Ciao a tutti, scrivo per la seconda volta dopo aver letto le
curiosità sul test indaco. Su questo sito c'è un test suddiviso per
fasce d'età che consente di individuare alcune caratteristiche.
Essere indaco non è un marchio ma una risorsa, essi realizzano un
piano superiore di armonia portando a galla ciò che non funziona
nella società. Lo fanno con perseveranza. Sanno di essere diversi e
vogliono essere ascoltati e accolti. Non sono dispiaciuti ma a volte
si sentono soli e la famiglia che hanno scelto è il loro
caricabatteria.
Dopo aver letto il test mi sono chiesta come deve essere la
quotidianità di un Indaco. Ho avuto la sensazione di avere accanto in
mio figlio una porcellana preziosa. Poi mi sono detta che devo
continuare ad amarlo in modalità indifesa(mi piace moltissimo questa
espressione)e lo devo ascoltare con fiducia : lui fa il suo percorso
accanto a noi. Nulla di più. E' un bambino che predica la tolleranza,
il rispetto e la pazienza. Non ha alcun senso di colpa quando non
viene riconosciuto il suo impegno scolastico e fa molta fatica a
risalire la china del "somaro" vedi Pennac. Guarda intensamente e con
compassione chi gli manca di rispetto, aspetta che il suo
interlocutore capisca ma lui non cambia strada.
Lo hanno convinto che non è bravo e lo ribadiscono senza pietà. Poi
un giorno è accaduto un piccolo miracolo : in un laboratorio di
chimica ha eseguito,mentre erano in visita ad una scuola superiore(ha
12 anni),tutti gli esperimenti con relazione dettagliata. E' stato
l'unico. Mi hanno chiamata a scuola proponendomi un percorso con un
esperto per capire cosa intralcia il suo rendimento scolastico. Hanno
detto che in due anni, con note e punizioni non hanno ottenuto nulla.
Eureka! Lo psicologo è la via istituzionale più immediata ed io ho
accettato non prima di aver dichiarato che non avrei mai comunque
fatto assumere medicinali a mio figlio. Avrei voluto gridare che è
sufficiente entrare in classe in modalità "ascolto" senza aver la
sensazione di scendere in trincea. Ma l'avevo già fatto in una scuola
diversa ed è stato un disastro.Ho accolto la loro proposta col
cuore.Anche mio figlio l'ha fatto serenamente. Lo psicologo, persona
meravigliosa, ha individuato subito il problema quindi andremo
insieme a parlare con la scuola perchè modifichino, se ne hanno il
coraggio e la forza, il loro approccio relazionale.
L'indaco è un demolitore di sistemi e procede con metodo senza farsi
distogliere dall'obiettivo. Io lo affianco e lo sostengo. Da quando
ho scoperto questo sono più tranquilla e lavoro raccogliendo molte
soddisfazioni ( sono sig! un'insegnante) fra i bambini che "temono"
di non farcela. Quando guardo i loro occhi lucidi vedo quelli di mio
figlio e cerco di mettere in risalto ciò che c'è di buono nel loro
compito. Praticamente li convinco che sono bravi e loro lo diventano
forse perchè non vorrebbero mai deludere chi crede in loro o forse
perchè hanno fatto cadere il loro velo di paura. Non lo so. So che
ognuno di loro compie dei passi avanti. Questo è ciò che devo fare.
Mio figlio è stato un grande maestro in ciò.
Ieri, con mio figlio, ho fatto i compiti di matematica e gli avevano
espressamente assegnato esercizi semplici, poi ce n'erano tre ma solo
per i più bravi della classe quindi la professoressa gli aveva detto
di non farli, tanto non era capace. Sono anni che gli gridano che è
incapace e inadeguato e sono anni che gli psicologi consultati vanno
a scuola a dire che ha capacità normali e quoziente elevato! Ha fatto
tutta matematica e poi mi ha detto : ormai mi hanno convinto che non
sono all'altezza e quando iniziano a urlare vado in confusione e non
capisco più niente. Ok, lo sappiamo. E io, da casa, cosa posso fare
per te? Non lo so. Ci siamo dimostrati che le capacità ci sono.
Cerchiamo ora di schermarci contro questi vampiri energetici e
chiediamo che da lassù qualcuno ci aiuti a mandare loro energia
positiva e amore. Non possiamo fare altro.
Intanto sorridiamo a questa vita generosa e meravigliosa e
divertiamoci facendo mille cose. Se ci sarà un anno scolastico
supplementare lo faremo insieme, intanto qualche insegnante avrà
ricevuto da lui quello che ho ricevuto io ed è un dono senza
prezzo!!!
Ho letto in questa stazione che ci vorrebbe un manuale da distribuire
fra i docenti e l'ho trovato (penso). Questo dimostra che un filo di
coincidenze guida i nostri passi e che bisogna aprire gli occhi. Si
chiama "Una Tisana Calda per l'Anima di chi Insegna " 480 pag. 9€ -
Macrolibrarsi-. Ho pensato di acquistarne alcune copie e lasciarle
sulla panchina della scuola, all'ingresso di una biblioteca,sul
tavolino di un bar, in una sala d'aspetto o dalla parrucchiera.
Qualche insegnante della mia città lo incontrerà...Voglio creare una
rete. Mi aiutate? un abbraccio di luce. Lorella