Lorella,
Non esistono falsi sentimenti, esiste giudizio sbagliato rispetto un sentimento sconosciuto!
Tanta luce
Zuelya
To: Stazione_Indaco@yahoogroups.com
From: lorellaferrari@...
Date: Sun, 24 Aug 2008 09:20:48 +0000
Subject: [Stazione_Indaco] indaco
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Non esistono falsi sentimenti, esiste giudizio sbagliato rispetto un sentimento sconosciuto!
Tanta luce
Zuelya
To: Stazione_Indaco@yahoogroups.com
From: lorellaferrari@...
Date: Sun, 24 Aug 2008 09:20:48 +0000
Subject: [Stazione_Indaco] indaco
Salve a tutti, che bello leggere le vs parole! Si avverte come la
cultura abbia nutrito la Vs spiritualità e la Vs crescita personale. Ma
cosa significa che un indaco riconosce i falsi sentimenti per
abbandonarli? Come si relaziona un giovane indaco con i conformismi che
lo circondano? Cosa fa un genitore e quale ruolo ha nell'affiancare un
figlio oltre che amarlo in modalità indifesa? Chi è guida di chi? Io
opero sempre nel non-giudizio , mi lascio guidare e sono attenta e
relativamente sicura verso me stessa, oscillo però nel fare delle
scelte per mio figlio e sono chiamata comunque a farlo. Mi affido con
fede e spesso la situazione ristagna per mesi. Chiedo ogni giorno la
forza di accettare ciò che accade poi l'onda mi sommerge. Quindi
risalgo e riparto. Perchè non vedo con chiarezza ciò che debbo fare?Mi
sento aiutata e guidata nella mia quotidianità ma quando mio figlio
soffre soffro anch'io. So che deve percorrere la sua strada ma quando
mi chiede aiuto non lo so fare. Il mio canale d'apprendimento e di
crescita personale privilegiato è la lettura. Cosa mi può aiutare a
capire? Grazie per l'ascolto. Lorella
cultura abbia nutrito la Vs spiritualità e la Vs crescita personale. Ma
cosa significa che un indaco riconosce i falsi sentimenti per
abbandonarli? Come si relaziona un giovane indaco con i conformismi che
lo circondano? Cosa fa un genitore e quale ruolo ha nell'affiancare un
figlio oltre che amarlo in modalità indifesa? Chi è guida di chi? Io
opero sempre nel non-giudizio , mi lascio guidare e sono attenta e
relativamente sicura verso me stessa, oscillo però nel fare delle
scelte per mio figlio e sono chiamata comunque a farlo. Mi affido con
fede e spesso la situazione ristagna per mesi. Chiedo ogni giorno la
forza di accettare ciò che accade poi l'onda mi sommerge. Quindi
risalgo e riparto. Perchè non vedo con chiarezza ciò che debbo fare?Mi
sento aiutata e guidata nella mia quotidianità ma quando mio figlio
soffre soffro anch'io. So che deve percorrere la sua strada ma quando
mi chiede aiuto non lo so fare. Il mio canale d'apprendimento e di
crescita personale privilegiato è la lettura. Cosa mi può aiutare a
capire? Grazie per l'ascolto. Lorella
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