> ciao, Piero..
> ho letto la tua mail con un sorriso..
> potrei quasi averla scritta io..
> tanto mi sono affini le descrizioni di cio' che sei, sei stato, e intendi
> essere..
> al di la' di ogni etichetta, con una missione...
>
> solo sull'arroganza mi e' scappato da ridere..
> proviamo a sostituirla con la parola "sicurezza di se'.., voglia e
> coraggio di lottare per quello che si crede.."
>
> un abbraccio
> ROsanna
>
> ----- Original Message -----
> From: "Enkidu" <
petrursus62@...>
> To: <
Stazione_Indaco@yahoogroups.com>
> Sent: Sunday, November 20, 2005 11:04 AM
> Subject: [Stazione_Indaco] Mi presento anch'io.
>
>
> Salve a tutti. Mi chiamo Piero della provincia di Padova, ho 43 anni.
> Mi sono iscritto a questo gruppo perché ero curioso di capire cosa era
> questa faccenda dei "bambini Indaco".... non mi aspettavo di scoprire
> che, da quel che ho capito del concetto di "bambino Indaco"... dovrei
> esserlo anch'io! (sempre che questi "indaco" esistano veramente e non
> siano magari un abbaglio scientifico). Si, perché io non accetto per
> fede niente, se non quella fede che sento venire "da dentro", dal
> profondo della mia anima, e non dall'esterno. Lì uso solo la testa, o
> almeno ci provo. Penso che questo sia un atteggiamento tipicamente
> "indaco".
> Si, perché praticamente mi sono riconosciuto in tutte le
> caratteristiche tipiche dell'Indaco, anche se non sono convinto di
> tutte le affermazioni di chi dice di aver catalogato questa categoria
> di persone. Immagino che verrei catalogato in quello
> "interdimensionale" o forse in quello "umanista" o forse tutt'e due,
> di cui ho entrambe le caratteristiche, ma non sono sicuro... anche
> perché non sono più un bambino da tanto tempo!
> Comunque, volevo dire che se davvero questa teoria ha qualche
> fondamento, mi piacerebbe proprio scoprire il senso della mia
> "diversità" che mi ha creato molti problemi da bambino. Ricordo che
> venivo considerato così "strano" da essere stato mandato prima da
> degli psicologi e poi addirittura a fare un encefalogramma per vedere
> se ero matto. Poi avevano deciso che "non ero matto" anche se
> dimostravo un'intelligenza molto superiore alla media.
> Dopo mi hanno lasciato in pace, anche se continuavo a venire
> considerato "diverso" dagli altri e anch'io mi sentivo spaventosamente
> "diverso" dagli altri, anche se questa "diversità" non la vedevo nei
> suoi contorni. E ancora adesso, anche se certamente sono cresciuto e
> l'ho compresa meglio, ci sono molte cose di me stesso che non riesco a
> identificare del tutto.
> Certamente, ho sempre avuto la sensazione di essere su questa Terra
> "per uno scopo ben preciso", anche se non sapevo dire cosa.
> Da bambino ero solitario e incapace di adeguarmi al mondo esterno, e
> per questo ero profondamente infelice. Da adulto vengo stimato proprio
> perché "non sono come gli altri" e godo della stima di molti proprio
> perché la mia diversità è molto più affidabile della mediocre
> "normalità" di chi si adegua al solito andazzo, alle solite norme,
> considerandole immodificabili.
> Io non pretendo di voler modificare gli altri, pretendo di capirli.
> Penso che la via al cambiamento passa solo attraverso la comprensione
> e l'accettazione degli altri, prima della volontà di cambiamento.
> Se una cosa non la capisco prima, non posso cambiarla.
> Non mi vedo come un Messia, semmai mi vedo come parte integrante di un
> cambiamento epocale al quale sento di dover contribuire... ma sto ben
> attento a non prendermi troppo sul serio!
> Certo, da come viene delineata la personalità Indaco, ci dev'essere
> una notevole dose di arroganza in questi bambini... e anche in me
> senz'altro. Ma essa vuole trovare un limite nella capacità razionale
> di ognuno.
> Per il momento, il mio compito lo individuo nello stimolare le persone
> a riflettere con senso critico su tutto e in particolare sugli
> ostacoli e sui pregiudizi che società e cultura impongono a ognuno di
> noi. Ma a farlo con amore per gli altri, non come qualcosa di freddo,
> come si farebbe un lavoro.
> Sotto questo punto di vista, solo in anni recenti sono riuscito a
> individuare la mia funzione in ambito sociale, con successo.
> Non so dove mi porterà tutto questo. Sento di dover fare qualcosa per
> gli altri, di guidarli senza comandarli, guidarli a esprimere meglio
> le proprie potenzialità e scoprire se stessi. Non per obbedire a una
> dottrina di vita, ma per obbedire alla loro natura profonda.
> Forse sono un Indaco, forse no, forse gli Indaco non esistono o sono
> qualcosa di diverso da come si vorrebbe vederli. Ma per me resta il
> fatto che la mia "diversità" ha un senso indipendentemente dalle
> etichette scientifiche (o forse pseudoscientifiche) che gli si
> vorrebbe attribuire.
> Spero con questa mailing list di potermi chiarire meglio le cose per
> capire "chi sono".
> Magari poi deciderò che non sono un Indaco, ma intanto chissà che non
> mi sia utile imparare qualcosa sull'argomento...
>
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> Link utili di Yahoo! Gruppi
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> __________ Informazione NOD32 1.1295 (20051120) __________
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