Scusatemi se mi faccio viva solo oggi.....ma volevo attendere, considerato l'argomento, i colloqui che ho appena avuto con le maestre di asilo di mio figlio.
Vi premetto che lui ha poco più di due anni e frequenta il nido, situazione sicuramente meno "schematizzata" di altre realtà scolastiche tipo materne, elementari o medie.
Il colloquio di oggi mi ha confermato ciò che già avrei voluto dirvi, ma attendevo di comunicarvelo dopo aver parlato con le educatrici di Daniele. Secondo il mio punto di vista la differenza la fa proprio l'insegnante con cui questi bambini hanno a che fare. Mi posso ritenere molto fortunata ad aver trovato delle maestre per mio figlio piuttosto giovani, aperte mentalmente e piene di amore che hanno saputo cogliere appieno la forte sensibilità (parole loro) di Daniele e gestirla in modo positivo e intelligente. Il tutto si è tramutato in un circolo virtuoso: Daniele collabora fortemente nelle attività del nido e addirittura aiuta le educatrici nei momenti di difficoltà con gli altri bambini.
Non è stato semplice, infatti, un anno fa l'ho dovuto ritirare da un altro nido nel quale i metodi educativi erano meno elastici e il rapporto interpersonale era assolutamente più distaccato: non ci hanno mai cavato niente con Daniele, piangeva da quando lo lasciavo a quando lo andavo a prendere, vomitava pure....dopo qualche giorno lo ritirai. Me ne dissero di tutti i colori, che era l'unico bambino a essere stato ritirato , che loro erano brave ero io che stavo troppo in ansia per Daniele e non avevo fiducia in loro, che prima o poi avrebbe smesso di fare così. Lì per lì la decisione che ho dovuto prendere è stata per me molto sofferta, proprio in merito alla mia capacità di essere madre, la madre giusta per Daniele, ma, ad oggi, vi posso assicurare che sono assolutamente contenta per ciò che decisi.
Ora devo fare la scelta per la scuola materna e non è facile, dovrò utilizzare l'istinto che mi indichi quali sono "a pelle" le maestre più idonee a lui e non sarà semplice neppure questo.
Insomma quello che volevo dirvi è di non sentirvi in colpa e non farvi sensi di colpa se i vostri figli hanno problemi con l'autorità scolastica e se del caso, così come ha fatto anche Mamma Elisa Buratti, se non si trovano insegnanti adatti (e su ciò solo Voi genitori potrete essere i miglio giudici) cambiargli scuola.
Vi abbraccio tutti e non demordete sempre con tanto amore per i nostri figli e la fiducia che siamo i genitori migliori per loro perchè sono loro che ci hanno scelti e le decisioni che prenderemmo nel rispetto della loro essenza saranno le più giuste, anche se questo significa cambiargli scuola.
Maria Letizia