Il voler vanificare la funzione dell’uomo-roccia, posto da Cristo a
fondamento visibile della “Sua Chiesa”, significa alterare
pregiudizialmente e irreparabilmente tutta la realtà intorno a Cristo
ed alla Sua Chiesa. Il voler dimenticare i poteri così larghi
concessi da Cristo al Primo degli Apostoli (Mc 3,13-19; Mt 10,1-4; Lc
6,12-16) significa spodestare la Chiesa di Dio dalla sua naturale
divina autorità conferitale dal suo Divino Fondatore.
Questo delitto di mutilazione è non solo contro quanto stabilito da
Cristo, ma anche contro gli stessi credenti in Lui, i quali
resterebbero privi delle prerogative più necessarie alla vita della
Chiesa.
La Chiesa non poteva e non può essere abbandonata al caos.
Nessuno è autorizzato a servirsi della Bibbia per distruggere la
Parola di Dio; e questo avviene quando dei gruppi di credenti
ricorrono a interpretazioni parziali ed arbitrarie che la stessa
Parola di Dio non consente.
Le metafore ricordate indicano la funzione di pietra, fondamento
benché in modo analogico;
e sappiamo che l’analogia comporta una somiglianza oggettiva, non una=
identità, nell’essere e nell’agire di due o più soggetti.
Infatti:
a) Jahvè è roccia in quanto costituisce il primo fondamento della
Chiesa, di cui l’antico Israele era tipo e figura. In Lui, ossia
sulla sua bontà e fedeltà poggiava la fede e la speranza dell’Israele=
secondo la carne; in Lui poggiano la fede e la speranza del “Nuovo
Israele” (Rm 9,6-8; Gal 3,6-9,29; 4,21-31; 6,8).
b) Cristo è Roccia in quanto, a livello storico e visibile, è la
pietra d’angolo (=principale) e fondamento della comunità di
salvezza, ossia la “Sua Chiesa”.
c) Infine la Chiesa tutta intera è detta fondamento: “Voglio che tu
sappia come comportarti nella casa di Dio, che è la Chiesa del Dio
vivente, colonna e sostegno (=fondamento) della verità” (1 Tm 3,14-
15).
Quando Gesù ha chiamato a se i dodici Mt 10,1 diede a loro il potere
di……. ,
non a tutti i discepoli, Matteo poi usa la parola “per primo” p=
er
indicare che Pietro era il primo fra gli Apostoli, è bene notare che
nonostante i protestanti vogliano negare questo primato, Matteo lo
sottolinea, e i fedeli protestanti farebbero bene a notare che Matteo
scrive il suo Vangelo intorno all’anno 70 d.C. quindi già esistevano =
le prime comunità cristiane, esistevano le prime Chiese locali con i
loro ordinamenti, le Chiese locali fin dal principio non sono mai
vissute nel disordine, ma sono state sempre organizzate per meglio
accudire ai bisogni dei fedeli di ogni singola realtà locale,
quindi Matteo aveva visto e conosceva le Chiese e chi le guidava, e
quando menziona la lista dei dodici Apostoli non lo fa in modo
casuale.