Salve a tutti. Mi chiamo Piero della provincia di Padova, ho 43 anni.
Mi sono iscritto a questo gruppo perché ero curioso di capire cosa era
questa faccenda dei "bambini Indaco".... non mi aspettavo di scoprire
che, da quel che ho capito del concetto di "bambino Indaco"... dovrei
esserlo anch'io! (sempre che questi "indaco" esistano veramente e non
siano magari un abbaglio scientifico). Si, perché io non accetto per
fede niente, se non quella fede che sento venire "da dentro", dal
profondo della mia anima, e non dall'esterno. Lì uso solo la testa, o
almeno ci provo. Penso che questo sia un atteggiamento tipicamente
"indaco".
Si, perché praticamente mi sono riconosciuto in tutte le
caratteristiche tipiche dell'Indaco, anche se non sono convinto di
tutte le affermazioni di chi dice di aver catalogato questa categoria
di persone. Immagino che verrei catalogato in quello
"interdimensionale" o forse in quello "umanista" o forse tutt'e due,
di cui ho entrambe le caratteristiche, ma non sono sicuro... anche
perché non sono più un bambino da tanto tempo!
Comunque, volevo dire che se davvero questa teoria ha qualche
fondamento, mi piacerebbe proprio scoprire il senso della mia
"diversità" che mi ha creato molti problemi da bambino. Ricordo che
venivo considerato così "strano" da essere stato mandato prima da
degli psicologi e poi addirittura a fare un encefalogramma per vedere
se ero matto. Poi avevano deciso che "non ero matto" anche se
dimostravo un'intelligenza molto superiore alla media.
Dopo mi hanno lasciato in pace, anche se continuavo a venire
considerato "diverso" dagli altri e anch'io mi sentivo spaventosamente
"diverso" dagli altri, anche se questa "diversità" non la vedevo nei
suoi contorni. E ancora adesso, anche se certamente sono cresciuto e
l'ho compresa meglio, ci sono molte cose di me stesso che non riesco a
identificare del tutto.
Certamente, ho sempre avuto la sensazione di essere su questa Terra
"per uno scopo ben preciso", anche se non sapevo dire cosa.
Da bambino ero solitario e incapace di adeguarmi al mondo esterno, e
per questo ero profondamente infelice. Da adulto vengo stimato proprio
perché "non sono come gli altri" e godo della stima di molti proprio
perché la mia diversità è molto più affidabile della mediocre
"normalità" di chi si adegua al solito andazzo, alle solite norme,
considerandole immodificabili.
Io non pretendo di voler modificare gli altri, pretendo di capirli.
Penso che la via al cambiamento passa solo attraverso la comprensione
e l'accettazione degli altri, prima della volontà di cambiamento.
Se una cosa non la capisco prima, non posso cambiarla.
Non mi vedo come un Messia, semmai mi vedo come parte integrante di un
cambiamento epocale al quale sento di dover contribuire... ma sto ben
attento a non prendermi troppo sul serio!
Certo, da come viene delineata la personalità Indaco, ci dev'essere
una notevole dose di arroganza in questi bambini... e anche in me
senz'altro. Ma essa vuole trovare un limite nella capacità razionale
di ognuno.
Per il momento, il mio compito lo individuo nello stimolare le persone
a riflettere con senso critico su tutto e in particolare sugli
ostacoli e sui pregiudizi che società e cultura impongono a ognuno di
noi. Ma a farlo con amore per gli altri, non come qualcosa di freddo,
come si farebbe un lavoro.
Sotto questo punto di vista, solo in anni recenti sono riuscito a
individuare la mia funzione in ambito sociale, con successo.
Non so dove mi porterà tutto questo. Sento di dover fare qualcosa per
gli altri, di guidarli senza comandarli, guidarli a esprimere meglio
le proprie potenzialità e scoprire se stessi. Non per obbedire a una
dottrina di vita, ma per obbedire alla loro natura profonda.
Forse sono un Indaco, forse no, forse gli Indaco non esistono o sono
qualcosa di diverso da come si vorrebbe vederli. Ma per me resta il
fatto che la mia "diversità" ha un senso indipendentemente dalle
etichette scientifiche (o forse pseudoscientifiche) che gli si
vorrebbe attribuire.
Spero con questa mailing list di potermi chiarire meglio le cose per
capire "chi sono".
Magari poi deciderò che non sono un Indaco, ma intanto chissà che non
mi sia utile imparare qualcosa sull'argomento...