Mi presento, sono una indaco...non più bambina ahimè...ho 44 anni, ed
ho scoperto di esserlo, soltanto l'anno scorso, imn maggio...anzi
posso dire di festeggiare l'anniversario, proprio questa notte,
qui...strano, ci ho fatto caso solo ora...comunque, volevo solo dire,
che una volta presa consapevolezza di chi sei, tutto diventa più
vivibile...adesso sono alle prese con un bambino che mi è molto
vicino, e che non so come muovermi, nella paura di fare passi
falsi...questo bambino, è mio figlio di 8 anni e mezzo, che non ho
ancora compreso se è indaco o cristallo. Mi somiglia molto, ma ha
alcune sfaccettature diverse dalle mie, ma una cosa è certa; anche ad
occhio si vede che è diverso dagli altri bimbi...è molto più
tranquillo, taciturno, luminoso. sensibile,e vive in un mondo suo,
anche se è in mezzo agli altri. Proprio l'altro giorno, sono andata a
colloquio con le maestre, che mi hanno detto che non avevano mai avuto
a che fare con un bimbo così...isolato ed al tempo stesso presente, un
bimbo che non fa quello che gli si dice, ma che ha un rendimento
distinto, anche se sono più le volte che non fa i compiti di quelle
che li fa. Lui fa i disegni con una maestria particolare nell'uso del
colore, è appassionato di storia e di pianeti, sa d'istinto il
risultato delle operazioni matematiche, ma si annoia terribilmente
durante le lezioni, e mi chiede molto spessodella morte, di dove
andiamo...se Gesù vince su tutti...Sente molto l'importanza del suo
Angelo Custode, ed ogni sera, recita la preghiera per lui...io lo
chiamo il bimbo di burro, tanto è tenero, e bisognoso di coccole, da
dirmi, che non vuol crescere, altrimenti non lo prendo più in braccio
e non gli voglio più bene. Stavo pensando di cercare per lui, una
scuola Stainheriana (non so se si scrive così...mi perdonerete),
magari terminate le elementari, anche se il colloquio avuto con le
maestre un po' mi ha preoccupato...Hanno detto che hanno paura di
"rovinarlo", e non sanno se sono all'altezza di istruirlo , e mi hanno
consigliata di rivolgermi ad una psicoterapeuta infantile, che sappia
dire loro, come comportarsi. Giuro che mi è venuto mal di stomaco,
quando ho sentito questo...d'altro canto, come spiegare loro, che mio
figlio non deve essere costretto in una disciplina rigida, e che deve
essere libero di esprimersi?
Ho provato a dire loro, che il profitto non è importante, ma vorrei
che fosse lasciato libero di esprimersi, ma mi hanno risposto che
temono, una volta alle medie, che possa sentirsi tagliato fuori...So
cosa significa...lo sono stata per 43 anni, e vorrei risparmiare a
lui, questa cosa, ma sinceramente non so bene come muovermi...
Qualcuno ha dei consigli da darmi?
Informazioni?
Suggerimenti?
In questo cammino, ho compreso che ogniUNO, ha il suo percorso, ed
anche lui, ha il suo, io non posso modificarlo, ma mi chiedo " SE ha
scelto proprio me, per mamma....cosa aveva in mente? Cosa è che devo
fare per lui?"...mi ha scelta, ed io l'ho sentito quando voleva
venire...una lunga storia la mia...la nostra...unlegame intenso ed una
gioia incontenibile...LUI era ME, da subito!
Ok...adesso la smetto, mi rendo conto che molte cose vorrei dire, ma
che posso essere noiosa, e non è questo il mio intento, avevo solo
molto bisogno di parlare...GRAZIE di cuore