Care Antonella e Gaia,
aiutare un bambino indaco o cristallo nel
percorso esperenziale, richiede si molta forza, ma principalmente
occorre soltanto allinearsi con le vibrazioni della semplicità...
Ho 32
anni ed ho vissuto da piccola le stesse dinamiche. Le dimensioni si
sovrapponevano e vedevo tanto la proiezione di quella che definiamo
realtà (solo perché la nostra coscienza è sintonizzata su questa
frequenza), sia le altre ed interagivo con entrambe, finché, pian piano
ho imparato a scinderle, pur non perdendo il contatto con "casa".
Quando andavo al'asilo non mi crucciavo molto della differenza che
riscontravo con i miei coetani. Avevo trovato un equilibrio in me, per
cui dosavo bene il mio tempo: quando avevo bisogno di solitudine me ne
stavo in giardino con gli animali e le piante, quando facevano dei
giochi che ritenevo appropriati a me li conducevo insieme a loro. Gran
parte della mia giornata era dedicata al disegno, alla danza e poi al
teatro.
Crescendo le cose sono sensibilmente cambiate: nell'adolescenza
tendevo ad isolarmi perché non riuscivo a stare bene con i miei amici.
Dato che però ero molto cercata, spesso aderivo alle uscite di gruppo,
ma finivo sempre col ritirarmi prima perché avvertivo disagio, talvolta
dolore, fisico (nausea, mal di testa ecc.).
Pian piano però sono
riuscita a trovare anche delle amicizie compatibili: ho incontrato
belle anime e persino qualche indaco (io sono un cristallo).
In tutto
ciò sono stata sostenuta dagli Angeli e dai Maestri che non mi hanno
mai lasciata sola, anche quando credevo di esserlo perché per un
periodo della vita ho perso i contatti con loro.
Ho consapevolmente
realizzato che l'ambiente esterno poteva essere influenzato
dall'interno, quindi variava in relazione al mio atteggiamento.
Gli
Angeli mi hanno insegnato a meditare, i Maestri i Mudra e tante altre
tecniche, grazie alle quali sono pervenuta al mio centro dove dimora la
Conoscenza vera, quella che ciascuno di noi reca impressa
nell'essenza...
Ora le cose sono cambiate perché questo per le Anime è
il momento dell'Unione, dopo secoli in cui abbiamo dovuto sperimentare
la separazione che tuttavia era necessaria...
Ora è il tempo in cui ci
si ritrova tutti insieme perché è nell'unione che compiremo il nostro
salto verso l'evoluzione consapevole.
Lavoro con bambini indaco e
cristallo (insegno teatro e biodanza) e noto che anche gli esponenti
più "pigri" stanno aprendosi ora alla consapevolezza. Coloro che non
avevano mai avuto contatto cosciente (perché gli indaco e i cristallo
sono tutti uniti tra loro da un filo attraverso il quale corre la
comunicazione), si avvicinano agli altri e questo comporta
automaticamente il risveglio.
Gli adolescenti che hanno chiuso una
porta per cercare di integrarsi in gruppi non confacenti, avvertiranno
il bisogno di riaprirla e saranno attratti o attireranno persone come
loro.
Un genitore di un indaco o di un cristallo ha il compito di
richiamare gli Angeli o i Maestri sul proprio figlio quando questi per
reazione chiude il contatto.
Deve imparare a meditare (la Mer-ka-ba è
molto utile e bella ad esempio), centrandosi sul cuore (anche il Reiki
può aiutare).
Un grande abbraccio a voi e a tutti!
Silvia
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Messaggio originale----
Da:
cosmospie@...
Data: 27-nov-2005 5.40
PM
A: <
Stazione_Indaco@yahoogroups.com>
Ogg: Re: [Stazione_Indaco] vi
chiedo un consiglio