadere i test con il bambino, mi dice <gli cerco una scuola speciale vediamo come va'...>
nella scuola speciale c'erano una decina di ragazzini , lui si trovava bene con loro , meno bene con gli insegnanti, i quali a volte lo chiudevano in una stanza, gli impartivano ordini solo perche' pretendevano la sua ubbidienza,pretendevano che non gli rispondesse (c'e' da dire che il linguaggio del bambino non e' mai stato offensivo , piuttosto provocatorio quando non si sente trattato bene) io mi trovavo in conflitto con loro, gli spiegavo che con lui funziona solo il ragionamento, non l'imposizione..insomma mi sono resa conto che non riuscivano a gestire neppure i 10 ragazzini , sentivo dal telefono i tentativi di domarli...ho consigliato musicoterapia, dialogo con i ragazzi..ma non capivano di che parlassi..adottavano per lo piu' i soliti metodi arcaici...insomma quello che ho potuto fare per mio figlio e' farlo studiare a casa , si svaga facendo sport , ha i suoi amici e soprattutto lo seguo io personalmente, con l'aiuto del mio compagno che e' un vero angelo .
 
Come se non bastasse mia figlia di 9 anni , ha presentato disturbi del linguaggio fin dall'asilo, che faceva preoccupare le maestre. 
Tutt'oggi a scuola decide lei con chi parlare , e' loquace , vivace e molto amica con la sua cerchia , con noi a casa , mentre si chiude in un mutismo serrato con la maestra, e con quegli adulti di cui lei prob. non sente fiducia .
Ancora visite consigliate da parte della scuola, io capisco mia figlia , e' particolare , e' molto svelta ma il suo non comunicare e' anche una forma di comunicazione, una sua scelta di usare modi opportuni, di cui sembra sentirsi sicura, per confrontarsi.
Lei cmq e' tranquilla al contrario del fratello, reagisce diversamente, mio figlio fa saltare i gangheri a molti adulti,con le sue risposte a parere mio anche ben date ...ha un senso della giustizia pronunciato...e data l'eta' molte volte apparentemente inopportuno ed esagerato...  
La bambina la mattina si sveglia da sola, si prepara i panini per la merenda della scuola e parte , ci tiene alla puntualita'. Ha delle buone amiche, con le quali lei e' molto generosa, sempre preoccupata di farle qualche dono, divide tutto cio'che ha , la sua stanza i suoi pc, i dolci ...si occupa dei fratellini piu' piccoli delle compagne di gioco con una responsabilita' strabiliante. Addirittura mi consiglia e mi informa se qualche piccino ha dei problemi particolari.
E' molto responsabile , mite ,da gioia a guardarla , abile nel disegno e nelle discipline sportive, anche se a volte scoppia in capricci apparentemente immotivati che non riesco a controllare...forse legge qualcosa che non va in me, o in qualcuno che la circonda, ed ancora deve imparare a gestire la sua sensibilita'.
Stasera voleva stare vicina al telefono per dare gli auguri di compleanno a mia mamma , io ho insistito per farla parlare con lei, e' scoppiata in singhiozzi ...di solito non faccio queste richieste,  mi rendo conto che quando non seguo anch'io il mio istinto , faccio danni , ma a volte spiegare agli altri e' difficile e si cercano le scorciatoie.... 
poi ha perso la cornetta insieme al mio compagno e si e' messa a parlare tranquillamente con la nonna... 
 
Noi mamme possiamo accompagnarli , ma tanto ci fanno capire benissimo di che pasta son fatti...  
 
non sto tanto a pensare o etichettare i ragazzi, so' che non hanno bisogno che io lo faccia o li consigli, mi limito infatti e fin'ora e' andato bene , ad intuire cosa e' meglio per loro, e prendere le decisioni che per la loro giovane eta' non gli e' concesso...
 
poi sono ragazzi che hanno entusiasmo e tanta energia, fanno diversi sport , usano il pc fin da piccolissimi, fanno progetti , richieste ...e ti danno un affetto che e' tutto cio'che puoi desiderare !!
 
Per i motivi che ho citato hanno avuto difficolta' con diversi ragazzini, anche con episodi di bullismo nei quali casi sono dovuta intervenire naturalmente, per il resto  io gli dico di non dare importanza a queste cose ,  che ognuno vede e capisce le cose in modo diverso,  comprendono questo discorso, il loro interesse e' altrove, poche parole  senza informarli di una qualche "ipotetica missione a loro affidata",  gli sono state piu' che sufficienti,inutile appesantirli al momento con discorsi che sono per lo piu' mentali e selettivi , quando loro hanno un orientamento proprio , che viaggia sul cuore , sull'intuito, sulla vivacita'... il tempo gli portera' altre risposte,  e si scelgono amici che assomigliano un po' a loro ,  e sono bambini felici ! Questa energia devono condividerla !
 
Mi sono un po' dilungagata , mi spiace cmq e' la prima volta che mi trovo a condividere come mamma, nonostante non siamo tutti delle medesime opinioni, in modo diverso e tutto nuovo le questioni dei bambini , e trovo cosi' bella questa unione che accresce cio'che loro ci portano, cio'che sentiamo nei riguardi dei nostri bambini , questo contribuisce ad estendere l'ondata di nuova energia sulla terra...
 
Su questo sito ci sono delle belle informazioni sui bambini di questa generazione.
 
 
un saluto
vale
 
 
 
 
 
 


elisa buratti <ramata@...> ha scritto:
Essere diversi, significa proprio essere diversi rispetto alla struttura sociale assemblata per tempi, risposte, proposte..ecc..ecc..diverse da quelle dei cristallo. Questa è la realtà.
 
I cristallo sono più veloci, più coscienti, più matematici, più realisti..di contro non sono  sentimentali, si annoiano subito, non stanno fermi ecc..ecc..ecc..
 
La società non è pronta ad accoglierli e loro devono saperlo (anche perchè tanto se ne accorgono lo stesso) sin dall'asilo.
 
Non ci sono norme di sicurezza, come dici tu, ed I cristalli ben lo sanno. Se un mondo è nuovo ,è nuovo. Ciò che poteva valere per gl'indaco, che sono il passaggio verso I cristallo, non vale per I cristallo. Forse tu ti riferisci agl'indaco.
 
I cristallo non hanno bisogno di risposte, sono loro che le danno a te.
 
 Capisco che tu abbia paura di poterli influenzare, ma questo succede con gl'indaco, mai con I cristalli.
 
Credo sia il caso di attuare una differenza sostanziale e saperli riconoscere e sopratutto accogliere con umiltà e amore.
 
Non devi scusarti, stiamo tutte e due portando ciò che sentiamo per il bene comune..
 
Ti abbraccio,
Elisa
-------Messaggio originale-------
 
Data: 11/30/05 19:35:47
Oggetto: Re: Rif: Re: [Stazione_Indaco] vi chiedo un consiglio
 
Ma io sono daccordo chbe si trovino in difficolta', bisogna tenere presente che non sono  compresi, per questo vengono  isolati...
spesso fanno scelte e discorsi poco convenzionali , come accade ai loro stessi genitori , dai quali apprendono anche come reagire, come muoversi attorno .
Il mio e' un discorso in generale cmq, non fa una piega anche perche'mi sono attenuta alle norme diciamo di sicurezza , perche' i ragazzi non si sentano come degli alienati, o dei prescelti ,determinate  informazioni che a mio parere devono essere metabolizzate nel tempo, per essere comprese pari passo alla maturita' .
Adesso hanno bisogno di risposte che rispettino la loro eta', la loro capacita' di elaborare i dati.
Non si tratta di renderli ignoranti, ma di non  farli piombare nel nostro modo di vedere le cose, possano anche essere giuste , concedergli il tempo di fare le loro esperienze e giungere a risposte loro.
Non capisco di quale realta' parli per la quale funziona tutto diversamente...
ognuno e' artefice della propria realta', se decido di non far sentire mio figlio un diverso, non lo faccio ! Lo porto piuttosto a ragionare per superare quelle difficolta' , non vedo perche' sia preclusa  questa strada.
Questo e' il mio punto di vista, vedo anche concreti spunti nelle altre testimonianze, anche in qualche modo nella tua, nell'affrontare la situazione con la parola d'ordine , sono diversi ! Io semplicemente non sono cosi' selettiva , perche' le sfumature sono molte e tutet diverse, non riesco a trovare  un senso compiuto nel reputare alcuni diversi da altri...quando lo siamo tutti. Bisogna specificare cosa si intende per diversi , tu cosa dici ai tuoi figli ad esempio? Sarebbe piu' chiaro, perchbe' dire soltanto che sono diversi, significa tutto e niente...!
Scusami non volgio entrare nel tuo personale modo di gestire le questioni sui figli, il mio discorso in realta' non e' diretto in particolare a qualcuno, espongo il mio punto di vista, dal momento che se ne sta parlando in seguito ad una richiesta di consiglio...nell'issieme credo  vengano fuori delle utili informazioni, che poi ognuno elabora e ne trae qualcosa di costruttivo per la sua famiglia e i suoi bambini in particolare!
 
un saluto
vale 
 
  


elisa buratti <ramata@...> ha scritto:
 
 Cara Vale,
Anche se apparentemente può sembrare che il tuo discorso non faccia una piega, nella realtà della vita, il tutto funziona diversamente..
 
I bimbi Cristallo vengono isolati perchè diversi dagli altri, respinti da un sociale che non può assorbirli nelle sue regole.
Far finta di nulla porta il disagio oltre I limiti consenti ad un bimbo. Questa non è suggestione, è realtà.
 
Fargli prendere coscienza della loro realtà è un dovere per mantenerli sani. Questo non significa separarli, bensì far loro comprendere cosa posso dare agli altri e cosa possono avere.
 
L'ignoranza non ha mai prodotto buoni frutti. Il settarismo è altro...ma non è diversità è supponenza ed ha le sue radici nella paura e quindi nel potere.
 
Questo ciò che sento..
Ti abbraccio,
Elisa
 
 
-------Messaggio originale-------
 
Data: 11/30/05 15:44:12
Oggetto: Re: [Stazione_Indaco] vi chiedo un consiglio
 
...dico ancora la mia..
SIAMO tutti diversi , ed ogni generazione che cambia sviluppa , certamente a " livelli differenti e complementari tra loro" in funzione dell'equilibrio , condizioni adatte ad affrontare le nuove sfide....!! 
Oggi la tendenza in risposta alle nuove esigenze e' definita cristallo, prima indaco e via dicendo... 
 
Personalmente preferisco trasmettere ai ragazzi un senso di unita' con gli altri, nel rispetto di tutte le differenze, delle scelte diverse che ognuno si trova a fare, senza giudizi o paragoni sulla loro particolare sensibilita',  lasciandogli modo di "scoprirsi da soli" per cio'che effettivamente sono, evitando di dare,  specialmente  alle giovani menti ,  dei veri e propri "comandi mentali" , o sensazione di essere migliori di altri,  anche se ritiamo giuste certe nostre certezze,  imponendogli in questo modo subdolo anche le nostre aspettative su di loro...i cosa che alcuni genitori hanno fatto in passato e si ostinano ancora a fare oggi..
nulla toglie che i ragazzi sboccieranno cmq per cio'che sono, nei tempi a loro consoni ,seza affrettare o condizionarli in qualche modo , la nostra influenza li puo' anche bloccare o deviare le loro conclusioni , giungendo a soluzioni proprie nonostante la difficolta' di ricerca del proprio se'. 
I genitori possono accompagnarli in questa loro ricerca ,aiutarli quando le cose si fanni difficili , poi "chi sono", devono essere loro a dirlo, noi dobbiamo evitare di suggestionarli anche se siamo sicuri al 100% che sono diversi, lasciargli il tempo di maturare e potersi dare "risposte loro" a certi interrogativi, senza condizionarli con le nostre idee di diversita', con la nostra formazione ed informazione.E' un fanatismo che andrebbe evitato a mio parere, come per un cattolico che vuole imporre la propria religiosita' ai figli, che magari rispondono pure per certi versi, la spiritualita' fa parte dell'uomo, questo non significa che sia giusto inculcargli le nostre tradizioni prima che abbiano compreso e maturato le loro scelte...vanno bene delle semplici  indicazioni , ma non dirgli gia' chi sono, anticipandoli nel farglielo scoprire e maturare da se'...che studino, che facciano arte, musica , sport , letteratura...questi sono gli strumenti che gli consentono di capire chi sono...confrontandosi nelle discipline e nei ruoli , che  aiutiamo nel metterli a loro disposizione....e' meglio che comprendano da se le differenza tra loro e gli altri, e non che noi li facciamo sentire dei diversi...seppur lasciandogli intendere che sono differenti in meglio...ovviamente non vorranno loro stessi sentirsi dei diversi in peggio! Sembra una sottile differenza , ma a rifletterci gli trasmettiamo un enorme programma  gia' confezionato...!
 
 
vale
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


elisa buratti <ramata@...> ha scritto:
Cara Paola,

due dei miei tre figli sono Cristallo...quindi so di cosa parli molto bene.

Il primo Cristallo ha ora 20anni ed è appena entrato nell'università Svizzera del Teatro del Movimento, lui,  più piccolo di tutti gli aspiranti arrivati da tutto il mondo....(150..per 12 posti!..).

La mia regola è dire loro che gli altri li considerano "diversi" perchè loro SONO diversi. Farli entrare appieno e con gioia nella loro diversità, qualunque essa sia, sostenerli come cosa giusta e necessaria, fargli capire il loro ruolo nell'energia tutta, dargli gli strumenti affinchè possano riconoscere i loro simili.

Il discorso è lungo..se vorrete..tu e tuo marito, potremo parlarne anche al telefono (che trovi infondo alla mail..).

Ti abbraccio,
elisa


At 17.21 22/11/2005, you wrote:
Cari amici, ci siamo!
mia figlia Aurora di 10 anni mi ha, in questi giorni, messo al corrente
di soffrire del fatto che molti suoi compagni di scuola la evitano
perchè è "diversa": vive in totale amore per la natura,non ha il
cellulare,non le interessano le mode, porta avanti campagne di
boicottaggio della Nestlè e del McDonald's, ha due genitori "strani"
(belli questi aggettivi così vaghi!)ecc...lei decisamente non intende
conformarsi, ma è rattristata e non capisce il perchè di certi
comportamenti. Io le ho detto quello che di cuore mi sentivo di dirle:
abbiamo parlato di Gesù, dei Maestri e dei loro messaggi di umiltà e
amore, ma mi piacerebbe sapere da voi se conoscete qualche libro
adatto, con delle storie che contengano questi messaggi, da poter
leggere insieme;se avete qualche consiglio da darmi, qualche gioco da
fare insieme, per farla sentire più sicura sul suo cammino. Mi
piacerebbe avere anche i pareri e i consigli di qualche babbo, visto
che mio marito è rimasto molto colpito da tutta questa storia, e
desidererebbe affrontarla più serenamente.
Vi ringrazio moltissimo, già adesso!
Un abbraccio luminoso!
Paola




 
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Gio 1 Dic 2005 12:45 am

danymarka
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Inoltra Messaggio #103 di 863 |
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