Dunja volevo ringraziarti per quanto hai scritto.
Io ho due bimbi, un indaco e un cristallo, ma il tuo racconto mi ha
fatto ricordare la mia infanzia, quando mi arrabbiavo perché non mi
alzavo in volo, nonostante i miei sforzi e nonostante lo considerassi
naturale, o quando uscivo dal corpo e, da una parte inizialmente
avevo paura che il vento mi potesse portare dove non volevo, poi,
presa coscienza che così non era, incontravo persone che mi amavano,
veramente, come io intendevo l'amore, e che mi insegnavano tante cose...
Mi hai fatto ricordare come mi sentissi diversa e "fuori posto", come
tutto era "estraneo", ma avevo sempre quelle persone amiche accanto a
me che io sola vedevo e percepivo...
Non so se sono indaco o che, ma fin da bambina ho vissuto in modo
diverso rispetto a chi mi stava intorno, ma con la convinzione che io
ero normale, che tutti erano come me, solo che non lo sapevano per
qualche strano motivo.
La vita è stata ed è molto dura per me (così come l'ho scelta) ma non
sono mai stata sola, mi sono sempre sentita parte di un immenso
amore, che crea energie pulsanti incredibili, noi dobbiamo riuscire a
sentirle per poi rimandarle.
Un abbraccio,
Annalisa