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From : "Barbara" tchoupi_foufou@...
To : regmau@...
Cc : stazione_indaco@yahoogroups.com
Date : Tue, 7 Nov 2006 15:16:19 +0100 (CET)
Subject : [Stazione_Indaco] Re:bambini indaco
> cara maura,
> anche a me fa molto piacere leggerti ma ti prego, non incensarmi così tanto
perchè, come chiunque, la mia strada è piena di incertezze e di falsi tentativi.
>
> la verità è che molto ho imparato dai alcuni dei miei sbagli. e da altri
sbagli invece, accidenti, non riesco ancora ad imparare!
>
> poco prima dell'estate sono successe delle cose abbastanza eclatanti che mi
hanno fatto prendere realmente coscienza della vera natura di mio figlio. i
fatti erano così fuori da ogni logica 3d che ho cominciato seriamente a
chiedermi chi fosse questo bambino. passati questi momenti così intensi e
ridimensionatesi le cose ho cominciato, senza quasi rendermene conto, ad essere
sempre + permissiva con mio figlio.
> il fatto è che in qualche modo, non capivo veramente più come dovessi
rapportarmi con lui e ti dico sinceramente che tutti i libri che avevo letto mi
avevano condizionato non poco.
>
> il risultato è che nel giro di pochissime settimane, la situazione mi è
completamente scivolata di mano. ovvio, sai come sono i bambini.
>
> mi sono ritrovata con un teppista di 3 anni che comandava me.
>
> è da lì che ho cercato di raccogliere i cocci di quel disastro cominciando a
mettere assieme i pezzi. ho sperimentato diversi tipi di regole educative fino a
che ne trovate poche ma efficaci. perchè mio figlio è un osso duro che vuole
vivere in piena indipendenza.
>
> devo dire, a onor del vero, che quelle regole che ho messo in atto l'hanno
decisamente rasserenato. è un po' come se caminassimo su una strada di montagnaa
ridosso di un precipizio: se trovassimo un passamano ci sentiremmo un po'
rassicurati. o no?
>
> stamattina ho avuto l'ennesima conferma: "non mi lavo culetto e non mi lavo
i denti". scene della malavita. sai come funziona avendo avuto tu 3 figli. pacca
sul sedere di quelle che per la velocità ti lasciano allibito, sgridata senza
urlo ma con voce ferma: "io sono la mamma e tu il bimbo. faccio qs cose x il tuo
bene". quando lo sgrido gli chiedo scusa e gli dico che mi dispiace dargli la
sculacciata e gli propongo di chiederci mutualmente scusa. dopo le scuse baci e
abbracci. lui si lascia fare e poi mi saluta felice e va a scuola.
>
> mio figlio non ha un carattere facile. ma cosa diventerebbe se lo lasciassi
fare tutto quello che vuole?
> è per quello che quando sento parlare si bimbi indaco, sono seriamente
dubitativa: ma quanto dell'aateggiamento genitoriale influisce
sull'atteggiamento del figlio?
>
> ripeto, mio figlio mi dà del filo da torcere ma ha solo 3 anni e sono
conscia del fatto che crescendo, si presentaranno problemi nuovi e sempre +
complessi.
> per questo ritengo che le regole siano essenziali per cercare di portare o
di riportare un maggior equilibrio nella sfera famigliare.
>
> piacerebbe anche a me poter trattare all'interno di un gruppo delle
tematiche che possano essere di aiuto a molti e chissà che questo non possa
accadere ma devo dire che al momento, non so cosa ne pensi tu in proposito, non
ho trovato molti spunti interessanti all'interno del forum. è anche vero che se
mai si comincia...
>
> buona giornata o piuttosto, buona serata!
>
> barbara
>
>
> -----------------------------------------------
>
>
Cara Barbara,
siamo nella stessa barca!
Anche mio figlio di due anni è come il tuo, medesimi atteggiamenti e carattere
forte e anche gli altri due, a loro tempo, erano così.
E' una fase, devono trovare il loro spazio nel mondo, ma sono assolutamente
d'accordo sul fatto che le regole devono essere rispettate e devono essere
contenuti, come giustamente hai detto, altrimenti crescono allo sbaraglio e
nella confusione più totale, non imparano qual'è il limite da non oltrepassare.
Certo si fa veramente molta fatica a dire dei no, ma guai se non ci fossero.
Il "no" è un momento di maturazione per entrambi, perchè è un momento di fatica
e come tale di crescita reciproca.
Detto questo ovviamente non ho ricette da dare, me ne guardo bene, anche perchè
ogni bambino è unico e irripetibile e quindi l'educazione va personalizzata per
ognuno, fermo restando l'insegnamento del rispetto per gli altri e io su questo
sono veramente intransigente.
E non mi vergogno a chiedere scusa ai miei figli quando sbaglio, anche a quello
di due anni.
Certo che con i figli (e con figli di un certo "tipo", mi si passi
l'espressione!), è un continuo mettersi in discussione se si sta facendo il
giusto per loro, i dubbi sono mille e penso che comunque si faccia si sbaglia
sempre. Ma penso che l'importante è dimostrargli sempre in ogni momento il
nostro amore, riconoscere con umiltà che si sta facendo del nostro meglio e
chiedere loro di aiutarci ad aiutarli, mantenendo sempre vivo il colloquio e la
condivisione delle esperienze,degli stati d'animo sia nostri che loro e far loro
capire senza essere invadenti che siamo sempre al loro fianco anche se capiterà
di non condividere le scelte che potranno fare.
So che non è facile, io quantomeno ci sto provando e vedo che questo
atteggiamento dà i suoi frutti.
Spero che continuerà così!
E spero in minima parte di averti dato qualche spunto di riflessione, anche a
chi ci legge nel gruppo..
Noi mamme ci mettiamo sempre in discussione...!
A risentirci a presto!
Un abbraccio!
maura
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