Dalle "Lettere" di san Paolino da Nola, vescovo
PER MEZZO DEL SUO SPIRITO SANTO DIO INFONDE IL SUO AMORE IN TUTTI I
SUOI SERVI
Questa è la vera carità, questo è l'amore perfetto che tu, signor
mio, veramente buono, gentile e carissimo, hai dimostrato di aver
verso la nostra pochezza. Per mezzo del nostro Giuliano, abbiamo
ricevuto la tua lettera. Essa ci porta tanta luce della tua santità,
da poter dire che noi, riconosciamo la tua carità. Senza dubbio tale
carità deriva da colui che dall'origine del mondo ci ha predestinati
a sé. In lui eravamo ancor prima di nascere; perché è lui che ci ha
creati e non noi da noi stessi (cfr. Sal 99,3) E' lui che ha fatto
anche quelle cose che devono ancora compiersi nel futuro. Dalla sua
prescienza e dalla sua opera siamo stati formati ad avere una sola
volontà ed identica fede o meglio ad aver fede nell'Unità. Siamo
stati cementati dalla carità, perché mediante la rivelazione dello
Spirito ci conoscessimo a vicenda ancor prima di vederci.
Rallegriamoci quindi e consoliamoci nel Signore che pur restando
sempre uguale a se stesso, diffonde in luogo il suo amore nei suoi
fedeli, per opera dello Spirito Santo. Egli lo ha riversato
abbondantemente su tutte le creature, allietando così con il suo
impulso vivificante la città di Dio. Tra i cittadini di questa città
egli ha voluto ben a ragione collocare te tanto in alto da farti
sedere "tra i principi del suo popolo" (Sal 112, 8) sulla cattedra
degli apostoli. Così nella tua stessa sorte ha voluto aggregare anche
noi, sollevandoci da terra e rialzandoci dalla nostra povertà. Ma più
ancora ci rallegriamo perché il Signore ci ha fatti entrare così
intimamente nel tuo cuore da farci godere di un tuo singolarissimo
affetto. Ciò non può rimanere senza contraccambio adeguato e perciò
ti assicuriamo di amarti sinceramente. Ed ora permettici che ti
presentiamo un nostro desiderio. Sappi dunque che questo peccatore
non è uscito fuori dalle tenebre e dall'ombra di morte, non ha
respirato l'aura vitale e non ha posto mano all'aratro e preso sulle
sue spalle la croce di Cristo se non per condurre a termine la sua
missione. E proprio per questo abbiamo bisogno delle tue preghiere.
Ai tuoi meriti aggiungi anche questo, di alleggerire, con le tue
preghiere, i nostri pesi. Il santo che aiuta chi è nella fatica, non
oso dire il fratello, sarà esaltato come una grande città. Abbiamo
mandato alla tua santità un pane come simbolo della nostra unità, ma
anche dell'unica totale Trinità. Degnati di mangiarlo in modo che
questo pane diventi un'eulogia, cioè un pane bendetto.