Con il passare delle ore emergono notizie sempre più precise riguardo
la vicenda che ha coinvolto il signor Massimo Bianchi e le sue
allieve. Notizie di cui solo adesso sto venendo a conoscenza.
Faccio quindi le debite rettificazioni rispetto a quanto io stesso ho
detto nel messaggio precedente, e invito chiunque, esterno o interno
al Centro Studi Acquariani, a farsi avanti per apportare eventuali
ulteriori chiarificazioni.
-- Il signor Massimo Bianchi non è fondatore del Centro Studi
Acquariani di Torino, né risulta aver mai ricoperto la qualifica di
socio, ma era semplicemente un conferenziere periodicamente ospite del
centro.
-- Il CSA, al momento in cui sono emersi i fatti in questione (stiamo
parlando di Luglio 2006), si è immediatamente dissociato da qualunque
attività del Bianchi. Ho saputo che l'associazione ha subito
interrotto ogni rapporto di collaborazione, promuovendo riunioni e
approfondimenti per fare meglio luce su queste terribili ipotesi, e
così è stato fatto da tutti gli altri centri ed associazioni che in
Italia si ispiravano a lui direttamente o meno. Lui non è mai più
stato ospite del centro.
-- Non esistono prove che altri membri del CSA di Torino, così come
di altri centri, siano mai stati coinvolti nei fatti o sapessero
qualcosa riguardo i fatti.
-- L'intero movimento del CSA ha subìto in questi mesi un periodo di
grande travaglio interno, e ho saputo che sta valutando la chiusura
definitiva, nonostante tutti i meriti che lo stesso ha avuto nel
diffondere l'insegnamento dei Maestri di Saggezza in varie parti
d'Italia, e che io come altri riconosciamo.
-- L'idea che l'insegnamento sia stato influenzato è per ora solo
un'ipotesi, attualmente al vaglio dei responsabili e dei collaboratori
dell'associazione. La deviazione dell'insegnamento cui ho accennato
nel precedente messaggio fa ovviamente parte della mia visione
personale; ma chiunque voglia dire la sua in modo da aiutare la
riflessione degli amici di Torino può farlo.
Ho voluto precisare questi punti in quanto dal messaggio che ho
scritto in precedenza poteva in effetti sembrare che l'attività del
CSA e quella di Massimo Bianchi fossero intimamente collegate, per il
solo fatto che le ragazze in questione frequentavano sia alcune sedi
del CSA che le conferenze del Bianchi, ma ciò a quanto pare non
corrisponde a verità.
Spero di aver fatto maggiore chiarezza